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La gastronomia e la vita del 1200 in scena dall’1-3 luglio 2016 a San Zenone degli Ezzelini (TV)

TorreDall’1 al 3 luglio 2016 si terrà a San Zenone degli Ezzelini (TV) “Nella Terra di Ezzelino, giornate medievali“, manifestazione biennale organizzata dall’Associazione Academia Sodalitas Ecelinorum, insignita della targa d’argento dal Presidente della Repubblica Italiana per l’impegno profuso nel promuovere la storia e la cultura del territorio. Immersi nello splendido scenario ambientale del Monte Grappa, nei tre giorni di festa ci sarà modo di gustare il fascino del Medioevo insieme ad una grande offerta di eventi, gastronomia di qualità e attrazioni per famiglie.

paneAd aprire gli eventi in programma, il primo luglio ci sarà la cena medievaleAlla tavola da Alberico” che riproporrà un menù tipico del XIII secolo e, intorno al desco, la famiglia dei Da Romano, Ezzelino III, Alberico e la loro corte. Il palato sarà deliziato da bocconcini di carne speziati con semi di anice e finocchio, frittata di cipolla e frittelle di salvia, gnocchi di pane con fonduta di formaggio, carne affumicata ed erbe aromatiche. Nel menù anche porchetta affumicata e spezzatino, fagioli all’uccelletto, insalatina con pere e noci, purè di lenticchie. Dopo il dessert, con crepes a base di farina di farro,  marmellata di mele e frutta secca,  ci sarà il digestivo a base di zollette di zucchero speziate, scaglie di formaggio stagionato e tisana di boccioli di rosa. Durante il banchetto, la Compagnie del Barbecocul allieterà i presenti con danze e musiche medievali.

LiutaioTanti i menù “medievali” proposti negli stand durante la tre giorni. Tra le curiosità: per il dessert si potrà scegliere tra la frutta fresca servita dal fruttivendolo, oppure passare dal fornaio per mangiare crosta di pane, burro, marmellata di fichi o frutti di bosco. In fatto di bevande, via libera ad acqua aromatizzata lime e zenzero, rosmarino e limone, menta, vino rosso alla spina, succhi di mela, pera o arancia. Molte le ricostruzioni di scene di vita quotidiana presenti nel mercato medievale, frutto di attente ricerche storiche: dalla bottega del fabbricante di carta alla sartoria, dall’orafo al ceramista, al calzolaio. Ci sarà anche una ricca esposizione di attrezzi da lavoro contadini e artigianali ricostruiti in base a ritrovamenti archeologici e muniti di manici in legno intagliati artisticamente a mano. Ai più piccoli sarà riservato un “borgo” in cui si terranno interessanti laboratori, dalla scrittura antica alla tessitura a telaio, dall’uso dei tamburi alla lettura di storie e leggende mimate.

falcoTornei, danze e spettacoli di falconeria. La manifestazione sarà animata da 15 gruppi storici, 12 accampamenti medievali con 29 tende e velari, 5 musici, 2 giullari, 30 tra tamburini, sbandieratori e chiarine. Ci saranno anche 25 teatranti, sempre in costume storico e una trentina di mercanti. Le compagnie proporranno una fedele ricostruzione militare e civile della prima metà del XIII secolo, mettendo in scena combattimenti storici. In programma, anche spettacoli e attività didattica di falconeria con poiane, falconi, rapaci notturni e altri generi di rapaci, tornei di arco storico e spada, duelli  e battaglie medievali. Spazio anche al ballo medievale su musiche d’epoca ricostruite, con coreografie di gruppo e movenze che richiamano molto quelle contadine, quale espressione particolare delle feste rituali popolane. Ulteriori info: Maria Antonia Martinello, 335-1359044, presidente Associazione Academia Sodalitas Ecelinorum academia.sanzenone@gmail.com.

Fonte: Associazione Academia Sodalitas Ecelinorum

6-8 maggio 2016, a Nogarole Vicentino c’è la “Festa del formaggio e dei prodotti De.Co”, tra gli eventi in programma, la “caminada dei capitei” (con murales) ed il concorso “Migliori formaggi”

formaggio-monte-faldoDal 6 all’8 maggio 2016 si tiene a Nogarole Vicentino (VI) la terza edizione della “Festa del Formaggio e dei Prodotti De.Co.” (Denominazioni Comunale) organizzata dall’Amministrazione locale in collaborazione con la Pro Loco e i comitati delle sagre paesane per far conoscere le eccellenze enogastronomiche del vicentino e un territorio ancora poco conosciuto ma ricco di tradizioni e attrattive naturalistiche.

Caminada CapiteiCaminada dei Capitei…. Tra gli eventi che consentono di visitare il territorio c’è la “Caminada dei Capitei“, passeggiata naturalistica e culturale che si tiene domenica 8 maggio. Tre i percorsi previsti (7, 12 e 19 km) con difficoltà variabili a seconda della preparazione di ciascuno. Iscrizioni e partenza dalle 7.30 alle 9.30 davanti al municipio. Ristori, assistenza e sicurezza saranno garantiti fino alle 14.30, orario di chiusura della Caminada.

murales-alvese-immagine-evidenza…con murales. Lungo i percorsi rosso (12 km) e blu (19 km) della “Caminada” ci sarà la possibilità di ammirare alcuni dei murales realizzati nelle contrade di Alvese, piccola e unica frazione di Nogarole Vicentino. Si tratta di un progetto di valorizzazione turistica nato nel 2009 e che pian piano ha visto arricchire il borgo di affreschi e dipinti che raccontano i mestieri e le tradizioni di un tempo con un particolare legame con la contrada: le carbonare, la miniera, la casàra, il pascolo, copare el màs-cio, el scarpàro, la lìssia, la vendemmia…Numerosi artisti locali hanno prestato la loro opera, quasi tutti gratuitamente, per tramandare il ricordo prezioso della vita contadina di una volta, ricca di valori genuini e ancora attuali.

