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Premi giornalistici in agricoltura: alla fiera del Bovino da latte a Cremona, vince Luigi Chiarello di Italia Oggi. In giuria, il presidente Unaga.

Il Premio Giornalistico “Paola Sabina Violani”, giunto quest’anno alla seconda edizione, vuole segnalare quei giornalisti che operano nel settore agricolo e agroalimentare. E che si impegnano a portare a conoscenza del pubblico le tematiche del mondo agricolo. Troppo spesso i grandi temi della terra e dell’imprenditoria agricola sono ignorate dal sistema dei mass media e assurgono agli onori delle prime pagine solo quando sfociano in protesta clamorosa o diventano argomento di cronaca nera.

Il premio Violani. Istituito da CremonaFiere e assegnato nell’ambito della Fiera internazionale del Bovino da Latte, che celebra quest’anno la sua 65° edizione, il premio vuole segnalare quei professionisti che quotidianamente informano sui temi della campagna con attenzione e rispetto per un mondo troppo spesso ingiustamente trascurato. Paola era una giornalista valorosa e appassionata, animata da una grande curiosità intellettuale e da una professionalità di primissimo ordine. E’ stata una delle animatrici di Agri3, il settimanale agricolo del Tg3 che aveva contribuito a ideare e a realizzare per otto lunghi anni.

Vincitore e Giuria del Premio. Vincitore del Premio Violani 2010 è Luigi Chiarello per il costante impegno, lo scrupolo e la professionalità con la quale svolge il suo lavoro dalle colonne di Italia Oggi. A designarlo, la giuria composta da Franco Siddi, segretario FNSI; Mimmo Vita presidente UNAGA (Unione Nazionale Giornalisti Agricoli), Vittoriano Zanolli, direttore del quotidiano La Provincia di Cremona, Teresa Carbone (Ansa) e Franco Poggianti (Tg3). A consegnare il riconoscimento Antonio Piva, presidente di CremonaFiere e Franco Siddi.

(fonte CremonaFiere)

25-28 ottobre 2010: a Fiera Bolzano c’è “Autochtona”

Punta su un’accurata selezione degli espositori e si arricchisce con due momenti convegnistici e un premio dedicato ai vini autoctoni l’edizione 2010 di “Autochtona”, che si svolgerà dal 25 al 28 ottobre 2010 a Fiera Bolzano.Quest’anno il Forum dedicato ai vini autoctoni troverà spazio all’interno dei padiglioni di “Hotel” – la fiera internazionale dedicata all’ospitalità alberghiera, alla gastronomia e al turismo – in un’area espositiva completamente rinnovata e durerà quattro giorni, grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Sommeliers Alto Adige.

Grazie al nuovo regolamento di partecipazione la manifestazione altoatesina rilancia la sua vocazione alla qualità e alla selezione: si abbassa al 5% la percentuale di vitigni internazionali ammessi all’interno delle etichette esposte, la produzione complessiva delle aziende partecipanti dovrà essere compresa tra le 5.000 e le 900.000 bottiglie annue e i padiglioni della manifestazione si apriranno ai Consorzi di Tutela.

(fonte Fiera Bolzano)

Padova, 10 ottobre: pasta, formaggio e dolci per gli ultimi appuntamenti di “Alimentazione su Misura”

Insieme a Casa su misura, chiude oggi alla Fiera di Padova anche Alimentazione su misura, kermesse del gusto organizzata dal gruppo alimentaristi Confartigianato Veneto. Ecco i principali appuntamenti della giornata che si svolgeranno nel padiglione 11 della fiera padovana.

