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27 giugno 2014, spettacolo anti-contraffazione per l’incontro ARGAV-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). Si parlerà anche di Gal veneti, vitigni autoctoni, allevamento pecore sui Colli Euganei, Valle Agredo e Grande Guerra

cartolina-webUltimo appuntamento prima della pausa estiva per i soci ARGAV al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) e, come tradizione, la conclusione sarà una festa! All’incontro di venerdì 27 giugno alle (ore 19 circa), si inizierà, infatti, con uno spettacolo sull’aia ad opera dell’artista Tiziana Di Masi, che reciteràa la piece “Tutto quello che sto per dirvi è falso“. Con questo spettacolo, il teatro civile e d’informazione indaga per la prima volta il business della contraffazione a 360 gradi, gli ambiti in cui il “falso” prospera (agroalimentare, moda, farmaceutica, meccanica, audio/video ecc) e assicura utili alle mafie che lo gestiscono.

Piatto ricco mi ci ficco. Saranno inoltre nostri ospiti Eugenio Zaggia, coordinatore dei GAL (Gruppi dìAzione Locale) del VenetoRino Dal Pos, coordinatore del Gruppo Wigwam Architettura e Paesaggio, che presenterà la nuova Tessera WAG 2014 (Wigwam Art Gallery) e la mostra delle sue opere allestita per l’occasione, Silvano Gambato, rappresentante dell’Ente Regionale Parco Colli Euganei che presenterà il Progetto Minprendo per la reintroduzione dell’allevamento delle pecore sui Colli Euganei; Francesco Barduca, dell’omonima azienda, premio Made in Padova, che presenterà la nuova Comunità Locale di Offerta della Valle Agredo, il viticoltore Giorgio Salvan, che presenterà una ricerca sui vitigni autoctoni, Paolo Schiavon, che presenterà i “Percorsi della Grande Guerra“. Come sempre, abbineremo aggiornamento professionale, divertimento e buona tavola grazie all’ospitalità di Efrem Tassinato, giornalista e chef, fondatore del Circuito Wigwam, nonché tesoriere UNAGA.

29 giugno 2014, a Selvazzano Dentro (PD) si tiene l’Assemblea dei soci ARGAV per il rinnovo delle cariche sociali

Delegazione ARGAV

Alcuni membri dell’attuale direttivo ARGAV

Domenica 29 giugno 2014, presso il centro congressi dell’Hotel Piroga a Tencarola di Selvazzano Dentro (PD), si terrà, in prima convocazione ore 9.30 e seconda convocazione ore 10.30, l’Assembela dei Soci ARGAV per il rinnovo degli organi associativi.

Ordine del giorno. Nell’ordine: insediamento organi assembleari, nomina presidenza e segretario assemblea, relazione presidente, discussione ed approvazione bilancio consuntivo 2013, discussione ed approvazione bilancio preventivo 2014, rinnovo cariche sociale 2014/2017, varie ed eventuali. Ricordiamo che l’Assemblea è un momento associativo cui tutti devono  sentirsi impegnati a partecipare (tanto più quest’anno, essendo occasione elettiva). Approfittiamo dell’occasione per ricordare, a chi ancora non avesse ancora provveduto, che il rinnovo dell’iscrizione ARGA. 2014 può essere espletato in sede dell’Assemblea oppure inviando la quota (€ 35,00) per mezzo bonifico bancario (info segreteria Mirka Cameran).

 

4 giugno 2014, direttivo ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD)

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Il prossimo Direttivo ARGAV è convocato mercoledì 4 giugno 2014  alle ore 18,45 nella sede del circolo di campagna Wigwam ad Arzarello di Piove di Sacco. Questo l’ordine del giorno:approvazione verbale precedente; 2°- comunicazioni del Presidente; comunicazione della Segretaria; domande iscrizione nuovi soci; aggiornamento Assemblea Argav con rinnovo cariche direttivo;  programmazione prossime attività,  varie ed eventuali.