Fiore all’occhiello della manifestazione è il concorso “Migliori formaggi“, organizzato in collaborazione con l’associazione Le Radici e Veneto Agricoltura, ed il patrocinio della Regione del Veneto. Il concorso vede “duellare” a suon di assaggi di formaggi gli ultimi caseifici ancora attivi nel comprensorio delle due vallate Agno-Chiampo, che portano avanti una lavorazione di tipo tradizionale: i caseifici sociali di Nogarole, Altissimo, Trissino e Castelgomberto. Le categorie di prodotti in concorso sono sempre cinque: ricotta, fresco, mezzano, vecchio e stravecchio, per un totale di 16 formaggi e 4 ricotte. Il Concorso si terrà domenica 8 maggio dalle 11.00 alle 15.00 nel portico parrocchiale, recentemente restaurato. Chiunque potrà diventare protagonista e giudice, basterà assaggiare i campioni dei prodotti in gara, tutti anonimi, e poi compilare un’apposita scheda di valutazione secondo il proprio giudizio gustativo. L’esito della giuria popolare sarà confrontato con il giudizio della giuria tecnica composta da 15 membri di professionisti del settore che giudicheranno i formaggi in gara dal punto di vista gustativo, olfattivo e visivo. La classifica dei formaggi migliori per ogni categoria sarà data dalla media delle valutazioni delle due giurie, grazie all’elaborazione dei dati in tempo reale realizzata da Veneto Agricoltura. Le premiazioni si terranno sul palco alle 15.30, nella struttura che ospita la Festa.

Durante la manifestazione, negli stand sarà servito un menù appetitoso: gnocchi di fioretta da assaporare con due sughi diversi, il classico burro e salvia oppure il “nogarolese” speck e noci, nonché assaggi di formaggi e salumi, miele e altri prodotti tipici. Grazie alla mostra-mercato dei produttori agricoli e degli hobbisti, si potrà anche acquistare le  specialità locali. Per apprezzare al meglio i formaggi e latticini locali, è stata organizzata venerdì 6 maggio alle ore 20.15 una cena di degustazione, maggiori info e prenotazione  339- 3488430 (ore pasti) entro martedì 3 maggio, fino ad esaurimento posti.

Fonte: Festa del Formaggio e dei prodotti De-Co di Nogarole Vicentino

Con Gusta Veneto e Agricycle Veneto, il turismo rurale (anche in bici) della regione va in rete

Comiotto Nicoli Gulotta

da sx, Edoardo Comiotto (ufficio stampa Confagricoltura Veneto), David Nicoli (presidente Agriturist Veneto) e Clarissa Gulotta (responsabile progetto Gusta Veneto)

(di Marina Meneguzzi) Nel cuore della campagna veneziana a ridosso della laguna, nella sala convegni del Relais Agriturismo Ormesani, vera oasi naturalistica di 23 ettari in cui trovano spazio pascoli, allevamenti, vigneti, orti,  boschi di piante autoctone a piede franco, percorsi escursionistici ed un agriturismo  dalle linee moderne e green, Confagricoltura Veneto ha presentato lo scorso 1 aprile Gusta Veneto, progetto realizzato in collaborazione con Agriturist Veneto,  che mette in rete le eccellenze agroalimentari e l’offerta turistica rurale regionale. Tra i presenti all’incontro, anche il nostro socio Edoardo Comiotto, responsabile ufficio stampa Confagricoltura Veneto.

Un progetto che crea sinergie e “riconcilia” agriturismi e ristoranti. “Della rete fanno parte 310 aziende venete, di cui 143 aziende agricole con vendita diretta, incluse cantine e fattorie didattiche nonché 135 agriturismi“, ha spiegato Clarissa Gulotta, responsabile del progetto Gusta Veneto. Ci sono inoltre punti vendita, botteghe artigianali agroalimentari e una quarantina di ristoranti del Veneto, presenza quest’ultima che rappresenta una sorta di “pacificazione” con gli agriturismi, rei per i ristoratori di “concorrenza sleale” per il fatto di svolgere attività simile senza condividere gli obblighi fiscali e tributari. A far da collante tra le varie realtà, la genuinità e la qualità dei prodotti veneti: salumifici, caseifici e macellerie utilizzano come materie prime prodotti agricoli locali, ristoranti e trattorie propongono menù della tradizione a carattere stagionale, le botteghe artigiane mettono in vendita i sapori della campagna veneta.

Nel portale di Gusta Veneto, si possono contattare direttamente le strutture, con possibilità di interagire con valutazioni e commenti, si possono trovare consigli di viaggio, itinerari del gusto e percorsi in bici, ricette tradizionali e informazioni sulle produzioni tipiche, eventi e appuntamenti del territorio in cui le aziende del circuito saranno protagoniste. In collaborazione con Assoguide del Veneto, Gusta Veneto consentirà anche di prenotare itinerari e visite guidate nel territorio dei Colli Euganei (provincia di Padova), lungo la Strada del Prosecco nel Trevigiano, nella Laguna veneziana, in Valpolicella (provincia di Verona) e, nel Vicentino, a Monte Berico, Villa Valmarana ai Nani e la Rotonda, nonché nelle ville del Basso e Alto Vicentino.

