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Dall’esperienza dei Consorzi di bonifica un manuale per la gestione idraulica del territorio

Un approccio complessivo alla progettazione idraulica che riconosca nei corsi d’acqua la loro natura di elementi di connessione tra campagne e città appare sempre più fondamentale in epoca di cambiamenti climatici, dove i fenomeni estremi si manifestano sottoforma di periodi siccitosi e nubifragi capaci di riverberarsi su territori vasti anche quando si abbattano su aree molto circoscritte.

Questa visione complessiva caratterizza storicamente l’operato dei Consorzi di bonifica, enti che nel loro lavoro quotidiano di prevenzione del rischio idraulico, della gestione della rete irrigua e, sempre più, della salvaguardia degli ambienti d’acqua, hanno come finalità ultima l’adattamento dei territori alle esigenze abitative e lavorative dell’uomo: “bonum facere”, appunto, rendere adatto alla vita e alle attività dell’uomo.

In un Nord Est di fiumi a regime torrentizio e territori soggiacenti al mare, la sicurezza idraulica dei centri abitati inizia nelle campagne, ragion per cui progettare interventi a servizio dell’agricoltura richiede consapevolezza degli effetti che tali interventi possono avere su scala molto più ampia. Questa considerazione rappresenta il punto di partenza del volume “Bonifica e Irrigazione”, manuale tecnico che intende costituire un compendio, a servizio di studenti, docenti, professionisti, delle progettualità dei Consorzi di bonifica del Veneto finalizzate alla gestione idraulica del territorio. Si parla di impianti idrovori e irrigui, di derivazioni, canali, manufatti di sbarramento e regolazione che sempre più rappresenteranno marcatori territoriali, nodi di un’unica grande infrastruttura idraulica generatrice di paesaggio, ambiente, comunità.

Il volume, edito da Cleup, promosso dall’Associazione Triveneta dei Dirigenti della Bonifica, con il contributo di ANBI Veneto, e redatto dal professor Vincenzo Bixio, decano dell’Istituto di Idraulica, oggi Dipartimento Ingegneria Civile Edile Ambientale ICEA dell’Università degli Studi di Padova, è stato presentato nel corso di un incontro pubblico tenutosi presso la Sala dell’Archivio Antico del Palazzo del Bo, sede dell’Università degli Studi di Padova, lo scorso 22 ottobre, nella giornata di studio “Sviluppi della cultura tecnica nella progettazione delle opere di bonifica e irrigazione”. L’iniziativa, alla quale hanno partecipato ricercatori, docenti, professionisti e rappresentanti istituzionali e tecnici dei consorzi di bonifica, è stata aperta dei saluti del presidente dell’Associazione Triveneta dei Dirigenti dei Consorzi di Bonifica Graziano Paulon, ai quali sono seguiti i saluti di Silvio Parizzi, direttore di ANBI Veneto, e della professoressa Flora Faleschini, del dipartimento ICEA.

“Il volume presenta il quadro aggiornato delle conoscenze ed esperienze di progettazione dei sistemi di gestione delle acque nell’ambito delle trasformazioni territoriali ma rappresenta anche un’occasione di rilancio verso la ricerca di nuovi percorsi o nuove soluzioni a problemi ricorrenti che si manifestano con declinazioni sempre diverse” – ha spiegato il presidente dell’Associazione Triveneta dei Dirigenti della Bonifica Graziano Paulon che, nella sua introduzione alla mattinata, ha posto anche l’accento sulla necessità di riattivare in ambito universitario percorsi formativi d’eccellenza dedicati alla Bonifica e all’Irrigazione.

Il tema della formazione e della condivisione delle conoscenze è stato oggetto del saluto di Silvio Parizzi, direttore di ANBI Veneto: “Non vi è progresso senza formazione. La bonifica, per mantenere il proprio ruolo centrale, ha bisogno di investire costantemente sull’aggiornamento e sulla crescita professionale delle proprie risorse. Siamo orgogliosi, come associazione, di promuovere la cultura tecnica, di studiare e divulgare i fondamenti della progettazione e della manutenzione delle infrastrutture idrauliche e irrigue.”

