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26-29 maggio 2022, a San Donà di Piave (VE) prende il via TerrEvolute 100 – Festival della Bonifica, quattro giorni dedicati al rapporto tra uomo, acqua, ambiente e sostenibilità

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ANBI Veneto con i suoi Consorzi di Bonifica e Università degli Studi di Padova inaugurano giovedì 26 maggio 2022, dalle 9.00, in piazza Indipendenza a San Donà di Piave (VE) TerrEvolute 100 – Festival della Bonifica. L’iniziativa si protrarrà fino a domenica 29 maggio, con incontri, convegni, spettacoli, concerti, visite guidate e mostre dedicati al rapporto tra uomo, acqua e territorio. Curatrice e coordinatrice scientifica della manifestazione è Elisabetta Novello, docente di storia economica dell’Università di Padova; direttore artistico è l’attore Andrea Pennacchi.

A 100 anni dal congresso che ha posto le basi della bonifica moderna, il sistema dei Consorzi è chiamato a far fronte alle nuovo sfide dei mutamenti climatici. Con Terrevolute si celebra il Centenario del Congresso Regionale delle Bonifiche Venete, che proprio a San Donà di Piave, nel marzo del 1922, pose le basi della Bonifica moderna, definita “integrale” perché unisce aspetti di sicurezza idraulica alla gestione della risorsa ad uso irriguo, pratiche bonificatorie che fino agli inizi del ‘900 erano considerate e attuate separatamente. “Oggi come 100 anni fa il Veneto si propone come laboratorio per un nuovo approccio alla gestione del territorio attraverso la gestione dei corsi d’acqua e della risorsa – spiega il presidente di ANBI Veneto Francesco Cazzaro –. Ieri le attenzioni si concentravano sulle esigenze vitali dell’uomo, come la necessità di abitare e lavorare in terre salubri e coltivabili. Oggi, a questo obiettivo fondamentale, si affianca la necessità di preservare l’equilibrio tra attività umane e natura, nel segno di una sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Con TerrEvolute e le celebrazioni per il Centenario del Congresso del 1922, i Consorzi di Bonifica mettono le basi per un nuovo approccio alla gestione del suolo che guarda avanti di 100 anni.

Aspetto principale del Festival è la componente convegnistica, con confronti tra rappresentanti istituzionali, docenti universitari, rappresentanti delle attività produttive e ovviamente dei consorzi di bonifica. Ad iniziare sarà la tavola rotonda (giovedì 26 maggio, ore 10.00) “Il futuro delle nostre terre” che vedrà il direttore generale di ANBI Massimo Gargano dialogare con Gianpaolo Vallardi, presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Roberta Toffanin, vicepresidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, Marina Colaizzi, segretaria generale Autorità di Bacino Distrettuale Alpi Orientali e i rappresentanti di Coldiretti (Andrea Colla, presidente Coldiretti Venezia); Gianmichele Passarini (presidente CIA Veneto) e Paolo Ferrarese (vicepresidente Confagricoltura Veneto), coordinati dal giornalista Beppe Gioia. Ad aprire la mattinata inaugurale (ore 9.00) saranno l’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner, il sindaco di San Donà Andrea Cereser, il presidente del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale (che ospita il Festival) Giorgio Piazza, il presente di ANBI Veneto Francesco Cazzaro e il Prorettore dell’Università di Padova Paolo Sambo, oltre al dg di ANBI Massimo Gargano. Inaugurazione e simposi del 26 e del 27 saranno trasmessi in diretta streaming su www.facebook.com/AnbiVeneto

