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A Longarone (Belluno) il Premio Wigwam Stampa Italiana: in finale 150 elaborati provenienti da tutta Italia e dall’estero

Longarone Fiere Dolomiti, ancora una volta, è stato palcoscenico del Premio Wigwam Stampa Italiana per Giovani Comunicatori, iniziativa dedicata ai giovani under 25, ai genitori, agli insegnanti e alle Amministrazioni Comunali.

Sono stati circa 150 gli elaborati giunti in finale e provenienti da tutti Italia e dall’estero, un numero in crescita rispetto all’edizione 2024, segno di un interesse in continua crescita per un progetto che ha l’obiettivo di stimolare l’attività di comunicazione e informazione tra le nuove generazioni, promuovere la valorizzazione delle peculiarità e potenzialità locali e dei beni comuni, raccogliere e trasmettere testimonianze di vita vissuta, coinvolgendo i più giovani in percorsi di crescita, cittadinanza attiva e cura del territorio, riattivando e favorendo il dialogo intergenerazionale..

I riconoscimenti assegnati dalla Giuria, composta da FNSI, Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Ordine dei Giornalisti del Veneto, UNARGA, ARGAV, UCSI , UNGP e Sindacato Giornalisti Veneto, nella persona di Alice Bragantini (nella foto in alto insieme a Efrem Tassinato, presidente dei Circoli Wigwam), componente del Direttivo, oltre che dalla Consulta Istruzione e Politiche educative di ANCI Veneto, sono andati a CEP (cantieri di esperienza partecipativa) e ad elaborati singoli, che, sotto forma di cronaca, ricerca, racconto, intervista o illustrazione, raccontassero, in forma inedita, l’attivismo dei giovani nella propria comunità locale per la cura e la valorizzazione dei territori.

Nella sezione generale, tra le “Raccolte”, il primo classificato è stato un CEP veneto, “La Riviera del Brenta e del miranese, giovani cronisti raccontano”, il secondo posto è andato al CEP campano “La Comunità di Orria attraverso i suoi sapori”.

Tra gli elaborati singoli, i vincitori sono stati: per la categoria Under 14, Corina del Carmen Volcanes Morales di 13 anni di San Juan de los Morros (Venezuela) con “Guardianes de las aguas magicas. I giovani di San Juan del Los Morros”; per la categoria 15-18, Cristiana Rosolia di 15 anni di Sicignano degli Alburni (Salerno) con “La mia bisnonna Iolanda, maestra di cucito per le giovani di Scorzo”; per la categoria 19-25, Eugenio Pasqualotto di 20 anni di Pavullo nel Frignano (Modena) con “La cucina emiliana del gnocco fritto, borlenghi e crescentine”.

Numerose sono state le menzioni di merito, data l’alta qualità dei lavori presentati in questa edizione.

Fonte testo e foto: Sindacato giornalisti Veneto

Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards 2025, selezionate le idee food in quota più innovative, sabato 29 marzo i tre vincitori

La giuria di esperti e giornalisti in seno al Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards 2025 ha scelto le migliori proposte delle tre categorie in concorso, “Attrezzatura e abbigliamento da montagna”, “Servizi e App” ed “Enogastronomia della montagna”. “Tante le proposte giunte per questa sesta edizione della manifestazione, progetto curatoriale del Lagazuoi EXPO Dolomiti, focalizzato sulle idee innovative e sostenibili legate al mondo della montagna.

I componenti della giuria

A presiedere la giuria, per la categoria “Enogastronomia della montagna”, l’Ingegnere Stefano Illing (nella foto in alto), che ha portato il punto di vista e l’esperienza di chi vive e lavora in montagna. Gli altri componenti sono: Bruno Gambacorta, giornalista Rai, ideatore, autore e conduttore di Eat Parade il primo telegiornale italiano dedicato all’enogastronomia; Alberto Lupini, direttore del network Italia a Tavola; Filippo Polidori, “food guru” e AD Polidori & Partners; Ludovica Rubbini, general manager e titolare del SanBrite, stella rossa e verde Michelin e Matteo Stoppa, Executive Manager BPER Banca Private Cesare Ponti.

I finalisti per la categoria “Enogastronomia di montagna”, di cui Argav è partner

Tre i progetti candidati legati al food che hanno convinto la giuria (in ordine alfabetico): l’apicoltura nomade e biologica, l’azienda apistica di Christian Forte a 1440 metri in provincia di Belluno, che ha selezionato api regine carniche per produrre pregiati mieli unifloreali biologici; Is Femminas, ristorante sardo tutto al femminile che ripropone ricette della tradizione utilizzando prodotti provenienti da Seulo, borgo a 797 metri di altezza con la particolarità di essere uno dei pochi luoghi al mondo dove si vive più a lungo in salute; Refill & Taste, il progetto della Strada dei Formaggi delle Dolomiti, promuove un consumo consapevole dell’acqua attraverso l’App internazionale Refill, che mappa circa 120 punti di rifornimento delle valli dolomitiche. L’iniziativa si integra con Cheesenic con l’abbinamento di un cestino di prodotti locali delle strutture aderenti.

