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Dal 2 al 4 giugno 2017, all’interno dei Giardini del Castello Marchionale di Este (PD), si tiene la terza edizione del Festival delle Basse, festival culturale itinerante nato per la promozione turistica, ma non solo, dei territori delle province di Padova, Verona, Vicenza e, per la prima volta, Rovigo,
Tutto a ingresso gratuito. Saranno tre giorni di festa con spettacoli teatrali, presentazioni, reading e concerti che si svolgeranno dal mattino fino a notte, con una speciale sezione dedicata al pubblico più giovane, con laboratori e incontri con autori e illustratori. Il tutto accompagnato dalle eccellenze della produzione artigianale locale e dal meglio dell’enogastronomia di prossimità a cura degli chef e dei produttori del territorio.
Domenica biciclettata alla scoperta del territorio estense. Anche Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, parteciperà al Festival con otto aziende agrituristiche che proporranno degustazioni e prodotti tipici di propria produzione: dalle polpette di verdure di stagione, al pane, burro e marmellata, dai bigoli al sugo di anatra, dalla sopressa e salumi agli oca burger agli arrosticini. Prevista anche una pedalata domenica 4 giugno, con ritrovo e partenza alle 9.45 dai Giardini del Castello Marchionale lungo le mura del Castello, tra argini e stradine sterrate passando attraverso Baone (agriturismo Alba, santuario Madonnetta delle Ave, laghetto azzurro), per ritornare a Este (agriturismo Barchessa, Castello di Este con i suoi giardini e Museo nazionale Atestino). La partecipazione è libera e gratuita, con utilizzo di bici propria. Al termine della passeggiata è prevista una degustazione di prodotti tipici offerta dagli agriturismi di Agricycle Veneto, progetto di Agriturist che promuove gli agriturismi strutturati per il cicloturismo (in caso di maltempo, l’evento verrà annullato).
Fonte: Servizio Stampa Festival delle Basse/Confagricoltura Veneto
(di Marina Meneguzzi, vicepresidente Argav) Cinque serate, cinque aperitivi (ma non solo), cinque botteghe artigiane: è la formula de “‘Na sera in botega“, iniziativa ideata da FRAV-Confartigianato del Veneto e VivoVenetia per invitare la comunità veneziana, residente o di passaggio in città, ad entrare nelle botteghe storiche del capoluogo lagunare, che dal 13 maggio al 29 luglio 2017 ospiteranno aperitivi, concerti, visite e workshop creativi.
Cecile Rousset, operatrice turistica di VivoVenetia
Tra antichi mestieri e artigiani del futuro. A presentare l’originale proposta di turismo esperienzale ai soci Argav lo scorso 28 aprile nel circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) è stato il consigliere Andrea Saviane, responsabile ufficio comunicazione e studi di Confartigianato del Veneto, insieme a Cecil Roussetdi VivoVenetia, portale di booking online partner di Confartigianato nella realizzazione di esperienze turistiche con gli artigiani. “L’importanza di queste esperienze è duplice: da un lato permette l’incontro con gli antichi mestieri e con le eccellenze locali visitando spazi storicamente rilevanti; dall’altro, attraverso la proposta di corsi e workshop creativi, fa delle imprese artigiane i formatori delle future generazioni, permettendo il prezioso passaggio di tecniche plurisecolari ai più giovani, stuzzicando la loro creatività e voglia di sperimentare“, ha spiegato Rousset.
Gli appuntamenti di maggio… “‘Na sera in Botega” comincia sabato 13 maggio con la visita dell’officina fabbrile Tenderini, attiva a Venezia da più di due secoli, dove al racconto dell’affascinante storia dei fabbri di Venezia si accompagnerà un aperitivo in giardino. Sabato 20 maggio sarà la volta di maschere e costumi artigianali con Giulia e Igor di Sogno Veneziano, che apriranno il loro atelier per una visita serale corredata da concerto e aperitivo, con spiegazione della maschera artigianale veneziana, degli oltre 100 costumi artigianali disegnati da Giulia, e workshop opzionale di decorazione maschere.
