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8 aprile, gli incontri del direttivo ARGAV al Vinitaly 2011

In continuità con l’intento d’inizio mandato di far conoscere la propria attività a Organizzazioni e Istituzioni legate al settore primario, nonché di conoscere a sua volta realtà economiche e produttive d’interese con le finalità dell’Associazione, il direttivo ARGAV parteciperà durente il Vinitaly (www.vinitaly.com), nella giornata di venerdì 8 aprile p.v., alla conferenza stampa dell’Assessore Agricoltura e Turismo della Provincia di Trento Tiziano Mellarini (www.provincia.tn.it) al Pad. 3, quindi, alle 14.30 visiterà le  aziende della regione Sicilia (Pad. 2) e in particolare le Cantine Donnafugata (www.donnafugata.it), Alto Belice (www.cantinealtobelice.it) e Corbera; alle ore 15.30: è prevista la visita al padiglione Sol (www.sol-verona.com) e per finire alle ore 16.30 la visita allo stand della Cantina Valpolicella Negrar (www.cantinanegrar.it), posizione C3 Pad. 5, vincitrice per il Veneto del premio speciale “Vinitaly Regione 2011” e della Gran Medaglia d’Oro per l’Amarone 2004 Vigneti di Jago.

Sol e Agrifood Club: in contemporanea al Vinitaly, in fiera 5 giorni di “turismo enogastronomico”

Continua a crescere il turismo enogastronomico in Italia. Il nono rapporto annuale dell’ “Osservatorio sul turismo del vino”, promosso dalle Città del Vino realizzato dal Censis e presentato nei giorni scorsi a Roma, fotografa un trend in cui vino e gastronomia entrano ufficialmente nel paniere delle motivazioni che influenzano le scelte delle mete turistiche.

Dal 7 all’11 aprile 2011 il turismo enogastronomico farà tappa a Verona con Sol, Salone internazionale dell’Olio extravergine di Oliva (www.sol-verona.it), e Agrifood Club (www.agrifoodclub.it), la rassegna dell’agroalimentare di qualità.  Un bis di manifestazioni, in contemporanea con Vinitaly, per conoscere le proposte di eccellenza dell’Italia a tavola.Per cinque giorni Verona sarà la capitale mondiale dell’enogastronomia con eventi, degustazioni guidate, dimostrazioni in cucina. Un viaggio goloso che attraversa tutta l’Italia, con i prodotti principe della tradizione tricolore e delle tipicità regionali: dall’olio extra vergine di oliva al vino passando per i tanti prodotti di eccellenza.

Degustazioni e mini corsi di cucina. Pasta di Gragnano con pomodorini del Piennolo del Vesuvio; formaggi tartufati e pancetta tesa d’Arnad; olive di Capalbio e ancora  mieli e marmellate a fare da sfondo alle proposte culinarie di Agrifood Club. L’olio extravergine di oliva è invece il protagonista dei mini corsi di cucina dedicati, quest’anno, alle focacce e merende d’Italia. Ogni giorno un cuoco rappresentativo di un particolare territorio, realizza a vista una focaccia, una merenda e uno spuntino dolce o salato, tutti espressione della cultura gastronomica di quel territorio: focaccia genovese, spezzina, schiacciata mantovana, sbrisoline di verona, croissant, pizza chiena, tutti abbinati all’olio extra vergine di oliva.

Per gli appassionati del caffè torna anche quest’anno il Coffee Experience, il banco di assaggio del caffè che propone miscele e monorigini per espresso e per moka, organizzato dal Centro Studi Assaggiatori con il patrocinio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

(fonte Veronafiere)

Dal 7 all’11 aprile a Verona è di scena Vinitaly 2011

Con un export 2010 di 3,9 miliardi di euro, oltre 20 milioni di ettolitri e più di 2,5 miliardi di bottiglie tricolori stappate nel mondo, il vino italiano si conferma prima voce dell’export agroalimentare nazionale spingendo il settore oltre la crisi globale dell’ultimo anno. Un vero e proprio boom che registra una performance positiva anche in termini di valore: +11,7% sul 2009.

