Due giovani di Anga-Confagricoltura Veneto rappresenteranno in Europa le istanze e i temi cruciali dei giovani agricoltori italiani: sono il veronese Piergiovanni Ferrarese, 25 anni e la padovana Giulia Nucibella, 28. I due sono stati chiamati a far parte del Ceja, acronimo del Conseil Européen des jeunes agriculteurs, che assiste la Commissione Ue nell’elaborazione delle politiche agricole fungendo da ponte tra gli agricoltori under 40 europei e le istituzioni.
Il Consiglio europeo dei giovani agricoltori è composto da 32 organizzazioni nazionali, si estende su 24 Stati membri della Ue e rappresenta due milioni di giovani agricoltori, ponendosi l’obiettivo di facilitare lo sviluppo di politiche mirate per gli under 40 e di essere un luogo di informazione e confronto. L’incarico dei componenti è biennale.

Piergiovanni Ferrarese
Latte. Piergiovanni Ferrarese è laureato in Giurisprudenza e collabora nell’azienda familiare di Sorgà specializzata nell’allevamento di vacche frisone da latte. Entrerà in qualità di esperto nel Gruppo di dialogo sul latte. Ferrarese, nonostante la giovane età, ha già ricoperto cariche di tutto rispetto, come quella di vicepresidente dei giovani di Confagricoltura Verone e di membro della giunta nazionale dei giovani Anga. “L’incarico cade in un momento storico difficile, che vede il comparto lattiero caseario travolto da una crisi senza precedenti, con il numero delle stalle dimezzato negli ultimi dieci anni – dice -. C’è bisogno di una politica comunitaria che svincoli i produttori dalle attuali regole che incidono sulla produttività e competitività, rendendo più semplice e veloce la richiesta e l’assegnazione dei pagamenti diretti e accoppiati della Pac. Come giovani appartenenti al Consiglio chiederemo regole per una maggiore trasparenza nella comunicazione ai consumatori sull’origine dei prodotti e fondi per aiutare gli agricoltori a migliorare l’innovazione delle proprie strutture, per renderle più competitive”.

Giulia Nucibella
Turismo rurale. Giulia Nucibella, laureata in Economia aziendale, partecipa all’azienda di famiglia in Valle di Bagnoli di Sopra, dove oltre all’attività agricola viene svolta attività agrituristica, didattica, di fattoria sociale e turismo rurale. Nel Consiglio europeo entrerà a far parte del Gruppo di dialogo su qualità e promozione. “E’ una sezione che andrà a trattare tutte le attività connesse all’azienda agricola – spiega -: dalla promozione delle aziende agricole multifunzionali alla qualità dei prodotti aziendali, dagli agriturismo al turismo rurale. Noi faremo proposte, promuoveremo i progetti realizzati in Veneto e in Italia e confronteremo con i colleghi europei. Sono felicissima di questa nuova avventura, che mi offre un’opportunità di crescita e di collaborazione tra i giovani europei che potranno far crescere anche le nostre organizzazioni”. Chiara Sattin, presidente di Anga Veneto, è fiera del risultato: “Due nostri giovani entrano a rappresentare la Confagricoltura nazionale in questa importante commissione di esperti europei – commenta -. Siamo orgogliosi che la scelta sia caduta su di loro, dimostrando così di possedere le competenze anche per questi incarichi di livello internazionale. Il Ceja è molto importante, perché rappresenta tutte le organizzazioni giovanili d’Europa ed è un luogo di dibattito su tutti i temi cruciali dell’agricoltura. Auguriamo un grande in bocca al lupo ai nostri giovani, ai quali daremo tutto il supporto di cui necessitano”.
Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto
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Sono entrate in vigore le nuove regole relative all’aumento del massimale di intervento pubblico per il latte scremato in polvere, che passa da 218.000 a 350.000 tonnellate. Questo provvedimento (REG. UE 2016/1042) rappresenta una risposta alla crisi del mercato europeo del latte e fa seguito alle misure eccezionali annunciate dalla Commissione europea al Consiglio Agricoltura dello scorso mese di marzo. L’aumento del massimale giunge in un momento in cui i volumi di latte scremato in polvere acquistati finora quest’anno hanno già raggiunto le 296.525 tonnellate, di cui 218.000 tonnellate attraverso l’intervento a “prezzo fisso” e 78.525 tonnellate tramite offerte di intervento. Quest’ultimo dato comprende le offerte per 15.127 tonnellate di latte scremato in polvere pervenute da dodici Stati Membri che sono state accettate dalla Commissione la scorsa settimana con il sistema di gara ad un prezzo massimo di € 169,8/100 kg (prezzo d’intervento).
Il super dollaro mette le ali all’Asiago DOP che, nei primi tre mesi del 2016, ha venduto negli USA 143 tonnellate di prodotto, +44% rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2015. Un successo non solo americano, visto che
E’ disponibile sul web al seguente link
In occasione della 112ª edizione di 



