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“Il Quadrifoglio”, la trasmissione radiofonica condotta dal socio ARGAV Emanuele Cenghiaro su Bluradioveneto, aumenta la messa in onda

Con la ripresa autunnale, la trasmissione radiofonica di 12 minuti “Il Quadrifoglio“, condotta su Bluradioveneto dal socio ARGAV Emanuele Cenghiaro, va in onda tre volte la settimana invece che due e precisamente ogni mercoledì, alle ore 17:35 all’interno di “Primo Piano”, ed in replica il giovedì alle ore 10:35 all’interno di “BluMattino” ed il sabato alle ore 11:30. Le trasmissioni sono inoltre scaricabili in podcast dal sito internet  www.bluradioveneto.it,  sezione podcast, rubrica il Quadrifoglio.

I quattro elementi per la nostra vita. Il programma, realizzato in collaborazione con ARGAV, è in parte divulgativo ed in parte di approfondimento e ha come filo conduttore la sostenibilità del modo di vivere della nostra società, declinato attraverso “quattro elementi“ che sono le buone pratiche (consumo critico), la centralità dall’agricoltura, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo di energie rinnovabili. Le frequenze principali per l’ascolto sono 88.70 e 94.60.

Sabato 3 novembre 2012, i soci ARGAV nel padovano, in visita all’Abbazia di Praglia e a Villa Giusti

Una giornata studio a carattere agricolo-storico-culturale quella in programma per i soci ARGAV sabato 3 novembre p.v. nel padovano.  In particolare, si visiterà l’Abbazia di Praglia ai piedi dei colli Euganei, a circa 12 chilometri da Padova e a 4 da Abano Terme, lungo l’antichissima strada che conduceva ad Este. La fondazione dell’Abbazia risale agli anni tra l’XI e il XII secolo. Spazio teologico “eloquente”, condensato nelle stesse forme architettoniche, ancora oggi costituisce il contesto vitale primario per una comunità di uomini, che condividono la ricerca del Signore nel solco tracciato dalla Regola di San Benedetto.

Padova e la “Grande Guerra”. Oltre all’edificio religioso, i soci ARGAV visiteranno la biblioteca dell’Abbazia nonchè l’antica cantina, riaperta di recente dopo un intervento di restauro. Nel primo pomeriggio, i soci visiteranno Villa Giusti, che ospitò Vittorio Emanuele II dal novembre 1917 al gennaio 1918 e nelle cui sale, 94 anni fa, il 3 novembre 1918, fu firmato l’armistizio tra Italia e Austria. 
La visita sarà guidata da Gianfranco Maritan coadiuvato dal consigliere ARGAV Emanuele Cenghiaro, autore del volume “Padova e la Grande Guerra“.
Bel tempo permettendo, la visita si concluderà con una breve passeggiata nel parco di gusto romantico, risistemato nell’aspetto attuale verso il 1870.

Villa Giusti, lapide

Programma. Ritrovo ore 10,15 davanti all’Abbazia di Praglia (PD); ore-10,30: visita dell’Abbazia, della biblioteca e dell’antica cantina; ore 14,15: trasferimento a Villa Giusti in via Armistizio, quartiere Mandria a Padova; ore 14.45: visita alla villa; ore 16.15: conclusione visita.

Aflatossine del mais e influenza aviaria, i consumatori possono stare tranquilli ma non altrettanto i comparti economici agricoli

da sx, Stefano Marangon, Igino Andrighetto, Giorgio Cester, Roberto Angeletti

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Antefatto. Nella seconda metà dell’estate 2012, in Veneto si sono riscontrate due situazioni che hanno comportato un forte coinvolgimento dei servizi veterinari regionali e territoriali delle Usl: valori anomali di aflatossine (microtossine tossiche di origine naturale ) nel mais in raccolta, che hanno messo in crisi la produzione di granoturco già fortemente provata dalla siccità e la presenza di virus di influenza aviaria in alcuni allevamenti avicoli.

