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7 ottobre 2012, a Costa di Gargnano (BS) si celebrano i 40 anni del Circuito internazionale dei Wigwam Club, presieduto dal socio ARGAV Efrem Tassinato

Domenica 7 ottobre 2012 a Costa di Gargnano (Bs) si tiene la celebrazione del quarantennale  della partecipazione dei giovani nel rimboschimento della “valle del Droanello”, avvenuta nell’estate del 1972, e della conseguente nascita dell’idea dei Wigwam, oggi concretizzata nell’Associazione Nazionale dei Club Wigwam, presieduta dal socio ARGAV nonché tesoriere UNAGA Efrem Tassinato.

Programma. L’evento, che avrà inizio alle ore 11.00 con i saluti del sindaco di Costa di Gargnano, Gianfranco Scarpetta, nel 1972 assessore al Turismo e Presidente della Pro Loco, vedrà la presenza di Efrem Tassinato, presidente del Circuito Wigwam e organizzatore dei Campi di Rimboschimento e di Gualtiero Comini, Vice Presidente della Comunità Parco Alto Garda. Tutti insieme scopriranno la targa marmorea commemorativa sulla piazza del borgo di Costa, benedetta dal parroco del paese.  Dopo un rinfresco di piazza, ci sarà un’escursione a Malga Penni,  base del 2° Campo Rimboschimento 1972.

Patrocinio ARGAV. L’iniziativa è organizzata dal  Circuito internazionale dei Wigwam Clubs  in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, il Comune di Gargnano, la Comunità Parco dell’Alto Garda e con il patrocinio di ARGAV – Associazione Giornalisti Agroalimentari e Ambientali del Veneto e Trentino Alto Adige, del Ministero dell’Ambiente, Veneto Agricoltura (Regione Veneto) – Settore Foreste,  ERSAF (Regione Lombardia) – Settore Foreste,  UNAGA – Unione Nazionale delle Associazioni dei Giornalisti di Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili (Gruppo di specializzazione della FNSI), ARGA – Associazione Giornalisti Agroalimentari e Ambientali della Lombardia e Liguria,  Greenaccord – Associazione Culturale per la Salvaguardia del Creato Onlus,  Portale dei lombardi nel mondo,  Associazione Mantovani nel mondo Onlus,  Filitalia– Distretto Italia – Fondazione Filitalia International Filadelphia – US,  AIKAL – Verso EXPO Milano 2015.

La filosofia Wigwam. “Nell’state del 1972, insieme ad altri amici, ero impegnato a piantare alberi al 2° Campo di Rimboschimento “Valle del Droanello” nella Valvestino (BS)  – racconta Efrem Tassinatoed è da quella bella gente e da quell’altrettanto straordinaria esperienza che nasce e poi ha iniziato a svilupparsi l’idea di Wigwam, ovvero, l’idea che un mondo diverso (oggi si dice improntato ad uno sviluppo più solidale e sostenibile), non solo sarebbe stato bello ma anche possibile. E nella vita di tutti i giorni per di più! I piccoli alberi che insieme abbiamo piantato rappresentano la metafora del bosco di persone che ha iniziato a crescere e ad estendersi in ogni direzione e in ogni campo del fare sostenibile. L’apertura del gruppo Wigwam Circuit Community è il nostro modo di celebrare questo anniversario, una maniera per fare consuntivi, per rilanciare, per raccogliere contributi di idee e soluzioni, per aggregare altri amici che, ora come allora si rimboccano le maniche e fanno subito quello che è nelle loro possibilità, e ne cercano altri perchè insieme si può fare di più, meglio e in più breve tempo“.

Salvaguardia dell’ambiente/2. La cultura del fosso

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Durante l’ultimo incontro formativo ARGAV, tenutosi lo scorso 11 maggio al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Pd), abbiamo avuto l’occasione di conoscere un progetto molto interessante, il quaderno Wigwam “La cultura del fosso”, condotto dall’Istituto Wigwam di Studi e Ricerche (www.wigwam.it).