…quelli di giugno… Sabato 10 giugno la serata sarà dedicata alla serigrafiaartistica con la visita dell’atelier Fallani, per un aperitivo e una dimostrazione di stampa. Per l’occasione sarà attivato un workshop pomeridiano di serigrafia.
Sabato 24 giugno l’iniziativa coinvolgerà l’isola di Burano con la visita di due atelier artigianali: con Marko sarà possibile visitare l’atelier e fare un workshop di decorazione maschera, mentre con Gaia entreremo nel mondo dei bijoux veneziani, con possibilità di workshop di creazione del proprio gioiello in perle veneziane. In programma l’aperitivo alla Trattoria da Romano; per l’occasione si potrà anche effettuare un’escursione in barca sull’isola di San Francesco del Deserto con tariffe promozionali grazie a LagunaFla.
…e quello di luglio. Ultimo appuntamento sabato 29 luglio nello showroom di gioielleria veneziana di Orsola Mainardis. Sfilata e aperitivo saranno accompagnati dal racconto di Orsola mentre gli amanti della fotografia potranno approfittare dell’occasione per entrare nelle botteghe artigiane e cimentarsi in un particolare tour fotografico degli artigiani condotto dalla fotografa Cecilia Pennisi.
Modalità di partecipazione. La visita alla bottega artigiana con aperitivo e cicheti va da un costo minimo di 10 euro a persona. Se si vuole mettere “le mani in pasta” e prenotare un workshop, si parte dal costo di 30 euro a persona. Obbligatoria in entrambi i casi la prenotazione attraverso il sito VivoVenetia.com
Saranno le fattorie didattiche a cavallo tra le province di Rovigo e Padova a ospitare la rassegna “Fiabe a merenda”, iniziativa al via lunedì 1 maggio, promossa da Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, in collaborazione con il gruppo teatrale Il Mosaico di Rovigo, di ultratrentennale formazione che spazia da Molière a Goldoni, alle fiabe per ragazzi.
La rassegna, che punta a far scoprire ai bambini e alle famiglie l’universo della campagna, vedrà la messinscena di quattro favole classiche in cui gli attori, rigorosamente in costume, interagiranno con i bambini e reciteranno muovendosi in vari spazi della fattoria (nel giardino, nel bosco, negli spazi interni) per rendere lo spettacolo coinvolgente e divertente. Al termine degli spettacoli è prevista una merenda con dolci e prodotti tipici del territorio. Obbligatoria la prenotazione contattando le fattorie.
Primo appuntamento. La manifestazione prenderà il via lunedì 1 maggio alle 11 all’agriturismo Corte Carezzabella di San Martino di Venezze, con “Il gatto con gli stivali”, avventura fantastica che ha per protagonista un gatto lasciato in eredità al figlio da un vecchio mugnaio. Domenica 7 maggio, alle 17, sarà l’agriturismo Fattoria In Valle di Bagnoli di Sopra, in provincia di Padova, a ospitare “Il mago di Oz”, storia della piccola Dorothy che si ritroverà sbalzata, dalla fattoria degli zii, al misterioso Regno di Oz. Domenica 14 maggio, alle 17, si torna in provincia di Rovigo all’agriturismo I Quarti, di Guarda Veneta, andrà in scena “Cappuccetto rosso”, la celebre fiaba della bimba minacciata dal lupo nel bosco, mentre va a trovare la nonna. Chiusura domenica 21 maggio alle 17 all’agriturismo Valgrande, a Runzi di Bagnolo di Po, sempre nel Rodigino, con “I vestiti del granduca”, storia di un granduca vanitoso che pretende di farsi chiamare imperatore.
Minerali, sapidi, longevi, i vini vulcanici si danno appuntamento il 6 e 7 maggio alla seconda edizione di Vulcanei 2017, al Castello di Lispida, Monticelli di Monselice (PD). Una due giorni che propone più di 50 produttori per oltre 200 vini, un viaggio attraverso l’Italia dei vulcani, dalla Sicilia al Veneto, per andare poi oltre confine a scoprire i vini dellaStiria e della Slovenia, ospiti d’eccezione di quest’anno.
