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30 luglio 2014, stasera a Salvaterra di Badia Polesine (RO) incontro sui prodotti a denominazione del Polesine organizzato in collaborazione con ARGAV

3-Radicchio e birra in Polesine.ridCausa maltempo (l’evento si doveva tenere all’aperto), l’incontro non avrà luogo questa sera, ma verà riproposto in autunno, in data da definirsi.

Si intitola “DOP e IGP del Polesine” l’incontro promosso da ARGAV a Salvaterra di Badia Polesine (RO) oggi, mercoledì 30 luglio,  alle ore 21.

Gli esperti a confronto. L’incontro, moderato dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, vedrà la presenza di Giuseppe Boscolo Palo, socio ARGAV e presidente del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia, Massimo Tovo, presidente Consorzio di tutela dell’Aglio Bianco Polesano Dop, Alessandro Braggion, presidente Consorzio di tutela Insalata di Lusia Igp (unica lattuga certificata in Europa), Terenzio Finotti, vice presidente del Consorzio tutela Riso del Delta Igp, Fabrizio Boscolo, presidente Consorzio tutela Cozza di Scardovari. Maggiori info sulla serata al consigliere ARGAV Paolo Giorgio Aguzzoni, tel.0425-53375  cell.3477243810,  email paoloaguzzoni@gmail.com.

Domenica 29 giugno 2014, a Padova, il congresso ARGAV

Delegazione ARGAV

Alcuni membri dell’attuale direttivo ARGAV

I giornalisti e gli associati ARGAV si riuniranno a congresso, domenica 29 giugno prossimo, per il rinnovo degli organi dirigenti; l’Assemblea Elettiva si terrà, a partire, dalle ore 10.30 nel Centro Congressi dell’Hotel Piroga a Tencarola di Selvazzano Dentro, in provincia di Padova.

L’ARGAV è l’articolazione locale di UNAGA, gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale Stampa Italiana e di cui è presidente, il padovano Mimmo Vita. A presiedere l’ARGAV è invece il veneziano Fabrizio Stelluto, sotto la cui guida sono state avviate molte iniziative, che ne fanno una delle realtà più vivaci in Italia con oltre un centinaio di soci. Ne è stata testimonianza anche il recente successo della giornata di formazione sui temi del dissesto idrogeologico, organizzata sotto l’egida dell’Ordine dei Giornalisti, così l’ormai consolidato programma di incontri mensili al Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco.

La nostra attività dell’ultimo triennio. Negli anni recenti, ARGAV ha saputo qualificarsi come partner informativo degli Assessorati Regionali di riferimento (Agricoltura ed Ambiente), così come media partner di molteplici appuntamenti e, da ultimo, promotore di iniziative di marketing territoriale. Fiore all’occhiello è anche l’annuale premio ARGAV attribuito, in anni recenti, a Marco Paolini, attore; Bepi De Marzi, poeta e musicista; Ilaria Capua, scienziata; Gianni Gaggiani, creatore della community “Grow the Planet”. Molte sono state anche le relazioni intrattenute con realtà agricole ed ambientali. L’appuntamento di domenica sarà quindi l’occasione per fare il bilancio di un quadriennio di lavoro, condotto da un ringiovanito direttivo, al cui interno sono previsti ulteriori innesti di nuove forze, nonostante il difficile momento vissuto dall’accesso alla professione.

Domenica 29/6 convocato anche il Direttivo. In occasione dell’Assemblea dei Soci, alle ore 9,20, sempre presso il Centro Congressi dell’Hotel La Piroga, si terrà anche il direttivo ARGAV, all’ordine del giorno le comunicazioni del Presidente.

 

 

6-8 giugno 2014, in Pian Cansiglio (BL) si tiene (all’aperto) BOSTER Nord Est, la fiera del Bosco e Territorio

Fiera BosterTema centrale del workshop degli Operatori Wigwam e incontro dei giornalisti ARGAV, svoltosi il 28 marzo 2014 presso il Wigwam Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco (PD), è stata la presentazione di BOSTER Nord Est 2014 – Pian Cansiglio (Bl) 6-8 Giugno – il più grande evento outdoor italiano sulle filiere bosco-legno.

Il progetto BOSTER.  Il 2014 segna la nascita di un nuovo progetto fieristico per il settore delle filiere del legno.
Già dal 2002, con cadenza biennale, si tiene in provincia di Torino la manifestazione BOSTER, acronimo di Bosco e Territorio, kermesse “tutto all’aperto” dedicata ai lavori in bosco e alla valorizzazione della risorsa legno. Boster dopo poche edizioni diviene il principale evento in Italia del mondo forestale e, recentemente, da parte della Regione Piemonte ottiene la qualifica di “fiera internazionale” visto l’interesse dimostrato da aziende e pubblico. BOSTER, già nel proprio nome, bosco e territorio, rimanda al legame tra il bosco con le sue risorse ed il territorio, ovvero le comunità e le economie che a queste risorse, principalmente il legno, si legano.

