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Maurizio Previati, socio Argav, premiato per 30 anni di attività giornalistica

Maurizio Previati

Ancora grande giubilo per l’Argav che ha visto premiare lo scorso 26 marzo a Venezia anche il collega Maurizio Previati, insignito da Gianluca Amadori, presidente Ordine dei Giornalisti del Veneto, della  medaglia d’argento per i 30 anni di attività giornalistica.

Complimenti a Maurizio da tutti i soci Argav!

30 marzo 2010: dedicata a giardini e orti la serata di aggiornamento Argav

Giardini e orti: questo il tema della serata di aggiornamento professionale Argav prevista per martedì 30 marzo 2010 alle ore 19:00 ca. presso il circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Pd). L’incontro permetterà di riflettere sui punti di contatto fra i due temi (ad esempio: l’ortogiardino), sulla cultura che dovrebbe sottendere al giardinaggio, su nuove “iniziative verdi” in essere.

Relatori presenti. Ne parleremo con Sergio Mutto Accordi, Docente Università di Padova (Corso di laurea in Paesaggio, parchi e giardini) e Giuseppe Boscolo Palo, Presidente “Chioggia Ortomercato del Veneto“. Nell’occasione, l’Associazione dei Clubs Wigwam presenterà alcune recenti iniziative (“Orti in corsia” – “Ggli orti della coccinella“). Avremo anche la possibilità  di conoscere le problematiche degli “orti della laguna” con Massimo Boscolo Zemelo, Presidente Consorzio O.P.M. – Organizzazione Produttori Molluschi.

50 e 30 anni di giornalismo: premiati 4 soci Argav

da sx Maurizio Drago, Gabriele Cappato, Lino Segantin, Gianluca Amadori

Placido Manoli

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto Gianluca Amadori ha conferito la medaglia d’oro per i 50 anni d’iscrizione all’Ordine come professionista a Placido Manoli,  presidente onorario Argav e la medaglia d’argento per i trent’anni di attività giornalistica ai soci Argav Gabriele Cappato,  Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Maurizio Drago e Lino Segantin. La premiazione è avvenuta nel corso di una folta assemblea di colleghi giornalisti che si è tenuta a Venezia,  nella Sede regionale dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto il 26 marzo scorso.

A Placido, Gabriele, Maurizio e Lino vanno i complimenti di tutti i soci Argav!

Question time: Paolo Caratossidis, candidato Presidente Regione Veneto, risponde alle domande dell’Argav

Paolo Caratossidis, leader di Forza Nuova, candidato Presidente Regione Veneto

Paolo Caratossidis è il primo dei 7 candidati alla Presidenza della Regione Veneto a rispondere alle domande dei giornalisti Argav.

Nato a Padova nel 1976, vive a Padova, è laureato in Scienze Politiche indirizzo economico, ha conseguito un master in «Internazionalizzazione delle Imprese», lavora nell’ambito della progettazione europea e dal 2000 riocopre la carica di coordinatore nazionale di Forza Nuova.

In caso di vittoria, quali sarebbero i vostri primi interventi per il settore primario veneto?
I primi interventi per il settore primario consisteranno nel ridare dignità al lavoro manuale, cioè opporsi allo smantellamento della nostra industria manufatturiera e della nostra agricoltura. Dobbiamo tornare alla terra, nel senso di premiare il lavoro produttivo. Siamo contro, infatti, ai facili guadagni da investimenti e speculazioni solo finanziarie.

Agricoltura: più Veneto in Europa o più Europa nel Veneto?
Certamente più Veneto in Europa, nel senso che questa non è l’Europa che noi vogliamo, che subisce in pieno la globalizzazione, cioè il mercato in favore dei poteri forti del Sistema economico mondiale. La nostra agricoltura di qualità non riesce e non può competere con i prodotti agricoli di importazione. I nostri costi energetici, di manodopera e di servizi sono ampiamente maggiori, ma noi siamo in grado di garantire un alto standard di qualità e di sicurezza alimentare. il problema viene dal mondo della trasformazione e dal mondo industriale che non riconosce i nostri sforzi per garantire la qualità, se non ai prezzi globalizzati del commercio mondiale. E ciò non è accettabile. Cosa ha fatto questo governo, e il Ministro Zaia, per salvaguardare le nostre produzioni agricole e il reddito degli agricoltori italiani ? Dov’è la tanto sbandierata legge sull’etichettatura e la garanzia d’origine? Perchè non dicono che questo governo di centro-destra – lega compresa – non farà mai passare la legge così com’è, per non infastidire il mondo industriale della trasformazione, e già pensa ad annacquare il provvedimento con l’indicazione di “prevalenza” d’origine ?

