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Il vino a Vinitaly 2019 ha i colori del mondo: dal 7 al 10 aprile memorabili assaggi al salone internazionale dei vini e distillati. E dal 5 all’8 aprile, appuntamento con Vinitaly & the City.

Business ma anche irripetibile occasione di degustare, guidati da esperti internazionali, vini che hanno fatto, stanno facendo o faranno la storia dell’enologia mondiale. Il confronto tra vini, territori, annate consente agli operatori della filiera, dai produttori ai buyer che devono guidare le tendenze di consumo, di migliorare le proprie competenze degustative, innalzando la percezione della qualità. Vinitaly è anche questo, e il giro del mondo nel bicchiere della 53a annata della rassegna, in programma a Verona Fiere dal 7 al 10 aprile 2019, è un nuovo imperdibile viaggio.

Degustazioni top. Ogni edizione è come una nuova annata, che porta in dote straordinarie occasioni per assaggiare etichette di ogni provenienza e partecipare a orizzontali e verticali che lasciano il segno. E anche nel 2019 la rassegna non si smentisce e offre, nelle sue numerose sale degustazioni, circa 90 tasting (riferendosi solo all’elenco ufficiale di Vinitaly) che danno l’opportunità di conoscere o approfondire vini di tutti i continenti, delle maggiori aree di produzione o di quelle di nicchia, così come di molti distillati e liquori. Buyer, sommelier, enologi, tecnici, giornalisti, operatori del settore possono così spaziare dal consolidato appuntamento con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso con un “gran tour” ideale attraverso i vini selezionati in tutta Italia, alla degustazione guidata da Ian D’Agata in collaborazione con l’Associazione Le Donne del Vino che presenta i “I vini rivoluzionari delle giovani donne del vino”. Un altro evento da non perdere è quello con Riccardo Cotarella, che presenta “7 Vini che hanno fatto grandi i loro territori”, una degustazione mirata a spiegare caratteristiche organolettiche e storia di sette vini importanti. Novità assoluta del calendario di Vinitaly sono le masterclass organizzate in collaborazione con l’Associazione Vi.Te e dedicate ai vini artigianali. I cosmopoliti del gusto possono segnare in agenda anche i Tasting ex… press, viaggio tra i migliori territori di produzione realizzato da Vinitaly in collaborazione con le più importanti riviste enologiche internazionali, che quest’anno ha tra i focus di rilievo la Francia e la Slovenia.

Degustazioni nel padiglione International_Wine. L’internazionalità è un aspetto che Vinitaly segue con particolare attenzione anche dal punto espositivo – lo scorso anno gli espositori esteri provenivano da 35 Paesi – e l’International_Wine registra anche nel 2019 un significativo aumento di aziende francesi, il raddoppio di quelle dalla Spagna, la conferma dell’Australia, l’incremento delle presenze dall’Ungheria, la new entry della Croazia con una collettiva istituzionale e il raddoppio delle sale di degustazioni dedicate. Un format che abbinando la presenza espositiva con le iniziative di assaggio dà l’occasione di conoscere, ad esempio, oltre ai vini australiani, spagnoli, francesi, croati e ungheresi, anche i distillati tipici di altre culture come Pisco peruviano, il Rum della Repubblica Dominicana, la Vodka russa, la Tequila messicana o il Sake giapponese.

Vinitaly and the City dal 5 all’8 aprile. Il fuori salone del vino è un appuntamento fisso dell’agenda dei wine lover. Quattro giorni di degustazioni dei migliori vini italiani e internazionali in abbinamento a specialità street food gourmet. Vino, cultura, incontri e spettacolo per un’esperienza unica nelle piazze e nei luoghi più suggestivi di Verona – tra i quali Piazze dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Piazza San Zeno, l’Arsenale, Palazzo Carli –, una delle poche città al mondo ad avere il proprio centro storico interamente dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Vinitaly & the City, che coinvolge anche alcuni luoghi suggestivi della provincia veronese (Bardolino, Valeggio sul Mincio e Soave), diventa sempre più una grande opportunità per far incontrare i giovani wine lover e farli crescere come consumatori consapevoli.

Fonte: Servizio stampa Verona Fiere

 

Verona. Al via la “red week” di Anteprima Amarone 2015 in una valle sempre più “green”

Un super-prezzo delle uve a 24 mila euro a ettaro, un giro d’affari da quasi 600 milioni di euro l’anno – per oltre la metà ascrivibile alle vendite del Grande Rosso -, un brand sempre più amato nei 5 Continenti. E una vallata ancora più verde, non solo per i suoi progetti sostenibili ma anche per una nuova generazione di giovani conduttori agricoli che hanno preso il testimone di una sempre più decisiva ’economia dell’Amarone’ nei 19 comuni della Valpolicella. È lo scenario inquadrato dal Consorzio tutela vini Valpolicella a pochi giorni da Anteprima Amarone 2015 (Verona, palazzo della Gran Guardia, 2-4 febbraio), che a margine di una delle annate più promettenti degli ultimi decenni ha voluto rendere in numeri ciò che da tempo è evidente nella principale Doc della prima provincia italiana per export di vino.