Prossimi passi

Sabato 29 marzo alle 14.30, nel contesto dell’avveniristico Lagazuoi Expo Dolomiti, situato a 2.732 metri sopra Cortina d’Ampezzo, saranno svelati i nomi dei tre vincitori assoluti. Con la premiazione ufficiale, sarà inaugurata la mostra permanente, visitabile fino a marzo 2026, dedicata ai vincitori e ai finalisti di questa edizione.

Fonte: servizio stampa Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards 2025

Verona. Prima edizione “Premio Angelo Pangrazio”: vince l’inchiesta sui Pfas di Laura Fazzini

Con l’inchiesta “Come i Pfas hanno contaminato l’Italia” pubblicata su LifeGate, Laura Fazzini è la vincitrice della prima edizione del premio giornalistico “Angelo Pangrazio”. Classe 1983, veneziana di nascita e milanese d’adozione, Fazzini vanta collaborazioni con testate quali Osservatorio Diritti, Altreconomia, Lifegate, Lavialibera e Domani.

A consegnarle la targa e l’assegno di mille euro è stata Claudia Pelattieri, presidente dell’associazione “Amici di Angelo Pangrazio”, che – con la partecipazione del Sindacato giornalisti Veneto e della Fnsi – ha organizzato il premio incentrato sui temi dell’ambiente in memoria del giornalista Rai scomparso a 65 anni il 25 dicembre 2022.

Partecipata la cerimonia tenutasi lo scorso 22 febbraio a Verona nella sede di Fondazione Nigrizia e condotta dal giornalista del Corriere di Verona e di TeleNuovo, Lillo Aldegheri. Tra i presenti, la vicepresidente del Veneto Elisa De Berti, il presidente della Provincia di Verona Flavio Pasini, l’assessora alle Manifestazioni del Comune di Verona Alessia Rotta, il presidente del Parco del Delta del Po, Moreno Gasparini. Ospite di spicco il drammaturgo e attore bellunese Marco Paolini, intervenuto con un momento di riflessione anche sul ruolo del giornalismo di oggi e l’importanza della gestione delle risorse ambientali, fiumi in primis. «Serve una comprensione dei fatti per agire di conseguenza, al di là delle emergenze del momento» ha detto. Prima di lui, il professor Mauro Varotto, geografo dell’università di Padova (intervistato da Valentina Burati di TeleArena) ha parlato del legame tra Natura e uomo, toccando temi quali il cambiamento climatico, le migrazioni, rapporto tra “mondo” domestico e “mondo” selvatico.

Brevi note biografiche su Angelo Pangrazio
Veronese di Zevio, prima della pensione Pangrazio è stato inviato della Tgr Veneto, per anni punto di riferimento per la politica regionale. In precedenza aveva lavorato nei quotidiani l’Arena e la Cronaca di Verona e collaborato con diverse testate fra cui L’Unità, L’Espresso e il Giornale. Con Cierre Edizioni ha pubblicato l’inchiesta “Lupi a Nordest. Antiche paure, nuovi conflitti”, vincendo la 20esima edizione del premio letterario LeggiMontagna – sezione Saggistica.

Fonte: Sindacato giornalisti del Veneto

Istituito il Premio Angelo Pangrazio per un servizio giornalistico dedicato ai temi dell’ambiente, elaborati da inviare entro il 31 dicembre

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L’assocazione “Amici di Angelo Pangrazio” bandisce la prima edizione del Premio Angelo Pangrazio, che si propone di tener viva la memoria del giornalista veronese (Zevio 1957 – Padova 2022), che dedicò tanta parte della sua attività ai temi dell’ambiente, sia come inviato del TGR Rai del Veneto, sia come autore del volume Lupi a Nordest. Antiche paure, nuovi conflitti (Cierre 2022), cui lavorò negli ultimi anni della sua vita.

Il premio

Dell’importo di € 1.000 (mille), il premio è sostenuto anche dal Sindacato dei giornalisti del Veneto e dalla Fnsi, e sarà assegnato a un servizio giornalistico in lingua italiana, pubblicato su qualsiasi supporto (carta stampata, internet, radio, televisione) e apparso negli anni solari 2023 e 2024. La data di scadenza per la consegna degli elaborati è fissata al giorno 31 dicembre 2024 alla segreteria del premio (gliamicidiangelo@gmail.com ) ) unitamente alla scheda di partecipazione , compilata in tutte le sue parti e a un breve curriculum vitae del richiedente. Per elaborati audio e/o video si prega di utilizzare un servizio di trasferimento dati, come wetransfer o simili. Il premio, attribuito da una giuria di giornalisti e di esperti nominata dal direttivo dell’associazione Amici di Angelo Pangrazio, verrà consegnato durante una cerimonia pubblica che si svolgerà sabato 22 febbraio 2025, alle ore 11, presso la sede del mensile «Nigrizia» (Verona, vicolo Pozzo 1).