Cosa intendete fare contro l’invasione dei prodotti esteri, in particolari cinesi, che imitano alcune produzioni tipiche italiane?
Contro l’invasione di prodotti esteri cinesi l’unico provvedimento concreto è l’inserimento dei dazi e il certificato d’origine nonché una forte penalizzazione fiscale per quelle aziende italiane che hanno dislocato la produzione all’estero, ed in Italia fanno solo il confezionamento, spacciando poi il prodotto finale come “made in Italy”.

Qual è la vostra priorità in fatto di enogastronomia di qualità?
L’unica strada è quella delle Dop, denominazione di origine protetta, e la salvaguardia del prezzo. Garantire cioè un giusto reddito in proporzione della qualità e della tipicità.

L’agricoltura invecchia: come intendete riportare i giovani in questo settore?
Si tratta di offrire finanziamenti ai giovani per un ritorno alla terra, sostegno del reddito, dignità del lavoro agricolo. Bisogna diminuire la burocrazia in agricoltura, diminuire i costi energetici, sostenere le produzioni italiane con prezzi minimi alla produzione, concordati con il sistema industriale, di trasformazione e di trasporto. Tornare al corporativismo, cioè alle rappresentanze del mondo agricolo in tutti i passaggi di filiera. Garantire una corretta informazione al consumatore.

Spopolamento delle montagne: quali azioni intendete adottare per evitarlo?
È necessario incentivare il sistema integrato agricoltura-turismo-ambiente. Favorire la cooperazione tra giovani agricoltori, favorire il turismo in cascina, l’agriturismo, il bed and breakfast, ” l’albergo diffuso” per far rinascere i borghi di montagna. Bisogna stanziare contributi agli agricoltori di montagna in favore della difesa del territorio e delle bellezze ambientali. Vietare la speculazione delle malghe gestite per finta da allevatori della bassa, solo in funzione dei contributi europei, ma in effetti lasciate nel degrado più totale.

Tutela origine prodotti: in quelli di quarta gamma (busta di verdure pronte da condire) non appare l’origine degli ortaggi. E’ vostra intenzione regolamentare questa mancanza?
Non solo nelle buste da condire, ma in tutti i prodotti agricoli non è mai ben chiara l’origine e la percentuale di prodotti usati. E’ una vergogna, il consumatore non sa da dove proviene quello che mangia. Vogliamo massima trasparenza, una legge chiara e semplice che ci permetta di scegliere in tutta libertà se mangiare italiano, oppure se scegliere prodotti di importazione. Vogliamo anche dei severi controlli nelle ditte di trasformazione, perchè sappiamo di innumerevoli frodi e mancanza di certificazione.

Bioenergie. Cosa ne pensate? Ritenete che possano essere un “affare” anche per l’agricoltura o solo per il settore industriale?
E’ scandaloso trasformare il mais in bioetanolo. Noi che importiamo dall’estero cereali e proteici perchè siamo deficitari, ci permettiamo di produrre energia, a solo vantaggio del sistema industriale, con il nostro mais e con una rendita energetica netta al di sotto del 10%. Un vero scandalo. Nella tecnica del biogas, chi ci guadagna è solo chi vende all’agricoltore l’impianto, tutto il resto sono solo costi e interessi attivi per le banche. il buon Dio ci ha dato il sole, l’acqua e il vento per trarne energia pulita e rinnovabile, a costo zero.

Si o no al nucleare in Polesine?
No al nucleare. A parte il problema delle scorie radioattive, investire oggi sul nucleare distoglie attenzione e sforzi nella ricerca di progetti per l’energia pulita. Investiamo per i nostri figli, guardiamo avanti.

Acqua: per voi, meglio quella del rubinetto oppure in bottiglia?
Acqua pubblica, basta favori alle multinazionali nei settori strategici. Le risorse come l’acqua devono tornare nelle mani del popolo. Il governo Berlusconi ha fallito. Ha regalato alla speculazione dei soliti privati il possesso di un bene primario. L’acqua del rubinetto spesso è buonissima, è già oggetto di numerosi controlli che vanno ampliati. E deve restare pubblica.

