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Riqualificato a Segusino (TV) il “Trodo delle Acque”, escursionisti a piedi ed in bici ora più sicuri

da sx Denis Coppe e Carlo Stramare ricevano da Fabrizio Stelluto, presidente Argav, le tessere di soci onorari Argav al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD)

Gli amici Carlo Stramare e Denis Coppe, da noi eletti “soci onorari Argav” per il legame pluriennale che ci lega agli “S-céch de Segusin“, ci hanno informato che lo scorso 29 giugno è stato inaugurato a Segusino (TV) il nuovo sentiero che attraversa il torrente Riù, affluente del Piave. Si tratta di un progetto di riqualificazione dello storico Trodo de le Acque che collega Segusino a Stramare. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Pro Loco e dal Comune di Segusino, è stata realizzata grazie ad un finanziamento di oltre centomila euro ricevuti dal Consorzio Bim Piave.

Uno degli otto ponticelli installati lungo il sentiero (foto Giovanni Carraro)

Il sentiero, di circa 3-4 chilometri, collega il centro di Segusino con il borgo di Stramare, passando per la valle dei mulini, tra Riva Secca e Riva Grassa. Frequentato da camminatori e ciclisti, il sentiero è stato messo in sicurezza con la collocazione di otto nuovi ponticelli realizzati in acciaio e legno, che consentiranno agli escursionisti, a piedi o in bici, di attraversare in sicurezza anche durante le piene del torrente. I lavori di posa dei ponticelli non sono stati semplici, infatti, la soluzione più veloce ed economica, volta a tutelare la valle, è stata l’utilizzo di un elicottero.

L’intervento rappresenta un  progetto naturalistico e turistico di ampio respiro, che abbraccia la realizzazione di una nuova area sosta camper dotata di 25 stalli. I due progetti turistici mirano a promuovere il territorio segusinese e rientrano nel più ampio progetto provinciale della pista ciclabile “La Piave”, che collegherà il Veneto da nord a sud seguendo il corso del fiume Piave.

Elena Filini racconta la leggenda del diavoletto (foto Giovanni Carraro)

In occasione dell’inaugurazione, è stato proiettato il film “Vette, borghi e capitelli di Segusino”, documentario voluto dalla Pro Loco e dal Comune e realizzato in collaborazione con l’emittente televisiva Telebelluno. «L’idea è nata insieme al regista Giovanni Carraro alcuni mesi fa», spiega Gloria Paulon, sindaco di Segusino. «Una puntata tutta per noi che entra nel ciclo di documentari “Dolomiti e Prealpi Flash” non solo per parlare di sentieri della nostra area montana, ma anche di tradizioni e leggende”. Oltre alla visita dei numerosi capitelli che si incontrano lungo il sentiero, il nuovo filmato prevede, infatti,  inserti culturali che raccontano storia e leggende di due piccoli edifici sacri. Il primo è la chiesetta campestre di Maria Ausiliatrice a Milies, altro importante borgo della montagna Segusinese. «Questa struttura, che sorge su una piccola collina nella conca di Millies ai piedi del Monte Zogo, stava cadendo in rovina», spiega Elena Filini, una dei protagonisti del film. «Grazie all’intervento degli Alpini e degli Amici di Milies, sostenuti economicamente dal Comune e dalla generosità della popolazione, è tornata all’antico splendore. Durante il restauro sono emersi due antichi affreschi che erano rimasti celati negli anni sotto gli intonaci, una Madonna con il Bambino e un San Francesco». Il secondo inserto si riferisce all’oratorio di San Barnaba, che la gente del luogo ha sempre identificato erroneamente come figura femminile citandolo come “Santa Barnaba”. Qui la Filini racconta la leggenda del diavoletto posto sull’affresco dell’altare, che rappresentò per intere generazioni di contadini un monito a non bestemmiare.

veduta aerea del borgo di Stramare (foto Giovanni Carraro)

