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Argav incontra Edizioni Informatore Agrario

Direttivo Argav con al centro Antonio Boschetti, socio Argav e Direttore de L'Informate Agrario

(di Marina Meneguzzi, socio Argav) A inizio mandato il nuovo Direttivo Argav, presieduto da Fabrizio Stelluto, si è prefissato di tenere i Consigli nelle varie province del Veneto e Trentino, in modo da avere l’opportunità di incontrare Organizzazioni e Istituzioni legate per finalità all’attività dell’Associazione. A questo riguardo, mercoledì 26 gennaio scorso, il Direttivo si è riunito a Verona nella splendida biblioteca de L’Informatore Agrario, realtà editoriale indipendente che da oltre 60 anni offre un servizio di informazione (periodici su abbonamento e libri) a tutto il mondo degli agricoltori. A fare – con grande calore – gli onori di casa, il Direttore de L’Informatore Agrario, il socio Argav Antonio Boschetti e Pietro Bertanza, Vice Presidente Argav e redattore de L’Informatore Agrario.

Una storia di successo. In un settore in crisi com’è quello dell’editoria, conforta incontrare realtà solide come quella dell’Edizioni L’Informatore Agrario srl, che ad oggi conta circa una settantina di dipendenti tra redattori, grafici, amministrativi e commerciale. Segno dunque che parlare d’agricoltura può “pagare” ancora, sia in termini economici che “morali”, vista l’accoglienza riservata dai lettori alle riviste pubblicate dal gruppo editoriale (L’Informatore Agrario e Vita in Campagna sono, nel loro settore, le riviste più lette e le uniche con tiratura e diffusione certificate da ADS (Istituto Accertamento Diffusione Stampa).

L’impegno della Casa Editrice a documentare professionalmente i temi dell’agricoltura è iniziato con L’Informatore Agrario, fondato da Alberto Rizzotti nel 1945 a Verona, Oggi L’Informatore Agrario è la rivista leader di agricoltura professionale in Italia. Nel 1983 la Casa Editrice, per soddisfare un crescente interesse ai temi dell’agricoltura non professionale, pubblica il mensile: Vita in Campagna. Nel 2004 esce MAD – Macchine Agricole Domani, mensile di meccanica agraria. Nel 2006 nasce Origine, il sapore del territorio italiano, bimestrale dedicato ai prodotti di qualità dell’agroalimentare italiano e ai suoi protagonisti.  A completamento delle riviste, le Edizioni L’Informatore Agrario editano libri specializzati in agricoltura.  La Banca Dati Online, InfoFinagri e la Banca dati Macchine Agricole Domani, inoltre, offrono agli abbonati una precisa documentazione di quanto è stato pubblicato dal 1997 a oggi, dei bandi di finanziamento aperti nelle diverse regioni italiane e i prezzi, caratteristiche, consumi, ecc. di tutte le macchine agricole in vendita in Italia.

Un pensiero affettuoso per Fabrizio Stelluto

Cari Amici, far parte di un’Associazione come la nostra significa certo condividere gioie e passioni professionali, ma è anche, a nostro avviso, partecipazione e condivisione, almeno affettiva, alle vicende dolorose che la vita propone, sfortunatamente, ad ognuno di noi. E’ per questo che ci stringiamo con grande affetto intorno al nostro Presidente, Fabrizio Stelluto, la cui mamma Marcella è mancata martedì 11 gennaio 2011. A lui e ai suoi cari va la partecipazione del direttivo e di tutti i soci Argav per il dolore che li ha colpiti. I funerali avranno luogo sabato 15 gennaio alle ore 9.00 nella Chiesa della Madonna della Consolazione nel cimitero di Mestre.

