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Vinitaly 2026 sviluppa nuove leve di crescita per il business e investe negli spirits

Vinitaly 2026 sviluppa il proprio ecosistema di business e inaugura il nuovo Xcellent Spirits, un format B2B totalmente rinnovato che debutterà nella 58^ edizione, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile. Un progetto strutturale che segna l’ingresso dei distillati all’interno di Vinitaly, con un padiglione interamente dedicato.

Per Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere: “Xcellent Spirits rappresenta l’avvio di un piano strategico pluriennale con cui Vinitaly intende valorizzare il settore, integrandolo stabilmente nella piattaforma fieristica. Un nuovo assetto pensato per svilupparsi nel tempo, in risposta all’evoluzione dei consumi e alla crescente rilevanza internazionale del comparto. Tra le novità anche il nuovo NoLo – Vinitaly Experience che verrà realizzato in collaborazione con Unione italiana vini”.

Realizzato da Veronafiere/Vinitaly in collaborazione con Gang of Spirits, società di professionisti specializzati nel settore, Xcellent Spirits sarà ospitato in un’area esterna esclusiva: una tensostruttura di oltre 1.000 metri quadrati ideata con l’obiettivo di creare connessioni dirette tra produttori, mercato e operatori professionali e per rappresentare l’intera filiera di riferimento.
L’offerta espositiva del padiglione si articola in due aree principali: Spirits, dedicata a distillati, liquori e vini aromatizzati e fortificati e Drinks & Mix, con soft drink, hard seltzer e ready to drink, per raccontare l’evoluzione del consumo contemporaneo e le opportunità per la mixology.

Accanto all’area espositiva, Xcellent Spirits propone un programma di eventi riservato agli operatori. Tra questi, l’Aperitivo all’italiana, con apertura straordinaria del padiglione fino alle 19.30 nelle giornate di lunedì 13 e martedì 14 aprile: due appuntamenti per facilitare e proseguire il networking tra aziende e buyer. Al centro dell’area sarà attivo il Temple Bar, uno spazio centrale gestito a rotazione dai principali bartender dei locali italiani, con preparazioni dal vivo e sessioni di mixology. Ogni giornata sarà caratterizzata da un tema specifico, che guiderà la carta dei drink realizzati con i prodotti degli espositori.

Completano il palinsesto le masterclass internazionali, con quattro sessioni quotidiane dedicate ad approfondimenti tecnici e al confronto con i protagonisti del settore. Gli incontri, guidati da master distiller e ospiti internazionali, offriranno un percorso formativo continuativo per tutta la durata della manifestazione.

Secondo Nomisma, su base doganale, nel 2024 l’export italiano degli spirits ha raggiunto 1,75 miliardi di euro, collocando il nostro Paese al quinto posto tra gli esportatori mondiali, dopo Regno Unito, Francia, Messico e Stati Uniti. Nel periodo 2019-2024 le esportazioni sono cresciute del 41%, una delle performance più elevate tra i primi cinque Paesi esportatori. L’Italia è leader, insieme alla Germania, nel segmento dei liquori, con un valore di 547 milioni di euro e una crescita del 25% nel quinquennio, superiore a quella tedesca (+19%).

Analogamente al vino, il 2025 si prospetta come un anno meno favorevole, con una flessione dell’export del 5% in valore nei primi dieci mesi. La Germania si conferma primo mercato di destinazione (21%), seguita dagli Stati Uniti (12%) e dal Regno Unito (8%). Nello stesso periodo, tra i primi dieci mercati di sbocco, spicca la forte crescita delle esportazioni italiane verso la Polonia (+70%).

Fonte: servizio stampa Veronafiere

A Veronafiere al via Sol Expo, vetrina internazionale dedicata alla filiera dell’olio d’oliva e dell’olivo. Tanti gli appuntamenti in programma fino al 3 marzo al pad. 12

Più di novanta appuntamenti in tre giorni tra attualità, formazione e gusto, in un viaggio che abbraccia l’Italia dell’olio d’oliva da Nord alle isole. SOL Expo taglia oggi il nastro della seconda edizione, in programma a Veronafiere fino a martedì (1-3 marzo 2026, pad. 12), pronta ad accogliere professionisti del settore, ma anche consumatori e foodies. Con 15 regioni produttrici presenti in quartiere e la presenza di 230 aziende da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, oltre alle principali associazioni di settore, la rassegna rappresenta una vetrina internazionale interamente dedicata all’intera filiera, dall’olivo alla tavola.

In evidenza tra gli appuntamenti dedicati ai temi caldi del settore il convegno previsto nella mattinata di lunedì (2/3, ore 12, Area Talk), dedicato alle “Sfide di mercato per l’olio di oliva in un mondo che cambia”, un excursus sullo scenario globale dal cambiamento climatico ai cambiamenti produttivi e dai consumatori alle dinamiche di prezzo. Partecipano al dialogo Patrizio La Pietra, Abderraouf Laajimi, il direttore della North American Olive Oil Association, Joe Profaci, ed Evita Gandini, head of market insight di Nomisma che presenterà la nuova consumer survey realizzata dalla società di ricerche per SOL Expo. L’analisi sulla congiuntura economica e su scenari futuri e futuribili prosegue nel pomeriggio (2/3, ore 15, Area Talk) con “Dal mercato europeo a quello Mediterraneo fino al Mercosur: i venti che sferzano l’olivo e l’olio di oliva”, il talk che vedrà gli europarlamentari Dario Nardella (Commissione Agricoltura Parlamento europeo) e Stefano Cavedagna (Commissione Mercato Interno Parlamento europeo) confrontarsi con Patrizio La Pietra, Javier Olmedo, direttore della Fundation de Olivar, e Gennaro Sicolo, vicepresidente del Comitato consultivo del Coi.