Stramare, borgo magico. Una tappa del video è tutta dedicata a Stramare, borgo che fino a pochi anni fa era completamente disabitato, ma che oggi sta lentamente ripopolandosi. L’inserto è curato da Mariano Lio, scrittore locale che ha all’attivo numerosi libri aventi come tema l’attività rurale e le tradizioni della valle di Segusino. «Sono stato coinvolto dal regista per parlare della storia dei primi carbonai che hanno fondato il borgo nel Seicento, ma anche di tradizioni popolari», racconta Mariano Lio. «Un paese che ha vissuto di agricoltura e alpeggio fino a metà del secolo scorso, dove l’unica regola era quella dell’aiuto spontaneo tra le famiglie sfociato in quell’Opera de Rodol che ha reso unico questo borgo».

Fonte: Pro Loco Segusino e Associazione Amici del Presepio di Segusino, Giovanni Carraro, autore del docu-film “Vette, borghi e capitelli di Segusino”

Un’estate verde in Valsugana, al Parco delle Terme di Levico (TN), con tante attività e la possibilità di “adottare un albero” per contribuire alla rinascita del Parco dopo la tempesta Vaia

Vivere il Parco è un insieme di iniziative estive programmate dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento assieme ad Apt Valsugana Lagorai negli storici Parchi delle Terme di Levico e Roncegno. La rassegna comprende attività per tutti, momenti di svago a diretto contatto con la natura con musica, teatro, laboratori creativi e attività didattiche (la partecipazione a tutti gli appuntamenti è gratuita, è richiesta l’iscrizione ai laboratori:-mail: info@vistivalsugana.it – Tel. 0461 727700).

Ogni martedì si visita il Parco. Simbolo della città termale di Levico Terme, il parco asburgico, creato agli inizi del ‘900 quando Levico Terme era meta prediletta di vacanze della nobiltà austro-ungarica, si estende in un’area di 12 ettari e ospita maestosi alberi di specie autoctone ed esotiche. Anche nel 2019 continuano le visite botaniche guidate al parco. Gli itinerari proposti offrono la possibilità di ammirare e identificare i principali alberi del parco e di conoscere elementi della storia del parco. L’appuntamento è fissato ogni martedì dal 25 giugno al 10 settembre ad ore 16.00 con punto di ritrovo presso l’entrata principale del parco in Viale Rovigo (in caso di maltempo la visita viene annullata).

Laboratori didattico-creativi e corsi su tematiche naturalistiche. Rivolti agli adulti quelli programmati alle ore 15.30 nella serra del parco e sono: venerdì 28 giugno: “Unguenti e ricette salutistiche della tradizione popolare”; Martedì 9 luglio: “ll giardino sul tessuto, stampe naturali su stoffa”; Martedì 16 luglio e 20 agosto: “Imballaggi ecologici e loro trasformazione, dedicato al riciclo e riuso”; Martedì 23 luglio ore 10.00 – 12.00 e 15.30 -18.00: “piccoli bouquet con fiori recisi, come allestire una tavola con fiori e fiori di carta e l’aggiunta di elementi naturali” con il floral designer Oscar Aciar; Martedì 30 luglio: “La bellezza del viso in cucina”; Martedì 6 agosto: “Arte floreale liberty” con incisione e stampa; Venerdì 6 settembre: “Candele in cera d’api”.

Al giovedì laboratori didattici rivolti a bambini e ragazzi. Si tengono nella serra del Parco dal 18 luglio al 22 agosto e prevedono momenti di creazione ed esplorazione con l’intento di stimolare la loro sensibilità nel rispetto dell’ambiente. Giovedì 18 luglio ore 16.00 “Divertente scoperta degli alberi del parco”; Giovedì 25 luglio ore 10. 30 “Giallo come il sole, viola come un fiore”, pigmenti vegetali. Giovedì 1 agosto ore 10.30 “Laboratorio di falegnameria: i piccoli animali selvatici del parco”. Giovedì 8 agosto ore 10.30 “La carta a mano: il riciclo”. Giovedì 22 agosto ore 16.00 “Costruiamo un quadro giorito con la vegetazione del parco”. Programma completo a questo link.