Momento principale del Festival è il grande simposio che si articolerà tra giovedì e venerdì in piazza Indipendenza dal titolo “Consorzi di bonifica e sviluppo sostenibile. Itinerari e azioni per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030” e che vedrà il coinvolgimento di rappresentanti di istituzioni e diversi docenti di Università di tutta Italia. Si parlerà di sostenibilità e gestione del territorio declinando le sessioni sulla base dei goal dell’Agenda 2030. Sabato 28 maggio, sempre in piazza Indipendenza, si terranno i workshop “Le acque rigenerano la città: Sicurezza idraulica e qualità della vita” (con rappresentanti di enti di ricerca, mondo della bonifica, associazioni di categoria, ore 10:00-12:30). A completare la sezione convegnistica sarà un fitto programma di presentazioni di libri che avranno luogo presso il Caffè Letterario e la Corte Leonardo da Vinci. “TerrEvolute | Festival della bonifica è arrivato alla sua quinta edizione, che coincide con il centenario del Convegno dedicato alla bonifica che si tenne nel marzo 1922 a San Donà di Piave, durante il quale venne fermamente ribadita la necessità di coordinare la finalità economica delle opere con quella sociale, vale a dire miglioramento delle condizioni di vita e dei rapporti di lavoro –  spiega la curatrice del Festival Elisabetta NovelloNegli anni successivi la bonifica si arricchì di nuovi valori e responsabilità come quelli legati alla ‘bonifica ambientale’, nei primi anni Novanta, promuovendo una serie di interventi a favore del rispetto per l’ambiente. Oggi siamo all’inizio di una nuova fase, quella della “bonifica per la sostenibilità” e di questo si occuperà il Simposio. Un importante momento di confronto fra mondo accademico (23 dipartimenti di 15 diverse Università italiane), politico e mondo della bonifica.” “Mai come in questo periodo storico è fondamentale focalizzare l’attenzione sull’ambiente e il rispetto delle risorse naturali e, quindi, anche sull’acqua e sulla sua gestione – spiega Paolo Sambo, prorettore alle Politiche per le sedi decentrate dell’Università di Padova –. Ed è utile affrontare la tematica con approccio olistico che consideri non solo gli aspetti tecnici ma anche quelli sociali ed economici, come fa una manifestazione che prende spunto dal passato per guardare al futuro in un’ottica di sostenibilità, guidata dagli obiettivi per lo sviluppo sostenibile fissati dall’ONU. Il legame fra le due ricorrenze, il centenario del Congresso Regionale delle Bonifiche Venete e gli ottocento anni dell’Università di Padova, si concretizza in una manifestazione che dimostra, ancora una volta, come ateneo e territorio non solo possono, ma devono, interagire e collaborare per l’avanzamento della conoscenza e della società. Il coinvolgimento di enti territoriali, amministratori locali e ricercatori, in eventi offerti a pubblici diversi rappresenta un chiaro esempio di come l’Università di Padova declini il concetto di terza missione per e sul territorio”.

Spettacoli. Mercoledì 25 maggio si terrà la proiezione del film Welcome Venice, seguirà tavola rotonda con regista (Andrea Segre) e attori del film intervistati dai ragazzi del Giffoni Film Festival sul tema della conservazione degli ecosistemi fragili e delle tradizioni culturali ed economiche ad essi legate. Saranno presenti rappresentanti di Legambiente, Marevivo e del mondo del turismo. Evento speciale, mercoledì 25, dopo il film Welcome Venice, sarà “Idrovore Tricolore” con la proiezione, in diretta, sullo schermo di piazza Indipendenza, delle idrovore disseminate nel territorio nazionale illuminate con le luci della bandiera italiana. Giovedì 26 maggio, la compagnia di danza RBR Dance Company presenterà Boomerang – gli illusionisti della danza. Un viaggio onirico che inizia con la comparsa della vita sulla terra, la nascita dell’uomo e che si sviluppa poi in tre ambienti diversi ma tra loro collegati dalla presenza, diretta o indiretta, del genere umano. Venerdì 27 maggioValerio Aprea legge Maccox”, protagonista della trasmissione tv Propaganda, in uno spettacolo sui mutamenti climatici. Sabato 28 maggio sarà il turno del duo comico Ale e Franz con uno spettacolo su uomo e ambiente. Infine domenica 29, si terrà lo spettacolo di chiusura che ripercorre alcuni momenti della vita di Silvio Trentin, tra i principali protagonisti del Congresso di San Donà del 1922, in un monologo di Andrea Pennacchi.

Il Festival è patrocinato da Ministero della Transizione Ecologica, Ministero dell’Agricoltura, Regione del Veneto – che l’ha inserito nel calendario dei Grandi Eventi -, ANCI Veneto, Comune di San Donà di Piave, Conferenza sindaci delle Venezia Orientale, Coldiretti, Cia e Confagricoltura. Programma e info su www.festivalbonifica.it. Anche quest’anno il Festival si avvale del sostegno di Crédit Agricole-FriulAdria nel quadro della collaborazione strategica con ANBI Veneto finalizzata a promuovere la green economy. La banca, infatti, ha legato il proprio nome allo studio di ANBI Veneto sul sistema delle risorgive (in fase di completamento) e al Contamination Lab, il laboratorio di idee innovative organizzato dall’Università di Padova da cui ha preso forma il progetto Irribanc per l’efficientamento dell’acqua in agricoltura.

