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Veneto a tavola: il “rampusolo” dei Berici

E’ un prodotto di nicchia molto amato dai gourmet, ma soprattutto un alimento della tradizione berica, specie area Colli, che si tramanda da secoli. E’ il raperonzolo, nel Vicentino chiamato rampuzolo (”rampusolo” in dialetto), un’erba spontanea particolarmente apprezzata in cucina per il gusto molto gradevole della sua radice, bianca e carnosa, e delle sue foglie.

Sino a fine marzo, a questo prodotto viene dedicata per la prima volta  la rassegna gastronomica denominata ”A tavola col rampuzolo de Villaga”, organizzata dalla locale amministrazione e dai locali del paese aderenti ai Ristoratori di Vicenza della Confcommercio provinciale.

Il territorio di Villaga, comune che fa parte dell’area dei Colli Berici, offre ottime condizioni per la crescita di questa pianta erbacea molto ambita dai grandi cuochi: va ricercata, con pazienza e occhio attento, ai margini dei boschi e dei prati tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. La rassegna enogastronomica proporra’ il ”rampuzolo de Villaga” in tantissime varianti: come insalata e’ il modo piu’ classico per gustarlo, ma anche come ingrediente di antipasti sfiziosi e di saporiti primi e secondi piatti, a volte viene utilizzato anche per guarnire alcuni dolci, tra cui le frittelle.

Queste le serate previste e i locali aderenti (inizio cena ora 20.00): domenica 6 marzo all’agriturismo “Monte degli Aromi” di Villaga; venerdì 11 marzo alla Trattoria “Gemma dei Berici” di Pozzolo di Villaga; venerdì 18 marzo alla Trattoria “Valle Verde” di Pozzolo di Villaga; venerdì 25 marzo alla Trattoria pizzeria “All’Alpino” di Villaga.’

(fonte Ansa.it)

Domenica 30 gennaio 2011 incontro di cucina naturale a Villa Belfiore nel Delta del Po

La socia Argav Nadia Donato ci rende partecipi dell’interessante incontro “Cucinare con l’anima, in equilibrio tra salute e benessere” che si svolgerà  domenica 30 gennaio 2011 dalle 16.00 alle 18.30 ad Ostellato (FE), ai margini del Parco Delta del Po, presso Villa Belfiore, vera oasi verde (via Pioppa, 27).

L’incontro è organizzato da “34 – Circolo Teorie Naturali -“, associazione senza scopo di lucro orientata alla valorizzazione e alla crescita umana, sociale, culturale e della qualità della vita dell’individuo attraverso il miglioramento di vari aspetti della vita quotidiana, tra i quali in primis quelli relativi al benessere psicofisico e all’ambiente.

Giardino con piante officinali di Villa Belfiore

L’appuntamento di cucina naturale ispirata al “metodo Kousminiano” (ndr, da Catherine Kousmine, 1904–1992, medico svizzero di origine russa, pioniera della medicina ortomolecolare e il cui campo di ricerca era lo studio di alcune gravi malattie degenerative come cancro, sclerosi multipla, artrite reumatoide) è condotto dallla naturopata Fiorenza Bertelli e avrà un gustoso epilogo: visto che Villa Belfiore è dotata anche di cucina (oltre che di Spa e sala meeting), si passerà dalla teoria alla pratica con degustazione di pane fatto con chicchi macinati al momento, antipasto di cereali e legumi, un primo piatto a base di farine integrali. Quota di partecipazione comprensiva di tessera associativa valida per un anno: euro 30,00. Info e iscrizioni entro il 28 gennaio 2011  www.teorienaturali.it – email info@teorienaturali.it, tel. 347 4223863.

(fonte Associazione Teorie Naturali)

23 gennaio 2011: a Zermeghedo (VI) i “Picai del Recioto”. Precede la spremitura un convegno moderato da Mimmo Vita, presidente Unaga.

Torna domenica 23 gennaio a Zermeghedo (VI), a partire dalle ore 15, l’annuale appuntamento con la pigiatura pubblica del Recioto di Gambellara DOCG. In piazza Regaù , da un antico torchio in legno, scenderanno le prime gocce dell’annata 2010 del mosto, che successivamente fermenterà fino alla prossima primavera, prima di diventare ufficialmente Recioto di Gambellara, unica DOCG del territorio vicentino. L’uva di tutti i produttori della denominazione verrà portata in piazza da figuranti a bordo di trattori d’epoca, dopo un lungo appassimento sotto forma di picai.