L’ingegner Carlo Bendoricchio, componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione dei Dirigenti e direttore del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, ha aperto la sessione tecnica con un intervento dedicato al quadro climatico in continuo mutamento, alle soluzioni proposte dai Consorzi di bonifica, al ruolo sempre maggiore che la sensibilità ambientale sta assumendo nella gestione della rete idraulica, sia per quanto riguarda la sicurezza sia per quanto riguarda la gestione irrigua.

La mattina è proseguita con gli interventi della professoressa Lucia Bortolini, del Dipartimento TESAF Università di Padova; della dottoressa Francesca Pivirotto, professionista e ricercatrice in materia archivistica; dal prof. Armando Brath, Presidente della Associazione idrotecnica Italiana; al prof. Vincenzo Bixio è spettato l’intervento conclusivo. Moderatore: il prof. Marco Favaretti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Padova.

Fonte: servizio stampa ANBI Veneto

Soci Argav all’opera con “Il Naviglio sepolto di Padova”, ultima fatica di Pietro Casetta, edita da Tracciati di Emanuele Cenghiaro

“Lo sfregio a Padova città d’acque è ancora lì, ed è purtroppo irreversibile. Con l’interramento si è ridefinita in profondità la stessa identità urbana, la si è sacrificata a un’insana e per molti versi ingenua idea di sviluppo”, scrive l’assessore alla Cultura del Comune di Padova, Andrea Colasio, nella sua introduzione a “Il Naviglio sepolto di Padova” (pag. 144, euro 24), ultima fatica letteraria del socio Argav Pietro Casetta, edita da Tracciati, casa editrice specializzata sul racconto del territorio nata da un’idea di Emanuele Cenghiaro, consigliere Argav.

Il colto quanto appassionato autore ricalca la dose rivelando come “la perdita del Naviglio Interno a séguito del suo tombinamento dopo la metà del secolo scorso è un lutto che Padova non ha mai elaborato, poiché nessuno si è mai occupato di illustrare le Riviere per come sono ora, proponendo ciò che vi è di pregevole (non poco) e ciò che vi è di spregevole. La guida vuole colmare questa lacuna. Percorrere con essa le Riviere Tito Livio, Ponti Romani, Beldomandi (ora Largo Europa) significa misurarsi coi principali capitoli dei 3143 anni di storia di Padova: dalla sua leggendaria fondazione nel 1118 a.C., sino al presente. Lungo Il Naviglio sepolto si incontrano infatti la tomba del leggendario fondatore di Padova Antenore e i graffiti contemporanei del Secret Garden Park; il Ponte Romano di San Lorenzo e le Mura Medievali scampate alla speculazione edilizia; l’architettura storica di Porta Molino e quella contemporanea della Banca d’Italia o della Torre Medoacense. Senza però dimenticare le cicatrici della città come il Grattacielo Europa alle Porte Contarine. Un itinerario, dunque, rappresentativo della storia di Padova. Non certo un triste e banale amarcord, ma una presa di coscienza del valore di quanto è sopravvissuto lungo questo fiume, e delle qualità di ciò che vi è stato realizzato”. Ulteriori info: https://www.tracciatieditore.it/index.php/2025/05/15/il-naviglio-sepolto-di-padova-una-guida-di-pietro-casetta/

12 febbraio, alla Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza la presentazione del libro “Vaia. La tempesta nella memoria”

Mercoledì 12 febbraio alle ore 17.30 si svolgerà alla Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza la presentazione del libro “Vaia. La tempesta nella memoria” (Cierre Edizioni, 2024) di Daniela Perco, Iolanda Da Deppo e Michele Trentini. L’incontro rientra nell’ambito del ciclo Liber&Lectio promosso dal Consiglio scientifico della biblioteca su temi attuali, ma con radici antiche, a rispecchiare il prezioso patrimonio della Biblioteca, che vanta opere risalenti al XV secolo fino ai giorni nostri.

Il libro

Vaia, il ciclone extratropicale che a fine ottobre 2018 si è abbattuto su alcune regioni del Nord Italia, ha provocato nel Veneto la caduta di oltre 15 milioni di alberi. Dal 2021 il Museo Etnografico Dolomiti ha promosso una ricerca antropologica nei territori colpiti del Bellunese per raccogliere le memorie di chi ha vissuto gli effetti di questo disastro ambientale che ha reso evidenti, soprattutto in ambito montano, le conseguenze della crisi climatica globale. Gli autori hanno messo in luce i modi in cui le comunità e i singoli hanno percepito quanto successo, elaborando risposte immediate o a medio termine sulla base della specificità dei luoghi.

