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Convenzione delle Alpi, opportunità di lavoro dal segretariato permanente, scadenza bandi 31 marzo 2014

Convenzione delle Alpi

I Paesi interessati dalla Convenzione delle Alpi

Il Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi ha pubblicato due interessanti opportunità di lavoro per la ricerca di un Collaboratore Comunicazione e Relazioni Internazionali ed un Collaboratore Tecnico.

Un ambiente naturale, culturale, di vita e di lavoro per 14 milioni di persone. Ricordiamo che la Convenzione delle Alpi è un trattato internazionale sottoscritto dai Paesi alpini (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Monaco, Slovenia e Svizzera) e dall’Unione Europea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile e tutelare gli interessi della popolazione residente, tenendo conto delle complesse questioni ambientali, sociali, economiche e culturali.

Scadenza dei bandi 31 marzo 2014. Per la posizione “Collaboratore Comunicazione e Relazioni Internazionali” Clicca qui ; per la posizione “Collaboratore Tecnico Clicca qui.

(Fonte: Uni.Mont)

(trattato internazionale sottoscritto dagli otto Stati alpini per garantire una politica comune),

Un “Manifesto per salvare le Alpi, la proposta del Consigliere regionale PD Sergio Reolon

Sergio Reolon con Fabrizio Stelluto

29 novembre, incontro ARGAV-Wigwam, Sergio Reolon consigliere regionale Pd presente ai soci il “Manifesto per le Alpi”, Fabrizio Stelluto moderatore dell’incontro

Lo scorso 29 novembre, al consueto appuntamento mensile ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD), fra gli ospiti presenti c’era anche Sergio Reolon,  già presidente della Provincia di Belluno, oggi Consigliere PD Regione Veneto, che ha presentato una proposta di un “Manifesto per le Alpi”, che riportiamo volentieri di seguito.

Premessa. Le Alpi, una delle aree naturali più estese d’Europa, sono un unico territorio condiviso da 8 Stati nazionali in cui vivono e lavorano 14 milioni di persone. La crescente gloablizzazione e l’emergere di forme di sviluppo economico fortemente incentrate su logiche di mercato si ripercuotono anche sull’uso del territorio e sulla distribuzione demografica, con l’abbandono delle terre alte e dei versanti più ripidi, l’invecchiamento della popolazione, la dismissione dei servizi e lo spopolamento delle località minori con, in alcuni casi, un processo di agglomerazione nelle valli. Questi processi mettono a rischio l’integrità del paesaggio e dell’ambiente alpino nonché la sicurezza dei territori, con ripercussioni che si estendono su tutto il territorio nazionale. La biodiversità, di cui le Alpi sono uno straordinario serbatoio, è messa in pericolo dalla frammentazione del paesaggio, dall’abbandono dell’agricoltura tradizionale e dalla cementificazione crescente. Anche i cambiamenti climatici contribuiscono a trasformare profondamente la realtà delle Alpi, come dimostra chiaramente lo scioglimento dei ghiacciai, in rapida accelerazione.

La sfida: mantenere la montagna diffusamente abitata. “Oggi il futuro abitato delle Alpi è fortemente a rischio – ha affermato Reolon – e con questo documento vogliamo porre con forza la questione alpina a livello nazionale e dare un contributo alla realizzazione della “risoluzione del Parlamento europeo su una strategia macroregionale per le Alpi”, che il 23 maggio 2013 è stata approvata premiando un lungo lavoro che ci ha visto impegnati a fianco dei nostri parlamentari europei”. “La vera sfida è mantenere la montagna diffusamente abitata – ha continuato – Reolon -, garantendo adeguato riconoscimento e opportunità occupazionali a chi presidia questi territori dal degrado e dai pericoli naturali, mantenendo il capitale paesaggistico e culturale su ci si fonda anche l’offerta turistica alpina”.

Uno sviluppo che emerga dal territorio e dalle sue potenzialità e non sia calato dall’alto. “I cosidetti punti deboli delle regioni alpine – montuosità, distanze, dispersione territoriale, fragilità del territorio e dell’ambiente -, possono diventare un motore di sviluppo e un incentivo all’innovazione – ha concluso Reolon – ed affinché questo accada, è necessario un rovesciamento della prospettiva adottata finora, superare le pure logiche di mercato e l’idea di uno sfruttameto illimitato delle risorse”.

1/Il Manifesto delle Alpi. Queste le richieste a livello nazionale: 1) considerare nella riforma costituzionale la specificità dei territori alpini, come individuati dalla Convenzione delle Alpi, prevedendo la presenza di Enti di autogoverno di area vasta ad elezione diretta, dotati di competenze ampie e di forte autonomia politica, amministrativa e finanziaria; 2) procedere celermente ad una definizione di montanità rigorosa ed univoca; 3) modificare la rappresentanza politica nel Parlamento nazionale e nei Consigli regionali rapportandola anche al parametro del territorio e non solo a quello della popolazione; 4) garantire il ritorno sul territorio alpino di una quota del gettito fiscale generato sul territorio stesso in misura tale da compensare i maggiori costi per la gestione dei servizi e la cura del territorio nelle aree montane da impiegare secondo criteri solidali fra le comunità locali; 5) prevedere parametri differenziati per l’erogazione e l’accesso ai servizi; 6) assicurare agevolazioni fiscali per le piccole e medie imprese nonché adeguate forme di defiscalizzazione e incentivazione per la residenzialità in alta montagna; 7) adottare una semplificazione delle procedure del sistema fiscale per le micro e piccole attività economiche secondo quanto già considerato dalla Legge 97/94; 8) garantire la connessione alla banda larga in tutti i territori; 9) riconoscere e compensare adeguatamente nel quadro di accordi contrattuali vincolati a progetti e prestazioni il contributo che l’agricoltura di montagna fornisce nell’interesse generale alla cura e conservazione del paesaggio nonché alla prevenzione dei rischi naturali, in questa ottica si richiede al governo nazionale e alle regioni di privilegiare le misure che incentivano i prodotti di montagna nell’applicazione della nuova PAC; 10) attuare misure concrete a favore del riordino e dell’accorpamento fondiario; 11) istituire un fondo speciale per la difesa idrogeologica; 12) incentivare un servizio civile in montagna che favorisca l’implementazione di attività in campo ambientale, agricolo e forestale; 13) considerare un più adeguato ritorno delle risorse derivanti dalla produzione idroelettrica e delle reti energetiche ed infrastrutturali anche favorendo la partecipazione azionaria diffusa nelle società pubbliche che insistono nei territori montani; 14) richiesta al governo e alle regioni alpine italiane di concerto con l’Unione Europea di organizzare nell’ambito di Expo un’adeguata presenza delle questioni alpine.

2/ Il Manifesto delle Alpi. A livello comunitario, è richiesto: 1) di sostenere adeguatamente il processo verso l‘istituzione di una strategia macroregionale per le Alpi in base alla risoluzione del Parlamento europeo del 23 maggio (2013/2549RSP) secondo i confini definiti dalla Convenzione delle Alpi prevedendo misure di sostegno mirate per questi territori; 2) di promuovere e sostenere l’introduzione del principio di causalità nel trasporto merci sia per quelle di transito sia nel trasporto interno alle zone alpine, collegato a un sistema di pedaggio al fine di trovare i fondi da reinvestire nell’ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria e nell’adeguamento e messa in sicurezza delle vie di transito esistenti; 3) di dare piena attuazione al trattato di Lisbona che riconosce la montagna nelle politiche di coesione territoriale, sociale ed economica, svincolando il sostegno alle attività economiche, nei territori montanti, dalla norma sugli aiuti di stato; 4) di salvaguardare la produzione di latte nelle zone di montagna all’atto del venir meno, nel 2015, del regime delle quote-latte.

 

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Forum Alpinum 2014, invito a presentare proposte entro il 31 gennaio 2014

montagna_003Dal 17 al 19 settembre 2014 si terrà a Darfo Boario Terme (BS) la prossima edizione del Forum Alpinum, che avrà come tema “Le risorse alpine: valorizzazione, uso e gestione dal livello a quello macroregionale”.

Le aree tematiche degli workshop. A questo riguardo, ISCAR (International Scientific Committee on Research in the Alps)  invita a presentare  delle proposte riguardanti gli workshop che saranno articolati in 4 sessioni tematiche: 1) Brand alpino – la valorizzazione delle risorse alpine. 2) Uso delle risorse alpine: dal passato al presente. 3) Uso delle risorse alpine: dal presente al futuro. 4) La gestione delle risorse Alpine.Ciascuna sessione verrà approfondità da 4 workshops, i quali avranno l’obiettivo di approfondire gli argomenti relativi ad una delle 4 sessioni; sviluppare temi di rilevanza per la scienza e/o della politica; integrare la dimensione transnazionale; presentare risultati di importanti progetti o programmi scientifici; promuovere lo scambio tra scienziati di diverse discipline; consentire il dialogo tra scienziati e operatori del settore; discutere la questione dell‘utilizzo delle risorse nel contesto della Macroregione alpina.

Le proposte, come devono essere formulate. Gli workshops avranno una durata di 90 minuti e verranno tenuti in lingua inglese (per i partecipanti di altre nazionalità) o in italiano (principalmente per i partecipanti italiani). In ogni caso, uno dei 4 workshop sarà tradotto in tutte le lingue alpine. Le proposte dovranno contenere (in inglese): Titolo, idea generale (10 righe), struttura (introduzione, punti chiave, dibattito, ecc.) e numero di relatori. Informazioni e form da compilare sono disponibili sul sito del Forum Alpinum. Gli interessati sono pregati di inviare la loro proposta agli indirizzi: iscar@scnat.ch, comunicazione.montagna@unimi.it. Scadenza: 31 gennaio 2014.