Dopo la tempesta Vaia, si adotta un albero. Il Parco, gestito dalla Provincia autonoma di Trento, Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale, è ora in fase di restauro dopo l’uragano di fine ottobre 2018. Il bilancio della tempesta “Vaia” è stato pesante: 216 grandi alberi caduti, danneggiati circa 3 ha di prato, distrutte circa 4.500 piante erbacee e arbustive, danneggiati arredi e distrutto lo storico gazebo; dopo i primi interventi il parco è di nuovo aperto in tutte le sue aree e molti alberi caduti sono stati ripiantati. Per contribuire alla rinascita del parco è possibile aderire alla campagna di raccolta fondi “Adotta un Albero” versando € 10,00 con le seguenti modalità: 1) recandosi all’Ufficio Info APT di Levico Terme, donando in contanti;2) con bonifico sul seguente C.C: ADOTTA UN ALBERO IT08H0817834940000018157920

Visitare il Parco tutto l’anno. Il Parco è aperto tutto l’anno e conserva ancora il fascino di un luogo speciale per le storiche alberature – ospita monumentali latifoglie conifere esotiche, arbusti, bulbose e prati fioriti – vestite di fronde fino al livello del terreno che sono cresciute liberamente in mezzo ai prati. In primavera si apprezzano le fioriture delle bulbose – tulipani, fritillarie, campanellini, bucaneve e muscari, elsomini, viburni, cornioli ornamentali, spiree e la profumata Lonicera fragrantissima. In estate è gradita la frescura degli alberi monumentali, la fioritura delle ortensie e dei prati non sfalciati oltre alle bordure di rose rifiorenti. In autunno spiccano i colori dei faggi e del Gynkgo, del Liquidambar styraciflua, degli aceri nostrani e americani, dell’albero dei tulipani, Liriodendron tulipifera oltre alle querce rosse. In inverno dominano le maestose conifere: gli abeti rossi e i rari abeti orientali (Picea orientalis), sono notevoli le suggestioni del parco cristallizzato coperto dalla coltre nevosa. Per saperne di più consultate il sito www.naturambiente.provincia.tn.it dove è visibile la “Guida al Parco di Levico” e il tour virtuale.

Fonte: Servizio stampa Provincia autonoma di Trento

7-9 dicembre 2018, Treviso si colora di “rosso” per la secolare mostra del radicchio

lavaggio radicchio rosso di Treviso

Dalle ore 10 di stamattina, venerdì 7 sino a domenica 9 dicembre 2018, piazza Borsa a Treviso torna ad ospitare l’antica mostra del radicchio rosso di Treviso, giunta alla 111^ edizione.

Principe dell’evento, il prodotto fresco. Allestita per la prima volta nella Borsa Merci della Camera di Commercio di Treviso, la mostra darà la possibilità di scegliere tra degustazioni dei piatti della tradizione, cooking show, laboratori per bambini e mostra dei prodotti che fanno del radicchio un valore aggiunto: birra, formaggi, composte, liquori, aceti e prodotti da forno. Principe dell’ evento il prodotto fresco, nella varietà precoce e tardiva. A tagliare il nastro assieme alle autorità anche il nuovo presidente del Consorzio di tutela, Andrea Tosatto, che rimarrà in carica per i prossimi 3 anni.