A moderare il convegno, il presidente di Unaga Mimmo Vita. Al mattino, la manifestazione di piazza sarà preceduta da un convegno dal titolo “Energie rinnovabili dall’agricoltura: Zermeghedo esempio regionale”. Interverranno Giuseppe Castaman , Sindaco di Zermeghedo, Antonio Tonello, Presidente dell’Associazione Strada del Recioto e dei vini Gambellara DOC, Giuseppe Zonin, Presidente del Consorzio Tutela Vini DOC Gambellara, Laura Realdon, Presidente di Energeica Srl, Ivan Boaretti, Amministratore di Demetra Energy Spa, Paolo Pizzolato, Amministratore unico di Veneto Agricoltura. Modererà il giornalista Mimmo Vita.

Una manifestazione itinerante. “Continuiamo  sulla strada della promozione di tutto il territorio della nostra denominazione – dichiara Antonio Tonello, presidente della Strada del Recioto e dei vini Gambellara DOC – come dimostra questa manifestazione, che abbiamo voluto itinerante proprio per  valorizzare, di anno in anno, i quattro comuni della DOC Gambellara”. La settima edizione de “I Picai del Recioto: Prima pigiatura pubblica della Garganega” è organizzata dalla Strada del Recioto e dei vini Gambellara DOC, in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini DOC Gambellara e l’amministrazione comunale e la Pro Loco di Zermeghedo, con il contributo di Banca Popolare di Vicenza, Energeica srl, Demetra Energy e Medio Chiampo spa, e con la partecipazione di Veneto Agricoltura.

Domenica 16 gennaio 2011: torna in piazza a Breganze (VI) la “prima del Torcolato”

Domenica 16 gennaio p.v. pomeriggio si rinnova l’appuntamento con la “Prima del Torcolato“, la tradizionale festa che i viticoltori della Pedemontana vicentina mettono in scena per la festeggiare il loro dolcissimo passito Doc, uno fra i più ricercati ed amati del panorama enologico italiano.

Quella di Breganze, prima Doc del vicentino a vedere la luce. Le uve di Vespaiola della vendemmia 2010, dopo quattro mesi di appassimento nei fruttai, nei solai delle cantine e delle case, verranno spremute pubblicamente in un vecchio torchio degli anni Trenta, messo a disposizione da un socio della Strada del Torcolato. Con questa manifestazione nella centrale piazza Mazzini, da sedici anni a questa parte si rievoca un’antica tradizione che riunisce le famiglie di viticoltori locali. Breganze si fregia della Denominazione di Origine Controllata dal 1968: è la prima DOC del Vicentino a vedere la luce.

Prima di poter essere imbottigliato, il nettare che si ottiene dalla spremitura impiegherà almeno altri diciotto mesi di maturazione controllata. Un lavoro lungo e scrupoloso, che dà vita ad un vino inconfondibile per il colore giallo dorato, il profumo intenso di miele di acacia e fiori bianchi, il sentore in bocca di frutta, di fichi e di albicocche secchi, di datteri e nocciole, con leggere note di agrumi, come di scorze d’arancia o di mandarino, e il gradevole accenno speziato, impartito dall’affinamento in legni nobili nell’interpretazione di alcuni produttori. La sua straordinaria dolcezza è contemperata da una buona acidità, che gli deriva dall’uva autoctona Vespaiola, leggermente aromatica ed esclusiva della zona di Breganze, da cui ha origine.

Il perché di Torcolato. Il nome nell’opinione più diffusa deriva dal metodo utilizzato per asciugarne le uve subito dopo la vendemmia: attorcigliate, “torcolate” per l’appunto, con una coppia di spaghi, vengono lasciate appese nei mesi invernali alle travi di soffitte pulite e ben aerate. Secondo altri invece il nome sarebbe dovuto dal fatto che l’uva appassita viene torchiata: quest’interpretazione lascia perplesso più di qualche produttore, per cui quale delle due versioni sia con certezza la più fondata non si saprà, probabilmente, mai. Durante la manifestazione si potrà inoltre assistere alla sfilata della Magnifica Fraglia del Torcolato, seguita dalla nomina dei nuovi confratelli e dalla proclamazione pubblica dell’Ambasciatore del Torcolato nel mondo per l’anno 2011. Si proseguirà con la vendita benefica delle bottiglie della “Prima del Torcolato Vendemmia 2008” e la premiazione della sesta edizione del concorso “Realizza l’etichetta della Prima del Torcolato”, il cui vincitore avrà l’onore di “etichettare” la bottiglia celebrativa della “Prima del Torcolato D.O.C. Breganze vendemmia 2010” con la propria opera.

