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Incentivi per la certificazione Dop e Igp del nuovo PSR, incontro a Chioggia (Ve) Manzato-Boscolo Palo

Campi e confezione Radicchio di Chioggia IgpL’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Franco Manzato, sarà a Chioggia (Ve) lunedì 3 novembre (ore 17) con alcuni tecnici dell’assessorato per incontrare i produttori e i confezionatori del Radicchio di Chioggia Igp. L’appuntamento è organizzato dal Consorzio di Tutela presso la propria sede operativa nella Palazzina A.S.Po – Porto di Chioggia.

Cosa prevede il PSR. «A favore dei produttori che aderiscono alla certificazione per entrare nel circuito delle Dop e Igp – spiega il presidente del Consorzio Giuseppe Boscolo Palo – il nuovo Piano di Sviluppo Rurale prevede, oltre ad un punteggio nelle domande di finanziamento aziendale, anche un contributo per le spese di certificazione. E’ un incentivo importante, che vogliamo far conoscere per ampliare la platea dei produttori di Radicchio di Chioggia Igp, elemento essenziale per arrivare a creare una massa critica di Radicchio idoneo all’Igp, in grado di rispondere alle richieste di mercato che il Consorzio sta cercando di sollecitare da oltre un anno con mirate azioni promozionali.

Le richieste. Chiederemo all’assessore Manzato di concentrare, nell’ambito del radicchio tondo, sia la ricerca nelle prove di campagna, sia la caratterizzazione della biodiversità ambientale e della specificità di prodotto, al solo radicchio ottenuto da seme autoctono, l’unico che poi potrà essere certificato Igp. E in questa direzione è auspicabile vadano orientate anche le strutture mercantili dell’area, nella cui regolamentazione la Regione ha potere legislativo. Abbiamo, infine, bisogno di avere al nostro fianco la Regione Veneto nell’iter di semplificazione burocratica del disciplinare, che, a circa 15 anni dal suo concepimento, necessita di un sostanziale snellimento per adeguarsi alle nuove dinamiche commerciali».

Fonte: Consorzio Tutela Radicchio Radicchio di Chioggia Igp

31/5 e 1/6/14, la Casatella trevigiana festeggia i 6 anni di Dop con iniziative aperte al pubblico

Locandina-Spacci-da-Esporre-PSR-150x150Il Consorzio per la tutela della Casatella Trevigiana Dop festeggia i 6 anni dall’ottenimento della Denominazione d’origine con due appuntamenti aperti al pubblico in programma sabato 31 maggio e domenica 1 giugno 2014.

Le iniziative.Negli spacci dei caseifici aderenti sarà possibile assaggiare la torta alla Casatella Trevigiana preparata dai maestri pasticceri, mentre domenica 1 giugno ci sarà grande festa in piazza dei Signori sotto la loggia dei Trecento a Treviso. Dalle 10 alle 19 saranno a disposizione di tutti assaggi, degustazioni guidate e una mostra mercato, mentre lo chef Marco Valletta realizzerà dei momenti di Show Cooking per illustrare a quanti vorranno partecipare alcune ricette nelle quali la Casatella Trevigiana sarà protagonista. Un assaggio di focacce alla Casatella Trevigiana DOP saranno offerte dall’Azienda Stuzzità, partner nell’evento. Alle 16:30 infine, un mastro casaro realizzerà in diretta la Casatella Trevigiana a partire dal latte fresco. Un’altra occasione per conoscere il segreto della bontà di questo gustoso formaggio tutto trevigiano. Nei giorni di manifestazione, la Casatella Trevigiana Dop  sarà utilizzata per prelibatezze dolci e salate presso le pasticcerie 300, Ardizzoni e Max di Treviso, Cuzziol di San vendemmiano, Mauro di Vedelago e Antico Forno di Cimadolmo, oltre che nei due punti vendita della Gastronomia De Gusto e nella Pizzeria Faville a Villorba. Come da tradizione il negozio di Casalinghi Daniela Prior di via Palestro fornirà le attrezzature per gli show cooking.

(Fonte: Consorzio tutela Casatella Trevigiana Dop)

Venerdì 30 maggio 2014, all’incontro ARGAV-Wigwam ospite anche Barbara Degani, sottosegretario al ministero dell’Ambiente

degani_1Venerdì 30 maggio alle ore 19 si terrà il consueto incontro conviviale mensile ARGAV-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (via Porto 8).