È previsto invece per l’inizio della seconda giornata il Tavolo Piano Olivicolo Nazionale del Masaf (2/3, ore 9.30, Sala B), a cui seguirà “Quanta voglia di sostenibilità: dalla realtà scientifica alla narrazione per l’olio extravergine di oliva” (2/3, ore 11.30, Area Talk), con il punto di vista del ministro Francesco Lollobrigida, di Abderraouf Laajimi, e di Alessia Zucchi, ad Oleificio Zucchi. Tra gli appuntamenti istituzionali, la Giunta Nazionale di Fiepet Confesercenti, in programma nel primo pomeriggio del lunedì (2/3, ore 14.30, Sala A).

Ricchissimo il calendario delle degustazioni e dei tasting, che spaziano dagli approfondimenti regionali – con sessioni dedicate alle caratteristiche organolettiche delle diverse varietà – al pairing, dalla carne cruda battuta al dolce, dalla maionese all’intramontabile pasta in bianco, passando per proposte più elaborate come il risotto in “sinfonia olio e radicchio” o il “tortello in rosa”. Non mancano le incursioni nella mixoilogy, con le masterclass sui cocktail a base di olio a cura di Ludovico di Clemente e Bartenders Group, ma neanche le occasioni “ricreative”, come lo spettacolo teatrale “Strippaggio? Yes, please” (1/3, ore 15, Area Talk), che vede Samuele Nannoni e Lorenzo Testoni portare in scena i testi di Airo.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

A Fieragricola i buyer dall’africa alla ricerca di soluzioni per un’agricoltura più produttiva

L’agricoltura dell’Africa si è ritrovata a Fieragricola, la cui 117a edizione si è appena chiusa a Veronafiere. Missione: l’acquisto di macchine agricole, attrezzature e tecnologie per sostenere lo sviluppo locale del settore primario, che per il Continente africano significa accompagnare la crescita di un comparto che rappresenta il 30-35% del Pil, assorbe il 50% dell’occupazione e costituisce la fonte di sostentamento per il 70% della popolazione.

A Fieragricola, infatti, grazie alle operazioni di incoming organizzate in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency e con i delegati esteri di Veronafiere, sono presenti delegazioni provenienti da Algeria, Angola, Egitto, Ghana, Kenya, Libia, Mozambico, Senegal, Tunisia (oltre a buyer provenienti da Albania, Armenia, Azerbaijan, Canada, Cile, Cina, Costarica, Croazia, Ecuador, Georgia, Grecia, Guatemala, India, Kazakistan, Macedonia, Moldavia, Perù, Polonia, Romania, Serbia, Spagna).

La delegazione keniota si concentra, in particolare, su quattro comparti: meccanizzazione, cerealicoltura, frutta, zootecnia. Ken Kimani, allevatore di bovini da carne in Kenya, con 7mila ettari in gestione, è a Fieragricola per «rafforzare la genetica animale e incrementare le produzioni, ma anche per cercare macchine agricole in grado di ottimizzare le prestazioni e ridurre i consumi, grazie a sistemi di agricoltura di precisione. Sono interessato anche a pannelli per il solare o il fotovoltaico, così da produrre energia in autonomia, perché in Kenya a volte l’approvvigionamento energetico è complesso».

In Africa, secondo le stime della Banca africana di sviluppo, circa 600 milioni di persone non hanno ancora accesso all’elettricità. Il continente non resta comunque fermo. Secondo l’Africa Market Outlook for Solar PV 2026–2029, nel 2025 l’Africa ha incrementato di circa 4,5 GW la capacità solare fotovoltaica, con un aumento del 54% su base annua. Il Sudafrica è stato il primo mercato con 1,6 GW di incremento, seguito dalla Nigeria con 803 MW, dall’Egitto con 500 MW e dall’Algeria con 400 MW, davanti a Marocco (+204 MW), Zambia (+139 MW), Tunisia e Botswana (+120 MW ciascuno), Ghana (+92 MW) e Ciad (+86 MW). Entro il 2029 l’Africa potrebbe segnare un’ulteriore accelerazione superiore a 31,5 GW di capacità solare cumulativa.

A caccia di innovazione nell’ambito della genetica e della genomica bovina è anche David Kosgey Kipchirchir, allevatore con 10mila bovine da latte e mille ettari coltivati. «Il mio obiettivo è incrementare la produzione di latte e migliorare la resilienza dei capi, attraverso un’accelerazione sul versante della genetica – afferma l’allevatore keniota –. Oggi la produzione media per capo si aggira intorno ai 30 litri al giorno; abbiamo la necessità di produrre di più per il mercato locale».