La mostra celebra il bollino Igp, che garantisce un prodotto coltivato a regola d’arte, messaggio difficile da far passare ai consumatori troppo spesso distratti. L’obbiettivo infatti è quello di far conoscere a tutti cosa c’è dietro al prodotto finito e di diffondere consapevolezza e cultura di un prodotto unico al mondo. Per questo, in piazza saranno mostrate le fasi di produzione: da una parte il campo con il cespo verde e irriconoscibile, dall’altra l’imbianchimento, tecnica indispensabile per far rigermogliare la radice. Una coltura che necessita inevitabilmente della componente manuale e che impiega i produttori fin dai primi giorni d’estate, un procedimento complesso da far passare al consumatore troppo spesso attento al solo prezzo finale. Se nei primi anni del ‘900 l’obbiettivo della mostra era quello di mettere in piazza i migliori radicchi raccolti, oggi l’obiettivo è quello di aiutare il consumatore nella scelta consapevole.

In programma alla mostra anche momenti culturali con l’ Archivio Giuseppe Maffioli e l’Accademia del Tiramisù. Ad accompagnare i visitatori tra i vicoli della città ricca di corsi d’acqua ci penseranno le visite guidate, gratuite per l’occasione, organizzate da Unpli Treviso e che partiranno dall’ufficio IAT in piazza Borsa. Un itinerario che metterà in luce il legame tra il prodotto tipico e il territorio: non ci sarebbe infatti Radicchio Rosso di Treviso senza le acque sorgive del Cagnan e del Sile che attraversano placide la città.

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela radicchio rosso di Treviso

 

31 ottobre 2018, pomeriggio al Museo botanico di Padova, tra segreti, usi e poteri delle piante

Nel pomeriggio di mercoledì 31 ottobre, il Museo botanico di Padova invita il pubblico a un appuntamento speciale, in omaggio alla serie di Harry Potter e dal suo affascinante immaginario.

Visite gratuite. Durante i due turni di attività, previsti alle ore 15 e alle ore 17, gli esperti del Museo botanico guideranno, infatti, i partecipanti alla scoperta delle piante usate a Hogwarts, e non solo, per conoscerne usi, segreti e poteri. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria chiamando il numero 049.8272110 oppure scrivendo alla mail museo.botanico@unipd.it

Fonte: Servizio stampa orto botanico di Padova

 

14 ottobre 2018, giornata aperta delle Fattorie didattiche, 168 le aziende agricole e agrituristiche partecipanti, visite gratuite ma su prenotazione

E fanno sedici! A tante edizioni è giunta la “Giornata aperta delle Fattorie Didattiche”, manifestazione promossa dalla Regione Veneto in collaborazione con le organizzazioni professionali del settore agricolo, in programma domenica prossima 14 ottobre.

Le aziende agricole e agrituristiche venete che hanno dato la loro adesione sono ben 168, un numero superiore a quello degli ultimi anni. Si possono visitare gratuitamente ma è indispensabile effettuare la prenotazione alla fattoria prescelta, individuandola nell’elenco completo, suddiviso per le sette province venete, pubblicato nel sito della regione Veneto e alla pagina Facebook.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

Alla scoperta del Monte Baldo, il Giardino d’Italia tra Trentino e Veneto e di Brentonico, comune che ha messo il verde al centro della propria attività

veduta del Monte Baldo

(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Lo scorso agosto si è tenuta a Brentonico (TN), sul Monte Baldo, dosso montuoso che si sviluppa per circa 35 Km in direzione Nord-Sud, a cavallo tra Trentino e Veneto, la seconda edizione di “Baldo, Bio & Benessere”, evento che ha animato il già vissuto e frequentato parco Cesare Battisti, situato al centro del paese.