È questo lo scenario del mercato che preannuncia la 45^ edizione di Vinitaly (Veronafiere, 7-11 aprile; www.vinitaly.com), il Salone internazionale del vino e dei distillati che, con i suoi 4.000 espositori provenienti da tutto il mondo, richiama in media ogni anno oltre 150 mila visitatori specializzati, di cui più di un terzo da 114 Paesi. In mostra a Vinitaly tutto l’universo enologico, in rappresentanza di un settore che vale complessivamente per il nostro Paese 13,5 miliardi di euro di fatturato (2010), a cui si aggiungono ulteriori 2 miliardi di indotto, e che occupa 1,2 milioni di addetti nelle 770 mila aziende sparse su tutto il territorio nazionale.

A trainare l’export è il mercato americano, dove l’Italia è il primo esportatore di vino sia in termini di valore che di quantità: circa il 33% del vino consumato negli Usa, per un valore di circa 827,3 milioni di euro, è made in Italy. Buoni risultati anche in Russia (+59,6% l’export nel 2010) dove il valore delle nostre esportazioni ha superato i 100 milioni di euro, in Canada e in Svizzera (rispettivamente +28,6% e +12,5%), anche se la Germania rimane il nostro primo importatore con quasi 850,6 milioni di euro.

Mercati emergenti. La promozione e la valorizzazione del ‘sistema Italia’ nel mondo è tra i punti cardine della manifestazione che, con il Vinitaly in the World, porta il meglio dell’enologia nazionale nei principali Paesi esteri, soprattutto extra Ue, che condensano il 23% dell’esportazioni nazionali. Tra i mercati emergenti, soprattutto quello cinese che ha registrato un +109% lo scorso anno, con un raddoppio del valore del vino italiano, facendo diventare la città di Hong Kong il centro per la distribuzione e il commercio del vino in Asia. Proprio a questo importante hub del mercato asiatico, Vinitaly dedica uno dei suoi focus internazionali in calendario durante la rassegna.

(fonte Veronafiere)

Vino italiano, come sarà il 2011, inchiesta Vinitaly-Winenews

Come sarà il 2011 per il vino italiano? La risposta arriva da un’inchiesta Vinitaly-Winenews condotta fra le 50 aziende più rappresentative del made in Italy in bottiglia e presenti a Verona per il prossimo Vinitaly (7-11 aprile; http://www.vinitaly.com), l’evento di riferimento del panorama enologico internazionale. Le 50 cantine interpellate, tra le più importanti del Belpaese, chiudono un buon 2010, con fatturati cresciuti dell’8% ed export che corre a due cifre (+14%), e confermano un sentimentm positivo per il 2011.

Le imprese del vino, dunque, ritrovano fiducia e cominciano a non vedere così lontani scenari analoghi a quelli pre-crisi. La chiusura del 2010 ha confermato una ritrovata vitalità commerciale delle aziende tricolore del comparto, che hanno registrato (75% del campione) una crescita del proprio fatturato da un minimo del 2% ad un massimo del 25%. A tirare la volata sono decisamente le esportazioni, in crescita per il 90% delle aziende interpellate, con percentuali che vanno dal 3% fino al 50%. Il 15% delle aziende ha dichiarato una stabilità del proprio fatturato nel 2010, e sono relativamente poche (10%) quelle che hanno, invece, visto decrescere i propri introiti.

Sul fronte dell’export 2010, soltanto il 10% del campione ha rilevato il proprio andamento delle esportazioni stabile. Le aziende vitivinicole italiane ritrovano fiducia dopo due anni (2008-2009) di contrazione, sia nei fatturati che nella forza penetrativa sui mercati esteri, che tornano oggi a confermare il loro ruolo di principale sbocco commerciale per le etichette tricolori. Il 75% delle aziende dichiara un sentiment abbastanza positivo sull’anno appena cominciato, ulteriormente “rinforzato” da un 15% che lo prevede positivo, contro un 10% che, invece, lo percepisce ancora negativo. Il 2011 si presenta, dunque, come un anno che potrebbe sancire il definitivo recupero del trend di crescita innescato nel 2007.