Festa di Natale Argav 2010: un grazie alle Organizzazioni che valorizzano tutto l’anno il territorio

Festa di Natale Argav 2010: da sx Monica e Agnese Soranzo del ristorante Ht La Piroga di Selvazzano insieme a Fabrizio Stelluto, presidente Argav

Clima gioioso e rillassato all’annuale festa di Natale dei soci Argav, svoltasi lo scorso 11 dicembre  nelle accoglienti sale dell’Hotel Ristorante Piroga di Selvazzano (PD). A contribuire alla buona riuscita dell’evento, il contibuto di Organizzazioni che hanno in comune con Argav l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio. Tra queste: Confagricoltura di Vicenza, Edizioni Scantabauchi, Enoteca Vini Colli Euganei, Azienda Agricola  Giacomo Salmaso di Diego Salmaso Montegrotto Terme (PD), Trentin Grana  Formaggi del Trentino (TN), Consorzio Val di Gresta Ronzo di Chienis (Tn), Claire  Articoli da Regalo (Pd), Cantina Sociale Vivallis di Nogaredo (Tn), Azienda Agricola Garbin Patrizio di Chioggia (Ve), produttori di radicchio, carote, oltre che di derrate orticole con terreni a Chioggia e in altre località venete e fuori Veneto, Pasticceria Mazzari (Pd), Confartigianato Veneto, L’ Adige, Provincia Autonoma di Tn Dipartimento Agricoltura e Promozione, Cassa di Risparmio del Veneto.

Omaggio natalizio del direttivo Argav al presidente onorario Placido Manoli

Da sx Renzo Michieletto, Mimmo Vita, Placido Manoli, Mirka Cameran, Fabrizio Stelluto e dietro, l'obiettivo, Umberto Tiozzo

(di Umberto Tiozzo, socio Argav). Nei giorni scorsi una delegazione del direttivo Argav, costituita dal presidente Fabrizio Stelluto, dal vicepresidente Umberto Tiozzo, dalla segretaria Mirka Cameran, dal consigliere Renzo Michieletto e dal presidente nazionale Unaga Mimmo Vita, ha portato gli auguri di Buon Natale, a nome di tutti gli associati, al giornalista Palcido Manoli, che per una indisposizione non aveva potuto partecipare all’incontro dell’11 dicembre all’Hotel Piroga di Selvazzano (PD). All’amico e collega Manoli, che ci ha accolto con la moglie Paola nella sua casa di Mestre, il presidente Stelluto ha consegnato una penna con una dedica dell’Argav, quale segno di gratitudine per l’impegno da lui profuso per il riconoscimento del ruolo specifico del giornalismo agricolo.

Placido Manoli infatti è stato tra i fondatori, nel febbraio del 1988 – al tempo ricopriva il ruolo di capo ufficio stampa dell’Ente di sviluppo agricolo della Regione Veneto – della “prima” Argav (la “nuova” Argav – Associazione regionale giornalisti di agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca, energie rinnovabili del Veneto e Trentino Alto Adige – è stata ricostituita nel dicembre del 2009 con l’adozione di uno statuto adeguato alle ampliate competenze dell’informazione di settore. n.d.r.), con sede presso la Fiera di Padova e presidente Sebastiano Carron. Successivamente l’assemblea dei soci lo elesse alla presidenza, nominando segretario Renzo Michieletto. Più volte riconfermato, verso la metà degli anni ’90 Manoli lascia la presidenza a Lucio Bonamano e viene, quindi, proclamato presidente onorario. Nel 1999, dopo la scomparsa in gennaio di Bonamano, diventa presidente Mimmo Vita, che nell’assemblea di quel fine anno gli conferisce il premio Argav.

Assegnati i premi Argav e Piroga 2010: la stampa ne parla

No a un’agricoltura vissuta come “parco tematico” l’auspicio dell’attore-autore-regista Marco Paolini, vincitore del premio Argav 2010

da sx Umberto Tiozzo (vicepresidente vicario Argav), Marco Paolini, Fabrizio Stelluto (presidente Argav), Pietro Bertanza (vicepresidente Argav) e Mimmo Vita (presidente Unaga)