La biblioteca nel parco Cesare Battisti

Un’importante area verde fulcro di attività. Il parco ospita tanti giochi e attività per bambini nonché alberi secolari che offrono la loro ombra per il riposo. E’ questa un’area che ricorda il modo di pianificazione urbanistico tedesco, con spazi verdi al centro dei quartieri e non marginali, quali risultato della spartizione delle aree migliori per l’edificazione e con un fabbricato per servizi comuni con tetto green come è oramai costume in tutto il mondo occidentale da almeno 30 anni ed una biblioteca nel parco con due sezioni di libri: per bambini e per adulti.

particolare dell’iniziativa Baldo Bio e Benessere

L’attività ferragostana. Nei giorni di Ferragosto 2018, il parco si è animato ancor più con bancarelle dedicate al biologico, al benessere e ai lavori manuali e ha visto l’organizzazione di alcuni laboratori, tra cui quello di riconoscimento delle piante (a cura della Forestale), camminate Nordic Walking, corsi per la realizzazione di fiori o di farfalle di carta, di illustrazione di un libro, per la realizzazione di ghirlande di fiori di carta, Landascapes – i panorami dell’anima- workshop creativo espressivo, attività di ballo popolare, workshop creativi espressivi, corso di cucina vegana, togheterness mandala in natura, approfondimenti sui campi elettromagnetici e radiazioni naturali, trattamenti, consulenze a cura di associazioni e operatori olistici… Un mix di attività organizzate con il contributo di Rovereto e Vallagarina Azienda per il Turismo, Altopiano di Brentonico, Parco naturale Locale Monte Baldo, Family Trentino, Il Gradino Associazione, Cassa Rurale Alto Garda.

Il giardino rinascimentale di palazzo Eccheli Baisi

Brentonico è un piccolo paesino ma ha in sé una particolarità, che costituisce nel contempo un onore e una responsabilità. E’, infatti, il comune con maggiore superficie baldense (63 Kmq) rispetto tutti gli altri comuni, sia trentini che veneti. Il risiedere nel territorio del Monte Baldo, che è stato definito Hortus Italiae, il Giardino d’Italia, ne fa, quindi, un centro di particolare interesse, tant’è che il giardino del Palazzo Eccheli Baisi, che si trova nel paese, è stato progettato e realizzato sul modello degli Orti Rinascimentali di Padova e Pisa, con un orto dei semplici e un piccolo orto botanico. Un giardino delizioso da visitare, mantenuto in ottimo stato e ricco di dettagliati cartellini di riconoscimento delle piante presenti.

Macaone

Il Giardino d’Italia. E’ utile sapere che il Monte Baldo ospita ben 1952 specie di piante, il 43% delle specie dell’intera flora alpina, pur estendendosi solo sullo 0,2% del territorio alpino. In questo massiccio di natura calcarea sono state censite 2085 specie diverse di farfalle su un totale di 5127 specie segnalate nell’intera Italia. Una varietà biologica eccezionale, in un luogo molto ristretto, a due passi da casa per i veneti e i trentini. Per capire meglio la sua importanza bisogna sapere che Linneo (1707-1778), il fondatore della sistematica moderna, considerava il Monte Baldo una vera e propria “Regione Botanica”. Nel 1566, Francesco Calzolari (1522-1609), veronese, speziale, erborista, naturalista e, unanimemente riconosciuto, capostipite degli esploratori botanici del Monte Baldo, fornì una descrizione delle piante del Baldo che rimane tra le prime opere riguardanti la flora delle Alpi e che attirò e attira tutt’oggi l’interesse di naturalisti che si sono avvicendati e si avvicendano nella sua esplorazione. A Calzolari il comune di Brentonico ha dedicato una strada mentre Daniele Zanini ha dedicato un corposo libro “Le piante di Francesco Calzolari” (WBA books).

 

20-23 settembre 2018, a Padova approda It.a.cà, festival sul turismo responsabile

Oggi, giovedì 20 settembre, alle 18:45 con un aperitivo inaugurale  a Ca’Sana, inizia ufficialmente a Padova IT.A.CÀ – il Festival del Turismo Responsabile, che torna nella città del Santo per il secondo anno consecutivo.