Nucibella Morandi e Gulotta

da sx, Davide Morandi, allevatore di ovini, e Giulia Nucibella, responsabile progetto Agricycle Veneto

Prodotti di nicchia fatti conoscere agli chef. Tra le iniziative in cantiere, figurano “I venerdì di Gusta Veneto“, rassegna di cene negli agriturismi in programma da metà maggio a ottobre, e la collaborazione con l’Unione cuochi del Veneto, che prevede la visita nelle aziende agricole dei più quotati chef per far conoscere loro i prodotti di nicchia, come ad esempio i salumi di pecora prodotti dall’Allevamento Veneto Ovini di Davide Morandi, giovane imprenditore agricolo di Anguillara Veneta (PD), presente all’incontro, che ARGAV ha avuto modo d’incontrare in passato (vedi link) e che oggi, “fresco” di richiesta di certificazione all’Halal Italy Authority, guarda anche al mercato islamico. Ha dichiarato Morandi: “Ben vengano iniziative come Gusta Veneto, utili prima di tutto a farci conoscere tra noi produttori, agricoltori e allevatori. Noi pascoliamo le pecore in tutto il Veneto, dal Delta del Po al Nevegal, nel Bellunese. Da dieci anni a questa parte abbiamo iniziato a fare salumi, prima misti con carne di maiale poi di sola pecora, con crescente soddisfazione, anche a livello economico, grazie al fatto che il gusto del consumatore sta evolvendo per guardare oltre la tradizione, rappresentata dai prodotti Dop e Igp,  e comprendere tutti i prodotti di qualità“.

Agricycle Veneto. Nell’incontro, è stato presentato anche il progetto Agricycle Veneto, promosso da Agriturist con l’obiettivo di valorizzare le aziende agrituristiche che hanno i requisiti per ospitare cicloturismo. Ha spiegato Giulia Nucibella, responsabile del progetto Agricycle Veneto: “All’iniziativa hanno aderito 38 agriturismi  accomunati dalla passione per la bicicletta, che si impegnano ad offrire servizi mirati a clienti che vogliono scoprire il territorio regionale sulle due ruote, dai locali coperti e riparati per il ricovero biciclette, alle piccole attrezzature per la manutenzione, dagli indirizzi di officine meccaniche, a quelli di ditte per il noleggio di biciclette, dalle mappe delle principali piste ciclabili agli itinerari cicloturistici della zona, dagli indirizzi di guide turistiche del territorio, al trasporto dei bagagli dalla/alla stazione ferroviaria più vicina, dalla colazione energetica alla merenda al sacco o al rientro dal percorso cicloturistico. Inoltre, stiamo cercando di stipulare convenzioni con fornitori di servizi e associazioni legati al mondo della bici, come FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), ed abbiamo contattato tour operator e agenzie viaggi del territorio per la proposta di pacchetti turistici, che potrebbero essere destinati nel tempo anche a turisti stranieri“.

In Veneto, oltre mille chilometri di piste cicalbili tabellate. Gli itinerari sono stati soprannominati “percorsi Margherita”, e partono e arrivano da/agli agriturismi. Che, per la  maggior parte, si trovano sui principali itinerari cicloturistici del Veneto: la Ciclovia dell’Adige, che da Chioggia (VE) porta a San Bonifacio (VR), l’anello ciclabile dei Colli Euganei, nel Padovano, l’anello del Veneto, percorso che si snoda intorno alle province di Venezia, Padova, Vicenza e Treviso, passando per la Pedemontana, la via del Mare, che da Rovigo attraversa paesaggi agresti e pinete passando dal faro di Bibione e dalla foce del Tagliamento, i percorsi dalle Dolomiti a Venezia, passando da Cortina ai piedi del Cansiglio.

Commedie goldoniane in scena in agriturismo. “Gusta Veneto è un progetto autofinanziato, voluto dalle imprese e che Confagricoltura Veneto ha sposato“, ha detto David Nicoli, presidente di Agriturist Veneto. Che ha aggiunto: “Abbiamo creato uno strumento che consente ad ogni azienda aderente di promuoversi e di promuovere  contemporaneamente i colleghi. Gli agriturismi oggi giocano un ruolo di primo piano nello sviluppo del turismo rurale veneto, diversificando sempre più l’offerta con servizi e iniziative per far vivere un’esperienza che non si ferma all’alloggio e che coniuga ambiente, enogastronomia, attività escurisonistiche e sportive nonché attività culturali, come le commedie goldoniane che saranno organizzate nell’ambito di Gusta Veneto ed il cui calendario sarà presto pubblicato nel portale.  A spingerci in questa direzione è stata anche la recente delibera 883 della Regione Veneto, che consente alle imprese agricole di diversificare l’offerta creando le condizioni per una migliore fruizione delle aree rurali da parte dei visitatori”.

 

Enoturismo, crescita lenta ma costante. I dati del XII Osservatorio sul Turismo del Vino.

Vigneti_lowUna spesa enoturistica di 2,5 miliardi di euro condivisa tra cantine e territori, ma anche forti limitazioni alla crescita per mancanza di finanziamenti pubblici ad hoc e progetti pubblico-privati d’ampio respiro per far decollare un mercato – il turismo del vino – che potrebbe creare più occupazione, più benessere e qualità ambientale. Se la maggioranza delle cantine italiane deve perfezionare i servizi e l’offerta d’accoglienza, anche con una formazione professionale tuttora carente, i servizi dei Comuni sono percepiti appena “sufficienti” dalla metà del campione, a parte i casi d’eccellenza; tutto questo in un periodo di tagli e difficoltà di gettito per gli enti locali, sui quali pesa anche il recente stop all’imposta di soggiorno per quei Comuni che non l’avevano introdotta prima della manovra finanziaria 2016. Il dato del campione considerato dal rapporto, se proiettato a livello nazionale, lascerebbe supporre per il prossimo anno di toccare il tetto di 12 milioni di visite enoturistiche.