Ore 10.30: incontro con i consumatori  sul valore della qualità nella pasta artigianale. Sapevate che la pasta italiana riduce il rischio di diabete? Si, perché la pasta italiana, grazie alle nostre materie prime di qualità, ai nostri metodi di produzione ed essiccazione, possiede un indice glicemico migliore rispetto alle paste di altri Paesi. Per questo, fa in modo che l’assorbimento dello zucchero da parte dell’intestino sia più lento.  La pasta tricolore quindi non solo é buona e gustosa, ma anche salutare. Anzi, soprattutto salutare: per la linea, per il sistema cardiocircolatorio e per gli organi intestinali. Una tradizione alimentare e gastronomica da salvaguardare, tutelare e promuovere in quanto patrimonio che non può e non deve essere sacrificato. Luca Da Corte, Presidente Produttori Pasta Fresca della Confartigianato Veneto e l’esperto di settore Giacomo Mondelli discuteranno di questo nel corso dell’incontro/confronto con i consumatori che si terrà questa mattina presso il pad 11 della Fiera di Padova nella giornata conclusiva di Alimentaristi su Misura. “Il comportamento dei consumatori di prodotti alimentari italiani –sottolinea Da Corte– , è orientato sempre di più sulla garanzia di genuinità e salubrità. Per questo la cura dell’immagine del prodotto e il marketing sono elementi essenziali per il successo, sui mercati non solo stranieri”.  “Spesso le imprese artigiane realizzano prodotti di elevata qualità a prezzi anche competitivi, incontrando però notevoli ostacoli nella vendita”. “Vanno individuate –conclude Da Cortestrade innovative per presidiare i mercati, con una efficace azione di marketing. L’internazionalizzazione poi è ormai una necessità per tutte le imprese piccole e grandi e la crisi mondiale incita a trovare soluzioni immediate per aumentare e consolidare la presenza delle piccole imprese artigiane nei mercati esteri”.

Ore 12:00 e ore 16:00: cagliate in diretta. Nel pad. 11 della Fiera di Padova il casaro artigiano Denis Secco (Caseificio La Spleoncia di Fonzaso in provincia di Belluno) realizzerà due cagliate in diretta, accompagnate nell’assaggio da polenta di mais sponcio,  coadiuvato da ragazzi e comparse in costumi d’epoca.

Dalle 10 alle 18, sfida all’ultimo assaggio per eleggere la miglior torta del territorio. Un test-panel d’eccezione per i quattro dolci nati dai pasticceri della Confartigianato del Veneto. Nel corso di tutta la giornata di oggi i visitatori di Casa su Misura saranno invitati ad assaggiare le quattro “invenzioni” dei pasticceri di Belluno,  Padova, Treviso e Vicenza ed esprimere una preferenza. Alle 18.30 verranno aperte le urne ed eletta la Torta del Territorio. Una vera e propria sfida all’”ultimo assaggio” per stabilire quale tra le quattro invenzioni dei pasticceri di CONFARTIGIANATO sia la migliore. La Kodinza, la Gata, il Segno ed il Dolce Padovani Gran Dotori sono quattro progetti distinti, nati tutti sotto l’egida di Confartigianato, ed accomunati da un unico obiettivo: diventare una tipica specialità locale disponibile per i turisti e per quanti vorranno assaporarla in ricordo della città o del territorio di provenienza. Ad unire le quattro torte anche il processo di realizzazione: individuazione della gamma di materie prima utilizzabili e che potessero ben simboleggiare i territori di provenienza; realizzazione di una serie di prove tecniche di laboratorio per poter individuare una ricetta tipo fino ad arrivare ad avere le torte definitive. Ed infine la costituzione di altrettanti consorzi tra pasticceri per la gestione della promozione e della tutela del disciplinare di produzione. Ne sono derivati quattro prodotti unici nel loro genere sia per gusto che per tutta la
tradizione ed il legame con il territorio che racchiudono che si vuole esportare in tutto il mondo.

(fonte Confartigianato Veneto)

9-12 settembre 2010: a Matera la Festa nazionale dell’Agricoltura

Dopo l’Isola d’Elba, Taormina, Padova e Genova, torna la Festa nazionale dell’Agricoltura promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. L’appuntamento è per il 9, 10, 11 e 12 settembre 2010 a Matera.

“Una grande festa nel cuore del Mediterraneo” è lo slogan che caratterizzerà la manifestazione che si svolgerà nella suggestiva “Città dei Sassi”. Quattro giorni per potersi immergere nello straordinario “mix” di sapori, odori, divertimento, cultura, tradizione e folklore. Dai laboratori di trasformazione e gusto per gli adulti ai percorsi didattici per i più piccoli. Dai dibattiti alle informazioni tecniche, agronomiche e fiscali, passando per la commercializzazione delle eccellenze agricole e alimentari. E poi, degustazioni, momenti di puro intrattenimento, mostre, mercati e musica. Sono attesi oltre 150.000 visitatori.

(fonte Cia)

9 settembre: al via a Bologna il Salone Internazionale del naturale

Apre a Bologna il 9 per terminare il 12 settembre 2010 il Salone internazionale del naturale (Sana). La kermesse presenta incontri, seminari e dibattiti sul biologico nel suo insieme e un’analisi dettagliata sulle problematiche del comparto.

