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Latte scremato in polvere, aumentato il massimale d’intervento pubblico

biola-il-distributore-automatico-di-latte-crudo-dalla-mucca-alla-bottiglia-fotoSono entrate in vigore le nuove regole relative all’aumento del massimale di intervento pubblico per il latte scremato in polvere, che passa da 218.000 a 350.000 tonnellate. Questo provvedimento (REG. UE 2016/1042) rappresenta una risposta alla crisi del mercato europeo del latte e fa seguito alle misure eccezionali annunciate dalla Commissione europea al Consiglio Agricoltura dello scorso mese di marzo. L’aumento del massimale giunge in un momento in cui i volumi di latte scremato in polvere acquistati finora quest’anno hanno già raggiunto le 296.525 tonnellate, di cui 218.000 tonnellate attraverso l’intervento a “prezzo fisso” e 78.525 tonnellate tramite offerte di intervento. Quest’ultimo dato comprende le offerte per 15.127 tonnellate di latte scremato in polvere pervenute da dodici Stati Membri che sono state accettate dalla Commissione la scorsa settimana con il sistema di gara ad un prezzo massimo di € 169,8/100 kg (prezzo d’intervento).

Il super dollaro mette le ali all’export dell’Asiago Dop. Incoraggianti anche le prospettive di vendita in Sud America.

Insieme ASIAGO new-pelure_01-bassaIl super dollaro mette le ali all’Asiago DOP che, nei primi tre mesi del 2016, ha venduto negli USA 143 tonnellate di prodotto, +44% rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2015. Un successo non solo americano, visto che Asiago DOP mette a segno una crescita mondiale del +16%, unita ad interessanti scenari di sviluppo nei mercati del Sud America: Brasile e Messico, dove, l’azione del Consorzio ha permesso di ottenere il pieno riconoscimento della denominazione Asiago come Indicazione Geografica in base all’Accordo di Lisbona sulla protezione delle indicazioni d’origine garantendo, di fatto, un maggior livello di protezione della denominazione in quel paese.

Binomio vincnete, andamento dollaro e azioni di promozione. Dal 2013 al 2015, Asiago DOP ha continuato a rafforzare la sua presenza sul mercato americano e chiuso il 2015 con la vendita di 450 tonnellate di prodotto, con un aumento del 12,8% rispetto all’anno 2014. A fare la differenza sono stati due fattori: l’andamento del dollaro, soprattutto nel 2015, che ha aperto nuove occasioni di acquisto e l’intensificarsi delle azioni realizzate dal Consorzio. “Nell’anno appena trascorso e, soprattutto, nel primo trimestre 2016 – afferma il direttore, Flavio Innocenzi – abbiamo cofinanziato attività di promozione rivolte al trade su numerosi punti vendita, rafforzando la presenza nelle principali catene e premiando l’inserimento in nuove, azioni queste che si svilupperanno per tutto il 2016 e che già danno i loro primi frutti. Un impegno che intende consolidare questo importante mercato facendo conoscere sempre di più e meglio le caratteristiche distintive del prodotto”.

Sud America. In questi primi mesi del 2016, dinamismo e nuove opportunità segnano anche la presenza di Asiago DOP nei mercati del Sud America, soprattutto in Brasile, uno dei paesi più attivi per il mercato dei formaggi, con un consumo che, secondo gli analisti, potrà triplicare in meno di un decennio. Infatti, se il brasiliano medio consumava solo 3,4 chilogrammi di formaggio nel 2009, il consumo pro capite è aumentato a 5,4 kg nel 2014, ed è destinato a crescere fino a 8,6 chilogrammi nel 2019. Proprio per questo, il Consorzio di Tutela ha avviato da tempo una serie di contatti in tutta l’America del Sud, con particolare riguardo al mercato brasiliano e messicano dove, dal primo gennaio 2016, si è riusciti a far ridurre i vincoli doganali dal 120% al 45%, e, dato ancor più importante, ad ottenere il pieno riconoscimento della denominazione Asiago come Indicazione Geografica aprendo alla commercializzazione dell’Asiago DOP in quel paese.