 

Sabato 24 maggio 2014, i soci ARGAV in visita all’Ortodidattico di Lusia (RO)

Lattuga gentile_cappuccina_cipollotti_ rapanelli_rucolaArmati di sporta, come tutti i cittadini invitati di Rovigo e provincia, anche i soci ARGAV parteciperanno sabato 24 maggio alla presentazione ufficiale dell’Ortodidattico, che si terrà a Lusia a partire dalle ore 16 fino alle 19 presso l’azienda agricola omonima in via Provvidenza 684 (info tel. 425-667475, cell. 336-794014 email: mymag@tin.it). La sporta sarà utile per chi vorrà raccogliere liberamente fragole e verdure di stagione, dalle lattughe alle indivie, dai cipollotti ai finocchi agli zucchini, coltivati con tecniche naturali in difesa della biodiversità. Il prezzo di verdura e frutta raccolti sarà lasciato alla decisione, e al buon senso, di chi la raccoglie.

Renato Maggiolo mentre raccoglie cipollottiBiodiversità come superamento del biologico e portare il cittadino in campagna più che il contadino in città. La struttura è nata su iniziativa di due lusiani, Renato e Francesco Maggiolo, rispettivamente enogastronomo e agricoltore, desiderosi di portare, più che il contadino in città, il cittadino in campagna e di promuovere la biodiversità ambientale come superamento del biologico.  L’azienda agricola conta due ettari di terreno, impiantati e seminati con le varietà di ortaggi che crescono nel clima del Polesine, con intorno alberi e arbusti appartenenti a 40 diverse varietà, studiati per essere ognuno ricettacolo di qualche insetto utile. Vi è inoltre un percorso olfattivo composto da un centinaio di essenze aromatiche. Al di là della giornata di presentazione ufficiale, la libera raccolta delle verdure all’Ortodidattico è sempre possibile, dall’alba al tramonto di tutti i giorni, anche festivi e  chi lo desidera può aiutare nei lavori, gruppi e scuole in visita possono essere accompagnati previa telefonata.

In programma anche una dimostrazione di una zappatrice meccanica “bio”, a seguire, aperitivo a base di verdure. L’evento, realizzato in collaborazione con Argav (Giornalisti agroambientali di Veneto e Trentino Alto Adige), ha il sostegno del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine nell’ambito delle attività realizzate attraverso il progetto di iniziativa comunitaria “APP4INNO” di cui il Consvipo è partner: “Il forte spirito d’iniziativa e il carattere innovativo che contraddistingue quest’attività ha reso l’Ortodidattico un’idea vincente e siamo lieti di poterne cogliere con questo appuntamento i primi risultati”, afferma Angelo Zanellato, presidente del Consorzio. Dopo una breve presentazione dell’azienda agricola, ci sarà la dimostrazione di un’innovativa zappatrice meccanica di fabbricazione inglese ma adattata alle esigenze della piccola orticoltura attenta alla biodiversità dalla cooperativa Comagri di Lusia. L’incontro terminerà con un aperitivo a buffet a base di verdure preparato dalla trattoria Al Ponte di Lusia.

9 maggio 2014, ambiente e territorio al centro dell’incontro ARGAV-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD)

Arezerello di Piove di Sacco, 11/10/11, Fabrizio Stelluto presidente ARGAV e Maurizio Conte assessore Ambiente Regione Veneto

da sx Maurizio Conte, assessore all’Ambiente regione Veneto e Fabrizio Stelluto presidente ARGAV

Venerdì 9 maggio 2014 alle ore 19 circa torna l’incontro mensile ARGAV-WIGWAM al Circolo di Campagna di Arzerello di Piove di Sacco (PD).

Programma serata. Per l’occasione, avremo ospiti: Maurizio Conte, assessore all’Ambiente Regione Veneto, che parlerà della “Settimana Veneta dell’Ambiente 2014“, di cui ARGAV è partner, Alberto Serafin, amministratore unico Acque del Chiampo Spa, che parlerà dell’accordo con il ministero dell’Ambiente per la riduzione della carbon footprint, Luciano Gallo, direttore generale Unione Comuni Camposampierese, che parlerà del nuovo portale turistico della Valle Agredo, Rino Dal Pos, responsabile area Urbanistica/Energie Alternative Confindustria Padova, che parlerà del nuovo portale Veneto Expo. Avremo modo di incontrare anche Gianluca Carraro, presidente Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali Regione Veneto.