Fonte: Servizio stampa ANBI Veneto

1922-2022: dal Veneto all’Italia, cento anni fa, a San Donà di Piave, nasceva la bonifica moderna

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Cento anni fa, tra il 23 e il 25 marzo del 1922, rappresentanti della politica nazionale, grandi proprietari terrieri, economisti, ingegneri e agronomi s’incontravano a San Donà di Piave, in provincia di Venezia, nel Congresso Regionale Veneto delle Bonifiche, per coordinare la futura azione di bonifica al fine di recuperare terre coltivabili dalle paludi creando così nuove opportunità di lavoro e aumentare la produzione agricola in un’Italia che stava ancora facendo i conti con i danni della Grande Guerra.

Il Congresso di San Donà – al quale parteciparono personalità del calibro di Silvio Trentin, Don Luigi Sturzo, Arrigo Serpieri, Emiliano Carnaroli – pose le basi, a livello nazionale, della “bonifica integrale” che unisce tre approcci nella gestione del territorio che fino ad allora si muovevano su binari diversi: la bonifica sanitaria, che aveva come obiettivo sanificare le paludi soprattutto in ottica di contrasto alla malaria, la bonifica agraria, finalizzata all’appoderamento delle nuove campagne e alla gestione dell’acqua irriga, la bonifica umana che si faceva carico degli aspetti sociali, culturali e del diritto del lavoro di chi operava nelle terre emerse. Questo momento così importante e al contempo poco conosciuto della storia d’Italia, ha dato spinta a un’azione di riprogettazione dei territori che nei cento anni successivi ha consentito l’emersione di nuove campagne, lo sviluppo dell’agricoltura e la nascita di nuovi centri abitati, in Veneto come in gran parte d’Italia, nelle aree costiere come nell’entroterra (il Basso Piave e la Zerpa veronese, ovviamente, ma anche l’Agro Pontino, la Piana di Catania, il Tirso in Sardegna). La moderna Bonifica nasce dunque nel 1922 in Veneto, in quello che è stato uno degli ultimi atti dell’Italia liberale prima della salita al potere di Mussolini (ottobre ’22).

Tante iniziative di celebrazione sul territorio. Per ricordare il Congresso Regionale Veneto delle Bonifiche e le importanti ricadute che ha avuto – e ha tutt’oggi – per il Paese, gli 11 Consorzi di Bonifica del Veneto coordinati da ANBI (Associazione Regionale Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) e Università degli Studi di Padova organizzano nell’arco di tutto il 2022 un programma di iniziative organizzate dai Consorzi di Bonifica di tutta Italia nei rispettivi territori e che a livello regionale si declina nel marchio Terrevolute. Evento principale di Terrevolute è “Terrevolute 100 – Festival della Bonifica” in programma a San Donà di Piave dal 26 al 29 maggio 2022.  “Oggi come 100 anni fa il Veneto si propone come laboratorio per un nuovo approccio alla gestione del territorio attraverso la gestione dei corsi d’acqua e della risorsa – spiega il presidente di ANBI Veneto Francesco Cazzaro –. Ieri le attenzioni si concentravano sulle esigenze vitali dell’uomo, come la necessità di abitare e lavorare in terre salubri e coltivabili. Oggi, a questo obiettivo fondamentale, si affianca la necessità di preservare l’equilibrio tra attività umane e natura, nel segno di una sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Con TerrEvolute e le celebrazioni per il Centenario del Congresso del 1922, i Consorzi di Bonifica mettono le basi per un nuovo approccio alla gestione del suolo che guarda avanti di 100 anni.”

Il sistema della formazione superiore sta promuovendo già da qualche anno un processo di valorizzazione e di riconoscimento di tutte le attività di Terza Missione delle Università. La Terza Missione è a tutti gli effetti un elemento imprescindibile per le istituzioni universitarie accanto alla didattica e alla ricerca – sottolinea la prof.ssa Monica Fedeli, prorettrice dell’Università di Padova –. Con il preciso mandato di diffondere cultura, conoscenze e trasferire i risultati della ricerca al di fuori del contesto accademico, contribuire alla crescita sociale, culturale ed economica del territorio, l’Università di Padova realizza numerosissime attività di dialogo con le istituzioni, con i cittadini e le cittadine e con le organizzazioni. Il Progetto TerrEvolute, si inserisce in questa dimensione di sviluppo e dialogo e vede la partecipazione attiva di sette dipartimenti dell’Ateneo. Si tratta di una iniziativa che si è sviluppata negli anni e che rappresenta una importante occasione di condivisione di idee, ricerche e percorsi futuri tra il mondo accademico e tutti gli enti coinvolti che insieme perseguono l’obiettivo della salvaguardia e della valorizzazione del territorio, includendo anche iniziative socio-culturali ed educative di rilevanza regionale e nazionale”

“È necessario ricordare Il Congresso della Bonifica di San Donà perché ha cambiato la fisionomia del Veneto ma anche perché è un evento assolutamente identitario – ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia – . L’opera della bonifica ha permesso di strappare aree originariamente acquitrinose e malariche e ha rafforzato la dimensione agricola del Veneto permettendole di diventare una dimensione internazionale, siamo la seconda agricoltura d’Italia, 6 miliardi di fatturato, dei 350 prodotti tipici e del maggior numero di denominazioni, l’agricoltura con il maggior numero di vini con 11 milioni di ettolitri. Tutto questo grazie alla bonifica, a quell’acqua che viene regimentata, distribuita e data all’agricoltura dai Consorzi di Bonifica.”