“E’ stato un anno di grande lavoro, ma anche di soddisfazione: abbiamo aumentato il numero degli iscritti ed abbiamo incrementato la nostra offerta formativa; il nostro sito, che ha superato le 37.000 visite in 10 mesi, è diventato un punto di riferimento per quanti si interessano dei temi di nostra competenza. Per il 2011 dobbiamo puntare ad accreditarci ulteriormente verso l’opinione pubblica, ma soprattutto verso le istituzioni”. Questa, in sintesi, la traccia dell’intervento che il presidente Fabrizio Stelluto, ha tenuto in apertura dell’annuale assemblea pre-natalizia di A.R.G.A.V., l’Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili di Veneto e Trentino Alto Adige. Ai lavori è intervenuto il presidente U.N.A.G.A. (gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa), Mimmo Vita, che ha ragguagliato sul lavoro svolto in altre regioni e che sta portando alla nascita di nuove associazioni professionali.

da sx Mimmo Vita, Fabrizio Stelluto e Marco Paolini

Nell’occasione si è proceduto anche alla consegna del premio A.R.G.A.V. 2010, assegnato all’attore-autore-regista, Marco Paolini che, nella sua riflessione sul futuro del settore primario, ha rifiutato l’ipotesi di un’agricoltura, vissuta ormai come “parco tematico”, arricchendo il concetto con un esempio: “Oggi adattiamo i terreni alle esigenze della meccanizzazione, dimenticando la saggezza, ad esempio idraulica, che sottende alla cultura agricola dei veci; dobbiamo invece riappropriarcene.”

foto Maurizio Drago, da sx Enoch Soranzo, Fabrizio Stelluto, Roberto Paladin e Monica Soranzo

Premio Flavio Soranzo Piroga 2010. Nel corso della mattinata è stato anche consegnato il premio Piroga 2010 a Roberto Paladin, imprenditore assieme ai fratelli nell’azienda vitivinicola di famiglia che, nata nel Veneto Orientale e indirizzata verso i 50 anni di attività, oggi  conta produzioni prestigiose anche in Toscana e Franciacorta.

La motivazione del premio Argvav. Marco Paolini è autentico interprete dello spirito veneto, ricco di umanità vera, altrove spesso rappresentata con superficiale ironia. L’esempio dato dalle genti venete nei giorni dell’alluvione è figlio di una cultura della solidarietà e del lavoro, gia’ protagoniste del fenomeno economico nord-est, caratterizzato da agiatezza senza mai dimenticare pero’ le radici, fatte anche di grande poverta’e sofferenza. Del Veneto si puo’, anzi si deve, saper ridere e Paolini ne è l’intelligente maestro, perche’ sa indicare come dietro l’apparente semplicita’, ci siano i valori, che fanno di queste terre un’invidiabile comunita’. Il teatro di Marco Paolini ne e’ ambasciatore di sagace ironia e grande qualita’, evidenziando  con sorrisi, talvolta rabbiosi, i difetti, senza pero’ dileggiarli, ma invitandoci a riflettere per essere migliori.

foto Maurizio Drago, Marco Paolini con il premio Argav 2010, la scultura "Metamorfosi" di Mauro Marcato

Autore del premio Argav “METAMORFOSI” l’artista Mauro Marcato. La bella scultura -premio consegnata a Marco Paolini rappresenta un soffio di vento che sollecita un piccolo notes e che, dapprima sposta i foglietti, poi li alza librandoli nell’aria e, nello scompiglio totale i fogli diventano foglie di un ramo rigoglioso: la metamorfosi è compiuta. L’oggetto è stato realizzato con un blocco quadrato di ferro pieno da 30mm, per la parte iniziale e quindi con lamierini quadri da 2 mm di 12 cm di lato per foglietti e foglie. La finitura e’ ferro naturale spazzolato e carteggiato ad eccezione dell’ossidazione a caldo delle foglie.

Prossimo Direttivo Argav: 30 novembre 2010 nella sede di Confagricoltura Vicenza

In continuità con l’intento preso a inizio 2010 dal Direttivo Argav , presieduto dal Presidente Fabrizio Stelluto, di tenere i propri Consigli itineranti nelle varie province del Veneto e Trentino, in modo da avere l’opportunità di incontrare Organizzazioni e Istituzioni legate per finalità all’attività dell’associazione, il prossimo Direttivo è stato fissato per martedì 30 novembre alle ore 18:45 presso la sede di Confagricoltura di Vicenza (via  Trento, 197, tel 0444-288588 – uscita Vicenza Ovest).