 

15 maggio 2014, seminario di formazione ARGAV “Acqua risorsa o minaccia” destinato ai giornalisti

Arezerello di Piove di Sacco, 11/10/11, Fabrizio Stelluto presidente ARGAV e Maurizio Conte assessore Ambiente Regione Veneto

da sx Maurizio Conte assessore Ambiente Regione Veneto e Fabrizio Stelluto presidente ARGAV

Giovedì 15 maggio 2014, unitamente all’Ordine Giornalisti del Veneto ed all’Unione Veneta Bonifiche, ARGAV organizza il seminario per giornalisti (max 100 partecipanti) “Acqua: risorso o minaccia? Dalla salvaguardia idrogeologica all’irrigazione: viaggio nella bonifica veneta”, che si terrà presso la Fiera Campionaria di Padova (Pad. 8, spazio Ambiente), in occasione della Settimana dell’Ambiente indetta dalla Regione Veneto.

Programma. Inizio: ore 9.00. Saluti: Giuseppe Romano, presidente Unione Veneta Bonifiche, Gianluca Amadori, presidente Ordine Giornalisti Veneto, Fabrizio Stelluto, presidente A.R.G.A.V. Relazione introduttiva: Anna Maria Martuccelli, direttore Generale A.N.B.I.-Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni “La Bonifica, un’attività permanente: dal bonum facere a fattore di sviluppo del territorio”. Ore 10.00. Trasferimento in pullman. Ore 10.30 Impianto idrovoro Padova. Relatore: Francesco Veronese, direttore Consorzio di bonifica Bacchiglione “La salvaguardia dei centri urbani dalle acque: dove finisce la pioggia?” Ore 11.15 Trasferimento in pullman Ore 12.00 Museo delle Idrovore Codevigo, Relatore: Francesco Veronese, “Quando l’acqua va in salita”. A seguire: brunch. Ore 14.00, Trasferimento in pullman. Ore 14.30. Oasi Ca’ di Mezzo Codevigo Relatore: Gisueppe Gasparetto, direttore Ufficio Tecnico Consorzio di bonifica Adige Euganeo, “Disinquinamento, Ambiente, Irrigazione: la funzione dei consorzi di bonifica”. Ore 15.15 Trasferimento in pullman. Ore 16.00 rientro Fiera Campionaria di Padova. Relatori: Massimo Gargano, presidente A.N.B.I. – Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni,  “I nuovi orizzonti della Bonifica”, Maurizio Conte, assessore Ambiente Regione Veneto, “I Consorzi di bonifica, un’esperienza veneta”. Conclusione: ore 16.30. A seguire ci sarà la possibilità di visitare l’allestimento della Settimana Veneta dell’Ambiente nei padiglioni della Fiera Campionaria di Padova.

I soci ARGAV visitano il Delta del Po veneto, quiete carica di emozioni

Soci ARGAV Giardino Botanico Litoraneo Porto Caleri gruppo(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Immersione totale nella natura per i soci ARGAV lo scorso 12 aprile, giornata in cui abbiamo visitato una delle maggiori zone umide del Mediterraneo e d’Europa, il Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Ad accompagnarci nella visita, le guide naturalistico-ambientali  Francesco Beltrame, Ilaria Ruggini e Mara Santarato di Co.Se.Del.Po., cooperativa di servizi del Delta di Ariano del Polesine. (Foto in alto, il gruppo di soci ARGAV all’uscita del Giardino Botanico di Porto Caleri)