Attività di bonifica produttrice di benessere. “Partendo dalle radici storiche dell’attività di bonifica, che ha consentito di superare la malaria avviando la coltivazione dei suoli, ora si guarda alle nuove sfide poste dal cambiamento climatico e dalla crisi ambientale – ha affermato l’assessore al Turismo e all’Agricoltura della Regione del Veneto, Federico Caner. Quanto realizzato negli ultimi cento anni conferma, infatti, come la bonifica, anche e soprattutto a livello territoriale, sia un prerequisito per dare un futuro alle nostre terre. Un sistema che ha dimostrato di saper garantire la sicurezza idraulica, indispensabile per un territorio dove l’acqua rimane uno degli elementi naturali predominanti. All’attività di bonifica deve essere, quindi, riconosciuto il ruolo di produttrice di benessere, non solo per chi vive nel territorio, ma anche per chi lo frequenta per turismo e vuole conoscere ed apprezzare i prodotti agricoli di eccellenza. Questi cent’anni devono non solo riportare alla memoria quanto fatto per salvaguardare la nostra terra agricola, ma anche essere da sprono per i Consorzi di bonifica che oggi devono gettare le basi per il futuro, programmare e sostenere nuovi investimenti per adeguare l’infrastruttura della bonifica idraulica ai bisogni del presente. Oggi, come nel passato, la tutela della risorsa idrica è l’elemento che unisce la salvaguardia dei territori con uno sviluppo sostenibile attento all’ambiente”.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

22 marzo, nella Giornata mondiale dell’acqua, Veneto protagonista del simposio nazionale dei Consorzi di bonifica con la videoconferenza “Terrevolute 2022-Il valore dell’acqua”

Terrevolute 2019

C’è molto Veneto nel convegno nazionale dedicato al “Valore dell’acqua” che vedrà riuniti, pur virtualmente, i Consorzi di bonifica di tutto il Paese lunedì 22 marzo In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, infatti, Anbi, l’Associazione Nazionale Consorzi di Gestione e Tutela delle Acque Irrigue, ha promosso la videoconferenza “Terrevolute 2022 – Il valore dell’acqua”, trasmessa in diretta dalle 14.15 sul canale Facebook di Anbi e rilanciata a livello regionale su Facebook.com/AnbiVeneto, nel corso della quale saranno introdotti i temi di Terrevolute 2022, il Festival della Bonifica ideato da Anbi Veneto e dall’Università di Padova, che dopo le prime 3 edizioni a San Donà di Piave (Ve) ha ormai a assunto un’importanza nazionale grazie all’approccio che unisce registri tecnico-scientifici e divulgativi nel trattare il rapporto tra acqua, uomo e ambiente.

Il 2022, del resto, sarà un anno molto importante per la bonifica italiana, ricorrerà infatti il centenario del Congresso Regionale delle Bonifiche Venete che nel marzo del 1922 pose a livello nazionale le basi di un nuovo modo di fare bonifica, unendo pratiche di sanificazione a pratiche di gestione delle acque a uso irriguo. Da qui, l’importanza di Terrevolute 2022, un festival che, sempre a San Donà di Piave – sotto il coordinamento dell’Anbi nazionale che sta coinvolgendo Università, organizzazioni, istituzioni di tutto il Paese – intende porre le basi per una nuova gestione sostenibile del territorio, partendo dalle acque di bonifica, così come il Congresso del 1922 pose le basi per la bonifica che conosciamo.