Fonte: Sindacato giornalisti del Veneto

Concorso vini territorio Fondazione Edmund Mach, assegnato il premio “Sergio Ferrari”, per anni “colonna trentina” di Argav

assegnazione-del-premio-1In occasione del concorso vini del territorio, Fondazione Edmund Mach ha assegnato il premio dedicato alla memoria dell’ex professore Sergio Ferrari, per anni “colonna trentina” di Argav, che quest’anno è andato allo studente del corso enotecnico Daniele Bandera, per la costanza dimostrata nel percorso didattico e nell’apprendimento delle materie tecnico-scientifiche caratterizzanti il percorso enotecnico e per essersi distinto per la capacità di coinvolgimento dei propri compagni contribuendo alla loro capacità personale e alla propria. 

Lo studente ha ricevuto il premio dalla moglie dell’ex professore dell’Istituto Agrario, la signora Grazia e dalla figlia Chiara (nella foto in alto, credits Fem), e dal direttore generale Mario Del Grosso Destreri alla presenza del dirigente scolastico Manuel Penasa e del referente organizzativo, Andrea Panichi.  “Questo evento si inserisce bene nell’ambito delle attività che FEM ha in corso per celebrare il 150° anniversario della sua fondazione. Sia il vino, sia l’attenzione per il territorio sono due parole chiave per la missione della nostra istituzione”, ha commentato Mario Del Grosso Destreri. 

Il concorso è organizzato dal Centro Istruzione e Formazione con il patrocinio dei comuni di San Michele, Mezzocorona e Mezzolombardo e la collaborazione di Assoenologi sezione Trentino e sezione Alto Adige, Museo etnografico trentino e Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg.  Il concorso intende promuovere la qualità dei vini provenienti dai vitigni autoctoni o dalle interpretazioni territoriali di vitigni internazionali, ma rappresenta anche una interessante opportunità didattica per gli studenti del corso enotecnico per iniziare a prendere confidenza con i vini prodotti nel territorio e con le aziende produttrici. “Si tratta di una esperienza importante per gli studenti del percorso enotecnico – ha sottolineato il dirigente prof. Manuel Penasa – perchè grazie a questa manifestazione hanno l’opportunità di affiancare i commissari e mettere in pratica quanto hanno appreso in classe”. La commissione è composta da 30 esperti selezionati tra enologi, enotecnici, sommelier, giornalisti, provenienti da tutta Italia  e sono coordinati dall’enotecnico Luciano Groff.

Fonte: Fondazione Edmund Mach

I giovani di Stra (Ve) raccontano il fiume, le ville e la storia del loro paese nell’ambito del Premio Wigwam Stampa Italiana

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Lo scorso 7 marzo è stata presentata a Stra (Ve) la 3^ edizione del Premio Wigwam Stampa ItalianaGiovani comunicatori per Comunità resilienti 2024. La presentazione, organizzata dal Comune di Stra insieme all’istituto comprensivo “Alvise Pisani” e alla comunità locale Wigwam della Riviera del Brenta lancia l’invito ai giovani del territorio a concorrere al Premio, che peraltro, ricomprende lo speciale contest “Raccontiamo Stra: il fiume, le ville e la storia di Stra”, una specifica sezione del concorso nazionale dedicata agli elaborati di giovani under 25, siano essi residenti nel comune ma anche da fuori, che realizzino elaborati attinenti il tema. Questa iniziativa – ha detto il vicesindaco di Stra Mario Ferraresso – da l’avvio ad un programma di attività mirate a fare emergere ed entrare in sinergia le potenzialità finora rimaste latenti della nostra realtà territoriale: le risorse umane, con particolare riferimento ai giovani, insieme all’ambiente e alla storia locale fortemente influenzati da una orografia tracciata dal Naviglio Brenta”.

La scuola. Concetto ripreso e maggiormente dettagliato dalle professoresse Nicoletta Bernardon, Nicoletta Frisan e Cristiana Cassandro tutte insegnanti di materie letterarie della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “A. Pisani” di Stra. Territorio questo che si sviluppa lungo la Riviera del Brenta e che tra il XVI e il XVIII secolo vide sorgere decine di ville venete, residenze estive della nobiltà veneziana ma anche centri produttivi, in origine solamente agricoli e di allevamento ed in seguito di artigianato manifatturiero.

Il Naviglio del Brenta fa parte del sistema di fiumi e canali che fin dai tempi antichi collegava le città venete fra di loro e con la laguna di Venezia. Su questi percorsi fluviali transitavano le merci dirette dall’entroterra alla Repubblica Serenissima di Venezia: materiali da costruzione come legno, marmo, pietre dai Colli Vicentini e la trachite dei Colli Euganei nonché granaglie e altri prodotti agricoli. Il trasporto avveniva con barconi detti bùrci trainati lungo le rive da buoi e cavalli. E poi ancora, dove vi transitavano anche le barche postali o per passeggeri, i cosiddetti “Burchielli”, le lussuose imbarcazioni con un’ampia cabina e tre o quattro balconi, usate dai veneziani facoltosi per raggiungere le loro ville in campagna.