Gli ospiti. Saranno presenti Barbara Degani, sottosegretario di Stato al ministero dell’Ambiente, con la quale ci confronteremo sui temi d’attualità nel nostro specifico professionale e  Valentina Montesarchio, vicesegretario generale UnionCamere Veneto, che ci presenterà il progetto europeo Adriafootouring. Inoltre, il socio Pietro Casetta, geografo, illustrerà il progetto “Padova Originale“.

 

Tagli regionali, i Gal del Veneto in odore di dimezzamento difendono la loro attività

mappa_gal_4I Gal possono essere lo strumento di sviluppo delle aree rurali venete integrando differenti fondi comunitari previsti per la programmazione 2014-2020. Tagliare i Gal sarebbe un passo indietro rispetto all’Europa.
Questo in sintesi è quanto emerso dai diversi interventi tenutisi lunedì 19 maggio scorso a Padova, nell’incontro tra i soci pubblici e privati dei 14 Gruppi d’Azione Locale del Veneto.

I soci Gal del Veneto: “un errore cancellarli, vanno potenziati”. Tra i partecipanti erano presenti il presidente di Unioncamere, che ha portato le considerazioni delle Cciaa del Veneto, la presidenza dell’Anci in rappresentanza dei sindaci, l’Upi in rappresentanza delle Provincie e gli esponenti delle associazioni regionali dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio e dell’industria. L’incontro è servito a fare il punto sul presente e sul futuro dei Gal. Per il presente hanno parlato i numeri: nella sola programmazione 2007-13 i 14 GAL veneti hanno sostenuto progetti per 180 milioni di euro, cofinanziati per circa 100 milioni. A fronte di 2.100 domande pervenute, ben 1.500 sono state quelle ammesse a finanziamento. Il futuro invece è incerto: la Regione ha palesato la volontà di dimezzare i GAL e la percentuale dei fondi ad essi dedicata rispetto alla programmazione 2007-2013. Per il prossimo settennato, infatti, dei 14 Gruppi d’Azione Locale, che oggi rappresentano 378 comuni e il 71% del territorio Veneto, ne rimarrebbero soltanto 8 (quelli di montagna, e quelli del Polesine).

L’attività svolta dai Gal. L’incontro ha sottolineato come tutti i GAL siano stati protagonisti negli ultimi anni dello sviluppo rurale, non solamente finanziando attraverso i bandi le aziende agricole, ma sostenendo anche la valorizzazione turistica ed il recupero del patrimonio storico, architettonico e culturale dei territori in cui operano, attuando una strategia integrata e di sistema volta ad accrescere la qualità della vita e le opportunità economiche di tutti coloro che vivono nelle aree rurali. Nel 2007-2013 ai 14 Gal è stato affidato l’11% dei fondi del Programma di Sviluppo Rurale del Veneto. Nel prossimo settennato la Regione ha deciso di ridurre la percentuale al 5% (il minimo richiesto dall’Europa).

Il parere delle organizzazioni intervenute all’incontro. Secondo il rappresentante dell’Anci Veneto, una scelta, questa, che preoccupa e che sembra frutto di una visione accentratrice che non coglie un’altra volta l’opportunità di rendere i territori più responsabili e gli investimenti più efficaci. A rafforzare questa posizione il rappresentante di Confesercenti regionale che, considerata la capacità e la conoscenza maturata nei Gal, ha sollecitato i soci ad intervenire attivamente perché, anziché ridurre i Gal e i loro territori si operi per confermare l’attuale assetto territoriale. Essendo, inoltre, i Gal strutture che hanno la capacità di promuovere il dialogo tra pubblico e privato per favorire interventi di sviluppo integrato, ha proposto ai soci di sostenere azioni affinché agli stessi sia affidata anche la gestione di risorse provenienti dai fondi FESR, FSE e ove previsto del FEAMP (fondi europei per: sviluppo regionale, sviluppo sociale e affari marittimi e pesca), attraverso il cosiddetto multifondo. Questa posizione, condivisa da tutti i soci dei Gal, è stata ripresa anche dal rappresentante di Confindustria, che ha sottolineato l’importanza del “dialogo locale” a sostegno dell’economia, rammaricandosi del fatto che la Regione Veneto non sembra cogliere questa opportunità.