Fonte: Servizio Stampa Asiago Dop

Previsioni meteo nel Veneto, sinergia tra Regione, ARPAV e imprese turistiche per un’informazione corretta e certificata. Ed il 28-29 maggio 2016, porte aperte ai visitatori al Centro Meteo di Teolo (PD).

700-2016 - assessore all'ambiente a sx e assessore al turismo a dx

Gli assessori regionali all’Ambiente e al Turismo presentano il nuovo servizio meteo del Veneto

Cambia il servizio di previsioni meteo nel Veneto, grazie alla collaborazione tra Regione, ARPAV (Agenzia per la prevenzione e protezione ambientale), associazioni di categoria e i consorzi di imprese del turismo. Che d’ora in avanti diffonderanno, in forza di un protocollo d’intesa, informazioni sul tempo – e non solo – attendibili, certificate e predisposte sulla base di dati tecnici e di rigorosi criteri di scientificità, seppur in una materia che sconta inesorabilmente i limiti della predicibilità.

Cosa cambia. L’iniziativa, concretizzatasi dopo mesi di lavoro, è sancita da una deliberazione della Giunta regionale del 17 maggio scorso, in base alla quale si dà vita a un sistema integrato di previsioni meteorologiche, allergeniche e della qualità delle acque di balneazione curate da ARPAV e diffuse anche attraverso gli strumenti informativi propri delle strutture ricettive e delle aziende che compongono l’organizzazione turistica veneta. In sintesi, le novità sono: predisposizione di tre aggiornamenti quotidiani (alle ore 9, 13 e 16, sette giorni su sette, tutto l’anno) dei  bollettini dell’ARPAV per il turismo Veneto: Meteo Spiagge, Dolomiti Meteo, Meteo Garda; servizi disponibili anche in inglese, tedesco e francese; previsioni effettuate su 18 aree meteoclimatiche omogenee; la costa veneta è stata suddivisa in tre aree (settentrionale, centrale ed orientale) per valutare in modo circostanziato le condizioni locali; presenza nel portale del turismo veneto (www.veneto.eu) di informazioni anche sulla qualità delle acque di balneazione e sui pollini; possibilità per le aziende turistiche di fruire di tutte le informazioni meteo o di parte di esse, in base alla zona e alle domande della clientela, ottenendole automaticamente da ARPAV on line, costruendo un’informazione meteorologica specifica per le proprie applicazioni.

Ai turisti, previsioni più precise. “Vogliamo dire stop alla disinformazione che ha danneggiato le imprese turistiche e che ha anche fuorviato gli ospiti e i visitatori delle nostre località – ha detto l’assessore regionale al turismo – e lo facciamo valorizzando e potenziando il servizio di ARPAV, di un’agenzia che rappresenta un’eccellenza e una risorsa per il Veneto e per i veneti. Questi nuovi servizi informativi consentiranno di programmare meglio e in piena sicurezza le vacanze e saranno utili anche agli escursionisti, veneti e non, che grazie agli aggiornamenti più frequenti e alle previsioni più circostanziate, riusciranno a pianificare adeguatamente le proprie uscite”.

Un servizio meteo certificato. “Ben poche agenzie regionali dispongono di un servizio meteorologico efficiente e dotato come quello del Veneto – ha ribadito l’assessore regionale all’ambiente – che, pur rinnovandosi costantemente dal punto di vista tecnologico, può far leva sulla lunga esperienza acquisita e sulla professionalità dei suoi operatori. L’ARPAV, svolgendo un’attività rispondente agli standard dell’organizzazione meteorologica mondiale, assicura dei servizi certificati, rispondenti a quella logica di terzietà che, in un ambito come quello delle previsioni, è indispensabile”.