Ilaria CosedelPo visita soci ARGAV Girardino Litoraneo Porto CaleriLa terra più giovane d’Italia. Prima di iniziare a descrivere la nostra giornata alla scoperta di giardini, vie d’acqua, prodotti tipici e musei, è opportuno inquadrare, seppure a grandi linee, il territorio che abbiamo visitato. Il Delta geografico (a dx nella foto Ilaria Ruggini mentre ce ne illustra le caratteristiche) si estende tra l’Adige a nord e il Po di Goro a sud per 786 chilometri quadrati, di cui oltre 160 occupati da valli e lagune, gli ambienti in cui l’acqua dolce di fiume si mischia a quella salata del mare. Il territorio del Parco comprende 9 comuni: Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Viro, Porto Tolle, Rosolina e Taglio di Po, per un totale di oltre 73 mila abitanti. Nonostante sia una delle aree protette più antropizzate, il Parco conserva al proprio interno la maggiore estensione italiana di zone umide tutelate, pari a 120 chilometri quadrati. Il fiume, prima di confluire nel mare, si divide in cinque rami principali e altri rami minori: dal Po Grande o di Venezia, si dirama a nord il Po di Maistra mentre a sud si diramano il Po Piccolo o di Goro, il Po della Donzella o Gnocca e il Po delle Tolle. Il ventaglio di bracci dà vita al Delta attivo, ossia il territorio più recente del Po, tuttora in evoluzione, che interessa per intero il Parco Regionale Veneto e che è il risultato dello scorrere del fiume a partire dal 1604, quando la Repubblica di Venezia, per scongiurare l’interramento della laguna veneziana, praticò il Taglio di Porto Viro (1600-1604), l’opera idraulica di deviazione del corso del Po verso sud. L’opera fu realizzata dove ora sorge Taglio di Po.

 

Giardino Botanico Porto CaleriIl paesaggio del Delta del Po veneto è un alternarsi di ambienti diversi: dopo la campagna, che produce eccellenze orticole come i radicchi e le insalate Igp, si trovano le dune fossili, che corrispondono alle antiche linee di costa. Ecco poi a seguire gli argini e le golene, ossia gli ambienti umidi d’acqua dolce, quindi gli ambienti d’acqua salmastra, le valli da pesca e le lagune con decine di specie ittiche; ed ancora, gli ambienti delle sabbie, gli scanni, ricchissimi di avifauna, dove sono presenti oltre 380 specie di uccelli fra stanziali e migratori. La flora è estremamente varia tanto da includere un migliaio di specie diverse.

Particolare Pini Marittimo Giardino Botanico Porto CaleriNel Giardino della biodiversità. Il nostro tour inizia con la visita del Giardino Botanico Litoraneo del Veneto di Porto Caleri, (foto a sx e in basso)a Rosolina Mare (RO). Il sito, realizzato nel 1991 dal Servizio Forestale Regionale per le Province di Padova e Rovigo, ha lo scopo di proteggere e conservare un ambiente naturale unico e irripetibile, di notevole importanza scientifica per la varietà di habitat e grande interesse turistico per la rigogliosa vegetazione, che offre in ogni stagione di apertura delle splendide fioriture. Percorrendo uno degli itinerari interni (in tutto 4 km) lungo passerelle in legno e ponticelli, abbiamo osservato i diversi ambienti che, con i propri microclimi, danno vita a una grande varietà di piante e fauna.

Soci ARGAV Giardino Botanico Porto CaleriDalla pineta, composta da pini marittimi e domestici, non autoctoni, piantati negli anni ’40/50 del secolo scorso per difendere dalla salsedine le colture interne, e destinati ad essere soppiantati in futuro da piante spontanee come i lecci, oggi sottobosco, si passa alle zone umide d’acqua dolce, dove ci sono piccoli stagni in cui è stata scoperta una popolazione del rarissimo pelobate fosco italiano, un piccolo rospo considerato la specie di anfibio a maggior rischio di estinzione in Italia, oggi per fortuna scongiurata, vista la consistente proliferazione in loco. Pochi passi e si raggiunge la macchia, dove è protagonista il ginepro, e poi le dune consolidate, ricoperte da un tappeto di muschi e licheni nonchè piante aromatiche i cui profumi aleggiano nell’aria. Si arriva quindi alla spiaggia e alle prime dune: a ridosso del mare, la vegetazione è quasi assente causa la salsedine e l’azione del vento, salvo la presenza di piante pioniere, molto adattabili. Avviandoci verso l’uscita, incontriamo gli ambienti salmastri prossimi alla laguna, le barene, isolotti periodicamente sommersi dall’alta marea ricoperti da una fitta vegetazione di pianti perenni, come il limonium, che a fine agosto colora di viola il paesaggio. Per chi desidera visitare il Giardino, il sito è aperto da aprile a ottobre, mar-giov-sab-dom e festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, ingresso euro 2,50, possibilità di visite guidate alle ore 10.30 e alle 16.30.