I tempi della ricerca hanno conciso con quelli della pandemia da Covid-19

Mentre Vaia ha evidenziato la fragilità e i problemi della montagna, il Covid-19 sembra aver aperto, cautamente, alcuni scenari favorevoli ad abitare in luoghi a bassa pressione antropica e a contatto con la natura. La tempesta e la pandemia hanno costretto le persone a ripensare al futuro della montagna. Fra gli esiti del lavoro, la produzione di documentari, tra cui “Paesaggio fragile”, che illustra tutta la drammaticità di quanto è accaduto. All’interno del volume sono presenti i link per visionare in streaming i documentari di Michele Trentini.

Interventi

Danilo Gasparini, presidente del Consiglio scientifico Biblioteca Internazionale La Vigna, Daniela Perco, antropologa. Partecipazione in presenza, gradita la registrazione https://bit.ly/3Q1vvsV

Fonte: servizio stampa Biblioteca Internazionale La Vigna

15 gennaio: a Vicenza, nella Biblioteca Internazionale La Vigna, presentazione del libro “Bellezza e produttività nel giardino e nel paesaggio rurale italiano”

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Mercoledì 15 gennaio alle ore 17.30 si terrà alla Biblioteca Internazionale La Vigna, in collaborazione con l’Associazione Amici dei Parchi, la presentazione del libro “Bellezza e produttività nel giardino e nel paesaggio rurale italiano” a cura di Antonella Pietrogrande (Olschki 2024). E’ un nuovo incontro del ciclo LIBER&LECTIO, una serie di incontri culturali promossi dal Consiglio Scientifico della Biblioteca vicentina su temi attuali, ma con radici antiche, a rispecchiare il prezioso patrimonio bibliotecario, con opere che dal XV secolo arrivano ai giorni nostri.

Nella storia del paesaggio italiano, la tensione verso la bellezza e la ricerca della produttività sono sempre sussistite in equilibrio dialettico, dall’antichità sino ai giorni nostri; da questa unitarietà tematica, tuttavia, emergono alcune differenze regionali, espressione tanto degli aspetti multiformi del territorio italiano quanto della passata storia sociopolitica della Penisola. Il presente volume tenta di approfondire questo particolare binomio, analizzando la permanenza del rapporto utile-dulci nell’economia della villa e offrendo una serie di esempi relativi alla reintroduzione di pregiati vitigni, frutteti e orti in diversi siti storici, a testimonianza del rinnovato interesse per il giardino e il paesaggio produttivo.

Interventi: Antonella Pietrogrande, Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova e curatrice del libro, Anna Chiara Vendramin, agronomo paesaggista, che parlerà di “Bellezza e produttività in alcuni giardini del vicentino, alla luce dei recenti interventi di restauro grazie ai fondi PNRR”,

Raffaele Cavalli, vicepresidente Biblioteca internazionale La Vigna e referente scientifico dell’Università di Padova per Villa Revedin Bolasco, parlerà del “Rapporto tra villa e campagna nel sistema territoriale castellano”. Partecipazione in presenza, è gradita la registrazione: https://bit.ly/4fMrbrV

12 giugno 2024, a La Vigna di Vicenza si celebra il caffè e Prospero Alpini, che lo introdusse per primo in Europa

Quaderno apliniano-copertinaMercoledì 12 giugno alle ore 17.30 verrà presentato alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza, in collaborazione con l’Accademia del Caffè “Prospero Alpini marosticense”, il “Quaderno Alpiniano”, una pubblicazione che celebra il caffè esplorandone la storia, le tradizioni e le innovazioni legate a questa affascinante bevanda. Dopo i saluti istituzionali del vicepresidente della Biblioteca “La Vigna” Raffaele Cavalli, interverranno Maurizio Rippa Bonati, presidente del Centro Studi “Prospero Alpini”, il vicepresidente dell’Accademia del caffè Giandomenico Cortese, e l’arch. Gianluca Parise.