Il webinar rappresenta in questo senso un appuntamento da non perdere per una panoramica a 360° sulle tematiche che riguardano l’acqua trasportata dai fiumi e dalla rete idraulica minore. Tanti i temi trattati e i relatori coinvolti, tra i quali spiccano i veneti Giampaolo Vallardi, presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Margherita Vanore, docente di progettazione urbana dello IUAV di Venezia, Maurizio Borin, docente del dipartimento di Agronomia dell’Università di Padova, nonché, sempre per l’Università di Padova, la curatrice di Terrevolute Elisabetta Novello. A fare gli onori di casa: il presidente e il direttore nazionali di Anbi Francesco Vincenzi e Massimo Gargano

Il webinar sarà diviso in due parti. La prima riguarda gli aspetti normativi e amministrativi: si parlerà di “Acqua e Costituzione” (Alfonso Celotto, Roma Tre), “Sostenibilità” (Carlo Pilia, Università di Cagliari), “Comunità Europea” (Paola Grossi, avvocato), “Fisco e incentivi per la valorizzazione delle risorse idriche” (Gabriele Sepio, Accademia Guardia di Finanza), “Programma MIUR 2021-2027” (Fabrizio Borin, Università di Padova). Nella seconda parte (inizio alle 17.00) si parlerà di paesaggio, comunicazione e innovazione tecnologica: “Paesaggio” (Margherita Vanore, IUAV), “Acque reflue” (Claudio Gandolfi, Università di Milano), “Irrigazione” (Marco Mancini, Politecnico di Milano), “Qualità delle acque” (Giuseppe Castaldelli, Università di Ferrara, Parma e Firenze), “Trasferimento tecnologico” (Carlo Maria Medaglia, Link Campus University).

Fonte: Servizio stampa Anbi Venet

11-13 settembre 2020, a San Donà di Piave (VE) la 3a edizione di TerrEvolute, il Festival della bonifica

Torna TerrEvolute, il Festival della bonifica organizzato da Anbi Veneto, con i suoi 11 Consorzi di Bonifica, e dall’Università degli Studi di Padova, la cui terza edizione si svolgerà nelle giornate di venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre.

La manifestazione, dedicata ai temi dell’ambiente, dell’agricoltura, del paesaggio e, più in generale, al rapporto tra acqua e territorio, è un’occasione di incontro e confronto per gli operatori del settore ambientale e dell’agricoltura, ma si rivolge anche a tutti i cittadini coinvolgendoli in tanti eventi a loro dedicati, come spettacoli, mostre artistiche, presentazioni di libri, visite guidate e degustazioni gastronomiche. Un Festival che si pone obiettivi di tutto rilievo dunque, ma che cerca di coinvolgere e sensibilizzare su importanti tematiche anche i singoli cittadini, attraverso un grande mix di eventi, come spettacoli di piazza, incontri, presentazioni di libri, visite guidate, mostre artistiche, degustazioni ed e mercatini, realizzati con il coinvolgimento delle Organizzazioni Agricole. Il tutto, ovviamente, nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid-19.

Questi i principali appuntamenti del Festival, tutti ospitati in p.zza Indipendenza e, in caso di maltempo, presso l’auditorium Leonardo da Vinci: venerdì 11, ore 21.30Un paese da raccontar” di e con Giovanni Digito, sabato 12, ore 21.30, “Il CaNminante”, di e con Mirco Artuso e Hanky Panky; domenica 13, ore 21.30AcquaDueO” di e con Banda Osiris e Telmo Pievani. Sempre in p.zza Indipendenza sabato 12, alle 18.30 si terrà l’incontro “Ca’ Corniani. Terre d’Avanguardia”, mentre domenica 13, alle 18.30, in Corte “Luigi Fasseta” nella sede del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale (ingresso da p.zza Indipendenza) Andrea Pennacchi sarà protagonista di “Pojana e i suoi fratelli a Terrevolute”, con accompagnamento musicale di Giorgio Gobbo.

Tra gli anniversari che ricorrono quest’anno, oltre ad essere passati 5 anni dalla sottoscrizione dell’Agenda 2030, anche quello della Conferenza Cop21, che ha visto l’adozione dell’Accordo di Parigi sul clima, e della Conferenza di Addis Abeba sul finanziamento allo sviluppo. 5 anni sono gli anni trascorsi anche dalla pubblicazione dell’enciclica “Laudato sì”, secondo la quale l’ecologia integrale deve diventare un nuovo paradigma di giustizia. «Questa edizione in particolare sarà caratterizzata dal rapporto tra il mondo della bonifica e l’Agenda 2030» spiega l’Ideatrice e curatrice di TerrEvolute Elisabetta Novello, docente di Storia economica e di Storia ambientale presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, «il programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai 193 paesi membri dell’ONU, ha l’obiettivo di coinvolgere tutta la collettività per garantire una migliore qualità della vita in un ambiente tutelato. Contiene 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile che raccolgono temi quali il rispetto per l’ambiente, il diritto a un lavoro dignitoso, consumo e produzioni responsabili, lotta contro il cambiamento climatico, energia pulita e accessibile, un’economia etica. Proprio su queste tematiche i tecnici e gli esperti del mondo della bonifica dialogheranno insieme con quello accademico».