Giornate formative Argav: 2 e 3 dicembre 2010 visita in Trentino-Alto Adige

foto Museo Civico di Rovereto (TN)

Destinazione Trentino-Alto Adige per la prossima uscita formativa destinata ai soci Argav, prevista il 2 e il 3 dicembre p.v. Di seguito l’interessante programma (per seguirlo in entrambe le giornate, si consiglia il pernottamento in uno dei B&B indicati), le conferme di partecipazione sono da inviare entro le ore 14,00 del 30 novembre 2010, mail argav@fastwebnet.it –  cel 3396184508. Per il programma, max 20 partecipanti.

Programma 2 dicembre 2010. Museo civico di Rovereto (TN) e menù degustazione olio: ore 14.30 ritrovo uscita autostrada Rovereto Sud; ore 15.00 Museo Civico di Rovereto, visita guidata al museo, incontro biodiversità: interverrà il direttore del Museo e verranno presentati i progetti di tutela della biodiversità in Trentino che fanno a capo al Museo e alla
Fondazione Edmund Mach (ex Iasma); ore 18.30 conclusione visita; ore 19.30 cena presso ristorante Bosco dei Pini Neri (Trambileno) con menu degustazione olio (5 portate abbinate a 5 oli della nostra Penisola, 25 euro a persona, interverrà il responsabile della ditta Toniolli olio per presentare le varie portate; pernottamento presso B&B (a scelta, Casa Bettini – 0464/422907 – 347/1051839, 1 camera con due posti – 35 euro a persona – 2) Diele – 342/0307744 – 2 stanze matrimoniali – 60 euro per due persone, 40 uso singola; 3) Relais Mozart – 339/1772173  – 3 stanze doppie – 90 euro per due persone – 60 uso
singola); 4) Villa Dordi – 389/9819695  – 1 stanza doppia – senza colazione 60 euro a camera; 5) A due passi – 347/8846416  – 35 euro a persona.

Programma 3 dicembre 2010. Melinda e Trentingrana. Ore 9:00 ritrovo presso casello autostrada San Michele-Mezzocorona; ore 9:45 arrivo presso Mondo Melinda per visita guidata: azienda, impianto di cernita, confezionamento, magazzino; ore 13:00 pranzo presso ristorante pizzeria Alla Diga, 20 euro a persona; ore 14:30 visita Trentingrana: struttura produttiva, incontro con il direttore; ore 17:30 degustazione formaggi Trentini, saluti e rientro.

Alluvione in Veneto: le risposte dei giornalisti al presidente Argav

Fabrizio Stelluto, presidente Argav

Alcuni giorni fa Fabrizio Stelluto, presidente dell’Argav, aveva scritto una lettera aperta ai colleghi giornalisti in cui chiedeva conto della sostanziale disattenzione con cui, a livello nazionale, si sta seguendo il dramma delle migliaia di sfollati veneti a seguito di un alluvione peggiore che nel ’66 e tutt’ora non risolta in diverse zone della Regione. Ecco le risposte dei colleghi giornalisti pervenute a Fabrizio Stelluto.

(Gianluca Atzeni) Gentile Fabrizio, non ti posso più rispondere in qualità di giornalista dell’agenzia APcom, per la quale non lavoro più, ma come giornalista del Gambero Rosso (quotidiano Tre bicchieri). E ti dico, bonariamente, che Tre bicchieri è stato tra i primi – se non il primo – quotidiano di settore che si è occupato dei danni alle aziende venete legati al maltempo, soprattutto in zona del Soave dove molte cantine sono ancora sott’acqua. Certo, non è compito di un giornale del vino occuparsi degli sfollati (penso infatti che la lettera – che condivido – si riferisca a quotidiani e telegiornali) ma ci siamo occupati delle aziende alluvionate, e solo poche ore fa ho sentito al telefono l’assessore Manzato a seguito del via libera del cdm allo stato di emergenza. Per quanto ci riguarda, penso che la nostra parte l’abbiamo fatta. E non dimenticheremo di certo il problema. In generale, è vero, come fate notare, che la notizia è andata troppo rapidamente nel dimenticatoio.  un caro saluto.