Imprese under 40 pressoché raddoppiate. Negli ultimi 6 anni, secondo la ricostruzione di Avepa (l’Agenzia Veneta per i pagamenti in agricoltura), il numero di imprese vinicole under 40 è infatti quasi raddoppiato (+91%), e addirittura quintuplicato se si osserva il trend dei nuovi imprenditori fino a trent’anni. Un dato – che è ben superiore alla media nazionale – in controtendenza rispetto al numero complessivo di aziende (2.302), in calo di oltre il 5% per effetto di una forte decrescita (-27%) della categoria più rappresentata, quella degli over 60. “Il nostro distretto vinicolo – ha detto il presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella, Andrea Sartori sta cambiando pelle più rapidamente di altri grazie a un’economia non ancora matura e in grado di fare ulteriori salti di qualità. A questi dati, che non ci sorprendono, si deve poi aggiungere il ricambio generazionale in aziende già affermate, e non è retorica quando diciamo che i giovani sono in grado di portare innovazione, in vigneto come in cantina o nella promozione”.

Si guarda al turismo. Sono 329 le imprese under 40, secondo il Consorzio di dimensioni perlopiù medio-piccole con forte propensione verso la multifunzionalità e le pratiche sostenibili (il programma RRR, riduci, risparmia, rispetta coinvolge già circa 1.000 ettari di vigna su 8.000 totali), e che fanno dell’internazionalizzazione il principale obiettivo di mercato anche grazie a un maggior utilizzo delle nuove tecnologie per la commercializzazione e le politiche di brand. Un’economia quella del vino in Valpolicella, di forte impatto anche sul piano datoriale, con una spesa media aziendale per le retribuzioni dei propri addetti di circa 100mila euro per azienda in un’area che da sempre fa dell’integrazione il proprio punto di forza. Sono infatti quasi 500 i lavoratori extracomunitari, oltre 1.000 quelli provenienti da Paesi Ue e circa altrettanti gli italiani. “La prossima scommessa è quella turistica – ha aggiunto Sartori – in crescita doppia negli ultimi anni rispetto ai dati regionali ma ancora sottostimata per le sue potenzialità”.

L’attività del Consorzio. Il Consorzio Valpolicella vanta una rappresentatività molto elevata (80%) su una particolare morfologia delle sue imprese di piccole e medie dimensioni distribuite in un mega-vigneto di 8mila ettari. La produzione artigianale vede esportare 8 bottiglie su 10, grazie anche alle attività di promozione e internazionalizzazione organizzate dal Consorzio, molto partecipate anche dai più piccoli: nel 30% dei casi le imprese presenti non superano infatti la produzione di 20mila bottiglie. Tra le 1.736 aziende produttrici socie oltre la metà ha dimensioni sotto i 2 ettari mentre solo il 7,5% va oltre i 100.000 metri quadrati; a fronte di ciò, la produzione lorda vendibile è altissima, con le uve a 23-24mila euro per ettaro, così come il valore aggiunto che in diversi casi supera il 30%. Infine, il valore fondiario, che in diverse aree può arrivare a 500 mila euro.

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela vini Valpolicella

27 ottobre – 11 novembre 2018, a Luvigliano di Torreglia (Pd) la Mostra dei Vini dei Colli Euganei sposa le specialità delle Tavole Tauriliane

Nuove sinergie per la 49a Mostra dei Vini di Luvigliano di Torreglia (Pd), che si tiene a partire dal pomeriggio di oggi, sabato 27 ottobre, sino all’11 novembre 2018 nelle sale di Villa Pollini, abbinata alla Selezione del Consorzio di Tutela Vini Doc Colli Euganei, che da 25 anni accompagna la storica manifestazione organizzata dall’Associazione San Martino di Luvigliano, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

A dar man forte, ci saranno infatti anche i ristoratori dell’associazione delle Tavole Tauriliane. “Per tutta la durata della manifestazione, in ogni ristorante delle Tavole Taurilane i commensali troveranno il piatto ideato da ogni ristoratore proposto in abbinamento ad uno dei dodici rossi Doc, cabernet Doc e Merlot Doc saliti sul podio dei vincitori e selezionati dagli esperti nominati dal Consorzio”, piega Nicola Lionello presidente dell’associazione.