28-29 maggio, porte aperte all’Arpav. Il  direttore del servizio meteo dell’ARPAV, Marco Monai, ha sottolineato l’importanza e la correttezza di specificare sempre il grado di attendibilità delle previsioni, precisando che l’agenzia veneta si limita ai quattro giorni successivi a quello di elaborazione, in quanto quelle a lungo termine hanno un elevato margine di errore. Chi desiderasse visitare il Centro di Teolo dell’ARPAV, sono ancora disponibili posti nei turni 9.00-11.00 e 11.15-13.15 di sabato 28 maggio e nel turno 9.00-11.00 di domenica 29 maggio; basta compilare e inviare la seguente scheda http://www.arpa.veneto.it/servizi-ambientali/comunicazione/porte-aperte-allarpav-2016.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

On line il “Decalogo per l’uso responsabile dei prodotti fitosanitari”

3684_uvaAnalisiGrappoloE’ disponibile sul web al seguente link http://www.piave.veneto.it/web/consumatori/decalogo-prodotti-fitosanitari il “Decalogo per l’uso responsabile dei prodotti fitosanitari”.

La pubblicazione ha lo scopo di illustrare in maniera divulgativa alcuni aspetti sul corretto utilizzo dei prodotti fitosanitari sia in un contesto agricolo che urbano, nonché di sensibilizzare sul nuovo Piano d’Azione Nazionale (PAN) e sulle azioni che la Regione Veneto sta conducendo.

Il decalogo è composto di dieci box tematici che spiegano in maniera sintetica le caratteristiche dei prodotti fitosanitari, i possibili utilizzi in ambito professionale e privato, gli impatti su popolazione e ambiente, fino ad arrivare ai controlli sull’alimento. All’interno di ogni box sono presenti collegamenti per approfondire l’argomento e i riferimenti delle strutture regionali e di altri enti competenti in materia. Potrete esprimere nell’apposito spazio le vostre valutazioni ed inviare e-mail con contributi propositivi.

A Fieragricola (3-6 febbraio 2016), torna il premio giornalistico sull’agricoltura patrocinato da Enaj

FieragricolaIn occasione della 112ª edizione di Fieragricola (3-6 febbraio 2016) torna il Premio giornalistico internazionale, patrocinato da Enaj, l’associazione che racchiude le organizzazioni nazionali di giornalisti e comunicatori del settore agricolo di 18 Stati Membri dell’Unione europea.

Modalità di partecipazione e regolamento nel sito della Fiera (area stampa). Si tratta della seconda edizione del concorso, nato con Fieragricola 2014 e che ha visto premiati Edoardo Spera (fondatore dell’agenzia Agricolae), Laura Antonini (collaboratrice del settimanale D di Repubblica) e Stefano Cantiero (VieVerdi). Con la seconda edizione del Premio, si vogliono premiare lo stile, il rigore, l’attenzione alle notizie, all’agricoltura e alla sua manifestazione più importante in Italia, che è appunto la rassegna internazionale di Verona, dal 1898 attenta alle innovazioni e a fianco degli agricoltori.

Il valore del Premio, che ammonta ad un totale di 4.000 euro, è destinato ai primi tre migliori elaborati (formato testo, audio o video) che affrontino tematiche legate al mondo dell’agricoltura e relative a Fieragricola, ai suoi saloni tematici o agli aspetti emersi nel corso della manifestazione. Al primo classificato andranno 2.000 euro, al secondo 1.200, al terzo 800. Il giudizio della giuria, che sarà composta da giornalisti, professori universitari ed esperti, è inappellabile. L’iscrizione al Premio giornalistico Fieragricola-Veronafiere è gratuita ed è riservata, per l’Italia, a giornalisti iscritti all’Ordine Nazionale, autori che pubblichino su testate regolarmente registrate al Tribunale di competenza, sui blog e social media e a studenti iscritti a Scuole di giornalismo che possano comprovare la loro attività.