Esiste un fil rouge che unisce i vini nati su suoli vulcanici. Vitigni diversi, differenti latitudini ma caratteristiche comuni che si declinano in mineralità, sapidità e longevità, un mix che ha fatto dei volcanic wines un punto di riferimento per gli appassionati di tutti i continenti. Con l’Italia che, come spesso accade nel settore enologico, conferma un ruolo di leadership grazie a una biodiversità che non conosce eguali e che spazia da nord a sud, da Bianchi in grado di evolvere negli anni a Rossi che uniscono struttura e freschezza. Un fenomeno, quello delle colture su suoli vulcanici, che riguarda 124 milioni di ettari nel mondo (4 volte l’estensione dell’Italia) e che offre prodotti dalle caratteristiche uniche. Di questo e altro si parlerà nel corso di Vulcanei, tappa 2017 di Volcanic Wines, ospitata al Castello di Lispida, uno dei luoghi simbolo del vino italiano, furono proprio i Conti Corinaldi, in questa splendida tenuta, a dare i natali ai primi bordolesi italiani, piantando viti di merlot e cabernet destinate alla produzione di vino.
La manifestazione è organizzata dal Consorzio Vini Colli Euganei, in collaborazione con l’associazione Volcanic Wines, la Strada del Vino Colli Euganei e il Consorzio Terme Euganee.
Fonte: Servizio Stampa Consorzio Vini Colli Euganei
Dal 22 al 25 aprile 2017, nello storico Parco delle Terme, simbolo della città di Levico Terme (TN), si tiene la quattrodicesima edizione di “Ortinparco“, manifestazione organizzata dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento.
Tradizioni colturali e culturali. Il parco, creato agli inizi del ‘900 quando Levico Terme era meta di vacanze della nobiltà austro-ungarica, copre un’area di 12 ettari e ospita maestosi alberi di specie autoctone ed esotiche. L’intento è di riprodurre la memoria di tradizioni colturali e culturali, di rinnovare in maniera creativa saggezze contadine e sapienze artigianali, con lo scopo di portare l’orto su un piano di nobiltà complessa, proponendolo non solo come un fatto agricolo e spazio verde coltivato, ma anche come una grande occasione di socialità e di cultura.
Tema 2017, le trasparenze dell’orto e del giardino. Trasparenze nel senso di temi delicati, quasi impalpabili. Nelle installazioni si darà spazio ad antiche fiabe, al vedo e non vedo delle figure inserite nella vegetazione. Si creeranno angoli di meditazione, di nuovi pensieri timidi e raffinati legati al verde, al giardino. Ortinparco prevede circa trenta installazioni di orti-giardino, esposizione, scambi e vendita di piante da giardino, piante orticole e prodotti derivati e trasformati a cura di vivaisti, aziende agricole e artigianali. Il programma culturale propone laboratori didattico-creativi rivolti a bambini e adulti.Vi saranno spazi dedicati a iniziative seminariali, momenti musicali e teatrali. Farà da contorno alla manifestazione anche un mercatino dei contadini, dell’artigianato e degli antichi mestieri. Saranno inoltri visitabili mostre edesposizioni a tema. Dedicate all’orto anche le proposte di alcuni ristoranti di Levico Terme che offriranno dei menù gastronomici a base di ortaggi e primizie di stagione. Informazioni: Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale, tel. 0461/706824 – 0461/496123 e-mail:parco.levico@provincia.tn.itwww.naturabiente.provincia.tn.i
Fonte: Servizio stampa Provincia Autonoma di Trento
Una giornata di full immersion nella natura incontaminata, a piedi, in barca e in bicicletta. Parte con un’escursione formativa, in programma martedì 21 marzo, dedicata agli operatori di turismo rurale, la programmazione 2017 di Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura.
