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Nasce Gusto Veneto, portale che mette in rete le feste del cibo di qualità

Gusto VenetoConiugare la scoperta di una regione fortemente vocata al turismo, alle sue tipicità alimentari. Offrire proposte di visita lontane dai circuiti più frequentati, attraverso esperienze di conoscenza autentica, immergendosi nelle feste tradizionali dedicate ai prodotti tipici e a contatto diretto con i produttori. Tutto questo è Gusto Veneto, un cartellone per gustare una intera regione attraverso 45 eventi che si terranno tra maggio e ottobre 2015, in concomitanza con EXPO Milano.

Una rete di appuntamenti dedicati a 35 prodotti enogastronomici a marchio europeo (DOC, DOCG, IGT, IGP, DOP), animati da 5.000 volontari coinvolti attraverso l’Unione delle Pro Loco del Veneto, che coordina il progetto. Un cartellone organico di proposte che si inserisce nelle iniziativa messe in campo dalla Regione del Veneto per Expo 2015 nell’ambito del progetto di promozione Veneto, Mondo Novo: il sapore antico dell’innovazione. Qui tutti gli eventi in programma a partire dal 24 Aprile 2015.

Un portale web e una pagina facebook. Sul portale http://www.gustoveneto.it si potranno scoprire tutti gli appuntamenti col gusto, i programmi, le mappe. Percorsi sensoriali facilmente identificati da 4 colori: VERDE: vino e olio; ARANCIO: miele, frutta e verdura; ROSSO: carni e pesce; AZZURRO: formaggi. Inoltre a ciascun evento si potrà abbinare uno dei 14 itinerari turistici di scoperta: le colline del Prosecco Superiore per le famose feste del vino o il Parco del Delta del Po’ per la festa delle Cozze di Scardovari, le Dolomiti per le feste del miele di montagna, l’Altopiano dei Sette Comuni per le feste del Formaggio Asiago, e così via.

Expo, occasione per unire il sistema agroalimentare veneto. Franco Manzato, assessore all’Agricoltura Regione Veneto, ha commentato: “Expo 2015 punterà i riflettori anche sul Veneto, che si trasformerà in vetrina internazionale del buon cibo e della sana tradizione culinaria. La possibilità di far confluire milioni di visitatori provenienti da tutto il Mondo sul nostro territorio, sfruttando la loro permanenza in Italia, ci permetterà di far loro conoscere la nostra cultura del vino e il nostro amore per l’alimentazione di alta qualità. Ragion per cui Expo non significa valorizzare il singolo prodotto locale, bensì dare luce a tutto il sistema agroalimentare del Veneto. Il progetto Gusto Veneto in collaborazione con le Pro Loco delle sette province sarà un evento itinerante emblematico per contribuire a trasformare la mentalità del Nordest del “fare da soli”, in una visione sicuramente più incisiva nei mercati stranieri e quindi più vantaggiosa per ciascuno”.

La cultura del cibo, i colori della festa. Giovanni Follador, presidente Unione Pro Loco del Veneto, ha aggiunto: “L’Unione delle Pro Loco ha raccolto con entusiasmo la sfida di riunire in un unico programma la rete degli eventi dedicati ai grandi prodotti tipici a marchio garantito. Non si è trattato di creare, piuttosto, di comunicare in maniera organica le tante feste, frutto della tradizione locale, dedicate alle eccellenze enogastronomiche venete. Siamo certi di interpretare al meglio lo spirito che contraddistingue EXPO 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, promuovendo dal basso la cultura del cibo di qualità, strettamente legato ai territori di produzione, ai saperi delle comunità, alla storia dei luoghi. Se è vero che cibo è cultura, Gusto Veneto è un’occasione straordinaria per conoscere il volto più autentico della nostra regione”.