Servizi pubblicati o diffusi tra il 3 febbraio e il 15 giugno 2016. La partecipazione al Premio è aperta anche a giornalisti e divulgatori esteri, che rispondano ai medesimi requisiti. Nei Paesi in cui non esiste l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, va dimostrata l’appartenenza a sindacati di giornalisti e/o associazioni di comprovata attività giornalistico-editoriale. Possono concorrere al Premio gli autori di servizi pubblicati da quotidiani, agenzie di stampa, settimanali, periodici, radio, trasmissioni TV, siti internet, blog e social media pubblicati, trasmessi o diffusi nel periodo compreso tra il 3 febbraio 2016 e il 15 giugno 2016. La consegna dei premi avverrà nel corso di Fieracavalli 2016.

Fonte: VeronaFiere

Rifiuti urbani, Veneto ai vertici per differenziata e recupero di materiali

ImmondiziaE’ stato presentato a Venezia l’ultimo rapporto sulla “Produzione e Gestione dei rifiuti urbani nel Veneto”, curato dall’Osservatorio Regionale Rifiuti istituito presso l’Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, diretto da Carlo Emanuele Pepe.

Il rapporto conferma il trend positivo della raccolta differenziata che si attesta al 65%, quasi due punti percentuali in più rispetto all’anno precedente (+1,8) a fronte di una produzione complessiva di rifiuti urbani di circa 2.241.000 tonnellate, in lieve aumento (+1,3%), per 455 kg di produzione procapite (+1,2%), valore quest’ultimo tra i più bassi d’Italia nonostante il Veneto abbia un PIL elevato e registri oltre 60 milioni di presenze turistiche annue. In totale i rifiuti urbani avviati a recupero nel 2014  ammontano a circa 1,5 milioni di tonnellate con un aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente. Si registra inoltre la diminuzione dei rifiuti urbani inceneriti negli impianti di Padova e Schio, pari a 188 mila tonnellate annue (-12,5%), e un leggero aumento (+1,9%) del conferimento nelle 11 discariche attive in Veneto, per complessive 128 mila tonnellate.

I dati di raccolta differenziata suddivisi per provincia. Treviso ha raggiunto il valore più alto toccando quota 79% seguita da Belluno con il 69%,Vicenza con il 67%, Rovigo e Verona 63%, Padova 62% e Venezia 58% . Quest’ultima provincia resta al di sotto dell’obiettivo nazionale per le difficoltà dovute alla gestione dei rifiuti nel centro storico del Comune e nei comuni litoranei caratterizzati da intensi flussi turistici. I dati sono in linea con gli obiettivi del Piano regionale di Gestione dei rifiuti che prevede il raggiungimento del 76% di raccolta differenziata nel 2020, soglia già superata nel 2014 da 163 comuni. Inoltre il Veneto è stata la prima fra le regioni d’Italia ad aver superato la percentuale del 65% per la differenziata prevista dalla normativa nazionale.

I principali elementi di successo si confermano la diffusione della raccolta a domicilio anche delle frazioni secche riciclabili come carta, vetro, plastica e dell’organico, l’elevata presenza nel territorio di centri di raccolta, il notevole sviluppo dell’industria del recupero e la commisurazione del pagamento del servizio alla quantità di rifiuti prodotti in gran parte del territorio. La totalità delle frazioni raccolte in maniera differenziata, con l’esclusione dello 0,5% di rifiuti particolari come farmaci o sostanze pericolose che vanno negli impianti di incenerimento, è destinata al recupero di materia permettendo la valorizzazione dei diversi materiali come “materia prima seconda” in vari comparti industriali.

Attività di controllo. Il direttore Pepe ha messo in rilievo l’attività di controllo realizzata dall’ARPAV sugli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti presenti in Veneto e ha reso noto che, a seguito dei 1031 accertamenti effettuati nel corso del 2014, le notizie di reato o di illecito amministrativo sono state 130 (12,6% dei casi). Oltre ad aver dato vita nel 2004 ad un Osservatorio Rifiuti Sovraregionale (O.R.SO.), che raccoglie oggi 11 regioni, dal 1995 è attivo anche un Osservatorio regionale per il compostaggio gestito da ARPAV, che monitora e garantisce la qualità del compost prodotto in Veneto, con tanto di marchio.