Il Premio. Nella sua generalità, punta alla ricostruzione del dialogo intergenerazionale e alla riscoperta e alla valorizzazione delle peculiarità e identità locali, come è appunto il territorio di Stra e la sua storia ultracentenaria, ha per promotore Rete Wigwam, rappresentata per l’occasione da Giliola Dalla Libera, una tra le più antiche organizzazioni per lo sviluppo sostenibile tra quelle con riconoscimento ministeriale ed è supportato dal partenariato di tutto il mondo del giornalismo organizzato italiano. Dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dal Sindacato Giornalisti del Veneto, all’Ordine dei Giornalisti e dall’Unarga, l’Unione dei giornalisti agro-alimentari e ambientali fino all’Ucsi, l’Unione Cattolica della Stampa Italiana e gode del patrocinio dell’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa e di Anni, nonché di una vasta platea di supporti da parte di Province, Enti Parco, Comuni, associazioni e scuole. Info per la partecipazione: direzione@wigwam.it 

Fonte: servizio stampa Wigwam

La “schiavitù moderna” del lavoro nei campi vince nel giornalismo d’inchiesta territoriale: il 1. Premio Fnsi Tina Merlin a quattro donne

tina-merlin-foto-gruppo-scaled-e1702826497628-881x494È di quattro giornaliste l’inchiesta vincitrice del primo Premio nazionale Fnsi “Dov’è Tina Merlin oggi?”. Un’indagine sullo sfruttamento del lavoro nella raccolta dei kiwi dell’Agro Pontino, seguendo a ritroso la filiera: dalla grande distribuzione ai campi in cui vengono coltivati. Il servizio, pubblicato su IrpiMedia, è di Stefania Prandi e Francesca Cicculli, con la collega danese Charlotte Aagaard e la giornalista indiana Kusum Arora.

La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato 16 dicembre 2023 nella sala consiliare del municipio di Longarone (BL), alla presenza della segretaria generale Fnsi Alessandra Costante, con i componenti di giunta Domenico Affinito, Matteo Naccari e Monica Andolfatto, del sindaco e presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, e di una folta rappresentanza di giornalisti, fra cui Gianluca Amadori, componente dell’Esecutivo nazionale dell’Ordine e il presidente regionale Giuliano Gargano, e istituzioni locali e regionali.

Il premio giovani è andato a Sofia Centioni, praticante della Scuola di giornalismo di Bologna, che con lo strumento del podcast si è focalizzata sullo sfruttamento del lavoro nella ristorazione (“Ristoranti da incubo, il dietro le quinte della City of food”). Infine, menzioni per Laura Fasani (che con la collega Nuri Fatolahzadeh ha firmato un podcast prodotto da IrpiMedia e Il Giornale di Brescia dal titolo “Caffaro, l’ultima barriera. I veleni nel cuore della città”), per Marco Grasso (giornalista del Fatto Quotidiano che ha approfondito la strage del Ponte Morandi), e per Andrea Lattanzi con un’indagine video sui danni alla salute da long Covid, (pubblicata sui siti di Repubblica e La Stampa).

L’inchiesta vincitrice. «Siamo molto onorate di ricevere questo premio, che rende onore e merito alla figura di Tina Merlin», il commento delle vincitrici Cicculli e Prandi. «La nostra inchiesta ha coinvolto anche una collega danese e una indiana e vuole mostrare le condizioni di lavoro dei Sikh nella zona dell’Agro Pontino. Lavoratori sfruttati che raccolgono i kiwi per 3,5 euro l’ora, senza giorni di riposo e senza strumenti di protezione». L’inchiesta non ha potuto svelare tutti i nomi delle aziende coinvolte, per la minaccia di querele bavaglio. «Ci siamo dovute fermare, mentre la collega danese ha potuto fare tutti i nomi, perché in Danimarca c’è una tutela garantita per i giornalisti», ha spiegato Prandi. Alle vincitrici, oltre al premio in denaro di 5mila euro, è stato consegnato un libro scolpito nel legno di cirmolo, un pezzo unico realizzato dall’artista bellunese Mauro “Lampo” Olivotto che ha cesellato il logo Fnsi e il profilo di Tina Merlin. Allo stesso modo, ha scolpito anche le targhe per le menzioni speciali e una matita gigante che è diventata il premio per la categoria giovani, andato a Sofia Centioni.

«Tina Merlin è ancora tra noi, perché è il giornalismo d’inchiesta italiano. E la qualità dei lavori candidati al premio – ben 74 – lo dimostra», ha detto la segretaria Fnsi, Alessandra Costante. «Questo è il primo premio che Fnsi organizza direttamente. L’obiettivo è ribadire un concetto chiaro: non c’è informazione senza il racconto dei territori; e senza i colleghi che lavorano sul campo non c’è giornalismo. Crediamo fortemente che sia questo il lavoro che va premiato: quel giornalismo che incarna i valori costituzionali e che resisterà all’assalto dell’intelligenza artificiale».

