
Coprob (Cooperativa Produttori Bieticoli), unico produttore nazionale di zucchero 100% italiano, chiude l’esercizio con un utile di 3,09 milioni di euro. Il 59° bilancio della Cooperativa, con sede a Minerbio (BO), proprietaria anche dello zuccherificio di Pontelongo, in provincia di Padova, è stato approvato dai Soci al termine di 7 assemblee separate, e presenta un fatturato pari a 170,7 milioni di euro, un risultato positivo grazie ad un prezzo dello zucchero in risalita negli ultimi mesi dell’anno. Il bilancio è completato da un consolidato del Gruppo Coprob, che include Italia Zuccheri Commerciale, pari a 230 milioni di euro e un utile netto di 4,7 milioni di euro.
Cambio di passo. Oltre ai dati di bilancio, le assemblee separate sono state l’occasione per illustrare il piano strategico 2023-2027 di Coprob-Italia Zuccheri che prevede un nuovo modello per il prezzo delle bietole legato all’andamento del prezzo dello zucchero e dei volumi di produzione. “C’è grande richiesta di zucchero di filiera 100% italiana ed il mercato è sempre più attento alla sostenibilità – afferma Claudio Gallerani, presidente di Coprob-Italia Zuccheri. È per questo motivo che il Cda ha deliberato un cambio di passo sulla valorizzazione delle bietole conferite. In base allo scenario attuale, nel 2023 si attende un prezzo che potrà raggiungere i 60 €/t per i soci con contratto triennale aderenti al Sistema di Qualità di Produzione Integrata (SQNPI)”.
L’obiettivo della cooperativa Coprob-Italia Zuccheri è quello di arrivare a certificare SQNPI – sistema di qualità nazionale di produzione integrata – l’intera filiera nei prossimi due anni e potersi così fregiare del marchio ministeriale dell’Ape. Questo permetterà di dare maggiore distintività al prodotto finito a supporto di una equa valorizzazione di una produzione rispettosa dell’ambiente e delle persone, in una visione proiettata al futuro della bieticoltura italiana. “Intendiamo essere protagonisti sia dell’agroalimentare italiano che nel settore delle bioenergie” – conclude Gallerani. “Vogliamo essere un modello di economia circolare sostenibile, sia in termini ambientali che economici, ed in questo contesto si inserisce anche il nuovo progetto che prevede l’avvio di impianti di produzione di biometano partendo dalle polpe di barbabietola”.
Fonte: Servizio stampa Coprob
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A sostegno del settore bieticolo saccarifero scendono in campo seicento agriturismi di Coldiretti Veneto, che utilizzeranno solo zucchero nostrano grazie all’accordo con la cooperativa Coprob, proprietaria dell’impianto di trasformazione di Pontelongo (PD), che trasforma in zucchero le barbabietole prodotte in Veneto.
Un’inversione di tendenza che permetta di aumentare la coltivazione di barbabietola e valorizzare lo zuccherificio di Pontelongo, in provincia di Padova, uno dei due stabilimenti da cui esce l’autentico zucchero “made in Italy”. E’ il piano a cui stanno lavorando i produttori di Coldiretti Padova con l’obiettivo di invertire la serie negativa che negli ultimi anni ha portato ad una sensibile riduzione della superficie coltivata a barbabietole, a causa della politica europea dei prezzi e alle manovre dei grandi gruppi esteri a danno del mercato italiano.
Senza interventi urgenti è a rischio la sopravvivenza della produzione di zucchero italiano. Oltre 4 pacchi di zucchero su 5 arrivano, infatti, dall’estero, mentre la produzione made in Italy rischia di essere azzerata dalla concorrenza sottocosto di multinazionali francesi e tedesche che hanno colonizzato le industrie del Belpaese
Un “patto” in difesa dello zucchero italiano, messo sotto scacco dalla liberalizzazione del mercato e dall’ormai prossima conclusione del ciclo dei finanziamenti comunitari: è quanto chiedono le organizzazioni dei produttori, in prima fila la Coprob, la cooperativa dei produttori bieticoli che detiene il marchio “Italia Zuccheri” e che gestisce i due stabilimenti leader del settore: lo zuccherificio di Pontelongo (Padova) e quello di Minerbio (Bologna). A questo proposito, Coprob ha avviato anche una 