Concorso fotografico: cibo = forma + vita. L’obiettivo del concorso è  ritrarre in modo creativo e originale le forme dei prodotti tipici veneti, cogliere l’istante, catturare l’emozione, ritrarre il prodotto lungo tutta la sua filiera: dalla semina al banco del mercato, dalla trasformazione alla vendita, dal campo alla tavola facendo emergere le emozioni che suscita in noi. E c’è anche un video concorso. Il cibo come identità, natura, economia del territorio, paesaggio in divenire, duro lavoro e gioie quotidiane. I video in concorso dovranno rappresentare il territorio Veneto, come laboratorio operoso di antichi saperi rurali e innovazione, ricerca e riscoperta dell’agricoltura. Il video dovrà essere un invito a visitare il Veneto attraverso la ricerca di elementi unici, innovativi ed autentici. Iscrizione gratuita, info e premi in palio su http://www.gustoveneto.it

Fonte: Regione Veneto

Vino e diritti d’impianto, si respira fino al 2020

vigneto-viti-uva-da-vino-filari-IMG_5149-667x500-cs-“Il Consiglio dei Ministri ha adottato un provvedimento che consente la vendita dei diritti di reimpianto tra viticoltori di regioni diverse fino al 31 dicembre 2015. È una notizia positiva per il Veneto, che potrà in questo modo “recuperare” i diritti di reimpianto dalle altre aree italiane che non sono in grado di utilizzare la superficie da piantare entro il periodo di validità del titolo”. Questo il commento dell’assessore all’agricoltura Franco Manzato, che aggiunge: “Questo meccanismo consentirà agli agricoltori di acquistare i diritti a un prezzo di mercato più conveniente e contenuto rispetto al passato e ci darà modo di realizzare gli investimenti di breve medio termine con tranquillità”.

Il regime delle autorizzazioni di reimpianto e di nuovo impianto entrerà in vigore dal 1 gennaio 2016. Nel frattempo il Consiglio dei Ministri, con lo stesso provvedimento, ha adottato disposizioni per regolamentare il passaggio dei diritti (ancora da utilizzare al 31 dicembre 2015) alle nuove autorizzazioni. In particolare gli agricoltori dovranno chiedere la conversione dei loro diritti prima della scadenza di validità del titolo e comunque entro la data massima del 31 dicembre 2020. Deroga adottata secondo le disposizioni facoltative previste dalla normativa comunitaria che esonera quindi il Paese dall’adempimento immediato del nuovo sistema, consentendo maggior respiro ai viticoltori per realizzare i loro impianti di viti.

Alla Regione il controllo della regolarità delle transizioni. “Alle Regioni – ha affermato Manzato – compete il ruolo di controllore la regolarità delle transazioni dei diritti d’impianto, verificando che tutto avvenga in modo coerente alla normativa e vigilando sulla validità del titolo”. Le autorizzazioni di nuovo impianto e di reimpianto dei vigneti sostituiranno, dal 1 gennaio 2016, il vigente sistema dei diritti d’impianto, che consente tra l’altro la compravendita diretta dei diritti di reimpianto tra i singoli viticoltori. Il nuovo sistema è il risultato di una lunga e difficile trattativa tra Bruxelles da un lato e le Amministrazioni ed i produttori delle principali aree viticole europee. Il percorso è iniziato nel 2011 e in questi giorni il Parlamento europeo sta adottando l’atto di delega e la Commissione a breve formalizzerà le disposizioni attuative, sulle quali comunque è ancora in corso il confronto con gli Stati membri.

Questioni ancora aperte. Sono legate alle decisioni della Commissione europea e del Parlamento europeo, tra le quali l’individuazione dell’organismo a cui competerà la distribuzione delle autorizzazioni per i nuovi impianti dei vigneti. “Il Veneto propone di non centralizzare questo incarico a livello nazionale, bensì di gestire la procedura a livello regionale così come prevede la nostra Costituzione”, ha affermato l’assessore, ritenendo ciò coerente al principio di sussidiarietà più volte ribadito dall’UE. “Il Veneto non può certamente avvallare un sistema che non difende le peculiarità del territorio – ha concluso Manzato –, un sistema che non sia in grado di cogliere le specificità, creando imbarazzo tra Regioni che vedono vanificati gli sforzi e le iniziative sinora realizzate nell’unico intento di tutelare e promuovere un bene di proprietà degli operatori del territorio”.

Fonte: Regione Veneto

Mobilità sostenibile, città e paesaggio: Vicenza s’interroga sul proprio futuro territoriale

Laboratorio paesaggio Vicenza

Tre giorni per la città e il paesaggio, Vicenza 5-7 febbraio 2015. Un momento del seminario.