(Daniele Martini, Il Fatto Quotidiano) Bravo Fabrizio, hai ragione! Per quel poco che potevo ho cercato di darvi una mano, ma è chiaro che devono essere i direttori a crederci magari muovendo gli inviati. Purtroppo, non è una novità, lo fanno sempre meno spesso e sempre meno per faccende che valgono. Ciao.
(Maria Gabriella Giannice, Ansa) Caro Stelluto hai ragione, te ne do atto, sul nostro sito non c’e’ nulla. Ciao e buon lavoro anche a te.
(Angelo Squizzato) Per il Presidente Fabrizio Stelluto. Sono d’accordo con te. Una osservazione però: il Veneto miete quello che ha seminato….Non è questione di pianto, ma di incapacità di essere nei media. Le responsabilità sono evidenti, se le si volesse vedere.  E te lo dice uno che una qualche esperienza la ha avuta. Detto questo, una calorosa stretta di mano.
(Maurizio Previati)  Caro Fabrizio, è certamente scandaloso  quanto è successo e per certi versi sta succedendo ancora. Infatti non si vede nè si sente ancora in tv o radio, pubblicizzare un dannato “numero verde” o simili per il Veneto, come accade, sempre e sollecitamente, in altre occasioni drammatiche! Il Veneto si è dovuto arrangiare da solo, vedi l’encomiabile lavoro svolto per es. dalla tv Rete Veneta e anche da radio Padova. Ma non sono meravigliato più di tanto! Chi ha un pò di memoria storica sa bene che fin dall’Unità d’italia, i Veneti sono stati sempre considerati una “specie” di sottospecie! Gente da sfruttare, carne da cannone, bigotti, scioccamente onesti e ingenui. Peggio anche dei “terroni”, almeno loro sono furbi! Sempre derisi nella cultura (De Sica, Germi, Monicelli, ci individuano solo come il carabiniere tonto o la servetta poco seria); imbrogliati nella politica (i voti del veneto “bianco” erano necessari per salvare la dc dal comunismo, ma i fondi per le infrastrutture andavano da altre parti); truffati nella ripartizione del reddito prodotto (Lega docet). Quello che invece addolora e indispettisce è che i nostri politici, tutti, non si decidano ancora a reagire , ad iniziare un progetto di “riscatto”culturale della nostra dignità di Veneti. E l’occasione dell’ennesimo trattamento riservatoci dopo questo disastro sarebbe più che giustificata.Diciamo la verità: i nostri politici si sono dimostrati, nella fattispecie, assenti, tardivi, titubanti, quasi che ci dovessimo vergognare dell’accaduto! Il Governatore, i nostri ministri (ben tre) dovevano, per esempio, apparire in tv, occupare i media e” battere i pugni” fin da subito, lunedi 2 novembre! Il Veneto, tra le altre cose, è al primo posto anche per il volontariato e per il pagamento di tasse. E’ quindi  preciso dovere di chi ci rappresenta rimarcarlo, sempre, con forza e pretendere adeguato rispetto e riscontro, in alto “loco” anche e sprattutto se si chiama Berlusconi e Bossi. Cordialmente.
(Luisa Codato) Ciao Fabrizio, ho letto la tua lettera aperta sull’alluvione nel veneto e non posso che condividerla in tutta la sua drammaticità. Anch’io sono  scandalizzata per il comportamento dei media, dei telegiornali, dei giornali, dei giornalisti, dei politici, che stanno trattando un dramma come quello che stiamo vivendo in Veneto, in totale solitudine, con tanto…ma tanto …. meno peso  rispetto ai servizi sulle  escort a servizio di questa “bella” classe nazional-politica.Mi piacerebbe tanto gridare il mio sdegno!!! Tutta la mia solidarietà alla tua iniziativa che spero serva a smuovere un po’ di coscienze. Provvederò a far girare la lettera a più persone possibili. Ciao e grazie ancora.