Un nuovo inceneritore in Veneto? L’assessore regionale alle Politiche ambientali Gianpaolo Bottacin ha sottolineato come la metodologia di calcolo adottata dal Veneto per la raccolta differenziata dei rifiuti sia più rigorosa di quella utilizzata da ISPRA, che presenterà il proprio rapporto nazionale tra qualche giorno, in quanto esclude dal calcolo gli scarti dei rifiuti differenziati. “Il Veneto si conferma la prima regione in Italia per la gestione dei rifiuti urbani. Ma il rischio è che lo Stato tolga le competenze ambientali alle Regioni. Già ora, nonostante la netta contrarietà delle amministrazioni regionali, il governo pare intenzionato a procedere con quanto previsto dal decreto “Sblocca Italia” circa la realizzazione di 12 nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti a valenza strategica nazionale in 10 regioni, uno dei quali dovrebbe essere nel territorio veneto”, ha dichiarato Bottacin.

Fonte: Regione Veneto

14-16 ottobre 2015, energia dall’erba e dal primario in mostra a Verona al “Smart Energy Expo”

cippatoDa 14 al 16 ottobre si terrà a Verona Fiere la terza edizione di Smart Energy Expo, che presenta soluzioni, prodotti e tecnologie per l’efficienza energetica. A questo riguardo, Veneto Agricoltura ha avviato da tempo uno Sportello Bioenergie a disposizione specie del mondo agricolo, per fornire informazioni ed approfondimenti sulle energie “smart”, campo nel quale il settore primario è vivacemente operativo; uno per tutti, la produzione di biogas e l’utilizzo delle biomasse, legnose e non solo.

Sostenibilità energetica, i progetti in corso. A Smart Energy Expo Veneto Agricoltura presenterà anche i risultati conseguiti attraverso due importanti progetti a finanziamento europeo di cui è partner: “Alterenergy” e “GR3”. Il primo, “Alterenergy”, è un progetto strategico finanziato nell’ambito del Programma Transfrontaliero IPA Adriatico, il cui obiettivo principale è la promozione della sostenibilità energetica. L’altro, “GR3”, opera per la valorizzazione degli sfalci e degli scarti erbacei nelle filiere di produzione del biogas. Presenterà inoltre le conclusioni dell’interessante progetto ENERVAL, promosso da Veneto Agricoltura con il diretto coinvolgimento delle amministrazioni comunali di Badia Calavena (VR), Crespadoro (VI), Recoaro Terme (VI) e Selva di Progno (VR) per valutare le potenzialità/valorizzazione delle fonti energetiche alternative e delle filiere connesse.

Workshop/1. Mercoledì 14 ottobre, 11:00 – 11:45, Il Biogas fatto bene: un’opportunità per l’agricoltura e l’ambiente”, Relatori: Giustino Mezzalira (Veneto Agricoltura),  Lorenzo Maggioni (CIB). Il Consorzio Italiano biogas presenterà “Filiera Biogas – biometano 2020: il biogas fatto bene”, documento contenente le linee guida da seguire per raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili al 2020 (PAN) ed assicurare uno sviluppo equilibrato della filiera del biogas. Seguendo i principi in esso contenuti la produzione di biogas sostenibile e competitiva non può prescindere dall’adozione di una tecnica produttiva in campo all’avanguardia, innovativa e capace di valorizzare le risorse dell’azienda agricola nell’ottica di produrre di più, riducendo le superfici agricole necessarie ed ottimizzando i costi di produzione ed approvvigionamento.

Workshop/2. “Il Biometano: stato dell’arte della normativa e degli standards, 14 ottobre, 11:00 – 11:45 Relatori: Federico Correale (Veneto Agricoltura), Marco Pezzaglia (CIB). Il biometano viene ottenuto dal biogas mediante un processo di rimozione dell’anidride carbonica denominato “upgrading”, associato ad un trattamento di purificazione suddiviso in diverse fasi. Si parlerà in particolare delle novità normative e regolamentari sulle linee di incentivazione per l’utilizzo del biometano agricolo per autotrazione.