In programma. ll bio esce di casa è il tema del “cuore mostra” e il titolo del convegno che illustrerà le nuove opportunità offerte dall’opzione biologica al settore della ristorazione. Inoltre, saranno presentati, per la prima volta in modo congiunto,  i dati quantitativi e qualitativi del biologico italiano: quelli dell’Osservatorio sui consumi SANA-GPF (al quarto anno di attività) ideato da Giampaolo Fabris e le rilevazioni del Sinab – Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. E ancora, in fiera si potranno visitare l’area Salute e Benessere con lo Spazio Officinale, Sana Kids e il settore Abitare. Novità dell’edizione 2010 il Premio giornalistico “Comunicare Bio”.

(fonte Sana)

Premio giornalistico nazionale “Comunicare Bio”

foto Sana

Sana, il Salone Internazionale del Naturale che si svolgerà a BolognaFiere dal 9 al 12 settembre 2010, indice in collaborazione con FederBio, la prima edizione del Premio giornalistico nazionale “Comunicare Bio”.  Il Premio ha l’obiettivo di portare alla luce articoli e servizi che presentano e approfondiscono l’agricoltura biologica, il suo stretto legame fra alimentazione, salute e ambiente e il nuovo approccio ai consumi di cui è portavoce.

Possono partecipare: giornalisti professionisti, pubblicisti o blogger in qualità di redattori o free-lance di quotidiani, periodici di informazione, emittenti radiofoniche o televisive e siti web. Il termine utile per l’invio della domanda di partecipazione e dei materiali in gara è il 30 giugno 2010. La premiazione avrà luogo a settembre nell’ambito della manifestazione.

Per partecipare al Premio scarica il regolamento e la domanda di partecipazione.

(fonte Sana)

Filiera meccanizzazione agricola: necessari 5 mila nuovi addetti

Il mercato delle macchine agricole torna sotto la lente di «Tao», il «Tractor Agricultural Observatory» di Fieragricola.
La missione è quella del rilancio del settore, rallentato nelle vendite di nuovi mezzi per gli strascichi di una crisi che sta assestando – si spera – gli ultimi morsi. E l’analisi di Luciana Breviglieri, vicepresidente di Unacoma (l’Unione nazionale dei costruttori di macchine agricole, aderente a Confindustria), in uno scenario in cui appare urgente un nuovo corso sulla formazione degli addetti ai lavori, porta in controluce una notizia positiva.

Necessità di nuove risorse occupazionali innovative. «La filiera della meccanizzazione agricola – afferma infatti Luciana Breviglieri – abbisogna di circa 5mila nuovi occupati, dalla produzione fino alla commercializzazione e al post-vendita». Si cercano pertanto nuove risorse occupazionali. Con un taglio professionale innovativo, però. «Abbiamo esigenze specifiche per ogni comparto – prosegue – e servono concetti di meccatronica, una conoscenza anche negli aspetti tecnici di almeno una lingua straniera, progettisti in grado di operare con i software più evoluti in tridimensionale, ma anche persone formate nell’area del marketing». Il percorso di formazione, secondo la delegata di Unacoma, dovrebbe poter partire da una sinergia concreta fra le imprese interessate, siano esse costruttori o dealer, e il mondo della scuola e dell’Università.

Decreto sviluppi: troppo esigui le risorse messe a disposizione. «Purtroppo questo non avviene», ammette amareggiata. Luciana Breviglieri tocca anche un altro argomento «caldo»: il decreto sviluppi, varato dal ministero dello Sviluppo economico lo scorso aprile e che ha messo a disposizione 20 milioni di euro per la rottamazione di trattori, macchine agricole e per il movimento terra. Fondi, a quanto pare, esauriti da un paio di settimane. «Fin da subito avevamo espresso perplessità sulla scarsità della dote finanziaria – riassume – senza dimenticare che sostanzialmente sono stati esclusi i contoterzisti dall’accesso alla misura. Chiederemo comunque di poter accedere a quei fondi, che non sono stati utilizzati in altre misure previste dal decreto sviluppo». Una sorta di overbooking, come avvenuto in ambito agricolo con i Piani di sviluppo rurale, in passato: le Regioni che non riuscivano a spendere tutto il proprio budget, lo dirottavano ad altre più «virtuose» o con maggiori necessità di investimenti.

