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Viticoltura, 21 luglio 2016, nel Trevigiano, giornata informativa sugli investimenti in tecnologia a vantaggio di ambiente e risparmio economico

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Irroratrice a recupero

Venerdì 21 luglio, dalle 9 alle 18, si tiene a Colfosco di Susegana (Tv) (località S.Anna) la giornata dimostrativa di tecnologia meccanica organizzata da Condifesa Treviso. “Lo slogan di questa edizione è “più meccanica, meno chimica” per i nostri vigneti. La provincia di Treviso – spiega il presidente Condifesa, Valerio Nadalè l’area più vitata del Veneto con una estensione che supera i 33 mila ettari e il territorio del Prosecco è già l’epicentro dell’innovazione in campo viticolo. L’obiettivo di questa giornata è informare gli agricoltori sui vantaggi in termini ambientali ma anche economici degli investimenti in tecnologia e nuove macchine”.

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In programma. L’appuntamento di giovedì è realizzato in collaborazione con UNACMA (Unione Nazionale Commercianti Macchine Agricole) e il coinvolgimento di APIMA (Associazione Provincia Imprese di Meccanizzazione Agricola). Si potranno vedere le irroratrici a recupero di nuova generazione, macchinari che proprio in provincia di Treviso hanno visto le prime applicazioni e oggi trovano qui la maggiore diffusione: sono già 300 nei vigneti di pianura (erano solo 6 nel 2009, 100 nel 2012). Utilizzate per i trattamenti fitosanitari sulle viti riescono ad abbattere in media del 40% l’utilizzo di fitofarmaci nel corso della stagione, grazie a sistemi di schermatura delle piante che riducono le vie di fuga e la dispersione nell’aria. Per ogni ettaro significa un risparmio intorno ai 300 euro, pari a 80 kg di prodotti chimici. Calcolatrice alla mano, se si riuscisse ad estenderne l’utilizzo in tutti i vigneti della Marca Trevigiana le aziende agricole risparmierebbero 10 milioni di euro l’anno e oltre 2.600 tonnellate di prodotti chimici non finirebbero nell’ambiente.

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Piccole aziende, necessario unirsi per fare economia di scala. “E’ chiaro, l’investimento in macchinari di questo genere (una irroratrice a recupero può costare sui 50mila euro), può essere difficile per una piccola azienda viticola, in media di soli 3 ettari nel trevigiano. Per questo, abbiamo coinvolto i conto-terzisti dell’APIMA – spiega il direttore di Condifesa, Filippo Codatoperché l’economia viticola locale, se pur polverizzata in piccole aziende, sappia fare sistema, creando economie di scala a beneficio dell’ambiente e della salute di tutti, cittadini che abitano vicini ai vigneti e agricoltori”. D’altra parte, la viticoltura di collina ha esigenze – anche in termini di macchinari – ben diverse rispetto a quella di pianura. Nell’area storica del Prosecco, nel Conegliano-Valdobbiadene, è quasi impossibile l’utilizzo di irroratrici a recupero per via dei terrazzamenti impervi. “Per le prove in vigneto arriveranno macchinari anche dalla Germania e dall’Alto Adige, dove già si è affrontato il problema – prosegue il tecnico Condifesa, Odino Bincome i mini cingolati in grado di muoversi su tratturi anche di 60 cm di larghezza, dove finora si è lavorato solo a mano: robotizzati e radio comandati sono capaci di sfalciare e trinciare anche su pendenze estreme del 55%. Un passo avanti, nella limitazione del diserbo e in termini di sicurezza se pensiamo che gli incidenti per ribaltamento fanno registrare quasi una vittima ogni anno nel Trevigiano”. Meccanica che si abbina alla tecnologia dell’agricoltura di precisione: grazie alle mappature digitali dei vigneti (NDVI) e al controllo satellitare GPS è possibile oggi arrivare a trattare le piante con precisione al centimetro, senza sprecare una goccia di agrofarmaco. Non mancheranno quindi i droni ormai indispensabili per il rilevamento aereo.  In collaborazione con il comitato festeggiamenti Sagra di S.Anna sarà poi offerto, a prezzo agevolato, il pranzo ai visitatori. Per ulteriori informazioni: www.condifesatv.it   

Fonte: Servizio Stampa Condifesa Treviso

Utilizzo satelliti e droni in agricoltura, il Ministro Martina annuncia un piano nazionale per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione. Ed in Veneto, il robot scende in campo.

