• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Per la prima volta dal 2007, flessione nella produzione di rifiuti in Europa. Effetto della recessione? Se ne è parlato al convegno ARGAV “Lo spreco alimentare (e non solo) al tempo del crisi”.

Tavolo Relatori convegno ARGAV "Lo spreco alimentare (e non solo) nel tempo della crisi"

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) “Risi e bisi, riso e suca, risi e verze, risi e bruscandoli, riso e late, risi e tajadele pa’ i siuri (riso e piselli, riso e zucca, riso e verza, riso e luppolo, riso e latte, riso e tagliatelle per i meno poveri): sono i mangiari di tradizione contadina veneta che il poeta e musicista Bepi De Marzi, direttore del coro dei Crodaioli e autore di quello che, probabilmente è il più famoso canto di montagna (Signore delle Cime), ha “usato” come ritornello per cadenzare il suo intervento di apertura al convegno “Lo spreco alimentare (e non solo) al tempo della crisi“, organizzato in coda all’Assemblea dei Soci dall’ARGAV lo scorso 14 aprile nella bella sala convegni della Cantine dei Colli Berici (gruppo Collis) a Lonigo (VI).

Pietro Zambon (a sx) riceve la penna ricordo ARGAV dal presidente Fabrizio Stelluto

Giuseppe Boschetto, sindaco di Lonigo

L’eco-sostenibilità fa diminuire la sete. Oltre a De Marzi, all’incontro, coordinato da Maurizio Drago, socio e consigliere ARGAV,  sono intervenuti: don Albino Bizzotto, Presidente “Beati i Costruttori di Pace”, Elisa Bagolin di CIT-SAV.NO, Enrico Cerni di “Carta di Altino”, Francesco Cera, direttore Mercato Agroalimentare Padova e Pier Carlo Roi, responsabile “R.E.B.U.S.”, Piero Francanzani, Accademia Italiana della Cucina. All’incontro è intervenuto anche Giancarlo Scottà, europarlamentare, membro della Commissione Agricoltura e Ambiente, e a darci il benvenuto, erano presenti anche il sindaco di Lonigo, Giuseppe Boschetto nonché Pietro Zambon, presidente delle Cantine dei Colli Berici (omaggiato con la penna ricordo ARGAV), che, in perfetta sintonia con il tema da noi trattato, ci ha informato del fatto che l’azienda ha iniziato a commercializzare i propri vini in bottiglie di vetro più leggere e, con il risparmio ottenuto, sta finanziando dei pozzi in Africa.

Bepi De Marzi

Il tris di primi? Una musica che stride! “L’idea del convegno – ha spiegato ai presenti Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV – è nata da una provocazione di Bepi De Marzi, che lo scorso dicembre ha ricevuto il premio ARGAV 2011. Ebbene – ha continuato Stelluto – in quell’occasione De Marzi parlò della necessità di riportare il consumo di cibo nell’alveo non solo del recupero della tradizione, ma soprattutto di una corretta alimentazione, evitando gli eccessi, che spesso caratterizzano i convivi ad iniziare da quelli matrimoniali”. E anche in questa occasione, De Marzi ha saputo catturare l’attenzione del pubblico parlando, a volo d’uccello (qui potete leggere l’intervento per intero), di un Veneto oggi non più “felix”, martoriato nel paesaggio da insediamenti commerciali, autodromi, opere viarie che lo hanno trasformato in una terra di passaggio, un Veneto che sta perdendo la memoria delle tradizioni colturali e culturali, rinchiuso in sé stesso nella ricerca di un’identità e di stili di vita egoistici e poco sostenibili.

