Si è tenuto a Bruxelles a fine febbraio il Consiglio dei Ministri agricoli dell’Unione Europea che ha affrontato una lunga serie di questioni, alcune delle quali sul tavolo di lavoro ormai da tempo. Serrato il confronto con la Commissione europea. Vediamo in sintesi le argomentazioni trattate.
Zucchero. E’ stata respinta una richiesta del Portogallo, sostenuta dalle delegazioni britannica, bulgara, finlandese, polacca e rumena, che chiedeva l’apertura di una quota tariffaria di importazione di zucchero di canna grezzo esente da diritti doganali per le raffinerie. Secondo la Commissione mancano le condizioni per attivare una tale misura in quanto l’approvvigionamento si preannuncia sufficiente. Da parte sua, Dacian Ciolos, Commissario europeo all’Agricoltura, ha riconosciuto che la situazione del mercato internazionale dello zucchero, con prezzi mondiali elevati, crea difficoltà per alcuni raffinatori a trovare approvvigionamenti a condizioni vantaggiose. La Commissione ritiene tuttavia che il mercato comunitario sia correttamente fornito dalle diverse fonti esistenti. Ciolos ha spiegato di aspettarsi, per il 2011, addirittura un mercato comunitario eccedentario di 300.000 tonnellate (tenuto conto dell’aumento delle importazioni legate agli accordi di partenariato economico e dell’iniziativa “tutto tranne le armi”).
Bocciata la richiesta di Aiuto di Stato all’Italia. I Ministri agricoli europei hanno bocciato la concessione all’Italia di un Aiuto di Stato di 100 milioni di euro per l’acquisto di terreni agricoli per il periodo 1° gennaio 2010 – 31 dicembre 2013. Per convalidare l’aiuto era richiesta l’unanimità del Consiglio, ma quattro Paesi si sono opposti (Danimarca, Germania, Svezia e Paesi Bassi), mentre la Repubblica Ceca si è astenuta. La domanda italiana dovrà seguire ora la procedura normale di notifica alla Commissione europea, che comunque nutre dubbi circa la giustificazione dell’aiuto e non apprezza che uno Stato membro tenti di far passare una disposizione con voto al Consiglio. Si ricorda che il Consiglio dei Ministri dell’UE aveva accettato, alla fine dello scorso anno, degli Aiuti di Stato eccezionali (anche per l’acquisto di terreni agricoli) richiesti da alcuni nuovi Paesi dell’UE (Lettonia, Lituania, Ungheria e Polonia). Questi sostegni si giustificavano per via della grande difficoltà degli agricoltori di far fronte all’attuale crisi economica e finanziaria.
Accolta la richiesta del Belgio in tema di EBS. L’alleggerimento delle norme sui test riguardanti l’ESB (Encefalopatia Spongiforme Bovina), chiesto dal Belgio, è stato accolto dalla Commissione europea la quale ha ammesso che, tenuto conto dell’evoluzione positiva dell’epizoozia (soltanto 59 casi nel 2009, di cui 13 in Spagna e 11 in Regno Unito), possono essere previste modifiche di alcune misure senza rimettere in discussione la salute dei consumatori. Il Belgio ha richiesto il cambiamento di statuto da “Paese a rischio di ESB trascurabile” a quello di “Paese a rischio di ESB sotto controllo”. Questa modifica permetterebbe di porre un termine ai test costosi di individuazione realizzati sugli animali in buona salute, senza tuttavia aumentare i rischi sanitari per i consumatori. Il Belgio ha chiesto inoltre un aumento da 48 a 60 mesi dell’età alla quale i bovini devono essere esaminati, nonché la soppressione progressiva dei test per gli animali nati dopo il 1° gennaio 2004.
Nuovo programma sulle encefalopatie. Un nuovo programma sulle Encefalopatie Spongiformi Trasmissibili (EST), comprendente un cambiamento delle misure di lotta contro l’ESB per il periodo 2010-2015, sarà presentato dalla Commissione europea nel prossimo mese di giugno. La revisione del regime di test EBS rappresenterà un elemento chiave. La tutela dei consumatori sarà garantita dall’eliminazione sistematica di alcuni organi a rischio, come il cervello e la colonna vertebrale dei bovini.
Niente da fare per nuove misure a favore del mercato dei cereali. La Commissione europea ha rifiutato la richiesta presentata dalla Francia relativa l’adozione di misure specifiche a sostegno del mercato dei cereali. La Commissione ha riconosciuto che il mercato dei cereali da foraggio, soprattutto dell’orzo, appare “difficile” tanto che dall’inizio dell’attuale campagna sono state offerte all’intervento 3,5 milioni di tonnellate di cereali, di cui 3,3 milioni di orzo. Le previsioni di semina e di bilancio 2010/2011, ribadisce la Commissione, lasciano però prevedere un reale miglioramento e, in queste circostanze, non sembra giustificato adottare misure particolari come le restituzioni all’esportazione per l’orzo, anche riguardo alle possibilità concrete di esportazione.
(Fonte: Veneto Agricoltura Europa)
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