Obiettivo ARGAV: avere “un’informazione informata”. Per fare dunque il punto sulla situazione di aflatossine e influenza aviaria, ARGAV,  su iniziativa del presidente Fabrizio Stelluto, ha organizzato in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie e l’Ordine dei Giornalisti del Veneto un incontro di approfondimento professionale che si è svolto ieri, giovedì 25 ottobre, nella sede dell’ISVe a Legnaro (PD). All’incontro, erano presenti in veste di relatori Giorgio Cester, dirigente responsabile dell’Unità di Progetto Veterinaria della Regione Veneto, Igino Andrighetto, direttore generale dell’IZSVe, Roberto Angeletti, direttore della Struttura complessa Chimica dell’ISVe e Stefano Marangon, direttore Sanitario dell’ISVe.

Aflatossine mais, le cause. Ebbene, ciò che è emerso chiaramente  dalle dichiarazioni degli esperti – Dr. Cester, prof. Andrighetto e Dr. Angeletti – è che il problema della contaminazione profonda di aflatossine nel mais in valori molto elevati esiste ed è presente a macchia di leopardo non solo in Veneto, che con 250 mila ettari di superficie dedicata, rappresenta nel contesto nazionale la regione con la maggiore superficie destinata alla coltura, ma anche in Lombardia orientale, parte del Friuli-Venezia Giulia e gran parte dell’Emilia Romagna. La causa dell’aumento anomalo del fungo è riconducibile a fattori ambientali, tipici della pianura Padana ed in parte già riscontrati nella calda estate del 2003, altro anno che segnò un rialzo anomalo dei valori di aflatossine: prolungata siccità, che quest’anno è arrivata a superare anche le 90 giornate consecutive, temperature ed umidità elevate.

I consumatori possono star tranquilli. Poiché il mais è l’alimento principale per gli allevamenti, il rischio maggiore per noi tutti sarebbe rappresentato dal consumo di latte, prolungato per più giorni, con un livello di contaminazione di aflatossina M1, derivato dalla B1 presente nell’alimentazione della vacca da latte, con un valore superiore ai 50 ppt (parti per trilione o nanogrammi per kilo). Dico sarebbe perchè questo pericolo è stato scongiurato dalla regione Veneto che ha approntato da agosto ad oggi un piano integrato di controlli intensificando la verifica e le analisi del servizi veterinari delle Asl ed eliminando le eventuali partite di latte contaminate.

Allarme più economico che salutare. Se la tutela del consumatore è salva, rimane aperta la questione relativa all’utilizzo della granella di mais, che deve rispettare limiti di legge prestabiliti e fissati in comunità europea a 20 ppb (parti per bilione o microgrammo per kilo), attualmente giacente presso gli essiccatoi in fase di lavorazione e decontaminazione, al fine di poter essere immessa in commercio per le ditte mangimistiche oltre che per un uso diretto dell’allevatore. La situazione sta mettendo in grande difficoltà il comparto della zootecnia veneta, a rischio di approvvigionamento di mais per l’alimentazione del bestiame, anche a causa del calo di produzione globale dovuto alla siccità e al conseguente aumento del prezzo. La questione è all’ordine del giorno del Ministero della Salute, che sta valutando i possibili rimedi, tra cui l’utilizzo dell’ammoniaca per la detossificazione della granella, metodo ammesso dalla comunità europea ma finora mai utilizzato in Italia. Certo è che in futuro, per far sì che le aflatossine del mais non diventino un problema, bisognerà lavorare sempre più sulla selezione di varietà più adatta e sulla buona prassi delle tecniche colturali e di conservazione.