Elisa Bagolin di CIT-SAVNO

Solo l’1% di ciò che compriamo supera i 6 mesi di vita dall’acquisto. Stili di vita che, grazie al maggior benessere raggiunto, sono cambiati nell’arco di qualche generazione, spingendoci nel circolo vizioso ricchezza-consumismo-spreco-rifiuti. “Quando teniamo lezioni nelle scuole – ha raccontato Elisa Bagolin di CITSAV.NO, ente pubblico-economico che si occupa della gestione dei rifiuti urbani nella provincia di Treviso – gli studenti da noi chiamati ad indagare si stupiscono di scoprire che, al tempo dei loro nonni, gestire i rifiuti non era certo un problema, com’è invece diventato per noi”. A questo proposito, però, una bella notizia Elisa Bagolin l’ha data, per la prima volta dal 2007, in 15 Paesi europei, compresa l’Italia, c’è stata una flessione nella produzione dei rifiuti, anche se c’è da interrogarsi sul fatto che il risultato sia dovuto a un comportamento virtuoso della popolazione o piuttosto alla crisi economica. “La provincia con minor produzione di rifiuti pro capite in Italia è Treviso, – ha aggiunto Bagolin – e questo perché, in mancanza di discariche e inceneritori, si è dovuto fare di necessità virtù, lavorando già da anni sulla raccolta differenziata e sulla sensibilizzazione dei cittadini”.

Piercarlo Roi di REBUS ACLI Verona

Enrico Cerni, La Carta di Altino

Francesco Cera, Mercato AgroAlimentare di Padova

Trasformare lo spreco in risorsa. “Anche il nostro lavoro fa diminuire i rifiuti  grazie al recupero – ha detto Piercarlo Roi, di Rebus (Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente), rete locale di solidarietà coordinata dall’ufficio progetti delle Acli provinciali di Verona, ma estesa anche in altre province venete e lombarde e che organizza il recupero di beni invenduti o inutilizzati (cibo, farmaci, abbigliamento, libri) che hanno ancora elevato potere di utilizzo ma non più valore commerciale e, tramite donazione, vengono destinate ad enti di assistenza e beneficenza. Chi dona, oltre a fare un’azione di solidarietà, può godere di sgravi fiscali sulla Tariffa di Igiene Ambientale (TIA). Nuovi stili di vita da sperimentare basati sulle relazioni che uniscono tra loro le persone con la natura e l’ambiente, la storia e il presente sono promossi anche da “La Carta di Altino” presentata al convegno da Enrico Cerni, che insieme ad altri cittadini di Quarto d’Altino (VE), l’antica Altino da cui partirono i fondatori di Venezia, ha dato vita  ad una sorta di “manifesto” aperto a tutti e volto a scoprire il denominatore comune fra chi coltiva dei valori e chi persegue delle buone pratiche, anche in fatto di ricerca dell’essenziale e della sostenibilità ambientale. Francesco Cera, direttore del Mercato AgroAlimentare di Padova, primo mercato di esportazione in Italia, ha spiegato come, su 400mlioni di kg di ortofrutta commercializzati nel 2005/2006, lo 0,2% finisse in discarica mentre oggi la percentuale è stata dimezzata, a dire il vero, grazie all’aumento dei costi di smaltimento e alla diminuzione dei margini di guadagno, per cui si sta più attenti a non sprecare.

L'europarlamentare on. Giancarlo Scottà

2014: Anno Europeo contro gli Sprechi Alimentari. “Ogni anno, il cittadino europeo spreca 179 chili di cibo perfettamente commestibile, oltre un terzo di quello che consuma – ha spiegato Giancarlo Scottà – e questo è un dato che fa rabbrividire, se pensiamo ai milioni di famiglie in difficoltà in questo periodo”. “Per questo è urgente – ha aggiunto Scottà – che siano approvate le misure urgenti richieste dal Parlamento europeo per la riduzione della mole di rifiuti alimentari. Etichette chiare e informazione dovranno essere i fondamenti per sensibilizzare la popolazione a livello comunitario e nazionale ed evitare gli sprechi di cibo”.

