• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

“Biomasse: l’energia della tradizione che guarda al futuro”, incontro a Padova mercoledì 12 ottobre 2011

Il futuro delle biomasse in Italia e in Veneto sarà il tema al centro del convegno “Biomasse: l’energia della tradizione che guarda al futuro” in programma il prossimo 12 ottobre alla Camera di commercio di Padova (Centro conferenze alla Stanga, via Zanellato 21, dalle 9.15 alle 13.15).

Presentati gli indicatori di sostenibilità per le bioenergie. Studiosi dell’Università di Padova, politici, esperti internazionali, aziende e associazioni si confronteranno sul ruolo delle biomasse nello sviluppo energetico del Paese e della Regione Veneto. Si discuterà di cosa s’intende per biomasse oggi, quali sono i costi e benefici per chi le utilizza e quali sono le nuove tecnologie per il settore. Saranno presentati gli indicatori di sostenibilità concordati a livello mondiale per le bioenergie, i dati del primo Osservatorio Agroenergia in Italia, le politiche regionali venete in materia di biomasse e i casi di successo di “biomasse virtuose” con una testimonianza diretta delle aziende.

Relatori. All’incontro, organizzato dalla rivista di ambiente ed energia e-gazette, in collaborazione con Sib Siber, azienda bolognese specializzata nella produzione di energia da fonti rinnovabili, interverranno Arturo Lorenzoni dell’Università di Padova, Roberto Morandi della Regione Veneto, Giustino Mezzalira di Veneto Agricoltura, Michela Morese, del Segretariato Onu Global Bioenergy Partnership, Alessandro Marangoni, di Althesys, Piero Mattirolo di EnergEtica Onlus, e Marco Monari di Sib Siber. Il punto di vista delle associazioni emergerà nel dibattito moderato da Lorenza Gallotti, direttore di e-gazette, a cui parteciperanno Davide Sabbadin di Legambiente Veneto, Deborah Piovan di Confagricoltura Veneto e Giancarlo Lunardi di A.V.A. (Associazione Avicoltori Veneti).

(fonte Sib Siber)

Veneto, bando per finanziare trasformazione e sfruttamento biomasse forestali

Con la delibera del 3 agosto 2011 la Giunta Regionale del Veneto ha aperto i termini di un nuovo bando del Programma di sviluppo rurale. In particolare segnaliamo le misure che riguardano direttamente o indirettamente la valorizzazione energetica forestale:

Misura 123/F Azione 2: Interventi per la trasformazione e lo sfruttamento delle biomasse forestali ai fini energetici. Per le imprese forestali, gli operatori del settore foresta legno e per gli imprenditori agricoli il bando prevede in sintesi il finanziamento dei macchinari dedicati alla trasformazione della biomassa forestale ai fini energetici ed anche la loro seconda lavorazione (pellet, cippato, bricchetti), la creazione di piazzole attrezzate, l’acquisto e l’installazione di centrali termiche a legno, pellet, cippato, bricchetti). In questo caso l’energia termica ed elettrica deve prevalentemente essere ad uso interno 51%, è ammessa la vendita della restante parte di energia. L’importo ammesso a bando è pari a 2.000.000 di euro. L’entità dell’aiuto è pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile. La spesa minima è pari a 25mila euro.

Misura 122 azione 3: Investimenti per la prima lavorazione del legname. Per i proprietari e detentori di boschi e per le imprese forestali collegate ai proprietari da contratti di utilizzazione e gestione boschiva sono finanziati gli investimenti per l’acquisto di macchinari connessi alle operazioni selvicolturali a carico delle superfici boscate. Tra le varie attrezzature specialistiche sono indicate anche le cippatrici, i caricatori di biomasse e altri macchinari connessi alla raccolta di biomasse legnose. L’importo a bando è di 1.300.000 euro e l’entità del contributo è del 40% elevabile al 50% nel caso di acquisto di apparecchiature innovative.