La giornataprevede un viaggio alla scoperta del Parco del Delta del Po e ha l’obiettivo di far scoprire agli operatori agrituristici e di turismo rurale gli angoli nascosti del territorio regionale, per promuoverlo agli ospiti delle proprie strutture. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Agricycle Veneto e Eridano – Idee in movimento sul fiume. Il programma prevede il ritrovo alle 9.30 al Museo regionale della bonifica di Ca’ Vendramin, a Taglio di Po, dove la guida Sandro Vidali porterà gli operatori a visitare l’impianto idrovoro, costruito nei primi anni del ‘900, un tempo strumento indispensabile per la trasformazione del paesaggio, oggi esempio straordinario di archeologia industriale. Seguirà il trasferimento a Pila, dov’è previsto l’imbarco per raggiungere il punto in cui il fiume incontra il mare, un paesaggio fatto di canneti e lagune, caratterizzati dal silenzio e dal volo di uccelli. Quindi lo sbarco e la pausa pranzo con prodotti delle aziende del territorio. Alle 14 si partirà per una breve escursione in bicicletta lungo la via delle Valli, un percorso affascinante che corre in mezzo a lagune e valli di pesca.
L’escursione è gratuita e le bici per l’escursione verranno messe a disposizione dal Consorzio Delta Pool Service. Il termine per le iscrizioni è venerdì 17 marzo. Informazioni al 049 8223544 o alla mail segreteria@agrituristveneto.it
Presepio artistico di Segusino, particolare della fontana della frazione Milies riprodotta nel presepe (foto Marina Meneguzzi)
(di Marina Meneguzzi, vice presidente Argav, video di Edoardo Comiotto, socio Argav) Quando si dicono le coincidenze. Il Presepio Artistico di Segusino, con cui i soci Argav hanno uno speciale legame per le tematiche legate al mondo rurale che lo animano, ha compiuto i primi trent’anni di attività e, nel festeggiarli insieme lo scorso 7 gennaio, il presidente dell’associazione Amici del Presepio Carlo Stramare ha ricordato chi ne fu il promotore primigenio, don Odilio Longhin, oggi parroco nella parrocchia di chi scrive. Davvero, il mondo è piccolo!
Presepio artistico di Segusino, particolare scena “Patire la fame”, tema 2016/17
Sacro e quotidiano. Certo, don Odilio a quel tempo non immaginava di aver dato avvio ad un Presepe che oggi richiama migliaia di persone da tutto il Veneto, senza dubbio per la bellezza di esecuzione, che denota la maestria raggiunta dagli appassionati segusinesi che fin dall’estate progettano le novità da presentare ai visitatori il Natale seguente (da quest’anno, anche la registrazione vocale che illustra le varie scene). Un successo dato anche dal fatto che tanti visitatori possono “ritrovarsi” nelle scene di vita quotidiana proposte di anno anno, mentre i più giovani hanno la possibilità di vedere come vivevano i loro nonni e genitori quando non c’erano cellulari e internet. La Segusino del ‘900 condivideva infatti con il resto del Nordest situazioni di grande povertà – da qui il fenomeno della migrazione all’estero (tema 2014/15) e il patir la fame (tema 2016/17) -, nonché tragedie come il Vajont (tema 2013/14), la voglia di riscatto e l’insediamento delle prime industrie (tema 2016/17), l’amore per le tradizioni rurali, come la smonticazione (tema 2015/16).
presepe di Milies
Un paese sempre più ricco di presepi. Nel corso del tempo, il succcesso del Presepe allestito nell’ex casa del cappellano, visibile fino al 5 febbraio tutti i pomeriggi e, nei giorni festivi, anche al mattino, e poi su prenotazione fino al 27 agosto (tel. 334.3797867), ha favorito l’allestimento di tanti altri presepi nelle frazioni e nei borghi, in alcuni casi molto particolari, come quelli di Milies, quest’anno fatti anche con sassi, tralci di vite oppure foglie di pannocchia.
da sinistra, Carlo Stramare, presidente Associazione Amici del Presepio Artistico di Segusino e Marcello, cuoco del Bar alla Pesa di Segusino
Tra un presepe e l’altro, d’obbligo una sosta ristoratrice. La nostra, è stata al Bar alla Pesa, in centro paese (viale Italia 90, tel. 0423 979130), locale dotato di diverse salette-ristorante molto confortevoli. Ad accogliere gli avventori con calore e simpatia c’è Mirka, mentre ai fornelli c’è Marcello, che prepara gustosi primi piatti con pasta fatta in casa e secondi che guardano alla tradizione locale e veneta (formaggio s-céch, spezzatino di manzo, coniglio), il tutto a prezzi decisamente contenuti.
soci Argav visitano la Cantina Produttori di Valdobbiadene-Val d’Oca
Non solo presepi. Segusino si trova a pochi chilometri dalla Cantina Produttori di Valdobbiadene, che abbiamo visitato nell’occasione grazie alla disponibilità del direttore Aldo Franchi. Fondata nel 1952, oggi la Cantina conta oltre seicento soci e una produzione annuale di 13 milioni di bottiglie, per il 90 per cento, prosecco Doc e Docg, commercializzate dal 2008 con le insegne Val D’Oca. Una cifra enorme che denuncia il grande successo internazionale conseguito dalla denominazione.