da sx, Piercarlo Roi, don Albino Bizzotto e Maurizio Drago

Spreco, difetto o qualità? A denunciare un mondo pieno di contraddizioni, dove la “decrescita felice”, causa crisi, rimane ancora utopia è don Albino Bizzotto, fondatore e presidente de “Beati i Costruttori di Pace”, associazione nazionale di volontariato nata a Padova nel 1985. “Lo spreco di beni materiali è quello più eclatante – ha commentato – ma c’è anche quello di beni immateriali, come i diritti. Nel 2008 la nostra associazione assisteva 60/70 famiglie, oggi quasi tremila, ma per risolvere il problema non basta la borsa della spesa, ci vuole il lavoro e chi perde il lavoro oggi perde ogni diritto”. Ed ha aggiunto: “Ho paura di una società che va a due velocità, ricchi e poveri, bisogna trovare il modo per far arrivare lo spreco a chi ne ha bisogno. E basta con i campi dedicati al fotovoltaico, basta speculazioni edilizie, dobbiamo tornare a coltivare la terra e a parlare di diritti” “E ricordate – ha concluso – che quando ci si vuol bene, si spartisce anche il necessario”.

Sabato 14 aprile 2012, nel vicentino l’Assemblea dei soci ARGAV

Fabrizio Stelluto - Presidente Argav

Sabato 14 aprile p.v., nella sala convegni della Cantina Sociale Colli Berici a Lonigo (VI),  si svolgerà l’Assemblea  dei Soci ARGAV (prima convocazione ore 9.30 e seconda convocazione ore 10.00). A seguire, verso le ore 11, è in programma il convegno “Lo spreco alimentare (ma non solo) nel tempo della crisi“. Al termine della mattinata sarà possibile pranzare insieme presso il Circolo Wigwam di Cologna Veneta (prenotare  alla segretaria Mirka Cameran, cell. 3396184508 oppure via email argav@fastwebnet.it).

Rinnovo iscrizione ARGAV. Per chi ancora non avesse provveduto, il rinnovo dell’iscrizione ARGAV 2012 può essere effettuato in sede di Assemblea oppure inviando la quota (euro 35,00) a mezzo bonifico bancario sul C/C 5 214 intestato: ARGAV VENETO E TRENTINO ALTO ADIGE c/o Cameran Mirka via S. Pietro 80 PD CODICE IBAN: IT45 N062 2512 1081 0000 0005 214 BIC: IBSPIT2P CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.p.A. – Filiale di Padova 01612 Zona Industriale Piazza Giovanni XXIII n. 19 – 35139 PADOVA

Da segnare in agenda. I prossimi incontri formativi per i soci ARGAV: venerdì 11 maggio, visita al “Parco Faunistico Valcorba” (località Stroppare, Padova); 12-20 maggio, Settimana dell’Ambiente, della Bonifica, e della Irrigazione; venerdì 26 maggio, giornata “Bistecca, questa sconosciuta“.

Il premio Gattamelata 2011 sezione speciale Acqua conferito all’ARGAV fa bella mostra di sé nella sede dell’associazione

da sx Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV ed Efrem Tassinato, socio ARGAV, tesoriere UNAGA e presidente nazionale Wigwam

Sabato 3 dicembre 2011 Fabrizio Stelluto, presidente dell’ARGAV, aveva ritirato il premio Gattamelata 2011 sezione speciale Acqua al Teatro Verdi di Padova ed ora l’ambito riconoscimento fa bella mostra di sé nella sede dell’associazione presso il Circolo di Campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD).

Ricordiamo che ARGAV ha ricevuto il premio Gattamelata, una litografia in edizione limitata raffigurante il “Gattamelata”, realizzata per il 2011 dall’artista padovano Vittorio Riondato,per l’impegno profuso nella conoscenza e diffusione delle problematiche legate alla risorsa acqua“. Il premio, promosso dal Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova in collaborazione con Confservizi Veneto e Camera di Commercio di Padova, è stato dato in occasione della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2011.