(di Alessandro Bedin) A Vicenza, a dicembre 2014, improvvisamente, è sorta la necessità di approvare uno studio di fattibilità riguardante la AC/AV (treno ad Alta Capacità, Alta Velocità) entro la metà di gennaio 2015 con trasformazioni del territorio importanti. Frastornati da tanta velocità (non solamente riguardante i treni) l’Osservatorio Urbanistico Territoriale (OUT) composto da Italia Nostra, Civiltà del Verde e Legambiente, ha organizzato nei Chiostri di Santa Corona a Vicenza, nei primi giorni di febbraio scorso, una tre giorni di approfondimenti in cui si sono alternati esperti di gestione del territorio, giuristi e appassionati di mobilità sostenibile.

Tre giorni per la città e il paesaggio. Tutti i temi affrontati sono stati interessanti e profondi anche in relazione alla proclamazione del 2015 quale anno mondiale dedicato ai suoli. L’incontro non è stato un semplice dire no!, ma una approfondimento consapevole perché è sempre più facile delegare qualcun altro a decidere per noi salvo poi, quando le cose non vanno bene, maledire i soliti politici. La partecipazione a queste giornate è stato un piccolo impegno civile contrapposto a un assordante silenzio d’indifferenza per tematiche (quelle inerenti il governo del territorio) che riguardano tutti i cittadini.

Apparteniamo tutti alla Terra, non viceversa, come gradualmente ci hanno portato a pensare; e alla sua amorevole custodia siamo tutti chiamati. E’ stato affrontato il tema del paesaggio quale “volto amato della patria” che apprezziamo, spesso, solamente quando lo abbiamo perso: o per la distanza causata da grandi eventi (emigrazioni, guerre…) o per l’indifferenza che lo lascia in balia di speculatori o superficiali amministratori. Ma siamo tutti un po’ responsabili di ciò che accade alle nostre città. E’ stato posto l’accento sulla proprietà: pubblica e privata; ovvero di come si sia perso il senso della “proprietà collettiva”, o meglio, come la proprietà pubblica è, di fatto, intesa come proprietà di un Ente. Ma la proprietà pubblica (collettiva), invece, appartiene a tutti i cittadini e ben si percepisce una diversa cultura nel resto del mondo occidentale dove il rispetto per le cose pubbliche deriva da questo diverso approccio: se ciò che è pubblico è anche mio che senso ha depredarlo incautamente, danneggiarlo o distruggerlo?

Sono state poste molte più domande rispetto le risposte date perché, forse, è più importante interrogarsi che non avere già tutte le risposte. E allora si è puntualizzato come il territorio di Vicenza, dichiarato dall’Unesco bene dell’Umanità, non sia stato considerato nelle sue peculiarità, come quando è stata formulata la stessa richiesta all’Unesco. E poi, ancora, una domanda che ci dovrebbe ritornare di frequente nella mente: che cosa lasceremo ai nostri figli? L’Associazione Ferrovie a Nord Est, costituita da appassionati di trasporti e mobilità sostenibile, ha portato la sua esperienza su viaggi intrapresi per tutta Europa rilevando come esistano molte realtà positive da copiare; perché, spesso, non si tratta di inventarsi nulla, ma di copiare bene ciò che già esiste. Ha quindi ipotizzato una serie di soluzioni per una mobilità di prossimità per la realtà  di Vicenza e comuni della provincia. In certi casi la velocità conta, ma andando troppo veloci non si perde il rischio di perdere la propria anima per strada come ammonivano gli indios del Sudamerica?

Incentivi per la certificazione Dop e Igp del nuovo PSR, incontro a Chioggia (Ve) Manzato-Boscolo Palo

Campi e confezione Radicchio di Chioggia IgpL’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Franco Manzato, sarà a Chioggia (Ve) lunedì 3 novembre (ore 17) con alcuni tecnici dell’assessorato per incontrare i produttori e i confezionatori del Radicchio di Chioggia Igp. L’appuntamento è organizzato dal Consorzio di Tutela presso la propria sede operativa nella Palazzina A.S.Po – Porto di Chioggia.