Ma se guardiamo al comparto del vino, l’empasse economica mondiale ha posto di fronte agli imprenditori vitivinicoli criticità decisamente meno gravi di quanto si siano presentate in altri comparti e, agendo quasi esclusivamente sulla leva dei prezzi, un punto di assestamento è stato trovato abbastanza velocemente. Non senza, peraltro, il lavoro fondamentale e puntuale delle aziende sul loro core business ormai sempre più conclamato e cioè quello dei mercati esteri, dove accanto ad una ripresa di quelli storici e più maturi (Usa e Germania su tutti) sono cominciate operazioni interessanti anche sui cosiddetti mercati “emergenti” (Cina, ma anche Russia ed Estremo Oriente in genere).

I “talloni di Achille”. Si tratta di strategie che necessariamente hanno interessato soprattutto le aziende dal forte “peso economico specifico” e dalle capacità imprenditoriali più sviluppate. Realtà produttive che ancora restano tendenzialmente limitate rispetto al panorama complessivo del mondo vitivinicolo del Belpaese, caratterizzato da un patrimonio di imprese polverizzato e da fatturati ancora piuttosto deboli. Ma è improprio parlare di una situazione ormai risolta, tanto che gli imprenditori del vino italiano non hanno nascosto alcuni “tallone di Achille” che continuano a rappresentare potenziali minacce: al primo posto ci sono le incognite economiche (per il 46%), al secondo la debolezza dei consumi (forse l’unica criticità che rimanda al mercato interno, notoriamente quello più avaro di soddisfazioni, anche grazie ad un clima “neoproibizionista” che di certo non aiuta), ex-aequo con la perdita di competitività internazionale, al terzo (15%) la concorrenza degli altri Paesi produttori. Indicazioni che, evidentemente, rimandano tutte ai possibili problemi che possono generarsi soprattutto nei mercati esteri, come a ribadire ancora una volta che la strada del successo del vino italiano è sempre più misurata da ciò che accade fuori dai confini.

(fonte Veronafiere)

Vinitaly 2011: il 27 marzo a New York la consegna ufficiale della Bottiglia dell’Unità d’Italia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

La 45^ edizione di Vinitaly in programma dal 7 all’11 aprile 2011 registra il tutto esaurito con oltre 4.000 espositori su più di 92.000 metri quadrati netti di superficie espositiva.  L’edizione 2011 è inserita nel calendario ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia grazie alla “Bottiglia dell’Unità d’Italia”; un’iniziativa proposta dal presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e subito accolta dal  Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, l’anno scorso durante la sua storica visita alla manifestazione.

Ettore Riello, presidente VeronaFiere

Il vino italiano simbolo di unione. «Sono particolarmente onorato di annunciare – ha detto Ettore Riello, presidente di Veronafiere – che consegneremo la Bottiglia celebrativa dell’Unità d’Italia, la numero 1, al Presidente Napolitano a  New York domenica prossima, 27 marzo. E’ un gesto che vuole coinvolgere anche i nostri connazionali all’estero – ha proseguito Riello – e sottolineare come il vino italiano rappresenti un elemento di unione e legame col proprio Paese di origine e uno straordinario veicolo promozionale per il made in Italy, conosciuto e apprezzato nel mondo in particolare per la cultura, l’eccellenza, la capacità di creare prodotti unici ed inimitabili». La Bottiglia dell’Unità d’Italia è l’unica ad avere ottenuto il logo ufficiale delle celebrazioni, proprio in accordo con la Presidenza della Repubblica. Da un blend di 20 vini in purezza rossi e da 20 in purezza bianchi, rappresentativi di una varietà di ognuna delle regioni italiane, sono stati creati i due vini – rosso e bianco – simbolo della varietà e anche dell’unità del Belpaese.