TrinciaturaIl Ministro Maurizio Martina ha annunciato l’avvio di un tavolo tecnico di lavoro presso il Ministero, per la redazione del primo Piano nazionale per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, valorizzando a tal fine le risorse della Rete Rurale nazionale prevista nell’ambito del secondo pilastro della PAC.

Obiettivo: entro fine anno i primi risultati. “Unendo le professionalità di enti e istituzioni pubbliche, a cominciare dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) con le migliori esperienze private di settore, è possibile arrivare entro fine anno alla redazione di una vera e propria strategia d’investimento italiana sulla frontiera dell’agricoltura di precisione a tutto vantaggio delle peculiarità del nostro modello agricolo. Sono convinto che l’Italia possa diventare leader in Europa nell’utilizzo di tecnologie e innovazioni in grado di rendere più efficienti le pratiche agricole, puntando sulla sostenibilità ambientale e aumentando la competitività delle nostre imprese”, ha dichiarato il Ministro Martina.

Con i Psr più di 1 miliardo di euro disponibili per l’innovazione. “Vogliamo lavorare con le Regioni per sfruttare al meglio le opportunità che abbiamo – ha proseguito Martina – con la nuova programmazione dei fondi europei per investire nella sperimentazione e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative con i Partenariati europei per l’innovazione, che vedranno protagonisti enti di ricerca, università e imprese. Allo stesso tempo grazie ai Programmi di sviluppo rurale fino al 2020 avremo più di 1 miliardo di euro da dedicare agli investimenti innovativi delle imprese, con un contributo che va da un minimo del 40% a un massimo del 50%. Per incentivare ulteriormente l’ammodernamento delle aziende agricole abbiamo promosso la stipula di convenzioni tra Regioni, Organismi pagatori e Abi per concedere prestiti agevolati fino al 100% delle spese che rientrano in questi programmi”. “Siamo leader nella meccanizzazione agricola, nei sistemi esperti di irrigazione, e crediamo sia venuto il momento di fare un ulteriore salto di qualità. Con il piano nazionale avremo finalmente una strategia unitaria e una sinergia nuova tra pubblico e privato per dare futuro alla nostra agricoltura”, ha concluso il Ministro.

Nel trevigiano, il robot va in vigneto. A questo proposito, nei giorni scorsi nel trevigiano si è tenuta una giornata dimostrativa organizzata da Condifesa Treviso con Unacma (Unione Nazionale Commercianti Macchine Agricole) e in collaborazione con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per presentare oltre 30 i macchinari innovativi con prove pratiche in vigneto. Tema centrale della giornata era la gestione del sottofila in vigna sia in piano, su pendenze trattorabili, ma anche in alta collina sulle ripidità più impervie. “In particolare – ha spiegato Filippo Codato, direttore Condifesa Treviso – per quelle zone collinari che caratterizzano l’area storica del Prosecco dove, ancora oggi, a causa delle pendenze e dei pericoli di ribaltamento di mezzi tradizionali, è necessario il lavoro manuale per la gestione dell’inerbimento. Per queste esigenze oggi l’innovazione consente di introdurre la robotica in vigneto, come ad esempio robot cingolati, di piccoli dimensioni, funzionanti senza operatore perché telecomandati con joystick a distanza. Crediamo che questa, assieme all’agricoltura di precisione che sfrutta la tecnologia GPS sia davvero l’avanguardia della viticoltura sostenibile. In un futuro davvero prossimo potremo pensare a robot a controllo satellitare in grado di operare con la massima precisione nei terreni più impervi”.