Kelvin Wanjira è un produttore di uva da tavola, caffè e latte nel centro del Kenya. «Sono qui per trovare soluzioni adatte al packaging nel comparto frutticolo, ma anche per migliorare il benessere animale e la resa media per animale – afferma Wanjira –. Sul fronte della meccanizzazione, invece, cerco trattori versatili per i vigneti e atomizzatori con soluzioni di IA per migliorare l’impatto ambientale e ridurre i consumi».

Samuel Waiganjo guida un’azienda agricola con un duplice indirizzo produttivo, uva da tavola e produzione di latte, ed è portavoce delle esigenze della comunità locale di agricoltori. «Sono a Fieragricola per cercare soluzioni sostenibili in termini di meccanizzazione agricola, attrezzature per la lavorazione del terreno, soluzioni per l’irrigazione sostenibile, ma anche per migliorare la gestione dell’allevamento da latte, dalle sementi alle tecnologie per la mungitura».

L’attenzione degli operatori del Nord Africa è molto marcata verso l’olivicoltura, «dove il processo di meccanizzazione si sta diffondendo rapidamente e sono necessarie attrezzature per la raccolta delle olive. Anche la cerealicoltura, fra macchine da raccolta, seminatrici di precisione, aratri e rotofrese per lavorazioni pesanti». Lo comunica Abdelmalek Chelali, general manager della società World Bee Seeds.

Gli operatori provenienti dall’Algeria agricola cercano partner italiani per consolidare la crescita nel segmento avicolo e puntano a incrementare le produzioni zootecniche, dal latte alla carne bovina. L’attenzione degli importatori tunisini, dove l’export delle macchine e dei mezzi agricoli italiani è molto dinamico, si concentra invece su trattori, attrezzature per il pieno campo (con particolare attenzione alla cerealicoltura), ma anche sistemi per la distribuzione dei mezzi tecnici, fertilizzanti e sistemi di irrigazione.

L’obiettivo è produrre di più. In Libia, Paese in cui le dimensioni aziendali consentono di coniugare quantità e qualità delle produzioni agricole, cresce la domanda di tecnologie e macchine. In Tanzania, invece, il governo ha varato un piano per acquistare 10mila trattori e istituire mille centri di assistenza, così da ampliare le superfici coltivate nel Paese, oggi ferme a 10,8 milioni di ettari contro un potenziale di oltre 44 milioni di ettari.

Fra i visitatori dall’estero presenti a Fieragricola 2026 anche la Camera di Commercio Agricola in Ghana, che associa circa 1.200 imprese. Il focus degli operatori, in questa 117ª edizione «Full Innovation», resta sulle macchine agricole, dalla semina alla raccolta, passando per le attrezzature dedicate a filiere specializzate come uva, mango, caffè, cacao. L’innovazione corre anche per le colture da esportazione. E le macchine agricole italiane, per la loro versatilità e affidabilità, sono fra le più ricercate e acquistate nel continente africano, che sa di dover correre per rafforzare le filiere agricole e le catene di approvvigionamento, contenere gli sprechi dal campo alla tavola, migliorare la catena del freddo e rafforzare l’export continentale, sfruttando le opportunità offerte dall’Unione Europea.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

4-7 febbraio, Fieragricola dà appuntamento a Veronafiere

Con 816 espositori, 136 convegni e workshop, 11 padiglioni occupati per 52.000 metri quadrati, oltre a 6.000 metri quadrati di aree destinate alle più importanti mostre zootecniche a livello nazionale ed europeo e ai “Dynamic Show”, buyer e operatori del settore già accreditati da 28 Paesi, la 117ª Fieragricola, manifestazione internazionale di riferimento per l’agricoltura, dà appuntamento a Veronafiere dal 4 al 7 febbraio prossimi.

Il format di Fieragricola 2026 poggia su tre pilastri: trasversalità della manifestazione con tutti i principali settori dell’agricoltura rappresentati: meccanica, zootecnia, colture specializzate come vigneto, frutteto e oliveto, energie rinnovabili, servizi, multifunzionalità delle imprese agricole; alto tasso di innovazione come elemento di spinta per migliorare produttività, sostenibilità e competitività delle imprese agricole, celebrato anche dal claim della 117ª edizione di Fieragricola, «Full Innovation», e declinato nello specifico con un intero padiglione dedicato a Fieragricola Tech con focus dedicati ad agricoltura di precisione, digitalizzazione e robotica, smart irrigation, energie rinnovabili in agricoltura e biosolution. A rappresentare il terzo pilastro è la formazione, strumento insostituibile per traghettare l’agricoltura verso le nuove tecnologie, la transizione digitale ed ecologica, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale nella raccolta, gestione ed elaborazione dei dati.

Oltre 130 convegni. Fieragricola dedica ampia attenzione a convegni, dibattiti, workshop: 136 eventi, che portano sotto la lente i grandi temi del settore, dal futuro della Politica agricola comune all’innovazione, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla zootecnia alle energie rinnovabili, fino alle colture specializzate che sono il motore di un settore che in Italia fra agricoltura (72,2 miliardi di euro), silvicoltura (3,5 miliardi) e pesca (1,4 miliardi) vale complessivamente 77,1 miliardi di euro e costituisce la base per un sistema agroalimentare che realizza un fatturato complessivo di 700 miliardi, pari al 15% dell’intera economia nazionale.
 