Al loro fianco, anche le organizzazioni agricole. Le proposte avanzate dai GAL del Veneto sono state rilanciate anche dai rappresentanti regionali delle Associazioni agricole presenti all’incontro che, unanimemente, hanno manifestato il loro impegno a sostenere, nei confronti della Regione: la conferma della necessità della presenza dei Gal anche nelle aree di pianura; il multifondo per garantire la trasversalità degli interventi che caratterizzano lo sviluppo rurale; la semplificazione delle procedure burocratiche, che hanno ridotto le potenzialità dell’azione dei Gal con l’attuale programmazione. Il vantaggio che potrebbe ottenere il Veneto è stato evidenziato anche da Patrizia Messina, presidente del corso di laurea in studi Europei presso l’Università di Padova: “Le politiche di sviluppo integrate sono un cambiamento radicale e occorre uscire dal corporativismo associativo, per guardare alle esigenze dei territori. Ora la dimensione dello sviluppo non è più solo rurale ed anzi, specie in un contesto come quello Veneto, occorre mettere insieme urbano e rurale”. Questo contributo è stato ripreso e ribadito anche da altri Soci, in particolare da Pasqualino Codognotto coordinatore del Comitato dei Sindaci della Costa Veneta, che considerano le attuali posizioni della Regione un’opportunità sprecata e, forse, proprio una sconfitta.

Chiesto un incontro con i vertici della Regione. All’incontro ha partecipato anche Graziano Azzalin, vicepresidente della IV Commissione del Consiglio Regionale del Veneto, che ha condiviso le posizioni dei Soci dei Gal, denunciando un deficit di “riflessione politica” e precisando che la questione dei fondi è un falso problema. Ciò di cui, invece, si ha bisogno è che la Regione Veneto “ragioni in modo integrato”, al fine di costruire uno scenario per il futuro.  E il prossimo passo per i 14 Gal del Veneto sarà quello di richiedere un incontro con i vertici della politica regionale.

(Fonte: Gal del Veneto)

11 maggio 2014, Docg d’Italia in festa nel padovano

Docg Ais PadovaDomenica 11 maggio, all’Abbazia di Praglia (PD) l’Associazione Italiana Sommelier del Veneto delegazione di Padova presenta la terza edizione del simposio nazionale “DOCG: eccellenza italiana nel mondo“, ovvero il meglio della produzione enologica nazionale con banchi d’assaggio, degustazioni, convegni.

Il programma. L’evento inizia alle 9,30 con il convegno “Rapporto tra vini e territorio”, dalle 11 alle 20 saranno aperti i banchi d’assaggio, e alle 15 e alle 17 sono previste due degustazioni guidate dal sommelier Roberto Gardini: “Ad ognuno la sua bollicina” e “Rossi, conquistatori di popoli” (costo 15 euro ciascuna a persona). Costo giornata 15 euro (escluse le degustazioni guidate) comprensivo di ingresso al simposio, degustazione libera con bicchiere a tracolla, visita guidata all’Abbazia.Possibilità di effettuare anche la visita guidata della cantina storica dell’Abbazia, due i turni disponibili, ore 14 e ore 16.30, posti limitati, prenotazione obbligatoria, come per le degustazioni guidate, mail: direttivo@aispadova.com, segreteria organizzativa tel. 333.5286277, bruno.maniero@tiscali.it

Bere consapevole. Le iniziative dell’AIS sono dirette a favorire un consumo moderato e consapevole del vino, orientato alla qualità e non alla quantità. Al buon vino sarà abbinato il buon cibo con degustazioni di tipicità gastronomiche venete e padovane con selezione di prosciutti artigianali e di formaggi, prodotti da forno e dolci della tradizione padovana.

(Fonte: AIS Padova)

Misure di emergenza Ue per alcuni prodotti di frutta e verdura provenienti dall’India

India MangoLa Commissione europea ha vietato l’importazione di alcuni tipi di frutta e verdura (mango, vari tipi di zucca, ecc.) dall’India a causa delle carenze riscontrate dal sistema di certificazione fitosanitaria europeo.