Dalle tossine al virus: l’influenza aviaria. “Dal 1997 al 2005 l’Italia è stata interessata da diverse epidemie di influenza aviaria sia ad alta che a bassa patogencità, con il coinvolgimento di milioni di volatili”, ha spiegato il dr. Marangon. “Ad essere colpite, soprattutto Veneto e Lombardia, aree in cui è concentrato il 65% per cento ca del patrimonio avicolo nazionale, con conseguenti notevoli danni economici. Dopo anni di “silenzio sierologico”, nei campionamenti eseguiti dalla regione per il monitoraggio di influenze aviarie nelle aziende avicole, sono stati riscontrati a fine agosto 2012 alcuni casi di positività per virus di influenza aviaria a bassa patogenicità  in provincia di Treviso e Verona. Oltre ai casi veneti, la presenza di virus influenzale a bassa patogenicità è stata rilevata anche in alcuni allevamenti industriali di tacchini della provincia di Brescia. Sono quindi scattate una serie di misure, sia da parte del Ministero della Salute che da parte regionale, volte alla salvaguardia del patrimonio avicolo. Tra queste, anche l’abbattimento dei capi risultati positivi al virus, con conseguenti rilevanti danni per l’economia del comparto. Allo stato attuale, non sono stati segnalati altri casi di positività.

Il poeta zumellese Edoardo Comiotto, socio ARGAV, sul podio del Premio Internazionale Villa Selmi 2012

da sx, il poeta e socio ARGAV Edoardo Comiotto e Angioletta Masiero, presidente della Giuria

Il poeta zumellese Edoardo Comiotto, socio ARGAV, è stato premiato con l’aggiudicazione del secondo posto per libri di poesia al Premio Internazionale Villa Selmi 2012 con il suo volume di poesie “Frammenti” edito da Kellermann Editore nel dicembre 2009.

Ricavato del libro a scopo benefico. Il volume, ovviamente oltre che per la sua intrinseca validità artistica, ha avuto successo e diffusione anche perché il ricavato dello stesso è stato devoluto all’”Associazione Sofia” che sostiene i bambini trapiantati di fegato e con malattie epatiche e intestinali. L’Associazione è stata fondata nel 2006 perché fortemente voluta dai medici del reparto di Gastroenterologia e Trapiantologia e Chirurgia della Clinica Pediatrica di Padova (che è punto di riferimento e di eccellenza a livello nazionale) ed è costituita dai genitori dei bambini trapiantati di questo centro. Chi volesse prendere contatto o saperne di più su questa meritoria Associazione ONLUS, che ha sede presso il reparto di Pediatria di Padova, può visitare il sito o prendere contatto via mail info@associazionesofia.it

La motivazione. La cerimonia di consegna dell’importante riconoscimento, è intervenuta nella cornice della storica Villa Selmi di Pollesella di Rovigo alla presenza di autorità e di esponenti della cultura, dell’editoria e della letteratura che rappresentavano la sintesi dello spirito che anima il Premio: avvicinare scrittori da tutta Italia, o anche di altri Paesi con opere in lingua italiana, per rinsaldare sentimenti di condivisione verso la cultura che sembra sempre più emarginata negli ultimi anni nel pensiero occidentale. Questa la motivazione dell’aggiudicazione del Premio:” Un mosaico di versi e immagini che generano intense emozioni. Fantasia di metafore e trasparenza di linguaggio riescono a realizzare un affresco di alta poesia che c’invita a riflettere sul tempo che avanza e sulla precarietà dell’essere.”

19 ottobre 2012, i soci ARGAV in visita al distretto conciario della Val di Chiampo e al depuratore di Arzignano (VI)

Venerdì 19 ottobre p.v. i soci ARGAV andranno alla scoperta del distretto conciario di Arzignano (VI). La giornata sarà una bella occasione sia per conoscere un importante distretto produttivo della nostra regione, sia per verificare come si sta risolvendo il grave problema dell’inquinamento causato dalle lavorazioni di concia.

Programma di massima. Il ritrovo è fissato per le ore 9.45 ad Arzignano, davanti alla sede della “Acque del Chiampo S.p.A.” (via Ferraretta 2). A seguire, è prevista la visita al depuratore locale, uno dei più grandi d’Europa, della società Acque del Chiampo. Nel corso della giornata, visiteremo alcune concerie, il gruppo Dani, che oltre a produrre astucci per ipad, è molto forte nel settore automobili,  la Sicit2000,  azienda che dagli scarti della concia fa prodotti all’avanguardia e, tempo permettendo, la conceria Laba, che concia pelli per i più grandi gruppi mondiali della moda.

