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11-17 maggio, ad Expo 2015, salgono in terrazza i giovani chef veneti di Campagna Amica

STAND CD“Cucina molecolare ? No, grazie. La nouvelle cousine la lasciamo agli altri e al risotto al sentore di….o aromatizzato a …. preferiamo ‘risi e bisi’ ovvero la consistenza del vialone nano, il chicco della festa e i piselli appena sgranati e solo di stagione”. Lo dicono gli chef green di Coldiretti Veneto in partenza per l’ Expo pronti ad animare il roof garden dello stand allestito a Milano dall’11 al 17 maggio prossimo, proprio sul crocevia dei popoli.

Menù regionale. I cuochi di Campagna Amica giovani e rampanti sono pronti a sfidare a colpi di menù regionale i pasti proposti nei padiglioni internazionali. Toccherà a loro e quindi al Veneto portare i prodotti agroalimentari e le scorte necessarie per l’intera settimana. Nella terrazza con vista Mexico, Spagna e all’orizzonte l’America e dintorni, le province venete si alterneranno con le loro specialità’. Sette esperti di tradizione nel piatto saranno in trasferta per sette giorni: sono i professionisti di Terranostra, sportivi, under 40, belli, bravi e motivati tanto che li hanno già definiti il nuovo team dei fornelli di Campagna Amica. Guidati da Diego Scaramuzza convertito all’agriturismo dopo una carriera in un ristorante stellato di Venezia sono i maestri dei pasti a kmzero, ed animeranno il primo piano con degustazioni e incontri a tema mentre sotto continua la rassegna delle tipicità italiane curiose suddivise per categorie tra le quali non manca il tris colorato delle farine di mais giallo vicentino, bianco di Treviso e quello ocra dello sponcio bellunese, il formaggio ‘volgare’ Bastardo, lo storico ‘Imbriago’ e tra i nati per caso ‘il brodo di giuggiole’ di Arquà Petrarca.

Ogni giorno della settimana, una provincia in cucina. Si comincia lunedì col turno assegnato a Rovigo: terra tra mare e fiumi. Il pezzo forte è il pesce povero servito anche in modalità sea finger food ma anche in versione da “passeggio”. L’idea è dei fidanzatini futuri sposi Enrico Rizzato e Elisa Braggion tra l’altro titolari di un blog ‘la patata bollente’ dove clienti e sostenitori cliccano ricette e le suggeriscono. Con loro anche un’altra coppia di “portata” polesana stregati dal lavoro e negli affetti tra cucchiai e forchette Barbara Belloni e Cristiano Pasqualin. Visto che il decumano, lungo quasi 2 chilometri, e si affacciano tutti i Paesi del mondo meglio camminarci su sgranocchiando qualcosa. Il martedi ha gli occhi dolci con Verona: citta’ dell’amore. Il braccio destro di Diego sarà Maria Teresa Sambugaro, che a colpi fragole e amarone stupirà gli innamorati che potranno anche lasciare una lettera a Giulietta. Mercoledì protagonista Venezia con le gemme della laguna dal top delle verdure degli orti dei Dogi alle castraure con frittelle di fiori di sambuco e acacia.

Giovedi tocca a Padova con la primavera dei colli. Fabio Legnaro, inventore dello stecconiglio e steccodè, farà gustare il meglio della terra del Santo. Il venerdi è nelle mani di Cristina Andreola ventiseienne di Farra di Soligo in rappresentanza  della Marca gioiosa. Produttrice della zona vitivinicola del Prosecco dalle doti culinarie è allenata per far mangiare ‘Signore e Signori’. Sabato eroico con Vicenza nel centenario della Grande Guerra. Un viaggio nella storia, dentro le trincee senza trascurare la grappa, carica adrenalinica degli Alpini e la polenta gialla di Marano buona calda, rafferma e pure in crosta. Domenica sportiva e personalizzata dal discesista olimpionico Riccardo Gaspari, che appesi gli sci al chiodo ora vive tra pentole e coperchi in una malga a Cortina. Trasformerà il pergolato in un prato dove fare pic nic e godersi lo skyline. Attenzione al particolare degli aperitivi, momento pomeridiano di relazioni sociali e appuntamento fisso per tutte le generazioni che si ritrovano nelle piazze del Veneto. La movida è assicurata anche nel quartiere Coldiretti: con lo spritz bianco d’ordinanza nella versione mozzafiato, di spirito, di fuoco, all’ombra, di serie o alcol free, con bollicine oppure senza,  insieme agli immancabili ‘cicheti e spuncioti’ offerti senza elemosinarli nell’osteria settimanale degli chef del team green Coldiretti che hanno un volto una storia e tanto da dire a tutto il mondo riunito nel capoluogo lombardo.

Fonte: Coldiretti Veneto

 

La bonifica cambia immagine

slideDa oggi si scrive ANBI, ma si legge Associazione Nazionale Consorzi per la Tutela e la Gestione del Territorio e delle Acque Irrigue: è questa la nuova immagine dell’organismo, cui fanno riferimento i circa 120 consorzi di bonifica, operanti in Italia ed il cui logo è stato presentato a Roma.

Non solo bonifica. “Avevamo necessità di trasmettere all’opinione pubblica, fin dal logo, la nostra mission. Pur non rinnegando il significato dell’originario bonum facere, il termine bonifica ha però assunto oggi un’accezione spesso diversa da ciò che noi quotidianamente facciamo. Da qui, la necessità di una rivisitazione dell’immagine, che coinvolge pienamente anche la nostra comunicazione” spiega il presidente ANBI, Francesco Vincenzi. La nuova politica comunicativa dell’associazione va “in rete” in concomitanza con l’Expo, dove anche ANBI è presente con il sistema irriguo “esperto” Irriframe ed il progetto “La civiltà dell’acqua in Lombardia”, mirato a fare inserire il paesaggio irriguo lombardo nel patrimonio Unesco.