Durante la cerimonia di premiazione è stata tratteggiata la figura di Tina Merlin, cronista dell’Unità, con la collaborazione dell’associazione culturale che ne porta il nome, e con la proiezione di un video realizzato appositamente, che propone una riflessione sul ruolo del giornalista, immaginando che sia stata partorita dalla penna di Tina, “voce del Vajont” ma non solo: a interpretare Merlin in maniera molto coinvolgente è stata Anna Olivier (attrice e consigliera comunale di Longarone).«Ringrazio tutti i giornalisti che hanno partecipato a questo premio e la Fnsi che ha voluto portare a Longarone la prima edizione, lavorando a sviluppare un’idea comune per valorizzare la figura di Tina Merlin e le figure di tante giornaliste e tanti giornalisti che quotidianamente, spesso nel silenzio e nel precariato, svolgono questa professione, che è una missione civica importantissima», ha concluso il sindaco Roberto Padrin.

Fotocredit: Giuseppe D’Alia

Fonte: Sindacato giornalisti del Veneto

Premio Wigwam Stampa Italiana, tutti i vincitori della seconda edizione

Premiati Wigwam Pontelongo (1)La seconda edizione del Premio Wigwam Stampa Italiana si è conclusa lo scorso 2 dicembre con la premiazione dei vincitori, avvenuta a Pontelongo (PD) in occasione del convegno “Lo Zucchero e i suoi dintorni”. Oltre 200 gli elaborati ammessi al concorso (a fronte di circa 600 testi pervenuti) e quindi pubblicati e diffusi attraverso il periodico a tiratura quotidiana Wigwam News. Vi hanno contribuito ragazzi e ragazze: 50% di età compresa tra gli 11 e 13 anni e per il 30% bambini dai 7 ai 10 anni. I testi pervenuti confermano che il concorso è un ottimo strumento di tutela della memoria collettiva e della sua trasmissione. L’adesione di Enti Pubblici, (uno per tutti: l’ufficio italiano del Consiglio d’Europa) e di varie organizzazioni e aziende private, attestano l’alto gradimento dell’iniziativa. L’entusiastica partecipazione dei ragazzi è motivo di grande soddisfazione per tutti gli aderenti al progetto, ed è la ragione per cui è già stata avviata la terza edizione del premio 2023-2024.

Premiati Wigwam Pontelongo (2)

Il Premio si compone di svariate sezioni e, precisa Efrem Tassinato, fondatore e presidente di Wigwam “si pone l’obbiettivo di creare una staffetta tra le generazioni nella trasmissione della memoria delle Comunità Locali”. Per favorire la presenza alle premiazioni, sia dei ragazzi che degli insegnanti nonché di genitori e nonni, sono state scelte tre sedi diverse in località che potessero essere raggiunte senza troppi disagi da persone provenienti da varie città d’Italia. La seconda sessione delle premiazioni si è svolta, per l’appunto, a Pontelongo, con consegna degli attestati da parte di Sara Berto, assessore comunale, in rappresentanza di tutta l’Amministrazione di Pontelongo. Lo zuccherificio della cittadina padovana è una delle uniche due sedi italiane di un prodotto di eccellenza nazionale. A conclusione dell’incontro sono stati consegnati sia alcuni premi nazionali che quelli del Premio “Sugar Contest” e “Contest Illustrazione”.

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 I premi e le menzioni sezione nazionale. Premio nazionale 19-25 anni 2023 per il miglior elaborato singolo: Asia Rizzini (anni 19) di Cavalgese della Riviera (Bs) per il componimento dal titolo “Ereditare una professione, il Vivaio del Garda a Padenghe”. Wigwam News n. 216 del 4 agosto 2023. Menzioni della Giuria: Gabriele Ballan (anni 23) di Lonigo (Vi); Daniele Xodo (anni 17) di Piove di Sacco (Pd); Filippo Favarin (anni 20) di Piove di Sacco (Pd); Diana Lungu (anni 13), Giorgia Giarolo (anni 13) e Ludovico Rigon (anni 13) di San Bonifacio (Vr) per il componimento “Diana, Giorgia e Ludovico e antiche storie di bisnonni”. Wigwam News n. 219 del 7 agosto 2023; Alessia Michiante (anni 24) di Arzergrande (Pd) maestra (menzione speciale per il coordinamento del lavoro della scuola dell’infanzia) per il componimento “Alla scoperta delle piante con la scuola dell’infanzia”. Wigwam News n.92 del 2 aprile 2023; Chiara Pengo (anni 23) di Piove di Sacco (Pd); Abel e Joseph Rehinard, Filippo Bressan, Davide Hu, Nicolò Mion, Edoardo Sella, Manuel Dicolombi, Erik Rehinard, Anna Lo Prete, Lisa Hu, Alexandrina Curmei, Sara Friso, Sophi Nastasa, Giovanni Medoro, Kristal Rehinard, Samantha Giantin, Noemi Lupo, Gioia Pellizzaro, Evelin Eric, Matteo Tollin, Riccardo Fulmini e Zac Romanin Classe 3 F (anni 13) alunni della Scuola Levi Civita di Padova-Camin (Pd) per la Raccolta di “Pagine partigiane”; Mattia Musumeci (anni 13) e Lorenzo Toti (anni 13) di San Bonifacio (Vr); Emma Rostello (anni 11) di Thiene (Vi); Souhaib El Faouzaoui, (11 anni) di Pontelongo (Pd); Gli alunni delle classi 1E e 1F del plesso “Levi Civita” del VII Istituto Comprensivo Statale “San Camillo” di Padova-Camin (anni 11-12) per il progetto “Buona notte Camin, favolette di un paesello nascosto”. Gli alunni della classe 5^ della Scuola Primaria “G. Marconi” di Arzerello (Pd) (anni 11-12), per il progetto “Io rispetto il mare”; Chiara Zanin (anni 20) di Brugine (Pd).

