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Mense e verde pubblico a Kmzero grazie ai “green public procurement”, la proposta di Coldiretti Veneto

 L’idea di base degli appalti pubblici verdi (green public procurement – GPP) è che la spesa pubblica possa contribuire in grande misura al raggiungimento dello sviluppo sostenibilescegliendo beni e servizi che rispettino anche l’ambiente. Orientando questo potere di spesa verso l’acquisto di prodotti e servizi più ecologici è possibile ottenere enormi benefici diretti.
“Una clausola Km zero”. Il potenziale politico del GPP  trova un riconoscimento sempre più ampio e negli ultimi anni si è registrato un crescente impegno in questo senso a livello nazionale, comunitario e internazionale. Un aspetto importante caro a Coldiretti è quello che attiene l’inserimento di elementi che consentono di valorizzare  l’origine dei prodotti, sia sotto un profilo strettamente ambientale (per la riduzione delle emissioni di CO2) che sotto i diversi aspetti collegati alla sicurezza alimentare data dagli elementi culturali della tradizionalità e della regionalità. Per questo Coldiretti Veneto suggerisce l’introduzione di una “clausola km zero” sia nel caso delle grandi opere al fine di evitare che i lavori vadano solo a grandi general contractor senza un reale legame con il territorio.  Cosi potranno  “essere venete ” le piante e i fiori messe a dimora  lungo le arterie stradali e per lo stesso motivo targate “veneto” anche le mense scolastiche attraverso accordi con le aziende agricole sia per le iniziative didattiche che per i prodotti usati nei menù della ristorazione.

Non è una novità per tanti comuni (Vittorio Veneto in provincia di Treviso capofila) e ospedali (quello di Adria apripista) che hanno già scelto questo sistema grazie alla legge regionale numero 3 del 2010, la prima in Italia, che orienta il consumo di prodotti di provenienza locale nella ristorazione pubblica e privata garantendo insieme alle unità sanitarie locali l’equilibrio completo della dieta insieme a freschezza e stagionalità nei pasti di migliaia di bambini e pazienti.

(fonte Coldiretti Veneto)

La pasticceria veneta a Kmzero vicecampione del mondo della specialità

C’è anche un pezzo di cultura gastronomica del Veneto a km 0 sul podio della 12ª Coppa del Mondo di Pasticceria, svoltasi a Lione, che ha visto l’Italia piazzarsi al secondo posto, alle spalle della Spagna, mentre il terzo piazzamento è andato al Belgio, su venti squadre complessivamente partecipanti.

Il team tricolore era guidato da Domenico Longo (calabrese di nascita ma veneto d’adozione, giovane chef del ristorante con menù a “km zero” “CasaCoste” di Collalto in provincia di Treviso), insieme al lombardo Davide Comaschi (categoria cioccolato e dessert al piatto) e l’abruzzese Emanuele Forcone (sezione zucchero e dolce al cioccolato). Il tema scelto per sbaragliare gli avversari è stato “Il bosco incantato”: i tre chef, con grande abilità e creatività, hanno rappresentato le creature dei boschi, mitiche e non, affidando alle forme artistiche delle sculture di ghiaccio, cioccolato e zucchero un incantesimo di fate, simpatici gnomi, variopinte farfalle, piccoli funghi, formiche e lumache.

I miei complimenti a tutta la squadra – ha commentato l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato – e soprattutto a Domenico, che in terra veneta ha trovato di che mettere a frutto le sue eccezionali capacità, disponendo di straordinarie produzioni di altissima qualità. Longo è stato anche sostenitore antesignano della ristorazione a km 0, che propone tutti i giorni nel ristorante dove lavora, capace tra l’altro di dare soddisfazione al palato con pietanze dietetiche o preparate apposta per i bambini. Non vedo l’ora di felicitarmi con lui personalmente, ovviamente a tavola”.

(fonte Regione Veneto)

Mercati dei contadini in Veneto: oltre mezzo milione i consumatori per un giro d’affari stimato in oltre 10 milioni di euro

Quanti sono, dove sono, come sono organizzati i farmers market (il mercato dei contadini) del Veneto? Veneto Agricoltura, attraverso il suo Osservatorio Economico Agroalimentare risponde alla domanda dopo aver visitato 38 farmers market su 44 esistenti: 300 circa i produttori coinvolti, 650 mila i consumatori nell’arco di un anno. Un giro d’affari stimato in oltre 10 milioni di euro con 1,4 milioni circa di atti di acquisto. Questi i dati frutto di un’indagine effettuata nel corso del 2009, preceduta da un approfondimento sugli aspetti normativi, fiscali e sanitari e dal confronto tra lo scenario nazionale e quello internazionale. Numeri importanti che confermano il successo di questa modalità di vendita diretta dei prodotti agricoli regolamentata per la prima volta con decreto del Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, agroalimentari e forestali) nel novembre 2007. Nelle interviste ai produttori e ai consumatori effettuate tramite questionario (oltre cinquecento in totale quelli raccolti), sono stati individuati i fattori critici e di successo dei farmers market, le loro caratteristiche, gli elementi su cui puntare e da valorizzare per un ulteriore futuro sviluppo del settore. La pubblicazione è scaricabile dal sito di Veneto Agricoltura.