Un percorso di confronto e studio che non si esaurisce con le giornate del Festival. «Proprio questo momento di confronto – continua Novello – sarà l’occasione e l’inizio di un lavoro che ci porterà al 2022, per festeggiare assieme il centenario del famoso convegno che nel 1922 ha segnato una tappa davvero importante per lo sviluppo della bonifica contemporanea». «Nel marzo del 1922, dal famoso congresso che si è tenuto a San Donà di Piave, è partita l’azione di bonifica integrata, che ha continuato a svilupparsi fino ai nostri tempi» aggiunge Francesco Cazzaro, presidente Anbi Veneto. «Per questa edizione ci siamo proposti di guardare al passato, per vedere cosa è cambiato e cercare di riprogrammare il futuro. E questo ci impegniamo a farlo con tutte le forze sociali e produttive che hanno qualcosa da dire e da proporre per i prossimi decenni. I consorzi di bonifica stanno toccando con mano cosa vuol dire sfruttare esageratamente il territorio, cementificarlo oltre la misura sostenibile. Ecco che il tema della sostenibilità diventa sempre più fondamentale. Lo vediamo quotidianamente nell’attività ordinaria e in quella straordinaria, trovandoci a fare i conti con le conseguenze di uno sfruttamento esagerato del territorio. Sfruttamento che ci porta poi a problematiche difficili da risolvere e da contenere». «TerrEvolute ha tra gli obiettivi anche quello di stimolare la partecipazione della società civile a un cambiamento non più differibile – conclude Novello –. È necessario avviare una profonda riflessione sull’opportunità di adottare un’etica ambientale per promuovere uno sviluppo sostenibile». La manifestazione è patrocinata da Ministero dell’Ambiente, Anbi, Regione del Veneto, Anci Veneto, Comune di San Donà di Piave, Coldiretti, Confagricoltura e Cia.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

26 aprile 2019, questa sera al Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco si tiene la conviviale Argav in cui si parlerà di bonifica e di Polesine sostenibile

Lo sapevate che a San Donà di Piave (VE) fu varata la moderna Bonifica? E che a Fratta Polesine (RO) nacque la Carboneria? Ebbene, i soci Argav che non lo dovessero sapere questa sera, venerdì 26 aprile 2019, ne saranno edotti in occasione della consueta conviviale di aggiornamento di fine mese moderata dal presidente Argav Fabrizio Stelluto che si tiene nel circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), presieduto dal socio Efrem Tassinato.

Protagonisti della serata. A partire dalle ore 19, saranno ospiti: Elisabetta Novello, docente universitaria, che presenterà il Festival della Bonifica 2019, Adriano Azzi, presidente onorario del gruppo culturale e di ricerca “Il Manegium” onlus, per illustrare le origini e le attività del Museo etnografico di Fratta Polesine, Valeria Gotti, presidente del gruppo culturale e di ricerca “Il Manegium” onlus, per presentare l’attività del sodalizio, Romeo Milani, per presentare i “Quaderni del Manegium”, Paolo Sicchiero, per fornire alcuni cenni storici su Fratta Polesine e sui comuni de “Il Manegium”.

Protagonisti a tavola. Il convivio godrà del contributo alimentare, ma non solo, di alcuni artigiani polesani: Gianpietro Pizzo, panificio artigianale a Canda, Sandro Tomanin, vetreria d’arte F.lli Tomanin a San Bellino, Elisa Sgarbi, coltivazioni funghi e noci a Castelguglielmo, Nogalba, società consortile a Fratta Polesine costituita e gestita da un gruppo di agricoltori che sin dal 1989 sviluppano in Italia la nocicoltura specializzata da frutto rigorosamente con certificazione di “Filiera Agroalimentare Controllata”, Roberto Tomasin, azienda agricola di floricoltura a Villamarzana, Gilberto Desiati, sindaco di Villanova del Ghebbo per l’insalata Igp di Lusia, Paolo Mantovani, antiche distillerie Mantovani a Pincara.