Dal generale al particolare. “Dal Rapporto emergono chiaramente due evidenze – afferma Floriano Zambon, presidente di Città del Vino -. Il numero degli arrivi in cantina continua ad aumentare e il valore economico dell’enoturismo contribuisce sempre più alla ricchezza complessiva dell’Italia”.  Crescono nel 2015 gli arrivi rispetto al 2014, nonostante le criticità ricordate, ma l’enoturismo continua a non essere una destinazione per tutti: le “barriere architettoniche”, infatti, impediscono l’accesso ai luoghi del vino ai disabili nel 51,61% dei casi. Va peggio per i ristoranti delle aziende, “proibiti” a 7 disabili su 10. Colpisce anche la percezione degli operatori del settore sul mancato effetto Expo, considerato “troppo milanocentrico” e con scarse ricadute sui territori, in particolare i più periferici: oltre 8 cantine su 10 non hanno registrato benefici in termini di arrivi e visibilità dall’Esposizione Universale.

Protocollo d’intesa per azioni e strategie condivise. È quanto emerge dal XII Osservatorio sul Turismo del Vino presentato alla Bit di Milano da Città del Vino e Università di Salerno, che anticipa anche la nuova alleanza tra la rete dei 450 Comuni italiani a vocazione vitivinicola e il Movimento Turismo del Vino grazie a un protocollo d’intesa che consentirà alle due associazioni di intervenire in modo coordinato e condiviso su vari aspetti che riguardano lo sviluppo dell’enoturismo. Durante la presentazione – che si è tenuta presso lo stand della Regione Marche, le Città del Vino hanno annunciato anche i nuovi grandi eventi dell’anno in corso: il programma di Conegliano-Valdobbiadene “Città Europea del Vino 2016” (oltre 150 eventi sul territorio), la nuova edizione del concorso enologico delle Città del Vino Europee “La Selezione del Sindaco”, in programma a L’Aquila dal 26 al 28 maggio 2016; e Calici di Stelle (in programma dal 6 al 14 agosto), organizzata dal Movimento Turismo del Vino in collaborazione con le Città del Vino nelle piazze di oltre 200 Comuni italiani.

Enoturismo in Italia, analisi di un fenomeno. Nel 2014 nelle cantine intervistate sono state registrate 118.047  “visite enoturistiche”, nel senso che la stessa persona può aver visitato più cantine e anche la stessa cantina più volte nell’anno. Tale numero di arrivi ha prodotto un fatturato aziendale di 2.372.188 euro. La degustazione è gratuita nel 65,38% dei casi nel 2014 e nel 68,18% dei casi nel primo semestre 2015. Per le degustazioni a pagamento, la maggioranza delle cantine prevede un “biglietto” dai 5 a 10 euro a persona. 
Il dato del campione proiettato a livello nazionale lascerebbe supporre 11.804.700 “visite enoturistiche” e una stima di fatturato di 237.218.800 euro. Nel primo semestre 2015 sono stati registrati 73.804 arrivi e un fatturato relativo di 1.398.410 euro (stima nazionale: 7.380.400 di visite enoturistiche nel primo semestre, con 139.841.000 di euro di fatturato, e 14.760.800 visite enoturistiche in tutto il 2015, per una stima di fatturato aziendale di 279.682.000 euro). “Sono dati di notevole rilevanza – fa notare l’Osservatorio di Città del Vino – molto superiori alle cifre emergenti da altre valutazioni, ma da sottoporre a un pensoso giudizio di affidabilità, mancando nella maggior parte dei casi una sistematica rilevazione da parte delle aziende.”

Il valore del fatturato così espresso potrebbe ingannare dando l’impressione di essere clamorosamente sottostimato, poiché il valore dell’enoturismo italiano secondo l’Osservatorio 2015 si aggira intorno ai 2,5 miliardi di euro (Città del Vino, Anteprima BIT 2015). Si segnala, tuttavia, che si sta parlando del fatturato derivante esclusivamente dagli “arrivi in cantina”, da una parte escludendo l’indotto collegato (che moltiplica sul territorio fino a 5 la somma complessiva delle spese di viaggio, vitto, alloggio e simili) e dall’altra non potendo valorizzare con precisione la vendita “enoturistica” di bottiglie; poiché impossibile distinguere, tra numerose risposte non perfettamente congruenti, le vendite in cantina come “vendita” e le vendite in cantina come “enoturismo”.

Il valore dell’enoturismo come attività economica sul territorio si aggira dunque intorno a 1,2 miliardi di euro nel 2014 e a 1,4 miliardi nel 2015. A queste cifre bisogna aggiungere il fatturato della vendita in cantina derivante “esclusivamente” dall’enoturismo. Per tutti questi ragionamenti, in assenza di precise, se non impossibili, rilevazioni sul campo, è ragionevole affermare che il valore globale dell’enoturismo in Italia si confermi sui 2,5 miliardi di euro. Altri dati interessanti, il 47,54% delle cantine intervistate produce anche altri prodotti agricoli, mentre il 45,31% eroga anche servizi di accoglienza (ristorazione, pernottamento, etc.) e, in particolare, il 31,25% produce anche energia.