Tra le novità di Vinitaly 2011, Sparkling Italy (nell’area esterna tra i padiglioni 8 e 10): degustazione dei migliori vini italiani ottenuti sia con metodo classico che con metodo charmat presentati dai consorzi di tutela e dedicata a buyer esteri, giornalisti e operatori preregistrati. Vinitaly, inoltre, rappresenta da sempre l’occasione per fare il punto sul “sistema vino”; in calendario ricerche e analisi nazionali e internazionali per capire l’evoluzione dei trend e le opportunità di crescita di un settore che, in Italia, vale circa 13,5 miliardi di euro, cui si aggiungono 2 miliardi di euro di indotto. Numerose le degustazioni per conoscere tutte le caratteristiche dei vini, da quelli cult che hanno fatto la storia e la fama dell’enologia italiana fino, a quelli emergenti, passando dai blend francesi e californiani per un giro del mondo all’insegna della scoperta del buon bere.

(fonte www.vinitaly.com)

5-8 novembre 2010: al Merano Winefestival a parlare è il vino

Vigneto a 3111 m sul livello del mare

Dal 5 all’8 novembre 2010 andrà in scena la 19ª edizione del Merano International WineFestival, l’evento dedicato all’eccellenza enologica italiana e internazionale. Quattro giorni di eventi, seminari, personaggi, presentazioni e degustazioni di etichette uniche, con la spettacolare novità dei vini ottenuti dal vigneto più alto del mondo. Fra le novità di quest’anno la possibilità di degustare alcuni vini straordinari, quelli ottenuti da vigneti situati in assoluto alla maggiore altitudine sul livello del mare, ben 3111 m.

L’evento si aprirà venerdì 5/11 al Pavillon des Fleurs con BIO&DYNAMICA la tradizionale giornata dedicata alle produzioni biologiche e/o biodinamiche certificate. Seguirà, in serata, il Gala di apertura di questa 19ª edizione alla presenza dell’ospite d’eccezione, Philippe Casteja, Presidente del Conseil de Grand Cru Classés 1855. Da sabato 6/11 a lunedì 8/11 il MIWF accoglierà 336 produttori italiani e 126 stranieri, selezionati da apposite commissioni d’assaggio, che proporranno al pubblico le loro migliori etichette. Segnaliamo in particolare la presenza di ben 35 Château dell’Union des Grands Crus de Bordeaux (sabato 6 e domenica 7) e di selezionati produttori della Germania (sabato 6, in collaborazione con Gianluca Mazzella).

Non mancherà la Gourmetarena, all’interno della quale la Regione Campania offrirà le eccellenze del territorio elaborate dai Jeunes Restaurateurs d’Europe nel corso di gustosi showcooking. Numerosi gli eventi collaterali che si susseguiranno in queste ricche giornate dedicate alla qualità e a mille altri piaceri tutti da scoprire e gustare: dalle prelibatezze gastronomiche di Culinaria, alle birre artigianali di BeerPassion, ai migliori distillati e liquori presenti ad Aquavitae&Liquores, all’ospitalità di charme proposta dai WineResort.

(fonte Merano Wine Festival)

Premi giornalistici in agricoltura: alla fiera del Bovino da latte a Cremona, vince Luigi Chiarello di Italia Oggi. In giuria, il presidente Unaga.

Il Premio Giornalistico “Paola Sabina Violani”, giunto quest’anno alla seconda edizione, vuole segnalare quei giornalisti che operano nel settore agricolo e agroalimentare. E che si impegnano a portare a conoscenza del pubblico le tematiche del mondo agricolo. Troppo spesso i grandi temi della terra e dell’imprenditoria agricola sono ignorate dal sistema dei mass media e assurgono agli onori delle prime pagine solo quando sfociano in protesta clamorosa o diventano argomento di cronaca nera.