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali/Condifesa Treviso

Nel trevigiano, 4 incontri informativi (il primo stasera) per ridurre al minimo i fitosanitari in vigneto. Mal dell’esca, oggi si combatte senza chimica.

macchine irroratriciRidurre al minimo l’uso dei fitofarmaci in viticoltura è interesse di tutti: degli agricoltori, degli Enti Locali, come dei consumatori.  Primo passo verso pratiche agricole eco-sostenibili è l’informazione capillare e costante, sia sul fronte normativo che delle nuove tecnologie. Per questo Condifesa Treviso (Consorzio di Difesa Trevigiano) ha messo in campo una serie di appuntamenti informativi, realizzati in collaborazione con le amministrazioni locali cui prenderanno parte esperti del settore.

Si comincia lunedì 13 aprile, alle 20,30 a Susegana (Oratorio “Beata Giuliana”, via della Chiesa, 1). Un appuntamento promosso dai Comuni di Susegana, Mareno di Piave, Santa Lucia di Piave con Condifesa Treviso. Gabriele Zanchin, del Settore Fitosanitario Regione Veneto, spiegherà il nuovo Piano di Azione Nazionale (PAN) sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e in particolare sul controllo funzionale delle macchine irroratrici e sulle distanze di rispetto dai corsi d’acqua e dei siti sensibili nell’utilizzo degli agrofarmaci. “Sul fronte delle nuove macchine irroratrici, dotate di sistemi anti-deriva e recupero del prodotto che non raggiunge la vegetazione e andrebbe altrimenti disperso in ambiente, Condifesa Treviso – spiega il presidente Valerio Nadalè da tempo impegnato per la loro diffusione. Attualmente se ne contano 200 (della versione bifila) in grado di intervenire sulla metà dei vigneti di pianura: significa aver dimezzato la quantità di agrofarmaci irrorati, le irroratrici a tunnel consentono infatti un risparmio fino al 50% nell’utilizzo dei prodotti trattanti. In ambito collinare, operano invece una decina di esemplari monofila a controllo elettronico”. Gli incontri tecnici in viticoltura proseguiranno il 20 aprile con l’appuntamento a Colle Umberto (relatore Davide Genovese di Progettonatura), il 27 aprile a Ponte di Piave, verso fine maggio a San Fior.

 Vecchie e nuove malattie del vigneto. Fiorello Terzariol, di Condifesa Treviso entrerà invece nel merito di vecchie e nuove malattie del vigneto e della difesa integrata obbligatoria. I puntuali bollettini Agronotizie, che Condifesa invia a 6.000 aziende trevigiane associate ed utenti, stanno informando su malattie tipiche e trattamenti più adeguati nel periodo vegetativo. In particolare, nell’attuale fase di germogliamento i pericoli vengono da un fungo, l’escoriosi, e dell’oidio il “mal bianco”. Nell’area di produzione DOCG Conegliano Valdobbiadene, i 15 Comuni hanno adottato il Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale, definendo le sostanze ammesse. “Per quanto riguarda invece il “mal dell’esca”, è ora disponibile un nuovo agrofarmaco completamente biologico. Si tratta di un prodotto a base di ceppi naturali selezionati di funghi antagonisti. Una novità importante – spiega lo stesso Terzariol se si pensa che finora non esistevano trattamenti diretti efficaci e quindi questa patologia della pianta diventava devastante. I nuovi prodotti vanno però ben conosciuti, specie nei tempi di utilizzo”. “Un’ulteriore opportunità di difesa per i viticoltori trevigiani – conclude Filippo Codato, direttore Condifesa Treviso – arriva anche dai fondi mutualistici: Condifesa Treviso, consorzio di agricoltori forte di 40 anni di storia, offre la possibilità di indennizzare dai danni del “mal dell’esca” con un piccolo accantonamento annuale: significa mettere al sicuro il proprio vigneto, sapendo che, oltre le 15 piante per ettaro, si potrà avere un indennizzo fino a 3 mila euro”.