Case ecocompatibili: per voi, un obbligo nel futuro?

Sicuramente una priorità, da incentivare anche e soprattutto nell’edilizia popolare. L’esempio del Nord Europa deve farci riflettere.

Le Dolomiti vicentine sono rimaste escluse dal riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità conferito alle Dolomiti. Intendete intraprendere qualche azione presso l’Unesco per rimediare a questa “dimenticanza”?
Grazie per il suggerimento. Farò un appello immediato e mi rivolgero’ anche agli esperti dell’Unesco per sottoporre la questione alla loro attenzione al più presto.

Pesca: come intendete risolvere i problemi di questo settore?

Il settore della Pesca è molto importante per l’economia del Veneto, e garantirlo in un momento particolarmente delicato come questo è d’obbligo. Occorre intervenire prontamente con tutti gli strumenti a disposizione dell’Ente Regione.  Obiettivi principali: in primis l’ammodernamento della flotta e quindi l’adeguamento strutturale dei porti.

Trentino-Alto Adige: la collaborazione avviata da Galan sarà perseguita o abbandonata? Se sì, con quali azioni?
Nulla di buono sarà abbandonato. Gli sforzi e le sinergie nell’ambito della cooperazione anzi verrano rafforzati, soprattutto nel settore turistico, dove stiamo valutando la creazione di uno “scambio” economico privilegiato.

Qual è il vostro giudizio sulle compatibilità fra incarichi regionali e nazionali? Sono un’opportunità o un problema?
Il doppio incarico è una vergogna tutta italiana perchè nessun essere umano puo’ svolgere ottimamente il doppio incarico. La giornata di tutti dura 24 ore, non vogliamo ministri o governatori part time.Questa è fame di potere.

Convivio Argav di Primavera

Pranzo di Primavera Argav, 21/3/10, rist. Piroga, Selvazzano (Pd), Fabrizio Stelluto (Presidente Argav), Mirka Schweiger (segretaria Argav), Agnese Soranzo (titolare Piroga)

Lo scorso 21 marzo i soci Argav si sono dati appuntamento al ristorante Piroga di Selvazzano (Pd) per festeggiare insieme l’arrivo della Primavera, nonchè il nuovo Direttivo dell’associazione. Nella sezione “fotogallery” trovate alcune immagini della giornata (per ingrandirle, basta cliccarci sopra) scattate dal collega Arnaldo De Porti.

Le domande dell’ARGAV ai candidati Presidenti della Regione Veneto

Il 28 e 29 marzo 2010 avranno luogo le elezioni per eleggere il nuovo Presidente della Regione Veneto. A questo proposito, Argav ha pensato di mettere a disposizione uno spazio sul sito per conoscere i pensieri dei 7 candidati in merito ai temi di nostra competenza. Durante il “Pranzo di Primavera”, tenutosi al ristorante Piroga lo scorso 21 marzo, i soci presenti hanno formulato delle domande che abbiamo trasmesso alle segreterie dei candidati. Le risposte saranno pubblicate a mano a mano che ci arriveranno.

Ricordiamo che i candidati Presidenti in corsa per Palazzo Balbi sono sette e precisamente: Luca Zaia, appoggiato da Lega Nord Padania, Alleanza di Centro e Popolo della Libertà;  Giuseppe Bortolussi, sostenuto da Partito Democratico, Italia Democratica Etica Ambientalista (Idea), Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà, Prc-Pdci; Antonio De Poli, alla guida di Alleanza Veneto (Unione di Centro e Unione Nord Est); Gianluca Panto, alfiere del Partito Nasional Veneto; Silvano Polo, candidato governatore del Partito dei Veneti; David Borrelli, candidato presidente del Movimento Cinque Stelle; Paolo Caratossidis, leader di Forza Nuova.

Le domande Argav.