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Premio speciale sezione “zucchero”. Premio Scuola primaria (elementare): Tommaso Crescente (anni 10) di Pontelongo (Pd) per la poesia “zucchero, dolce e salato”. Wigwam News n. 173 del 22 giugno 2023Premio Scuola secondaria di primo grado (medie): Michele Jihao Huang (anni 15) terza media – di Pontelongo (Pd) per il componimento “Un dolce viaggio a Pontelongo”. Wigwam News n. 177 del 26 giugno 2023 Premio Scuola secondaria di secondo grado (superiore) e Università fino a 25 anni: Daniele Xodo (anni 17) Istituto tecnico – di Piove di Sacco (Pd) per il componimento “Pontelongo, la capitale dello zucchero italiano”. Wigwam News n. 192 del 11 luglio 2023

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Menzioni della Giuria. Hiba Aatouf Idrissi (anni 14), Hiba El Aidi (anni 12), Ryan el Aidi (anni 12), Kleris Lacka (anni 14), Elena Pinato (12 anni), Irene Zampieri (anni 12), Alessia Trisca (anni 10), Marouan El Akkaoui (anni 11) tutti di Pontelongo e Gaia Vansiempsen (anni 20) di Arzergrande (Pd) per il componimento “Storie di bietole: che ci fa un Vansiempsen a Pontelongo?”. Wigwam News n. 187 del 6 luglio 2023

Premio speciale sezione illustrazione. Primi classificati pari merito: per il miglior elaborato singolo a Kaur Damanpreet (anni 13) di San Bonifacio (Vr) a Nicolas Bertin (anni 11) di Piove di Sacco (Pd) e Alessandro Di Fiore (anni 11) di Orria (Sa). Secondo classificato: al miglior elaborato singolo a Ludovico Rigon (anni 13) di San Bonifacio (Vr. Menzioni della Giuria a Diana Lungu, (13 anni) Classe 2^ B; Giorgia Giarolo (13 anni) Classe 2^ B; Ludovico Rigon Classe (anni 13) 2B della Scuola Media “Bonturi” di San Bonifacio (Vr).

Il Premio è un progetto impegnativo sia per gli organizzatori che per i partecipanti, ragazzi e “accompagnatori”, ma che ha prodotto materiale rilevante e indicato una via fondamentale per la conservazione di storie che non possono essere considerate minimali rispetto alle grandi vicende umane. Anzi, i giganti dell’umanità danno un valore immenso ai ricordi di ognuno. E’ il filosofo Seneca a evidenziare che “I ricordi sono l’unica parte della nostra vita sacra e inviolabile, al di sopra di tutte le vicende umane, che sfugge al dominio del fato, che non può essere modificata, né venirci sottratta, il suo possesso è perenne e inviolabile”. E’ una sottolineatura di eccezionale valore, soprattutto in tempi come quelli che stiamo vivendo che condannano all’oblio infiniti momenti del nostro vivere, resi sacri dalla fatica, dalla gioia, dal dolore. I testi pubblicati fanno già parte dell’archivio Wigwam, accessibile a tutti. Un luogo grazie al quale, almeno una piccola parte delle storie che hanno fatto grande il Veneto e l’Italia tutta, non saranno dimenticate. Anzi l’archivio sarà implementato proseguendo nella via intrapresa. Proprio perché la filosofia di Wigwam e di tutti i suoi sostenitori, qualsiasi ruolo essi si siano assunti il compito di svolgere, è quella di recuperare e preservare memorie che sono fondamentali per il nostro vivere. L’interesse dimostrato da insegnanti e soprattutto da ragazzi di età diverse ma con la stessa curiosità di sapere e riscoprire eventi lontani ma spesso molto vicini al loro vivere, è incoraggiante.

Il Premio prende il nome dall’omonima Associazione – tra le primissime organizzazioni di tutela ambientale tra quelle riconosciute con decreto ministeriale – nata da radici bellunesi nel 1971 con il Primo Campo Rimboschimento Malga Mariech – cui parteciparono giovani da tutt’Italia – organizzato con l’allora Direzione dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali di Belluno. Wigwam è anche unica, in questo ambito, con origini in Veneto, ed è oggi estesa in 21 Paesi nel Mondo.