Fonte: Condifesa Treviso

 

Mais, allarme diabrotica in provincia di Treviso e Vicenza

Diabotrica

Diabotrica

Non bastava il maltempo a mettere in difficoltà le aziende agricole del Nord Est in questa annata climaticamente anomala. In questi giorni i maiscoltori, specialmente delle province di Treviso e Vicenza, sono alle prese con un attacco senza precedenti di Diabrotica: le popolazioni di questo insetto sono arrivate in alcuni appezzamenti a densità elevatissime, causando danni anche importanti sul cereale.

Perdite di raccolto pari al 30%. Si può infatti stimare che saranno numerose le aziende, nelle zone più colpite, a subire perdite di raccolto superiori anche al 30%, specie sui terreni in mono successione e a semina “tardiva”. Nello stesso tempo i viticoltori, a causa della costante bagnatura delle viti, devono fare i conti con numerosi ed importanti casi di Peronospora non sempre facili da contenere con i trattamenti fitosanitari. Questo il quadro riscontrato dai tecnici di Condifesa Treviso che, in collaborazione con Condifesa Friuli VG, Condifesa Padova e Condifesa Rovigo,  ha organizzato nei giorni scorsi un incontro tecnico di aggiornamento, coinvolgendo circa 20 ispettori delle principali compagnie assicurative. Obiettivo dell’incontro, svoltosi in due aziende del trevigiano, definire un metro comune all’attività di quantificazione dei danni assicurati per le principali colture del nostro territorio.

Danni, alcuni coperti da assicurazione, altri no. I lavori, in particolare, hanno focalizzato l’attenzione sulla distinzione tra danni causati da eventi atmosferici (coperti da polizza assicurativa) e concomitanti fitopatie (malattie delle piante). I tecnici dei consorzi di difesa si sono confrontati in campo con gli ispettori delle compagnie assicurative discutendo sulle tecniche da adottare per imputare correttamente i danni rilevati alle specifiche avversità. «Il nostro obiettivo è garantire alle aziende agricole associate al Consorzio un corretto metodo di valutazione dei danni sulle colture – spiega il presidente del Condifesa di Treviso, Valerio Nadal – non tutte le tipologie di danno infatti godono di copertura assicurativa, pertanto insieme agli altri Consorzi di Difesa e alle compagnie assicurative abbiamo cercato di stabilire un metro di valutazione comune, facendo presente agli ispettori che quando si recano nelle aziende danneggiate trovano un imprenditore che ha subito non solo un danno economico, che andrà risarcito con la polizza, ma anche un danno morale per la perdita del raccolto. Ai nostri associati vogliamo ricordare che i Consorzi di Difesa sono sempre a disposizione con il loro personale per rispondere ad ogni tipo di dubbio ed effettuare eventualmente sopralluoghi in azienda».

Fonte: Condifesa Treviso

Difesa integrata in agricoltura, se ne è parlato al Forum Fitoiatrico Interregionale di Condifesa Treviso

Forum-Fitoiatrico-_1Oltre 250 persone hanno preso parte all’8^ edizione del Forum Fitoiatrico Interregionale organizzato dal Condifesa Treviso e coordinato dal tecnico Fiorello Terzariol. La platea gremita di tecnici delle aziende vitivinicole, con la partecipazione anche di alcuni studenti dell’Università di Agraria e della Scuola Enologica di Conegliano, ha assistito alla presentazione delle novità nel campo degli agrofarmaci, illustrate da 16 multinazionali produttrici messe a diretto confronto.

Dall’1 gennaio, obbligo difesa integrata nella pratica agricola. Ad introdurre le presentazioni è stato Gabriele Zanchin, del Servizio Fitosanitario della Regione Veneto che ha parlato dell’obbligo, per gli agricoltori, di applicare la difesa integrata nella pratica agricola, obbligo scattato il 1 gennaio scorso in seguito al recepimento da parte dell’Italia del Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento Europeo sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi. In virtù della nuova normativa, gli agricoltori dovranno utilizzare con maggiore attenzione i fitofarmaci, con l’obiettivo di ridurre significativamente l’uso di agenti chimici in agricoltura, incrementando proporzionalmente l’adozione di sistemi alternativi di difesa delle colture (mezzi agronomici, genetici, igienici, impiego di organismi utili, utilizzo di agrofarmaci selettivi e a minor rischio possibile, dosi ridotte e ridotto numero di trattamenti, etc.).