Cosa prevede il PSR. «A favore dei produttori che aderiscono alla certificazione per entrare nel circuito delle Dop e Igp – spiega il presidente del Consorzio Giuseppe Boscolo Palo – il nuovo Piano di Sviluppo Rurale prevede, oltre ad un punteggio nelle domande di finanziamento aziendale, anche un contributo per le spese di certificazione. E’ un incentivo importante, che vogliamo far conoscere per ampliare la platea dei produttori di Radicchio di Chioggia Igp, elemento essenziale per arrivare a creare una massa critica di Radicchio idoneo all’Igp, in grado di rispondere alle richieste di mercato che il Consorzio sta cercando di sollecitare da oltre un anno con mirate azioni promozionali.

Le richieste. Chiederemo all’assessore Manzato di concentrare, nell’ambito del radicchio tondo, sia la ricerca nelle prove di campagna, sia la caratterizzazione della biodiversità ambientale e della specificità di prodotto, al solo radicchio ottenuto da seme autoctono, l’unico che poi potrà essere certificato Igp. E in questa direzione è auspicabile vadano orientate anche le strutture mercantili dell’area, nella cui regolamentazione la Regione ha potere legislativo. Abbiamo, infine, bisogno di avere al nostro fianco la Regione Veneto nell’iter di semplificazione burocratica del disciplinare, che, a circa 15 anni dal suo concepimento, necessita di un sostanziale snellimento per adeguarsi alle nuove dinamiche commerciali».

Fonte: Consorzio Tutela Radicchio Radicchio di Chioggia Igp

31/5 e 1/6/14, la Casatella trevigiana festeggia i 6 anni di Dop con iniziative aperte al pubblico

Locandina-Spacci-da-Esporre-PSR-150x150Il Consorzio per la tutela della Casatella Trevigiana Dop festeggia i 6 anni dall’ottenimento della Denominazione d’origine con due appuntamenti aperti al pubblico in programma sabato 31 maggio e domenica 1 giugno 2014.

Le iniziative.Negli spacci dei caseifici aderenti sarà possibile assaggiare la torta alla Casatella Trevigiana preparata dai maestri pasticceri, mentre domenica 1 giugno ci sarà grande festa in piazza dei Signori sotto la loggia dei Trecento a Treviso. Dalle 10 alle 19 saranno a disposizione di tutti assaggi, degustazioni guidate e una mostra mercato, mentre lo chef Marco Valletta realizzerà dei momenti di Show Cooking per illustrare a quanti vorranno partecipare alcune ricette nelle quali la Casatella Trevigiana sarà protagonista. Un assaggio di focacce alla Casatella Trevigiana DOP saranno offerte dall’Azienda Stuzzità, partner nell’evento. Alle 16:30 infine, un mastro casaro realizzerà in diretta la Casatella Trevigiana a partire dal latte fresco. Un’altra occasione per conoscere il segreto della bontà di questo gustoso formaggio tutto trevigiano. Nei giorni di manifestazione, la Casatella Trevigiana Dop  sarà utilizzata per prelibatezze dolci e salate presso le pasticcerie 300, Ardizzoni e Max di Treviso, Cuzziol di San vendemmiano, Mauro di Vedelago e Antico Forno di Cimadolmo, oltre che nei due punti vendita della Gastronomia De Gusto e nella Pizzeria Faville a Villorba. Come da tradizione il negozio di Casalinghi Daniela Prior di via Palestro fornirà le attrezzature per gli show cooking.

(Fonte: Consorzio tutela Casatella Trevigiana Dop)

Venerdì 30 maggio 2014, all’incontro ARGAV-Wigwam ospite anche Barbara Degani, sottosegretario al ministero dell’Ambiente

degani_1Venerdì 30 maggio alle ore 19 si terrà il consueto incontro conviviale mensile ARGAV-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (via Porto 8).

Gli ospiti. Saranno presenti Barbara Degani, sottosegretario di Stato al ministero dell’Ambiente, con la quale ci confronteremo sui temi d’attualità nel nostro specifico professionale e  Valentina Montesarchio, vicesegretario generale UnionCamere Veneto, che ci presenterà il progetto europeo Adriafootouring. Inoltre, il socio Pietro Casetta, geografo, illustrerà il progetto “Padova Originale“.