Punto di forza della manifestazione è l’innovativa “filosofia espositiva”. Tutti gli step delle filiere legno – energia e legno – edilizia, vengono illustrate lungo un percorso di visita arricchito da un format che prevede le dimostrazioni di macchine ed attrezzature per la prima lavorazione del legno, la possibilità di vedere gli apparecchi termici a biomassa in funzione e gli esempi di tecniche costruttive con il legno. Ma la marcia in più di BOSTER è che le filiere del legno, le filiere corte, vengono presentate nel loro ambiente, nell’esatto contesto da cui queste iniziano, il bosco appunto. BOSTER è quindi una fiera che abbandona i quartieri fieristici urbani per andare verso gli utenti, professionisti od hobbisti che siano, ed incontrarli nei luoghi dove questi vivono, lavorano e sostengono le economie del legno. È da questo diverso approccio e dalle tante richieste giunte da parte di aziende e utenti che, a partire da quest’anno, BOSTER ha scelto di presentarsi al pubblico in due edizioni: Boster nord-est e Boster nord-ovest, per le regioni, italiane ed estere dell’intero arco alpino.

La manifestazione. BOSTER con la sua formula espositiva “outdoor”, inserisce nel reale contesto operativo macchine, attrezzature e servizi funzionali alle filiere bosco -legno: dall’approvvigionamento alla prima lavorazione del legno a fini energetici o a fini strutturali, mettendo in evidenza i benefici della filiera corta ed il valore ambientale di questa risorsa. La manifestazione fieristica è rivolta all’utenza tecnica, professionale e
hobbistica dei prodotti e servizi delle filiere del legno (legno – energia e legno – edilizia) ma anche a quanti sono interessati alle opportunità che questa risorsa offre, dal riscaldamento domestico fino alla costruzione di
edifici in legno. BOSTER nord – est e BOSTER nord – ovest si candidano a divenire il doppio appuntamento di riferimento per le aziende del settore che vogliono promuoversi in modo capillare e specifico per tutto il territorio dell’arco alpino e delle regioni transfrontaliere. Per informazioni: Segreteria organizzativa, Paulownia Italia srl – Venezia Mestre, tel. 041 958672.

Interventi. La presentazione è avvenuta a cura di Elena Agazia e Gianluigi Pirrera di Paulownia Italia, la società che organizza l’evento, la moderazione della conferenza è stata a cura di Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, mentre il presidente dei Wigwam e chef Efrem Tassinato ha proposto ed illustrato la degustazione coi piatti di magro tipici della Quaresima, costituiti da polenta di mais Marano al cucchiaio con aringa affumicata (poenta e renga) e sarde in saòr e crespelle ripiene al formaggio Montasio e funghi della Agostini Elio, rinomato artigiano della gastronomia veneta.

(Fonte: Circolo di Campagna Wigwam Arzerello)

Pasta Zara, successo “glocal” italiano, investe nei mercati di Nord Africa e Medio Oriente e assume in Italia

Stabilimento pastificio zara

Particolare interno stabilimento Pasta Zara di Riese PIo X (TV)

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Nella marca trevigiana c’è una azienda che conferma ancora una volta come l’agroalimentare sia attualmente l’argine in grado di salvare l’economia italiana dal dilagare della crisi. Si tratta di Pasta Zara di Riese Pio X, azienda fondata più di un secolo fa dalla famiglia Bragagnolo che, nel giro di quattro generazioni (qui le tappe), ha saputo trasformare un piccolo laboratorio di pasta artigianale in un’azienda di dimensioni mondiali.