Fino al 23 settembre, saranno quattro giorni di eventi e iniziative all’insegna della sostenibilità. In programma: itinerari a piedi, in bici, in barca, workshop, aperitivi e racconti di viaggio, visite guidate, feste nei parchi e nei quartieri, seminari, laboratori, concerti, documentari, libri e degustazioni per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive.

22 settembre ore 9.30/13.00 a Palazzo Liviano, Padova, incontroSentieri che uniscono. Esperienze di turismo responsabile e sostenibile a confronto tra Veneto e Capo Verde”.  Ci sono sentieri che sono più che semplici itinerari turistici: sono quei sentieri che riescono a unire tradizioni, sviluppo e futuro, sentieri reali e metaforici che riescono a unire le persone anche di differenti paesi e contesti che condividono i valori del turismo responsabile e sostenibile. L’incontro, promosso da Cospe Onlus  e Master Design dell’Offerta Turistica dell’Università di Padova, si propone di stimolare una riflessione sul turismo responsabile e sostenibile, dando risalto alle buone pratiche realizzate nel territorio padovano e nell’isola di Fogo a Capo Verde, dove Cospe lavora su questa tematica da più di 30 anni e dove attualmente ha ben due progetti attivi “Fata e Rotas do Fogo”. Al seminario parteciperà anche una delegazione dell’isola capoverdiana: Herculano Dinis, presidente del Parco Natural do Fogo, che parlerà delle opportunità di ecoturismo nella maggiore area protetta terrestre di Capo Verde, Fabio Vieria,  del municipio di Mosteiros, e membro della rete Natour-Fogo che farà una riflessione su quale sia il miglior modello di turismo e sviluppo per un piccolo municipio rurale e, infine, Luisa Jorgesen, altra rappresentante della rete Natour Fogo che racconterà l’esperienza della gestione partecipativa del territorio e della rete di attori che ne fanno parte.

It.a.cà è organizzato da Cospe Onlus e Arci Padova, patrocinato e in collaborazione con il Comune di Padova e la partecipazione di oltre settanta realtà locali tra enti pubblici, associazioni e aziende del territorio.

Fonte: Servizio Stampa It.a.cà

Agriturismi, domeniche in bicicletta tra Vicenza e Padova

Tornano, in questo scorcio tra la fine dell’estate e l’autunno, “Le domeniche di Agricycle”, iniziativa promossa da Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, e Agricycle Veneto, la rete regionale degli agriturismi attrezzati per rispondere alle esigenze del cicloturismo, un settore che in Italia è in costante crescita.

Tre domeniche. Pedalare in campagna, alla scoperta delle bellezze naturalistiche del Veneto, gustando un buon spuntino a base di prodotti degli agriturismi è la formula dell’iniziativa, che propone per tre domeniche un’escursione guidata in bicicletta, facile e adatta alle famiglie e ai bambini, lungo strade secondarie o sterrate, alla scoperta di castelli, ville e angoli naturalistici. Ad accompagnare gli escursionisti ci sarà la guida Giada Sgaravatto. Al ritorno, negli agriturismi, verrà offerta una degustazione a base di prodotti dell’azienda o locali.

La prima tappa autunnale sarà domenica 16 settembre, alle 15, all’agriturismo Villa Feriani a Montegalda (Vicenza), con “Pedalando tra il fiume e i monti Berici”. L’itinerario sarà di circa 20 chilometri e passerà per Sant’Antonio, con visita al Castello di San Martino, Cervarese Santa Croce, Montegaldella, Montegalda, Colzè. Informazioni al 347 0833891.

Domenica 30 settembre, alle 15, ci si sposterà in provincia di Padova, all’agriturismo La Buona Terra di Cervarese Santa Croce. L’itinerario, di circa 20 chilometri, passerà per Montemerlo, Costigliola, Praglia, Feriole, La Montecchia, Selvazzano e poi farà ritorno per l’argine del Bacchiglione. Informazioni al 328 0770977.