Misura 122  azione 2: Miglioramento boschi produttivi. A favore di proprietari privati di foreste e relative associazioni e consorzi, Comuni e Comunità montane proprietari di foreste, associazioni miste di privati e comuni proprietari di foreste sono finanziati interventi straordinari di riconversione produttiva e miglioramento del bosco.  Sono ammesse le spese sostenute per i lavori di intervento e cure colturali, ivi compresi i lavori di cippatura. Il materiale di risulta ottenuto dagli interventi selvicolturali realizzati nell’ambito di questa misura, dovrà essere trasformato in cippato e legna a pezzi. Il contributo è fissato al 60% della spesa ammessa elevato al 70% nelle zone montane.

(fonte Agricolturaonweb)

ia libera UE a sistemi di certificazione dei biocarburanti

I biocarburanti possono costituire un’alternativa ecocompatibile ai combustibili fossili, ma si deve assicurarsi che le foreste tropicali e le torbiere ricche di carbonio non cedano il passo a piantagioni di olio di palma o di canna di zucchero e garantire che all’interno dell’UE si usino soltanto biocarburanti che consentano un risparmio di gas a effetto serra più elevato dei combustibili fossili. La sostenibilità dei biocarburanti deve essere verificata dagli Stati UE o dai sistemi di certificazione volontari approvati dalla Commissione europea, il cui riconoscimento si applica direttamente in tutti e 27 gli Stati europei.

Il Commissario europeo per l’energia Günther Oettinger ha affermato: “Dobbiamo garantire la sostenibilità dell’intera catena di produzione e di approvvigionamento dei biocarburanti. Per questo motivo abbiamo stabilito standard di sostenibilità senza eguali. I sistemi di certificazione riconosciuti a livello UE fanno in modo che tali standard siano raggiunti grazie a metodi di gestione esemplari in termini di trasparenza ed affidabilità.”

Per ottenere un sostegno governativo o essere considerati nell’ambito degli obiettivi nazionali vincolanti in materia di energie rinnovabili, i biocarburanti utilizzati all’interno dell’UE, di produzione locale o importati, devono soddisfare determinati criteri per prevenire la conversione di aree contraddistinte da un’elevata biodiversità e grandi stock di carbonio in zone di produzione di materie prime per biocarburanti. In pratica non si possono ritenere sostenibili i biocarburanti riconducibili a colture provenienti da terreni che in precedenza ospitavano foreste pluviali o praterie naturali con un ecosistema unico. Inoltre, le emissioni di gas a effetto serra generate dall’intera catena di produzione devono essere inferiori almeno del 35% rispetto ai combustibili fossili. Una soglia minima che è destinata ad aumentare nel tempo.

Entro il 2020 l’UE si è prefissata di aumentare almeno al 10% la quota di energie rinnovabili nel settore dei trasporti. I biocarburanti utilizzati per raggiungere tale obiettivo devono soddisfare specifici requisiti e non possono essere originati da prodotti di aree ad elevata biodiversità, come aree protette, oppure di aree ad alta concentrazione di carbonio, come foreste e praterie. I produttori possono scegliere se attestare il rispetto di tali requisiti avvalendosi di sistemi nazionali o aderendo a un sistema di certificazione volontario riconosciuto dalla Commissione europea. Se – una volta esaminato attentamente un sistema – la Commissione europea ritiene che sia in linea con condizioni poste dalla normativa sulle energie rinnovabili, concede il proprio riconoscimento per un periodo di cinque anni.

Biodiesel e motori elettrici per i vaporetti di Venezia: mercoledì 23 febbraio p.v. nella città lagunare si presentano i risultati di uno studio di fattibilità

Venezia bella e delicata. Venezia da tutelare. E se i vaporetti non inquinassero? Meglio, molto meglio. Natanti spinti da motori elettrici e alimentati a biocarburanti. Fantascienza? Nient’affatto, realtà. Una prospettiva che verrà presentata mercoledì 23 febbraio 2011 dalle ore 09.30 presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista a Venezia (Calle de la laca, 2454), dove verranno esposti i risultati di uno  studio di fattibilità avviato nell’ambito del progetto “Biosire”.