Workshop/3. “Valorizzazione delle biomasse legnose in area montana: lo studio ENERVAL”, giovedì 15/10/2015 10:00 – 10:45, Relatori: Loris Agostinetto (Veneto Agricoltura), Thomas Zinato (consulente VA). Il progetto ENERVAL, promosso da Veneto Agricoltura e appena concluso, ha consentito di valutare le potenzialità per la valorizzazione delle fonti energetiche e delle filiere connesse su un territorio montano a cavallo fra le provincie di Verona e Vicenza, con il diretto coinvolgimento delle amministrazioni comunali di Badia Calavena (VR), Crespadoro (VI), Recoaro Terme (VI) e Selva di Progno (VR). Il lavoro ha consentito di inquadrare con notevole dettaglio la  disponibilità di biomassa legnosa e di analizzare le dinamiche della domanda di biomassa nel territorio dei 4 comuni. Particolare attenzione è stata posta alla valutazione di merito per la localizzazione di piattaforme logistiche di raccolta, prima trasformazione e delocalizzazione delle biomasse destinate al consumo. Gli scenari di governance della filiera consentiranno una valutazione puntuale delle necessità di investimento e delle scelte operative per una rivitalizzazione e piena integrazione della filiera legno-energia in un contesto territoriale di grande replicabilità su tutto l’arco alpino.

Workshop/4. “Teleriscaldamento e Biomasse legnose: prospettive e modelli di governance”, Giovedì 15/10/2015 10:00 – 10:45, Relatori: Giustino Mezzalira (VA); Fausto Bergonzi (FIPER). Il teleriscaldamento a biomassa rappresenta un progetto territoriale, finalizzato a valorizzare i residui legnosi provenienti principalmente dalla gestione attiva del bosco, altrimenti inutilizzati in ambito domestico. Attraverso l’acquisto di cippato, è stata avviata negli ultimi anni la filiera “bosco-legno-energia” che ha permesso di garantire una sempre maggiore manutenzione del territorio e prevenire quindi i rischi idrogeologici.

Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura

 

18 settembre 2015, a Valle d’Adige (Ro) il presidente ARGAV modera l’incontro “L’agricoltura per chi ama la natura, la salute dalla terra alla tavola”.

conferenza 18 settembre festa polenta(di Paolo Giorgio Aguzzoni) Nell’ambito della 32ma Festa Regionale della Polenta, in corso fino al 27 settembre 2015 a Villa d’Adige (RO), per iniziativa  della locale Associazione Gruppo Culturale Polentari, presieduta da Angelo Brenzan, venerdì 18 settembre si terrà nell’Abbazia della Vangadizza di Badia Polesine (RO) la conferenza di Michel Barbaud sul tema: “L’agricoltura per chi ama la natura – La salute dalla terra alla tavola”.

Stelluto organizzatori Festival PolentaLa conferenza si svolgerà a partire dalle 20.30 nella sala “Battista Soffiantini” della Vangadizza con ingresso libero. Moderatore dell’incontro Fabrizio Stelluto presidente Argav. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Badia Polesine, della Regione Veneto e della Provincia di Rovigo. Spiega Antonio Giulio Vezzaro, che collabora con il relatore della serata: “Michel Barbaud, ingegnere agronomo francese, è il creatore del metodo Organic Forest nonché di moderne tecnologie di agricoltura naturale e degli “Orti al cucchiaio”, fitobiologo agrobiologo, esperto di biodinamica, naturopata. Consulente di Istituzioni europee per la la ricerca di nuove vie per rispondere alla crisi economica. Si è occupato della municipalità di Parigi e Lione nell’ambito del programma preventivo per fronteggiare una prossima Grave Crisi Alimentare. Ha alle spalle 20 anni di ricerca sulle piante, offre una formidabile formazione in Agricoltura Naturale e sana Alimentazione”.Barbaud collabora a Lonigo (VI) con l’azienda Agrilux Organic Forest; a Castelbaldo (PD),  l’azienda “Il Bio di Vasco”, di Vasco e Valerio Franceschi, è condotta seguendo il metodo Organic Forest e, a tal proposito,  i due titolari saranno presenti all’incontro per presentare alcuni dei loro prodotti stagionali e per illustrare le ragioni della loro scelta. L’Argav quest’anno ha incontrato Michel Barbaud in due occasioni: il 27 maggio durante una visita al “Bio di Vasco” e il 26 giugno al Circolo Wigwam di Arzarello di Piove di Sacco in occasione di una sua conferenza. Nella foto: da sinistra Fabrizio Stelluto, Vasco Franceschi, Valerio Franceschi, Michel Barbaud, Dante Lupato.