Gruppo soci ARGAV pastificio Zara

Gruppo soci ARGAV in visita al pastificio Zara

Marco Prosdocimi, responsabile controllo qualità Pasta Zara

Marco Prosdocimi, responsabile controllo qualità Pasta Zara

Nel proprio Dna, l’export. Lunedì 10 marzo scorso i soci ARGAV hanno avuto la bella opportunità di visitare l’azienda, accolti dal presidente Furio Bragagnolo, insieme a Giovanni Bertizzolo, responsabile comunicazione e a Marco Prosdocimi, responsabile controllo qualità.  Ecco qualche cifra per far capire l’importanza dell’azienda: un fatturato di 235 milioni di euro nel 2013 (+ 14% circa rispetto al 2012, 92% estero, 8% Italia), tre stabilimenti, tutti in Italia (Riese in Veneto, Muggia in Friuli Venezia Giulia e Rovato in Lombardia) aperti 362 giorni l’anno (con il placet sindacale) e che producono a ciclo continuo 22 linee di pasta, 384 dipendenti. Ed ancora, il 14,5% della pasta secca italiana consumata nel mondo è prodotta da Pasta Zara, un risultato che mette l’azienda al primo posto tra gli esportatori italiani di pasta, con il proprio marchio e con la produzione per altri marchi (private label), e al secondo posto tra i produttori in Italia. Pasta Zara è da sempre orientata all’export, fin da quando nel 1932 scelse la Dalmazia, allora veneta, per approcciare il mercato dell’est, esperienza poi conclusa dopo la II^ Guerra Mondiale e la confisca di Tito ma rimasta indelebile nel nome della compagnia. Oggi, l’azienda è presente in 108 Paesi conquistati dai Bragagnolo, prima Umberto, poi Franco ed oggi Furio, palmo a palmo, con un serrato lavoro “porta a porta” e la partecipazione a fiere. “Intendiamo rafforzare il mercato italiano, ma il nostro futuro guarda soprattutto verso il Medio Oriente e il Nord Africa, dove ad Alessandria d’Egitto stiamo aprendo un ufficio commerciale, e prevediamo un ulteriore sviluppo nei Paesi dell’Est Europa“, ha raccontato ai soci ARGAV Furio Bragagnolo.

Bragagnolo e Stelluto

da sx, Fulvio Bragagnolo, presidente Pasta Zara riceve da Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, la penna ricordo ARGAV

Produzione pasta Zara 2

Pasta Zara, particolare produzione

Proiettati nel domani. La famiglia Bragagnolo (oltre a Furio in azienda lavorano i fratelli Arianna, Umberto e Franca), ha sempre investito in uomini e prodotti. Va in questo senso la bella notizia di una cinquantina di prossime nuove assunzioni tra Muggia, lo stabilimento più nuovo ed avanzato del gruppo in fatto di capacità produttiva e Rovato. Quest’ultimo stabilimento è stato acquisito nel 2010 per dare all’azienda uno sbocco ad ovest attraverso il vicino porto di Genova. Senza l’intervento dei Bragagnolo lo stabilimento sarebbe stato chiuso mentre così sono stati salvati 90 posti di lavoro e create le condizioni per una crescita ulteriore. Per quanto riguarda i prodotti, sottoposti a continui e accurati controlli, in collaborazione con le Università di Padova e Bologna sono in via di sviluppo diverse innovazioni volte a intercettare nuove nicchie di mercato, tra cui una pasta più ricca di fibre ma dalla classica colorazione dorata, una pasta “salutista” ricca di omega 3 ed una pasta più proteica grazie all’impiego di farina di fagioli. Importante anche la ricerca di una sempre maggiore sostenibilità aziendale: compiendo una scelta oggi lungimirante, dal 2008 Pasta Zara trasporta in treno le semole dal sud Italia ai 3 stabilimenti e fa largo impiego di energie rinnovabili grazie alla presenza di impianti fotovoltaici sui tetti degli stabilimenti (a Riese viene prodotto l’80% circa di energia, a Muggia il 55%, mentre lo stabilimento di Rovato è agli albori).

Contraffazione alimentare, i pacchi di pasta polacchi che ricordano nell'imballo la pasta Zara

Contraffazione alimentare, i pacchi di pasta polacchi che ricordano nell’imballo la pasta Zara

Successo del made in italy, il rovescio della medaglia. Si chiama “Italian sounding“, ovvero l’utilizzo fraudolento di denominazioni geografiche, immagini e marchi che evocano l’Italia – ma che non hanno niente a che fare con il Bel Paese – per promuovere e vendere prodotti di qualità, nella migliore delle ipotesi, inferiore a quella italiana. E di recente, proprio nell’Est europeo, in Polonia, pasta Zara ha registrato degli episodi di contraffazione del marchio. “E’ un problema serio per l’Italia . ha commentato Bragagnolo – perché ci vengono sottratte quote importanti di mercato, purtroppo all’estero non è obbligatorio mettere nell’etichetta la zona di produzione, e questo ci penalizza fortemente”.

Dino Baggio Andrea Casellato ristorante Fior Castelfranco

da sx Dino Baggio e Andrea Casellato ristorante Fior di Castelfranco

Gustoso assaggio. La visita dei soci ARGAV è terminata con un assaggio di pasta Zara, preparata in modo eccellente all’interno dello stabilimento in una cucina a vista dallo chef Andrea Casellato e servita di tutto punto da Dino Baggio, entrambi del rinomato ristorante Fior di Castelfranco Veneto (TV).