Il premio Violani. Istituito da CremonaFiere e assegnato nell’ambito della Fiera internazionale del Bovino da Latte, che celebra quest’anno la sua 65° edizione, il premio vuole segnalare quei professionisti che quotidianamente informano sui temi della campagna con attenzione e rispetto per un mondo troppo spesso ingiustamente trascurato. Paola era una giornalista valorosa e appassionata, animata da una grande curiosità intellettuale e da una professionalità di primissimo ordine. E’ stata una delle animatrici di Agri3, il settimanale agricolo del Tg3 che aveva contribuito a ideare e a realizzare per otto lunghi anni.

Vincitore e Giuria del Premio. Vincitore del Premio Violani 2010 è Luigi Chiarello per il costante impegno, lo scrupolo e la professionalità con la quale svolge il suo lavoro dalle colonne di Italia Oggi. A designarlo, la giuria composta da Franco Siddi, segretario FNSI; Mimmo Vita presidente UNAGA (Unione Nazionale Giornalisti Agricoli), Vittoriano Zanolli, direttore del quotidiano La Provincia di Cremona, Teresa Carbone (Ansa) e Franco Poggianti (Tg3). A consegnare il riconoscimento Antonio Piva, presidente di CremonaFiere e Franco Siddi.

(fonte CremonaFiere)

25-28 ottobre 2010: a Fiera Bolzano c’è “Autochtona”

Punta su un’accurata selezione degli espositori e si arricchisce con due momenti convegnistici e un premio dedicato ai vini autoctoni l’edizione 2010 di “Autochtona”, che si svolgerà dal 25 al 28 ottobre 2010 a Fiera Bolzano.Quest’anno il Forum dedicato ai vini autoctoni troverà spazio all’interno dei padiglioni di “Hotel” – la fiera internazionale dedicata all’ospitalità alberghiera, alla gastronomia e al turismo – in un’area espositiva completamente rinnovata e durerà quattro giorni, grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Sommeliers Alto Adige.

Grazie al nuovo regolamento di partecipazione la manifestazione altoatesina rilancia la sua vocazione alla qualità e alla selezione: si abbassa al 5% la percentuale di vitigni internazionali ammessi all’interno delle etichette esposte, la produzione complessiva delle aziende partecipanti dovrà essere compresa tra le 5.000 e le 900.000 bottiglie annue e i padiglioni della manifestazione si apriranno ai Consorzi di Tutela.

(fonte Fiera Bolzano)

Padova, 10 ottobre: pasta, formaggio e dolci per gli ultimi appuntamenti di “Alimentazione su Misura”

Insieme a Casa su misura, chiude oggi alla Fiera di Padova anche Alimentazione su misura, kermesse del gusto organizzata dal gruppo alimentaristi Confartigianato Veneto. Ecco i principali appuntamenti della giornata che si svolgeranno nel padiglione 11 della fiera padovana.

Ore 10.30: incontro con i consumatori  sul valore della qualità nella pasta artigianale. Sapevate che la pasta italiana riduce il rischio di diabete? Si, perché la pasta italiana, grazie alle nostre materie prime di qualità, ai nostri metodi di produzione ed essiccazione, possiede un indice glicemico migliore rispetto alle paste di altri Paesi. Per questo, fa in modo che l’assorbimento dello zucchero da parte dell’intestino sia più lento.  La pasta tricolore quindi non solo é buona e gustosa, ma anche salutare. Anzi, soprattutto salutare: per la linea, per il sistema cardiocircolatorio e per gli organi intestinali. Una tradizione alimentare e gastronomica da salvaguardare, tutelare e promuovere in quanto patrimonio che non può e non deve essere sacrificato. Luca Da Corte, Presidente Produttori Pasta Fresca della Confartigianato Veneto e l’esperto di settore Giacomo Mondelli discuteranno di questo nel corso dell’incontro/confronto con i consumatori che si terrà questa mattina presso il pad 11 della Fiera di Padova nella giornata conclusiva di Alimentaristi su Misura. “Il comportamento dei consumatori di prodotti alimentari italiani –sottolinea Da Corte– , è orientato sempre di più sulla garanzia di genuinità e salubrità. Per questo la cura dell’immagine del prodotto e il marketing sono elementi essenziali per il successo, sui mercati non solo stranieri”.  “Spesso le imprese artigiane realizzano prodotti di elevata qualità a prezzi anche competitivi, incontrando però notevoli ostacoli nella vendita”. “Vanno individuate –conclude Da Cortestrade innovative per presidiare i mercati, con una efficace azione di marketing. L’internazionalizzazione poi è ormai una necessità per tutte le imprese piccole e grandi e la crisi mondiale incita a trovare soluzioni immediate per aumentare e consolidare la presenza delle piccole imprese artigiane nei mercati esteri”.