Oltre 200 etichette in degustazione. A Villa Pollini, sede della Mostra, oltre ai vini vincitori del Concorso abbinati ai piatti delle Tavole Tauriliane, sarà possibile degustare anche le etichette proposte dalle aziende vitivinicole dei Colli Euganei, territorio vulcanico. Ulteriori dettagli si possono trovare visitando le pagine web e facebook del Consorzio di Tutela, delle Tavole Tauriliane e del comune di Torreglia ma, per semplicità e nello spirito dell’uno per tutti e tutti per uno, che ha dato vita a questa iniziativa, si può visitare quello dell’associazione San Martino www.luvigliano.it

Fonte: Servizio stampa Mostra dei vini di Luvigliano

Fieracavalli 2018, al via oggi a Verona l’edizione dei 120 anni

Nata nel 1898 come mercato equestre, quest’anno Fieracavalli, la più importante manifestazione internazionale di settore, taglia il traguardo delle 120 edizioni alla Fiera di Verona (25-28 ottobre). La rassegna accompagna nel tempo l’evoluzione del ruolo del cavallo attraverso la storia del Paese: da strumento di lavoro nei campi e mezzo di trasporto, a compagno fidato nello sport, nella pet-therapy e nella vita all’aria aperta.

Protagonista indiscusso a Verona resta sempre il cavallo, con 3mila esemplari di 60 razze da tutto il mondo portati in fiera da 35 associazioni allevatoriali. Centrali ogni anno sono i padiglioni dedicati alla biodiversità nazionale e allo sviluppo del cavallo da sella italiano, così come quelli che ospitano le razze araba, spagnola e frisona, impegnate in competizioni morfologiche di alto livello. In fiera si può inoltre trovare tutto per la cura e l’alimentazione del cavallo, così come attrezzature per l’equitazione. Tra le novità presentate, figurano il fieno biologico che si mantiene umido, lo zainetto-airbag che protegge la schiena del cavaliere in caso di cadute, la coperta-asciugatrice per il manto dell’animale, le staffe di sicurezza che evitano infortuni alle caviglie, fino al tapis-roulant a misura di cavallo, per allenamenti e riabilitazione. Inoltre, in collaborazione con lo studio legale tributario Ferrajoli di Bergamo, Fieracavalli ha deciso di attivare nei quattro giorni di fiera a Verona (25-28 ottobre) uno sportello di consulenza dedicato alle materie fiscali e un focus anche nell’ambito dei corsi di formazione del Master di turismo equestre, inaugurato nel 2017.

Un’anima sportiva. In quattro giorni sono decine le gare in calendario con i concorsi ippici targati Fise-Federazione italiana sport equestri. L’evento più atteso è, senza dubbio, Jumping Verona, unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World CupTM che porta in città i campioni del salto ostacoli internazionale. Quest’anno debutta il 120×120 Gran Premio Fieracavalli, competizione che vede affrontarsi 120 binomi, per celebrare i 120 anni di storia della manifestazione. Non mancano le specialità legate all’immaginario dei cowboy, riunite nel Westernshow di Fieracavalli con sfide di team penning, ranch sorting, working cow horse e, per la prima volta, reining.

L’equiturismo, fenomeno in continua crescita in Europa, è diventato negli anni parte integrante dell’offerta di Fieracavalli che riunisce le migliori proposte di agenzie di viaggio, agriturismi specializzati e maneggi. In fiera è possibile pianificare e prenotare ogni tipo di vacanza in sella, sia in Italia che all’estero, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche dei territori. Dopo la realizzazione della guida “L’Italia a Cavallo” pubblicata insieme al Touring Club, Fieracavalli ha creato quest’anno Horse friendly, la prima certificazione che, attraverso un proprio marchio, segnala e mette in rete tutte le realtà che dispongono di servizi per l’equiturismo.  E nella giornata inaugurale della manifestazione viene presentata in anteprima la nuova ricerca Fieracavalli-Nomisma sugli italiani a cavallo, con un focus sul turismo equestre.

I disegni dei bambini festeggiani i 120 anni della fiera. Fieracavalli si conferma una rassegna a misura di tutta la famiglia, grazie alle iniziative ludico-didattiche del Villaggio del bambino, tra cui il battesimo della sella. Con “Disegna Fieracavalli”, progetto creativo che raccoglie i disegni dedicati dai bambini all’anniversario della più importante manifestazione sul settore equestre. I migliori lavori degli artisti in erba sono stati pubblicati nell’area speciale sul sito web della rassegna. Anche nei quattro giorni della fiera per i più piccoli è possibile continuare a esprimere con carta e colori le emozioni vissute, grazie al laboratorio “Creiamo CAITPR”. L’obiettivo è avvicinare gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado ai temi ambientali attraverso il mondo dei cavalli, con particolare riferimento a quelli agricoli da tiro pesante (CAITPR), razza storica italiana, originaria del Veneto.