Prospero Alpini, marosticense (Marostica, 23 novembre 1553 – Padova, 23 novembre 1616), è il medico-botanico (vedi anche articolo precedente) che importò per primo a Venezia la pianta del caffè e la conseguente bevanda, un decotto ricavato dalle bacche che rivoluzionò anche le relazioni sociali nei locali della Serenissima e da lì in ogni parte d’Europa. Dopo aver conseguito la laurea a Padova e aver praticato la medicina a Camposampiero, Alpini accettò l’invito del nobile Giorgio Emo, console al Cairo, ad accompagnarlo nelle terre d’Egitto. Durante questa esperienza nel Medio Oriente, Alpini trasse ispirazione per le sue ricerche e gli studi botanici, anche in merito alla pianta del caffè. Al suo ritorno, venne nominato Prefetto dell’Orto Botanico di Padova, uno dei più antichi e celebri al mondo. La storia e le vicende di Prospero Alpini, così come le sue scoperte, dalla pianta del caffè a quella del dattero, sono da tempo oggetto di particolare attenzione nella nostra regione. In suo onore è stato costituito un Centro Studi, collegato all’Ateneo Patavino, e da cinque anni a Marostica è stata avviata l’Accademia del Caffè “Prospero Alpini marosticense” che promuove e divulga anche scientificamente la tipica bevanda.

Il “Quaderno Alpiniano” (Edizioni Grafiche Leoni di Fara Vicentino), riccamente illustrato, nasce da un desiderio, più che da un’idea, di Mariangela Cuman, ed è stato realizzato dall’impegno e dalla creatività di Gianluca Parise, certosino interprete di puntuali indicazioni di una cronaca divenuta già storia. La pubblicazione contiene i contributi di numerosi studiosi, tra cui Carlo Cassina, Andrea CozzaBarbara Guidi, Giuseppe Antonio MuraroMassimo Rinaldi, e di appassionati alpiniani quali Cinzia Battistello, Giorgio Strapazzon, Otello Fabris, Francesca Xausa e Roberto Xausa. Leggerlo, scorrerlo, apprezzarne le immagini, ricche di colore e di sapore affascina e arricchisce. Alcune pagine ricordano la figura di Giuseppe Ongaro, primo presidente del Centro Studi dedicato a Prospero e illustre storico della medicina dell’Università di Padova.

InterventiRaffaele Cavalli, vicepresidente della Biblioteca Internazionale “La Vigna”, Maurizio Rippa Bonati, presidente del Centro Studi “Prospero Alpini”, Giandomenico Cortese, vicepresidente dell’Accademia del caffè “Prospero Alpini marosticense”, Gianluca Parise, architetto. Modalità di partecipazione: ingresso libero, è gradita la registrazione: https://bit.ly/4dZERQV

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna

16 maggio, Giornata mondiale della celiachia, a Padova protagonisti sono i bambini con il libro “Rosetta e una torta per tutti”, che sarà distribuito a tutte le scuole primarie del Veneto

copertina-rosetta-2Giovedì 16 maggio si celebra la Giornata mondiale della celiachia, una malattia autoimmune che in Italia colpisce una persona su cento e che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita dei casi diagnosticati. Le persone con celiachia si trovano ad affrontare quotidianamente una serie di problematiche e spesso sono i bambini i primi a farne le spese, anche dal punto di vista sociale. Proprio i bambini sono al centro dell’incontro “Conoscere la celiachia. Quando i protagonisti sono i bambini”, in programma a Padova al Caffè Pedrocchi – Sala Rossini, orario 10.00-13.00, organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in collaborazione con la Regione del Veneto.

Nel corso dell’evento sarà presentato l’albo illustrato “Rosetta e una torta per tutti” (presenti gli autori Angelo Mozzillo e Francesco Faccia) che affronta con delicatezza e sensibilità la realtà dei bambini celiaci e il rischio di isolamento quando le loro esigenze alimentari non vengono comprese dai non celiaci. Attraverso una storia coinvolgente e illustrazioni vivaci, il lettore è accompagnato in un viaggio di comprensione, empatia e inclusione. “Rosetta e una torta per tutti”, infatti, non solo racconta la storia di Rosetta, una bambina celiaca desiderosa di condividere momenti felici durante i pasti con i suoi amici non celiaci, ma anche la sfida quotidiana che affronta nel trovare cibi senza glutine che siano appetitosi e interessanti.