 

 

Ode alla manutenzione

(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Ho partecipato a uno dei giorni dedicati al Festival della Bonifica, tenutosi a San Donà di Piave (Ve) dal 24 al 27 maggio scorso, nel quale si è parlato anche di Rigenerazione Urbana nell’ambito di una attività di formazione professionale continua per giornalisti.

avvio di un’idrovora

Abbiamo visitato le strutture idrauliche che garantiscono a un terzo del territorio veneto di non venire allagato dal mare. Idrovore costruite negli anni 20 del secolo scorso e ancora funzionanti. Abbiamo assistito all’avvio a mano di uno di questi “dinosauri” e abbiamo percepito, negli occhi degli operai che ogni giorno si prendono cura di un terzo del territorio veneto, la passione per un lavoro antico ma efficace e necessario tutti i giorni. Un lavoro nascosto, invisibile, fatto di piccoli antichi movimenti. Azioni precise e operose. Non abbiamo assistito all’inaugurazione di nuove opere ma abbiamo preso atto che la più importante e quotidiana opera necessaria è quella relativa alla manutenzione del territorio.

avvio di un’idrovora

E’ un’opera invisibile quanto necessaria. Sicuramente più semplice realizzare una qualsiasi nuova opera ma molto più complesso e faticoso è far si che queste opere possano avere una continuità con il trascorrere del tempo. Ciò vale ancor di più per la manutenzione del territorio costruito (che presenta numerose criticità) e che richiede particolare attenzione e cura. E per far questo ci voglio uomini, passione, cura, attenzione, costanza.

giardinieri comunali all’opera

A proposito di rigenerazione urbana, San Donà di Piave, che ha ospitato questo Festival della bonifica, si distingue per avere mantenuto un gruppo di giardinieri comunali (8) che, oltre agli appalti necessari per mantenere le manutenzioni minime, come gli sfalci d’erba stagionali, si prendono cura quotidianamente degli spazi verdi pubblici: una rigenerazione urbana continua ed attenta che si fa notare ed è un esempio di Gestione del Verde Urbano di qualità.

Aiuola fiorita a ridotte esigenze idriche (Verde Urbano Sostenibile)

Servono le opere straordinarie per far questo? Sicuramente, ma se non ci fosse poi una cura quotidiana, che non può essere appannaggio solamente di ditte appaltatrici, con attività “mordi e fuggi”, tutto sarebbe vano. Così il lavoro quotidiano e appassionato di chi garantisce la tutela idraulica di un terzo del territorio veneto; che è il lavoro misconosciuto dei Consorzi di Bonifica.

Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione, sino al 27 maggio 2018 tante iniziative in programma nel Bel Paese. A San Donà di Piave (Ve), dal 24 maggio c’è anche il Festival Terrevolute.

Idrovora di Codevigo (Pd)

Si terrà sino al 27 maggio la tradizionale Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, promossa ogni anno dall’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) e giunta alla 17° edizione; lo slogan di quest’anno – Politiche dell’acqua, motore di vita ed investimento per l’economia. i consorzi di bonifica protagonisti per lo sviluppo dei territori – si inserisce nell’impegno di ANBI per promuovere le potenzialità produttive ed occupazionali di investimenti infrastrutturali nella gestione delle risorse idriche.

Durante la “Settimana” i Consorzi di bonifica “apriranno le porte” al territorio con centinaia di iniziative (visite guidate, concorsi scolastici, contest artistici, convegni, manifestazioni sportive, passeggiate, biciclettate, concerti…) lungo tutta la Penisola; ne saranno protagoniste assolute le “cattedrali dell’acqua”, autentici capolavori dell’ingegneria e dell’architettura idrauliche, aperti straordinariamente al pubblico (maggiori info eventi Italia www.anbi.it, eventi in Veneto www.anbiveneto.it).

Il Festival. Si naugura giovedì 24 maggio alle 9.30 nell’auditorium del Centro Culturale Leonardo da Vinci di San Donà di Piave Terrevolute, il Festival della Bonifica organizzato da Anbi Veneto e Università di Padova a San Donà di Piave (Ve). La manifestazione si protrarrà fino a domenica 27 maggio con spettacoli, convegni, esposizioni e tour e rappresenta l’evento a caratura nazionale della Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione 2018. Al taglio del nastro parteciperanno il presidente nazionale di Anbi Francesco Vincenzi, il presidente di Anbi Veneto Giuseppe Romano, il vice presidente della Regione del Veneto Gianluca Forcolin, il sindaco di San Donà di Piave Andrea Cereser, la curatrice della manifestazione prof. Elisabetta Novello (Università di Padova); il prorettore dell’Università degli Studi di Padova prof. Tomaso Patarnello; il presidente del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale Giorgio Piazza.