Benessere animale. Fieracavalli investe molte risorse nella tutela del benessere degli animali, garantito nel corso della manifestazione da strutture adeguate e da una commissione etica ed una tecnico-scientifica che hanno redatto un codice di comportamento rivolto ai proprietari e ai responsabili dei cavalli. Un impegno che si rafforza quest’anno con il progetto Horse training Fieracavalli che porta a Verona i massimi esperti in tema di addestramento etologico per un confronto sui diversi metodi che meglio valorizzano l’intesa tra uomo e animale. Al via anche la collaborazione con il Team Wow per portare a Fieracavalli l’innovativo approccio etico e metodologico all’equitazione, sviluppato negli allevamenti fondati dall’imprenditore Vittorio Garrone. Prosegue, infine, la collaborazione con Progetto Islander, realtà no profit che si occupa del recupero di cavalli salvati da situazioni di maltrattamento.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

26-28 ottobre 2018, a Segusino (Tv) c’è la storica fiera Franca del Rosario, con la finale della sfida culinaria “Cuochi di contrada”, le rassegne di bovini e, per la prima volta, dei muli. Il 3 novembre, grande concerto benefico in ricordo dei caduti della Grande Guerra.

Dal 26 al 28 ottobre 2018 si celebra a Segusino (TV) la 114^ edizione della Fiera Franca del Rosario, organizzata dalle associazioni Segusinesi in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Tanti i visitatori che arrivano nel borgo per seguire le numerose iniziative in programma alla tre giorni. Si inizia venerdì 26 ottobre alle ore 20 con la finalissima di “Cuochi di Contrada”, divertente competizione tra gli abitanti delle sette contrade di Segusino che, nei mesi scorsi, hanno messo a punto una personale ricetta guardando alla tradizione oppure innovando. Nella serata, che si svolgerà nel tendone riscaldato in zona impianti sportivi del paese, si disputeranno la vittoria i piatti più votati on line, preparati dal vivo e che si distingueranno per originalità, particolarità, gusto e creatività. La giuria sarà il pubblico stesso: per partecipare alla serata-cena (costo euro 13) si può inviare un messaggio whatsapp, sms o chiamare al numero di cellulare 340.6285209 entro mercoledì 24 ottobre.
Sabato mattina 27 ottobre, a partire dalle 8.30, ci sarà la rassegna bovina e, per la prima volta, quella morfologica sui “Muli del Piave”. Nel contempo, apriranno anche gli stand gastronomici ed espositivi. Nel pomeriggio, ci sarà la 12^ corsa podistica “Sulle Grave del Piave e Borghi di Segusino” e la “5^ Nordic Walking”, meeting nazionale del Nordic Walking.
Altro giorno clou sarò domenica 28 ottobre, che vedrà dal primo mattino l’apertura degli stand e della mostra mercato, il “Raduno dei Trattori d’epoca e agricoli” lungo le vie del paese, per poi proseguire nel primo pomeriggio con la rassegna cinofila Segusinese, spettacoli ed esibizioni per tutto il pomeriggio fino a tarda sera con intrattenimento per grandi e piccini, produzione del rinomato formaggio S-céch.
Nel centenario della Grande Guerra, un concerto-spettacolo benefico. Terminata la fiera, sabato 3 novembre alle ore 21 la Pro Loco di Segusino in collaborazione con il Comune, il Gruppo alpini e gli amici del presepio di Segusino, nonché Valdo TV, organizzano un concerto-spettacolo dal titolo “L’Italia Chiamò” che si terrà nella palestra del paese. Finalità della serata sarà quella di onorare i caduti durante la Grande Guerra e aiutare i vivi, in quanto il ricavato della serata andrà a favore della ristrutturazione della chiesa e dell’asilo di Segusino. Ulteriori info Pro Loco Segusino
Fonte: Associazione amici Presepio di Segusino

20-22 ottobre 2018, carrelli e shopper pronti per la mostra mercato Bassano Wine Festival, 400 in vini italiani in degustazione

(di Emanuele Cenghiario, consigliere Argav) Seconda edizione al via per il Bassano Wine Festival, che viene ospitato dal 20 al 22 ottobre 2018 al polo fieristico Bassano Expo di Cassola (VI).

Una mostra mercato che riunisce cantine da ogni parte d’Italia, un centinaio per un totale di oltre 400 etichette, abbinate ai classici prodotti di gastronomia e a una selezione birre artigianali. In programma anche eventi e incontri aperti al pubblico nei giorni di sabato e domenica, mentre l’apertura durante la giornata di lunedì – novità di questa edizione – è pensata per gli operatori di settore.