Film Festival della Lessinia premiato alla Mostra del Cinema di Venezia per la sostenibilità di realizzazione

Premiazione Anderloni_1Il Film Festival della Lessinia è una manifestazione culturale «green», perché eco-sostenibile dal punto di vista organizzativo e per la capacità di raccontare le terre lontane di ogni angolo del mondo evidenziandone la bellezza, in particolare quando è in pericolo a causa delle azioni sconsiderate dell’uomo. A decretato, nell’ambito della 72a edizione della Mostra del Cinema di Venezia, la consegna ufficiale ieri – nello spazio della Regione Veneto presso l’Hotel Excelsior del Lido – del riconoscimento quale primo festival italiano realizzato secondo i criteri della sostenibilità. 

Grande schermo strumento importante per veicolare messaggi “green”. Il premio è stato consegnato al direttore artistico Alessandro Anderloni da parte di Renato Cremonesi presidente di Log To Green in collaborazione con la Fondazione per il Consumo Sostenibile e l’Unione Nazionale Consumatori rappresentata da Pieraldo Isolani. Il grande schermo del cinema è uno strumento importante per veicolare messaggi di attenzione e rispetto nei confronti dell’ambiente. Da parte di registi e documentaristi, la telecamera è spesso un mezzo indispensabile per denunciare situazioni poco virtuose o scelte sbagliate da parte dell’uomo che rischiano di compromettere i delicati equilibri della natura.

Storie autentiche di vita in montagna annodate dal filo del cambiamento. A scorrere la ricca programmazione dei 60 film in concorso e fuori concorso presentati alla ventunesima edizione del Film Festival della Lessinia, che si è conclusa lo scorso 30 agosto a Bosco Chiesanuova (Verona) con successo di pubblico, questi aspetti sono ricorrenti. Sullo sfondo di luoghi mozzafiato, emergono storie autentiche di vita in montagna annodate dal filo del cambiamento: muta il paesaggio montano, spesso devastato da chi invece lo dovrebbe tutelare; cambiano le prospettive nei territori più remoti, quando raggiunti dalla modernità; cambia interiormente chi, sulle terre alte, si confronta con se stesso e gli altri.

Premiato un diario di viaggio che racconta una “rivoluzione” culturale. Al Lido sono stati premiati con il riconoscimento Terre Vive al film che meglio esprime i valori dell’eco-sostenibilità anche i due film-maker veneti Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini. Il loro documentario, Bring the sun home – Porta a casa il sole, nasce dalla vittoria nel 2012 al Festival SoleLuna, un ponte fra le culture e dall’opportunità di prendere parte a un progetto internazionale tra Rajasthan e Perù. È un diario di viaggio le cui immagini spiegano la rivoluzione attuata dall’educatore e attivista Bunker Roy, fondatore negli anni Settanta in India del Barefoot College, che ha permesso a tre milioni di poveri di imparare una professione. Tra questi ci sono quaranta donne analfabete provenienti dal Sud del Mondo che apprendono i segreti delle tecnologie per “portare a casa” l’energia pulita del sole e, insieme, la speranza di un futuro migliore.

Fonte: Servizio Stampa Film Festival della Lessinia

Domanda Unica Pac 2015: scadenza 15 giugno