Divieto a partire da maggio, rivisto entro dicembre 2015. La decisione è stata presa considerato l’elevato numero di partite intercettate presentanti organismi quali insetti (mosche della frutta). Anche se le materie prime vietate rappresentano meno del 5% del totale della frutta fresca e verdura importate nell’UE dal’India, la potenziale introduzione di nuovi parassiti potrebbe rappresentare una minaccia per l’agricoltura e la produzione europea. Le misure si applicheranno a partire da maggio. Una revisione del provvedimento avrà luogo entro il 31 dicembre 2015.

(Fonte: Europe Direct Veneto)

Nasce Olitalyshop, portale e-commerce di Unaprol

Olio De CarloGli acquisti di olio extra vergine viaggiano su smartphone e tablet. La crisi economica sta generando nuove tendenze di consumo e i cambiamenti aprono la strada a nuove opportunità per le imprese che operano in un mercato in mutamento.

E-commerce nel mondo: nel 2012 valeva mille miliardi di dollari.  “Opportunità per ripensare un posizionamento di quei prodotti per i quali si rende necessaria un’esaltazione di fattori immateriali in grado di cogliere aspetti della tipicità della tradizione, etici e di difesa culturale, sociale ed ambientale”. Lo ha affermato Massimo Gargano a Sol 2014, durante la presentazione di Olitalyshop il portale e-commerce di Unaprol e aggiunge “con Il nuovo posizionamento il prodotto deve essere collocato nella mente del consumatore”. A livello mondiale l’e-commerce ha superato nel 2012 i mille miliardi di dollari, delineando un mercato globale in cui concorrere. La diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet e del mobile commerce, entro il 2015 spingerà il 50% della popolazione ad effettuare acquisti on line. A livello europeo il mercato dell’e-commerce ha raggiunto nel 2012 un valore complessivo di oltre 305 miliardi di euro, con una crescita del 22% rispetto al 2011.

In Italia, nel 2012 il settore e–commerce è cresciuto del 12%, raggiungendo una valore di 21,1 miliardi di euro. “Il dato fa riflettere, perché in un momento di congiuntura sfavorevole come l’attuale, lo sviluppo dell’e-commerce – sottolinea Pietro Sandali direttore generale di Unaprol – può rappresentare un’opportunità per promuovere il Made in Italy in generale e anche per rilanciare settori come l’agroalimentare. Analizzando la distribuzione del fatturato e-commerce nei vari settori si evidenzia che quelli che registrano il fatturato maggiore sono il tempo libero (57%) e il turismo(24%). L’alimentare pesa ancora troppo poco: solo l’1,2%. Per questo motivo Unaprol ha pensato di offrire una nuova opportunità alle proprie imprese che fanno alta qualità certificata.

Il portale dei soci Unaprol. L’indagine per soddisfare la richiesta di commercio elettronico delle aziende è partita da ciò che offre oggi la rete. L’immagine più ricorrente è quella dell’azienda agricola (38%), solitamente integrata verticalmente con un frantoio, cui segue il sito commerciale con il 35%. All’interno dei siti commerciali c’è posto anche per altri prodotti della dieta mediterranea e l’olio fa parte dell’assortimento proposto. Nel 54% dei casi la lingua presente all’interno del sito è solo quella italiana. Olitalyshop.it è il portale e-commerce dei produttori associati a Unaprol che accoglie i migliori oli extra vergine del nostro territorio, originali e non replicabili in altri posti del mondo. Il consumatore che sceglie l’acquisto on line ha la certezza dell’origine; acquista da chi produce le olive; contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio e porta a casa un olio extra vergine italiano unico. Gli oli extra vergine di Olitalyshop provengono solo dalle migliori varietà di olive, scelte dalle migliori aziende tutte inserite nel programma di tracciabilità di Unaprol. I prodotti vengono analizzati per accertarsi che rispondano ai rigidi standard del disciplinare di produzione Unaprol. Gli oli extra vergine di oliva sono poi certificati da un ente terzo per garantire al consumatore un prodotto 100% italiano, sicuro e di qualità. Tradotto in inglese e tedesco e in futuro anche in cinese e giapponese, punta ad incrociare la domanda mondiale di alta qualità italiana che proviene da consumatori evoluti culturalmente e con buone capacità di acquisto alla ricerca di un’origine certa catturata dalla grande rete di internet.