Tra gli eventi in programma (il programma completo sul sito http://www.fieragricola.it) l’inaugurazione ufficiale di Fieragricola 2026, in programma mercoledì 4 febbraio ore 9-13 nella «Fieragricola Arena» del padiglione 7. Sempre mercoledì 4 febbraio, alle ore 12 nell’Area Forum Zootecnia del padiglione 9 la consegna del «Premio Contoterzista dell’anno 2025», organizzato dalla rivista Il Contoterzista – Edagricole in collaborazione con CAI Agromec. Alle ore 14:30 nella «Fieragricola Arena», Terra è Vita -Edagricole in collaborazione con ANBI-CER affrontano il tema «Uso sostenibile delle risorse idriche: le sfide dei Consorzi di bonifica alla luce della nuova normativa europea». Alle 15:15 nell’Area Forum Frutteto-Oliveto, la consegna del «Premio Innovazione Fieragricola», organizzato da Fieragricola in collaborazione con L’Informatore Agrario e che individua le aziende espositrici che hanno meglio saputo proporre tecnologie all’avanguardia.

Giovedì 5 febbraio, ore 9:30-10:45, nella «Fieragricola Arena» del padiglione 7, sarà presentata la ricerca «Full innovation», commissionata da Fieragricola e curata da Nomisma, con gli interventi di Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Paolo De Castro, presidente di Nomisma, Denis Pantini, responsabile Agrifood di Nomisma. La ricerca, in particolare, analizza il ruolo dell’innovazione dal punto di vista delle imprese agricole quale fattore strategico di sviluppo per affrontare le grandi sfide del settore, dai cambiamenti climatici a quelli di mercato. Parallelamente, la ricerca indaga su come è percepita dai consumatori l’innovazione per la produzione agricola ed alimentare.
 
Gli «Stati generali della zootecnia». Sul fronte zootecnico, Fieragricola ospiterà venerdì 6 febbraio (ore 11, Auditorium Verdi, Palaexpo -1) gli «Stati generali della zootecnia», organizzati da Veronafiere in collaborazione con Assalzoo, l’Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici, che nel 2024 ha sviluppato un fatturato vicino a 9,9 miliardi di euro e che grazie a investimenti in ricerca e sviluppo nell’ordine del 150 milioni di euro all’anno contribuisce ad esplorare le nuove frontiere dell’alimentazione degli animali da reddito.

Fra gli eventi in programma nel ring, il 23° Open Holstein Dairy Show dedicato alla Black e Red Holstein (venerdì 6 febbraio) e le rassegne internazionali dedicate alle razze Jersey e Bruna (giovedì 5 febbraio). Venerdì 6 febraio, Anafibj, l’Associazione nazionale degli allevatori di Frisona Italiana, Bruna e Jersey, organizzerà la prima edizione della «Supreme Champions», una finalissima che incoronerà la regina assoluta fra le campionesse di razza Black e Red Holstein, Bruna e Jersey.

Sabato 7 febbraio la zootecnia d’eccellenza torna protagonista a Fieragricola 2026 con la Mostra Nazionale del Libro Genealogico della razza Bruna, uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del settore, dove, allevatori, tecnici e appassionati potranno assistere a un evento che celebra la storia, la selezione genetica e il valore produttivo di una delle razze bovine più identitarie del panorama italiano. Grazie alla collaborazione con ANARB – Associazione Nazionale Allevatori Razza Bruna, Fieragricola si conferma ancora una volta il punto di incontro tra tradizione zootecnica e innovazione, valorizzando la qualità e la competitività delle filiere italiane.
Con AIA-ITALIALLEVA Associazione Italiana Allevatori va in scena una rassegna tecnico-divulgativa del patrimonio zootecnico italiano organizzata in collaborazione con le Associazioni Nazionali Allevatori di razza e specie.

Fonte: servizio stampa VeronaFiere

13-15 dicembre, al via la Fiera internazionale dell’agricoltura di Santa Lucia di Piave (Treviso)

“Ci sarà qualche sorpresa, ma confermiamo ancora una volta la nostra formula vincente:  convegnistica di qualità e di servizio per gli agricoltori; tecnica in campo, con le macchine di ultima generazione; spettacoli, quest’anno soprattutto equestri. Non mancherà una mostra dedicata allo Schiesòn, il più antico lunario italiano pubblicato senza interruzioni dal 1716, vera e propria istituzione per le famiglie del territorio, a cura dell’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo”. A riassumere il programma della Fiera internazionale dell’agricoltura di Santa Lucia di Piave (Treviso), che prende avvio oggi sino al prossimo 15 dicembre, è Alberto Nadal, amministratore unico dell’Azienda speciale Fiere di Santa Lucia.

Ci saranno importanti focus organizzati da Condifesa TVB, Confagricoltura Treviso, Coldiretti Treviso, Cecat di Castelfranco, Veneto Agricoltura, CREA – Centro di Ricerca per l’Agricoltura e Ambiente Laboratorio di gelsibachicoltura di Padova, nell’ottica della sostenibilità, dell’agricoltura di precisione e rigenerativa e delle nuove professionalità necessarie a consolidare il ruolo di competitor dell’agricoltura trevigiana in campo nazionale ed estero.