Troppo spesso, i bambini celiaci si sentono emarginati e isolati quando non sono disponibili pasti adatti alle loro esigenze, generando una profonda sfiducia nel poter partecipare pienamente alla vita sociale. Attraverso la narrazione di “Rosetta e una torta per tutti”, si vuole trasmettere un messaggio di comprensione, accettazione e solidarietà, ponendo l’attenzione sull’importanza della condivisione dei pasti e dell’inclusione di tutti i bambini, indipendentemente dalle loro esigenze alimentari. Porteranno i saluti istituzionali l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto Manuela Lanzarin, la direttrice generale dell’IZSVe Antonia Ricci, il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 2 Paolo Patelli, il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Marco Bussetti. Copia dell’albo illustrato sarà consegnata ai partecipanti e, successivamente, a tutte le scuole primarie del Veneto. L’ingresso è libero. Per iscrizioni consultare il sito  www.izsvenezie.it

Libri. E’ uscito “Come le strope”, storie delle battaglie ambientaliste in Veneto e nella bassa padovana

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Nel dialetto della “bassa padovana” le “strope” sono  i rami del salice varietà Salix alba varietà vitellina, pianta igrofila localizzata soprattutto lungo i corsi d’acqua, che a differenza del “salice piangente”, punta i suoi rami verso l’alto. «Se “capitozzato”,  in breve tempo fa ricrescere rami giovani ancora più flessibili e tenaci». Le “strope” appunto. E sono esse ad ispirare il titolo del volume “Come le strope”, curato da Francesco Miazzi, edito da , casa editrice del consigliere Argav Emanuele Cenghiaro, e promosso dall’associazione Comitato Popolare Lasciateci Respirare di Monselice, cittadina ai piedi dei Colli Euganei in provincia di Padova. Proprio la tenacia di questi rami, utilizzati in mille modi dalla tradizione contadina,  sembra avere contraddistinto l’operato dei movimenti ambientalisti della zona, tantissimi come si può scoprire scorrendo le pagine del volume.

Tutto è iniziato negli anni Sessanta, con la battaglia per la chiusura delle cave che stavano devastando, più che deturpando, il paesaggio e l’ambiente. Questa lotta, vinta, è stata alla base della costituzione nel 1989, dopo un lungo e contrastato iter, del Parco Regionale dei Colli Euganei. Si passa poi alle battaglie per evitare la trasformazione dei cementifici in inceneritori, o contro la cementificazione selvaggia, ma anche più di recente per evitare il ridimensionamento dei confini del Parco e l’attuazione vera del suo Piano ambientale. Per terminare – dopo innumerevoli altre lotte che sarebbe riduttivo definire “locali” – con il recente scandalo dei PFAS.

Al volume hanno collaborato con i loro contributi un gran numero di associazioni e comitati, ma l’apertura è stata lasciata a note firme del giornalismo veneto, Francesco Jori, Gianfranco Bettin, Renzo Mazzaro, il socio Argav Renato Malaman, Gianni Belloni, a uno scrittore come Fulvio Ervas, e poi ancora a noti esponenti dell’ambientalismo padovano come Alessandro Tasinato, Adriano Resente, Paolo De Marchi, Gianni Sandon, Giada Zandonà, Toni Mazzetti, Gianni Boetto, Lauso Zagato e molti altri. 

Biblioteca Internazionale “La Vigna”digitalizza libri antichi e documenti grazie ad uno scanner planetario di ultima generazione donato dal Rotary

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Rotary Club Vicenza Palladio, con il supporto di Rotary Club Vicenza, Rotary Club Vicenza Berici, Rotary Club Arzignano e Rotaract, ha donato alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” uno scanner planetario di ultima generazione, grazie al quale potranno essere digitalizzati libri antichi e documenti conservati dall’istituzione specializzata nelle scienze agrarie. Lo scanner donato  è un modello Zeutschel OS15000 che prevede un tipo d’acquisizione ottica con ripresa dall’alto (a planetario) per formati fino all’A3. Sicuramente il primo vantaggio consiste nella possibilità di scannerizzare documenti delicati e antichi senza alcun rischio di danneggiamento per favorire una miglior conservazione dei beni. Grazie alla scansione digitale professionale, inoltre, viene data la possibilità di condividere quei beni che, per via della particolare sensibilità, resterebbero inaccessibili al grande pubblico.