Da sinistra, Aldo Franchi, Egidio Vettoretti (membro CdA Cantina Produttori Valdobbiadene), Denis Coppe, presidente pro loco Segusino, Giuseppe Stramare, produttore 4 Gatti, Damiano Mello, produttore 4 Gatti e sommelier
Investimenti. Un successo in continua crescita, tanto che la Cantina (fatturato 2015/16 pari a 40,9 mln di euro) ha investito 10 milioni di euro nella realizzazione di nuovi reparti di produzione, imbottigliamento e di uno straordinario magazzino automatizzato, comparti che dovrebbero essere inaugurati nel corso del 2017 e che dovrebbero portare al raddoppio della produzione nell’arco del prossimo ventennio.
L’etichetta Quattro Gatti
Non solo quantità. La Cantina è molto attenta all’offerta di qualità e ha diversificato le linee con etichette di terroir, tra cui figura anche il prosecco Doc Extra Dry Quattro Gatti di Segusino, fatto con le uve conferite da 18 segusinesi che, visto il numero circoscritto, hanno scelto un modo simpatico per definire il loro eccellente vino, con cui abbiamo brindato.
Un borgo dalle tante meraviglie. Sarà per l’intima atmosfera che solo certi paesini di montagna sanno suscitare o per la genuina accoglienza della gente del posto, sta di fatto che la voglia di tornare nel borgo il prossimo Natale, ma anche a maggio per la fioritura dei narcisi oppure ad ottobre per la fiera franca, in noi è sempre viva. A ulteriore dimostrazione dell’incanto del Presepio Artistico, ecco due bei video girati dal collega Edoardo Comiotto.
Sabato 7 gennaio 2017 i soci Argav visiteranno il Presepio Artistico di Segusino, rinsaldando il legame pluriennale di amicizia con l’ospitale comunità locale, impegnata nella valorizzazione delle piccole produzioni locali.
Storia e tradizione. Dopo la visita al Presepio, che ha dedicato l’edizione del trentennale al tema “Patire la fame“, per parlare di povertà, patita e sconfitta, ma anche di solidarietà, i soci visiteranno la Cantina Produttori di Valdobbiadene, fondata anche da alcuni “S-céch da Segusin“, affettuoso nomignolo con cui gli abitanti del luogo vengono chiamati per il forte legame che li lega al prodotto più tipico, il formaggio S-cék, e che oggi, conferendo le uve alla Cantina, producono Prosecco Doc con la loro etichetta “Quattro gatti“, ad un tempo spiritosa e descrittiva del numero circoscritto di viticoltori. La Cantina Produttori di Valdobbiadene rappresenta un’importante risorsa per gli oltre cinquecento soci. Nella visita, si avrà modo di conoscere com’è organizzata la produzione e la denominazione del vino Doc e Docg del territorio di Valdobbiadene, Segusino e zone limitrofe.
Stramare, particolare del borgo ripreso anche nel Presepio Artistico di Segusino
15 gennaio, passeggiata tra i borghi. Tempo a disposizione permettendo, i soci potranno visitare anche alcune delle natività inserite nell’itinerario “Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino“, rassegna che, oltra al Presepio Artistico, (visibile tutti i pomeriggi fino al 5 febbraio 2017 e, nei giorni festivi, anche al mattino) comprende i presepi allestiti negli antichi borghi del paese – Riva Secca, Riva Grassa, Stramare -, come anche quelli della frazione di Milies. Inoltre, domenica 15 gennaio si terrà la 2^edizione della passeggiata non competitiva per i borghi di Segusino con arrivo a Stramare, che consentirà di ammirare l’incanto del borgo antico e poi alle ore 16:30, in chiesa parrocchiale, di assistere al concerto organizzato per i trent’anni di Presepio.