Tra i temi, la nutrizione del vigneto tramite il suolo e la rizosfera; le tecnologie che cambiano l’agricoltura; innovazione e sostenibilità nel vigneto: strumenti robotici, strategia di difesa fitosanitaria e possibilità di accesso ai finanziamenti del CSR (Complemento di sviluppo rurale); il comparto dell’olio extra vergine d’oliva: mercati, criticità, prospettive e opportunità; il Registro dei Gelsi con la Rete Bachicoltura Serica e i Laboratori didattici per i bambini delle scuole primarie “conosciamo gelso e baco”.

“Secondo Coldiretti” dice ancora Alberto Nadal “nei prossimi anni occorreranno 5000 professionisti della sostenibilità avanzata, ad esempio, il data analyst agricolo, capace di leggere i dati in campo, o il supply sustainable chain manager, professionista che lavora sulla filiera da agricoltura a trasformazione e distribuzione, ottimizzando le risorse, riducendo gli sprechi e garantendo tracciabilità e trasparenza ambientale. Solo innovando in questo senso, con l’ausilio ormai irrinunciabile dell’intelligenza artificiale ma senza rinunciare alle risorse umane, potremo assicurare lunga vita alla nostra agricoltura e al nostro agroalimentare, oltre che il futuro dei nostri figli”.

Lo spettacolo, per bambini e adulti, sarà garantito da numerosi eventi equestri: dalle dimostrazioni di salto a ostacoli alla forgiatura e ferratura a caldo del cavallo, da “Pedali al galoppo e bolle di sogno” (spettacolo di magia) a un torneo medioevale, fino alla presentazione del cavallo andaluso, razza tra le più antiche e versatili. La Baby Farm sarà animata da un ricco programma di giochi, oltre che da “Prendi la patente junior” nella grande pista di trattori a pedali. Infine, nello spazio Il Cortile all’interno del Padiglione filanda, laboratori, letture animate e Agrigame, i giochi da tavolo rurali.

Fonte testo e foto: servizio stampa Fiera internazionale dell’agricoltura di Santa Lucia di Piave

6-9 novembre, a Veronafiere torna Fieracavalli con nuovi spazi, nuove storie, identica passione

Fieracavalli, la manifestazione di riferimento del panorama equestre internazionale, si prepara alla sua 127ª edizione, in programma dal 6 al 9 novembre a Veronafiere, presentando un layout completamente rinnovato che promette ad appassionati, cavalieri, amazzoni e operatori del settore un’esperienza di visita ancora più accessibile e coinvolgente.

Il nuovo percorso, più fluido e intuitivo, guiderà il pubblico tra i 12 padiglioni e le sei aree esterne di Veronafiere permettendo di scoprire la biodiversità nazionale, lo sviluppo del cavallo da sella italiano e i migliori esemplari di razza araba, spagnola e americana, tutti in mostra grazie a 35 associazioni allevatoriali e 2.200 esemplari provenienti da tutto il mondo, impegnati in più di 200 appuntamenti tra competizioni sportive, spettacoli e animazioni. A completare l’offerta, 700 aziende espositrici da 25 Paesi trasformano Fieracavalli nel place to be per lo shopping equestre dedicato a cavalli e cavalieri.

Fieracavalli non è solo sport, ma anche scoperta e formazione. Il padiglione Future Riders (pad.1), dedicato ai più piccoli, propone laboratori ludico-didattici e momenti di animazione pensati per avvicinare bambini e famiglie al mondo del cavallo e dell’asino, l’altra metà del mondo equestre. All’esterno, nell’area A, un grande ring coperto accoglie per tutta la giornata spettacoli e dimostrazioni in grado di raccontare il cavallo come compagno di lavoro, protagonista artistico e prezioso supporto nel benessere fisico ed emotivo. Novità di questa edizione è anche l’area Healthcare & Leisure del padiglione 4 dove laboratori esperienziali e attività interattive accompagnano il pubblico alla scoperta del valore terapeutico, educativo e sociale dell’interazione con il cavallo, grazie alla partecipazione di realtà come HOltre, Fieracavalli USA HorseMan Academy, ASD Horse Valley e Il Colle per la Famiglia. In questo percorso dedicato alla conoscenza del mondo equestre si inserisce anche Horse Future Lab – Arti & Mestieri, un progetto che dedica due giornate al mondo della scuola e della formazione, per permettere ai ragazzi di immaginare nuove traiettorie professionali grazie a momenti di orientamento, incontri con le imprese e laboratori.

Fonte: servizio stampa Veronafiere

11-14 aprile, Formaggio in Villa 2025: a Cittadella (Padova) in arrivo caci e altre bontà da tutta Italia

Tra le mura medievali di Cittadella (Padova), dall’11 al 14 aprile prossimi si svolgerà la 13ª edizione di Formaggio in Villa, l’appuntamento per gli appassionati del formaggio artigianale italiano. Quattro giorni per immergersi in un universo di sapori dove oltre 170 espositori da tutta Italia presenteranno le loro eccellenze, dai grandi classici Dop alle più innovative creazioni casearie. L’ingresso alla manifestazione è gratuito. Il programma completo su http://www.formaggioinvilla.it

Masterclass per conoscere i formaggi

Un viaggio sensoriale tra le eccellenze italiane e internazionali, dalla Grecia alla Svizzera, passando per i formaggi trappisti del Belgio.Approfondimenti, degustazioni guidate tra abbinamenti inediti, come Asiago Dop, vini maceratie in anfora (sabato 12 aprile ) o Asiago Dop e Gin&Tonic(domenica 13 aprile). Formaggi premiati abbinati a diverse tipologie di sidro, a vini e a birre artigianali.
Le Masterclass si terranno nei locali della Torre di Malta, vicino all’ingresso di Porta Padova, e avranno una durata di 60 minuti.
 