28 febbraio 2014, nell’incontro ARGAV-Wigwam in Saccisica (PD) si parla di “Acqua, da pericolo a risorsa”

acqua3Venerdì 28 febbraio 2014, alle ore 19, si terrà il consueto incontro mensile Wigwam-ARGAV presso il circolo di campagna Arzerello di Piove di Sacco (PD).

Tema della serata sarà “Acqua, da pericolo a risorsa”, e vedrà ospiti Alessandro Pattaro, titolare e fondatore di ID&A ingegneria, che parlerà de “Il Contratto di Fiume, strumento di gestione sostenibile del territorio quale veicolo per la creazione di Smart Community“; Fabio Nadalini, già direttore tecnico del Centro Sperimentale Modelli Idraulici del Magistrato alle Acque di Voltabarozzo (Pd), che parlerà di “Cosa sta succedendo al nostro territorio ? Analisi e quesiti per la gestione della risorsa idrica”; Andrea Crestani, direttore Unione Veneta Bonifiche; Giacomo Gazzin, Presidente Ordine Dottori Agronomi e Forestali Padova; Alessandro De Zanche, promotore del nuovo Gruppo Wigwam Acqua e Territorio, che parlerà di “Formare la cultura del Buon governo delle Acque e del Territorio”. Sarà con noi anche Avelio Marini, coordinatore della Rete Wigwam Piccole Fattorie e Artigianato Alimentare, che parlerà de “I Prodotti tipici tra Filiere corte e mercato globale” e la scrittrice Luisella Fogo. A moderare l’incontro sarà il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, mentre Efrem Tassinato, giornalista-chef e presidente del Circuito Wigwam, organizzerà le degustazioni dei cibi e dei vini delle Fattorie delle Comunità Locali di Offerta Wigwam.

Gennaio 2014, incontro ARGAV-Wigwam all’insegna delle nuove sfide della PAC 2014-2020, del buon gusto veneto e dei proverbi sul vino

Giovanni Rossi Presidente FNSI

Giovanni Rossi, presidente FNSI

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) E’ con il saluto di Giovanni Rossi, presidente FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) che abbiamo aperto l’incontro mensile ARGAV-Wigwam, tenutosi venerdì 31 gennaio scorso presso il circolo di campagna Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD). Nel saluto, Rossi ha ricordato il difficile momento vissuto dal settore editoriale, ciò nonostante, visto il carattere conviviale della riunione, ha applaudito al nostro anfitrione, Efrem Tassinato, per la bellezza della sede nazionale Wigwam nonché al presidente ARGAV, Fabrizio Stelluto, e di riflesso a Mimmo Vita, che presiede UNAGA, di cui ARGAV fa parte,  per l’organizzazione di questi incontri per i soci realizzati ben prima che divenisse obbligatoria l’attività formativa per i giornalisti iscritti all’Albo.

Renzo Michieletto

Renzo Michieletto

Le sfide della nuova PAC. Ed un felice esempio di formazione è stata la lezione del socio ARGAV Renzo Michieletto, referente Europe Direct Veneto -Ufficio Stampa di Veneto Agricoltura, che ha parlato della nuova Politica Agricola Comune 2014-2020 (PAC). “Negli ultimi vent’anni – ha spiegato Michieletto – in Europa sono state approntate cinque riforme, in quanto la politica agricola necessita sempre di revisioni a seconda degli accadimenti economico e sociali che avvengono. Ma per la prima volta, quella del prossimo settennio è stata frutto di una co-decisione di Consiglio e Parlamento Europeo“. “Si tratta di una riforma importante – ha continuato Michieletto – perché arriva in un momento delicato, dovuto alla crisi economica, e perché riserva all’agricoltura un ruolo di responsabilità: nei prossimi anni sarà infatti necessario produrre di più (si calcola che nel 2030 il fabbisogno alimentare sarà aumentato del 50% e nel 2050 del 70%) con un utilizzo sostenibile delle risorse materiali e garantendo uno sviluppo equilibrato delle aree rurali UE“. Le sfide future della nuova PAC sono quindi economiche (sicurezza alimentare, crisi economica, variabilità dei prezzi di mercato delle produzioni alimentari), ambientali (emissioni gas serra, degrado del terreno, qualità acque, habitat e biodiversità) e territoriali (vitalità zone rurali, diversità dell’agricoltura nella UE).”Nonostante un calo progressivo avvenuto nel corso degli anni  – ha continuato Michieletto -, la nuova PAC continua ad essere la più importante voce di spesa del bilancio europeo, pari al 38%, ed è composta da due “Pilastri”: il I° Pilastro riguarda i pagamenti diretti agli agricoltori, mentre  il II° Pilastro riguarda i programmi di sviluppo rurale a regia regionale (vedi a questo proposito articolo post incontro stampa in Regione)”. Novità importante della nuova PAC è che il 30% dei pagamenti diretti dovrà essere destinato al “greening”, riconoscimento ufficiale del ruolo svolto dagli agricoltori, chiamati a salvaguardare, con il loro lavoro, anche l’ambiente. Per chi desidera avere una visione completa della nuova PAC 2014-2020, Europe Direct Veneto ha pubblicato di recente una pubblicazione.