28 settembre 2012, nel padovano il prossimo direttivo ARGAV

Riprendono gli incontri del direttivo ARGAV dopo la pausa estiva. Il prossimo Consiglio si terrà venerdì 28 settembre  alle ore 18,30 in una saletta del Ristorante Hotel Piroga a Selvazzano Dentro (Pd), luogo noto ai soci ARGAV in quanto sede tradizionale dell’Assemblea annuale di fine anno, occasione in cui viene consegnato il Premio ARGAV ed il Premio Piroga, voluto dalla famiglia Soranzo, nostri anfitrioni.

Anche ARGAV alla due giorni in Romagna organizzata da ARGA Emilia Romagna

da sx Maurizio Drago, Fabrizio Stelluto, Roberto Zalambani e Renato Lombardi, storico di Cervia

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Alla “Due giorni di Romagna 2012” , promossa dall’ARGA Emilia Romagna hanno partecipato alcuni soci veneti, in testa il presidente Fabrizio Stelluto. L’annuale evento, come per le precedenti 18 edizioni, è stato promosso dall’infaticabile Roberto Zalambani, l’attuale segretario nazionale U.N.A.G.A.

Quest’anno l’evento si è svolto il 7 e l’8 settembre: un programma intenso che ha coinvolto una trentina di giornalisti dell’Emilia Romagna e di altre regioni e che hanno fatto visita allo stabilimento Surgital, a Lavezzola nella bassa ravennate, prima azienda italiana di produzione di pasta fresca surgelata dove la presidente della società, Romana Tamburini, ha evidenziato l’attenzione della sua azienda al rispetto della qualità dei prodotti. Dopo la visita guidata alle Terme di Punta Marina (Ravenna) è seguito il convegno con la presentazione del libro “Le mani nel cassetto” in cui sono intervenuti i consiglieri nazionali dell’Ordine dei Giornalisti, Gianni De Felice (curatore) ed Elio Pezzi, coordinatore del Gruppo Giornalisti di lavoro, cultura e informazione.

Fabrizio Stelluto con Antonio Batani, titolare del Grand Hotel Rimini

Ai giornalisti è stato poi presentato “Solum” , un progetto enogastronomico e turistico a confronto il Friuli, Veneto, Emilia Romagna e la Slovenia. Il progetto tende a valorizzare e diffondere ulteriormente il territorio, la sua ospitalità e il “mangiar bene”. I sindaci dei comuni di Sauris, nel Friuli Venezia Giulia, e Tresigallo nel ferrarese hanno testimoniato le loro realtà divenute famose la prima per il prosciutto la seconda per l’urbanistica cittadina (completamente costruita nel periodo fascista in tre anni, ora divenuta un “borgo autentico”) e per la salamella da sugo. Gli ospiti sloveni hanno invece presentato i loro formaggi, salumi, cittadine all’insegna della scoperta.

Il circolo pescatori La Pantofla di Cervia

La visita del territorio è proseguita il secondo giorno a Cannuzzo, al suggestivo complesso religioso Madonna degli Angeli con l’ospitalità di don Alberto Camprini. L’ARGA ha poi incontrato l’imprenditore Antonio Batani all’Hotel Palace di Milano Marittima, proprietario di altri 10 alberghi, tra i quali il famosissimo Grand Hotel di Rimini (dove alloggiava il grande regista Federico Fellini): l’industria alberghiera vanta ben 800 dipendenti. A Cervia, presso i Magazzini del Sale, i soci ARGA hanno assistito alla rassegna “Sapore di Sale” una grande festa cittadina che ha coinvolto migliaia di persone in attesa della “burchiella”, un barcone piatto pieno zeppo di sale che viene consegnato ai cittadini. Il Circolo Pescatori “La Pantofla” di Cervia ha intrattenuto i giornalisti con una nutrita degustazione di sardine e cozze di Cervia. Significativa è stata la visita a Villanova di Bagnacavallo alla Sagra della Civiltà delle Erbe Palustri, con la visita delle mostre, l’etnoparco, i laboratori italiani e spagnoli per la lavorazione delle erbe palustri.