A Natale e Santo Stefano “compra Veneto” in autogrill, il ricavato andrà agli alluvionati

A Natale e a Santo Stefano, il 25 e 26 dicembre prossimi, se vi fermate in un Autogrill di qualunque parte d’Italia, acquistate prodotti “made in Veneto”: l’intero introito sarà devoluto a favore delle popolazioni devastate dall’alluvione del 31 ottobre scorso. Autogrill ha deciso di attuare l’operazione “Compra Veneto” per offrire ai propri clienti l’opportunità di fare un acquisto di qualità e renderlo oggetto di regalo e nello stesso tempo di compiere un gesto di solidarietà.

Nell’iniziativa sono impegnati oltre 450 punti vendita sulle autostrade, con il personale e le strutture di marketing, in un periodo, quello natalizio, nel quale ogni anno l’azienda registra nella propria rete di punti vendita in Italia circa 400 milioni di contatti. Un’apposita segnaletica presente sulle confezioni aiuterà i clienti a riconoscere i prodotti di “Compra Veneto”, una settantina, con un ampio paniere di tipicità locali proviene dalla migliore tradizione agroalimentare veneta, con numerose certificazioni: dai panettoni al Pan del Doge, al Dolse de le Comari, al Bussolà di Burano; vini DOC quali, per fare solo qualche esempio, il Bianco di Custoza, il Valpolicella, il Soave Classico, l’Amarone, il Bardolino; salumi come la Sopressa Veneta o la Sopressa Vicentina DOP; formaggi quali l’Asiago DOP.

Un segno di condivisione da parte del consumatore italiano. “Ringrazio la società Autogrill per questo intervento molto concreto — ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia, Commissario delegato per il superamento dell’emergenza alluvione — che ci dà una mano ad affrettare i tempi del ritorno alla normalità per le imprese e le famiglie devastate dall’acqua. La ritengo una operazione di grande significato, in un Paese che sa essere capace di dare straordinari esempi di solidarietà”. “Con l’impegno della rete di Autogrill, come di altre aziende nazionali — ha dichiarato Gianmario Tondato Da Ruos, Amministratore Delegato di Autogrill — ci si augura che l’alluvione veneta divenga un fattore condiviso e di sensibilizzazione del consumatore italiano, come è stato per le altre calamità che hanno afflitto ma anche dato stimoli di crescita ai territori”.

Altri modi per dimostrare solidarietà. Dona 2 euro per il Veneto: SMS al 45501. Conto Corrente Solidarietà: Unicredit SpA — intestazione “Regione Veneto — Emergenza Alluvione Novembre 2010” Codice IBAN: IT62D0200802017000101116078 Codice BIC SWIFT: UNCRITM1VF2

(fonte Regione Veneto)

Natale 2010: sotto l’albero gli italiani amano trovare prodotti enogastronomici

La maggioranza assoluta degli italiani adulti vorrebbe trovare sotto l’albero un prodotto dell’enogastronomia che, con il 52 per cento delle preferenze, e’ di gran lunga il regalo preferito. Lo ha reso noto la Coldiretti sulla base del sondaggio on line sul ”regalo che si vorrebbe trovare sotto l’albero”.

Tra i regali piu’ gettonati al secondo posto si posizionano i capi di abbigliamento con il 12 per cento, al terzo posto ci sono con l’11 per cento le novita’ della tecnologia informatica e a seguire libri, dvd e cd con il 9 per cento mentre il 16 per cento esprime scelte molto diversificate. La possibilita’ di donare un regalo enogastronomico e’ molto ampia e – sottolinea la Coldiretti – varia dalle piu’ tradizionali offerte dei cesti natalizi alle idee piu’ moderne e innovative che utilizzano il web per assicurare forniture di prodotti di qualita’ attraverso la formula dell‘adozione di un albero da frutto, un orto, una mucca o addirittura un maiale, la vera novita’ di successo del Natale 2010.