Risparmiare l’acqua. A Milano sarà anche attiva l’app Irrivoice, evoluzione del sistema Irriframe, che si annuncia come autentica novità “made in Italy” presente all’esposizione universale, alla cui carta d’intenti ha aderito anche ANBI. “Condividiamo pienamente lo spirito della Carta di Milano – precisa Massimo Gargano, direttore Generale ANBI – In tale quadro si inserisce a buon titolo Irriframe, tecnologia ricca di etica, che ha già suscitato l’interesse sia dell’Unione Europea che di numerosi Paesi dell’area mediterranea.” La nuova comunicazione ANBI verte attorno al portale (www.anbi.it) e dal quale, tra l’altro, si può accedere al rinnovato settimanale ANBINFORMA così come al magazine “Ambienti d’Acqua”, pensato come occasione di riflessione, ricca di contributi esterni, sui temi precipui dell’attività dei consorzi di bonifica: difesa idrogeologica, gestione e tutela delle acque a prevalente uso irriguo, salvaguardia ambientale, energie rinnovabili.

Prossimi eventi. All’orizzonte, ANBI annuncia anche la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione 2015, che si terrà in tutta Italia dal 16 al 24 maggio prossimi; con lo slogan “La Terra nutre, l’Uomo la divora” saranno centinaia gli eventi disseminati lungo la Penisola per far conoscere, in maniera informale, l’attività dei consorzi. Come tradizione, saranno due i momenti salienti del cartellone: l’attenzione verso le scuole con le conclusioni dei percorsi didattici, iniziati ad inizio anno scolastico e l’apertura al pubblico, grazie a visite guidate nei due fine settimana, delle “cattedrali dell’acqua”, vale a dire i grandi impianti idraulici.

Fonte: ANBI

3 maggio, si inaugura oggi a Marghera “Aquae Venezia 2015”, padiglione collaterale di Expo dedicato all’Acqua

aquae2015_logointegrato - smallSi inaugura oggi, domenica 3 maggio 2015, due giorni dopo Expo Milano 2015 da cui è patrocinata e di cui è evento collaterale,  Aquae Venezia 2015 l‘evento espositivo internazionale dedicato all’acqua, in programma a Venezia fino ad ottobre 2015. L’apertura al pubblico sarà dalle ore 13.00.

Percorso interattivo. Aquae Venezia 2015 mira a raccontare, rappresentare, testimoniare le eccellenze della ricerca e dell’impresa, dei valori simbolici e concreti legati all’acqua. Aquae 2015 realizza in tal senso un percorso interattivo tra gli innumerevoli temi legati all’agricoltura e all’industria, alla salute e al benessere, al tempo libero e al lavoro: un momento, lungo sei mesi, di dibattito e confronto, alla base del quale è la consapevolezza dell’importanza dell’oro blu come risorsa fondamentale per la vita e bene limitato.

L’esposizione. Aquae Venezia 2015 prevede una sezione espositiva permanente per i sei mesi di Expo di carattere istituzionale ed esperienziale, a cui si affiancano eventi temporanei di varia durata, di carattere commerciale, culturale e scientifico. Si tratta di un fitto programma di esposizioni, attività esperienziali e convegni, area business B2B, workshop e matchmaking in cui il tema dell’acqua sarà trattato sotto ogni aspetto: dall’ambiente al lavoro, dall’industria all’agricoltura, passando per alimentazione, salute e benessere, tempo libero. Tre i principali momenti. “Acqua e Vita”, a cura della Fondazione Umberto Veronesi con il coordinamento scientifico di Chiara Tonelli, è un ciclo di convegni scientifici dedicati al benessere e alla salute. Il congresso promosso dal UN-WWAP World Water Assessment Programme (UNESCO) di discussione del “Water for a Sustainable World” presentato in anteprima a New York il 20 marzo 2015. “Pianeta Acqua”, a cura di eAmbiente e con il coordinamento scientifico di Gabriella Chiellino, è un ciclo di tre fiere a carattere b2b e b2c dedicate a sistemi di bonifica, irrigazione, contrasto alla desertificazione, recupero di aree inquinate. Tra gli altri eventi già in calendario: “Work at Seaworld – Fiera internazionale dell’economia marittima e della Blue Economy”, “AltaBirra – Salone della birra ad alto tasso creativo” di Officina Comunicazione & Eventi.

Ad Acquae, spazio anche al cibo. Tra le sezioni permanenti figura anche The International Food Experience Area, realizzata in collaborazione con Elior, dedicata all’alimentazione e al cibo con una boutique del gusto e diverse aree di ristoro prevalentemente dedicate alle tradizioni culinarie mondiali legate ai piatti di pesce e sono previsti, inoltre, corsi di cucina e cooking show.

Un padiglione che avrà futuro. Promosso dalla società fieristica Expo Venice S.p.a., che è anche rivenditore ufficiale dei biglietti per Expo, Aquae 2015 si terrà in un padiglione polifunzionale realizzato per l’occasione da Condotte Immobiliare S.p.a. su progetto di Michele De Lucchi architetto progettista del Padiglione Zero di Expo 2015. Il padiglione resterà in gestione ad Expo Venice anche dopo il 2015 per accogliere esposizioni, congressi, eventi culturali e sportivi. Direttore artistico di Aquae 2015 è Davide Rampello che per Expo Milano 2015 cura la direzione artistica del Padiglione Zero e il calendario eventi. Direttore Scientifico è Armando Peres, attuale Presidente della Divisione Turismo dell’OCSE a Parigi. Il padiglione si estende per 14.000 mq è costituito da un’unica campata sostenuta da 4 pilastri distanti tra loro 32 metri, l’altezza complessiva è 20 m. L’area complessiva interessata da Aquae 2015 si estende per 50.000 mq e vanta l’affaccio sull’acqua; 1000 i parcheggi, tra coperti e scoperti. La struttura sorge a ridosso del Parco Scientifico Tecnologico di Venezia VEGA, in continuità con il disegno di riqualificazione e riconversione al terziario avanzato di Porto Marghera che in passato ospitava uno tra i principali poli industriali d’Europa. L’allestimento degli interni è disegnato dallo Studio Grisdainese, sotto la direzione artistica di Davide Rampello.

Fonte: Expovenice

 

A Expo 2015, 27 opere icona del vino del Museo Lungarotti

1. 31 MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) - Kylix, Vulci, fine sec. VI a.C._a

MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) – Kylix, Vulci, fine sec. VI a.C.

27 opere rappresentative della cultura e della storia del vino, in un percorso artistico-visivo che conduce i visitatori di Expo a ripercorrere 5000 anni di tradizione, alla scoperta di uno dei prodotti simbolo della civiltà del Mediterraneo. E’ questo il contributo della Fondazione Lungarotti per l’Esposizione Universale di Milano. Dal 1 maggio al 31 ottobre, infatti, 27 opere del Museo del Vino (Muvit) di Torgiano in provincia di Perugia, recensito dal New York Times come “il migliore in Italia” per la qualità delle sue collezioni, saranno protagoniste dell’area educational di “Vino, a taste of Italy”, il padiglione del vino italiano, collocato all’incrocio tra il Cardo e il Decumano.

4. 2914 MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) - Flaminio Fontana, Coppa _bevi se puoi_, Firenze, 1575

MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) – Flaminio Fontana, Coppa Bevi se puoi, Firenze, 1575

Sei le sezioni dell’itinerario esplorativo progettato per accogliere i visitatori di ogni età e nazione e per evidenziare il rapporto del vino con la storia, la mitologia, la salute, l’amore, l’alimentazione e la convivialità. Per Maria Grazia Marchetti Lungarotti, direttore della Fondazione e ideatrice del Muvit nel 1974 con il marito Giorgio: “Siamo onorati di poter contribuire a raccontare la storia del vino attraverso le opere raccolte in tutto il mondo in più di 40 anni di attività del Museo del vino di Torgiano. In questi mesi abbiamo selezionato dalle nostre collezioni di oltre tremila pezzi i reperti più rappresentativi e celebrativi, per consentire ai visitatori di conoscere cosa c’è stato e cosa c’è dietro ad una bottiglia di vino: un prodotto unico che nei secoli si è intrecciato con l’arte, la storia e la cultura”.

7. 56 MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) - Frammento di scultura. Mano destra con grappolo

7. 56 MUVIT Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano (PG) – Frammento di scultura. Mano destra con grappolo

Tra le opere presenti ad Expo al Padiglione del vino italiano, la “Kylix” in ceramica (fine VI secolo A.C.) utilizzata nelle occasioni conviviali in epoca greca, etrusca e romana; il “Busto di Bacco” (Girolamo della Robbia, XVI secolo) che richiama al consumo moderato; il “Bevi se puoi” (Flaminio Fontana, 1575), la coppa nuziale ad inganno per i promessi sposi; la “Bocca di canale”, l’ingegnoso ‘condotto’ di epoca tardo romana da cui il succo dell’uva pigiata dopo la vendemmia fluiva verso un recipiente sottostante.

Fonte: Fondazione Lungarotti

L’UE all’EXPO di Milano, eventi da maggio a ottobre. Si parte con la Festa dell’Europa.

Expo 2015 Milano“Costruire il futuro dell’Europa insieme, per un mondo migliore”, è questo il tema scelto dall’UE che avrà il suo spazio espositivo all’interno del Padiglione Italia ad Expo 2015. Dal 1° maggio al 31 ottobre l’Unione Europea abiterà a Milano, esattamente di fronte a Palazzo Italia e a pochi metri dall’albero della vita. Una scelta pensata e voluta dalle Istituzioni italiane ed europee per sottolineare lo stretto legame fra l’UE, l’Italia e tutti gli Stati Membri. A pochi giorni dall’apertura ufficiale di Expo 2015, l’UE svela in che modo parteciperà all’appuntamento su cui tutto il mondo accenderà i riflettori.

Grano e pane filo conduttore della narrazione dello spazio espositivo europeo. Con The Golden Ear (La spiga d’oro), un cortometraggio d’animazione pensato per dare un’immagine innovativa dell’Europa, oltre duecento eventi di carattere scientifico e un percorso coinvolgente per il visitatore, il Padiglione UE raccoglie la sfida lanciata da Expo 2015 sulla nutrizione del Pianeta e apre un dibattito approfondito sui temi legati all’alimentazione e alla sostenibilità ambientale. L’UE dedicherà dunque tutte le sue forze per far valere il ruolo chiave degli Stati Membri e di tutte le Istituzioni europee nel dibattito sulla nutrizione globale. L’UE parteciperà al grande evento milanese con tre obiettivi: riconnettersi con il cittadino attraverso una comunicazione diretta e informale; contribuire alla soluzione del problema planetario della scarsità di cibo e dello sviluppo sostenibile; contribuire alla crescita e all’impiego in Europa promuovendo i prodotti e le imprese agroalimentari, che costituiscono il primo settore industriale dell’UE.

La Festa dell’Europa. Il 9 maggio, giorno della tradizionale Festa dell’Europa, all’interno dell’area di Expo verrà celebrato il “National Day” dell’Unione Europea. Un appuntamento chiave a cui parteciperanno il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz e il vice presidente della Commissione Europea, Federica Mogherini. Saranno loro i protagonisti del “Citizens’ Dialogue“, un appuntamento a cui prenderanno parte i rappresentanti della società civile, produttiva, della stampa, ecc. Nell’evento saranno coinvolti anche gli sportelli della rete italiana Europe Direct. Nello specifico, Europe Direct Veneto, sportello europeo di Veneto Agricoltura, convoglierà su Milano un folto gruppo di giornalisti agroalimentari, tra cui i soci ARGAV, rappresentanti di Enti e Organismi che si occupano di queste tematiche e alcuni studenti che parteciperanno al dibattito.

Il calendario degli appuntamenti UE. La PAC (Politica Agricola Comune) è una delle voci più importanti del bilancio europeo (38,8%) e l’EXPO di Milano rappresenta un’opportunità unica per mettere in evidenza il valore aggiunto che l’UE apporta alla produzione agricola sostenibile e alla sicurezza dei prodotti, ma anche per aumentare nei cittadini la consapevolezza dell’importanza del settore primario e della filiera agricola. L’agricoltura non è solo un settore di grande tradizione, ma anche un ambito importante per innovazione e opportunità professionali offerte ai giovani. A EXPO 2015, la Commissione europea, tramite la sua Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo rurale, presenterà tutto questo in una serie di appuntamenti.

Il programma si concentrerà sui seguenti temi: 28/29 maggio: “Produzione biologica, ricerca e innovazione. Le priorità per il futuro”; 9 giugno: “Agricoltura europea, politica e sicurezza alimentare”; 19 giugno: “Visione di lungo termine della ricerca e dell’innovazione in agricoltura – Verso il 2020 e oltre”; 6 luglio: “Indicazioni Geografiche nel mondo globalizzato. Opportunità per produttori e consumatori”; 7/8 agosto: “Sfide della sicurezza alimentare a livello globale”; 7 settembre: “La PAC e i giovani agricoltori”; 24/25 settembre: “Workshop e conferenza della Rete europea per lo Sviluppo rurale”; 1 ottobre: Seminario sulla politica di qualità e sui controlli; 2 ottobre: Seminario sull’olio di oliva; 14/15 ottobre: Investimenti responsabili dell’UE nel settore agricolo nei Paesi ACP (Africa-Caraibi-Pacifico); 20 ottobre: Seminario sul futuro della PAC; 23 ottobre: Seminario sul vino. Titoli e date di alcuni di questi appuntamenti sono provvisori e saranno confermati a breve, comunque si veda il link

(Fonte: Europe Direct Veneto)

Nasce Gusto Veneto, portale che mette in rete le feste del cibo di qualità

Gusto VenetoConiugare la scoperta di una regione fortemente vocata al turismo, alle sue tipicità alimentari. Offrire proposte di visita lontane dai circuiti più frequentati, attraverso esperienze di conoscenza autentica, immergendosi nelle feste tradizionali dedicate ai prodotti tipici e a contatto diretto con i produttori. Tutto questo è Gusto Veneto, un cartellone per gustare una intera regione attraverso 45 eventi che si terranno tra maggio e ottobre 2015, in concomitanza con EXPO Milano.

Una rete di appuntamenti dedicati a 35 prodotti enogastronomici a marchio europeo (DOC, DOCG, IGT, IGP, DOP), animati da 5.000 volontari coinvolti attraverso l’Unione delle Pro Loco del Veneto, che coordina il progetto. Un cartellone organico di proposte che si inserisce nelle iniziativa messe in campo dalla Regione del Veneto per Expo 2015 nell’ambito del progetto di promozione Veneto, Mondo Novo: il sapore antico dell’innovazione. Qui tutti gli eventi in programma a partire dal 24 Aprile 2015.

Un portale web e una pagina facebook. Sul portale http://www.gustoveneto.it si potranno scoprire tutti gli appuntamenti col gusto, i programmi, le mappe. Percorsi sensoriali facilmente identificati da 4 colori: VERDE: vino e olio; ARANCIO: miele, frutta e verdura; ROSSO: carni e pesce; AZZURRO: formaggi. Inoltre a ciascun evento si potrà abbinare uno dei 14 itinerari turistici di scoperta: le colline del Prosecco Superiore per le famose feste del vino o il Parco del Delta del Po’ per la festa delle Cozze di Scardovari, le Dolomiti per le feste del miele di montagna, l’Altopiano dei Sette Comuni per le feste del Formaggio Asiago, e così via.

Expo, occasione per unire il sistema agroalimentare veneto. Franco Manzato, assessore all’Agricoltura Regione Veneto, ha commentato: “Expo 2015 punterà i riflettori anche sul Veneto, che si trasformerà in vetrina internazionale del buon cibo e della sana tradizione culinaria. La possibilità di far confluire milioni di visitatori provenienti da tutto il Mondo sul nostro territorio, sfruttando la loro permanenza in Italia, ci permetterà di far loro conoscere la nostra cultura del vino e il nostro amore per l’alimentazione di alta qualità. Ragion per cui Expo non significa valorizzare il singolo prodotto locale, bensì dare luce a tutto il sistema agroalimentare del Veneto. Il progetto Gusto Veneto in collaborazione con le Pro Loco delle sette province sarà un evento itinerante emblematico per contribuire a trasformare la mentalità del Nordest del “fare da soli”, in una visione sicuramente più incisiva nei mercati stranieri e quindi più vantaggiosa per ciascuno”.

La cultura del cibo, i colori della festa. Giovanni Follador, presidente Unione Pro Loco del Veneto, ha aggiunto: “L’Unione delle Pro Loco ha raccolto con entusiasmo la sfida di riunire in un unico programma la rete degli eventi dedicati ai grandi prodotti tipici a marchio garantito. Non si è trattato di creare, piuttosto, di comunicare in maniera organica le tante feste, frutto della tradizione locale, dedicate alle eccellenze enogastronomiche venete. Siamo certi di interpretare al meglio lo spirito che contraddistingue EXPO 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, promuovendo dal basso la cultura del cibo di qualità, strettamente legato ai territori di produzione, ai saperi delle comunità, alla storia dei luoghi. Se è vero che cibo è cultura, Gusto Veneto è un’occasione straordinaria per conoscere il volto più autentico della nostra regione”.

Concorso fotografico: cibo = forma + vita. L’obiettivo del concorso è  ritrarre in modo creativo e originale le forme dei prodotti tipici veneti, cogliere l’istante, catturare l’emozione, ritrarre il prodotto lungo tutta la sua filiera: dalla semina al banco del mercato, dalla trasformazione alla vendita, dal campo alla tavola facendo emergere le emozioni che suscita in noi. E c’è anche un video concorso. Il cibo come identità, natura, economia del territorio, paesaggio in divenire, duro lavoro e gioie quotidiane. I video in concorso dovranno rappresentare il territorio Veneto, come laboratorio operoso di antichi saperi rurali e innovazione, ricerca e riscoperta dell’agricoltura. Il video dovrà essere un invito a visitare il Veneto attraverso la ricerca di elementi unici, innovativi ed autentici. Iscrizione gratuita, info e premi in palio su http://www.gustoveneto.it

Fonte: Regione Veneto

Expo 2015, Valpolicella pronta a far sistema per il rilancio dell’Italia

Nella foto, da destra verso sinistra: Cottarella, Duranti, Bussi e Prandini

Nella foto, da destra verso sinistra: Cottarella, Duranti, Bussi e Prandini

Expo Milano 2015 è una grande occasione per l’Italia e per il territorio della Valpolicella, un’opportunità per allacciare rapporti con Paesi esteri e per dimostrare le proprie tipicità. Ma è necessario fare sistema per emergere compatti di fronte ai milioni di visitatori che giungeranno dell’estero. E’ questa la sintesi del messaggio e l’auspicio che sono emersi ieri durante la tavola rotonda “La Valpolicella nel contesto dell’Expo 2015. Valori e pratiche locali per un mercato mondiale” nella sala convegni di Cantina Valpolicella Negrar (VR). L’evento è stato organizzato da Comune di Negrar, Cantina Valpolicella Negrar, Valpolicella Benaco Banca e Coldiretti Verona. La tavola rotonda è stata preceduta dall’intronizzazione dei Cavalieri del Sovrano e Nobilissimo Ordine dello Antico Recioto in cui sono stati nominati cinque cavalieri.

Partecipanti. I saluti di benvenuto sono stati affidati a Roberto Grison, sindaco di Negrar, Renzo Bighignoli, presidente Cantina Valpolicella Negrar, Gian Maria Tommasi, presidente Valpolicella Benaco Banca e Christian Marchesini, presidente Consorzio Tutela Vini Valpolicella, tutti concordi nel sostenere l’importanza e la notorietà della Valpolicella per i successi ottenuti anche fuori dall’Italia grazie al vino ma consapevoli che il territorio, ricco di storia, tradizioni e originalità, deve essere maggiormente conosciuto e valorizzato. Alla tavola rotonda hanno partecipato Ettore Prandini, vice presidente nazionale Coldiretti e presidente Coldiretti Regione Lombardia, Enrico Duranti, direttore Generale Iccrea Banca Impresa, e Riccardo Cotarella, presidente del comitato scientifico Vino Expo Milano e presidente Associazione Enologi ed Enotecnici Italiani. Moderatore dell’incontro è stato il giornalista Lucio Bussi.

Vino Expo, come sarà. Prima di iniziare lo scambio di opinioni, Cottarella ha presentato il padiglione dedicato al vino. “Sarà suddiviso in tre piani e costruito come un percorso emozionale. Uno strumento di divulgazione attraverso i cinque sensi. Il progetto, frutto della collaborazione tra Ministero delle politiche agricole, Padiglione Italia e Veronafiere, ha tra i suoi obiettivi raccontare la storia e la cultura del vino italiano coinvolgendo i visitatori in un’esperienza a tutto campo, da quella emozionale, realizzata attraverso un percorso multimediale, a quella degustativa nell’enoteca ‘Biblioteca del Vino‘ con 1300 vini da degustare. Ci sarà poi una Cantina Web per gli acquisti e uno spazio sulla terrazza per gli eventi e i corsi di approfondimento per raccontare la viticoltura italiana, dai piccoli vignaioli di montagna ai produttori dei vini prestigiosi esportati in tutto il mondo. Il Padiglione del Vino italiano racconterà la storia e la tradizione culturale del comparto”.

Expo, l’evento più importante che l’Italia ha da qui a 30 anni per farsi conoscere dal mondo. Lucio Bussi ha quindi coinvolto gli ospiti nel dibattito focalizzando l’attenzione su Expo e sui riflessi che porterà all’Italia e ai vari territori. “Expo sarà l’appuntamento più importante che l’Italia avrà nei prossimi trent’anni. – ha commentato Ettore Prandini -. Pensiamo che circa sei milioni di visitatori stranieri dei venti attesi sarà la prima volta che vengono nel nostro Paese. E’ fondamentale quindi, trattenerli ed accoglierli al meglio con percorsi di enoturismo e agriturismo. Sarà l’occasione per far conoscere i prodotti agroalimentari Made in Italy contro le contraffazioni, il cosiddetto “italian sounding”, che vale nel mondo circa 60 miliardi di euro”. “Coldiretti – ha aggiunto Prandini – ha sviluppato il concetto di territorio, di cultura del territorio legato al turismo. Allora bisogna fare sistema, proporsi all’estero, valorizzando e difendendo le tipicità agroalimentari dei nostri territori”.

Export vino migliora se si fa sistema. L’agricoltura è un settore ancora positivo, che rappresenta un comparto significativo anche per il settore bancario. “La nostra banca è vicino al mondo dell’agricoltura – ha sottolineato Enrico Duranti – dal vino all’ortofrutta c’è una vicinanza al lavoro e una competenza profonda da parte degli imprenditori agricoli. Per Expo 2015 stiamo organizzando 15 Expo day nelle BCC d’Italia con l’obiettivo di avvicinare i clienti e i soci alla manifestazione. Durante Expo faremo degli eventi dedicati all’agroalimentare”. Il vino italiano è diventato un business grazie alle esportazioni ma è necessario investire. “Per esportare – ha aggiunto Duranti – ci vogliono produzioni importanti. E’ necessario aggregarsi e fare reti d’impresa. La nostra banca ci crede e si attiva, anche in modo proattivo per gli imprenditori. Fare sistema è anche il nostro ruolo”. “Expo – ha detto Cottarella – è l’occasione d’oro per l’Italia, non solo per i singoli territori. Sarà un luogo di cultura. Saranno sei mesi intensi in cui, se si riuscirà a fare sistema, si potrà comunicare il nostro Paese in modo incisivo”.

Fonte: Coldiretti Verona

Expo 2015. Vinitaly illustra i dettagli del Padiglione del Vino

Expo 2015 Milano“Vino, a taste of Italy”, il Padiglione del vino, organizzato e gestito da Veronafiere-Vinitaly, sarà formato da 2 piani e una grande terrazza. L’investimento previsto è di 5 milioni di euro, 3 del Ministero dell’Agricoltura e 2 di Vinitaly, per 2 milioni di visitatori attesi tra il primo maggio ed il 31 ottobre.

Meno effetti speciali, a favore della cultura classica. Il Padiglione sarà un “viaggio sensoriale” attraverso storia e presente del vino, come l’ha pensato l’architetto Italo Rota, autore delle nuove luci a Notre Dame a Parigi e del Museo del Novecento di Milano. Rispetto alla prima presentazione del padiglione, ci saranno meno effetti speciali, ma più richiami alla cultura classica. Così il piano terra del padiglione sarà occupato dalla parte museale al termine della quale sarà possibile anche proiettare nel futuro il profilo preferito per il vino di domani.

I costi di esposizione. Al primo piano, invece, il vino è più attuale e si fa materia: in teche da 4 ci saranno circa 1.400 etichette da tutta Italia ed una wine-card da 10 euro darà diritto a 3 degustazioni. È la Biblioteca del vino, con la sala per le degustazioni-evento. «Abbiamo venduto finora l’80 per cento degli spazi – annuncia Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere-Vinitaly – e siamo molto soddisfatti. Abbiamo chiarito che questa non è una fiera in cui si acquista uno spazio espositivo a metro quadrato. Ci sono le teche in cui esporre singole bottiglie: 3.000 euro per 3 mesi, 4.500 per 6 mesi, con progressive riduzioni se il numero delle bottiglie è maggiore; gli spazi collettivi costano fino a 450 mila euro per l’intera durata ed ogni azienda potrà spendere dai 4.000 euro in su; e ci saranno eventi da 2.000 euro».

Il Padiglione del vino sarà a misura di bambino. Con percorsi dedicati, giochi, immagini, video a cura di Veronafiere-Vinitaly. Per rendere visibile la storia millenaria del vino, arriveranno a Milano antiche anfore, coppe e altri reperti dal Museo di Lungarotti, in Umbria. Tutto in teche ad altezza di sguardo di piccolo visitatore.

La Regione Veneto ha acquistato l’area più vasta, poi vengono Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Molise, Sardegna, e con il Trentino. «Con il Piemonte si tratta – continua Mantovani – la Toscana probabilmente lascerà spazio alle singole aziende, come al Vinitaly. Tra i Consorzi siamo in dirittura d’arrivo con quelli del Brunello e di Barolo e Barbaresco. Ci sarano le grandi aziende come il Giv, o Zonin, con le singole tenute. E poi i raggruppamenti come Istituto Grandi Marchi, Comitato Grandi Cru, Italian Signature Wines Academy».

Fonte: Veronafiere

Il Veneto a Expo 2015 porta il “sapore antico dell’innovazione”

Veneto Expo 2015“Il Veneto sarà attore protagonista a Expo 2015”: non è una promessa, è una certezza quella espressa dal presidente della Regione, Luca Zaia, nel corso della presentazione del programma degli eventi che caratterizzeranno la presenza e la partecipazione del Veneto all’Esposizione Universale in programma a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.

Veneto, all’attivo 160 mila aziende agricole e 350 prodotti tipici. “Su un tema come ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ – ha detto Zaia – la nostra regione, il nostro territorio, per i valori che esprime, si candida naturalmente a un ruolo di primo piano in questa kermesse mondiale. E non solo dal punto di vista agroalimentare, settore nel quale con 160 mila aziende agricole e 350 prodotti tipici ha ben pochi rivali, ma anche per quello che riguarda il patrimonio culturale, storico e artistico, la vasta e consolidata esperienza produttiva e imprenditoriale, i grandi flussi turistici che il Veneto è in grado di attrarre”. “La Villa Veneta, uno degli elementi principali su cui è stata costruita l’immagine e che ha ispirato i contenuti della nostra presenza a Expo – ha sottolineato il Governatore – rappresenta perfettamente la grande laboriosità dei veneti, la voglia di fare che abbiamo, la forza con la quale affrontiamo la crisi a cui non ci vogliamo in alcun modo assoggettare: è il Veneto delle 600 mila imprese, dei 170 miliardi di euro di fatturato, di province come quella di Vicenza che esporta da sola più dell’intera Grecia. Per tutti questi motivi il Veneto, tra tante comparse, si candida a essere protagonista, anche per la contiguità territoriale, e non solo, alla Lombardia”.

5 milioni di euro la spesa di partecipazione. E’ stato ricordato che la spesa prevista per la partecipazione a Expo ammonta complessivamente a 5 milioni di euro, spalmati nel biennio 2014-2015, molti dei quali, circa la metà, serviranno per acquisire strutture e per creare infrastrutture che rimarranno anche dopo il grande evento, come le piste ciclabili, gli interventi sui siti  museali, ecc. “Expo significa 20 milioni di visitatori – ha evidenziato Zaia – e si tratta di presenze qualificate di un pubblico interessato e attento che cercheremo di intercettare, ai quali si aggiungono le 250 delegazioni estere che significano contatti unici e preziosi. Un palcoscenico unico, insomma, che ci permetterà di presentare il Veneto nella sua interezza, cercando di vincere anche la sfida che risiede proprio nel riuscire a proporre l’intero, enorme patrimonio che offre la nostra terra. Una grande opportunità promozionale che non ci lasceremo sfuggire”.

Il portale. Dopo Zaia è intervenuto il presidente Luigi Brugnaro, presidente del comitato Expo Veneto, che ha illustrato le caratteristiche del portale in 25 lingue, già operativo, nel quale sono contenuti eventi, proposte e offerte, pubbliche e private, istituzionali e delle imprese, uno strumento informativo e promozionale, realizzato dal sistema produttivo, dagli enti e dalle associazioni del Veneto. “Una piattaforma che rimarrà aperta anche dopo la chiusura dei padiglioni milanesi – ha precisato Brugnaro –, perché vogliamo che l’Expo non sia un punto d’arrivo ma di partenza”. Infine, Matteo Zoppas, presidente delegato del Comitato Expo Venezia e di Confindustria Venezia, ha annunciato l’apertura del nuovo padiglione espositivo e polifunzionale, un importante spazio permanente per congressi e manifestazioni, costruito in prossimità del Parco Scientifico Tecnologico Vega, che da maggio a ottobre prossimi ospiterà “Aquae Venezia 2015”, uno dei più importanti eventi collaterali di Expo.

Principali iniziative Expo 2015 in Veneto. Territorio, Ecologia, Sostenibilità. Mondo Novo: il roadshow itinerante nelle città con più affluenza turistica, realizzato da Veneto Agricoltura. Un allestimento che riproduce la villa veneta: all’interno la proiezioni dei documentari sulla filiera agroalimentare del Veneto, l’esposizione delle eccellenze agroalimentari e workshop di approfondimento. Vino in Villa: questa iniziativa è finanziata dal Ministero per la Coesione Territoriale. Un Festival Internazionale dedicato al Prosecco Superiore e al Valpolicella, un evento per valorizzare la bellezza del territorio e dei suoi prodotti. Aquae 2015: nuovo padiglione EXPO, collaterale a Expo Milano. Un programma espositivo e di eventi dedicati alla ricerca e all’innovazione con focus sull’agrifood e sul tema acqua in tutte le sue accezioni: alimentazione per la vita, energia, industria.

Intercettazione flussi turistici. Incontro con rappresentanti diplomazia Paesi Target, internazionalizzazione, ricerca e innovazione. Destinazione Veneto è il nome del progetto di analisi, ricerca e sviluppo dei Paesi Target. Due gli eventi previsti: a Roma e a Villa Contarini, per l’incontro tra i distretti produttivi del Veneto e le delegazioni estere.  EXPOniamo Veneto, il programma realizzato in collaborazione con UnionCamere e Veneto Promozione per incrementare il flusso turistico in Veneto e promuovere il “made in Veneto”. Il portale ExpoVeneto: principale strumento in 25 lingue per  promuovere e aumentare la competitività delle imprese venete (www.expoveneto.it), realizzato dal sistema produttivo del Veneto. Business per le imprese: Veneto Promozione organizza il ricco calendario di workshop e b2b internazionali per la promozione del Made in Veneto. In evidenza: la partnership strategico-istituzionale tra la Regione del Veneto e il Committee of China Corporate United Pavilion EXPO2015, destinata alla promozione del Veneto presso i visitatori cinesi, con la presenza della Regione all’interno  del padiglione “business” del Governo cinese.

Grandi eventi e cultura. Una grande mostra a Villa Contarini e il restauro del Complesso Monumentale.  Grandi eventi culturali sul Veneto diffuso: Biennale, Fenice, Arena e il calendario delle Rete Eventi cultura. Educazione alimentare, promozione agroalimentare. Educazione e istruzione: lavoro di sensibilizzazione sulle nuove generazioni attraverso campagne e concorsi realizzati nelle scuole (contro consumo e smart food). Importante sottolineare che per gli eventi in programma in cui è prevista la degustazione dei prodotti tipici intendiamo avvalerci delle Scuole della Ristorazione del Veneto. 10 documentari (video-pillole) realizzati da Veneto Agricoltura per approfondire la conoscenza della filiera agroalimentare del Veneto e la sua proposta d’eccellenza.

Principali iniziative Expo 2015 a Milano. Presenza al Padiglione Italia. Spazio a rotazione nella settimana dal 2 all’8 ottobre 2015. Padiglione del vino e dell’olio: spazio permanente e eventi per tutti i 6 mesi, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Eventi in collaborazione con le altre Regioni (coordinate nell’ambito della Conferenza Stato Regioni): “La montagna e e le Alpi” e la “Macrorregione Adriatico-Ionica”. Eventi in città a Milano: il Veneto ha sempre giocato un ruolo da protagonista nel mondo della Musica. Gli appuntamenti musicali realizzati trasferiranno l’idea delle melodie, dei sapori e dei colori della regione.

Fonte: Regione Veneto

 

Expo: sarà “Irriframe” il fiore all’occhiello dei Consorzi di bonifica italiani

bonifica2“Saremo presenti all’EXPO 2015 con il nostro modello di gestione del territorio, imitato nel mondo. I Consorzi di bonifica non solo sono un virtuoso esempio di federalismo applicato e di autogoverno del territorio, ma sono fucina di ricerca applicata, frutto di un’esperienza verificata ogni giorno. E’ nato così Irriframe, sistema irriguo esperto, evoluzione di una precedente, positiva esperienza attiva in Emilia-Romagna. Irriframe sarà l’eccellenza che ci rappresenterà all’Esposizione Universale: grazie alla combinazione di più parametri (condizioni climatiche, umidità del terreno, tipo di coltivazione e relativa fase fenologica, disponibilità idrica, ecc.) è in grado di fornire il miglior consiglio irriguo all’agricoltore, permettendo un risparmio medio del 25% nell’uso dell’acqua in agricoltura, una pratica indispensabile da cui dipende l’84% del rinomato “made in Italy” agroalimentare.” Ad annunciarlo nei giorni scorsi, è stato Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.), presentando a Milano, nella sede del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, i locali che fungeranno da base operativa per il Comitato Esecutivo, appositamente costituito.

Acqua, preziosa e indispensabile risorsa. Nell’incontro, è stato anche annunciato che sarà Padiglione Italia ad ospitare la prossima Conferenza Organizzativa A.N.B.I., annuale momento di confronto, cui partecipano i rappresentanti dei circa 150 Consorzi di bonifica e di irrigazione, operanti in Italia. Introducendo la riunione, il presidente di URBIM, l’Unione Regionale dei Consorzi della Lombardia, Alessandro Folli, ha sottolineato come l’acqua sia un bene essenziale non solo per la vita stessa dell’uomo, ma anche per produrre cibo, offrire svago, creare ambienti e paesaggi gradevoli. Per questo “nutrire il pianeta“, l’obbiettivo cioè di EXPO, non può prescindere dalla risorsa acqua, che, sapientemente governata dai Consorzi di bonifica e di irrigazione, può assicurare una maggior produzione e una migliore qualità di beni alimentari. “Ma l’acqua – ha continuato Folli – è anche portatrice continua di disordine idraulico, con esondazioni dei fiumi, frane e disastri. Da qui la duplice azione dell’uomo per irrigare i terreni carenti d’acqua e salvaguardare il territorio da inondazioni e impaludamenti, tanto più necessaria ora che eventi estremi causati dai cambiamenti climatici (piogge eccessive alternate a periodi di siccità) rendono più fragile il territorio, più a rischio l’ambiente, più difficile l’agricoltura”.

Multifunzionalità dei Consorzi di bonifica. Il presidente Vincenzi ha sottolineato come, proprio per svolgere questa duplice funzione, siano operanti su oltre la metà del territorio nazionale 127 Consorzi di bonifica e di irrigazione, enti pubblici che, sotto il controllo dello Stato e delle Regioni, si autogovernano e provvedono, anche con finanziamenti dei propri associati, alla salvaguardia idraulica del territorio; all’irrigazione delle campagne con un aumento fino a cinque volte della produttività agricola; alla produzione di energia pulita; alla creazione di luoghi di svago e di ricreazione per gli abitanti e di oasi naturalistiche per la conservazione di molte specie animali e vegetali. “Una presenza e un ruolo, cioè, che contribuiscono in modo essenziale allo sviluppo sostenibile del nostro Paese”.

I progetti per l’Expo. “ANBI presenterà ad EXPO 2015 tre progetti specifici”, spiega il direttore dell’Associazione Massimo Gargano: 1) Irriframe, per il risparmio e una maggior efficienza nell’utilizzo dell’acqua irrigua, con minori costi per l’agricoltore. 2) Le situazioni e le criticità per la difesa del suolo. 3) La presentazione del progetto La civiltà dell’acqua per inserire i siti della bonifica nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Fonte: Unione Veneta Bonifiche