Il Delta nel piatto. Terminata la visita al Giardino, partiamo alla volta di Santa Giulia, graziosa frazione di pescatori in prossimità della foce del Po di Gnocca o della Donzella. Il nome di questo ramo del Po rievoca la romantica leggenda di una nobildonna vittima di un amore impossibile per un pescatore e che si gettò per questo nelle acque del fiume. Ancora qualche chilometro e arriviamo in località Bacucco, comune di Ariano nel Polesine, per una sosta ristoratrice nel caratteristico ristorante “Il Bilancione”.

Michela Crepaldi titolare Il Bilancione

Michela Crepaldi

Ristorante Il Bilancione Gorino SullamIl locale, (foto in basso) aperto da circa un anno, gode di una magnifica posizione, essendo sospeso sul canale del Po di Gnocca e collegato all’argine da un pontile, e deve il nome alla presenza di una grande “rete a bilancia”. Serviti di tutto punto dalla giovane titolare Michela Crepaldi e da Isabella, gustiamo alcune ricette della migliore tradizione culinaria valliva: antipasto di cozze e vongole, risotto di pesce, frittura mista e anguilla ai ferri (prezzo medio antipasto, primo e secondo 3o euro a persona bevande incluse, dai 30 posti in inverno ai 50 posti in estate grazie allo spazio fronte canale, chiuso il lunedì, consigliabile la prenotazione 333-1798064).

Soci ARGAV gita barca Po di GnoccaNella Sacca di Scardovari, 1500 pescatori di cui metà donne. Dal ristorante, ci imbarchiamo per un’escursione alla scoperta della Sacca di Scardovari (foto a sx) e dei “frutti” che qui sono coltivati: vongola verace e cozza del Delta, quest’ultima, unica in Italia ad avere il marchio Dop e che rappresentano, insieme al riso Carnaroli, un’eccellenza della “terra d’acqua”. Ad accompagnarci nell’affascinante escursione tra i canali, i pescatori Alberto Barini (338.9730072) e Luca Massarenti (339.4316864), della Cooperativa Pescatori Ariano, che affiancano alla pesca l’offerta di pescaturismo (uscite in barca per l’osservazione dell’attività della pesca oppure per birdwatching, costo da 2/5 persone 75 euro, oltre 5 persone 15 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini). “Il lavoro di pescatore è duro e nella Sacca di Scardovari, laguna di 6.500 ettari, coinvolge circa 1500 persone, di cui metà donne“, spiega Alberto. Che aggiunge: “Ci si alza verso le 5 del mattino per andare a rastrellare le cozze e le vongole negli “orti”, i luoghi di coltura di vongole e cozze, oppure in laguna, e per farlo indossiamo delle mute”. Per assaggiare queste prelibatezze, oltre che nelle trattorie e nei ristoranti della zona, ci sono le sagre dedicate ai prodotti tipici, che hanno inizio con la bella stagione, prima tra queste, la sagra della cozza di Santa Giulia, che si tiene dal 22 al 25 maggio 2014 (maggiori info Pro Loco di Porto Tolle, tel. 0426.247276).

Magazzino Riso Alluvione 1966Un pescatore filosofo. Tra le tante curiosità inerenti al Delta di cui Alberto ci mette a conoscenza durante l’escursione in barca, tra cui ad esempio, il fatto che il tratto da noi percorso prima della grande alluvione del 1966 ospitava risaie (oggi rimane il magazzino del riso semidiroccato, foto in alto), c’è anche il tempo per lui di costruire in pochi minuti una barchetta con le foglie delle canne palustri, e Angela Cameran con barca di canna palustrequesto per la gioia di Angela (foto a dx), la nipotina della segretaria ARGAV Mirka Cameran e del socio Gianni Schweiger, divenuta la nostra mascotte.