 

Tagli regionali, i Gal del Veneto in odore di dimezzamento difendono la loro attività

mappa_gal_4I Gal possono essere lo strumento di sviluppo delle aree rurali venete integrando differenti fondi comunitari previsti per la programmazione 2014-2020. Tagliare i Gal sarebbe un passo indietro rispetto all’Europa.
Questo in sintesi è quanto emerso dai diversi interventi tenutisi lunedì 19 maggio scorso a Padova, nell’incontro tra i soci pubblici e privati dei 14 Gruppi d’Azione Locale del Veneto.

I soci Gal del Veneto: “un errore cancellarli, vanno potenziati”. Tra i partecipanti erano presenti il presidente di Unioncamere, che ha portato le considerazioni delle Cciaa del Veneto, la presidenza dell’Anci in rappresentanza dei sindaci, l’Upi in rappresentanza delle Provincie e gli esponenti delle associazioni regionali dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio e dell’industria. L’incontro è servito a fare il punto sul presente e sul futuro dei Gal. Per il presente hanno parlato i numeri: nella sola programmazione 2007-13 i 14 GAL veneti hanno sostenuto progetti per 180 milioni di euro, cofinanziati per circa 100 milioni. A fronte di 2.100 domande pervenute, ben 1.500 sono state quelle ammesse a finanziamento. Il futuro invece è incerto: la Regione ha palesato la volontà di dimezzare i GAL e la percentuale dei fondi ad essi dedicata rispetto alla programmazione 2007-2013. Per il prossimo settennato, infatti, dei 14 Gruppi d’Azione Locale, che oggi rappresentano 378 comuni e il 71% del territorio Veneto, ne rimarrebbero soltanto 8 (quelli di montagna, e quelli del Polesine).

L’attività svolta dai Gal. L’incontro ha sottolineato come tutti i GAL siano stati protagonisti negli ultimi anni dello sviluppo rurale, non solamente finanziando attraverso i bandi le aziende agricole, ma sostenendo anche la valorizzazione turistica ed il recupero del patrimonio storico, architettonico e culturale dei territori in cui operano, attuando una strategia integrata e di sistema volta ad accrescere la qualità della vita e le opportunità economiche di tutti coloro che vivono nelle aree rurali. Nel 2007-2013 ai 14 Gal è stato affidato l’11% dei fondi del Programma di Sviluppo Rurale del Veneto. Nel prossimo settennato la Regione ha deciso di ridurre la percentuale al 5% (il minimo richiesto dall’Europa).

Il parere delle organizzazioni intervenute all’incontro. Secondo il rappresentante dell’Anci Veneto, una scelta, questa, che preoccupa e che sembra frutto di una visione accentratrice che non coglie un’altra volta l’opportunità di rendere i territori più responsabili e gli investimenti più efficaci. A rafforzare questa posizione il rappresentante di Confesercenti regionale che, considerata la capacità e la conoscenza maturata nei Gal, ha sollecitato i soci ad intervenire attivamente perché, anziché ridurre i Gal e i loro territori si operi per confermare l’attuale assetto territoriale. Essendo, inoltre, i Gal strutture che hanno la capacità di promuovere il dialogo tra pubblico e privato per favorire interventi di sviluppo integrato, ha proposto ai soci di sostenere azioni affinché agli stessi sia affidata anche la gestione di risorse provenienti dai fondi FESR, FSE e ove previsto del FEAMP (fondi europei per: sviluppo regionale, sviluppo sociale e affari marittimi e pesca), attraverso il cosiddetto multifondo. Questa posizione, condivisa da tutti i soci dei Gal, è stata ripresa anche dal rappresentante di Confindustria, che ha sottolineato l’importanza del “dialogo locale” a sostegno dell’economia, rammaricandosi del fatto che la Regione Veneto non sembra cogliere questa opportunità.