L’obiettivo della manifestazione è valorizzare le realtà vitivinicole italiane e le eccellenze gastronomiche di qualità, in particolare quelle artigianali e poco conosciute, creando un’occasione d’incontro e di condivisione con il pubblico. Ma è soprattutto una mostra-mercato: ai visitatori sono messi a disposizione carrelli e shopper, come al supermercato. «La prima edizione – afferma Daniele Cavazzin, l’imprenditore vicentino patron del progetto – ha avuto un ottimo riscontro. Il programma del 2018 è ancora più ricco e comprende masterclass, seminari e degustazioni guidate dedicate sia a esperti che ad appassionati».

Tra gli appuntamenti in calendario, sabato 20 alle ore 18:00 il winemaker e scrittore Roberto Cipresso presenterà il suo ultimo libro “Vino, Il Romanzo Segreto”, scritto a quattro mani con Alessandro Zaltron. L’ingresso alla manifestazione è a pagamento (14,00 euro comprensivo di bicchiere, 12,00 euro prevendite on line, Sommelier tesserati, soci Slow Food). Park gratuito. Orari: 11:00-19.30, lunedì 10:30-16:30. Tutte le informazioni con l’elenco di masterclass e degustazioni guidate sono sul sito www.bassanowinefestival.it.

15-16 settembre 2018, nei Giardini del Bosco di Thiene (VI) si tiene la decima edizione di Viridalia, manifestazione che, prima in Italia, ha valorizzato orto, giardino e frutteto ecologico

Dal 15 al 16 settembre 2018 si tiene a Thiene (VI), nei Giardini del Bosco, la decima edizione di Viridalia, la mostra mercato di giardinaggio che, prima in Italia, si è dedicata a valorizzare il giardino, l’orto e il frutteto ecologico.

Le novità. Quest’anno, la manifestazione fa un ulteriore salto di qualità ancor più verso la natura. Innanzitutto cambia il luogo che la ospita: i Giardini del Bosco di Thiene, un’area verde con bellissimi alberi, recentemente riprogettata e restituita alla Città. La seconda novità è che, grazie a generosi sponsor e in collaborazione con il comune di Thiene, per quest’anno l’ingresso è libero per il pubblico.

una vigna in giardino in Trentino

Tema 2018 è “L’orto in giardino, il giardino nell’orto”. La bellezza dell’orto nel giardino naturale si esprimerà nelle conferenze sul tema, tutte di alto livello, con i maggiori esperti del settore e con chi lavora ogni giorno la terra.
Dalla progettazione di orti-giardino naturali, alle esperienze virtuose ed eroiche dell’Italia intera; dalla permacultura, all’orto sinergico rigenerativo, fino al Food Forest. Ancora, la domenica sarà dedicata al benessere dell’uomo, del corpo e dell’anima, che passa attraverso l’armonia di un giardino-orto naturale: dall’uso in cucina delle erbe officinali fino al rapporto con l’etere cosmico. Per non dimenticarci questa dimensione dell’esistenza.

Giardini del Bosco

Gli incontri nel giardino e il mercato di scambio dei semi. Nella due giorni, all’ombra della bellissima cupola in salice intrecciato, ci sarà un susseguirsi di incontri in cui gli autori presenteranno libri e gli esperti daranno consigli sui temi del giardino secondo natura. Importante l’esperienza dei ricercatori appassionati che si diffonde concretamente regalando un seme di una pianta o di un fiore: nel mercato di scambio si troveranno semi di fiori e ortaggi, rarità per orto e giardino, che si potranno portare a casa e scambiarli con altri.

Attività per tutti. Tra il sabato pomeriggio e la domenica, sul prato, happening di yoga e lezioni di danza per bambini e adulti, in percorsi guidati da letture tematiche, accompagnati da esperienze di mandala con gli elementi della natura. Ci sarà, inoltre, la “parrucchiera naturale”: un divertissement di fiori tra i capelli per ragazze e signore. L’arte sarà presente con il corso di alto livello di pittura botanica di Silvana Rava e la stampa su abiti con fiori e foglie di Laura Dell’Erba, le due più note maestre in Italia nel loro settore.

Giardini del Bosco

Mostra mercato. Entrambi i giorni saranno accompagnati da picnic e brunch sul prato con i prodotti del giardino naturale, biologico, biodinamico di raffinati giovani cuochi che sperimentano un nuovo approccio a una cucina leggera, ispirata alla natura. Sempre presenti espositori di piante per giardini secondo natura belli e sostenibili: officinali e aromatiche biologiche, perenni a bassa manutenzione, bulbi in collezioni raffinate, rose resistenti, bacche per l’autunno, frutti antichi e rarità botaniche. Prodotti per la cura di orto e giardino, ortaggi e frutti rari in vendita. Saranno presenti anche editori e librerie tematiche.