La donazione è stata formalizzata mercoledì 25 gennaio scorso a Palazzo Brusarosco-Zaccaria alla presenza del presidente della Biblioteca “La Vigna” Remo Pedon, del presidente di Rotary Club Vicenza Palladio Luciano Cielo e del sindaco Francesco Rucco. “Con grande gratitudine – ha commentato  Pedon – accogliamo questo dono che ci permetterà di dare avvio a importanti progetti di digitalizzazione del materiale bibliografico e documentario da noi conservato. L’interesse internazionale per le nostre collezioni antiche è accompagnato da un sempre maggior numero di richieste di digitalizzazione del materiale. Sicuramente questo strumento ci consentirà di soddisfare anche le necessità degli utenti più lontani e al contempo di lavorare in sicurezza al fine di conservare e valorizzare i nostri documenti. Il rispetto del libro antico in quanto oggetto prezioso, testimone di antiche tecniche di fattura complesse e articolate è infatti fondamentale in ogni operazione di digitalizzazione”.“Con la donazione di questo scanner planetario – ha aggiunto il presidente di Rotary Club Vicenza Palladio Luciano Cielo – il Rotary Vicenza Palladio, in collaborazione con gli altri Rotary Vicentini, intende contribuire alla digitalizzazione dell’immenso patrimonio di volumi della Bibliotec. Questo permetterà nel tempo di rendere consultabili i volumi tramite l’utilizzo di internet, rendendoli in tal modo facilmente disponibili alla consultazione in tutto il mondo, consentendo l’accesso alle informazioni a studiosi ed appassionati, anche con difficoltà motorie”. Anche il sindaco Francesco Rucco ha ringraziato il Rotary a nome del Comune di Vicenza, uno degli enti soci della Biblioteca “La Vigna”, insieme a Provincia di Vicenza, Regione del Veneto e Accademia Olimpica. “Il Rotary sta collaborando a diversi progetti importanti in città – precisa il sindaco – nel 2021 ha già donato uno scanner alla Biblioteca Civica Bertoliana e ora anche “La Vigna” potrà beneficiare del dispositivo. Questo significa voler tutelare e valorizzare un patrimonio culturale che dobbiamo trasmettere alle generazioni future, un patrimonio dal valore inestimabile”.