Le criticità dell’accoglienza enoturistica. Ci sono ancora tanti aspetti da migliorare per quanto riguarda l’offerta proposta e l’impegno delle pubbliche amministrazioni. Nelle aziende vitivinicole, ad esempio, le “barriere architettoniche” impediscono ai disabili l’accesso ai luoghi del vino nel 51,61% dei casi; ma sono comunque accessibili nel 48,39%. La sala ristorante è “proibita” ai disabili nel 70% dei casi e le cucine sono attrezzate per rispondere ad allergie e intolleranze alimentari solo nel 26,67% dei casi: 7 volte su 10 non lo sono. Tra le criticità per i servizi erogati dal Comune a sostegno dell’offerta enoturistica, il 50,01% dà un voto almeno pari a 6 (la sufficienza), ma il 49,99% giudica tali servizi insufficienti. I servizi erogati dai Comuni non sono considerati da tutti di buona qualità: il campione si spacca in due tra chi li giudica almeno sufficienti e chi li giudica decisamente insufficienti.

In generale, le aziende vitivinicole non sono ancora perfettamente organizzate per la ricezione enoturistica, sicuramente in termini di servizi, ma anche e soprattutto in termini informativi: non sanno prevedere quanti visitatori arriveranno, quanti sono gli arrivi effettivi, quanti hanno comprato come visitatori o come “clienti abituali”. Non si registrano le visite, e nemmeno i contatti, etc. Tuttavia, si avverte una diffusa percezione di ampi margini di sviluppo per l’enoturismo, dato che molti intervistati si stanno organizzando con servizi di ristorazione e pernottamento poiché ne hanno “continua richiesta”. “Una situazione che richiede almeno due direzioni di marcia: sul pubblico e il privato. Da una parte, con la giusta autocritica degli enti locali, va sviluppato un maggior dialogo tra Comuni e operatori con indagini di customer satisfaction e altri strumenti di raccolta di richieste, segnalazioni e suggerimenti – dichiara Zambon -. Dall’altra serve più cultura d’impresa nella progettazione, organizzazione ed erogazione dell’offerta enoturistica, a cominciare da corsi di formazione per gli imprenditori, i manager e gli addetti. Oltre il 30% del campione ammette di non aver usufruito di un corso di formazione”.

“La formazione – afferma Carlo Pietrasanta, presidente del Movimento Turismo del Vino – è un aspetto strategico per la qualità dell’accoglienza enoturistica in cantina. Molti passi avanti sono stati fatti e MTV ne è stato protagonista. Ora occorre che anche gli Enti pubblici, in particolare Governo e Regioni, facciano la loro parte per trovare le risorse necessarie a sostegno della formazione. Non basta fare buon vino: occorre saper accogliere i turisti, offrire servizi sempre più aggiornati ed efficienti, costruire una rete di relazioni tra i diversi soggetti pubblici e privati dei territori perché la qualità dell’offerta sia basata su idee e progetti condivisi. Molte cantine si stanno attrezzando e investono risorse. Già sarebbe un risultato vedergli riconosciuto questo sforzo, magari defiscalizzando gli investimenti fatti per sviluppare l’enoturismo”.

Stop alla tassa di soggiorno. La rete di 450 Comuni italiani a vocazione vitivinicola lancia l’allarme per i nuovi “tagli” agli enti locali previsti dallo stop all’imposta di soggiorno, che avrebbe portato nelle casse comunali per il prossimo anno almeno un milione di euro, prevista dalla manovra finanziaria 2016. Il provvedimento decretato dall’articolo 1 comma 26 della Legge di Stabilità sospende, infatti, fino al 31 dicembre 2016, il potere dei Comuni di deliberare aumenti di tributi.  Ciò vuol dire che i Comuni capoluogo di Provincia, le Unioni di Comuni nonché i Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte si trovano momentaneamente impedita la possibilità di introdurla con effetto nel 2016, ovvero applicando per la prima volta il tributo, così come momentaneamente impedita la possibilità di apportare incrementi alle aliquote già in vigore nel 2015.

“A proposito di risorse – aggiunge Zambon – è opportuno che il Governo aggiorni e rifinanzi la legge sulle Strade del Vino, ormai ferma al 1999, andando poi ad armonizzare le diverse leggi regionali nate sulla scia di quella norma. E sempre in tema finanziario, appare incoerente aver introdotto per i Comuni la tassa di soggiorno, destinata a finanziare progetti e programmi di sviluppo turistico locale, se poi oggi non tutti i Comuni possono istituirla dato il blocco di nuove tasse, che appare più demagogico che realmente utile, creando una evidente disparità tra i territori che la possono applicare e quindi usufruire di quelle risorse e chi non ha soldi da investire. Non siamo certo esponenti del partito delle tasse, ma chiediamo perequazione e pari opportunità. Altrimenti intervenga lo Stato con programmi e finanziamenti ad hoc in favore dell’attrattività enoturistica nazionale che, come dimostra il nostro rapporto, ha grandi potenzialità di crescita”. “A destare preoccupazione è la disparità tra i territori introdotta dal provvedimento – afferma Paolo Benvenuti, direttore dell’Associazione Città del Vino – e chi, trovandosi in procinto di farlo, si vede oggi costretto a sospendere il percorso di condivisione con gli operatori del settore iniziato prima dell’approvazione della legge di stabilità. Contestualmente si rafforza il dubbio che la destinazione del relativo gettito non sempre finalizzato puntualmente a interventi in materia di turismo, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali, abbia inciso non poco su tale decisione, creando così una forte limitazione rispetto a chi ne progettava invece il buon utilizzo a favore del territorio”.