Direttivo ARGAV stasera nella sede di Confartigianato Imprese Veneto. Ed il neo presidente dell’associazione, Giuseppe Sbalchiero, plaude al nuovo Statuto della Regione

Giuseppe Sbalchiero, presidente Confartigianato Imprese Veneto

Il primo direttivo ARGAV del 2012 si terrà questa sera, giovedì 12 gennaio,  alle ore 18,30 nella sede di Confartigianato Imprese Veneto a Marghera (via Volta, 38). Nell’occasione, oltre a programmare le attività per i prossimi mesi, avremo l’opportunità di incontrare il neo presidente dell’associazione, Giuseppe Sbalchiero. L’incontro avviene all’indomani dell’approvazione del nuovo Statuto della Regione Veneto per mano del Consiglio regionale. Un voto unanime che conferma quello espresso il 18 ottobre scorso e conclude la lunga stagione delle riforme, iniziata dodici anni fa, da quando cioè le nuove norme costituzionali hanno introdotto l’elezione diretta a suffragio universale dei presidenti di Regione modificando l’equilibrio dei poteri tra Giunta e Consiglio e imponendo quindi una revisione dell’assetto istituzionale delle Regioni.

Ridimensionati i costi della politica e attività legislativa più snella. Al proposito, Sbalchiero in una nota stampa ha dichiarato: “Con la seconda e definitiva votazione di ieri il Veneto ha il suo nuovo Statuto. L’approvazione della carta fondamentale che regolamenta la vita di tutte le istituzioni del nostro territorio e i diritti e i doveri di ciascuno di noi, suggella un avvenimento storico per il Veneto”. “Si chiude molto positivamente – ha continuato Sbalchiero – il percorso di autoriforma delle istituzioni regionali: Statuto e nuovo regolamento d’aula il cui combinato disposto porta indubbi vantaggi. Da una azione più snella dell’attività normativa velocizzata nei tempi e liberata dalle eccessive pratiche ostruzionistiche che portavano a compromessi ed allo snaturamento dei provvedimenti sino ad un importante ridimensionamento dei costi della politica. In particolare la riduzione del 15% dei consiglieri, unitamente al blocco dei vitalizi e dei due mandati si stima incideranno per quasi  un quinto delle spese sostenute ogni anno. Ci soddisfa poi l’attenzione che la nuova Carta dedica alla nostra montagna, alla provincia di Belluno e in genere alle aree disagiate economicamente della nostra regione”.

Oggi e qui ha vinto il Veneto. “Voglio con forza ed a nome degli oltre 400mila cittadini della regione che in vario modo sono impegnati nelle nostre 140mila imprese artigiane –ha concluso Sbalchiero–, ringraziare a uno a uno: i consiglieri regionali, il presidente Carlo Alberto Tesserin, il Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato ed il Governatore Luca Zaia per il lavoro infaticabile e l’impegno totale che hanno consentito questa svolta epocale. Mi permetto di “rubare” l’affermazione dello stesso Presidente della Regione in occasione del primo voto favorevole: “oggi e qui ha vinto il Veneto.”

Attività assessorato all’Ambiente regione Veneto, 2011 incentrato su emergenza e riorganizzazione, nel 2012 si parlerà di “agenzia dell’acqua”, rifiuti e sicurezza idraulica

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Nella splendida cornice naturale del Centro Operativo Polifunzionale della Regione Veneto di Crespano del Grappa (TV), lunedì 19 dicembre scorso una nutrita schiera di giornalisti ha assistito al convegno-conferenza di fine anno organizzato dall’assessorato all’Ambiente della Regione Veneto in collaborazione con ARGAV.

Crespano del Grappa (TV), convegno-conferenza assessorato all'Ambiente regione Veneto-ARGAV

Qualità dell’aria: ricerca di “best practice” con regioni contigue ed europee. Quello illustrato da Nicola Finco, presidente VII Commissione Regionale Ambiente e dai dirigenti di tutte le strutture dell’assessorato guidato da Maurizio Conte, da Mariano Carraro ad Alessandro Benassi, da Marco Puiatti a Tiziano Pinato fino a Mario Viti e Luigi Alfonsi, è stato un anno di intensa attività, ad iniziare dalle azioni messe in campo per contrastare il fenomeno dell’inquinamento atmosferico sia a livello locale che dell’intero bacino padano nonchè a livello nazionale e comunitario sfociate, per quest’ultimo aspetto, nella partecipazione della regione Veneto al tavolo europeo tenutosi il 10 novembre scorso a Bruxelles dove per la prima volta 12 regioni europee si sono confrontate con l’UE in materia di qualità dell’aria.