Il fosso, un “bene” da recuperare in campagna. A parlarcene sono stati Efrem Tassinato, presidente dell’Associazione Italiana dei Clubs Wigwam (nonché tesoriere Unaga) e Adriano Smonker, autore dei testi della pubblicazione, di seguito riportati. “Si tratta – racconta Smonker – di un progetto rivolto soprattutto ai ragazzi, ma non solo, e cerca di porsi come contributo alla soluzione del problema della generale caduta di attenzione nella corretta manutenzione dei fossi e più in generale della rete  idraulica. Il fosso, con tutte le sue componenti, rappresenta, infatti, una dimensione da recuperare in campagna: innanzi tutto come modello di regolazione delle acque, ma poi anche come sistema in grado di salvaguardare e incrementare la biodiversità del territorio. Il dissesto idrogeologico, gli allagamenti, le esondazioni che si sono verificate negli ultimi anni ed in particolare nel novembre 2010 in Veneto, indicano come l’attuale assetto del territorio, Laguna di Venezia compresa, sia il risultato di opere create dall’uomo: un sistema che però va continuamente tenuto sotto controllo e reso oggetto di adeguate manutenzioni pena il suo decadimento. Da un punto di vista ambientale, poi, il fosso manda un duplice messaggio: il primo è che l’acqua deve essere rispettata e deve avere garantiti i propri spazi, il secondo che i fossati sono importanti perché contribuiscono a creare un bel paesaggio rurale e a mantenere un ambiente culturale che si è sviluppato anche grazie ad essi”.

Nonno, mi racconti cosa sono i fossi? Per ragionare su questo tema è stato proposto ai ragazzi delle scuole medie del padovano di partecipare al concorso Wigwam “La cultura del fosso” con lo svolgimento di un tema che raccogliesse testimonianze e storie di vita sull’ambiente dei fossi. A vincere il concorso sono stati Giorgia Alfonsi e Riccardo Smaniotto, due ragazzi della scuola media di “Tiepolo” di Cartura che sono stati premiati lo scorso 16 maggio 2011 dalla Provincia di Padova assieme ai loro compagni di classe e ai loro professori. Ecco il video della premiazione:

Claudio Garbo, vicesindaco e assessore all'Ambiente di Due Carrare (Pd), portavoce rete Wigwam comuni per lo Sviluppo Solidale e Sostenibile

Amministrazioni locali essenziali per mantenere viva la cultura del fosso. Legato al alla pubblicazione e al concorso “La cultura del fosso”, anche il progetto SIS (Sicurezza idraulica per la Saccisica, territorio questo a sud-est di Padova da sempre “conteso” all’uomo dall’acqua) che l’Istituto Wigwam di Studi e Ricerche sta conducendo in collaborazione con la Provincia di Padova e i Comuni del Sud-Est padovano. A parlarcene, Claudio Garbo, portavoce della rete Wigwam dei Comuni per lo Sviluppo Solidale e Sostenibile, che ci porta l’esperienza in fatto di salvaguardia dei fossi fatta a Due Carrare, comune del padovano, dove Garbo è vicesindaco e assessore all’Ambiente.

Comune di Due Carrare, un esempio di “cultura del fosso” da seguire. “L’inziativa lanciata dall’associazione WIGWAM nell’ambito del progetto SIS, a cui aderisce anche il comune di Due Carrare – racconta Garbo -, conta attualmente circa 20 comuni aderenti e si prefigge, partendo dalle amministrazioni locali, la soluzione del problema della sicurezza idraulica dei territori anche in accordo con i Consorzi di Bonifica e tutti gli enti superiori”. “Per quanto riguarda il Comune di Due Carrare – continua Garbo – nel 2009 l’assessorato all’Ambiente ha effettuato la completa mappatura della rete terziaria di fossature, che nel nostro territorio si estende per ca 260 km. Obiettivo di tale studio, in parte finanziato con fondi della Provincia di Padova ed erogati attraverso il Consorzio di bonifica Bacchiglione, era l’inquadratura capillare di tutta la rete in questione e la costituzione di un archivio informatizzato da poter essere consultato nel tempo. Infine, l’elaborazione di una mappa delle eventuali criticità esistenti nel territorio”.

Fosso, elemento base di sviluppo e protezione ambientale. “Far circolare acqua di buona qualità nella rete dei fossi – afferma Garbo -, contribuisce a ottenere risultati di vivibilità elevati ed è anche per questo che l’assessorato all’Ambiente di Due Carrare continua ad impegnarsi per raggiungere l’ambito obiettivo di poter far circolare l’acqua corrente nel territorio. Negli ultimi 2 anni, con interventi mirati al ripristino, siamo arrivati a una copertura  di circa il 65% e alla costruzione di piccole opere idrauliche che possono garantire ex novo la circolazione dell’acqua corrente”. “Consideriamo il fosso come un elemento base dello sviluppo e della protezione dell’ambiente che ci circonda – conclude Garbo – e la cultura ad esso legata ci deve portare ad investire nella sua funzionalità per saper prevenire le gravi problematiche legate alle maggiori precipitazioni e ad una sempre più importante ed imprescindibile protezione ambientale. Per questo ci stiamo impegnando , anche attraverso le scuole e con un’adeguata informazione, ad una maggiore diffusione del valore che i fossi rivestono per l’intero equilibrio ambientale”.

10 ottobre 2010: “Grapperie aperte” in tutta Italia

foto Istituto Nazionale Grappa

Domenica 10 ottobre 2010 si svolgerà in tutta Italia la 7^ edizione di “Grapperie aperte”, manifestazione che vede le distillerie associate all’Istituto Nazionale Grappa aprire le porte al pubblico per trasmettere tradizione, tecnologia e cultura della grappa.

Dalla vigna all’alambicco. Oltre a degustazioni e visite guidate alla scoperta dei preziosi alambicchi, l’inventiva e la fantasia dei distillatori offriranno un panorama di eventi ed intrattenimenti che coinvolgeranno i visitatori: da vere e proprie escursioni alla scoperta di tutti gli aspetti produttivi, dalla vigna all’alambicco, fino a degustazioni di prodotti tipici in abbinamento alla grappa, ma anche dimostrazioni con sommeliers e barman, preparazione di ricette a base di grappa insieme a chef illustri e presentazione di nuovi prodotti.

da sx Simone Penello (Castagner Acquavite) e Fabrizio Stelluto (Presidente Argav)

Bere consapevole. La settima edizione sarà principalmente rivolta al tema del “bere consapevole”, al fine di prendere una posizione all’interno del dibattito sull’alcool, offrendo una collaborazione ad evitare un consumo smodato di alcol e dimostrare che i produttori incentivano la moderazione e la consapevolezza. “Quella attuale è una comunicazione troppo allarmista” – ha commentato a questo riguardo Simone Penello, intervenuto lunedì 27 settembre scorso a Piove di Sacco (PD) in rappresentanza del grappaiolo Roberto Castagner, impegnato in questi giorni nella raccolta delle vinacce, per presentare ai soci Argav la manifestazione ottobrina. “Si rischia infatti di far chiudere un settore produttivo che valorizza il territorio e il made in Italy”– ha continuato Penello –. Che ha aggiunto come già da tempo, in occasione di manifestazioni aperte al pubblico, la distilleria Castagner Acquavite dà la possibilità ai partecipanti di effettuare l’alcol test per verificare come il bere moderato non danneggia il fisico né…il totale punti della patente!

Sgroppino d’uva. Con l’occasione, Penello ha presentato e fatto assaggiare agli intervenuti l’ultima creazione targata Castagner, Aqua 21, ottenuta totalmente dall’uva e caratterizzata da una gradazione alcolica dimezzata rispetto al classico distillato, ottima come sgroppino tra una portata e l’altra come hanno potuto constatare i partecipanti della serata, intenti a degustare le prelibatezze portate dagli alimentaristi di Confartigianato Veneto e preparate da Efrem Tassinato, chef e patron del circolo Wigwam Arzerello. Nel commiatarsi, Penello ha invitato i presenti a partecipare a Grapperie aperte, giornata a cui anche la distilleria Castagner aderisce (orario 10-18) con un ricco programma di visite guidate, seminari per il “bere consapevole” a cura di barman (AIBES) e sommelier (AIS), degustazioni di distillati e cocktail a bassa gradazione alcolica, test alcolometrici con utilizzo di strumenti professionali, vendita prodotti.

(fonte Istituto Nazionale Grappa/Castagner Acquavite)

Rapporti Africa-Europa. Nel “Nord-est” africano, opportunità per l’Italia

Incontro Argav-Wigwam 18/06/10: a parlare, da sx Katia Mazzucato, Fabrizio Stelluto, Giancarlo Scottà

(di Pietro Bertanza, Vice Presidente Argav) In questo caso lo dobbiamo proprio dire: il mal d’Africa esiste! Lo ha dimostrato Katia Mazzucato (manager italiana a capo del progetto Greenoil) durante l’incontro Argav-Wigwam di venerdì scorso (18/06/2010) moderato da Fabrizio Stelluto, Presidente Argav, nella splendida cornice del circolo di campagna ad Arzerello (Padova).

Benin e Togo : ad Ovest il “nordest” dell’Africa. L’imprenditrice italiana ha illustrato, ad una platea attenta e preparata, il suo progetto per la realizzazione in Togo e Benin di un’impresa agroenergetica per la produzione di olio da piante di Jatropha curcas destinato ad alimentare gli impianti dei consorziati Greenoil per la generazione in Italia di energia elettrica. Il programma di lavoro prevede la coltivazione di 15.000 ettari con una pianta non food, la Jatropha curcas appunto, nei territori lasciati incolti dell’Africa occidentale, che si potrebbe definire “il Nord-est africano”, e la commercializzazione dell’olio combustibile in Italia per una produzione totale di energia pari a 25MW. Progetto che prevede investimenti sino a 20 milioni di euro. Mazzucato non ha lasciato nulla al caso e lo dimostra con numeri, dati e competenza rispondendo alle continue domande degli astanti incuriositi e rapiti dal progetto.

Jatropha curcas

Utilità sociale. Non solo aspetti economici per il progetto: infatti, è stata dedicata particolare attenzione anche all’aspetto occupazionale e di sviluppo socio economico del comparto agricolo nei paesi africani. In particolare, le piantagioni sono state progettate per essere coltivate e gestite interamente manualmente e per consentire all’agricoltore e alla sua famiglia di realizzare proprie coltivazioni agricole nella modalità Intercropping (coltivazione di specie intrafilare) nelle aree dell’azienda agroenergetica. Ciò favorirà inoltre una maggiore fertilità del terreno.

La visione europea. L’incontro è proseguito con l’intervento di Giancarlo Scottà (deputato al Parlamento Europeo, vicepresidente della Delegazione all’assemblea parlamentare paritetica ACP-UE – ndr Africa Caraibi Pacifico, Unione Europea) che ha portato la sua esperienza in campo europeo. Scottà ha raccontato le sue visite in Africa e le varie opportunità anche per gli imprenditori italiani. L’onorevole ha continuato il suo intervento toccando un problema assai annoso: la definizione del rischio nei Paesi in via di sviluppo. Infatti molte sarebbero le potenzialità del territorio africano per l’agricoltore, ma che spesso non conosce bene la realtà o è legato a stereotipi di vecchia data che vuole l’Africa “il Paese nero”.

Incontro Argav-Wigwam 18/06/10: da sx, Katia Mazzucato, Fabrizio Stelluto, Giancarlo Scottà

La questione DO. La serata Argav è continuata all’insegna delle denominazione di origine e della nuova legge in via di approvazione in sede europea. Infatti Scottà è anche membro della commissione agricoltura europea. L’europarlamentare ha subito rassicurato che le diciture doc, docg e igt saranno mantenute e che non c’è pericolo per la Nutella. Ultima questione affrontata e che tiene banco in Europa è la Pac (Politica agricola comune) post 2013. Scottà ci ha solo riferito che sono stati presentati più di 1.200 emendamenti alla proposta di legge… Sarà un bel dibattito.

Alcuni numeri del progetto greenoil. 15.000 ettari piantati a Jatropha Curcas, 48.000.000 piante messe a dimora,
355.958 tonnellate di olio combustibile, 917.855 tonnellate di panello da usare come combustibile, 2.743 nuovi posti di lavoro fissi in Africa.

Come di consueto, al termine dell’incontro i presenti hanno potuto godere dell’ospitalità dello chef e padrone di casa Efrem Tassinato.

1 marzo 2010, ore 19.00, incontro Argav al Wigwam “Arzerello”: si parla di tracciabilità a radiofrequenza e filiere agroalimentari innovative

Foto di repertorio Wigwam Arzerello. In un precedente incontro Argav, Fabrizio Stelluto e Franco Manzato, Vicepresidente Regione Veneto

Guardiamo al futuro, conoscendo nuove proposte per il settore primario: questo il leit motiv del consueto incontro mensile Argav che si terrà lunedì 1 marzo 2010 alle 19.00 al Wigwam Circolo di Campagna “Arzerello” di Piove di Sacco.

Gli ospiti dell’incontro saranno Bruno Martino, titolare Novarex e Ferruccio Ferrari, esperto informatico, che presenteranno ai partecipanti le nuove frontiere di applicazione delle etichette a radiofrequenze nel campo della tracciabilità agroalimentare.

Si parlerà anche della nuova Filiera Agroalimentare Ambrosia con il presidente, Diego Guerriero e Benito Mantovani, nutrizionista zootecnico.  Si avrà quindi la possibilità di degustare questi prodotti, frutto di una ricerca applicata nel’Alta Padovana, grazie alla consueta maestria dell’anfitrione, Efrem Tassinato.

Argav: Fabrizio Stelluto nuovo Presidente, a Carlo Alberto Delaini il premio annuale

Fabrizio Stelluto - Presidente Argav

Legnaro (Pd) . Fabrizio Stelluto, 54 anni, Responsabile Ufficio Comunicazione A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), nonché Direttore Responsabile di Asterisco Informazioni e Teleregione (gruppo 7 Gold Telepadova), è stato eletto per acclamazione Presidente di A.R.G.A.V. (Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili) di Veneto e Trentino Alto Adige.

Il congresso  A.R.G.A.V. si è tenuto il 12 dicembre 2009 a Legnaro, ad Agripolis, sede dell’Università di Padova, a testimonianza di una rinnovata volontà di collaborazione, sancita anche dal saluto del Preside della Facoltà di Agraria, Giancarlo Dalla Fontana.;  Stelluto, già Vicepresidente, subentra a Mimmo Vita, nominato presidente di U.N.A.G.A., l’associazione nazionale di categoria, gruppo di specializzazione all’interno della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (F.N.S.I.), di cui Paolo Francesconi ha portato il saluto all’assemblea veneta.

All’unanimità è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo; ne fanno parte: Umberto Tiozzo e Pietro Bertanza (Vicepresidenti), Mirka Schweiger (Segretario), Giovanni Boschetti, Nadia Donato, Daniele Pajar, Cinzia Dal Brolo, Michela Bozzato, Renzo Michieletto, Marina Meneguzzi, Emanuele Cenghiaro. Membri di diritto, perché ricoprenti incarichi nazionali, sono Mimmo Vita, Efrem Tassinato, Donato Sinigaglia, Gabriele Cappato; invitati permanenti: Placido Manoli, Sandra Chiarato, Andrea Saviane, Alfonso Garampelli.

“Il nuovo mandato – ha affermato Stelluto – dovrà prioritariamente verificare a chi realmente interessa avere un’ “informazione informata”, creando i presupposti per una costante opera di formazione ad iniziare da un sito Internet, che diventi punto di riferimento per l’intera categoria giornalistica. Non so se vinceremo la scommessa – ha concluso Stelluto – ma almeno ci avremo provato!”

I lavori dell’Assemblea sono stati introdotti da un talk-show sul provocatorio tema “MaiDireMais. Prezzi su, agricoltura giù: fino a quando?”, cui hanno partecipato Guidalberto di Canossa, Presidente Confagricoltura Veneto; Giorgio Piazza, Presidente Coldiretti Veneto; Pasquale Compagnin, C.I.A. Veneto; Luca Rossetto, Università Padova; Renzo Rossetto, Veneto Agricoltura.

Carlo Alberto Delaini, capo Ufficio Stampa Ente Fiera Verona

In occasione del 6° Congresso A.R.G.A.V., è stato anche consegnato l’annuale premio destinato a un giornalista che valorizzi, con la propria attività, i settori di riferimento dell’Associazione. La scelta 2009 è caduta su Carlo Alberto Delaini, Capo Ufficio Stampa dell’Ente Fiera di Verona. “Con questo riconoscimento- è stato affermato – non solo si vuole attestare la professionalità e l’impegno di un collega, ma si vuole testimoniare attenzione verso una realtà espositiva, che ha saputo divenire un polo di interesse internazionale, promuovendo il settore primario anche con molte iniziative all’estero.”