L’ecologia della finanza. Il denaro non è un fine, ma un mezzo, che consente di fare cose belle e buone per noi e per gli altri, com’è accaduto quest’anno per Viridalia. Quanto risparmiamo va perciò tutelato con consapevolezza. Il sabato pomeriggio, previa iscrizione, un interessante incontro sulla cultura finanziaria con uno dei maggiori esperti in Italia. A Viridalia 2018 ci sarà anche Dario Boldrini, conduttore dei documentari su orti e giardini di Rai 3 per la trasmissione Geo. Sarà sua la conferenza principale di apertura di sabato mattina alle ore 10, “Viaggio nell’orto diffuso. Giardini planetari: esperienze virtuose, curiose ed eroiche“, tratta dalla sue esperienza triennale di reportage per la Rai. Nello stesso giorno sarà presente anche per le attività didattiche (semina di piante, fiori e ortaggi) con i bambini e quelle divulgative per gli adulti nei Giardini del Bosco, sede della mostra mercato. Maggiori info: Paola Thiella, email: igiardinidipaola@yahoo.it cell. 340-0699112 viridalia.paolathiella.com/

Fonte: Servizio stampa Veridalia

Aperte le iscrizioni al campionato internazionale di finger food “Chef in punta di dita”, che si terrà a Padova dal 6 al 9 ottobre. Tema 2018 del concorso, patrocinato anche da Argav, il prosciutto.

Lo scorso 21 agosto è stata presentata a Venezia la 6^ edizione di “Chef in punta di dita”, competizione aperta a cuochi italiani e stranieri e dedicata al finger food, vale a dire al cibo mangiato con le mani, e che si svolgerà dal 6 al 9 ottobre 2018 nel padiglione 11 di Padovafiere durante la manifestazione TecnoBar&Food.

Patrocinio di Argav e Unaga. Il Campionato ha visto un’importante crescita, sia nel numero di partecipanti che nelle categorie – quelle aggiunte quest’anno sono Finger Dolce, Finger Pizza, Cicchetti della tradizione e Sushi Performance -. ma soprattutto nel grande coinvolgimento del settore e del territorio, infatti l’evento ha il Patrocinio della Federazione Italiana Cuochi, Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria e Cioccolateria, della Regione del Veneto e del Comune di Padova, la collaborazione di APPE Padova, Argav e Unaga per il giornalismo agroalimentare e di Dieffe per la formazione, inoltre sono media partner le riviste Zafferano, Pizza e Pasta e Pasticceria Internazionale.

Chi può concorrere. La sfida a realizzare il miglior finger food nelle diverse categorie è lanciata agli chef senior più esperti, agli chef junior under 30 e agli allievi over 16 di tutte le scuole alberghiere italiane ed estere. La competizione di quest’anno ha come ingrediente di riferimento il prosciutto cotto, crudo o lo speck. Un’occasione unica per vedere come gli chef interpreteranno questo tema in base al proprio vissuto territoriale, professionale, culturale e nutrizionale scegliendo le specialità certificate o di nicchia. Per i partecipanti, quindi, via libera alla creatività per realizzare un vassoio con cinque tipologie diverse di finger foodquattro salati e uno dolce. Le creazioni saranno a disposizione della giuria per un controllo olfattivo, tattile, e degustativo.

Belli da vedere e buoni da mangiare. L’aspetto visivo d’insieme, la precisione dei tagli, la varietà di forme, l’armonia cromatica, l’originalità e il sapore saranno i primi criteri di valutazione ma anche ordine, pulizia, abilità manuale e presentazione saranno elementi essenziali per la vittoria. A valutare le migliori creazioni in punta di dita, sarà una giuria internazionale di professionisti del settore, sulla base dei rigorosi criteri di carattere gastronomico, nutrizionale ed estetico. Per gli chef che accettano la sfida sarà possibile iscriversi direttamente sul sito web dedicato www.chefinpuntadidita.it, dove sono riportati integralmente i regolamenti. Il montepremi è davvero allettante e arriverà a 20mila euro in prodotti professionali Sirman, che è promotore del concorso sin dalla sua prima edizione.

Ogni categoria avrà un testimonial d’eccezione del settore. Lo chef Gianluca Tomasi per la categoria principale “Finger food”, lo chef Riccardo Antoniolo per la categoria “Finger pizza”, già presente nello scorso campionato con il suo apprezzatissimo showcooking, il pasticcere Luigi Biasetto, famoso per la sua precisione ed esperienza,sarà il riferimento per la categoria “Finger dolce”, mentre l’Associazione Cuochi Abano e Terme Euganee – Padova darà le linee guida per i cicchetti della tradizione e un gruppo di chef Giapponesi seguirà la Sushi performance. A completare il programma interessanti showcooking che si alterneranno durante le quattro giornate, portando un contributo alla formazione e alla conoscenza della materia a tutti gli chef e i professionisti presenti.