Lo splendido scenario naturale del COP di Crespano del Grappa

Assessorato all’Ambiente, un apparato “leggero” rispetto alle altre regioni. “Il 2011 è stato il primo vero anno in cui si è messo in moto il lavoro dell’assessorato – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente, alla difesa del suolo e alle foreste Maurizio Conte. “Ed è stato un anno – ha continuato Conte – che ha guardato all’emergenza, soprattutto dopo l’alluvione dei primi di novembre 2010, ma anche di intensa attività, a partire dalla riorganizzazione delle strutture. Dopo aver ringraziato gli uffici per la professionalità dimostrata nell’affrontare l’emergenza, Conte ha detto che cercherà sempre la massima collaborazione tra le varie strutture operative, insieme all’impegno per rivedere le procedure amministrative in modo da avere effetti positivi anche per quanto riguarda la tempistica dei procedimenti. A tal fine è stato attivato anche un tavolo con Confindustria e il mondo imprenditoriale, perché – ha detto Conte – “le risposte nascono dal confronto”.

da sx Mariano Carraro, Fabrizio Stelluto e Maurizio Conte

Si prefigura una modifica del ciclo idrico integrato. L’assessore ha rilevato che il lavoro fatto nel corso del 2011 ha messo in luce aspetti importanti su cui riflettere: un esempio è l’idea di una “agenzia dell’acqua” per coordinare servizi che fanno capo a strutture diverse e uniformare scelte, tenendo conto anche delle modifiche che intervengono a livello nazionale ma salvaguardando comunque quanto realizzato sul territorio. Conte ha ricordato che è in dirittura d’arrivo la nuova legge sul servizio idrico che, fatto salvo il principio del controllo pubblico dell’acqua, prevede un coordinamento regionale con articolazione poi negli attuali ambiti territoriali.

Rifiuti, si guarda a confini regionali e non più provinciali. La Regione – ha aggiunto – sta operando anche sul fronte dei rifiuti, in vista di una pianificazione che metta insieme la gestione di quelli urbani e di quelli speciali, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti di smaltimento. “Il problema – ha detto Conte – è che il ruolo previsto per le Province sta saltando alla luce di quanto si sta delineando a livello nazionale e occorrerà quindi rivedere il quadro in relazione a questi cambiamenti”.

Tra le priorità, manutenzione per la sicurezza idraulica. “Per il 2012 – ha continuato Conte – si punterà ad una ricalibratura sul piano normativo, avendo come obiettivo la semplificazione e ad una nuova pianificazione in settori strategici come le attività estrattive, la tutela dell’aria, la gestione dei rifiuti. Il settore ambientale – ha concluso Conte – ha bisogno di certezze tanto sul piano normativo quanto di gestione dei servizi e sconta la generale difficoltà di bilancio e la mancanza di risorse. L’impegno della Regione per il 2012 è di trovare da subito copertura in bilancio per determinate priorità, tra cui la sicurezza idraulica del Veneto per la quale si spera di poter avere almeno 50 milioni in più rispetto al bilancio 2011″.

A Bepi De Marzi il premio ARGAV 2011, sarà consegnato domenica 4 dicembre 2011 in occasione dell’Assemblea di fine anno all’Hotel Piroga di Selvazzano (PD)

Bepi De Marzi, premio ARGAV 2011

Va al compositore, direttore di coro e organista Bepi De Marzi il premio ARGAV 2011, che sarà consegnato in occasione dell’Assemblea dell’Associazione di fine anno che si terrà domenica 4 dicembre p.v. alle ore 10.00 nel centro congressi  dell’Hotel Piroga di Selvazzano (PD).