(Fonte: Asterisco Informazioni)

Sarà davvero Primavera? Gelo in agguato fino a metà aprile, vite in pericolo.

gemma vite aprile 2013

gemma vite aprile 2013

gemma vite marzo 2014

gemma vite marzo 2014

Con un mese di anticipo rispetto al 2013 è iniziato il germogliamento della vite. Le temperature ben al di sopra delle medie stagionali (+ 3,52 °C a gennaio e + 3,58 °C a febbraio) e un andamento caratterizzato da una piovosità abbondante e continuativa nei primi due mesi dell’anno (registrati 600 mm di media in 36 giorni di pioggia, dati rilevati dalla rete agrometeorologica del Condifesa Treviso), evidenziano un inizio anno 2014 sicuramente atipico, che in viticoltura si traduce con un germogliamento precoce delle piante.

Elevato rischio gelate. Per poter avanzare delle ipotesi sulla vendemmia 2014 è necessario attendere la fioritura, solo questa fase fenologica insieme alle condizioni meteo del periodo permetteranno delle previsioni vendemmiali plausibili.  Ora l’attenzione del Condifesa Treviso e degli agricoltori è rivolta all’elevato rischio di gelate. La Pasqua molto alta, indicativa di un inizio di primavera ritardato rispetto al tradizionale 21 marzo, apre un varco a possibili repentini cambi di temperatura: in queste condizioni è normale un cambio meteorologico con gelate improvvise. Il rischio è elevato in quanto, le temperature anomale registrate in questi mesi hanno portato le viti a scoprire le gemme che nel caso d’improvvisi cali di temperatura si troverebbero senza difese.

Avversità meteo, sempre più necessario assicurarsi. Per tutelare il reddito dell’impresa da eventuali avversità atmosferiche, gli agricoltori possono in qualche modo cautelarsi con delle specifiche assicurazioni. A questo proposito i tecnici di Condifesa Treviso sono a disposizione per fornire supporto e informazioni, anche sulle buone pratiche agronomiche da attuare per frenare eventuali exploit del “Mal dell’esca”: è infatti nel mercato un nuovo agrofarmaco biologico ( a base di ceppi naturali di funghi antagonisti) registrato definitivamente dal Ministero della Salute.

(Fonte: Condifesa Treviso)

Lotta alla Drosophila Suzukii, Coldiretti chiede autorizzazione per l’uso di due nuove sostanze

frutti di boscoGiorni contati per la Drosophila Suzukii. Contro il moscerino killer, che sta diventando una vera e propria emergenza fitosanitaria, Coldiretti ha chiesto al Ministero della Salute, al Ministero delle Politiche agricole e al Ministero dell’Ambiente l’uso eccezionale di due nuove sostanze attive (vedi notizia precedente).

Le richieste nello specifico. Tale richiesta è stata fatta per l’uso di emergenza (art. 53 del reg. CE 1107/2009) per un periodo di 120 giorni di specifici prodotti fitosanitari: Exirel a base di cyazypyr su ciliegie per il periodo 1° maggio – 30 agosto 2014, piccoli frutti (mirtillo, lampone, ribes e fragola) 15 luglio – 15 ottobre e fragola per il periodo 15 maggio – 15 settembre 2014. Per il prodotto Radiant 250 WG e Delegate 120SC a base di spinetoram la richiesta riguarda ciliegie e pesco per il periodo 1° maggio – 30 agosto 2014, piccoli frutti (mirtillo, lampone, ribes e fragola) 15 luglio – 15 ottobre, vite 1° agosto – 30 novembre 2014.

Gli effetti per l’uomo e l’ambiente. “Un importante passo avanti quello di Coldiretti”, spiega Claudio Valente, presidente di Coldiretti Verona. Che aggiunge: “Da un punto di vista ambientale le sostanze attive non sono tossiche per l’uomo, trascurabili sulle piante, su mammiferi, pesci e uccelli, su alghe e piante acquatiche, e soprattutto non hanno effetti sulle api. L’auspicio è che l’istanza di Coldiretti sia accolta per scongiurare l’emergenza che sta provocando tale insetto nella frutticoltura italiana e per evitare ulteriori danni nel veronese”.