Dedicata al tema “Patire la fame” l’edizione 2016 del Presepio Artistico di Segusino(TV), che quest’anno festeggia il trentennale. “Abbiamo scelto questo tematica per ricordare i tempi, non così lontani, in cui anche nel nostro paese si poteva patire, fino a morire, di fame“, racconta Carlo Stramare, presidente dell’associazione parrochiale che lo realizza con grande passione.
Le 5 scene in mostra. Racconta Stramare: “Dopo la prima scena che racconta la vita in montagna, tema 2015, ci si trova immersi nella scena di rappresentazione della povertà: in una casa dove c’è poco o nulla da mangiare e perfino la legna da ardere viene risparmiata, il cuore grande di chi per povertà patisce la fame è talmente grande da condividere quel poco che ha con chi, bussando alla porta, elemosina qualcosa da mangiare. Il presepio prosegue con la rievocazione di una scena storica, ovvero il ritorno dall’emigrazione (tema 2014), imposta dalla necessità di cercare fortuna in qualche altro luogo del mondo meno sofferente e meno povero. Con la quarta scena vogliamo ricordare la sconfitta della povertà. Un passaggio generato dal lavoro, dal sudore, ma soprattutto dalla buona volontà e dalla creatività dei segusinesi. Nel 70^ di fondazione, vogliamo ricordare, infatti, la prima fabbrica di occhiali a Segusino, la Filos, che per merito del suo fondatore (il capitano Guglielmo Zancaner, nel 50mo della sua scomparsa), ha siglato una svolta epocale del paese generando ricchezza e benessere. Ecco, infine, la scena della Natività, sempre ambientata nel borgo di Stramare a Segusino“.
Eventi ed orari di visita. Il Presepio Artistico di Segusino fa parte dell’evento “Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino“, rassegna che comprende i Presepi allestiti nella frazione di Milies, le visite guidate con la navetta ai borghi di Riva Secca e Riva Grassa in programma domenica 26 dicembre e domenica 8 gennaio, mentre domenica 15 gennaio si terrà la 2^edizione della passeggiata non competitiva per i borghi di Segusino, con arrivo a Stramare, che consentirà di ammirare l’incanto del borgo antico e poi alle ore 16:30, in chiesa parrocchiale, assistere al concerto organizzato per i trent’anni di Presepio. Il Presepio Artistico sarà aperto tutti i pomeriggi da Natale fino al 5 febbraio 2017, e nei giorni festivi anche al mattino. Info eventi: tel. 334.3797867 Facebook: Presepio Segusino
(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav) Martellago in provincia di Venezia: convegno sul turismo rurale e la ricorrente sensazione di essere di fronte ad un parterre di relatori marziani ad iniziare dall’assessore al turismo della Regione Veneto, Federico Caner, che magnifica l’articolo 48 del Collegato alla Legge di Stabilità, grazie al quale si potrà costruire a fini turistici case ovunque: sugli alberi, sui fiumi, nelle botti da caccia, nelle grotte; aldilà di qualsiasi giustificata osservazione di carattere ambientalista, bisogna domandarsi: la questione è ampliare l’offerta turistica o piuttosto qualificarla? Vale a dire: c’è bisogno di attrarre visitatori bizzarri, che vogliono dormire su un ramo o piuttosto completare il Museo Archeologico d’Altino (Ve)?
La questione è la solita: dobbiamo sempre rincorrere le mode turistiche o vogliamo educare i nostri ospiti a frequentare il nostro Paese per quello che è e che ha, cioè il più grande concentrato di bellezze (artistiche, produttive, paesaggistiche, enogastronomiche…) del mondo? Qualcuno, insomma, vuole cominciare a spiegare ad uno straniero che Venezia non la si può visitare in mezza giornata intruppati dagli intromettitori e che se si sceglie un agriturismo non si può pretendere la piscina e la televisione in camera, bensì animali da cortile e filò serale?
Le domande sono sempre le stesse di fronte ad un Paese turisticamente mal frequentato; le risposte purtroppo anche.