Un’Expo Milanocentrica. E veniamo ora all’Esposizione Universale di Milano, da poco conclusa. Due gli aspetti da sottolineare: l’Expo non ha portato grandi benefici diretti alle cantine in termini generali e di visibilità; le cantine hanno partecipato poco alle iniziative. Queste le risposte al questionario: il 71,88% non ha partecipato come operatore alle iniziative del Padiglione Vino; il 56,67% ha partecipato come visitatore alle iniziative del Padiglione Vino;
il 60,71% non ha partecipato come operatore ad altre iniziative dell’Expo;  il 77,42% ha partecipato come visitatore alle iniziative dell’Expo; l’84,38% non ha avuto benefici dall’Expo in termini di arrivi; l’84,38% non ha avuto benefici dall’Expo in termini di visibilità; l’83,87% non ha avuto benefici dall’Expo in termini generali. In sintesi, il contributo dell’Expo e del Padiglione Vino allo sviluppo della visibilità, dell’incoming e nelle ricadute dell’offerta enoturistica sui territori è giudicato sfavorevolmente dalla stragrande maggioranza del campione, con risposte negative sempre al di sopra dell’80%, come del resto e purtroppo già anticipato dall’Anteprima del XII Rapporto sul Turismo del Vino di Città del Vino alla BIT 2015).

La metodologia. La nuova indagine ha un’impostazione metodologica innovativa: ha preso come campione le cantine italiane, protagoniste dell’offerta enoturistica; le cantine sono state selezionate dal database di Città del Vino; il questionario è stato progettato da un gruppo di ricerca del corso di perfezionamento Universitario e aggiornamento culturale in Wine Business dell’Università degli Studi di Salerno ed è stato strutturato in sezioni/domande e testato su alcuni operatori del turismo del vino prima dell’indagine sul campo. Inoltre il questionario è stato concepito per essere completamente “online”, così da semplificare la compilazione dei campi, la correttezza delle risposte e il successivo allestimento del database. La metodologia così definita può essere considerata una Best Practice, grazie a un sistema d’indagine efficientemente replicabile in ricerche successive. Hanno risposto all’indagine 80 cantine, la cui produzione complessiva vale circa 480mila ettolitri. Poiché in Italia nel 2014 sono stati prodotti 44,7 milioni di ettolitri il campione rappresenta l’1% (per difetto) del panorama enologico italiano. Assumendo che possa esserci con tutte le limitazioni del caso un legame proporzionale tra produzione (variabile proxy) e servizio enoturistico (variabile indagata) i valori emersi dal campione sono moltiplicati per 100 per ottenere una stima nazionale.

Fonte: Servizio Stampa Associazione Città del Vino

Weekend in cantina sulla Strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, on line il calendario 2016

degustazione Strada ProseccoL’Associazione Strada del Prosecco ripropone l’iniziativa “Weekend in Cantina“, che invita a conoscere e degustare le pregiate produzioni vinicole delle storiche colline trevigiane.

Si inizia il 2-3 gennaio 2016. Non solo Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Cartizze Docg ma anche il Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg,  i passiti Docg Refrontolo e Torchiato di Fregona e l’autoctono Verdiso Igt. Un’opportunità per conoscere da vicino una territorio unico, candidato a sito patrimonio dell’umanità UNESCO, ricco di tesori culturali ed artistici, ottima cucina ed ospitalità. L’iniziativa prevede alcune cantine aperte ogni weekend con la possibilità di visite guidate e degustazioni (su prenotazione).

Fonte: Servizio stampa Associazione Strada del Prosecco

5-8 dicembre 2015, a Treviso radicchio protagonista dell’Antica Mostra

lavaggio015Da sabato 5 a martedì 8 Dicembre, torna in Piazza Borsa a Treviso l’Antica Mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP, arrivata alla 108^ edizione, e organizzata dal Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, presieduto da Paolo Manzan.

Il programma. Si comincia sabato 5 Dicembre (dalle ore 16 alle 20) con l’apertura della manifestazione nella tensostruttura in piazza Borsa che ospiterà le degustazioni dei Radicchi IGP curate dalle Pro Loco trevigiane di Fiori d’Inverno con i piatti della tradizione a prezzi popolarissimi: risotto al radicchio, ma anche pasta e fagioli e radicchio, cotechino e radicchio, naturalmente accompagnati da buoni vini locali grazie alla FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) e anche dalle birre tradizionali e al radicchio. La festa si animerà anche con la mostra mercato del Radicchio IGP e dei prodotti lavorati a base di questo ortaggio che ormai si declina in tante specialità, dalla birra al panettone, dalle conserve ai formaggi. Tra gli espositori si alterneranno i soci produttori e confezionatori del Consorzio di Tutela che proporranno anche packaging dedicati al periodo natalizio. Domenica 6 Dicembre e Lunedì 7 Dicembre la mostra prosegue per tutto il giorno (dalle 10 alle 20) con alcuni significativi momenti: alle 11,30 di domenica l’inaugurazione ufficiale, a seguire un super risotto a base di riso del Delta del Po IGP, Radicchio Rosso di Treviso e Casatella Trevigiana DOP a cura del Consorzio Ristoranti del Radicchio. Ben quattro gli show cooking che vedranno alternarsi cuochi molto amati dal pubblico tenere coinvolgenti lezioni di cucina: domenica 6 dicembre alle ore 15,30 comincia Ilenia Bazzacco, finalista a Masterchef Italia e oggi volto di “2 Chiacchere in Cucina” su 7Gold, martedì 8 dicembre alle ore 12 sarà la volta di Daniele Persegani, volto di “Casa Alice” in onda su Alice TV (evento in collaborazione con OrtoRomi), e alle ore 16 scende in campo lo chef vegan Martino Beria. Ma saranno protagonisti anche i ristoratori locali: sabato 5 dicembre ore 16 “Radicchio e cucina moderna, tra salute e biodiversità” a cura dell’Associazione Ristoratori Marca Trevigiana in collaborazione con l’Ulss 9; lunedì 7 dalle 11 alle 16 “Il fiore d’inverno tra tradizione e innovazione”, appuntamento a cura del Consorzio Ristoranti del Radicchio. Non mancheranno cartocci di radicchio fritto in pastella e pizze al radicchio.  Spazio anche all’arte con le performance di visual food.