27 maggio: gli interventi a Veronafiere.  Luciana Breviglieri sarà relatrice nel pomeriggio di giovedì 27 maggio (Sala Respighi, ore 16,15-17,15) a Tao, proprio per la parte relativa alle «Risorse umane: nuove figure per il futuro dell’agrimeccanica». Un incontro al quale parteciperanno anche Maurizio Sala di Tao (scenari e passaggio generazionale) e Marco Maestrelli Crespi di Fieragricola-Veronafiere (l’esperienza Agrilabor). In mattinata, invece, si parlerà di «Usato in agrimeccanica: occasione unica per generare profitti» (Sala Respighi, ore 11,30-12,30). Coordinati dal giornalista Alberto Cocchi (che parlerà anche di scenari e proposte per l’usato), interverranno Nicoletta Foglino di AgriAffaire (l’importanza di Internet), Roberto Martinetto di Eurotax Agri (indagini e prezzi), Nicola Nicelli di Ritchie & Bros (l’asta di usato come luogo di affari). Il direttore di Mad-Macchine agricole domani, Marco Limina, modererà invece il dibattito tra Fabrizio Dalla Vecchia e Giovanni Billi, due tra i più importanti concessionari di macchine agricole.

(fonte Veronafiere)

In arrivo il decreto attuativo che definisce il pane fresco

“Mi impegno ufficialmente per arrivare in tempi brevi al decreto attuativo che definisce il pane fresco, completando così un percorso che è stato abbandonato dopo la legge Bersani sulla liberalizzazione». Queste le parole pronunciate al Siab, il Salone Internazionale dell’arte bianca in corso fino al 26 maggio 2010 a Veronafiere, da Francesca Martini, sottosegretario alla Salute.

Panificazione artigianale: un mercato di 7 miliardi di euro l’anno con una varietà di 400 prodotti territoriali. D’altronde, la definizione del pane fresco – con le relative conseguenze di tutela per gli artigiani del pane – era attesa da qualche anno. Soprattutto in questa fase, ha affermato il presidente di Fippa, la Federazione italiana del panificatori, pasticceri e affini, Luca Vecchiato, «in cui la concorrenza è stata serrata e talvolta oltre la linea delle chiarezza, con prodotti surgelati o congelati denominati egualmente pane e che, in una fase di mercato non proprio brillante, rischiano davvero di mettere alle corde i 25mila panettieri italiani». Ricordiamo che, il mercato del comparto, ha un fatturato, nella sola parte relativa alla panificazione artigianale, di 7 miliardi di euro l’anno, con una varietà di 400 prodotti territoriali.

Il pane «mezzo sale» di Fippa.Una forza che si esprime anche in altri segmenti della filiera, dai 2,8 miliardi di euro di fatturato della pasta ai 650 milioni di euro sviluppati dall’industria dei forni. Un comparto dunque dinamico, che segue i ritmi della ricerca tecnologica, ma anche di prodotto. A questo proposito, tra le novità presentate al Siab, si colloca il «pane mezzosale», oggetto di un’intesa tra Fippa e ministero della Salute. «Senza alcuna ripercussione sul gusto né tantomeno sulla qualità – ha dichiarato il sottosegretario Martini – questa nuova tipologia di pane prodotto ridurrà progressivamente del 50 per cento la quantità di sodio contenuta nell’impasto, con l’obiettivo di prevenire le patologie collegate all’ipertensione».

La guerra alle malattie cardiovascolari passa anche attraverso il pane e la riduzione di sale. Secondo i dati dell’Inran, in Italia il consumo medio di sale pro-capite è di 10-12 grammi al giorno, mentre l’Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda di non superare il limite dei 5 grammi. Il pericolo immediato è l’ipertensione arteriosa, patologie che in Italia colpisce mediamente il 33 per cento degli uomini e il 28 per cento delle donne. Secondo le cifre fornite dall’Istituto superiore di Sanità, riferito ad un campione di uomini e donne fra i 35 e i 74 anni, i più colpiti sono gli uomini nel Nord Est (36 per cento) e nel Nord Ovest (32 per cento), mentre le donne nel Sud e nelle Isole (31 per cento) e nel Centro (27 per cento).

(fonte Veronafiere)

Sabato 22 maggio: a Veronafiere, inizia il Salone dell’arte bianca

Una grande vetrina per pane, pasta, pizza e pasticceria. L’arte bianca, con i suoi prodotti e tutte le migliori e più moderne tecnologie di processo, si dà appuntamento a Veronafiere da domani, sabato 22 maggio, a mercoledì 26 maggio, per la nona edizione di Siab, il Salone dell’arte bianca – International Techno-Bake Exhibition.