Salvagno Redoro

Daniele Salvagno, amministratore di Redoro Frantoi Veneti

Olivicoltura, produzione stabile nel 2013. L’incontro è proseguito con la presentazione della stagione olivicola 2013 da parte di Daniele Salvagno, amministratore di Redoro Frantoi Veneti. “In Veneto, che conta l’1% rispetto alla produzione nazionale – ha riferito Salvagno – nel 2013 c’è stata una minore resa in olio (pari al 12%) ma anche maggior produzione (+20%) per cui i risultati possono dirsi pressoché stabili”. Salvagno ha ricordato anche l’importante ruolo di salvaguardia svolto dal Consorzio di tutela Olio Extra Vergine d’Oliva Veneto Dop ed informato dei continui sforzi compiuti da Federdop per tutelare l’olio d’oliva italiano di qualità, contrassegnato dalla Dop, dalla produzione di finto olio extravergine italiano che in realtà proviene da Spagna, Marocco e Tunisia, e che si trova a basso costo sugli scaffali dei supermercati. “Fra tanti problemi che affliggono il nostro settore – ha concluso Salvagno -, mi piace comunque ricordare  l’importanza dell‘olivo come risorsa ambientale e paesaggistica e invito tutti, a questo riguardo, a scoprire i benefici effetti di una passeggiata in un oliveto ben tenuto”.

Salvango Taglia El Torcio

da sx Daniele Salvagno (Redoro, presidente Il Buon Gusto Veneto), Mauro Marin (Gastromomia Il Ceppo, azienda associata a Il Buon Gusto Veneto) e Giancarlo Taglia (manager di rete Il Buon Gusto Veneto)

Il Buon Gusto Veneto fa network. All’incontro erano presenti anche Mauro Marin e Giancarlo Taglia, rispettivamente titolare della vicentina gastronomia Il Ceppo e manager della rete “Il Buon Gusto Veneto“, di cui Il Ceppo fa parte, insieme a Redoro e ad altre aziende venete, in tutto circa una quarantina.  “Il nostro network di imprese – ha spiegato Taglia – è nato nel 2012 per accrescere le capacità innovative e la competitività sui mercati delle aziende associate. Il progetto nasce dal comparto agroalimentare ma vuole coinvolgere il territorio veneto a 360° per promuovere l’arte, la cultura e il turismo, ossia tutte le eccellenze che a vario titolo spiccano in ambito nazionale ed internazionale”.  Le azioni del network sono molteplici: promuovere nei mercati italiani ed esteri le tipicità venete, presentare nella Grande Distribuizione un’offerta unificata e qualificata (Taglia ha citato a questo proposito la recente esperienza di un corner Il Buon Gusto Veneto nell’ipermercato Galassia di San Giovanni Lupatoto, nel veronese, che in tre mesi ha registrato 70 mila euro di prodotti venduti); ed ancora, partecipare a fiere (la prossima in programma è Cibus)  e promuovere i prodotti anche attraverso un catalogo di regalistica destinato alle grandi aziende. Altro grande obiettivo del network è quello di diventare realtà nazionale tramite l’istituzione, attualmente in atto, di reti consorelle in molteplici regioni per affermare il Buon Gusto Italiano quale brand di qualità sui mercati nazionali ed esteri.

FogoLibro FogoProverbi, tweet ante-litteram di saggezza popolare. L’incontro ha ospitato anche un reading di Luisella Fogo, nata ad Este  (PD) e con un’intensa attività alle spalle (insegnante, critica d’arte, gallerista, articolista, redattrice, organizzatrice di mostre socio-storico educative per le scuole ), autrice del libro Proverbi veneti su l’ua e sul vin (con prefazione del socio ARGAV Maurizio Drago), in tutto circa 500 “perle di saggezza popolare” che rappresentano un viaggio di 3500 anni tra personaggi della storia che di epoca in epoca hanno scritto e parlato di vino. La raccolta li riassume in una serie di sei titoli distinti: “La vigna e l’ua”, “La vendemia e el vin”, “A l’Osteria”, “El vin e la Cusina”, “El vin e la Dona”, “El vin e la Vita”. “I proverbi sono, in fondo, gli sms o i tweet di oggi – ha affermato la Fogo -, all’epoca non c’erano né telefonini né internet ed i proverbi erano il mezzo più veloce e sintetico per comunicare battute di spirito, ma anche consuetudini della vita quotidiana. C’era un proverbio per ogni situazione ed il mondo del vino ne ha ispirati tantissimi”. Per chi volesse acquistarlo, info 337. 440439.