Al loro fianco, anche le organizzazioni agricole. Le proposte avanzate dai GAL del Veneto sono state rilanciate anche dai rappresentanti regionali delle Associazioni agricole presenti all’incontro che, unanimemente, hanno manifestato il loro impegno a sostenere, nei confronti della Regione: la conferma della necessità della presenza dei Gal anche nelle aree di pianura; il multifondo per garantire la trasversalità degli interventi che caratterizzano lo sviluppo rurale; la semplificazione delle procedure burocratiche, che hanno ridotto le potenzialità dell’azione dei Gal con l’attuale programmazione. Il vantaggio che potrebbe ottenere il Veneto è stato evidenziato anche da Patrizia Messina, presidente del corso di laurea in studi Europei presso l’Università di Padova: “Le politiche di sviluppo integrate sono un cambiamento radicale e occorre uscire dal corporativismo associativo, per guardare alle esigenze dei territori. Ora la dimensione dello sviluppo non è più solo rurale ed anzi, specie in un contesto come quello Veneto, occorre mettere insieme urbano e rurale”. Questo contributo è stato ripreso e ribadito anche da altri Soci, in particolare da Pasqualino Codognotto coordinatore del Comitato dei Sindaci della Costa Veneta, che considerano le attuali posizioni della Regione un’opportunità sprecata e, forse, proprio una sconfitta.

Chiesto un incontro con i vertici della Regione. All’incontro ha partecipato anche Graziano Azzalin, vicepresidente della IV Commissione del Consiglio Regionale del Veneto, che ha condiviso le posizioni dei Soci dei Gal, denunciando un deficit di “riflessione politica” e precisando che la questione dei fondi è un falso problema. Ciò di cui, invece, si ha bisogno è che la Regione Veneto “ragioni in modo integrato”, al fine di costruire uno scenario per il futuro.  E il prossimo passo per i 14 Gal del Veneto sarà quello di richiedere un incontro con i vertici della politica regionale.

(Fonte: Gal del Veneto)

11 maggio 2014, Docg d’Italia in festa nel padovano

Docg Ais PadovaDomenica 11 maggio, all’Abbazia di Praglia (PD) l’Associazione Italiana Sommelier del Veneto delegazione di Padova presenta la terza edizione del simposio nazionale “DOCG: eccellenza italiana nel mondo“, ovvero il meglio della produzione enologica nazionale con banchi d’assaggio, degustazioni, convegni.

Il programma. L’evento inizia alle 9,30 con il convegno “Rapporto tra vini e territorio”, dalle 11 alle 20 saranno aperti i banchi d’assaggio, e alle 15 e alle 17 sono previste due degustazioni guidate dal sommelier Roberto Gardini: “Ad ognuno la sua bollicina” e “Rossi, conquistatori di popoli” (costo 15 euro ciascuna a persona). Costo giornata 15 euro (escluse le degustazioni guidate) comprensivo di ingresso al simposio, degustazione libera con bicchiere a tracolla, visita guidata all’Abbazia.Possibilità di effettuare anche la visita guidata della cantina storica dell’Abbazia, due i turni disponibili, ore 14 e ore 16.30, posti limitati, prenotazione obbligatoria, come per le degustazioni guidate, mail: direttivo@aispadova.com, segreteria organizzativa tel. 333.5286277, bruno.maniero@tiscali.it

Bere consapevole. Le iniziative dell’AIS sono dirette a favorire un consumo moderato e consapevole del vino, orientato alla qualità e non alla quantità. Al buon vino sarà abbinato il buon cibo con degustazioni di tipicità gastronomiche venete e padovane con selezione di prosciutti artigianali e di formaggi, prodotti da forno e dolci della tradizione padovana.

(Fonte: AIS Padova)

Misure di emergenza Ue per alcuni prodotti di frutta e verdura provenienti dall’India

India MangoLa Commissione europea ha vietato l’importazione di alcuni tipi di frutta e verdura (mango, vari tipi di zucca, ecc.) dall’India a causa delle carenze riscontrate dal sistema di certificazione fitosanitaria europeo.