Domenica 15 ottobre, alle 15,  l’ultimo itinerario che si terrà in concomitanza con la giornata regionale delle Fattorie Didattiche Aperte. Partirà da Fattoria in Valle a Bagnoli di Sopra, sempre in provincia di Padova, e avrà una lunghezza di 15 chilometri. Passerà per Anguillara Veneta, Borgoforte, con ritorno a Bagnoli di Sopra lungo l’argine del canale Gorzone e l’ultima tappa a Villa Widmann Borletti. Informazioni al 348 3225532.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

Cansiglio (BL-TV), gli eventi dell’estate 2018 in foresta

foto di repertorio, soci Argav in visita in Cansiglio al Giardino Botanico G. Lorenzoni e villaggio dei cimbri, guida d’eccezione Toio de Savorgnani, premio Argav 2016

Proseguono in Pian Cansiglio, lo storico “Bosco da reme” della Repubblica Serenissima, gestito da Veneto Agricoltura, le iniziative programmate per il periodo estivo. Al Giardino Botanico Alpino, per esempio, è in corso la mostra fotografica “Di nuovo tra noi” sul ritorno dei grandi carnivori sulle Alpi, un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Associazione Naturalistica Lorenzoni e Olympus.

Imperdibili poi le visite guidate allo stesso Giardino Botanico, dov’é possibile approfondire non solo tematiche collegate alla botanica e agli aspetti naturalistici ma anche altri argomenti che caratterizzano la Piana, tra cui la geomorfologia. All’interno dell’area i visitatori possono percorrere un itinerario dedicato a queste tematiche e ammirare il Bus del Giaz, un inghiottitoio di circa 9 metri di profondità, nonché un breve percorso carsico, arricchito da pannelli informativi sulla geomorfologia  e sul fenomeno del carsismo (aperto dal mercoledì al venerdì con orario 10.00-12.00 e 13.00-17.00 e nei giorni di sabato, domenica e festivi (10.00-12.30 e 14.00-18.00).

Muc. Un altro importante polo culturale presente sulla Piana è il Museo dell’Uomo in Cansiglio (Località Pian Osteria), aperto nei giorni di giovedì e venerdì (14.00-18.00) e sabato, domenica e festivi (10.00-12.30 e 14.00-18.00) dov’è possibile scoprire il legame tra la Foresta e l’Uomo, dalla Preistoria ad oggi.