Gnocchi Tyche Allegra TavolaIl Buon Gusto Veneto servito a tavola. La serata è terminata con un gustoso convivio-degustazione preparato da Efrem Tassinato con alcuni prodotti delle aziende associate a Il Buon Gusto Veneto e altre prelibatezze venete. Questo il menu: lardo della Saccisica (Consorzio Buoni Convivi di Piove di Sacco, Padoa), musetto di Giulio (norcineria tradizionale casereccia di Casalserugo, Padova), gnocchi di patata veneta (Tyche Allegra Tavola di Treviso/Il Buon Gusto Veneto), gnocchi ripieni di formaggio Dop del Veneto, asparagi di Bassano Igp e radicchio di Treviso Igp e prosciutto cotto veneto (Elio Agostino di San Martino di Lupari, Padova), sopressa Vicentina Dop (Salumificio dei Castelli di Montecchio Maggiore, Vicenza/Il Buon Gusto Veneto), casatella Trevigiana Dop, stracchino e ricotta (Lovagricola-Bianche, Treviso/ Il Buon Gusto Veneto), baccalà alla vicentina e baccalà mantecato (Gastronomia Il Ceppo, Cavazzale di Monticello, Vicenza/Il Buon Gusto Veneto), olio extra vergine d’oliva (Redoro Frantoi Veneti di Grezzana, Verona/Il Buon Gusto Veneto), prosecco di Conegliano Valdobbiadene Dogc Superiore (Az. Agricola Col di Rocca di Susegana, Treviso/Il Buon Gusto Veneto), crostoli e frittelle con la crema (Pasticceria Paccagnella di Rubano, Padova).

PAC 2014-2020, ARGAV modera il Tavolo Verde dell’agricoltura veneta. Che serra le fila e muove compatto per garantire alle imprese agricole reddito e investimenti.

CS Manzato 27 gennaio 2014

da sx, Fabrizio Stelluto, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Franco Manzato, Giorgio Piazza, Renzo Aldegheri, Flavio Furlani

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) L’azione positiva esercitata da Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento UE, ha in parte migliorato la posizione italiana nella distribuzione delle risorse economiche per la nuova PAC 2014-2020,  approvata dal Parlamento Europeo a novembre 2013. Ma ciò nonostante, l’Italia sconta anni di incapacità politica di far lobbying a Bruxelles, a vantaggio dei Paesi del Nord Europa e dunque gli agricoltori italiani dovranno sempre più fare i conti con una riduzione delle risorse pubbliche.

“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E bisogna serrare le fila. Per questo, i vertici del Tavolo Verde dell’agricoltura veneta erano tutti presenti ieri, lunedì 27 gennaio, all’incontro stampa indetto dall’assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato per la presentazione dei contenuti finanziari e delle  linee guida della politica agricola regionale per il periodo della nuova PAC 2014-2020. Insieme a Manzato, affiancato dallo staff dei tecnici regionali, erano dunque presenti Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Veneto, Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto, Renzo Aldegheri, presidente di Copagri e Flavio Furlani, presidente di CIA Veneto. A moderare l’incontro, il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto.

Si parte dai giovani con 20 milioni di euro. La task force agricola veneta ha espresso compatta il desiderio-obiettivo di garantire reddito alle imprese agricole venete e di farle crescere in modo che possano sempre più muoversi nel mercato mondiale in maniera autonoma, vista la scarsità di risorse, puntando su innovazione, inserimento dei giovani, sburocratizzazione e flessibilità. “Entro il 2020 – ha riferito Manzato – il sistema agricolo veneto potrà contare su 3,5 miliardi di contributi (1,2 miliardi di finanziamento alle aziende agricole attraverso bandi del Piano di Sviluppo Rurale e 2,3 miliardi di finanziamento destinati alle aziende agricole attraverso i pagamenti diretti UE)”. “Nel 2014, anno di passaggio dal vecchio al nuovo PSR – ha aggiunto Manzato –  la Regione destinerà 20 milioni di euro ai giovani agricoltori per incentivare la loro permanenza nel settore primario o il loro primo accesso al mondo agricolo”.