In occasione della Prima, si terrà il classico mercatino dei prodotti tipici della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze, con possibilità di degustare ed acquistare i Torcolati dei Soci del Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze ed altri specialità enogastronomiche tipiche. Sarà inoltre possibile visitare il campanile di Breganze, il più alto del Veneto dopo quello veneziano di San Marco.

(fonte Associazione Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze)

Viaggio studio Argav in Trentino, tra le mele della Val di Non e un mondo di formaggi da gustare

3/12/10, i soci Argav in Trentino, viaggio studio a Mondo Melinda e Trentingrana

(di Gabriele Cappato, socio Argav) L’Argav ha fatto visita a due autentiche perle del Trentino: il Mondo Melinda e il Trentingrana. Non poteva chiudere meglio il suo programma di visite professionali alla fine di un’annata di attività intensissima che ha visto il suo presidente e i suoi soci a visitare alcune tra le migliori  realtà  del mondo agroalimentare e ambientale  del nord est. Anzi le perle viste sono state tre giacché oltre alle, celebri  ormai, mele della Val di Non e il gustosissimo formaggio si è avuta grazia anche di una splendida nevicata che ha ulteriormente impreziosito il paesaggio e l’atmosfera circostante.

3/12/10, visita soci Argav a Mondo Melinda, particolare stabilimento

Gabriele Weber, direttore generale Gruppo Formaggi del Trentino verifica il grado di stagionatura

Trentino all’avanguardia e pronto a sostenere le sfide del futuro. Prodotti, numeri, persone, dati di entrambi i settori sono stati tutti di ottimo interesse e hanno, se ce n’era ulteriore bisogno, confermato, come il Trentino sul piano delle produzioni, delle qualità e della commercializzazione , in particolare, in questo comparto alimentare, sia all’avanguardia e, pronto a sostenere le sfide future. Le strutture di Taio, all’entrata della Val di Non e vicine tra di loro anche per una sorta di solidale reciproco sostegno, dimostrano come il lavoro e la fiducia di tanti piccoli produttori trovino puntuali riscontri nella cura di quanto loro conferito e nella remunerazione dei loro investimenti. Migliaia sono i produttori coinvolti nella produzione della Melinda e del Trentingrana raggruppati nelle 16 cooperative aderenti al Consorzio Melinda e 18 i caseifici cooperativi affiliati all’altro rispettivo Consorzio per il formaggio. 230.000 tonnellate le mele  prodotte e commercializzate, 130.000 le forme  del grana trentino stagionate e immagazzinate.

3/12/10, visita soci in Trentino a Mondo Melinda, particolare stabilimento

Si fa presto a dare questi dati, ma molto più lungo è il dire del loro ottenimento.Per entrambi questi prodotti che stanno rendendo celebre la regione nostra contermine vi è un duro lavoro sui campi, su prati, negli allevamenti, il tutto permeato da vera passione e da esperienze che si perdono dei tempi e non è un caso che negli spot pubblicitari della Melinda vi sia l’ultima affannosa corsa per attaccare il bollino finale di qualità, simbolo mediale per dimostrare la scrupolosità con cui si vuol terminare un anno di impegno e di cura anche nel particolare.

Marco Tommasini, magazziniere Gruppo formaggi del Trentino, apre una forma di grana

“Gustatevi il nostro mondo” è lo slogan utilizzato per i formaggi del Trentino e se il “grana” è quello che sollecita  di più il gusto, i suoi fratelli minori, si fa per dire, non scherzano e trascinati dal nome delle loro splendide vallate di provenienza – Fassa, Lavarone, Primiero, Cavalese, Val di Sole – sono pronti a fargli  da cornice sontuosa e altrettanto ghiotta. “ Chapeau!” dunque ai trentini alle loro mele e ai loro formaggi.