Da colmare, la lacuna delle informazioni in etichetta. In questi mesi gli operatori istituzionali italiani stanno lavorando per fornire alle imprese agricole tutte le informazioni necessarie al rispetto della normativa, ma una grossa lacuna resta quella delle informazioni riportate in etichetta, spesso manchevole di dati utili se non addirittura in aperto contrasto con la normativa vigente. Una falla cui va posto rimedio a favore della chiarezza. Tra le novità evidenziate da questo 8° Forum Fitoiatrico Interregionale va segnalata la presenza di un grande numero di multinazionali con nuovi prodotti a basso impatto ambientale. La ricerca e le nuove tecnologie sanno infatti permettendo di sviluppare un buon numero di agrofarmaci con caratteristiche interessanti sia dal punto di vista della sicurezza dell’operatore, che da quello della sostenibilità ambientale. Si tratta di prodotti a bassa volatilità, biodegradabili e ad alta selettività, capaci cioè di intervenire solo sulla coltura cui sono dedicati (es. vite), ignorando le altre piante presenti nella zona trattata.

Nuovi fondi mutualistic. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il direttore del Condifesa Treviso Filippo Codato, che si è soffermato in particolare sull’elaborazione da parte del Condifesa di speciali Fondi Mutualistici capaci di venire incontro alle esigenze dell’agricoltore nella difesa dalle calamità naturali o, in via sperimentale, come stimolo ad una riduzione dell’uso di geodisinfestanti nella maiscoltura.

Condifesa Treviso traccia il bilancio di un’annata agraria difficoltosa, messa a dura prova dal meteo, sempre più da considerare nei costi dei produzione dagli agricoltori

Valerio Nadal, presidente Co.Di.TV

Valerio Nadal, presidente Co.Di.TV

In queste settimane i tecnici del Condifesa Treviso (Co.Di.TV) hanno seguito la vendemmia e il raccolto dei seminativi e redatto un primo bilancio dell’annata agraria. Il 2013 è stato caratterizzato dall’eccessiva piovosità, che ha rappresentato la principale criticità di quest’anno, seguita da periodi siccitosi che hanno aggravato lo stato già difficile delle colture.

Siccità e alluvioni, eventi meteo sempre più ordinari. Valerio Nadal, presidente Condifesa Treviso, ha così commentato: “In virtù dei dati raccolti negli ultimi anni e del continuo monitoraggio effettuato dai tecnici del nostro consorzio, attraverso la rete di rilevamento agrometeorologico di cui disponiamo, siamo certi che annate particolarmente piovose o siccitose non saranno più eventi eccezionali ma ordinari. Alla luce di questi dati, gli imprenditori agricoli dovranno valutare la gestione di queste ‘emergenze’ nella normale pratica agricola e quindi nei costi di produzione, per evitare di affrontare poi enormi perdite di prodotto con conseguenze disastrose sul reddito delle imprese. Proprio per andare incontro alle esigenze dell’agricoltura, tutelando il reddito delle aziende e offrendo nuove soluzioni a questi problemi, i sette consorzi di difesa del Condifesa Veneto stanno predisponendo anche per il 2014 una serie di proposte mutualistiche e assicurative con lo scopo di fornire alle imprese agricole gli strumenti per gestire con serenità le calamità naturali”.