“Biosire” è un progetto comunitario triennale, finanziato dal programma IEE (Intelligent Energy for Europe), creato per promuovere sistemi di mobilità sostenibile basati sull’impiego di biocarburanti e sulla propulsione elettrica nelle aree ad alta valenza turistica d’Europa. Tra i partner la Regione Veneto che ha affidato a Veneto Agricoltura l’incarico di valutare gli effetti di una potenziale transizione verso l’impiego di biocarburanti nei natanti a uso turistico che solcano la Laguna di Venezia.

Due le tipologie di biocarburanti considerate: l’olio vegetale puro prodotto da colture energetiche dedicate (in primis la colza) nelle aree rurali limitrofe; il biodiesel prodotto dal recupero e dal trattamento degli oli alimentari di cottura esausti raccolti in città. Presenti, tra gli altri,  l’Assessore regionale Renato Chisso, l’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato e l’Assessore comunale di Venezia Gianfranco Bettin. A relazionare i tecnici Giustino Mezzalira, Federico Correale Santacroce e Luigi Barella di Veneto Agricoltura e Andrea Ballarin della Regione Veneto. I lavori si occuperanno anche dei limiti e delle prospettive della filiera dell’olio vegetale puro e della raccolta degli oli alimentari esausti con gli esperti dell’Aiel (Associazione Italiana Energie Agroforestali) e di Veritas Spa. Il forum proseguirà nel pomeriggio con una tavola rotonda. Le attività del progetto Biosire continueranno il 24 febbraio 2011, sempre presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista a Venezia, con il “IV Biosire International Workshop” aperto al pubblico e dedicato al ruolo del trasporto sostenibile.

(fonte Veneto Agricoltura)

Dal vigneto, non solo uva ma anche compost per i campi e biomassa

L’innovazione nel vigneto è possibile? Si. Riguarda solo la produzione di vino? No. La sostenibilità del vigneto con l’utilizzo dei sottoprodotti di potatura e il mantenimento delle proprietà del suolo è uno dei temi che più interessano il mondo del vino oggi. E saranno questi i temi al centro di un meeting venerdì 21 gennaio 2011 presso l’Azienda Agricola Cescon Giuseppe e Antonella a Fossalta Maggiore di Chiarano (TV).

Il tema è oggetto di un preciso progetto avviato da CRA-VIT di Conegliano. Si parlerà in particolare del compost ottenuto dai tralci di potatura (sarmenti) da utilizzare come ammendante dei suoli, dell’utilizzo della massa legnosa a fini energetici e, per questo, della qualità dei fumi prodotti in termini di sicurezza per la salute pubblica. In definitiva verrà presa in esame l’intera filiera, dalla raccolta allo stoccaggio dei tralci, dalla loro combustione fino alle ceneri. Il progetto, che ha coinvolto anche Veneto Agricoltura, sarà presentato, tra gli altri, da Giustino Mezzalira, Federico Correale e Loris Agostinetto, tecnici dell’Azienda Regionale (PD) e da Diego Tomasi del CRA-VIT.

(fonte Veneto Agricoltura)

Green economy: con l’elettricità dai campi si abbatte la bolletta energetica nazionale, ma servono certezze per investire

La bilancia commerciale italiana dell’energia segna un deficit che negli ultimi tre anni ha oscillato tra i 42 ed i 60 miliardi di euro (con un picco dell’import, nel 2008, di 76 miliardi di euro, pari al 5% del Pil) senza il quale avremmo un avanzo commerciale di 40 miliardi di euro. “Per abbattere i costi della bolletta energetica l’agricoltura può dare un grosso contributo, perché il settore è al passo con i tempi nella scommessa sulla “green economy”, dice il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni intervenendo al dibattito “L’economia (sostenibile) è green” nell’ambito di “Cortina InConTra”.

1/L e richieste del mondo agricolo. “Un Impegno che gli agricoltori italiani sono pronti ad assolvere a patto di garantire loro un orizzonte di certezze e di stabilità attraverso politiche idonee”, sottolinea Federico Vecchioni, elencando le richieste del mondo agricolo, che partono da una maggiore considerazione delle potenzialità delle biomasse e del biogas, da valorizzare, al pari delle altre energie da fonti rinnovabili, in un quadro stabile in cui le incentivazioni siano mantenute per tre anni (sino a tutto il 2012) non siano modificate una volta concesse. Sempre in tema di incentivi serve una loro equilibrata ridefinizione, che confermi l’orientamento politico a favore della produzione di energia elettrica nelle aziende agricole sino ad 1 MW per la generazione distribuita, con uno snellimento delle autorizzazioni ed il potenziamento della rete elettrica.