Il vicentino De Marzi, già vicedirettore de I Solisti Veneti, è autore di alcuni tra i più eseguiti canti d’autore di ispirazione popolare (basti ricordare il celebre “Signore delle cime”). Insieme al premio ARGAV, sarà attribuito anche il Premio Piroga 2011, voluto dalla famiglia Soranzo. A seguire dell’Assemblea, si terrà il consueto pranzo sociale di scambio auguri natalizi, adesioni alla segreteria entro e non oltre il 30 novembre p.v.  tel. 049-664787 cell . 3396184508  e-mail argav@fastwebnet.it.  Nell’occasione sarà possibile sottoscrivere l’iscrizione 2012 all’ARGAV, confermata in € 35,00 per i rinnovi e in € 40,00 per le nuove adesioni. Al rinnovo 2012, verrà consegnato ai soci il primo distintivo ARGAV.

Consultazione informativa tra ARGAV ed Assessorato all’Agricoltura regionale, da lunedì 14 novembre 2011 iniziano gli incontri periodici

Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

(di Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV) E’ con soddisfazione che comunico ai soci l’avvio di un periodico rapporto di consultazione informativa con l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Franco Manzato; è stata una nostra proposta ed il suo accoglimento rappresenta un passo significativo nell’accreditamento della nostra associazione. La prima occasione di verifica sarà lunedì 14 novembre p.v. alle ore 10.30  nella sede della Regione Veneto, assessorato Agricoltura, Venezia-Mestre (in via Torino 110) allorchè l’Assessore ci ha convocato per un confronto su: nuova P.A.C. (criticita’ e passaggi che le istituzioni stanno seguendo), Agricoltura e giovani, Agricoltura sociale e femminile, nuovi bandi P.S.R. (previsti per i prossimi mesi). Dopo l’introduzione dell’Assessore, ci sarà ampio spazio per domande ed approfondimenti: mi pare un’importante occasione di arricchimento ed aggiornamento professionale. L’invito è aperto a tutti gli associati. 

Venerdì 28 ottobre 2011 direttivo ARGAV nella sede del gruppo televisivo 7 Gold a Padova

Venerdì 28 ottobre p.v. alle 18.30 il direttivo ARGAV Veneto e Trentino Alto Adige si riunirà a Padova nella sede del gruppo televisivo 7 Gold (Telepadova). Fondata nel 1974, Telepadova è entrata nel circuito 7 Gold nel 2000 e da allora è una delle maggiori emittenti di co-produzione del gruppo. Del circuito fa parte anche Teleregione, diretta dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto.

Ricordo ARGAV a Lorella Roncolato di Dimensione Carne

Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, consegna la penna-ricordo ARGAV a Lorella Roncolato di Dimensione Carne

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Lo scorso 5 maggio i soci ARGAV hanno effettuato un viaggio studio in Saccisica, area sud-orientale della provincia di Padova, in visita ad alcune realtà culturali e imprenditoriali legate alla civiltà contadina. Tra queste, l’azienda Dimensione Carne di Piove di Sacco (PD), azienda a conduzione familiare che effettua la lavorazione e la trasformazione della carne, in particolare quella equina.

La visita è stata di notevole interesse per i soci e la squisita – in tutti i sensi – ospitalità offerta da Lorella Roncolato, una delle titolari dell’azienda, ha condotto ad un secondo incontro martedì 11 ottobre scorso nelle accoglienti sale del circolo Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD). Qui il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto ha reso omaggio con la penna-ricordo ARGAV al lavoro di “un’azienda con il cuore sulla qualità”.