(Daniela Fusella) Sono in accordo. Perchè in televisione giungono prima le notizie sul delitto di Avetrana e poi qelle dell’alluvione? Somo più importanti le notizie sulle ninfette di Berlusconi rispetto a quelle sul  lavoro perduto di parecchie persone nel Vicentino o nell’Abruzzo? Perchè non si apre una discussione su come riparare alla cementificazione selvaggia delle rive dei  fiumi italiani avvenuta nel corso di una generazione e di cui gli abitanti a valle pagano adesso le conseguenze ad ogni pioggia?

(Cristiana Moldi Ravenna) Sono perfettamente d’accordo. Ho visto che solo le emittenti regionali hanno dato notizie del disastro. C’è qualche cosa di strano che sembra preordinato come se, dopo aver chiesto il federalismo fiscale, il Veneto debba ora pagare una penale per questa grave “colpa”. Troppa confusione in ambito dirigenziale non può che aumentare le incapacità diffuse di cui soffre e soffrirà sempre di più l’Italia per mancanza di istruzione prima di tutto. Quella “istruzione” ancora una volta più povera di fondi che tanto per confondere ancora di più le idee viene nominata “educazione” all’inglese. Inoltre i fondi per l'”istruzione” devono andare nella colonnina INVESTIMENTI e NON SPESE. Come i fondi per riassettare i letti dei fiumi, gli argini, le paratoie e tutte quelle strutture che permettono alle popolazioni di vivere nella loro terra sono INVESTIMENTI. Sono a disposizione per appoggiare ogni iniziativa che il Presidente di ARGAV Fabrizio Stelluto voglia intraprendere. Con cari saluti.

Lettera aperta ai giornalisti italiani sull’alluvione nel Veneto del presidente Argav

Fabrizio Stelluto, presidente Argav

(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav) Preg.mi Colleghi, cosa sta succedendo ai mass-media italiani?

Come giornalisti agroalimentari ed ambientali di Veneto e Trentino Alto Adige siamo avviliti e sbalorditi di fronte alla sostanziale disattenzione, con cui, a livello nazionale, si sta seguendo il dramma delle migliaia di sfollati (un termine, persino, desueto) veneti a seguito di un alluvione peggiore che nel ’66.

Sulle prime pagine dei quotidiani (non quelli locali), nella migliore delle ipotesi, c’è solo un richiamo; nelle pagine interne, i pezzi si fanno con le agenzie; ci si affida ai collaboratori locali, non ci sono inviati (almeno fino ad oggi); i servizi radiotelevisivi non sono in apertura; i talk-show (salvo qualche encomiabile eccezione) parlano d’altro. Eppure, qui, c’è un esodo di persone costrette a cercare ospitalità da amici e parenti o in ricoveri d’emergenza. Chiunque abbia vissuto l’incidente domestico della rottura di un tubo, sa cosa vuol dire avere una perdita d’acqua in casa; provate a pensare abitazioni, negozi, case rurali invase dall’acqua per giorni… e poi ci sono gli scantinati, che spesso raccolgono le memorie di una vita.

Professionalmente mi occupo, da anni, di comunicare i temi legati alla salvaguardia idrogeologica (sono Responsabile Comunicazione dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni) e quindi so a quanti colleghi ho indicato situazioni di emergenza e quanti ne ho accompagnati in occasione di eventi calamitosi. Qui, invece, sul Veneto, è evidente un’ingiustificata incomprensione nazionale della tragedia. Eppure, con tutto il rispetto, non è franato un versante scosceso: si è allagata una città come Vicenza ed è stata messa in ginocchio una delle aree economicamente più vivaci del “mitico” Nordest (senza dimenticare le vittime). Vorrà pure dire qualcosa?

Ma quale colpa hanno i veneti per meritare questo ostracismo? A Roma, tra il serio ed il faceto, mi hanno detto che è perchè non sono piagnoni. Allora è bene che si sappia: il veneto si rimbocca le maniche, ma piange il proprio dolore ed  è più amaro degli altri. Se davvero crediamo in un Paese unitario, aiutateci a farlo capire.

Il presidente Argav, Fabrizio Stelluto, è stato ospite di Radio Vaticana sabato 6 novembre scorso. Ad intervistarlo sulla situazione idrogeologica del Veneto è stato il giornalista, Federico Piana.