2/Le richieste del mondo agricolo. Poi va prevista una corretta classificazione dei materiali utilizzabili, per facilitare l’uso, a fini energetici, dei residui e dei sottoprodotti dell’attività agricola ed agroindustriale, spesso classificati impropriamente come rifiuti. Va anche ulteriormente favorito il biometano per compensare la minor competitività rispetto al gas di origine fossile e in questo senso il Piano di Azione Nazionale delinea una strategia appropriata anche se manca una soluzione al problema delle reti (i costi di connessione sono a carico del cliente). Occorre, inoltre, trovare una soluzione del problema degli impianti a biogas agricoli realizzati “ante 2008”, che paradossalmente godono di agevolazioni inferiori a quelle ora vigenti. E infine è essenziale un sostegno alle biomasse nel settore dei trasporti che sia equamente suddiviso nella filiera.

(fonte Confagricoltura)

23 e 30 agosto 2010: scadono i bandi indetti dai Gal Polesani rivolti agli agricoltori

Francesco Peratello, presidente Gal Delta Po

Alberto Faccioli, presidente Gal Adige

Scade il 23 agosto 2010 il termine per il bando relativo alla Misura 311 Azione 3 “Incentivazione della produzione di energia e biocarburanti da fonti rinnovabili”, pubblicato sul Bollettino della Regione del 9 luglio 2010 dei Gal polesani Delta Po e Adige. Il bando è rivolto agli agricoltori, così come definiti dal regolamento (CE) n. 73/2009, che realizzeranno investimenti per la produzione e vendita di energia elettrica e/o termica e per la lavorazione e trasformazione della biomassa destinata alla produzione di energia.

Ancora fonti rinnovabili e sviluppo microimpresa. Il 30 agosto 2010, invece, scadranno i termini per la presentazione delle domande relative ai bandi del Programma di Sviluppo Locale (PSL), nell’ambito dell’Asse IV Leader del PSR del Veneto inerenti la “Creazione e sviluppo di microimprese”  (Misura 312 Azione 1), e “Creazione e ammodernamento di microimprese orientate allo sfruttamento delle energie rinnovabili” (Misura 312 Azione 2).

Entro il 2014, investimenti nel territorio polesano per oltre 18 milioni di euro. Con questi due bandi, i GAL polesani mettono a disposizione del territorio 1.200.000 euro di contributo pubblico, che si vanno ad aggiungere ai 2.830.000 euro, messi a disposizione con i tre bandi precedenti, per complessivi oltre 4 milioni di euro. Con il programma di sviluppo locale si vuole aumentare la competitività, la qualità, la distintività del territorio, dell’ambiente e delle sue produzioni, elementi chiave per rafforzare la capacità delterritorio di agire e contrastare la crisi economica attraverso la valorizzazione delle eccellenti e peculiari risorse di cui dispone. Questo obiettivo verrà concretizzato proprio attraverso le risorse del Leader dei due Gal polesani, che attiveranno fino al 2014 investimenti locali per oltre 18 milioni di euro sul territorio di competenza, da utilizzare in maniera sinergica con gli altri strumenti che l’Unione Europea ha messo a disposizione per il territorio.

(fonte Gal Delta Po)

GAL del Polesine: presentati 3 bandi pubblici dei PSL 2007-2013

sx Faccioli, Peratello, Belloni e Fracasso

Con l’avviso di pubblicazione sul Bur del 9 luglio, i Gal polesani Delta Po e Adige aprono il bando relativo alla misura 311 azione 3 “Incentivazione della produzione di energia e biocarburanti da fonti rinnovabili” nell’ambito del Programma di Sviluppo Locale, Asse IV Leader del PSR Veneto 2007-2013.Gli altri due bandi, saranno pubblicati sul Bur il 16 luglio e riguardano la “Creazione e sviluppo di microimprese” (misura 312 azione 1) e la “Creazione e ammodernamento di microimprese orientate allo sfruttamento delle energie rinnovabili” (misura 312, azione 2).