  1. In caso di vittoria, quali sarebbero i vostri primi interventi per il settore primario veneto?
  2. Agricoltura: più Veneto in Europa o più Europa nel Veneto?
  3. Cosa intendete fare contro l’invasione dei prodotti esteri, in particolari cinesi, che imitano alcune produzioni tipiche italiane?
  4. Qual è la vostra priorità in fatto di enogastronomia di qualità?
  5. L’agricoltura invecchia: come intendete riportare i giovani in questo settore?
  6. Spopolamento delle montagne: quali azioni intendete adottare per evitarlo?
  7. Tutela origine prodotti: in quelli di quarta gamma (busta di verdure pronte da condire) non appare l’origine degli ortaggi. E’ vostra intenzione regolamentare questa mancanza?
  8. Bioenergie. Cosa ne pensate? Ritenete che possano essere un “affare” anche per l’agricoltura o solo per il settore industriale?
  9. Si o no al nucleare in Polesine?
  10. La centrale Enel a carbone di Porto Tolle recherà seri problemi all’ambiente, all’agricoltura, alla pesca e al turismo. Perché non usare il gas metano del rigassificatore di Porto Levante?
  11. Acqua: per voi, meglio quella del rubinetto oppure in bottiglia?
  12. Case ecocompatibili: per voi, un obbligo nel futuro?
  13. Quale connubio socio-economico pensate sia possibile e /compatibile tra Venezia e Mestre Terraferma?
  14. Le Dolomiti vicentine sono rimaste escluse dal riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità conferito alle Dolomiti. Intendete intraprendere qualche azione presso l’Unesco per rimediare a questa “dimenticanza”?
  15. Pesca: come intendete risolvere i problemi di questo settore?
  16. Trentino-Alto Adige: la collaborazione avviata da Galan sarà perseguita o abbandonata? Se sì, con quali azioni?
  17. Qual è il vostro giudizio sulle compatibilità fra incarichi regionali e nazionali? Sono un’opportunità o un problema?

Argav incontra il Direttivo Confartigianato del Veneto Alimentaristi

Marghera, 9 marzo 2010, Argav incontra il Direttivo Confartigianato del Veneto Alimentaristi

Bella e interessante occasione quella data dalla riunione del Direttivo Argav nella sede di Confartigianato del Veneto lo scorso 9 marzo per incontrare dei veri “artigiani del gusto“, vale a dire  i componenti del Direttivo regionale Alimentazione. Tra loro, il Presidente Giacomo Deon, (che ricopre anche la carica nazionale, già Presidente regionale e nazionale Gruppo Pasticceri), accompagnato da Renzo Bettiol, Presidente regionale Gruppo Caseari, Luca Da Corte, Presidente  regionale Gruppo Pasta Fresca, Ruggero Garlani, Presidente regionale Panificatori, Marco Viel, Presidente regionale Gelatieri e Vasco Mazzari, Presidente alimentaristi di Padova.

Breaking news: all’incontro Argav dell’1 marzo al Wigwam Arzerello, anteprima vertice europeo sui virus influenzali

Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

All’incontro Argav che ci sarà stasera alle 19 al Wigwam Arzerello, sarà presente anche Teresino Calogero, medico veterinario dellIstituto Zooprofilattico delle Venezie, per una comunicazione sui temi di un importante vertice europeo previsto a Padova nei prossimi giorni e che ospiterà i massimi esperti di virologia riuniti per presentare lo stato dell’arte e i progetti di ricerca sui virus influenzali.

1 marzo 2010, ore 19.00, incontro Argav al Wigwam “Arzerello”: si parla di tracciabilità a radiofrequenza e filiere agroalimentari innovative

Foto di repertorio Wigwam Arzerello. In un precedente incontro Argav, Fabrizio Stelluto e Franco Manzato, Vicepresidente Regione Veneto

Guardiamo al futuro, conoscendo nuove proposte per il settore primario: questo il leit motiv del consueto incontro mensile Argav che si terrà lunedì 1 marzo 2010 alle 19.00 al Wigwam Circolo di Campagna “Arzerello” di Piove di Sacco.

Gli ospiti dell’incontro saranno Bruno Martino, titolare Novarex e Ferruccio Ferrari, esperto informatico, che presenteranno ai partecipanti le nuove frontiere di applicazione delle etichette a radiofrequenze nel campo della tracciabilità agroalimentare.

Si parlerà anche della nuova Filiera Agroalimentare Ambrosia con il presidente, Diego Guerriero e Benito Mantovani, nutrizionista zootecnico.  Si avrà quindi la possibilità di degustare questi prodotti, frutto di una ricerca applicata nel’Alta Padovana, grazie alla consueta maestria dell’anfitrione, Efrem Tassinato.