11-12 e 16-19 dicembre: radicchio protagonista nel trevigiano e nel vicentino

foto Strada del Radicchio rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Veneto

Il radicchio rosso, uno dei re indiscussi della cucina invernale veneta, e’ il grande protagonista dell’attesa del Natale, grazie a feste ed esposizioni che coinvolgono gran parte delle localita’ di produzione.

Dal 16 al 19 dicembre, nel trevigiano, si terra’ la ”Mostra del Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto”, che quest’anno propone un connubio originale. Per quattro giorni la piazza principale della citta’ del Giorgione sara’ animata da diverse iniziative e attivita’, quali il concorso per il miglior radicchio variegato e le degustazioni di piatti con questo prodotto. Ad accompagnare le specialita’ ci saranno il Vespaiolo e gli altri vini Breganze Doc del Vicentino. Ad attirare l’interesse dei gourmet in particolare sara’ la Cena di Natale del 17 dicembre: organizzata in collaborazione con la ”Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco”, vedra’ protagonista un menu abbinato ai ”nettari” di una cantina di Breganze, tra cui la Rosa di Sera Spumante, il Cabernet Doc Savardo, il Pinot Nero e il Torcolato Breganze Doc.

Nel basso Vicentino, ad Asigliano, sino a domenica 12 dicembre, si terra’ la 21/a Festa del Radicchio, a cui si affianca l’8/a Rassegna provinciale delle verdure d’inverno. L’iniziativa, promossa da Vicenza Qualita’ in collaborazione con la Coldiretti Vicenza, intende valorizzare questa ”perla” dell’agroalimentare locale, richiesta e apprezzata anche dall’estero. Importanti eventi in calendario nel week-end: sabato 11 lo stand gastronomico proporra’ risotti a base di radicchio rosso e salame ai ferri, mentre domenica mattina una marcia non competitiva offrira’ un’immersione nel territorio attraverso le coltivazioni dell’ortaggio. Sempre domenica si terra’ in piazza una mostra mercato dei prodotti tipici, con la presenza di casari, fornari e polentai, ad animare la piazza.

(fonte Ansa Veneto)

4-8 dicembre 2010: Festa del Mandorlato a Cologna Veneta (VR)

Viene chiamato anche il ”dolce della Serenissima” perche’ le sue origini risalgono a prima del ‘500 e alcuni testi storici raccontano che era molto richiesto dai Signori veneziani. Sono antichissime le tradizioni del mandorlato di Cologna Veneta, uno dei prodotti della cucina veneta piu’ conosciuti e apprezzati nel mondo.

Si prepara da settembre a dicembre. Posto a cavallo fra l’Est ed il Basso Veronese, Cologna Veneta e’ il luogo di produzione del mandorlato, raffinato dolce fatto di miele, mandorle e albume d’uovo: attorno a questo si e’ sviluppato nei secoli un fiorente artigianato, ancora fiorente in virtu’ di una decina di aziende stagionali, che operano da settembre a fine dicembre. Dal 4 all’8 dicembre e’ in programma la Festa del Mandorlato. In un’area estesa, meta ogni anno di appassionati e cultori di questa prelibatezza, si svolgeranno degustazioni e vendita del prodotto, assieme a spettacoli musicali e folkloristici.

Un prodotto ancora artigianale. ”Quella del mandorlato – spiega Ivano Gallo, presidente dell’Ente Fiera Citta’ di Cologna Veneta, organizzatore dell’evento – e’ una produzione ancora artigianale: le uniche macchine sono le pale utilizzate per girare il prodotto, operazione che puo’ durare sino a 10 ore. Tutto il resto, compresa l’ultima fase, ossia l’atto di plasmare il dolce ancora caldo, viene fatto rigorosamente a mano”. Segreti e piccole furbizie si celano dietro alla produzione del mandorlato. ”Non esiste una ricetta uguale all’altra – spiega Gallo – nel senso che ogni produttore ha qualche particolarita’, che ovviamente rappresenta un suo segreto: tra le prerogative diverse ci sono l’utilizzo di diversi tipi di miele o mandorle. Tali quantita’ e i vari ingredienti caratterizzano alla fine il colore e la durezza del mandorlato”.