Ore 12:00 e ore 16:00: cagliate in diretta. Nel pad. 11 della Fiera di Padova il casaro artigiano Denis Secco (Caseificio La Spleoncia di Fonzaso in provincia di Belluno) realizzerà due cagliate in diretta, accompagnate nell’assaggio da polenta di mais sponcio,  coadiuvato da ragazzi e comparse in costumi d’epoca.

Dalle 10 alle 18, sfida all’ultimo assaggio per eleggere la miglior torta del territorio. Un test-panel d’eccezione per i quattro dolci nati dai pasticceri della Confartigianato del Veneto. Nel corso di tutta la giornata di oggi i visitatori di Casa su Misura saranno invitati ad assaggiare le quattro “invenzioni” dei pasticceri di Belluno,  Padova, Treviso e Vicenza ed esprimere una preferenza. Alle 18.30 verranno aperte le urne ed eletta la Torta del Territorio. Una vera e propria sfida all’”ultimo assaggio” per stabilire quale tra le quattro invenzioni dei pasticceri di CONFARTIGIANATO sia la migliore. La Kodinza, la Gata, il Segno ed il Dolce Padovani Gran Dotori sono quattro progetti distinti, nati tutti sotto l’egida di Confartigianato, ed accomunati da un unico obiettivo: diventare una tipica specialità locale disponibile per i turisti e per quanti vorranno assaporarla in ricordo della città o del territorio di provenienza. Ad unire le quattro torte anche il processo di realizzazione: individuazione della gamma di materie prima utilizzabili e che potessero ben simboleggiare i territori di provenienza; realizzazione di una serie di prove tecniche di laboratorio per poter individuare una ricetta tipo fino ad arrivare ad avere le torte definitive. Ed infine la costituzione di altrettanti consorzi tra pasticceri per la gestione della promozione e della tutela del disciplinare di produzione. Ne sono derivati quattro prodotti unici nel loro genere sia per gusto che per tutta la
tradizione ed il legame con il territorio che racchiudono che si vuole esportare in tutto il mondo.

(fonte Confartigianato Veneto)

9-12 settembre 2010: a Matera la Festa nazionale dell’Agricoltura

Dopo l’Isola d’Elba, Taormina, Padova e Genova, torna la Festa nazionale dell’Agricoltura promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. L’appuntamento è per il 9, 10, 11 e 12 settembre 2010 a Matera.

“Una grande festa nel cuore del Mediterraneo” è lo slogan che caratterizzerà la manifestazione che si svolgerà nella suggestiva “Città dei Sassi”. Quattro giorni per potersi immergere nello straordinario “mix” di sapori, odori, divertimento, cultura, tradizione e folklore. Dai laboratori di trasformazione e gusto per gli adulti ai percorsi didattici per i più piccoli. Dai dibattiti alle informazioni tecniche, agronomiche e fiscali, passando per la commercializzazione delle eccellenze agricole e alimentari. E poi, degustazioni, momenti di puro intrattenimento, mostre, mercati e musica. Sono attesi oltre 150.000 visitatori.

(fonte Cia)