Carta di Milano, educazione al consumo di frutta e verdura, gusto e soggiorno in città. “Lunedì 7 dicembre avrò luogo la sottoscrizione della Carta di Milano, un impegno corale verso i temi del rispetto ambientale e della cura e consapevolezza del cibo di cui ci nutriamo. In collaborazione con l’Ulss 9, l’Antica Mostra ospiterà anche un momento di promozione del consumo di frutta e verdura”, dichiara Paolo Camolei, assessore alle Attività produttive del Comune di Treviso. “Sarà molto più di una festa di piazza, perché coinvolgerà anche ristoranti, osterie, bar, enoteche, pizzerie e negozi dell’ortofrutta che celebreranno nei menù e nei negozi il Radicchio Rosso di Treviso IGP”, racconta Renzo Ghedin, delegato Confcommercio Treviso. “L’Antica Mostra, ma anche tutto il periodo della rassegna Fiori d’Inverno, si trasformerà anche in una opportunità di vacanza attraverso una formula di pacchetto weekend nelle terre del Radicchio che con un prezzo contenuto (90 euro a persona) consentirà di visitare il nostro territorio, tra agricoltura, arte e gusto”, aggiunge Alessandro Martini, direttore Consorzio Promozione Turistica Marca Treviso. L’evento è patrocinato da Comune di Treviso, Provincia di Treviso, Ulss 9, ed è realizzato in collaborazione con Confcommercio e Fipe di Treviso, Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, Treviso Mercati, Unpli Treviso, Strada del Radicchio, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Gruppo Ristoratori Marca Trevigiana, Consorzio Ristoranti del Radicchio e Consorzio Casatella Trevigiana DOP.

Fonte: Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco

16 ottobre 2015, a Padova si parla del connubio tra turismo ed enogastronomia, tra i relatori il socio Maurizio Drago

Only-Food-Padova_tavola_rotVenerdì 16 ottobre alle ore 9.30 presso il Cinema Porto Astra di Padova si svolgerà la tavola rotonda Only Food Padova, incentrata sullo stretto legame tra turismo ed enogastronomia.

Relatori. All’incontro, parteciperà anche il socio e consigliere ARGAV Maurizio Drago, giornalista enogastroturista, che introdurrà gli itinerari del turismo enogastronomico italiano e dunque le conoscenze, curiosità, specificità e peculiarità che il territorio offre. Interverrano, inoltre, Erminio Alajmo, presidente Appe (Associazione Provinciale Pubblici Esercizi), che illustrerà le attività dell’associazione, legate anche alle proposte della Creatività Vegetariana e della sua attività di ristoratore, Stefano Polato, chef del ristorante Campiello di Monselice e responsabile dello Space Food Lab di Argotec (TO), conosciuto come il “cuoco spaziale”, Anna Franco, presidente di Padova Terme Euganee Convention & Visitors Bureau, che presenterà la promozione turistica Only Food Padova.

Festival di Cinema di viaggio. A seguire alle ore 11 ci sarà la proiezione del film in prima nazionale The trip to Italy (2014), road trip attraverso l’Italia diretto da Michael Winterbottom, proiezione in lingua originale sottotitolata della durata di 2 ore circa. Si può prenotare la partecipazione gratuita alla tavola rotonda e alla proiezione del film cliccando direttamente qui >>>posto riservato<<<. La tavola rotonda e la proiezione del film sono organizzate da Padova Terme Eugnee Convention & Visitors Bureau nell’ambito di Detour, Festival di Cinema di Viaggio e si inseriscono nell’ampio cappello di attività di Come to Padova and discover Expo voluto da Camera di Commercio e l’azienda speciale Padova Promex.

Fonte: Servizio Stampa Only Food Padova

4 ottobre 2015, a Castelgomberto (VI), sapori e colori in villa

vds_visite_guidateDomenica 4 ottobre 2015 a Castelgomberto (VI), in Villa da Schio (via Villa 117) si terrà Ottobreinvilla. Tema dell’evento è “sapori e colori” inteso come il connubio dei sapori dei prodotti tipici e i colori dei cibi stessi, insieme a quelli dei manufatti artigianali e dei fiori, siano questi freschi o perenni. L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Castelgomberto ed organizzato in collaborazione con la Pro Loco, si terrà all’interno delle mura del complesso, nel porticato del cortile quadrangolare.