Italian Cheese Awards 2025: il pubblico decide!

Torna anche quest’anno Italian Cheese Awards, giunto alla semifinale, che celebra i migliori formaggi d’Italia. Durante l’evento, il pubblico potrà partecipare alle degustazioni libere dei 100 formaggi pronti per essere assaggiati e votati! Un’occasione per diventare giudici e scoprire i futuri campioni del panorama caseario.
 
La mostra mercato tra le vie del centro

Oltre 170 espositori da ogni regione, centinaia di formaggi in degustazione e una selezione dei migliori prodotti premiati al concorso nazionale Italian Cheese Awards.Tra questi, spiccano il pluripremiato Maimone del Caseificio Erkiles della Sardegna, il Tomone d’Alpeggio del Piemonte, il Morlacco del Grappa del Caseificio Montegrappa, il Caciocavallo de “Il Parco delle Bontà” Caggiano Summo della Basilicata, lo Squacquerone di Romagna DOP della Latteria Sociale di Cesena, la Mozzarella di Bufala Campana DOP del Caseificio Il Casolare, la Burrata del Caseificio Artigiana di Puglia, l’Asiago DOP Stravecchio del Caseificio Pennar di Asiago, il Fiore Sardo DOP di Salvatore Bussu, l’Asiago DOP fresco e lo Stracchino del Caseificio San Rocco, il MonteLupo del Caseificio La Casara di Roncolato, il Branzi e lo Stracchino all’antica di Latteria Branzi, il Brenta Selezione Oro di Latterie Vicentine, lo Stagionato oltre 24 mesi de I Sapori delle Vacche Rosse, il Parmigiano Reggiano DOP di Brugnoli F.lli, l’Annutolo de La Tenuta Bianca, il Caciocavallo Silano del Caseificio Posticchia Sabelli e il Gregoriano dell’Azienda Agricola Gregorio Rotolo. Questi e tanti altri formaggi che hanno scritto la storia dell’eccellenza casearia italiana.
 
Le novità 2025: Show Lab e non solo

Quest’anno l’evento si arricchisce con gli Show Lab, dove i migliori produttori si trasformano in chef per creare piatti gourmet dal vivo, dimostrando come la tradizione possa incontrare la creatività (in via Indipendenza, fronte Palazzo del Municipio, vi aspetta l’appuntamento giornaliero con l’aperitivo musicale per brindare e finire in bellezza le giornate gustose di Formaggio in Villa!).
 
Un mondo di sapori oltre il formaggio

“Formaggio in Villa 2025” non è solo formaggi. L’evento offre anche un viaggio tra salumi d’eccellenza, birre artigianali, vini pregiati e specialità regionali. Da non perdere l’area dedicata all’Abruzzo, con le sue prelibatezze culinarie e i vini presentati presso l’Enoteca Regionale.
 
Momenti di ristoro e relax per i visitatori

Per i visitatori che desiderano concedersi una pausa golosa, “Formaggio in Villa” propone un’ampia selezione di piatti e specialità regionali. Tra le proposte, spiccano i primi piatti gustosi del pastificio Bragagnolo, gli arrosticini abruzzesi, la crescia marchigiana, il risotto con i formaggi, i tortellini di Valeggio, il caciocavallo impiccato e tante altre delizie che celebrano la tradizione culinaria italiana.

Fonte: servizio stampa Formaggi in Villa

Dazi, Vinitaly: confermati oltre 3mila buyer americani a Verona alla 57esima edizione del Salone internazionale dei vini e distillati (6-9 aprile 2025). E da oggi sino a domenica, c’è Vinitaly and the City


I dazi del 20% al vino italiano ed europeo annunciati ieri sera dal presidente Trump non fermano gli operatori Usa in partenza per Verona. Sono oltre 3.000 i buyer americani confermati alla 57^ edizione di Vinitaly (Veronafiere, 6-9 aprile): un dato che replica il primato dell’anno scorso. “La presenza degli operatori statunitensi è una notizia incoraggiante per le aziende e per Vinitaly – commenta Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere -. Si apre uno scenario incerto che impatterà sulla geografia del nostro export. Condividiamo le preoccupazioni del settore e per questo mettiamo a disposizione delle organizzazioni la piattaforma di Vinitaly per facilitare eventuali accordi diretti tra imprese, associazioni italiane e importatori-distributori del nostro primo mercato di destinazione extra Ue”.

Nella delegazione complessiva dei 3mila operatori Usa a Vinitaly, sono presenti anche i 120 top buyer statunitensi (10% del contingente totale del piano di incoming 2025) selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere e ICE, provenienti prevalentemente da Texas, Midwest, California, Florida e New York. Sul fronte del programma, oltre agli incontri b2b in fiera, gli operatori americani saranno protagonisti di una serata di networking a loro dedicata (martedì 8 aprile, Palazzo della Gran Guardia) in cui sarà presentata anche la prossima edizione di Vinitaly.USA (Chicago, 5-6 ottobre 2025).