Viticoltura.  Dopo un’annata viticola dalle due facce, con un andamento meteorologico che ha caratterizzato la prima parte della stagione con elevate e frequenti piovosità fino alla prima decade di giugno, la seconda parte vegetativa si è sviluppata in un ambiente meteo totalmente diverso, con assenza di precipitazioni ed elevati gradienti termici.  In attesa della ormai prossima raccolta del Raboso, la vendemmia quest’anno si è presentata nella sua normale genesi temporale (epoca tradizionale) e non in ritardo come più volte è stato scritto. La raccolta del Pinot grigio (varietà a maturazione precoce) è iniziata nella prima settimana di settembre e via via tutte le altre, tra cui la Glera ad iniziare dalla metà dello stesso mese nell’area del Coneglianese e del Vittoriese e a distanza di 7-8 giorni nella zona di Valdobbiadene.  Le uve si sono trovate quindi alla vendemmia, in ambienti con notti più lunghe, fresche e umide che hanno causato, in concomitanza del lungo volo di quest’anno della Tignola di terza generazione (farfalla che in forma larvale penetra nell’acino), qualche problema di botrite.  Comunque, il permanere del bel tempo con ottimali escursioni termiche tra il giorno e la notte (fondamentale questo, per stimolare la produzione dei profumi ed enfatizzare l’analisi sensoriale), ha favorito una buona maturazione del grappolo, con buone gradazioni zuccherine e mantenuto ottimi livelli di acidità e di pH (parametri basilari per la struttura del futuro vino) e permesso una vendemmia che si è svolta durante tutto il mese di settembre con l’ottenimento di un prodotto finale commercialmente di pregio.

Seminativi. La primavera eccessivamente piovosa ha condizionato anche le semine del mais e della soia procrastinandole in avanti e spesso su terreni non ben preparati. La fine delle piogge di metà giugno ha aperto poi un periodo siccitoso, che ha messo in difficoltà le piante che avevano sviluppato un apparato radicale molto superficiale. I terreni migliori (non argillosi) e quelli irrigati hanno sopportato meglio le anomalie garantendo produzioni discrete, ma gli altri hanno fatto registrare produzioni molto modeste di mais: da 250° 350 q/Ha di mais per insilato, corrispondenti a produzioni inferiori ai 100 q/Ha per quelli destinati alla produzione di granella, mentre le produzioni attese variano da 550 a 600 q/Ha per l’insilato, corrispondenti a 120/140 q/Ha di granella. Non sono andate bene nemmeno le colture autunnali come frumento ed orzo con produzioni attestate tra i 40 e i 60 q/Ha rispetto agli 80 q/Ha delle annate favorevoli (tenendo conto che una produzione di 50 q/Ha basta appena a coprire i costi di produzione). Sono andate male anche le poche produzioni di barbabietola presenti in provincia di Treviso: 300-400 q/Ha contro una produzione media nelle annate buone di 600-800 q/Ha. Migliore la situazione della soia che, seminata tra maggio e giugno, ha fatto registrare una produzione in linea con le aspettative: 35-45 q7Ha. Ora si apre una nuova stagione e con i preparativi per la semina dei cereali. Il periodo ideale per la semina del grano va da metà ottobre fino all’11 novembre (periodo di San Martino), c’è da augurarsi che il meteo lasci lavorare serenamente gli agricoltori.

(Fonte: Condifesa Treviso)

Nadal confermato alla guida di Condifesa Treviso, ad affiancarlo nella vicepresidenza il giovane Pasquale Piva

Valerio Nadal, imprenditore vitivinicolo di Santa Lucia di Piave (TV) è stato riconfermato al timone del Condifesa Treviso (Co.Di.TV). Il nuovo CdA, eletto nel corso dell’assemblea del 20 Aprile scorso, ha votato ieri all’unanimità la conferma del mandato al presidente uscente apprezzando il lavoro svolto fino ad oggi. Ad affiancarlo alla vicepresidenza del consorzio il giovane Pasquale Piva imprenditore cerealicolo di San Biagio di Callalta (TV), che va a sostituire Edoardo Piva, cui va la stima e la riconoscenza dell’intero CdA. Destra e sinistra Piave unite quindi per guidare il Consorzio di Difesa trevigiano nelle sfide che attendono il mondo agricolo con l’obiettivo di rafforzare il legame tra imprese ed istituzioni, lavorare ad una sburocratizzazione del comparto e garantire strumenti innovativi ed efficaci alla tutela delle colture e del reddito delle imprese, difendendo l’agricoltura locale.

(Fonte: Condifesa Treviso)