(fonte Asca.it)

Donazioni a kmzero per gli agricoltori alluvionati

Arriva dal circuito dei ristoranti veneti con menù a km zero la gara di solidarietà a favore di un fondo per la ripresa economica delle imprese agricole coinvolte nell’alluvione dello scorso novembre.

Mille euro. Antonio Badesso dell’Ostaria da Mariano di Mestre (VE), l’ultimo degli oltre cinquanta  locali iscritto alla rete di esercizi che danno la priorità ai prodotti tipici di origine regionale, ha consegnato al Presidente di Coldiretti Veneto Giorgio Piazzau un assegno di mille euro. Si tratta dell’incasso di una serata a tema che ha visto la presenza di un gruppo di sostenitori del patrimonio agroalimentare regionale. “Un gesto significativo – ha commentato Piazza – subito accolto e rilanciato da trattorie, locande e bar che hanno programmato per i prossimi giorni eventi enogastronomici allo scopo di sostenere la raccolta di contributi a favore delle fattorie che hanno perso tutto a causa della recente calamità”.

Coldiretti Veneto ha aperto un conto corrente presso la Banca Friuladria con l’obiettivo di creare un fondo per la ripresa economica delle fattorie venete. Chi volesse sostenere lo start up del patrimonio agroalimentare può versare il suo contributo: IBAN IT81 Q053 3602 0410 0004 6638 453.

(fonte Coldiretti Veneto)

L’olio extravergine d’oliva protagonista nei colli Euganei con Slow Food (28/11 e 5/12) e Girolio d’Italia (28/11)

Podere "La Pignara" di Monselice (PD)

Nell’ambito della propria attività didattica, la condotta Slow Food Colli Euganei Bassa Padovana organizza per domenica 28 novembre e domenica 5 dicembre p.v. a partire dalle ore 11:00, nella splendida cornice del podere didattico medievale “La Pignara” (via Pignara 44, loc. Carmine di Monselice, Padova) dell’agricultore Sandro Zancanella, la messa in funzione di un frantoio del 1600 situato all’interno dell’antica corte agricola.

Chiamato anticamente “il Pestrin”, il frantoio è un’opera unica nel suo genere per completezza e  funzionalità e presenta nel funzionamento del torchio una “soluzione leonardesca”. La manifestazione è stata ideata per trasmettere ai visitatori la conoscenza dell’attività dell’olivicoltura e del mondo ad essa connesso, fatto sì di fatica ma anche di tradizioni e cultura.

Sandro Zancanella – presidente peraltro di Agrimons di Monselice (PD), uno dei primi mercati a km zero sorto in Italia (risale infatti al 2005) per la vendita diretta da parte dei produttori agricoli associati dei loro prodotti, avvisa che, per la fuoriuscita dell’olio, sarà indispensabile l’aiuto…dei bambini e di Flik, il dolce e tenace asinello immortalato nella foto a sinistra insieme a Zancanella e al torchio. La manifestazione si farà anche in caso di maltempo ed è a ingresso gratuito. Info: http://www.lapignara.it – mail sandrozancanella@yahoo.it, cell. 368 291094.

Girolio d’Italia fa tappa ad Arquà Petrarca (PD). Sempre domenica 28 novembre p.v., a poca distanza da Monselice, nello splendido borgo medievale di Arquà Petrarca, Città dell’Olio in provincia di Padova, arriva la settima tappa veneta della prima edizione del Girolio d’Italia, vero e proprio percorso del gusto che – come la mitica corsa ciclistica di cui ricalca il nome – attraversa in undici tappe in lungo e in largo l’Italia delle Città dell’Olio. La tappa padovana si inserisce tra gli eventi della VI edizione della Festa dell’Olio di Arquà Petrarca, in programma per le vie del centro storico domenica 28 novembre dalle 10 alle 17. L’iniziativa, che coinvolge tutti i produttori di olio del borgo, è stata promossa per celebrare l’adesione di Arquà Petrarca all’Associazione Nazionale Città dell’Olio. I produttori di Extravergine DOP Veneto – ottenuto con olive provenienti dai Monti Lessini e Valpolicella nel veronese, dai terreni pedemontani del Grappa nel trevigiano, dai Colli Berici nel vicentino e dai Colli Euganei nel padovano – durante la manifestazione esporranno gli oli locali che potranno essere degustati dal pubblico in abbinamento con il pane tipico del territorio e partecipare al concorso che premierà il migliore olio di Arquà Petrarca.