Lattebusche: prodotti lattiero-caseari per tutti i gusti

24/6/11, Busche, visita allo stabilimento Lattebusche dei soci ARGAV

(di Pietro Bertanza, socio ARGAV) La serie di incontri formativi dei giornalisti ARGAV segna una nuova puntata: lo scorso 24 giugno è stata la vota di Lattebusche (www.lattebusche.it), azienda del settore lattiero caseario con sede a Busche di Cesiomaggiore (Belluno). Lattebusche ama definirsi un’azienda Veneta e, sicuramente, il forte legame con il territorio che la contraddistingue da quando è nata (nel 1954) lo sottolinea. Ma, altrettanto al pari, non vuole fermare la sua crescita; infatti, Antonio Bortoli – direttore di Lattebusche – ci spiega come l’azienda bellunese sia anche vocata all’estero snocciolando una serie di premi e riconoscimenti vinti nei principali concorsi internazionali.

particolare Interno stabilimento Lattebusche

Le fasi di produzione. L’incontro di Busche inizia con un gelato ristoratore dentro lo storico bar Bianco di Busche, dove ci accoglie Tatiana Dallo responsabile di produzione dello stabilimento di Busche-. La parte tecnica dell’incontro entra nel vivo con Tatiana Dallo mentre spiega le varie fasi produttive che si svolgono nello stabilimento di Busche dove si producono formaggi freschi, freschissimi e stagionati, tra cui il famoso Piave. Da una finestra panoramica appositamente creata per seguire dall’alto tutte le fasi di lavorazione del latte la responsabile di produzione ci illustra i diversi macchinari che vengono impiegati nella produzione del formaggio: polivalenti (cisterna dove viene immesso il latte e portato a temperatura), casomatik (dove la cagliata viene tagliata e inserita nelle forme), pressa, salina e zona di stagionatura. Lattebusche produce oltre 50 referenze tra latte, yogurt, formaggi, gelati, ecc.

Fabrizio Stelluto (a sx), presidente ARGAV, consegna la penna ricordo ARGAV ad Antonio Bortoli, direttore Lattebusche

La storia e le prospettive future. L’onere-onore di raccontare la storia di Lattebusche, le strategie di marketing, l’identità dell’azienda e rispondere alle nostre curiosità è stato affidato a Antonio Bortoli, direttore di Lattebusche. L’azienda nasce nel 1954, proprio a Busche, con l’allora nome di Latteria sociale cooperativa della vallata feltrina. Lattebusche a tutt’oggi ha 4 stabilimenti di produzione: Busche(Belluno), Chioggia (Venezia), Sandrigo (Vicenza) e San Pietro in Gù (Padova), lavora oltre 2.800 ettolitri di latte al giorno e nel 2010 il fatturato ha superato gli 82 milioni di euro. Una realtà che ha sempre precorso i tempi (probabilmente proprio da questo deriva la sua forza), basti pensare che nel 1995 è diventata una tra le prime aziende italiane ad ottenere la certificazione del Sistema gestionale per la qualità UNI EN ISO 9002:94, inoltre, già dagli anni Ottanta ha iniziato delle campagne di comunicazione sostenendo manifestazioni sportive con i giovani quali principale target. “Un altro punto di forza della nostra azienda – ci spiega Bortoli – risiede nei nostri oltre 400 soci, che sono pronti a supportarci nelle decisioni e che conferiscono un latte di elevata qualità che ci permette di distinguerci.” Va sottolineato che Lattebusche è stata la prima azienda a premiare la qualità, infatti liquida i soci sull’effettivo valore qualitativo del latte, valutando diversi parametri come la percentuale di proteine, la quantità di grassi, ecc. Le strategie dell’azienda sono rappresentate dallo stretto legame con il territorio, dalla qualità e dalla tecnologia, queste in sintesi le linee che Lattebusche segue da sempre e che vuole continuare a seguire nei prossimi anni.

L’importanza di essere sul territorio. Nel 1969 Lattebusche apre il primo punto di vendita diretta dell’azienda: il bar Bianco di Busche. Da molti anni questo punto vendita è un punto di passaggio di oltre 1 milione di persone all’anno che si fermano per una sosta e per acquistare i prodotti lattiero-caseari. Il grande successo del bar Bianco di Busche ha spinto l’azienda ad aprire nuovi punti vendita in prossimità degli impianti produttivi. Questa grande presenza sul territorio e il legame con gli stabilimenti di produzione fa di Lattebusche una tra le prime fautrici del prodotto a “km zero”.