Fonte: Servizio stampa Biblioteca La Vigna

3 Dicembre 2022, alla Biblioteca La Vigna (VI) si parla di “Terapia verde”

Schermata 2022-12-01 alle 20.08.47 Sabato 3 dicembre alle ore 10.00 si terrà alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza, in contra’ Porta S. Croce, 3, la presentazione del libro “Salvarsi con il verde. La rivoluzione del metro quadro vegetale” di Andrea Mati. Architetto e paesaggista, appartenente ad una storica famiglia di vivaisti, Mati si occupa da quarant’anni della realizzazione di giardini dalle specifiche funzioni terapeutiche, avvicinando la natura alle persone che soffrono, in stretta collaborazione con medici, psicologi, geriatri e psichiatri. Ingresso gratuito in presenza, fino ad esaurimento posti disponibili. Al centro la persona che “si prende cura del verde”. Proposto nell’ambito della collaborazione tra Biblioteca Internazionale “La Vigna”Associazione Italiana Architettura del Paesaggio (AIAPP) e Collegio dei Periti Agrari di Vicenza, l’incontro si inserisce nel ciclo LIBER&LECTIO della Biblioteca “La Vigna” e si rivolge a paesaggisti, tecnici, agronomi, architetti e a quanti siano interessati all’argomento. Saranno presenti il presidente della Biblioteca Remo Pedon, Il vicepresidente di AIAPP Sez. Triveneto Emilia Romagna Beppe Provasi, il presidente del Consiglio Scientifico della Biblioteca “La Vigna” Danilo Gasparini, la dott.ssa Chiara Ometto, psicologa-psicoterapeuta e l’autore del libro, Andrea Mati. “Gli effetti benefici della natura sulla salute dell’uomo sono riconosciuti da millenni, già i Romani parlavano di “Rus in urbe”, la campagna in città. Andrea Mati, con la filosofia del “verde terapeutico”, compie una vera e propria rivoluzione rispetto alla visione precedente perché pone al centro la persona che “si prende cura del verde”. Mi fa molto piacere che la presentazione del libro sia ospitata alla Biblioteca “La Vigna”, un’istituzione dedicata alle scienze agrarie che tra le sue collezioni vanta anche la presenza di testi, antichi e moderni, di botanica e progettazione di giardini. Quello della green therapy è sicuramente un filone che potremo sviluppare”, dichiara Pedon. “Giardini terapeutici”. “L’associazione dei Paesaggisti italiani, AIAPP, con il patrocinio del Collegio dei Periti Agrari, promuove con la Biblioteca “La Vigna” un incontro pubblico di grande interesse – precisa Provasi – sulle esperienze di realizzazione e gestione di spazi verdi dedicati alla terapia di particolari patologie: l’Alzheimer, la demenza senile, le sindromi dello spettro autistico, la sindrome di Down, il reinserimento delle persone con disagio psichico, il recupero dalle dipendenze. Saranno presentate le esperienze maturate in vari decenni di lavoro da Andrea Mati. Tutti i professionisti, gli operatori sanitari, gli operatori del verde, i progettisti, sono invitati per conoscere da vicino un ricchissimo patrimonio di esperienze terapeutiche scientificamente documentate, ed a trarne ispirazione per il loro lavoro e per il rapporto con il verde, anche per ispirare una nuova consapevolezza del valore del verde e del rapporto con la natura che si può creare nei “Giardini Terapeutici”. Verrà anche presentato in anteprima il progetto  di un nuovo Parco “Anima Mundi”,  dove sono previsti questi giardini terapeutici a Camisano Vicentino, promosso dalla dott.ssa Chiara Ometto. Il libro. Salvarsi con il verde. La rivoluzione del metro quadro vegetale (Giunti Editore 2022). Lo psicologo James Hillman diceva che «il mondo è come un giardino» e «tutto quello che accade in un giardino è pieno di metafore sulla nostra vita psichica». Il ciclo di vita, il fiorire e l’appassire, la capacità delle piante di rigenerarsi hanno indubbiamente un grande valore simbolico. Ma il prendersi cura di una pianta può avere anche un effetto terapeutico, può essere un toccasana per molti tipi di fragilità umana. Curando il verde, una persona in difficoltà cura sé stessa, perché recupera quella dose di attenzione, fiducia in sé e progettualità che ha perso e che le è indispensabile per rifiorire nella vita. Su questo principio rivoluzionario, “il verde che salva le persone fragili”, Andrea Mati ha costruito il suo lavoro e la sua missione. Da quasi quarant’anni collabora con comunità per il recupero di tossicodipendenti – da San Patrignano alla Comunità Incontro di don Gelmini – e con centri di assistenza per disabili psichici, e ha accompagnato nel reinserimento sociale e lavorativo decine e decine di persone svantaggiate grazie a due cooperative nate su sua iniziativa e dedite alla progettazione e coltivazione di giardini. Questa decennale esperienza ha dato luogo a una ricerca sperimentale con un sodalizio di psicologi, geriatri e psichiatri volta a progettare giardini dalle specifiche funzioni terapeutiche, che si rivelano di grande aiuto nella cura della sindrome di Down, dell’autismo, delle depressioni, dell’Alzheimer e di tutte le dipendenze. La summa della filosofia di vita di Andrea Mati è raccontata attraverso quattro stagioni di piante e di persone che si salvano a vicenda, e che possono farci scoprire la poesia inedita del linguaggio della natura che accomuna uomini e vegetali. Ma soprattutto queste pagine ci svelano un nuovo rapporto con la bellezza del mondo che possiamo salvare nel nostro piccolo, a cominciare da ogni creatura nel metro quadro intorno a noi. Dove trovare libri su paesaggio e giardini a Vicenza. Aiapp Ter ha iniziato un’interessante collaborazione con la storica libreria Galla 1880 di Porta Castello a Vicenza. Oltre a curare la vendita di una selezione di libri interessanti per i temi trattati in questa e nelle prossime conferenze, Galla ha voluto allestire una vetrina sul tema del paesaggio e dei giardini, divenendo un punto di riferimento per i professionisti o gli appassionati del settore. Fonte: Biblioteca La Vigna