(fonte Condotta Slow Food Colli Euganei Bassa Padovana/Associazione Nazionale Città dell’Olio)

30-31 ottobre 2010: microvacanze nella campagna veneta anti Halloween

Tornano anche quest’anno le microvacanze stregate promosse da Coldiretti Veneto in collaborazione con l’agenzia viaggi di Roma “Un’altra cosa travel“. I mini pacchetti turistici del fine settimana attivati in sinergia tra aziende agricole, ristoranti, agriturismi, locande sono inseriti nel calendario del “Festival dei misteri” rassegna di eventi culturali della Regione Veneto.
Antidoto ad Halloween. Nella versione “Belle da far paura” le microvacanze di Coldiretti offrono occasioni di avventura, attività sportive facendo respirare agli ospiti atmosfere magiche e momenti di brivido grazie ai segreti della campagna custoditi da insospettabili guide di campagna, ovvero gli imprenditori agricoli. Ecco allora servito l’antidoto ad Halloween con le offerte articolate proprio nel week end dal 30 al 31 ottobre prossimo: l’amministrazione comunale di Saccolongo (Pd) trattiene grandi e piccini nel tempio funerario del Cavaliere Crivelli per raccontare le gesta eroiche del condottiero fedele alla Serenissima, a Torcello (Ve) la storia degli innamorati del Ponte del Diavolo davanti al focolare di Paolo Andrich unico contadino dell’isola, in Valbrenta (Vi) la discesa notturna in battello con Ivan Pontarollo campione di canoa e agricoltore a caccia di “anguane” e creature fantastiche del fiume, a Collalto (Tv) tra i vigneti di “CasaCoste” la comparsa del fantasma della serva Bianca murata viva per amore in cerca del suo vino preferito, a Torreglia (Pd) la crudele Ivalda del castello di Monselice cenerà a chilometro zero nell’Antica Trattoria “Da Ballotta” dove i commensali dovranno stare molto attenti a spade e lame, nella tenuta del Dominio di Bagnoli (Pd) durante la festa del vin Friularo le statue all’imbrunire cominciano a parlare, a Valdobbiadene (Tv) all’Osteria “La Terrazza” va in scena l’aperitivo da urlo con vista mozzafiato e sinistri briganti. Semplici leggende, storie, aneddoti tramandati dalle generazioni che ora tornano alla ribalta come vere e proprie opportunità di svago.
(fonte Coldiretti Veneto) 

Venezia, 21 ottobre ore 12:30: a Palazzo Ferro Fini s’inaugura lo “Scrigno delle carni”. Tre cuochi “km zero” e un “maestro macellaio da Guinness” presenti per l’occasione.

Sarà presentato a Venezia domani, giovedì 21 ottobre 2010 alle ore 12:30, in occasione della riunione del Consiglio Regionale a Palazzo Ferro Fini, il progetto di filiera corta lo  “Scrigno delle Carni” di Unicarve. Nell’occasione, il presidente di Unicarve, Fabiano Barbisan, consegnerà  al governatore della Regione Veneto, Luca Zaia e al
Presidente del Consiglio Regionale, Clodovaldo Ruffato uno “Scrigno delle carni”.
Un buffet con piatti a base di vitellone, vitello a carne bianca e suino a kmzero. Terminata la presentazione, al piano superiore, in due sale, sarà ospitato il buffet organizzato da tre cuochi “speciali”, testimonial dello Scrigno delle carni venete, da portare  sulle tavole dei ristoranti del menu a kmzero. I tre cuochi del circuito regionale presenteranno in anteprima i piatti a base di vitellone, vitello a carne bianca e suino. Dal bollito al fagottino, dalla tagliata aromatizzata, alla costata piccante.  Sono alcune delle ricette che i talenti della cucina locale proporranno all’attenzione degli Amministratori del Veneto ed ai giornalisti presenti, per annunciare l’accordo tra trattorie, osterie, taverne, mense che adotteranno il prezioso “forziere” di carne.
I tre chef che prepareranno il menu e il Maestro Macellaio. Carne proveniente da allevamenti veneti, tracciata ed etichettata, di qualità, confezionata in modo innovativo (sottovuoto con pellicola) che consente una frollatura ottimale, stivabile nei normali frigoriferi per 28 giorni e poi, se non consumata entro la scadenza, stivabile senza toglierla dalla confezione, nel congelatore domestico per circa un anno, senza perdere le caratteristiche qualitative. Confezioni, che rispettano l’ambiente, perché riciclabili. I tre Chef “speciali” sono: Beppe Agostini del Teatro dei Sapori di Castelfranco (TV), cuoco di Miss Italia nel Mondo 2010, Fabio Legnaro della Trattoria Ballotta di Torreglia (PD), leader regionale del kmzero, e Domenico Longo del Ristorante Casa Coste di Collalto (TV), vice campione mondiale di pasticceria, originario della Calabria, seconda Regione d’Italia dopo il Veneto ad avere una legge regionale per orientare i consumi verso i prodotti di provenienza regionale. Insieme ai tre cuochi, un Maestro Macellaio, recordman nel 1998 della salamella più lunga al mondo (3.680 mt.), Bruno Bassetto di Treviso che preparerà una battuta di carne all’olio extra vergine, rigorosamente del territorio e si cimenterà con il disosso di una pera (di carne) per mostrare l’arte del taglio, ricordando il libro da lui scritto nel 2002, “Fra tagli e frattaglie”.
(fonte Unicarve)