Se la proposta sarà accettata. Il moderatore dello workshop sarà invitato a partecipare a tutte le giornate del convegno (con tutte le spese coperte). Due relatori riceveranno un rimborso per le spese di viaggio sostenute, nonché per l’alloggio di una notte. Infine, i risultati degli workshop selezionati verranno pubblicati su testate internazionali specializzate. ISCAR e il Comitato Organizzatore provvederanno a informarvi in merito entro la fine di febbraio 2014.

(Fonte: Uni.Mont)

23-25 ottobre, all’High Summit Lecco 2013 si parla dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’ambiente montano

High Summit Lecco 2013Si terrà a Lecco dal 23 al 25 ottobre prossimi, presso la nuova sede del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, la conferenza scientifica internazionale High Summit Lecco 2013 dedicata ai cambiamenti climatici e al loro impatto sull’ambiente montano.

Otto sessioni. Alla conferenza parteciperanno scienziati provenienti da tutto il mondo e alcuni tra i massimi esperti di cambiamenti climatici appartenenti a enti e organizzazioni internazionali, tra cui l’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) e l’International Centre for Integrated Mountain Development (ICIMOD). La conferenza è strutturata in otto sessioni dedicate rispettivamente a: Clima, Ecosistemi montani, Criosfera, Acqua, Parchi Nazionali montani, Impatti ambientali e socioeconomici del cambiamento climatico, Meccanismo dei Carbon Credits, Strumenti di mercato per la politica ambientale. Due special focus dedicati alla Convenzione delle Alpi e al ruolo delle montagne nell’ambito di Expo 2015 introdurranno, durante la terza giornata, alla sessione conclusiva di condivisione di un documento di sintesi elaborato nel corso della conferenza, che verrà portato all’attenzione delle Nazioni Unite, durante il Cop19 di Varsavia (Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici). La conferenza è organizzata dal Comitato EvK2CNR insieme al Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, al CNR, e alla Camera di Commercio di Lecco ed è inserita nel calendario di iniziative di Lecco Città Alpina.  Per maggiori informazioni: www.highsummit.org

(Fonte: Università della Montagna)

Venerdì 2 dicembre 2011 a Trento convegno “Dolomiti. Innovazioni nei territori di montagna. Nuove vie per creare i paesaggi del futuro”.

La conoscenza e l’apprendimento costituiscono le principali risorse per raggiungere obiettivi che integrano nuove forme di governo delle comunità alpine, inedite modalità di concepire l’urbanistica a partire dal paesaggio e la valorizzazione del riconoscimento UNESCO alle Dolomiti. Tra gli scopi principali dell’apprendimento vi è la creazione delle condizioni che possono favorire processi innovativi. Sarà l’innovazione nei territori di montagna, infatti, il tema del terzo convegno annuale “Dolomiti” organizzato dalla Provincia autonoma di Trento attraverso la step-Scuola per il governo del paesaggio e del territorio e con il patrocinio della Fondazione Dolomiti UNESCO.

Iscrizione convegno gratuita. L’edizione del 2011 si intitolerà “Innovazione nei territori di montagna. Nuove vie per creare i paesaggi del futuro” e mira a individuare alcuni temi su cui è possibile investire per promuovere le innovazioni appropriate tenendo conto della storia, delle vocazioni, dei vincoli e delle possibilità dei territori dolomitici. Sono due le sessioni previste che hanno l’obiettivo di combinare la riflessione scientifica sull’innovazione con le esperienze di successo di alcuni imprenditori. Nella prima il tema dell’innovazione sarà approfondito da diverse prospettive che considerano il ruolo giocato dalla conoscenza applicata, dalle competenze, dalle tecnologie, dalle alleanze nelle forme di governance. La seconda sessione prevede, invece, una tavola rotonda dal titolo “Ricerca e innovazione nei territori di montagna” alla quale saranno protagonisti alcuni imprenditori testimoni di esperienze significative in termini di innovazione sia a livello privato che pubblico. Il confronto durante la tavola rotonda ha l’obiettivo di riconoscere le azioni innovative in atto a diversi livelli settoriali e territoriali al fine di favorire la loro valorizzazione e le possibilità di messa in rete. Il convegno si terrà venerdì 2 dicembre 2011 a Trento presso la Sala Depero nel Palazzo della Provincia in Piazza Dante 15. La partecipazione è gratuita. Per confermare la partecipazione si rinvia al sito www.tsm.tn.it. Nello stesso giorno alle ore 18.00 sarà, inoltre, inaugurata la mostra “Paesaggi” di Tullio Pericoli organizzata in collaborazione con la Fondazione Galleria Civica Trento.

(fonte: Trentino School of Management)