Vinitaly and the City

Da oggi  a domenica 6 aprile torna anche l’anima pop di Vinitaly che, ogni anno, trasforma Verona nella capitale dei wine lover e degli appassionati di tutta Italia. Il fuori salone del Salone si estende nel suggestivo triangolo che comprende Piazza dei Signori (con la Loggia di Fra Giocondo e la Loggia Antica), Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale, luoghi simbolo della città patrimonio Unesco. Vinitaly and the City è aperto con il seguente orario: venerdì 4 aprile dalle 18 alle 23, sabato 5 e domenica 6 dalle 15 alle 23. I carnet degustazioni sono acquistabili on line durante i giorni dell’evento e alle casse di Piazza dei Signori a 20 euro. Vinitaly and the City è organizzato da Veronafiere in collaborazione con Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione Cariverona.

Un’Italia enogastronomica in miniatura

Con un itinerario che collega simbolicamente l’Italia dalla capitale del vino scaligera alla punta dello Stivale, Vinitaly and the City vedrà protagonista il vino in tutte le sue sfaccettature. In Piazza dei Signori è il Consorzio Tutela Doc delle Venezie a presidiare la Loggia di Fra’ Giocondo, mentre l’Area Mixology nella Loggia Antica vedrà brand come Bartenders, Molinari, Marcati, Nespresso, Italian Wine Brands, San Pellegrino, 9 di Dante, Fiol, Martini e Campari presentare i nuovi trend della miscelazione. La Lounge Banca Passadore, al centro della piazza, fa invece da baricentro per l’esperienza di una degustazione immersa nell’arte e nella storia. Il viaggio prosegue nel Cortile Mercato Vecchio con le proposte della Regione Calabria e della Regione Sardegna, mentre al Cortile del Tribunale è possibile degustare, oltre alla selezione di etichette dalla Guida Vini d’Italia 2025 del Gambero Rosso (di cui molte premiate con i Tre Bicchieri), anche i vini della Regione Campania e dell’Enoteca Esselunga. Qui si trovano anche i piatti firmati dalla Fiera del Riso come i tradizionali Riso all’isolana e all’Amarone della Valpolicella DOCG, oltre a quelli alle Mele della Val di Non e Prosecco Doc e agli Arancini di riso. Completa il tour – non solo enogastronomico ma anche culturale – la Lounge Affreschi, che ospiterà l’Assessorato dei Beni Culturali e Identità Siciliane per la promozione di Agrigento Capitale della Cultura 2025 e dei parchi archeologici siciliani. Svetta infine sulla Torre dei Lamberti il Consorzio Tutela Lugana Doc.

Fonte: servizio stampa Veronafiere

14-16 marzo, a Veronafiere si tiene la 12esima edizione della Fiera di Vita in Campagna-VinCa, ricca di espositori del settore e di corsi dedicati a giardino, orto, frutteti e allevamenti

Dal 14 al 16 marzo 2025, a Veronafiere si terrà la 12ª edizione di Vita in Campagna-VinCa, evento di riferimento per gli hobby farmer e per tutti gli appassionati di natura, orti e giardini. Il quartiere fieristico sarà quindi la destinazione per gli appassionati del verde.

Una storia di successo

Vita in Campagna-VinCa nasce dall’esperienza di Edizioni L’Informatore Agrario che, col mensile Vita in Campagna (http://www.vitaincampagna.it), si rivolge agli appassionati del verde da oltre 40 anni. Con la Fiera di Vita in Campagna la Casa Editrice ha vinto la sfida di portare fuori dalla rivista i suoi contenuti e di far incontrare fisicamente il suo pubblico e le aziende di punta  che operano nel mondo del verde. Di seguito una breve descrizione delle sezioni presenti.

Piante, Bulbi e Fiori

Ami il giardinaggio? Trasforma il tuo balcone in un’oasi verde con una vasta selezione di piante, bulbi e fiori. Scopri varietà uniche e ottieni consigli da esperti su come curarle al meglio, creando uno spazio che rispecchi il tuo stile e la tua passione per la natura.

Giardino / Outdoor

Scopri le ultime tendenze del giardinaggio! Dalle piante ornamentali agli accessori indispensabili, troverai tutto ciò che serve per valorizzare i tuoi spazi verdi. Partecipa a workshop e dimostrazioni pratiche per apprendere come creare giardini rigogliosi e accoglienti, perfetti per ogni stagione.

Frutticultura e Viticoltura

Se ami gli alberi da frutto, non puoi perderti il settore dedicato alla frutticoltura e viticoltura. Troverai le migliori varietà di piante da frutto, insieme a consigli su come coltivarle e curarle per ottenere raccolti abbondanti. Impara le tecniche di potatura e gestione per un frutteto rigoglioso!

Orto

Sei appassionato di coltivazione? Che tu abbia un grande giardino o un piccolo balcone, puoi creare il tuo orto ovunque! Scopri tecniche semplici e strumenti innovativi per coltivare verdure e spezie fresche. I nostri esperti saranno a disposizione per fornirti suggerimenti su come ottimizzare gli spazi e ottenere il massimo dai tuoi raccolti.