Questione di lobbying. “Negli ultimi 6 anni abbiamo avuto 6 Ministri dell’Agricoltura e questo non aiuta l’Italia ad avere il ruolo e il peso che merita, quale Paese fondatore, in seno all’Europa”, ha aggiunto Manzato. Che da parte sua, riterrebbe necessario che il ministro dell’Agricoltura italiano (carica al momento assunta ad interim dal Presidente del Consiglio Enrico Letta, ndr) dovrebbe trascorrere almeno una settimana al mese a Bruxelles per intessere una rete di rapporti in grado di creare politiche più a favore dell’agricoltura mediterranea. Manzato ha espresso anche il disappunto sulla ripartizione delle risorse UE destinate dal Ministero all’Agricoltura allo Sviluppo Rurale. “Utilizzeremo al meglio le somme messe a nostra disposizione – ha  riferito Manzato – ma il Ministero ha effettuato la divisione basandosi su criteri storici e penalizzando quindi le Regioni più efficenti per capacità di spesa, fra cui il Veneto”.”Il Ministero – ha concluso Manzato – ha inoltre deciso di attingere al PSR, sottraendo 300 milioni di euro, per realizzare il Piano Irriguo Nazionale, di competenza statale. Interventi di questo genere dovrebbero essere finanziati dallo Stato con fondi propri e non con quelli destinati alle Regioni”. Non ce ne voglia l’assessore Manzato, ma potrebbe essere utile anche a lui trascorrere una settimana al mese a Roma?

La Gallina dal gran ciuffo arriva dalla “Padova del Nord Europa” grazie a studenti e commercianti

Libro Franco HolzerNel corso dell’incontro ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) del 29 novembre scorso, i soci hanno avuto modo di conoscere dal socio Franco Holzer di cosa parla il suo recente libro “La Gallina Padovana dal Gran Ciuffo, appunti di viaggio dalla Polonia al Vaticano”.

Franco Holzer

Il socio ARGAV Franco Holzer

Nella “Padova del Nord Europa”. Si tratta di una ricerca che ha condotto lo studioso padovano Holzer fino a Zamosc, bella città a quasi 400 km da Cracovia la cui piazza è stata progettata nel ‘500 dal padovano Bernardo Morando, per smentire una volta per tutte che la gallina padovana dal gran ciuffo non fu portata a Padova da Giovanni Dondi Dall’Orologio. E per asserire bensì che la sua importazione risale a molto prima. Opera di studenti, in viaggio dalla Polonia verso l’Italia e la Francia, o di qualche commerciante, visti gli intensi traffici fra Padova e la Polonia, Cracovia in particolare. Lo stesso Holzer a Cracovia, nell’ambito dei suoi studi, ha portato una rappresentazione del Ruzante con la compagnia Belteatro di Padova nel marzo 2009. E fu un gran successo. Le due Università sono gemellate, nel segno di Galileo e Copernico. In centro storico a Cracovia c’è un ristorante che si chiama Padova… Può bastare? Aggiungiamo pure che il Sukiennice, il Palazzo della Ragione della cittadina, è opera di Gian Maria Padovano, che lavorò in Polonia nel Rinascimento. Simbolo dell’amicizia fra le due città la Gallina, fu portata in dono a papa Wojtyla in Vaticano, il 20 novembre 1996 da una delegazione padovana, con lo stesso Holzer e una rappresentanza dell’Istituto San Benedetto da Norcia guidata dal compianto professor Carlo Lodovico Fracanzani (il principale artefice con Holzer e il professor Gabriele Baldan del salvataggio dall’estinzione del pennuto ciuffato).

Elio Agostino con moglie e Fabrizio Stelluto

Elio Agostini accompagnato dalla moglie riceve da Fabrizio Stelluto la penna ricordo ARGAV

La tradizione veneta nel piatto. Durante la serata, il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto ha donato la penna ricordo dell’Associazione ad Elio Agostini,  la cui azienda di San Martino di Lupari (PD) è stata visitata dai soci lo scorso 13 novembre. A fine incontro, i presenti hanno avuto modo di degustare i prodotti tipici delle Comunità Locali di Offerta Wigwam, in questa occasione i baccalà alla veneta (mantecato, in insalata, alla vicentina e alla veneziana) della Agostini Elio con polenta di Mais Marano servita al cucchiaio e preparati dal padrone di casa Efrem Tassinato.

 

(Fonte: Wigwam)

13 dicembre 2013, a Piazzola sul Brenta (PD), l’assessore regionale all’Ambiente Conte parla degli impegni presenti e futuri per la tutela del territorio del Veneto. Modera l’incontro il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto.

Arezerello di Piove di Sacco, 11/10/11, Fabrizio Stelluto presidente ARGAV e Maurizio Conte assessore Ambiente Regione Veneto

da sx l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte con Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

Venerdì 13 dicembre 2013, dalle 9.30 alle 13.30, presso Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (PD) si terrà l’incontro “Un anno per la difesa dell’Ambiente Veneto” organizzato da Regione del Veneto, assessorato all’Ambiente in collaborazione con UVB (Unione Veneta Bonifiche), ARPAV (Agenzia per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) e ARGAV.