Circa 400 le aziende espositrici provenienti da 11 Paesi. Del tutto innovativa l’impostazione: la tradizionale fiera lascia il posto ad un modello di manifestazione più dinamico e interattivo, con una superficie di ben 4mila metri quadrati dedicata agli eventi dimostrativi. E con una forte attenzione alla sostenibilità produttiva, al packaging, a nuove ricette al passo con i gusti e le esigenze dei consumatori. Non solo. Con questa edizione 2010, Siab pone l’accento anche agli aspetti salutistici dell’arte bianca. Proprio a Veronafiere, domani (ore 11, Sala Salieri), il ministero della Salute e la Federazione italiana panificatori, pasticceri e affini presenteranno il progetto «Meno sale… per guadagnare salute». All’evento parteciperanno il presidente di Veronafiere, Ettore Riello, il numero uno di Fippa, Luca Vecchiato, il Sottosegretario al ministero della Salute, Francesca Martini. Diversi saranno poi gli interventi scientifici sulle connessioni fra l’eccesso di sodio e l’ipertensione.

Tutti i numeri di Siab. Oltre 180 forni attivi, 250 tra panettieri, pasticceri e pizzaioli. La produzione di pane prevista per i cinque giorni di manifestazione è altrettanto impressionante: 300mila pani, 20mila pizze, 8mila articoli di pasticceria.
Eccellenze del Made in Italy dell’arte bianca, ma non solo. Siab è anche un palcoscenico internazionale, con 205 buyer specializzati da 24 Paesi. Accanto al business, ci saranno competizioni internazionali di alto livello, come il Siab Bakery Awards, gara a squadre con partecipanti da nove nazioni (Algeria, Mali, Marocco, Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Croazia, Italia) e la finale del «Giropizza d’Europa».

Le opportunità per i visitatori di salire sul treno dell’innovazione sono considerevoli. Basti pensare che si tratta di fatto dell’ultima occasione per investire in nuove tecnologie e macchinari con il sostegno della «Tremonti ter», strumento legislativo destinato a dare un nuovo impulso all’economia industriale (le agevolazioni saranno valide fino al 30 giugno 2010). Siab conta inoltre su accordi di collaborazione di alto profilo per il settore. Oltre a Fippa, Veronafiere è in partnership con Aibi e Assitol, le organizzazioni dell’industria del bakery e dei trasformatori del segmento oleario, Italmopa, l’associazione dell’industria molitoria, Assopanificatori, l’Associazione dei panificatori italiani, Richemont Club, Cast Alimenti e Pizza New.

(fonte Veronafiere)

Un orto planetario al centro di Expo 2015

progetto ExpoMilano 2015

E’ stato presentato nei giorni scorsi il Masterplan 2010 dell’Expo 2015. Tra i presenti, anche il pool di architetti ideatori del masterplan, Stefano Boeri, Ricky Burdett e Jacques Herzog (quest’ultimo intervenuto con una testimonianza registrata) che hanno approfondito gli aspetti più innovativi del progetto. “Stiamo costruendo un orto planetario che non ha precedenti e quindi bisogna valorizzarlo”, ha anticipato Boeri. In questa fase in cui si inizia a immaginare cosa si potrà fare sui terreni dopo l’evento, Boeri ha spiegato che “le future costruzioni dovranno posizionarsi solo a livello perimetrale”.

L’orto planetario, quindi sarà l’elemento distintivo dell’Expo. “L’orto – ha spiegato Boeri – porterà non solo pezzi di natura, ma anche pezzi di agricoltura provenienti da tutto il mondo”. Il suo mantenimento e il suo ruolo dopo il 2015 “sarà la vera eredità dell’Expo”. Boeri immagina un ruolo di polo dell’agroalimentare che avrà una valenza economica importante per “la capacità di portare turismo”, ma anche per la capacità di “porsi come polo della ricerca scientifica dove studiare le trasformazioni dell’agricoltura e come polo educativo e didattico”. Nei sei mesi dell’Expo, sui terreni saranno impiantate tre grandi serre, una da 15.000 mq e due da 8.000 mq che ricreeranno i vari microclimi, quello tropicale, quello della savana e quello desertico.

(fonte ilsole24ore.com)