Eventi in programma. Mercoledì 1 Agosto, 15.00-16.30, Il Giardino Botanico Alpino del Cansiglio (Veneto Agricoltura) Visita guidata con esperto. Ritrovo al Giardino Botanico. Giovedì 2 Agosto 9.30-12.30, Alla scoperta della Foresta del Cansiglio (Veneto Agricoltura) Visita guidata al Museo dell’Uomo in Cansiglio e facile uscita nella foresta della Serenissima Repubblica di Venezia. Ritrovo al Museo dell’Uomo in Cansiglio in loc. Pian Osteria, sono previsti spostamenti con auto propria. Sabato 4 agosto 9.30-12.30, Alla ricerca delle antiche vie – A spasso coi Cimbri (Ass. Culturale Cimbri del Cansiglio con Ass. Prealpi Cansiglio Hiking) Facile escursione per conoscerei percorsi e vicende di 200 anni di vita cimbra in Cansiglio. Ritrovo al Museo dell’Uomo in Cansiglio, loc. Pian Osteria. Costo € 12,00 (gratis per minori di 12 anni) comprensivo dell’ingresso e visita al Museo.  Per info e prenotazioni: 370-1107202 o prealpicansiglio@gmail.com Festa dei Cimbri Tutto il giorno (Associazione Culturale Cimbri del Cansiglio) Tradizionale festa di attività artigianali dei Cimbri in località Pian Osteria. 14.00-15.30 Museo dell’Uomo in Cansiglio – Centro Etnografico e di cultura Cimbra (Associazione Culturale Cimbri del Cansiglio) Visita guidata al Museo e al villaggio cimbro di Canaie vecio. 15.00-16.30 Il Giardino Botanico Alpino del Cansiglio (Associazione Naturalistica “G. Lorenzoni”) Visita guidata con esperto. Ritrovo al Giardino Botanico. Domenica 5 Agosto Tutto il giorno Festa dei Cimbri (Associazione Culturale Cimbri del Cansiglio) Tradizionale festa di attività artigianali dei Cimbri in località Pian Osteria. Presentazione di libri cimbri e nel pomeriggio giochi dei boscaioli. 10.30-12.00 e 15.00-16.30 Il Giardino Botanico Alpino del Cansiglio (Associazione Naturalistica “G. Lorenzoni”) visita guidata con esperto Ritrovo al Giardino Botanico. 15.00-16.30 Mondi segreti in una goccia d’acqua – Giardino insieme KIDS (Associazione Naturalistica “G. Lorenzoni”) Alla scoperta della biodiversità delle piante e degli stagni, attraverso esperimenti e l’uso di microscopi accompagnati dal prof. V. Toniello. Ritrovo al Giardino Botanico. Per ragazzi. 16.30-17.30 I semi, pionieri del verde (Associazione Prealpi Cansiglio e Ass. Naturalistica “G. Lorenzoni”) Visita guidata al Giardino Botanico con approfondimento. Ritrovo al Giardino. 8.30-17.00 Il Selvaggio Croseraz (Associazione Prealpi Cansiglio) Impegnativa escursione attraverso la Riserva Croseraz-Val Bona, una delle aree wilderness più interessanti di tutta la Foresta del Cansiglio. Ritrovo presso il Museo dell’Uomo in Cansiglio (loc. Pian Osteria). Costo: € 10,00 (adulti>12 anni). Spostamenti con auto propria. Per info e prenotazioni: 370-1107202 e prealpicansiglio@gmail.com

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

I diversi ambienti presenti dalla cima del Monte Grappa alla pianura riproposti nel Giardino Vegetazionale Astego, a Crespano (TV), aperto alle visite per la stagione estiva 2018

Veneto Agricoltura ha inaugurato l’apertura stagionale estiva del Giardino Vegetazionale Astego, situato sulle pendici meridionali del Monte Grappa, in Comune di Crespano (Tv), finora gestito direttamente dalla Regione Veneto.

Giardino didattico. Il sito, nato nel 2003 come vivaio di acclimatazione per piantume da rimboschimento, esaurita la sua funzione, è stato successivamente trasformato in Giardino didattico dove, grazie alla particolare conformazione a gradoni, vengono rappresentati i diversi “ambienti” con la relativa flora tipica e le formazioni forestali, riscontrabili in una ipotetica passeggiata dalla cima del Monte Grappa alle pianure sottostanti. Inoltre è stato riprodotto un torrente montano e un “roccolo” per uccellagione adibito a percorso sensoriale.

Visite guidate condotte da esperti. Una seconda sezione del sito raggruppa le piante per famiglia e per utilizzo (apistico, commestibile, aromatico ecc.), mentre la parte basale è dedicata ai funghi e alle loro relazioni con il soprassuolo. Le sementi e gli inoculi micotici sono prelevati direttamente nell’ambiente circostante. Funzione portante del Giardino sono le visite scolastiche, di gruppi e associazioni, non solo di interesse prettamente naturalistico, durante le quali i visitatori sono condotti dal personale qualificato in servizio.

Giornate a tema. La collocazione adiacente al “Castegner dea Madoneta” e alla Casa Alpina fanno del Giardino un punto di ritrovo domenicale per numerosi visitatori che qui possono partecipare a giornate a tema quali la “fioritura” e mostre micologiche dove è possibile apprezzare i funghi inseriti nel loro ambiente e non sul classico bancone. Maggiori informazioni a questo link

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura