(di Marina Meneguzzi) Quando si pensa all’Austria, la mente va alle sue montagne coperte di foreste, splendida attrazione turistica per gli italiani, nonché all’attenzione che gli austriaci hanno nei confronti della salvaguardia dell’ambiente e della sostenibilità ambientale. Un immaginario collettivo che trova conferma nella scelta di questo Paese di presentarsi ad Expo 2015 con un padiglione fortemente innovativo che unisce architettura, tecnologia ambientale, arte culinaria e design made in Austria.
A Milano, si “respirerà l’Austria”. In sintonia con il tema dell’esposizione universale milanese “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”, il padiglione austriaco sarà infatti dedicato all’aria, fonte primaria di sostentamento, e al respiro. Edifici e ambiente saranno collegati in modo “naturale”, nel verso senso del termine, segno tangibile del rapporto sostenibile tra vita urbana e natura: i 560 mq di spazio espositivo assumeranno, infatti, le sembianze di un tipico bosco austriaco, piantato all’interno del padiglione. Grazie ad alberi, arbusti, erbe aromatiche, frutti di bosco e frutti selvatici, sarà riprodotto il microclima di una foresta. Di conseguenza, verrà prodotto ossigeno per 1.800 visitatori l’ora. Il padiglione sarà a impatto zero sul clima e autosufficiente dal punto di vista energetico grazie alla presenza di pannelli solari. Il progetto “Breathe Austria” (Respira Austria), di cui è autore il prof. Klaus K. Loenhart, comprende un team interdisciplinare in cui figurano anche rappresentanti del Politecnico di Graz e dell’Università di Scienze Agrarie di Vienna. La partecipazione dell‘Austria a Expo 2015 (direttore del progetto è Rudolf Ruzicka) è stato sostenuta con un budget di 12 milioni di euro dal Ministero Federale Austriaco per la Scienza, la Ricerca e l’Economia insieme alla Camera Federale dell’Economia Austriaca.
Una nuova cucina austriaca ad Expo 2015. Per la partecipazione austriaca all’esposizione universale di Milano, l’Expo-Büro della Camera Federale per l’Economia austriaca ha invitato importanti chef stellati provenienti da tutta l’Austria a mettere a punto un programma culinario in grado di coniugare innovazione e tradizione. E’ nato così il Koch.Campus, fondato e diretto da Klaus Buttenhauser. Nel team di questo speciale laboratorio di idee ci sono chef austriaci di eccellenza quali Heinz Reitbauer (Steirereck, Vienna), Thomas Dorfer (Landhaus Bacher, Mautern) e Andreas Döllerer (Döllerer´s Genusswelten, Golling). “Al centro del nostro progetto culinario ci sono i prodotti alimentari naturali provenienti dal bosco, dalla pianura e dalle montagne che, uniti a una serie di ingredienti insoliti, sempre di origine naturale, come la farina di corteccia di betulla, ad esempio, o la cera d’api, danno origine a sorprendenti combinazioni“, ha spiegato Buttenhauser nel corso di una presentazione stampa avvenuta lo scorso 15 ottobre a Vienna, nella cascina dello Steirereck. Ha aggiunto Buttenhauser: “Le ricette ideate contribuiranno a identificare l’Austria come un Paese che produce alimenti in modo sostenibile, ma anche come destinazione per intenditori e gourmet“.
All’incontro erano presenti anche Karl Hartleb, vice direttore di Advantage Austria (la Camera Federale dell’Economia Austriaca), che segue l’internazionalizzazione dell’economia austriaca anche attraverso la partecipazione a fiere come Expo 2015, ed ancora, Katrin Theil, del Ministero Federale Austriaco per la Scienza, la ricerca e l’Economia, il cui dipartimento è diretto da Michael Laschan, oltre agli chef Heinz Reitbauer (nostro anfitrione), Thomas Dorfer, Helmut e Philip Rachinger. I visitatori del padiglione austriaco potranno gustare le specialità del bosco nel Luftbar, il Bar Aria, ad un costo accessibile (da 2 a 5 euro), seduti su panchine con vista sul bosco ospitato nel padiglione. Gli assaggi saranno serviti su materiale riciclabile e come bevanda sarà offerta gratuitamente acqua potabile purissima, trattata e arricchita da Best Water Technologies (ma ci saranno anche birra, vino e grappa). Nel padiglione, sarà presente anche un secondo punto gastronomico, allestito come fosse un ristorante, nella zona “Business” sulla terrazza panoramica, adatto ad ospitare gli eventi e le manifestazioni organizzati dalle aziende austriache. Il padiglione e i due punti gastronomici saranno aperti ogni giorno dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 dalle 10 alle 22.
Tutti a far merenda. Ma vediamo quali delizie gastronomiche il padiglione austriaco riserverà ai visitatori. Nel Bar Aria sarà servito un fantastico pane e burro, la merenda tipica austriaca delle gite in montagna. Solo che in questo caso il pane sarà di farina di corteccia di betulla (mista a segale), dalla soffice consistenza, mentre il burro sarà fatto con cime di abete rosso. A ideare la pietanza, davvero molto buona (provare per credere) è stato Harald Irka, chef di Saziani Stub‘n, Straden, Stiria. Harald Irka, 23 anni, è diventato rapidamente un nome di primo piano sulla scena del Fine Dining austriaco. Nella guida Gault Millau ha una valutazione di 17 punti e tre cappelli, nella guida Falstaff è a 91 punti su 100.
Assaporare il profumo del bosco. Il bravissimo Heinz Reitbauer (Steirereck, Vienna) ha ideato le “pigne di pino selvatico“, deliziose brioche che saranno farcite a seconda della stagione, con funghi, selvaggina, anatra selvatica; Reitbauer ha inoltre proposto una sorprendente “patata (in cera d’api”, accompagnata da “acqua di miele” servita in bicchierini a forma esagonale come le celle di un favo d’api. Reitbauer è diventato l’indiscusso numero uno dei cuochi austriaci. In tutte le guide gastronomiche del suo paese occupa attualmente il primo posto. Lo Steirereck è al 16° posto della classifica World’s Best 50 Restaurants e rappresenta dunque il ristorante austriaco di spicco sul piano internazionale.
A caccia di funghi. Sempre nel Bar Aria, si potranno gustare i “Funghi su letto di salsa Verjus della Kamptal“, pietanza ideata da Thomas Dorfer (chef di Landhaus Bacher, Mautern, Bassa Austria) in cui i funghi vengono serviti in combinazione con altri elementi del bosco, come le noci, la rosa canina, il prosciutto di cervo affumicato. Dorfer, dopo aver ottenuto il 6° posto al Bocuse d‘Or 2005, è entrato di diritto nell’élite dei grandi chef austriaci. Con 18 punti nella Gault Millau e 99 punti nella guida Falstaff, è lo chef più quotato della Bassa Austria. Nella classifica internazionale San Pellegrino World‘s Best Restaurants occupa attualmente il 91° posto.
Pesci di torrente. Molto delicato il “Pesce al cedro“, un salmerino albino cotto tra due scandole di cedro e servito con sale di cime di abete rosso e sugo di aceto di lamponi. Autore del piatto è Helmut Rachinger (Mühltalhof, Neufelden, Alta Austria ). Con 95 punti su 100 nella attuale guida Falstaff, Rachinger è ai vertici della classifica dei migliori chef dell’Alta Austria. Il Mühltalhof è per molti gourmet un riferimento prezioso per una cucina raffinata e autentica, basata su prodotti regionali.
Sapori invernali. Nel menù del ristorante troverete anche il piatto “Cuore di cipolla d’inverno, funghi porcini” con scaloppina di camoscio al burro, ideato da Andreas Döllerer (Döllerer‘s Genusswelten, Golling, Salisburgo). Cofondatore insieme a Thomas Dorfer e Heinz Reitbauer del Koch.Campus, nella guida A la Carte 2015 lo troviamo al primo posto ex aequo della classifica, con 99 punti su 100.
Dulcis in fundo. Davvero buono, infine, il gelato al miele di bosco, con crema di mirtillo rosso, cioccolata fondente e nocciole tostate, che potete trovare sia al bar che al ristorante ideato da Tobias Wussler (sous-chef presso Landhaus Bacher, Mautern, Bassa Austria ). Wussler è il braccio destro di Thomas Dorfer al Landhaus Bacher, ed è originario della Foresta Nera.
Tanti gli eventi fuori Expo dell’Austria. Molti gli eventi in programma all’interno del padiglione, ma non solo. Verranno offerti in città molti spettacoli di musica classica e moderna, danza, cinema, arte figurativa e di strada. Il 26 giugno 2015 sarà una giornata “tutta austriaca” che culminerà con un concerto alla scala di Milano eseguito dalla Filarmonica di Vienna, diretta da Mariss Jansson, che eseguirà la sinfonia n. 3 di Gustav Mahler.
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