Le stime dei possibili danni. Solo a Verona nella scorsa campagna agraria è stato perduto dal 25 al 30 per cento del raccolto di ciliegie. Per la prossima, si stima che la produzione a rischio in Veneto riguardi 150.000 quintali di ciliegie e 320.000 quintali di uva della Valpolicella, destinata a Recioto e ad Amarone, per un valore di circa 73,6 milioni di euro. Del resto, nel Veneto anche la viticoltura sia ad alto rischio di infestazione in quanto la vite oltre ad avere un frutto zuccherino è spesso situata in prossimità dei ciliegi e, quindi, il rischio di diffusione della Drosophila suzukii è altissimo ed economicamente molto rilevante trattandosi di produzioni di uva dalla quale si ottengono vini di altissimo pregio.

Due molecole che si integrano. Coldiretti ha evidenziato che la richiesta di avere sul mercato la disponibilità di entrambe le molecole è dettata dal fatto che, data l’aggressività dell’insetto, i frutticoltori ed i viticoltori hanno necessità di avere a disposizione più di un mezzo di difesa. Sul piano agronomico, inoltre, le due sostanze attive si integrano perfettamente in quanto il cyazypyr essendo una molecola più persistente è preferibile che sia impiegata nel primo periodo dell’anno, mentre lo spinetoram, appare particolarmente adatto alla fase di pre-raccolta. “Appare opportuno – prosegue Valente – offrire agli agricoltori l’opzione della doppia scelta tra le due sostanze attive, garantendo la possibilità di poter ricorrere, in modo alternato, alle due molecole, in caso di due o più trattamenti anche al fine di escludere la possibilità dell’insorgenza di fenomeni di tolleranza o resistenza. Infatti, l’efficacia del controllo del parassita è legata alla tempestività di intervento alla prima comparsa. Pertanto, l’alternanza e, comunque, la possibilità di scelta, da parte dell’operatore, è una condizione essenziale per ridurre al minimo i rischi. In considerazione del fatto che gli usi di emergenza richiesti riguardano molecole innovative individuate per contrastare un gravissimo problema fitosanitario che rischia di penalizzare gravemente la produzione ortofrutticola italiana per la maggior parte destinata all’export e che ha necessità di essere tutelata rispetto alla concorrenza degli altri Paesi”.

Inoltrate le richieste di autorizzazione all’uso nei paesi del sud Europa. Per quanto concerne il cyazypyr nel 2011, DuPont ha presentato la domanda di registrazione con il dossier presso la Commissione Ue. Nel 2014 chiederà di registrare i formulati. Il Paese relatore è la Francia per il sud Europa. La casa produttrice conta di poter ottenere l’approvazione della sostanza attiva in Europa nel 2014 e per i formulati per la campagna 2015. Si evidenzia che, negli Usa, sono già in commercio da anni formulati a base di Cyazypyr per la lotta alla Drosophila suzukii. Per quanto riguarda lo spinetoram della Dow AgroSciences, è un prodotto insetticida innovativo, già autorizzato In Francia e Spagna, dallo scorso anno, per usi di emergenza contro la drosophila, ai sensi dell’art. 53 del reg. CE 1107/2009. É stata adottata, di recente, la decisione della Commissione europea e degli Stati membri di autorizzare l’impiego di spinetoram sul territorio dell’Unione. L’istanza per l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari è stata presentata lo scorso 9 settembre in Italia e, a fine luglio, in tutti gli altri Paesi del Sud Europa. La Francia, che si occuperà della valutazione di entrambi i dossier per conto di tutto il Sud Europa, lo scorso 4 novembre ha dichiarato che entrambi i dossier sono completi e pertanto la valutazione delle diverse sezioni è attualmente in corso.

(Fonte: Coldiretti Verona)

Rispetto dell’ambiente ed emissioni di CO2: veicoli commerciali più puliti entro il 2020

AmbienteIn base ad una proposta del Parlamento europeo, il limite di emissioni di CO2 per i nuovi veicoli commerciali leggeri venduti nell’UE dovrà essere ridotto entro il 2020 dagli attuali 203 g/km a 147 g/km. Il testo, già informalmente concordato con i Ministri dell’UE, chiede l’introduzione di metodi più affidabili per i controlli delle emissioni di CO2.

(Fonte: Europe Direct Veneto)