I giornalisti Argav alla scoperta di Montagnana e del prosciutto Veneto Berico-Euganeo

Attilio Fontana, presidente prosciuttificio Fontana, insieme ai giornalisti Argav

(di Pietro Bertanza) E’ risaputo, il prosciutto crudo resta uno dei must dell’agroalimentare italiano, specialmente se Dop (denominazione di origine protetta). Proprio per questo l’apertura della stagione 2010 delle uscite tecniche dei giornalisti Argav si è svolta presso il prosciuttificio Attilio Fontana di Montagnana (Padova). Un prosciuttificio che produce cosce d’alta gamma – ha esordito il presidente Attilio Fontana – e che non ha risentito molto della crisi, in quanto capace di ricavarsi un mercato di nicchia. Il presidente ha proseguito spiegando ai giornalisti, provenienti da tutto il Veneto e Trentino-Alto Adige, l’importanza della scelta delle materie prime. Infatti per i loro prosciutti eseguono un’accurata selezione delle cosce. Cosce di maiali nati e allevati in sole 11 regioni del Nord-Centro Italia.

La stagionatura al prosciuttificio Attilio Fontana

Il segreto del prosciutto Fontana. La visita è continuata all’interno del prosciuttificio, dove Fontana ha illustrato le varie fasi per ottenere dei prosciutti di alta qualità. La selezione delle cosce avviene al momento del loro arrivo dal macello, «si valutano più di 15 parametri – ha proseguito Fontana – tra cui la consistenza, il colore, l’altezza del grasso (fondamentale per il processo di stagionatura), la mancanza di ematomi, ecc». Dopo l’arrivo in azienda e dopo aver superato la dura selezione, la coscia viene lavorata per perdere l’acqua e il sangue che contiene, al fine di permetterne la conservazione. A questo scopo è posta in cella di salatura dove resta, al massimo, 15 giorni. Il nostro cicerone ci svela anche il segreto del mestiere: nel prosciuttificio Fontana, per ogni Kg di coscia fresca questa deve stare 1 giorno sotto sale (la quantità di sale occorrente è quindi bassissima). La coscia viene nuovamente lavorata, sempre per aiutare la perdita di acqua e sangue, e posta in una nuova cella dove l’umidità è un po’ più alta rispetto alla prima cella. Dopo questo passaggio inizia la vera stagionatura in un locale con temperatura e umidità controllata. Qui le cosce restano come minimo 16 mesi (12 sono quelli previsti dal disciplinare Dop) e, se la coscia è all’altezza, sino a 18 mesi per il prosciutto riserva.

foto di gruppo giornalisti Argav davanti al Duomo di Montagnana

La città di Montagnana. La giornata è proseguita con la visita alla cittadina di Montagnana. L’ufficio turistico ha voluto presentare ai giornalisti agroambientali le opere della città murata partendo dal Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta. Nella splendida chiesa si possono ammirare due affreschi del Giorgione. Proprio nel 2010 ricorre il 500° dalla morte del famoso pittore e la città ne approfitta per fare i dovuti festeggiamenti. Dopo la visita alla chiesa di Montagnana la guida ha accompagnato gli attenti auditori a visitare il cortile del castello di San Zeno e la splendida torre. Edificio militare più antico della città, che domina dall’alto dei suoi 38 metri e rappresenta una delle caratteristiche salienti della cinta fortificata.
Ultimo appuntamento dell’intensa mattinata è stata la tappa nell’enoteca Tomanin con un prelibato menu degustazione dove, ovviamente, il prosciutto Veneto non poteva mancare.

Non resta che dare appuntamento al prossimo incontro tecnico alla scoperta dei saperi e sapori delle nostre Terre.

(si ringraziano per le foto Emanuele Cenghiaro e Mirka Cameran)

16 Comuni tra Colli Berici ed Euganei uniti nel produrre un alimento di grande tradizione. Il Consorzio del Prosciutto Veneto nasce a Montagnana nei primi anni Settanta per iniziativa di alcuni produttori locali ed ha il compito di tutelare e promuovere il Prosciutto che in questa zona viene lavorato e stagionato secondo antiche usanze e tradizioni. Il riconoscimento internazionale più importante e di cui pochi prodotti in Europa possono fregiarsi arriva nel 1996: l’Unione Europea assegna al Prosciutto Veneto Berico Euganeo la D.O.P., ossia la Denominazione di Origine Protetta, marchio che garantisce lo strettissimo legame tra la produzione ed il territorio. L’area di produzione si estende su 16 comuni posti tra i Colli Berici ed Euganei, con Montagnana che ne è il centro più rinomato e sede del Consorzio (Fonte: http://www.fdlstudio.it)