Sono partner e componenti della giuria, tutte le organizzazioni della stampa del Veneto e nazionali: la Federazione della Stampa Italiana, l’Ordine dei Giornalisti, l’UNARGA e l’ARGAV e poi ancora, l’Ufficio Italiano del Consiglio d’Europa, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, la Provincia di Belluno, l’ANCI del Veneto e molti comuni, associazioni e istituzioni scolastiche. Come più volte sottolineato lo scopo del premio e come esplicitato nel bando di concorso, è quello di “stimolare attività di comunicazione e informazione, realizzata da gruppi aggregati di giovani”.

Fonte: Wigwam

26 novembre, in occasione della Mostra Internazionale del Gelato artigianale a Longarone (BL) prevista la consegna dei riconoscimenti del Premio Wigwam Stampa Italiana sezione “Italian Gelato” 

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Domenica 26 novembre 2023, a Longarone (BL) ci sarà l’apertura della 63a edizione della Mostra Internazionale del Gelato artigianale (Mig), che si svolgerà sino al 29 novembre. L’evento sarà anche l’occasione per la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della 2^ Edizione del Premio Wigwam Stampa Italiana – sezione “Italian Gelato”. Partner e componenti della giuria del Premio sono tutte le organizzazioni della stampa venete e nazionali: Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Ordine dei Giornalisti, Unarga e Argav e poi ancora Ufficio Italiano del Consiglio d’Europa, Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Provincia di Belluno, Anci del Veneto e molti comuni, associazioni e istituzioni scolastiche.

Il Premio Wigwam Stampa Italiana, che prende il nome dall’omonima associazione, fra le primissime organizzazioni di tutela ambientale tra quelle riconosciute con decreto ministeriale, nata da radici bellunesi nel 1971 con il Primo Campo Rimboschimento Malga Mariech, cui parteciparono giovani da tutt’Italia, organizzato con l’allora Direzione dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali di Belluno, è anche l’unica con origini in Veneto, ed è oggi estesa in 21 Paesi nel Mondo.

Il Premio si compone di svariate sezioni e quella del “Gelato” rappresenta una tra le più emblematiche, perciò è stato scelto Longarone e il 63.Mig per la cerimonia di consegna dei riconoscimenti. “Il Premio – afferma Efrem Tassinato, fondatore e presidente di Wigwam – si pone l’obbiettivo di creare una staffetta tra le generazioni nella trasmissione della memoria delle Comunità Locali e in questo 2023 ricorre il 60.mo anniversario della tragedia del Vajont. Tragedia causata dalla prevaricazione del business sugli interessi e la sicurezza delle Comunità Locali, dalla insostenibilità di un modello di sviluppo che mette il profitto in cima alle priorità. E qui a Longarone troviamo invece che un diverso modello di sviluppo basato sulla valorizzazione delle peculiarità ambientali, culturali e produttive dei territori, non solo è possibile ma anche molto più vantaggioso e duraturo nel tempo. Il successo del gelato e del suo indotto, di cui Mig è diventata la vetrina mondiale lo sta a dimostrare”. “Ci riconosciamo in pieno in questa visione ed è anche la nostra mission aziendale – dice Claudio Grigoletto, ad del Gruppo Vecogel, uno tra i maggiori player nazionali dei prodotti per la gelateria di qualità, sponsor del contest “Gelato” del Premio – perché la sfida si vince soprattutto sul piano della promozione della cultura del prodotto che deve essere genuino ma anche in qualche misura identitario. Inoltre, il gelato è sinonimo di felicità e di stare bene insieme ed è proprio questo concetto che stiamo sviluppando con Wigwam”.

A Longarone sarà anche presente Monica Andolfatto, segretaria del Sindacato dei Giornalisti del Veneto che porterà il saluto del mondo del giornalismo italiano organizzato nelle persone del Segretario nazionale della Fnsi Alessandra Costante e del presidente Vittorio Di Trapani.

Fonte: Wigwam

Presentati a Pontelongo (PD) la 2^ edizione del Premio Wigwam Stampa Italiana – Giovani comunicatori per Comunità Resilienti e il “Sugar Fest” (23-25 giugno 2023)

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Lo scorso 8 giugno è stato presentata nel municipio di Pontelongo (PD) la 2^ edizione del Premio Wigwam Stampa Italiana – Giovani comunicatori per Comunità Resilienti 2023. Nell’occasione, è stato presentato anche il “Sugar Contest”, sezione del premio che sta vedendo in gara molte scuole primarie e secondarie del territorio padovano, veneto e nazionale e dedicata agli elaborati prodotti da giovani under 25 con tema lo zucchero in tutte le sue declinazioni. La presentazione è stata organizzata dal comune di Pontelongo insieme a Italia Zuccheri, proprietaria dello zuccherificio di Pontelongo, e alla Comunità Locale Wigwam della Saccisica, quest’ultima con lo scopo di invitare alla partecipazione i giovani del territorio e all’adesione degli enti locali e degli istituti scolastici, in specie nella prospettiva dell’inserimento del progetto nei piani formativi nel prossimo anno scolastico 2023-2024.