Venerdì 17 Dicembre, Veneto Agricoltura festeggia con un libro i 100 anni di storia, mentre Paolo Fontana, premio Argav 2017, presenta la nuova edizione del libro “Il piacere delle api”

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100 anni di storia dell’agricoltura veneta racchiusi in un libro. Una sorta di racconto, da leggere tutto d’un fiato, che parte dagli anni difficili del primo dopoguerra e arriva ai giorni nostri. Una storia lunga un intero secolo, filtrata attraverso documenti storici, immagini e testimonianze, che racconta come l’agricoltura veneta abbia saputo costantemente rinnovarsi fino a raggiungere i primati assoluti riconosciuti oggi a livello mondiale. Sono questi, in sintesi, i contenuti di “Cent’anni di Veneto Agricoltura. Dall’Istituto di ricostruzione e rinascita agraria all’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (1920-2020)”, la pubblicazione che Veneto Agricoltura, “erede” istituzionale di questo immenso patrimonio fatto di storia ed esperienze, presenterà venerdì 17 Dicembre, alle ore 10:00, presso la Corte Benedettina di Legnaro (Pd).

Il volume (Ediz. Cleup, pagg.166), a cura della prof.ssa Elisabetta Novello dell’Università di Padova, ripercorre gli ultimi 100 anni di agricoltura nel Veneto visti attraverso i fatti della pubblica istituzione regionale: dalla costituzione dell’Istituto di ricostruzione e di rinascita agraria di Venezia e Treviso, passando per l’Ente di rinascita agraria per le Tre Venezie e via via fino all’Ente di Sviluppo Agricolo del Veneto (ESAV) e all’attuale Veneto Agricoltura. Nel corso delle celebrazioni, è prevista inoltre la proiezione del documentario: “Veneto Agricoltura: sperimentazione, innovazione e formazione per il settore primario” e un tavola rotonda dal titolo “Agricoltura veneta tra ripresa e resilienza“, alla quale interverranno, oltre all’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner, anche i presidenti delle organizzazioni professionali agricole, rappresentanti del mondo universitario e della ricerca. L’ingresso è aperto al pubblico nel rispetto delle vigenti normative anti Covid.

Sempre venerdì 17 Dicembre alle ore 17.30 si terrà alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza, in contrà Porta S. Croce, 3, la presentazione della nuova edizione, riveduta e ampliata, del libro “Il piacere delle api” di Paolo Fontana, entomologo e apidologo presso la Fondazione Edmund Mach in Trentino, presidente di World Biodiversity Association onlus, Premio Argav 2017, oltre che apicoltore da più di trent’anni. E’ un nuovo incontro del ciclo Liber&Lectio, una serie di incontri culturali promossi dal Consiglio Scientifico della Biblioteca “La Vigna” su temi attuali, ma con radici antiche, a rispecchiare il prezioso patrimonio della Biblioteca, con opere che dal XV secolo arrivano ai giorni nostri. Nel libro, l’autore dichiara il suo amore per la Natura, in tutte le sue manifestazioni e, in particolare, per le eccezionali comunità delle api. Questo suo sentimento è espresso con doti e strumenti che sa maneggiare con abilità: l’ironia e la penna. La rigorosità scientifica viene alleviata da continui riferimenti alla vita quotidiana, ma anche alla storia antica e ai primordi della scienza e della cultura umana. Un libro che non parla solamente di evoluzione, morfologia, biologia ed etologia dell’ape mellifera in modo accattivante e mai banale, ma si sviluppa in una trattazione originalissima della storia del rapporto tra Uomo e Api. Da qui, poi, Fontana esamina le nuove frontiere della moderna apicoltura, sempre più coinvolta nei problemi globali della crisi ambientale che sta intaccando la sostenibilità dei sistemi naturali. Interventi: Mario Bagnara, consigliere scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna, Paolo Fontana, autore. Modalità di partecipazione: in presenza è richiesta la prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: info@lavigna.it |Tel. 0444543000. In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021), dal 6 dicembre l’accesso alle attività della Biblioteca è consentito solo alle persone munite di Green Pass Rafforzato. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica. Diretta Facebook: la conferenza verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Internazionale “LaVigna”.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura/Biblioteca La Vigna