I soci ARGAV nel Veneto orientale, in visita a UNICARVE

I soci ARGAV in visita all’azienda agricola Nuova Annia (foto Maurizio Drago)

(di Bruno Lena, socio ARGAV) Ospiti di Nuova Annia di Lugugnana di Portogruaro (Ve), azienda agricola associata ad Unicarve, l’Associazione di produttori di carni bovine del Triveneto diretta da Giuliano Marchesin, i soci Argav hanno potuto conoscere lo scorso 16 giugno un’importante realtà di allevamento di bovini da carne, visitare un nuovissimo impianto per la produzione di energia elettrica da biogas, nonché recarsi nella vicina Valle Zignago tra canneti, valli da pesca e coltivazioni.

Fabiano Barbisan riceve la penna ricordo ARGAV da Umberto Tiozzo, vicepresidente vicario ARGAV (foto Maurizio Drago)

L’azienda. Fabiano Barbisan, titolare di Nuova Annia assieme ai figli Linda ed Andrea, nel dare il benvenuto ai numerosi ospiti ha presentato l’azienda agricola che con l’attuale ragione sociale nasce nel 1995. L’estensione dei terreni coltivati (tra proprietà ed affitto) è pari a 500 ettari in cui si coltiva in modo estensivo mais, soia, erba e barbabietola. Molto importante è l’attività di allevamento confinato protetto di bovini da carne con un massimo di capienza di 1600 posti stalla.

Bovini allevati nell’azienda Nuova Annia (foto Maurizio Drago)

Foraggio di mais per i bovini allevati in Veneto. “L’Italia, ha sottolineato Barbisan, dipende per i suoi allevamenti da carne da Francia e Irlanda, paesi che si sono specializzati nella struttura della vacca nutrice fornendo i giovani vitelli destinati all’ingrasso. Come allevatori-produttori dobbiamo fornire un prodotto sano (esente da malattie e da farmaci) ed apprezzato dal consumatore. A seconda della tipologia di alimentazione dell’animale da ingrasso, la carne ha sapori e gusti differenti. La carne degli allevamenti confinati e protetti del nostro Veneto e del settentrione italiano dove viene utilizzato il foraggio di mais ha la caratteristica di poter essere consumata con diverse modalità di cotture e tagli. Un tale tipo di alimentazione bovina ha fatto scuola e la carne bovina veneta e settentrionale è molto apprezzata ovunque.”

I soci ARGAV all’interno dell’azienda agricola Nuova Annia (foto Maurizio Drago)

Conosciamo davvero la bistecca che mangiamo? Ha suscitato profondo interesse la visita al nuovissimo impianto per la produzione di energia elettrica da biogas, che si trova a ridosso delle stalle da allevamento. L’impianto, progettato dalla Studio ing. Mazzon di Portogruaro, è costato ben 4 milioni di Euro e si alimenta con prodotti derivanti dall’attività dell’azienda agricola (erba insilata e letame). Non poteva mancare, a conclusione della visita all’Azienda Annia, la degustazione, tra l’altro, di una gustosissima costata, felice pretesto per parlare di come dovrebbe essere la carne che mangiamo.La carne bovina  (vitellone o bovino adulto) deve rispondere infatti a certi requisiti, in particolare il colore è molto variabile perchè è influenzato da fattori come l’età dell’animale, la razza, l’alimentazione  ed anche il grasso deve essere presente, bianco e compatto, perchè determina sapore e aroma della carne mentre la tenerezza della carne dipende dalla percentuale di connettivo del muscolo e dalla frollatura. La giornata in terra veneto-orientale, si è poi felicemente conclusa con la visita della Valle Zignago, splendida realtà ambientale a ridosso della strada bassa jesolana tra canneti, valle da pesca e coltivazioni.