Dalle opere post-alluvione ai piani cave, aria, rifiuti. Impegni presenti e futuri per la tutela del territorio. L’incontro, moderato da Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, è così articolato: dopo i saluti di Maurizio Conte, assessore regionale all’Ambiente, di Carlo Emanuele Pepe, direttore generale ARPAV e di Giuseppe Romano, presidente UVB, ci saranno gli interventi di Mariano Carraro, segretario regionale per l’Ambiente, Tiziano Pinato (Difesa del Suolo), che parlerà di “Alluvione, i cantieri 2013-2014“, Marco Puiatti (Geologia e Georisorse), che parlerà di “Cave, il risparmio del suolo“, Mauro Giovanni Viti (Foreste e Parchi) che parlerà de “I boschi, custodi del suolo“,  Alessandro Benassi (Ambiente), che parlerà di “Aria e Rifiuti, i Piani“.

Gianni Gaggiani, ideatore di Grow the Planet, premio ARGAV 2013: “Giornalisti, non temete la rivoluzione digitale, imparate ad usarla per guardare al futuro della professione”

Fabrizio Stelluto e Gianni Gaggiani Premio ARGAV 2013(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) “La rivoluzione digitale ha portato grandi cambiamenti, a volte anche traumatici, nei settori della musica, del cinema, dell’editoria  ed ora anche nell’informazione, ma cari giornalisti agroambientali, a voi va la mia stima per i temi che trattate, da sempre anche la mia passione di vita, e vi esorto a gettare il cuore oltre l’ostacolo e di imparare a conoscere lo strumento per usarlo. Perché il futuro della comunicazione verde sta anche o, probabilmente, soprattutto, nel digitale”. Così Gianni Gaggiani, ideatore di Grow the Planet, “il social network dedicato a chi ama il cibo buono e sano, a chi ha l’orto o a chi semplicemente vuole imparare, in modo semplice e divertente, come coltivare un po’ di quel che mangia” ha salutato e ringraziato i soci  in Assemblea nel ricevere il premio ARGAV 2013 nelle sale dell’Hotel Piroga di Selvazzano Dentro (PD) lo scorso 7 dicembre.

Gianni Gaggiani Premio ARGAV 2013Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV: “Madre Terra non ha Avatar, è una realtà unica ed irripetibile”. Cresciuto in un paesino a cavallo fra tre province toscane, Arezzo, Siena e Firenze, da sempre appassionato dei lavori di campagna (con il cruccio del nonno che non gli ha mai fatto guidare la motozappa quando era piccolo) Gianni Gaggiani ha “coltivato” la sua passione per l’orto e il digitale nello straordinario incubatore d’idee che è H Farm, che da Roncade (TV) investe nel mondo globale in piccole imprese innovative in grado di supportare la trasformazione delle aziende italiane in un’ottica digitale (al Premio ARGAV, a rappresentare l’azienda, era presente Maurizio Donadelli, tra gli Angels di H-Farm). Gianni Gaggiani ha ricevuto il premio ARGAV, la bella scultura dell’artista padovano Mauro Marcato,  dalle mani del presidente dell’associazione Fabrizio Stelluto, che ha così motivato il riconoscimento: “Per interpretare in chiave costruttiva, pratica ed etica, le opportunità offerte dalla rete. Un sito, come una canzone, non può cambiare il mondo, ma è pur vero che dal confronto, soprattutto se planetario, possono nascere i cambiamenti. Non credere unicamente nelle opportunità del virtuale, ma abbinarvi l’esperienza diretta sul campo è la strada corretta per ricordarci che la Madre Terra non ha Avatar, ma è una realtà unica ed irripetibile. Imparare a goderne dei frutti, coltivandoli, è un esercizio di igiene mentale in una società che, per troppo tempo, ha dimenticato che senza acqua, aria e cibo non esistiamo. Complimenti a Gianni Gaggiani!”.

7 dicembre 2013 Assemblea ARGAV

Alessandra Sgarbossa, segretario Ordine Giornalisti del Veneto

Massimo Zennaro

Massimo Zennaro, segretario Sindacato Giornalisti del Veneto

I rappresentanti delle istituzioni giornalistiche venete presenti in Assemblea. In un momento in cui la stampa, anche quella agroambientale, risente fortemente nel settore occupazionale della crisi economica globale, l’Assemblea dei soci ARGAV 2013 ha salutato con piacere la presenza di Alessandra Sgarbossa, segretario dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto e di Massimo Zennaro, segretario del Sindacato dei Giornalisti del Veneto, impegnati a difendere e a rivalutare il settore dell’informazione in Veneto.