Sala macchine Museo BonificaMara CosedelPo Museo BonificaUn’idrovora in stile Liberty. Terminata l’escursione, riprendiamo l’itinerario in auto verso l’ultima tappa della giornata, percorrendo la Strada della Bonifica, tra il Po di Goro e il Po della Donzella, fino al grande Museo Regionale della Bonifica Cà Vendramin a Taglio di Po, dove ci aspetta Mara Santarato (nella foto a dx in basso). La bonifica del Delta del Po rappresenta una vera e propria chiave di lettura del territorio deltizio, sia perché ha contribuito a disegnare il delta moderno, sia per l’importanza degli effetti sugli aspetti sociali ed economici, in quanto tutte le attività oggi presenti nel Delta devono il proprio sviluppo a questa grande opera di prosciugamento: scoprire l’ex impianto idrovoro “Cà Vendramin”, realizzato nei primi anni del 1900 e dismesso sessant’anni dopo in quanto obsoleto, ed oggi stupendo esempio di archeologia industriale significa scoprire le origini di questa terra (aperto da marzo a ottobre, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 chiuso il lunedì (intresso 2 euro, ridotto 1 euro, gratuito per bambini con età inferiore ai 12 anni).

Consegna penna ricordo ARGAV a Francesco Beltrame CosedelPoMirka e Francesco BeltrameVisitare il Parco, da soli o con la guida. Il Parco Regionale Veneto del Delta del Po è una terra facile da visitare, oltre che con i mezzi classici – auto, camper, moto – anche a cavallo e in bicicletta, oltre naturalmente che in barca. A questo proposito, sono numerosi gli itinerari naturalistici, fluviali e terrestri, nonché i percorsi culturali che il Parco propone ai visitatori. Se vi piace organizzare la vacanza in modo autonomo, potete trovare materiale informativo utile al Centro Visitatori del Parco di Porto Viro, sorta di “porta d’accesso” al Delta, ubicato all’uscita di Porto Viro lungo la S.S Romea. A chi preferisce affidarsi all’ausilio di una guida, Co.Se.Del.Po, organizza visite guidate naturalistico-ambientali e proposte didattiche per le scuole di mezza giornata o una giornata intera. Per maggiori informazioni, potete contattare Francesco Beltrame, che vediamo nelle foto con i consiglieri Emanuele Cenghiaro e Marina Meneguzzi e la segretaria Mirka mentre riceve la penna ricordo ARGAV, al numero 329-4248555 o scrivere all’indirizzo email cosedelpo@libero.it.

Sabato 12 aprile 2014, i soci ARGAV visitano il Parco Delta del Po Veneto

foto Parco Delta del Po Veneto

foto Parco Delta del Po Veneto

Grazie alla collaborazione di  Co.Se.Del.Po., cooperativa di servizi del Parco Delta del Po Veneto, i soci ARGAV avranno modo di visitare sabato 12 aprile 2014 un ambiente naturale unico e irripetibile, sospeso tra cielo e terra.

Programma. Ore 10.00 Incontro con la Guida del Parco presso il Giardino Botanico Litoraneo del Veneto di Porto Caleri (Rosolina). Ore 11.30. Arrivo a Santa Giulia,  frazione di pescatori in prossimità della foce del Po della Donzella. Ore 12.00 circa. In località Bacucco, escursione in barca alla  scoperta della Sacca di Scardovari e dei frutti che qui sono coltivati: vongola verace e cozza del Delta. Ore 13.30 Pranzo (a costo sostenibile) presso il ristorante “Il Bilancione”. Ore 15.00/15.30. Attraverso la Strada della Bonifica, tra Po di Goro e Po della Donzella, arrivo al Museo Regionale della Bonifica Cà Vendramin. Ore 16.00/16.30. Termine della visita e rientro.