Tre laboratori tematici. La manifestazione vuole promuovere il territorio e le sue ricchezze, dare spazio alle realtà locali del settore enogastronomico, porre in risalto la creatività e manualità artigianali e al contempo valorizzare il complesso della Villa stessa come bene culturale dell’area vicentina.  Ci saranno, infatti, visite guidate al parco settecentesco caratterizzato dalla presenza di trentacinque statue dell’Officina del Marinali, al giardino romantico adiacente alla peschiera e a quello all’italiana in posizione frontale alla facciata della villa. Per i più piccoli sarà allestito uno spazio dedicato alla creatività. Programma. Ore 10:00 apertura cortile, ore 10:30, visita guidata al parco, ai giardini e al cortile, ore 11:30 conclusione della visita guidata nell’antica cucina dove l’architetto Federica Rigon parlerà dell’evoluzione dell’ambiente cucina nel corso dei secoli, ore 14:00 visita guidata della Villa, ore 15:00 conferenza “La giusta alimentazione” a cura della nutrizionista Lorenza Billo, ore 16:00 visita guidata della Villa, ore 16:30 conferenza “Lieviti e farine” a cura dello chef Sergio Prebianca, ore 17:00 visita guidata della Villa, ore 19:00 chiusura cortile.  Ingresso: – accesso al cortile centrale e alla mostra mercato: 3,00 euro, accesso e visita guidata al parco: 5,00 euro, gratuito per bambini sino ai 10 anni e disabili. La partecipazione ai seminari è gratuita. Parcheggio consigliato a Palazzo Barbaran.

Fonte: Servizio Stampa Ottobre in Villa

4 ottobre 2015, alla Festa della Transumanza di Bressanvido (VI) anche il taglio di una forma gigante di formaggio. Parte del ricavato della vendita devoluto a scopo benefico.

Transumanza_3Domenica 4 ottobre 2015, nell’ambito dei festeggiamenti per la XVII Transumanza di Bressanvido (VI), ci sarà anche il taglio del “Formaggio della Transumanza“: una forma gigante dal peso di oltre 1000 Kg, con un diametro di 2 metri, creata dalla passione dei mastri casari della cooperativa Latterie Vicentine. “Per i nostri 400 soci, la Transumanzaè sempre stata un’importante ricorrenza, legata al territorio e alle sue tradizioni”,  commenta il presidente della cooperativa Alessandro Mocellin.

Visite guidate al più grande polo di Asiago DOP. Inoltre, per la prima volta, lo cooperativa aprirà le porte al pubblico con visite guidate da esperti del settore (ore 14,00-18,00). Sul piazzale antistante alla sede della cooperativa, a partire dalle 11,00 (e ripetuto alle ore 14,00) ci si potrà mettere alla prova con “Casaro per un’ora“, iniziativa che permette a tutti di creare una forma di formaggio guidati dal pluripremiato mastro casaro Girolamo Cunico. Alle ore 16,00 ci sarà il taglio della forma gigante. Parte del ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza: questa edizione vedrà protagonisti l’Associazione di volontariato RTS (a sostegno dei bimbi affetti dalla Sindrome di Rubinstein Taybi) e il progetto Le Chiavi di Casa (progetto di residenzialità per le persone disabili).

Giochi a tema caesario e laboratori del gusto. Per l’intera giornata, i più piccoli potranno divertirsi con i laboratori delle fattorie didattiche. In programma alle ore 11,00 alle ore 15,00 e 17,00, due laboratori del Gusto  – “Cosa sai sul formaggio?” e “Cosa sai sul pane?” – a cura di Slow Food Condotta Bassano e Marostica. In programma anche giochi a tema caseario, come la stima dei pesi delle forme e altre competizioni dove i protagonisti saranno i prodotti della cooperativa. Allestita anche un’esposizione di trattori e attrezzi agricoli antichi. In collaborazione con il Comune di Bressanvido, sono sono state organizzate visite guidate alle risorgive e al parco di Villa Mezzalira. Inoltre, il pubblico potrà visitare la mostra realizzata in occasione del concorso indetto per la creazione del logo della Transumanza: esposte tutte le proposte degli studenti vicentini che hanno partecipato alla competizione, compreso il lavoro di Flaviano Zerbetto, studente della classe IV D dell’Istituto IIS “A. Scotton” di Breganze, che si è aggiudicato il premio di euro 1500.

Fonte: Servizio stampa Latterie Vicentine

6 settembre 2015, in Alta Vallagarina (TN) è tempo di MagnaLonga

logo_magnalonga2015Un percorso che si snoda per 8 chilometri fra campi coltivati, antichi castelli, vigneti e borghi rurali dell’Alta Vallagarina (TN), intervallato da gustosi approdi alla scoperta dei prodotti che caratterizzano questo scorcio del Trentino: stiamo parlando della MagnaLonga dell’Alta Vallagarina, la prima e la più longeva passeggiata enogastronomica, che si tiene domenica 6 settembre per la ventesima edizione, dedicata quest’anno al tema “Castelli d’incanto, fra magia e realtà”.

Partenze scaglionate. Si parte dal parco Legat di Volano dalle ore 9.30 alle ore 13.30 a gruppi di 100 partecipanti ogni 10 minuti circa, per toccare Castel Pietra e infine arrivare a Castel Beseno. Come si diceva, lungo tutto il percorso sarà possibile gustare tanti piatti e prodotti tipici trentini (anche senza glutine), forniti esclusivamente da aziende della provincia. Ricco anche l’abbinamento con i vini, affidato ad aziende vitivinicole locali. In linea con il tema scelto, i partcipanti avranno l’opportunità di visitare Castel Pietra e Castel Beseno. All’arrivo a Castel Beseno per chi volesse, c’è anche la possibilità di suggestivo volo in mongolfiera. Il tutto  sarà animato da artisti che si esibiranno con musica e spettacoli all’interno dei castelli e durante il tragitto per allietare grandi e piccoli ospiti.

Fonte: Associazione Skywine