E’ stato presentato, inoltre, il “Sugar Fest”, che avrà luogo il 23-24-25 giugno prossimi a Pontelongo e che, insieme a momenti di intrattenimento, vedrà due convegni: “Lo sviluppo della bieticoltura in Veneto” (23 giugno) e “Tutte le declinazioni dello zucchero” (24 giugno), con la consegna dei riconoscimenti del Premio Wigwam Stampa “Sugar contest”. Il Premio, che punta alla ricostruzione del dialogo intergenerazionale e alla riscoperta e alla valorizzazione delle peculiarità e identità locali, come è appunto lo zuccherificio di Pontelongo e la sua storia ultracentenaria, ha per capofila Rete Wigwam, una tra le più antiche organizzazioni per lo sviluppo sostenibile tra quelle con riconoscimento ministeriale ed è supportato dal partenariato di tutto il mondo del giornalismo organizzato italiano – dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dal Sindacato Giornalisti del Veneto, all’Ordine dei Giornalisti e dall’UNARGA, l’Unione dei giornalisti agro alimentari e ambientali all’Argav, fino all’UCSI, l’Unione Cattolica della Stampa Italiana. Gode anche del patrocinio dell’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa e di ANCI, nonché di una vasta platea di supporti da parte di Province, Enti Parco, Comuni, associazioni e scuole.

L’edizione 2023 del Premio. “Senza il valore della memoria non si dà futuro alle generazioni…”. E’ sufficiente una citazione di Ulderico Bernardi, validissimo sociologo e appassionato cultore della storia e delle tradizioni venete, per sottolineare la validità dell’iniziativa “Premio Wigwam Stampa Italiana – Giovani Comunicatori 2023”. Lo scopo del premio è di “stimolare attività di comunicazione e informazione, realizzata da gruppi aggregati di giovani” in Cantieri Partecipativi. Il raggruppamento può avvenire grazie alla collaborazione con le scuole di qualsiasi ordine e grado, con associazioni, parrocchie o qualsiasi ente il cui scopo sia quello di offrire opportunità di aggregazione. L’importante è che sia la condivisione l’obiettivo principale che rappresenta l’occasione più valida per la trasmissione fra diverse generazioni di testimonianze di vita vissuta. Avviato lo scorso anno, grazie anche ai fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che hanno cofinanziato il progetto regionale dei CEP (Cantieri Esperienza Partecipativa), ha visto l’adesione, fa le altre, di 14 associazioni in qualità di partner, 29 Comuni di tutte le provincie e la stessa ANCI del Veneto, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e il Parco Reginale della Lessinia, l’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa, tutte le associazioni della stampa del Veneto.

Il risultato di questa prima esperienza di tutela della memoria collettiva e della sua trasmissione è stato molto incoraggiante sia per la numerosa partecipazione, ma soprattutto per i contenuti per i quali ogni testo o intervista ha garantito la salvaguardia. Il progetto del Premio, nella sua valenza più generale, si pone, nella prospettiva dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 dell’Agenda ONU 2030: “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento permanente per tutti”. Si propone, fra l’altro, di sostenere l’educazione allo sviluppo sostenibile, alla pace, ai diritti umani, e di operare particolarmente per lo sviluppo e il rafforzamento del rapporto intergenerazionale finalizzato alla trasmissione relazionale dei saperi. Il Premio, di cui Wigwam Clubs Italia APS è capofila si articola nel coinvolgimento dei giovani under 25, guidati da anziani o comunque da adulti portatori di esperienza e storicità, nella riscoperta e nella documentazione del patrimonio di cultura, ambiente e di produzione tipiche e di enogastronomia locale. Ciò avverrà ripartendo dal dialogo, promovendo interazione, e integrazione all’interno delle comunità e tra le diverse comunità.

Rendere resilienti le comunità significa supportarne e valorizzarne le iniziative, di alto valore coesivo, promuoverle e comunicarle affinché si determini integrazione, fiducia ed emulazione.“Resilienti” è un termine che prima della comparsa del Covid era usato relativamente poco. Durante i tre anni di pandemia è diventato simbolo di impegno verso una rinascita sociale e umana messe in ginocchio dal virus che aveva rubato tempo, amicizie, affetti, esperienze. I progetti che permettono, almeno in parte, di recuperare ciò che ci è stato tolto sono proprio quelli che riavvicinando le persone grazie al dialogo e alla scrittura permettono che il nostro passato non venga smarrito. Per questo devono essere supportati e sostenuti. Ricordava l’attore Marco Paolini, durante l’orazione funebre per Luigi Meneghello, che “quando muore una parola non va smarrito solo un termine, ma anche l’oggetto che con esso era identificato”. E se è importante che non siano perse le parole, a maggior ragione è essenziale che non vengano disperse vicende di una quotidianità che ha creato il nostro mondo.

Fonte: Servizio stampa Rete Wigwam