Regione Veneto: una spesa intelligente costa meno e dà più qualità

Franco Manzato, assessore Agricoltura Regione Veneto alla "spesa intelligente"

L’ignara signora Maria spende al supermercato il 25 per cento in più dell’accorto “massaio” Franco Manzato, senza avere certezza della qualità di ciò che acquista e anzi rimanendo vittima di vere e proprie illusioni alimentari. E’ questo il risultato della dimostrazione pratica di spesa intelligente, condotta dall’assessore all’agricoltura e alla tutela del consumatore del Veneto (Franco Manzato, appunto), che per i suoi acquisti si è rivolto al mercatino dei produttori allestito ogni lunedì pomeriggio a Piazzale Roma di Venezia.

Un commercio ancora di troppi equivoci e silenzi. Alla fine l’assessore ha risparmiato oltre 6 euro rispetto alla signora Maria, che ha investito in beneficienza a favore della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus nell’ambito dell’iniziativa “Occhio alla Carota!” promossa in collaborazione con Coldiretti Venezia per il sostegno alla ricerca contro le malattie oculari. “Il nostro è ancora un commercio di troppi equivoci e troppi silenzi – ha sottolineato l’assessore – dove alla maggior parte dei consumatori e per troppi prodotti non è dato di sapere cosa effettivamente si compra rispetto alla confezione, spesso sfolgorante e non di rado ingannatrice”. La testimonianza odierna ne è la ulteriore conferma, “che dimostra quanta strada ci sia ancora da fare in Italia e in Europa per informare i cittadini consumatori, e farlo correttamente.

Urgente e doverosa un’etichettatura trasparente. Il sospetto, ma è più che un sospetto, è che ci siano gruppi e potentati economici che preferiscono lasciare le cose nella nebbia e nella nebulosità dell’approssimazione o dell’equivoco. E’ urgente e doverosa un’etichettatura trasparente. E fa piacere di avere in questo il sostegno di un ministro come Giancarlo Galan. Sono anch’io convinto che in tutta Europa sia maturata una consapevolezza positiva su questioni così cruciali e che dobbiamo approvare subito la legge nazionale”. Oggi è stata l’occasione per conoscere meglio cosa si cela dietro le diciture, o le non diciture, dei prodotti, per capire come si possa evitare anche lo spreco ambientale e come riconoscere vere e proprie frodi alimentari. “In Italia, l’agroalimentare è la seconda voce passiva della bilancia commerciale, dopo l’energia – ha fatto presente Manzato – e anche il Veneto, che pure gestisce il 13 per cento dell’export nazionale in agricoltura e nell’agroalimentare (e oltre il 29 per cento di quello vinicolo), soffre di un deficit tra esportazioni ed importazioni valutabile nel 2009 in quasi 740 milioni di euro. Fare una spesa di prossimità aiuta l’economia, aiuta noi stessi, ci dà maggiori garanzie e qualità più elevata”

LA SPESA DELLA SIGNORA MARIA (23,72 euro)
Bottiglia di vino svizzero Merlot – 10,70 euro
100 gr di Salame ungherese confezionato – 2,79 euro
500 gr di Insalata Belga – 1.49 euro
0,370 kg di formaggio Maasdam – 1.72 euro
1 kg di mele Pink Lady cilene – 2,90 euro
1 litro di latte UHT – 0,75 euro
0,500 kg di Kiwi Nuova Zelanda – 2,99 euro
Succo di frutta – 0,89 euro

LA SPESA DELL’ASSESSORE MANZATO (18 euro)
Bottiglia di vino merlot Piave – 3,00 euro
Salame nostrano – 4,50 euro
Insalata gentile – 2,00 euro
Formaggio caciotta fresca – 4,50 euro
Mele – 1,50 euro
Kiwi – 1,20 euro
Un litro di latte fresco – 0,80 euro
Succo di frutta di sambuco – 0,50 euro

(fonte Regione Veneto)