In 20 g, un boccone che racchiude i sapori del Veneto. Per valorizzare contemporanemnte l’arte del finger food e le ricchezze del territorio Veneto, è stato ideato uno speciale finger realizzato con un prodotto tipico di ognuna delle sette province. Su crostino di pane ciabatta tipico di Adria (Rovigo) si adagia lo spumone di purea di piselli di Baone (Padova), sopra una insalatina di canoce e gransoporo per il tocco di Venezia, condita con poca maionese preparata con buccia di limone e olio del Garda di Verona. A guarnire,  la gelatina “granita” fatta con liquore al mugo e ginepro di Belluno, infine per Vicenza germogli e sedano di Rubbio, tagliato sottile per completare il finger. Ad accompagnare la degustazione, un calice di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (Treviso).

Fonte: Servizio stampa Chef in punta di dita

NutriMenti: dal 5 al 7 luglio 2018 in degustazione a Venezia alcuni tra i migliori vini d’Italia

Mancano pochi giorni a NutriMenti, la Settimana della Cultura Gastronomica organizzata dall’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli a Venezia, sull’Isola di San Giorgio Maggiore. La sede della Fondazione Giorgio Cini, partner del progetto e realtà di riferimento internazionale per l’arte e la cultura, dal 4 luglio ospiterà non solo una ricca programmazione di conferenze, incontri e dibattiti dedicati al sapere della terra e della tavola, ma anche una selezione di vini italiani d’eccellenza, da degustare in un contesto di rara bellezza.
In degustazione “capolovari della vitinicoltura italiana”. Da giovedì 5 a sabato 7 luglio, infatti, la sala realizzata alla fine del Cinquecento dall’architetto Andrea Palladio, in collaborazione con il pittore Paolo Caliari detto il Veronese, diverrà il “Sensorium” dell’Alta Scuola Veronelli, uno spazio dedicato ai “capolavori della vitivinicoltura italiana”, i vini che i visitatori potranno degustare contribuendo al progetto con l’acquisto online di un apposito ticket (con 20 € si ha diritto all’assaggio di 5 grandi vini). Guido Berlucchi, Ca’ del Bosco, Cantine Ferrari, Les Crêtes, Kellerei Terlan, Vie di Romans, Villa Bucci, Braida, Masi Agricola, Marchesi Antinori, Fèlsina, Gianfranco Fino e Donnafugata sono state le prime aziende a sostenere l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli mettendo a disposizione il proprio vino più rappresentativo.
Incontri gratuiti di alto livello su prenotazione. Il sapere sensibile degli occhi, del naso e della bocca dialogherà, perciò, con gli interventi dei relatori di assoluto rilievo chiamati a “fare il punto” della cultura gastronomica italiana. Tra i numerosi e qualificati contributi previsti nel corso di NutriMenti vi sono quelli di Alberto Capatti, presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi VeronelliAldo Colonetti, filosofo, storico e teorico dell’arte, Joško Gravner, vignaiolo in Oslavia, Marco Martella, fondatore della rivista Jardins¸ Stefano Castriota, economista, Massimo Bertamini, responsabile del corso di laurea in viticoltura ed enologia del C3A Trento, Alberto Natale, coordinatore del Centro Studi Camporesi dell’Università di Bologna e Pierluigi Basso Fossali, professore di scienze del linguaggio presso l’Università Lumière Lyon 2.
Sì dà voce al vino. Particolarmente interessante per i professionisti ma anche per i cultori del vino sarà l’appuntamento di venerdì 6 luglio intitolato “Dare voce al vino: il messaggio nella bottiglia”. Quattro grandi degustatori rifletteranno sulle quattro parole chiave di NutriMentiLuciano Ferraro, caporedattore del Corriere della Sera e autore della rubrica settimanale DiVini, si ispirerà a Immaginazione; Parola sarà, invece, l’oggetto delle riflessioni di Fabio Rizzari, giornalista e già curatore della guida I Vini d’Italia de L’EspressoGigi Brozzoni, curatore della Guida Oro I Vini di Veronelli, si occuperà di Terra, mentre i Sensi saranno al centro dell’esposizione di Andrea Alpi, responsabile didattico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Quattro grandi firme, quattro concetti fondamentali per la cultura gastronomica. Quattro grandi vini, proposti al pubblico, daranno il segno a riflessioni e divagazioni. La partecipazione all’incontro – che si svolgerà in forma di simposio – è gratuita, previa prenotazione online.
Un racconto in 5 calici. Il programma di assaggi proseguirà sabato 7 luglio, alle ore 13:30, con la degustazione gratuita per gli “under 30” (fruibile a pagamento per tutti gli altri) “Le cinque idee che sconvolsero il mondo enologico”, un racconto in cinque calici del contributo dato da Luigi Veronelli in cinquant’anni di attività giornalistica al miglioramento qualitativo dei vini d’Italia (ticket disponibile qui). A chiudere la prima edizione di NutriMenti sarà, infine, sabato 7 luglio, alle ore 18.30, un inedito appuntamento che accosterà il mondo del vino a quello della musica: Luca Damiani, scrittore, musicologo e conduttore della fortunata trasmissione “Sei Gradi” di RadioTre, guiderà “Sesto Senso – Sei brani musicali, sei vini, sei racconti” (ticket disponibile qui), un viaggio musicale in cui le connessioni tra un brano e il successivo sono sorprendenti e inusuali. Andrea Alpi ne interpreta il senso e lo completa proponendo a tutti i partecipanti, ad ogni passo, un assaggio raccontato che si fa musica grazie alla chitarra del Maestro Claudio Farinone. Ogni informazione su NutriMenti | Settimana della Cultura Gastronomica è disponibile sul sito www.altascuolaveronelli.it, da cui è possibile eseguire la prenotazione agli eventi, necessaria anche per quelli gratuiti.
Fonte: Servizio Stampa Alta Scuola di Gastronomia Luigi Veronelli