2 aprile 2014, il direttivo ARGAV si riunisce a Villa Godi Malinverni di Lugo di Vicenza

Villa Godi Malinverni

Villa Godi Malinverni

Il prossimo direttivo ARGAV si terrà mercoledì 2 aprile alle ore 18,30 a Villa Godi Malinverni (via Palladio 44, Lugo di Vicenza) con il seguente ordine del giorno : approvazione verbale precedente; comunicazioni del presidente; comunicazione della segretaria; domande iscrizione nuovi soci; approvazione bilancio consuntivo 2013; approvazione bilancio preventivo 2014; aggiornamento congresso assemblea Argav con rinnovo cariche direttivo; programmazione prossime attività; varie ed eventuali.Nel corso della serata, il direttivo avrà la possibilità di effettuare una breve visita guidata della villa, che appartiene al ricco patrimonio artistico costituito dalle Ville Venete.

Opera di Andrea Palladio. Il celebre architetto veneto costruì questa villa nel 1542 e Gianbattista Zelotti, Battista del Moro e Gualtiero Padovano la ornarono di affreschi. Dopo averla acquistata in stato di degrado nel 1962, Remo Malinverni dedicò gli ultimi anni della sua vita per riportarla all’antico splendore. Assieme alle altre ville palladiane del Veneto, è inserita dal 1996 nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. La villa è aperta al pubblico per visite individuali, di gruppo e per le scuole. E’ sede di congressi, eventi culturali e mondani; nella barchessa della villa è allestito il Ristorante Torchio Antico. Nel 1954 Lucchino Visconti scelse la Villa per il film “Senso”, immortalando nella pellicola la “vita di villa”. La pianta della Villa è estremamente semplice: una loggia e la sala centrale dividono gli spazi del piano nobile in due parti perfettamente simmetriche con quattro stanze ad ogni lato. La decorazione pittorica di Villa Godi Malinverni precede i cicli di affreschi di molte ville del cinquecento veneto. Le sale affrescate, tutte aperte al pubblico, sono nove, oltre alla loggia di ingresso affrescata dal Padovano.

Il Parco. Ospita piante secolari e si snoda lungo 1300 metri di viali. Risale al secolo scorso e fu sistemato nel 1852 per opera del Conte Andrea Piovene su disegno dell’architetto Antonio Caregaro Negrin. E’ di tipo romantico e comprende una notevole varietà di piante ad alto fusto. Al centro vi è un laghetto coi cigni. Nella zona più folta un angolo è dedicato alle persone care vissute nella villa; i loro nomi sono incisi su piccole stele a cilindro o a piramide con didascalie di Fogazzaro e di Zanella. Nel retro della Villa ci sono i giardinetti all’italiana, con vasche e fontane, una cinquantina di statue del Marinali e dell’Albanese, e colonnine. Tali giardinetti risalgono al secolo XVII ed all’inizio del 700. Altri piccoli giardini si trovano nel retro della villa palladiana, all’uscita dalla cucina del 500 ed all’ingresso del Museo dei Fossili, come pure davanti alla foresteria.

(Fonte: Villa Godi Malinverni)

 

28 marzo 2014, all’incontro ARGAV-Wigwam si parla di sostenibilità ambientale (Foresta del Cansiglio) e politica agricola (Silvia Benedetti M5S). Interludio musicale di Erica Boschiero.

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Venerdì 28 marzo 2014, alle ore 19 in punto, si terrà il consueto appuntamento informativo mensile ARGAV al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD).

Programma. Argomento principe della serata sarà il progetto di sostenibilità ambientale della Foresta del Cansiglio. Avremo inoltre la possibilità di confrontarci con Silvia Benedetti, M5S-Segretaria Commissione Agricoltura Camera Deputati ed  ascolteremo  Erica Boschiero, cantautrice con spettacolo e CD “Monti Pallidi”. La parte conviviale sarà, come sempre, a cura di Efrem Tassinato, nostro anfitrione, giornalista-chef, tesoriere UNAGA e socio ARGAV (invitiamo i frequentatori di queste serata ad iscriversi, ad un costo molto sostenibile, al Circolo Wigwam).