I bandi sono stati presentati lo scorso 7 luglio in Camera di Commercio di Rovigo, alla presenza dei due presidenti dei Gal, Francesco Peratello per il Delta Po e Alberto Faccioli per l’Adige, di Lorenzo Belloni, che ha fatto gli onori di casa e di Stefano Fracasso, direttore di entrambi i Gal Polesani. I presidenti, hanno illustrato gli aspetti tecnici e le valutazioni che hanno portato alla stesura definitiva dei bandi, sottolineando l’importanza del lavoro svolto per la ricaduta sulle aziende del territorio, auspicando che anche in questa nuova programmazione Leader possa essere concretizzato al massimo l’impegno profuso per lo sviluppo dell’intera area dei Gal Polesani.

Grazie ai bandi, i due Gal metteranno a disposizione del territorio 1.200.000 euro di contributo pubblico, che si vanno ad aggiungere ai 2.830.000 euro, messi a disposizione con i 3 bandi precedenti, per complessivi oltre 4 milioni di euro. “Con il programma di sviluppo locale, hanno detto Peratello e Faccioli, si vuole aumentare la competitività, la qualità, la distintività del territorio, dell’ambiente e delle sue produzioni, elementi chiave per rafforzare la capacità del nostro territorio di agire e contrastare la crisi economica attraverso la valorizzazione delle eccellenti e peculiari risorse di cui dispone il nostro territorio. Questo obiettivo verrà concretizzato proprio attraverso le risorse del Leader del Gal, che attiverà fino al 2014 investimenti locali per oltre 18 milioni di euro sul territorio di competenza, da utilizzare in maniera sinergica con gli altri strumenti che l’Unione Europea ha messo a disposizione per il territorio.

Entro il 23 agosto, presentazione delle domande. ” I bandi pubblicati, riguardano la misura 311 azione 3, “Incentivazione della produzione di energia e biocarburanti da fonti rinnovabili”:  le domande potranno essere presentate ad Avepa, struttura periferica di Rovigo, entro e non oltre il termine di 45 giorni (entro il 23 agosto 2010). Gli altri due bandi, che saranno pubblicati sul Bur il 16 luglio, riguardano la “Creazione e sviluppo di microimprese” (misura 312 azione 1) e la “Creazione e ammodernamento di microimprese orientate allo sfruttamento delle energie rinnovabili” (misura 312, azione 2). I testi dei bandi sono già disponibili nei siti internet dei due Gal.

(fonte Gal Delta Po)

9 luglio 2010: a Caorle (Ve) giornata dimostrativa biocarburanti

Chi semina strade raccoglie traffico, chi diffonde traffico incrementa lo smog. Da tempo, nelle cronache e nei dibattiti tra esperti di mobilità e addetti al settore, o meno, imperversa questa sorta di equazione. Ma se non fosse esattamente così? E’ la  domanda che si sono posti coloro i quali stanno sperimentando nel mondo l’utilizzo di biocarburanti.

A Venezia, in futuro biocarburante per i vaporetti. Uno di questi studi si sta svolgendo a Caorle (VE), presso l’azienda pilota e dimostrativa di Veneto AgricolturaVallevecchia” con i progetti “Biosire”, finanziato dal programma comunitario “Intelligent Energy Europe (IEE)” di cui la Regione del Veneto è partner, ed Energycrops. Progetti che si propongono il primo di realizzare uno studio di fattibilità per una possibile transizione verso l’impiego di biocarburanti (da oli esausti vegetali e da oli vegetali puri) nei natanti a uso turistico che solcano la Laguna di Venezia, e il secondo finalizzato alla produzione di biocarburanti in area rurale.

Appuntamento a Vallevecchia il 9 luglio alle 9.30. Il tutto verrà presentato proprio a “Vallevecchia” il prossimo 09 luglio, nell’ambito di una giornata dimostrativa che inizierà con un meeting alle 09.30. Le filiere di produzione prese in esame sono due: il recupero e il riciclo di oli alimentari di cottura esausti per la produzione di biocarburanti; la produzione di olio vegetale puro da colture agricole oleaginose dedicate (in particolare colza). Nell’area espositiva appositamente allestita ci sarà inoltre modo di visionare le filiere di produzione. Tra i presenti oltre a Paolo Pizzolato, Amministratore Unico di Veneto Agricoltura e Renato Chisso, Assessore regionale alla Mobilità ed Infrastrutture della Regione Veneto ci saranno, tra gli altri, i relatori Giustino Mezzalira e Federico Correale di Veneto Agricoltura e Andrea Ballarin della Regione Veneto ed Eliseo Antonini di AIEL.

(fonte Veneto Agricoltura)

7-8 luglio: a Ceregnano (RO) c’è “Agro-Innovare

Il 7 e l’8 luglio, nell’iniziativa organizzata dal settimanale L’Informatore Agrario e dal mensile MAD-Macchine Agricole Domani con Veneto Agricoltura e il Centro Inter-universitario di Ricerca in Agricoltura di Precisione dell’Università di Padova presso l’azienda Sasse Rami di Veneto Agricoltura a Ceregnano (Rovigo), dimostrazioni dal vivo delle potenzialità di tecniche colturali che coniugano risparmio energetico e protezione dell’ambiente.

L’agricoltura conservativa dà una mano a preservare l’ambiente dai danni dei gas-serra. Dalle più recenti sperimentazioni condotte in Italia risulta infatti che questa tecnica consente, attraverso un minor impiego di combustibile di origine fossile, la riduzione da 0,8 a 3 t/ha di emissioni di CO2 in atmosfera ogni anno. «In particolare, considerando una superficie nazionale a seminativi di circa 12 milioni di ettari e una potenzialità nell’adozione delle tecniche di lavorazione semplificata del 30% si possono limitare le emissioni di CO2 da 3,3 fino a 12,5 milioni di tonnellate all’anno, che significa dal 17 al 65% della riduzione nazionale prevista dal protocollo di Kyoto entro il 2012» spiega Luigi Sartori, del del Centro Inter-universitario di Ricerca in Agricoltura di Precisione dell’Università di Padova.

Protagonista delle “giornate in campo”, l’agricoltura conservativa. Le riconosciute potenzialità dell’agricoltura conservativa, utile anche per preservare lo stock di carbonio nel suolo,  la rendono  per la prima volta protagonista, insieme all’agricoltura di precisione, delle “giornate in campo” organizzate quest’anno da L’Informatore Agrario con Veneto Agricoltura e il Cirap. “Agro-innovare” evidenzierà in particolare i benefici delle due tecniche per garantire interventi altamente mirati e una gestione agronomica semplificata (lavorazioni ridotte, gestioni delle infestanti,ecc.). Partner delle giornate è Unacoma (Unione nazionale dei costruttori di macchine agricole). «L’agricoltura conservativa contrasta la tendenza a lavorazioni troppo energiche e permette il controllo dell’erosione e il miglioramento dell’efficienza dell’acqua e della sua qualità – dice Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. Tra i vantaggi economici rientrano la riduzione dei consumi di gasolio, di manodopera e delle potenze dei trattori impiegati».

Veneto Agricoltura: prove e confronti di lavorazioni in aziende pilota. In virtù della misura del PSR 214i azione 1 stanziata dalla Regione Veneto, Veneto Agricoltura, azienda della Regione per il settore agricolo, oltre alle giornate sulle macchine a Sasse Rami, sta effettuando un’intensa attività di prove e confronti di lavorazioni in aziende pilota e dimostrative.  «Una sperimentazione più organica, su centinaia di ettari, in condizioni pedo-climatiche differenziate, sarà avviata utilizzando tutte le realtà pilota e sperimentali di pianura della nostra azienda (Vallevecchia di Caorle, Diana di Mogliano Veneto, Sasse Rami di Ceregnano)» annuncia Paolo Pizzolato, amministratore unico di Veneto Agricoltura.

(fonte Edizioni L’Informatore Agrario)