15-18 aprile 2018, a Verona Fiere l’agroalimentare di qualità sale “in cattedra” nei cooking show di Sol&Agrifood

Sol&Agrifood, che si tiene in contemporanea a Vinitaly a Verona Fiere dal 15 al 18 aprile, presenta un ricco programma di degustazioni e cooking show che fanno parte delle iniziative di promozione e valorizzazione in chiave commerciale delle produzioni agroalimentari non industriali realizzate con materie prime territoriali.

Olio Evo. Un calendario degli eventi che è stato pensato per coinvolgere buyer e operatori dell’horeca in arrivo da tutto il mondo (56.500 nel 2017, il 27% esteri da 130 Paesi) in una serie di attività che li portino a capire la qualità e le peculiarità che danno valore aggiunto all’offerta in mostra, e li renda capaci di raccontarle ai propri clienti. Nei cooking show, veri e propri workshop, si impara ad usare correttamente l’olio extravergine di oliva in cottura e a crudo e abbinato ai cibi per esaltare sapore e qualità salutistiche degli alimenti. All’opera in collaborazione con Associazione Interregionale Produttori Olivicoli (AIPO Verona) gli chef della Federazione Italiana Cuochi, l’attore/cuoco Andy Luotto e Giorgio Barchesi, meglio conosciuto come ‘Giorgione’, famoso cuoco grande appassionato dell’olio evo e testimonial di Sol&Agrifood.

Degustazioni tra story telling e curiosità. Nell’Agorà, lo spazio dedicato alle degustazioni rivolte ai buyer, in primo piano quest’anno la Toscana, con le sue produzioni di eccellenza, il Lazio e la Calabria, quest’ultima con le sue unicità agroalimentari a base di cedro e bergamotto, la Campania con i limoni della Costiera amalfitana e la pasta di Gragnano, l’anello di Monaco dolce tipico mantovano, il Parmigiano Reggiano ed altri formaggi e la ‘storia vera di Biancolilla Centinara, Pomodoro Corleonese e fiori di Origano’ nati dalla promessa di un bimbo italo-americano alla nonna di tornare nella terra di origine. Biancolilla Centinara è una varietà di olivo antica, che arriva fino a mille anni di età, i Pomodori Corleonese sono generosi e pieni di gusto, mentre 10 sono le varietà di origano che crescono spontanee, di cui si selezionano solo i fiori con un macchinario innovativo per trattenere tutti gli oli essenziali e mantenere gusto e profumo intensi.

Tra i protagonisti esteri, curioso l’abbinamento proposto dall’Ucraina, che presenta alcune sue specialità: escargot, miele, noci e vino. Di lusso invece il cooking show che ha come protagonista lo Champagne Maxim Blin, interpretato dagli chef Italo Bassi e Marco Mainardi.

Birre per tutti i gusti. Birre da breakfast, da meditazione, strong e da brindisi tra vecchi e nuovi abbinamenti con il cibo sono le proposte di degustazione dei birrifici artigianali dell’area birre. E poi le Italian Grape Ale, anello di congiunzione tra birra e vino, con il momento clou per questa tipologia di birra con la degustazione evento di Teo Musso, che per Baladin ha chiesto a prestigiose cantine enologiche botti già usate per i loro vini da utilizzare per affinare le birre. Le botti saranno aperte per la prima volta durante il grand tasting di Sol&Agrifood.

Pizza tra tradizione e innovazione. Nell’Arena pizza all’opera i migliori pizzaioli per una magia che trasforma gli ingredienti base della cucina italiana – farina, pomodori pelati e mozzarella – in uno dei piatti più conosciuti e amati al mondo nelle versioni napoletana, al metro, ciabatta, in pala, gourmet, gastronomica e con il gelato. Maggio info: Sol&Agrifood

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere