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29 marzo-8 giugno, al via la nuova edizione del concorso fotografico con visite alle ville della Riviera del Brenta organizzato da “Brenta sicuro”, iscrizioni entro il 15 marzo

L’associazione intercomunale “Brenta sicuro” organizza anche nel 2025 il Contest (concorso fotografico e visite alle bellezze della Riviera del Brenta) in memoria dell’architetto Antonio Draghi, vero e proprio cultore e custode della Riviera del Brenta e dell’ambiente in generale che, prima della sua prematura scomparsa, effettuò molti studi e restauri di ville venete e creò una collana di libri dedicata ai beni architettonici della Riviera.

Il Contest è itinerante fra le ville e i parchi della Riviera del Brenta toccando di volta in volta aree confinati del Miranese e della Saccisica. Ecco il programma:

29 marzo a Dolo, dopo il saluto delle locali istituzioni, accompagnati da Elisabetta Vulcano, si visita villa Concina e si passeggia lungo l’Isola Bassa cittadina per scoprire le origini e le trasformazioni di una località che pienamente rappresenta la storia e la cultura della Riviera della Brenta.

5 aprile, visita alla fattoria Saggiori a Sandon, con Laura Terrin, poi visita con Diego Mazzetto: le opere d’arte dell’antica chiesa di Fossò, esempio di Museo Diffuso.

12 aprile, accompagnati da Elisabetta Vulcano, visita a Palazzo Moro a Oriago di Mira e al ciclo di affreschi dedicato ai Capitani da Mar.

3 maggio, accompagnati da Elisabetta Vulcano, visita guidata a Villa Venier di Mira (Venezia).

10 maggio, accompagnati da Mauro Manfrin, visita di Villa Valier a Mira.

24 maggio, con Giampaolo Rallo, visita al museo lagunare Mustela di Lugo e, accompagnati dal Gruppo Archeologico Mino Meduaco, dei reperti archeologici custoditi a villa Colonda Marchesini (Municipio) di Campagna Lupia.

8 giugno, insieme a Elisabetta Vulcano, gita giornaliera in battello con Deltatour lungo la Riviera della Brenta. Previste visite a villa Foscarini Rossi a Stra ed alla Barchessa Valmarana di Mira. Pranzo leggero a bordo.

Per informazioni: eventibrentasicuro@gmail.it – whatsapp 347 2305979

Fonte: Associazione intercomunale Brenta sicuro

L’associazione intercomunale Brenta Sicuro invita ad andar per argini fluviali il 28 maggio, il 18 giugno e l’1 ottobre 2023

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L’associazione intercomunale Brenta Sicuro organizza tre gite in bici lungo le arginature fluviali con l’intento di sensibilizzare i partecipanti verso le criticità che questi ambienti presentano e la conseguente necessità di rispettare il territorio, i particolare i corsi d’acqua.

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La partenza dei ciclotour, realizzati in collaborazione con Coop Alleanza 3.0,è dai loro punti vendita di Vigonza (28 maggio), Sant’Angelo di Piove di Sacco (18 giugno), Ponte san Nicolò (1 ottobre), sempre alle 8:45. Previste varie ed interessanti soste, con spiegazioni dei territori attraversati, visite a produttori di miele, agriturismi, idrovore ed aree umide.

Cicloturisti assicurati, meglio se provvisti di casco. L’organizzazione garantisce ad ogni partecipante l’assicurazione per la responsabilità civile, oltre ad offrire una merenda. Le iniziative sono alla portata di tutti, sia per la brevità del tragitto che per gli argomenti trattati. I costi di partecipazione sono simbolici: offerta minima di euro 5 (3 euro i soci Coop) per tutte e tre le gite. Ulteriori informazioni al n° whatsapp 347 2305979 oppure all’indirizzo mail: eventibrentasicuro@gmail.com

Fonte: associazione intercomunale Brenta Sicuro

6 novembre 2021, a Piove di Sacco (PD) l’incontro “Fiumi, fra amore e rischio”, serata di musica e d’impegno per il rispetto dei corsi d’acqua e la necessita’ di prevenzione delle alluvioni

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Si tiene sabato 6 novembre 2021, ore 20:45, nell’auditorium Regina Margherita di Piove di Sacco (via F. De André, 2) “Fiumi, fra amore e rischio”, incontro organizzato dell’associazione Intercomunale Brenta Sicuro, con il patrocinio della città di Piove di Sacco. L’iniziativa si propone di sensibilizzare cittadini ed istituzioni al sacro rispetto dei corsi d’acqua e di sollecitare le necessarie manutenzioni arginali oltre che di completare l’idrovia Padova-Venezia che contribuirebbe ad abbassare il rischio alluvionale in modo sensibile nei territori veneziani e padovani.

Interventi. Sono passati 55 anni dalla grande alluvione che colpì Firenze ed anche – soprattutto – il Triveneto, provocando centinaia di vittime e danni immani alle case ed all’economia. Sono passati 70 anni dalla alluvione del Polesine che provocò enormi distruzioni ed abbandono del territorio. Sono passati 11 anni dalla rotta del Roncajette del 2010 e del Veneto colpito da ben 32 rotture arginali con più di 550 milioni di danni. Sono purtroppo fenomeni ricorrenti che colpiscono l’Italia e tanti Paesi vicini e lontani a noi. Le quotidiane cronache ce lo raccontano praticamente ogni giorno. Ne discuteranno: Davide Gianella, sindaco di Piove di Sacco, Paolo Ferraresso, presidente consorzio Bonifica Bacchiglione, Leonardo Toson, presidente di Banca Patavina. Ci sarà, inoltre, l’intervento registrato dell’Emerito Prof. Luigi D’Alpaos, massimo esperto di idraulica, che fornirà la visione, senza filtri, di chi tratta e studia queste problematiche da oltre mezzo secolo.

La serata avrà l’ideale “filo conduttore” rappresentato dalla musica: il gruppo musicale guidato da Andrea Scarso “The fireplaces”, noto per la sua incredibile collaborazione con Bruce Springsteen nel palco del concerto padovano di qualche anno fa, per collaborazioni internazionali oltre che per la generosità nel condividere le battaglie per il territorio ed il rispetto delle persone, interpreterà, assieme a Mark Geary, giunto appositamente dall’Irlanda, un repertorio musicale dedicato ai corsi d’acqua ealla tradizione popolare, con canzoni che vedono i fiumi come sfondo di vicende d’amore, di vita ed anche tragiche. Concluderà la serata la canzone che il gruppo ha creato per le attività di Brenta Sicuro: Dirty River, una sorta di monito ad occuparci dei corsi d’acqua, a rispettarli ed amarli.

Con l’occasione, il Consorzio di Bonifica Bacchiglione esporrà la mostra allestita in occasione del 50esimo anniversario dell’alluvione del 1966 oltre che la mostra a ricordo del 2010, accompagnata dalla proiezione del filmato -documentario “L’urlo dell’acqua” che raccoglie testimonianze della vicenda alluvionale del 1966 (orari e modalità in via di definizione; come pure la possibilità delle scuole di vedere le proiezioni del filmato).

Fonte: Associazione Brenta Sicuro

Dal 16 ottobre al 20 novembre 2021 corso ambientale itinerante sul territorio fra Brenta e Saccisica

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L’associazione Intercomunale Brenta Sicuro, nell’ambito dei corsi dell’Università Popolare del Nordest sorta a Camponogara (VE), propone il corso ambientale itinerante “Ambiente e territorio fra Brenta e Saccisica”. Il corso, che si prefigge di far conoscere e apprezzare il territorio e, in particolare, le aree umide e i boschi bisognosi di tutela e rispetto, sarà condotto da Federica Cattaneo, guida naturalistica–ambientale, che porterà i partecipanti, in 6 lezioni, alla scoperta di aree poco conosciute e da preservare.

Le date previste, al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti (numero massimo 25 persone) sono le seguenti: 16 ottobre: in aula; spiegazione del contesto ed introduzione generale, 23 ottobre: visita all’oasi di Cà di Mezzo di Codevigo, 30 ottobre: visita alla area umida di Cava Carraro a Campolongo Maggiore, 6 novembre: visita all’area di Brenta Secca a Corte di Piove di Sacco, 13 novembre: visita all’area umida di Camponogara lungo la futura idrovia, 20 novembre: visita al bosco di pianura di Polverara creato da Spiritus Mundi. Per informazioni ed iscrizioni al corso:tel. 041/51.58.030, 331.822.85.33, segreteria@unipopnordest.it oppure, fino al 03.10.21, nei seguenti orari dal martedì al venerdì, dalle 18:00 alle 20:30, sabato dalle 09:30 alle 12:30, domenica dalle 09:30 alle 12:30, presso la sede dell’Università Popolare di via Giovanni XXIII, n. 44 a Camponogara

I luoghi che si andranno a scoprire/1. L’oasi di Cà di Mezzo si estende per 28 ettari fra il Bacchiglione ed il canale altipiano. L’area faceva parte dell’antico alveo del Bacchiglione; un’antica palude che si stendeva fino al mare. Localizzata nel comune di Codevigo (PD). Scopo del progetto era di risanare la laguna attraverso la fitodepurazione di aree inquinanti in 5-6 giorni il tempo medio di “residenza dell’acqua e di deposito di materiali solidi”. Prima del progetto l’area era utilizzata a scopo agricolo ma era soggetta a costanti allagamenti. Oltre ad assolvere il prezioso compito di disinquinare le acqua in uscita e verso la laguna, l’area, naturalizzandosi, è diventata pregevole dl punto di vista ambientale con flora e fauna con cannuccia di palude che ospita molte specie di uccelli ed anellidi, il giunco, la Thypha ed i lembo di bosco costituito da salici. Molti i volatili presenti: dal tarabuso, uccello poco comune e difficile da osservare, alla cannaiola al picco maggiore. L’autorità ambientale della regione veneto ha indicato nel 2012 l’area come estremamente importante dal punto di vista naturalistico.

I luoghi che si andranno a scoprire/2. Cava Carraro. L’area, di proprietà privata, è situato a Bojon di Campolongo Maggiore. Ha una estensione di 15.000 mq e si trova in prossimità del fiume Brenta con vegetazione tipicamente palustre alimentata da una propria falda freatica e presenta una ricca varietà di flora e fauna. La vegetazione è composta da olmo, salice, pioppo, con alberi anche imponenti. Grande varietà a livello di arbusti e animali: dal corniolo con flora tipica delle paludi, al rospo comune, al tritone crestato al picchio rosso. Il P.A.T. (piano assetto territoriale) dei comuni di Piove di Sacco e Campolongo Maggiore ha stabilito che “le aree a ridosso del fiume Brenta costituiscono una importante connessione ecologica”.

I luoghi che si andranno a scoprire/3. Brenta Secca, di proprietà privata, è situata in parte a Bojon di Campolongo Maggiore e a Corte di Piove di Sacco. L’area è collocata in quello che era, dal 1507 al 1858, il letto del Brenta. Oggi è compresa fra l’argine destro del Brenta ed il vecchio sinistro, quello che ha delimitato il corso del Brenta fino a metà del ‘800. L’area è un residuo di palude bonificata dopo l’ultima diversione del Brenta attorniata da ampie coltivazioni. Solo fino a qualche decina vi erano vari stagni d’acqua, oggi presenta solo piccole zone umide con la presenza di carice, tipica specie, ninfea bianca cannuccia di palude. A metà del ‘900 nell’area vennero ritrovati reperti archeologici del primo millennio a.C. di epoca veneta. All’inizio del XXI secolo i ritrovamenti diedero l’idea al gruppo Archeologico Mino Meduaco di Campolongo Maggiore di progettare un’area naturalistica-archeologica che avrebbe notevolmente valorizzato le peculiarità ambientali e storiche. Dopo un forte, e totale, iniziale entusiasmo, accompagnato dall’impegno dei due comuni e delle due provincie, il progetto si è totalmente bloccato a causa della scarsa lungimiranza della politica. Oggi il progetto si è arenato e l’area è, sostanzialmente sconosciuta ai più ed a rischio di essere irrimediabilmente deturpata dalle coltivazioni che la circondano. Si rende, quindi, assolutamente necessario porre al centro dell’attenzione l’area affinchè possa essere preservata e valorizzata, magari con progetti legati al rischio idraulico, vista la conformazione dell’area.

I luoghi che si andranno a scoprire/4. Area umida di Camponogara. L’area, frutto di un lungimirante progetto del Consorzio di Bonifica Bacchiglione, ha una estensione di 36.600 m², lungo lo scolo Brentoncino. Ha il compito di immagazzinare le acque per permettere alle piante elofite, poste all’interno dell’area, di depurarle. La sosta prolungata delle acque permetterà di ridurre la presenza di sostanze come azoto e fosforo che risultano dannose per l’ecosistema della laguna. Prevista, inoltre, la ricalibratura e l’ampliamento della sezione dell’alveo dello scolo II Diramazione Brentoncino in comune di Camponogara, garantendo un maggior invaso delle acque per favorire la fitodepurazione delle acque e il miglioramento della sicurezza idraulica della zona. Un intervento di grande valenza, sia dal punto di vista ambientale che per quanto riguarda la sicurezza idraulica e una migliore gestione dell’acqua durante la stagione irrigua oltre che una importante fitodepurazione per le acque del Brentoncino. L’opera si colloca esattamente sul percorso della futura idrovia e ne anticipa, in qualche modo, alcuni indubbi vantaggi ed opportunità ambientali.

I luoghi che si andranno a scoprire/5. Bosco di pianura di Polverara. Il bosco, creato grazie alle determinazione dell’associazione Spiritus Mundi, nasce con l’intento di riporporre al naturalità del territorio, cosparso, fino a non molti decenni fa di estese estensioni di boschi. La piantumazione, progettata sulla base delle piante tipiche dei nostri territori, partirà dalle piccole pianatine che faranno il loro naturale percorso di crescita radicale ed aereo. Al termine il bosco diventerà fruito dai cittadini. L’azione di Spiritus Mundi prevede la realizzazione di molti boschi di pianura, sempre in collaborazione con le amministrazioni che concedono le aree per le piantumazioni. Un nuovo bosco diffuso che in futuro sarà protagonista positivo, al posto di anonime rotonde, diffuse aree artigianali semivuote ed abitazioni spesso anonime.

Fonte: Associazione Brenta Sicuro

Giovedì 4 febbraio 2021, dalle ore 18:15 videoconferenza dal titolo “Pianeta fosso”, organizzato dalle associazioni Brenta Sicuro e Wigwam

Tra qualche settimana, la natura inizierà a risvegliarsi e troverà l’ambiente dei fossi invaso da rifiuti e massacrato da lavorazioni di “cura” che ne avranno devastato la flora e la fauna. Ancor peggio, ad inizio Primavera, quando i germani reali ed altri uccelli ripariali avranno costruito i loro nidi, avranno deposto le uova e saranno nati i piccoli, la trinciatura a raso dei fossati li macinerà insieme a vetri, plastiche e qualunque altro rifiuto la stupidità di alcuni incivili cittadini, vi avrà abbandonato. Serve creare al più presto attenzione, per prevenire la sistematica distruzione della biodiversità che ancora faticosamente sopravvive, negli anfratti della nostra campagna

Perciò, le Associazioni Brenta Sicuro e Wigwam – entrambe da sempre impegnate per la tutela dell’ambiente terracqueo – hanno creato un appuntamento in videoconferenza su www.radiosaiuz.it in diretta streaming su YouTube di Brenta Sicuro e pagine Facebook di Radio Saiuz e del Forum Veneto Contratti di Fiume per giovedì 4 febbraio 2021 dalle ore 18:15 alle ore 19:15 dal titolo “Pianeta fosso”.

InterverrannoEfrem Tassinato, socio Argav e tesoriere Unaga, fondatore e presidente di Wigwam Circuit – giornalista e ideatore del progetto “La Cultura del fosso”, di cui potete trovare molti scritti nel sito Argav, progetto che da una decina d’anni viene implementato in programmi di educazione ambientale per bimbi e ragazzi di scuole e centri estivi ed ha realizzato, presso il Circolo Wigwam di Arzerello un “fosso didattico”, e testimonianze di Antonio Giraldo di Arzergrande e di Adriano Smonker di Ponte San Nicolò, autori di saggi e articoli sull’argomento. Informazioni:  comitatobrentasicuro@gmail.com e info@wigwam.it

Fonte: Servizio stampa Wigwam

17-23 ottobre 2019: con il progetto europeo “Drinkable Rivers” si misura la qualità delle acque del Brenta. Possibilità di partecipare ai rilevamenti.

Controllare la qualità dell’acqua è di vitale importanza per valutare la salute dei nostri fiumi ed è quanto si promette di fare il progetto “Drinkable Rivers (fiumi potabili), promosso dall’Università di Delft (Olanda) e dalla rete mondiale Unesco dei musei dell’acqua, con l’obiettivo di coinvolgere associazioni e cittadini europei nel “misurare” la qualità delle acque dei fiumi nel periodo 17-23 ottobre 2019.

Obiettivo del progetto: 1500 misurazioni. Sono una trentina le realtà europee che hanno aderito al progetto, tra cui l’Associazione Brenta Sicuro, che effettuerà delle rilevazioni sulle acque del Brenta, a partire da Limena, il Brenta Cunetta ed il Naviglio Brenta, attraversando, quindi, le due provincie di Padova e Venezia. Verrà misurata la qualità chimica dell’acqua – durezza, contenuto di nitrati e fosfati, quantità di minerali disciolti. Inoltre si guarderà la limpidezza dell’acqua e si verificherà la qualità del terreno circostante.

Programma dei rilevamenti. Questi saranno effettuati giovedì 17 ottobre sul Naviglio-Brenta: alle ore 09,00 rilievo subito dopo la chiusa di Strà, ore 09.30 rilievo sul pontile di fronte Villa Pisani, ore 10.15 sul ponte di Mira-Taglio (fronte municipio), ore 11.00 sul pontile di Fusina; sabato 19 ottobre alle ore 09.00: sul Brenta, in prossimità del sostegno di Vigonovo, poi, ore 10.00, fino a Cadoneghe ed a Limena alle ore 11.00; domenica 20 ottobre, ore 09.00 ritrovo e rilievi in zona Brondolo di Chioggia, al termine, ore 11.00, chiusura della sessione dei rilievi in via Brondolo 26 a Chioggia (imbarco in prossimità del ristorante Brustolina), con un piccolo rinfresco offerto da Coop 3.0, che sostiene l’indagine. I rilievi di sabato 19 (fino a Cadoneghe) e domenica 20 sono effettuati con la collaborazione di Arcaluna, la variopinta imbarcazione interamente creata, con materiali di recupero, da Vittorio Riondato.

Partecipazione all’indagine conoscitiva. L’associazione Brenta Sicuro, inoltre, intende dare continuità all’indagine, sia eseguendo rilevamenti di confronto sugli stessi punti che già sono stati identificati, che monitorando altri corsi d’acqua che compongono il complesso sistema fluviale del basso Veneto. Per avere ulteriori informazioni o dare la propria adesione di partecipazione all’indagine conoscitiva, si può contattare l’indirizzo email comitatotbrentasicuro@gmail.com oppure chiamare al numero 347 2305979.

Fonte: Associazione Brenta Sicuro

Si chiama “Nonni guardiani dell’ambiente” il progetto rivolto ai territori del Padovano e del Veneziano da votare on line fino al 7 maggio

C’è tempo fino al 7 maggio per votare on line e contribuire al successo del progetto “I nonni: guardiani dell’ambiente” lanciato da Legambiente Selvazzano (PD) con le associazioni Brenta Sicuro e Spiritus Mundi-onlus. Il progetto si pone l’obiettivo di rendere partecipi le persone anziane alla vita sociale e di integrarle nelle attività di tuti i giorni attraverso la vigilanza del territorio.

Un progetto che andrà in ogni caso in parte realizzato. “L’appello va a tutti Comuni del padovano e veneziano che volessero partecipare, votando direttamente  ed incentivando le adesioni tra i propri cittadini. Anche non raggiungendo i voti che danno diritto all’apporto economico ci impegneremo a realizzarlo, seppur parzialmente, assieme ai comuni che  condivideranno l’intento”, spiegano Paolo Cestaro di Legambiente e  Marino Zamboni di Brenta Sicuro. Che aggiungono: “Si tratta di un concorso dedicato al sociale e il sostegno alle fasce più deboli indetto da Aviva, gruppo assicurativo internazionale. I progetti maggiormente votati ottengono 20mila oppure 10mila euro (quest’ultima la spesa da noi prevista) per realizzare concretamente l’iniziativa proposta”.

Cosa potrà fare il nonno guardiano dell’ambiente? Pulire gli argini ed i parchi,  monitorare e tenere sotto controllo lo stato di frane e smottamenti, mappare le aree più critiche, segnalare abusi ambientali o atti vandalici. Potranno essere inoltri coinvolti in attività di piantumazione e ripristino boschivo. “Formeremo delle squadre – raccontano ancora Cestaro e Zamboni – e ognuno sarà dotato di un kit: con una borsa di primo soccorso, pettorina catarifrangente, guanti, pinze e sacchi per la raccolta rifiuti. Ogni gruppo avrà anche una macchina fotografica con gps per trasmettere segnalazioni al coordinatore che darà una mano stando davanti al pc, anche questo previsto dal progetto”.

Tutte le persone coinvolte opereranno in assoluta sicurezza. “Questo grazie alle preventive indicazioni dei locali assessori all’ambiente sia grazie alla dotazione assicurativa, a copertura di qualsiasi evenienza. Prima di partire ci saranno vari  incontri formativi, dapprima in aula e poi all’aperto, sempre con il coinvolgimento e la guida del caposquadra e la collaborazione del Comune di competenza. Si può votare a questo link“.

Fonte: Associazione Intercomunale Brenta Sicuro

23 febbraio 2019, nel Padovano appuntamento alle 8:45 lungo il Bacchiglione per pulirne gli argini

Dopo il Brenta, il Bacchiglione. L’Associazione intercomunale Brenta Sicuro, insieme a Spiritus Mundis onlus, Legambiente Pratiarcati di Albignasego (Pd) e Amissi del Piovego organizza sabato 23 febbraioAmiamo e puliamo il nostro fiume Bacchiglione“, iniziativa che vedrà la pulizia degli argini padovani del fiume.

Il ritrovo per tutte le località è alle ore 08:45. La giornata vedrà l’impegno condiviso fra associazioni ed amministrazioni pubbliche, in particolare quelle di Padova, Ponte San Nicolò, Casalserugo, Polverara, Bovolenta e Codevigo e molti cittadini, attenti al tema del rispetto dell’ambiente. Ogni comune organizzerà il ritrovo, fissato alle ore 08:45 e precisamente: Padova (con partenza chiuse Voltabarozzo), Ponte San Nicolò (con partenza via Giorato, fronte chiesa San Nicolò), Casalserugo (con partenza fronte municipio), Polverara (con partenza piazzale chiesa),
 Bovolenta (con partenza via Umberto I°, palasport, Codevigo (con partenza oasi Cà di Mezzo)
. Al termine della mattinata è in programma nel Municipio di Casalserugo (piazza Aldo Moro, 1) la presentazione dei risultati della raccolta. Sarà inoltre resa pubblica l’indagine svolta lo scorso anno dalle Protezioni Civili dei comuni di Ponte San Nicolò, Casalserugo, Polverara, Bovolenta, Pontelongo e Correzzola, sulle criticità arginali del fiume.

un momento della presentazione alla stampa dell’iniziativa

L’idea nasce da molte e diffuse esperienze sul territorio. Da una nota stampa delle associazioni che condividono l’iniziativa si legge: “E’ un tentativo di porre rimedio all’inciviltà e maleducazione di pochi che rischiano, però, di deturpare il nostro maltrattato ambiente, già fortemente sollecitato da inquinanti ambientali legati al traffico, al riscaldamento, agli agenti chimici presenti. L’iniziativa fa seguito ad un progetto diffuso di tutela che vede in “campo” grandi associazioni nazionali, quali Legambiente, ed associazioni locali come “Spiritus Mundi” e Brenta Sicuro. Nel solo 2018, nella nostra area sono stati state organizzate 15 sessioni di pulizia solo nell’ambito dell’evento “Amiamo il nostro fiume Brenta”, con il coinvolgimento di 500 persone in 10 Comuni. L’elenco dei rifiuti è, purtroppo, molto variegato e spazia dal semplice incarto di caramella a voluminosi mobili passando attraverso le tossiche batteria d’auto, pneumatici e tanto altro. E’ del tutto evidente che il problema non è risolvibile solo con alcune meritevoli azioni, seppur importanti, di pulizia del territorio. Serve un autentico cambio di cultura, di consapevolezza dei danni che, con gesti sconsiderati si crea, ai nostri figli ed a tutte le persone che ci stanno attorno. Ecco perchè diventa importante l’informazione a scuola, parlando con i ragazzi, anche molto piccoli oltre che agli adulti. E’ indispensabile anche somministrare qualche esemplare sanzione, per non dare l’impressione che sia molto più conveniente (e meno rischioso) gettare rifiuti che conferirli correttamente. Quindi, constante presenza sul territorio, telecamere e fototrappole. L’ambiente, ed i particolar modo i fiumi, hanno necessità delle nostre cure, della nostra attenzione. E’ importantissimo non trascurarli. Domani potremmo rimpiangere questa incuria. Di certo la trascuratezza si ritorcerà contro l’uomo, sia in termini di conseguenze per l’inquinamento arrecato che in danni idrogeologici“.

Fonte: Servizio stampa associazioni organizzatrici di “Amiamo e puliamo il nostro fiume Bacchiglione”