Divieto a partire da maggio, rivisto entro dicembre 2015. La decisione è stata presa considerato l’elevato numero di partite intercettate presentanti organismi quali insetti (mosche della frutta). Anche se le materie prime vietate rappresentano meno del 5% del totale della frutta fresca e verdura importate nell’UE dal’India, la potenziale introduzione di nuovi parassiti potrebbe rappresentare una minaccia per l’agricoltura e la produzione europea. Le misure si applicheranno a partire da maggio. Una revisione del provvedimento avrà luogo entro il 31 dicembre 2015.

(Fonte: Europe Direct Veneto)

Nasce Olitalyshop, portale e-commerce di Unaprol

Olio De CarloGli acquisti di olio extra vergine viaggiano su smartphone e tablet. La crisi economica sta generando nuove tendenze di consumo e i cambiamenti aprono la strada a nuove opportunità per le imprese che operano in un mercato in mutamento.

E-commerce nel mondo: nel 2012 valeva mille miliardi di dollari.  “Opportunità per ripensare un posizionamento di quei prodotti per i quali si rende necessaria un’esaltazione di fattori immateriali in grado di cogliere aspetti della tipicità della tradizione, etici e di difesa culturale, sociale ed ambientale”. Lo ha affermato Massimo Gargano a Sol 2014, durante la presentazione di Olitalyshop il portale e-commerce di Unaprol e aggiunge “con Il nuovo posizionamento il prodotto deve essere collocato nella mente del consumatore”. A livello mondiale l’e-commerce ha superato nel 2012 i mille miliardi di dollari, delineando un mercato globale in cui concorrere. La diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet e del mobile commerce, entro il 2015 spingerà il 50% della popolazione ad effettuare acquisti on line. A livello europeo il mercato dell’e-commerce ha raggiunto nel 2012 un valore complessivo di oltre 305 miliardi di euro, con una crescita del 22% rispetto al 2011.

In Italia, nel 2012 il settore e–commerce è cresciuto del 12%, raggiungendo una valore di 21,1 miliardi di euro. “Il dato fa riflettere, perché in un momento di congiuntura sfavorevole come l’attuale, lo sviluppo dell’e-commerce – sottolinea Pietro Sandali direttore generale di Unaprol – può rappresentare un’opportunità per promuovere il Made in Italy in generale e anche per rilanciare settori come l’agroalimentare. Analizzando la distribuzione del fatturato e-commerce nei vari settori si evidenzia che quelli che registrano il fatturato maggiore sono il tempo libero (57%) e il turismo(24%). L’alimentare pesa ancora troppo poco: solo l’1,2%. Per questo motivo Unaprol ha pensato di offrire una nuova opportunità alle proprie imprese che fanno alta qualità certificata.

Il portale dei soci Unaprol. L’indagine per soddisfare la richiesta di commercio elettronico delle aziende è partita da ciò che offre oggi la rete. L’immagine più ricorrente è quella dell’azienda agricola (38%), solitamente integrata verticalmente con un frantoio, cui segue il sito commerciale con il 35%. All’interno dei siti commerciali c’è posto anche per altri prodotti della dieta mediterranea e l’olio fa parte dell’assortimento proposto. Nel 54% dei casi la lingua presente all’interno del sito è solo quella italiana. Olitalyshop.it è il portale e-commerce dei produttori associati a Unaprol che accoglie i migliori oli extra vergine del nostro territorio, originali e non replicabili in altri posti del mondo. Il consumatore che sceglie l’acquisto on line ha la certezza dell’origine; acquista da chi produce le olive; contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio e porta a casa un olio extra vergine italiano unico. Gli oli extra vergine di Olitalyshop provengono solo dalle migliori varietà di olive, scelte dalle migliori aziende tutte inserite nel programma di tracciabilità di Unaprol. I prodotti vengono analizzati per accertarsi che rispondano ai rigidi standard del disciplinare di produzione Unaprol. Gli oli extra vergine di oliva sono poi certificati da un ente terzo per garantire al consumatore un prodotto 100% italiano, sicuro e di qualità. Tradotto in inglese e tedesco e in futuro anche in cinese e giapponese, punta ad incrociare la domanda mondiale di alta qualità italiana che proviene da consumatori evoluti culturalmente e con buone capacità di acquisto alla ricerca di un’origine certa catturata dalla grande rete di internet.

(Fonte: Asterisco Informazioni)