Animali da cortile

Sei amante dei piccoli animali da cortile? Scopri tutto ciò che serve per coccolarli e prenderti cura di loro al meglio! Visita il nostro stand dedicato, dove esperti del settore ti guideranno su alimentazione, salute e alloggi ideali, rendendo la tua esperienza con gli animali da cortile ancora più gratificante.

Cosmesi naturale

Bellezza e benessere si incontrano nel nostro settore di cosmesi naturale. Scopri prodotti ecologici e ingredienti biologici per prenderti cura del tuo corpo in modo sano e sostenibile. Partecipa a laboratori di bellezza e apprendi come realizzare le tue ricette di cosmesi, per un benessere completo e naturale.

Food

Deliziati con il meglio della natura nel nostro spazio dedicato al food! Troverai espositori che offrono una selezione di prodotti freschi, dal miele alle erbe aromatiche. Scopri i sapori autentici e le prelibatezze locali, partecipando a degustazioni che celebrano il legame tra cibo e natura, per il tuo benessere e il tuo palato!

Ulteriori informazioni: https://www.fieradivitaincampagna.it

29-30 gennaio, a Verona, Fieragricola Tech accende i riflettori sull’importanza dei dati in agricoltura

«Oggi i dati in agricoltura rappresentano uno strumento per migliorare l’efficienza in azienda, per ottimizzare la gestione delle operazioni nelle imprese agricole e lungo le filiere agroalimentari e sono un mezzo tecnico che, in ultima analisi, incide sulla produzione, sulla redditività e sulla marginalità di un’azienda agricola. Ma i dati rivestono anche una utilità fondamentale non solo per imprenditori agricoli e catene di approvvigionamento, ma anche per dialogare con la Pubblica Amministrazione». Così Ivano Valmori, direttore di Agronotizie e accademico ordinario dei Georgofili ha sintetizzato il ruolo dei dati in agricoltura, una risorsa sempre più strategica nell’agricoltura moderna, intervenendo al webinar organizzato da Fieragricola Tech – expo conference di Veronafiere in programma i prossimi 29 e 30 gennaio 2025, con focus dedicati all’innovazione nei segmenti dell’automazione, robotica, smart irrigation, energie rinnovabili e biosolution – insieme con Image Line – Agricultural Hub, partner strategico della manifestazione.

Impossibile, dunque, fare a meno dei dati e dell’agricoltura digitale per tutte le 350 specie agrarie coltivate oggi in Italia, proprio perché è attraverso le informazioni raccolte in maniera scientifica attraverso macchine e mezzi agricoli, sistemi di supporto alle decisioni, satelliti, display e strumenti IoT che si riesce a prendere decisioni rapide in campo (versante agronomico), ma anche lungo la filiera (origine, salubrità, tipicità), per gli adempimenti legali delle imprese agricole (gestione e controllo registri di campo), per quelli amministrativi (attraverso i Caa, Centri di Assistenza Agricola delegati a raccogliere i dati per conto delle imprese agricole) e politici (Ministero dell’Agricoltura e Sovranità alimentare, Agea – Agenzia per le erogazioni in agricoltura, Unione europea).

Gli incontri sull’agricoltura digitale a Fieragricola Tech. La sfida dell’agricoltura digitale è articolata e complessa, anche per la rapidità stessa delle innovazioni nel settore, e nel corso di Fieragricola Tech gli operatori potranno approfondire diverse tematiche nei webinar organizzati da Veronafiere in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili (la più antica istituzione del mondo dedicata all’agricoltura, fondata a Firenze nel 1753) e Image Line.

Il 29 gennaio (ore 9.30, Tech Forum Verde), focus sul tema «Interoperabilità in agricoltura: stato dell’arte e prospettive», con interventi del professor Gianluca Brunori (Università di Pisa) e Andrea Cruciani (Agricolus).

Il 30 gennaio (ore 9.30, Tech Forum Blu), riflettori accesi su «Intelligenza Artificiale in agricoltura: prospettive e attualità»; interverranno la professoressa Laura Ercoli (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e il professor Marco Montali (Libera Università di Bolzano). Alle 10.45 (Tech Forum Verde), spazio al convegno «I dati per dare valore al Made in Italy: certificazione, carbon credits e sostenibilità». Ne parleranno il professor Giuseppe Liberatore (direttore generale di Valoritalia) e Roberta Farina (Crea).

Alle 15.30 (Tech Forum Verde), il professor Angelo Frascarelli (Università di Perugia) e Salvatore Carfì (direttore di Agea Coordinamento) affronteranno le nuove frontiere del «Quaderno di Campagna dell’agricoltore nel fascicolo aziendale: implicazioni pratiche».

A seguire (ore 16:30, Tech Forum Verde), la presentazione del nuovo sistema «Agrinput®: integrare Intelligenza Artificiale e Realtà Aumentata per l’uso consapevole dei mezzi tecnici in agricoltura», con il rilascio di una App dedicata. Ne parleranno il professor Marco Vieri (Università di Firenze) e Manuel Isceri (direttore di Agrofarma e Assofertilizzanti in Federchimica). Moderatore di tutti gli incontri sarà il direttore di Agronotizie, Ivano Valmori.

Fonte: servizio stampa Veronafiere