(fonte Ansa Veneto)

La cucina di Carlo Goldoni

Carlo Goldoni

(di Umberto Tiozzo, socio Argav) È proprio la Zucca Marina di Chioggia la protagonista del divertente equivoco su cui si basa la commedia Le Baruffe Chiozzotte di Carlo Goldoni. Infatti è per colpa di Toffolo Marmottina, il quale offre un pezzo di succa barucca a Lucietta, novizia di Titta-Nane, che si innesca la serie di pettegolezzi, maldicenze e incomprensioni che fanno scoppiare gli spassosi litigi nella comunità di pescatori chioggiotti.

Non di solo zucca vive…il teatro di Goldoni, ma di tutte le verdure dell’orto veneziano! Ma non è questo l’unico passo in cui Goldoni alla penna affianca anche il mestolo. Nel suo teatro, infatti, si avverte spesso un buon odore di cucina e nelle sue commedie troviamo un panorama della gastronomia veneziana, nella quale si fa un largo impiego di verdure. Come la cipolla, ad esempio, che nel saòr, tipica preparazione marinara, oltre a servire come conservante delle pietanze, evitava lo scorbuto a quanti erano costretti a vivere per lunghi periodi sulle barche. Verdure anche nel mazzetto di odori per il bollito, il piatto giornaliero della borghesia veneziana, in genere misto con pollo o cappone, dindio (tacchino), vitello, castrato e, talvolta, anche pecora; il tutto servito con altre verdure per la salsa “verde”. Ogni gourmet che si rispetti ha una ricetta segreta da suggerire, così anche il vecchio Todero, in Sior Todero Brontolon, propone la sua al servitore Gregorio per la cottura del riso: «I risi se mette súso bonóra, acciò che i créssa e i fássa fazión…a Fiorenza…i li fa bóger tre ore. E mezza lira de risi basta per otto o nove persone!».

Oggi domenica 28 novembre, al Mercato orticolo di Brondoo zucca protagonista a tavola e nello spettacolo. Gran finale del mese di iniziative per la valorizzazione della Zucca Marina di Chioggia, messe in campo da Chioggia Ortomercato. A partire dalle 11:00 l’appuntamento è al Mercato orticolo di Brondolo , dove nel padiglione ovest si svolgerà la manifestazione “Zucca per tutti”, con la prima edizione della gara gastronomica con piatti e preparazioni a base di zucca. Dopo aver assaggiato le pietanze preparate da 9 ristoranti chioggiotti, alle 14:00 la manifestazione concluderà in bellezza con la messa in scena de “Le Baruffe Chiozzotte” di Carlo Goldoni da parte di Teatronovo di Chioggia (n.d.r.)

 

L’olio extravergine d’oliva protagonista nei colli Euganei con Slow Food (28/11 e 5/12) e Girolio d’Italia (28/11)

Podere "La Pignara" di Monselice (PD)

Nell’ambito della propria attività didattica, la condotta Slow Food Colli Euganei Bassa Padovana organizza per domenica 28 novembre e domenica 5 dicembre p.v. a partire dalle ore 11:00, nella splendida cornice del podere didattico medievale “La Pignara” (via Pignara 44, loc. Carmine di Monselice, Padova) dell’agricultore Sandro Zancanella, la messa in funzione di un frantoio del 1600 situato all’interno dell’antica corte agricola.

Chiamato anticamente “il Pestrin”, il frantoio è un’opera unica nel suo genere per completezza e  funzionalità e presenta nel funzionamento del torchio una “soluzione leonardesca”. La manifestazione è stata ideata per trasmettere ai visitatori la conoscenza dell’attività dell’olivicoltura e del mondo ad essa connesso, fatto sì di fatica ma anche di tradizioni e cultura.

Sandro Zancanella – presidente peraltro di Agrimons di Monselice (PD), uno dei primi mercati a km zero sorto in Italia (risale infatti al 2005) per la vendita diretta da parte dei produttori agricoli associati dei loro prodotti, avvisa che, per la fuoriuscita dell’olio, sarà indispensabile l’aiuto…dei bambini e di Flik, il dolce e tenace asinello immortalato nella foto a sinistra insieme a Zancanella e al torchio. La manifestazione si farà anche in caso di maltempo ed è a ingresso gratuito. Info: http://www.lapignara.it – mail sandrozancanella@yahoo.it, cell. 368 291094.