Dal 4 luglio 2012, il socio ARGAV Emanuele Cenghiaro in onda su Bluradioveneto con “Il Quadrifoglio”, trasmissione sulla sostenibilità

Emanuele Cenghiaro

Il socio ARGAV Emanuele Cenghiaro inizierà dal 4 luglio p.v. a condurre una striscia settimanale radiofonica di 12 minuti su Bluradioveneto, radio ascoltabile da Rovigo a Pordenone.

On air i quattro elementi per la nostra vita. Il programma, realizzato in collaborazione con ARGAV, si chiama “Il Quadrifoglio”, andrà in onda ogni mercoledì alle ore 18:24 e al sabato alle ore 12:10, sarà in parte divulgativo ed in parte di approfondimento e avrà come filo conduttore la sostenibilità del modo di vivere della nostra società, declinato attraverso “quattro elementi”  che sono le buone pratiche (consumo critico), la centralità dall’agricoltura, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo di energie rinnovabili.

Le frequenze di Bluradioveneto. Venezia FM 88.70-92.00-94.60; Padova FM 88.70-98.25; Treviso FM 88.70-94.60; Vicenza FM 88.70-90.80; Belluno FM 94.60; Solesino FM 98.25; Battaglia Terme FM 102.20; Altopiano di Asiago FM 91.90; Valsugana FM 90.50; Adria-Rosolina FM 88.70.

Ad Emanuele Cenghiaro vanno le congratulazioni e gli auguri del direttivo e dei soci ARGAV.

Sabato 30 giugno 2012, i soci ARGAV visitano le “piccole grandi meraviglie” di Badia Polesine (RO)

Abbazia della Vangadizza (Badia Polesine, Rovigo)

Visita all’azienda IDB Industria Dolciaria Borsari srl, visita all’Abbazia della Vangadizza e visita al Teatro Sociale “Eugenio Balzan“, di ricente riportato all’antico splendore dopo un attento restauro, il tutto a Badia Polesine (RO): questo il suggestivo itinerario, messo a punto dal socio ARGAV nonchè consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Gabriele Cappato, in programma per l’ultima giornata studio pre-estiva dei soci ARGAV.

Teatro Sociale Eugenio Balzan di Badia Polesine (RO)

Programma. Il ritrovo è fissato per le ore 10.00 presso il parcheggio antistante lo stabilmento dolciario IDB, ubicato all’entrata di Badia Polesine (provenienza da Rovigo) in Via Cà Mignola Nuova n. 1577. Dopo il benvenuto dell’amministratore delegato dell’azienda, Andrea Muzzi,  visiteremo l’azienda  ed in particolare le linee di produzione di pandori, panettoni, colombe farcite e altre specialità pasticcere, dopodichè avremo occasione di parlare dei progetti aziendali futuri e in corso. Alle ore 12.30 ci muoveremo alla volta dell’Abbazia della Vangadizza, dove troveremo ad accoglierci il sindaco di Badia Polesine, Gastone Fantato, insieme all’assessore alla Cultura, Idana Casarotto. Dopo la visita dell’Abbazia, avremo un momento di ristoro all’interno del chiostro quindi, alle 14.15, ci trasferiremo a piazza Vittorio Emanuele II, nel centro di Badia Polesine, per la visita fino alle ore 16.00 del Teatro Sociale “Eugenio Balzan“.

Come arrivare. Per raggiungere da Rovigo l’azienda IDB e per chi proviene dall’autostrada A13 si esce al Casello di Rovigo centro e si gira subito a destra immettendosi sulla Strada Regionale 88 (detta Polesana) direzione Lendinara- Badia. Dopo circa 15 Km appena superato il cartello indicante Badia Polesine sulla destra è ben visibile lo Stabilimento IDB (tel. 0425. 596211).