Girolio d’Italia fa tappa ad Arquà Petrarca (PD). Sempre domenica 28 novembre p.v., a poca distanza da Monselice, nello splendido borgo medievale di Arquà Petrarca, Città dell’Olio in provincia di Padova, arriva la settima tappa veneta della prima edizione del Girolio d’Italia, vero e proprio percorso del gusto che – come la mitica corsa ciclistica di cui ricalca il nome – attraversa in undici tappe in lungo e in largo l’Italia delle Città dell’Olio. La tappa padovana si inserisce tra gli eventi della VI edizione della Festa dell’Olio di Arquà Petrarca, in programma per le vie del centro storico domenica 28 novembre dalle 10 alle 17. L’iniziativa, che coinvolge tutti i produttori di olio del borgo, è stata promossa per celebrare l’adesione di Arquà Petrarca all’Associazione Nazionale Città dell’Olio. I produttori di Extravergine DOP Veneto – ottenuto con olive provenienti dai Monti Lessini e Valpolicella nel veronese, dai terreni pedemontani del Grappa nel trevigiano, dai Colli Berici nel vicentino e dai Colli Euganei nel padovano – durante la manifestazione esporranno gli oli locali che potranno essere degustati dal pubblico in abbinamento con il pane tipico del territorio e partecipare al concorso che premierà il migliore olio di Arquà Petrarca.

(fonte Condotta Slow Food Colli Euganei Bassa Padovana/Associazione Nazionale Città dell’Olio)

Domenica 14 novembre torna San Martino in Cantina

Sono più di trenta le cantine venete socie che hanno deciso di prendere parte all’edizione 2010 di San Martino in Cantina previsto per domenica 14 novembre 2010, uno dei grandi eventi organizzati dal Movimento Turismo del Vino Veneto in collaborazione con il Movimento nazionale. Una giornata di festa nella quale si celebra la fine della vendemmia e dove i vini novelli ma anche i grandi vini invecchiati, accompagnati come sempre da prodotti tipici e di stagione, sono i principali protagonisti.

Tanti, variegati e sempre all’insegna Veneto Style i programmi proposti dalle cantine socie del Movimento Turismo del Vino Veneto.Ecco le cantine aderenti: VICENTINI AGOSTINO Az. Agr. (Colognola ai Colli – VR), TOFFOLI Soc. Agr. s.s. (Refrontolo – TV), VILLA SANDI (Crocetta del Montello – TV), DAL BELLO Az. Agr. (Fonte – TV), DAL BIANCO MARCO – CASA CORNOER Az. Agr. (Codogné – TV), CANTINE PALADIN – BOSCO DEL MERLO (Annone Veneto – VE), BALESTRI VALDA (Soave – VR), CASA VINICOLA ZONIN SPA (Gambellara – VI), LA FRASSINA (Marango di Caorle – VE), IL PIANZIO Fam. Selmin (Galzignano Terme – PD), MIONETTO SPA (Valdobbiadene – TV), CARPENE’ MALVOLTI SPA (Conegliano – TV), ASTORIA VINI (Susegana – TV), TENUTE TOMASELLA (Mansuè – TV), CA’ RUGATE (Montecchia di Crosara – VR), AZIENDA FACCHIN (Vo’ Euganeo – PD), TESSÈRE (Noventa di Piave – VE), RECHSTEINER (Piavon di Oderzo – TV), BISOL (S. Stefano di Valdobbiadene – TV), LAVARINI Soc. Agr. (Arbizzano – VR), SALVAN – VIGNE DEL PIGOZZO (Due Carrare – PD), SANTA SOFIA CANTINE STORICHE dal 1811 (S.Pietro in Cariano – VR), FRATELLI VOGADORI (Negrar – VR), CASE BIANCHE (Susegana – TV), CASA VITIVINICOLA TINAZZI SRL (Lazise – VR), RONCOLATO ANTONIO Az. Agr. BED&BREAKFAST “LA TREBBIANELLA” (Soave – VR), MALIBRAN (Susegana – TV), GRAZIANO PRÀ Az. Agr. (Monteforte d’Alpone – VR), MASSIMAGO 1883 (Mezzane di Sotto – VR), TENUTA LA CÁ (Bardolino – VR), MONTE TONDO (Soave – VR).

(fonte Movimento Turismo del Vino Veneto)