Programma. Dopo l’inaugurazione, sempre nell’auditorium Leonardo da Vinci si terrà il primo simposio scientifico dal titolo “Rigenerare la Città”, coordinato da Lucia Bortolini docente dell’Università di Padova Tesaf (Dipartimento Territorio e Sistemi; nel pomeriggio, moderato da Graziano Paulon, direttore tecnico del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale (sempre all’auditorium Leonardo da Vinci) sarà proiettato alle 18 nella Sala Ronchi, sede del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale (Piazza Indipendenza), il documentario Terrevolute diretto da Elisabetta Novello e Michele Angrisani. Alle 21.00 in piazza dell’Indipendenza sarà allestito lo spettacolo “Pescatori di frodo” con Mirko Artuso e Massimo Cirri, quest’ultimoconduttore della trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2. Lo spettacolo è gratuito, priorità di posto sarà data a coloro che si sono registrati nel sito www.festivalbonifica.it

Numeri e nomi del Festival. 4 giorni, 8 spettacoli in piazza, 5 convegni, oltre 40 esperti da tutta Italia (e non solo), e poi tour in bicicletta, in bus, in barca e anche in aereo (questi a pagamento, prenotazione sempre sul sito dell’evento), esposizioni e mercatini. Tutto questo è il Festival della Bonifica evento dedicato a territorio e paesaggio, al rapporto tra uomo e ambiente, alla storia e alle attività produttive in primis l’agricoltura: punto di partenza è l’assunto che gran parte dei territori di pianura sono stati resi abitabili grazie a un lavoro plurisecolare di riconfigurazione e gestione dei corsi d’acqua. L’iniziativa si rivolge alla cittadinanza ma anche a professionisti ed esperti e proprio per questo si articola in più sezioni. Dal piglio leggero e divulgativo saranno gli spettacoli in piazza dell’Indipendenza che vedranno avvicendarsi Massimo Cirri e Mirko Esposito (24/5, ore 21.00), Patrizio Roversi (25/5, ore 17.30), Mario Tozzi (“Un pianeta a secco”, 25/5, ore 21.00), Antonio Pennacchi (26/5, ore 17.30), Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo (“Uomini di palude” 26/5, ore 21). Chiude il Festival Luca Mercalli con la Banda Osiris con “Non ci sono più le quattro stagioni” domenica 27, alle ore 21.00, al Teatro Astra. Completano il programma i concerti di Mr Wob and the Canes (25/5, 22.30) e Giorgio Gobbo (26/5 ore 22.30) e l’incontro con lo scrittore Ulderico Bernardi (27/5, ore 12.00). L’Auditorium Da Vinci ospiterà cinque simposi scientifici con studiosi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Sabato e domenica si terranno tour guidati nei luoghi della bonifica, iniziative gastronomiche (nel cortile del Consorzio Veneto Orientale) e mercatini a cura di Coldiretti, Cia e Confagricoltura. Le iniziative sono tutte gratuite previa registrazione sul sito del festival. Completa la manifestazione la mostra fotografica in piazza Indipendenza “Immingini dalla Bonifica”. Terrevolute è patrocinato da: Ministero dell’Ambiente, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Anbi, Regione del Veneto, Anci Veneto e Comune di San Donà di Piave.

Fonte: servizio stampa Anbi/Terrevolute

24 maggio 2018, evento formativo per giornalisti organizzato da Argav/Odg Veneto in collaborazione con Anbi e Università di Padova a San Donà di Piave (VE) nell’ambito del Festival della Bonifica. Il 16 maggio, direttivo Argav ad Arzerello di Piove di Sacco (PD).

Si intitola “Nuove sfide per il governo del territorio: rigenerare le città” l’evento organizzato da Argav nell’ambito della formazione professionale promossa dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto (già disponibile in piattaforma, 7 crediti formativi) e che si svolgerà giovedì 24 maggio dalle 9.30 alle 17.30 nell’auditorium del centro culturale “Leonardo Da Vinci” di San Donà di Piave (Ve), in piazza Indipendenza 13.

Il Festival. L’evento si tiene in occasione della prima giornata del Festival della Bonifica “Terrevolute”, organizzato da Anbi e Università di Padova sino al 27 maggio e che porrà per quattro giorni San Donà di Piave al centro del dibattito nazionale sul rapporto tra uomo e territorio.

Temi trattati. Nel corso della giornata saranno affrontati i seguenti argomenti: aspetti tecnico normativi della rigenerazione urbana; strategie e approcci innovativi; infrastrutture verdi e gestione dei deflussi di pioggia; una proposta per prevenire le perdite delle reti idriche; nuove strategie di gestione delle acque superficiali urbane; il Rinascimento nelle manutenzioni; il caso di Firenze e dei suoi fiumi; bonifica integrata: quando la bonifica rigenera il passaggio … anche urbano. In programma anche la visita al sistema di centrali idrovore nel Veneto Orientale (trasferimento in bus).

Coordinatore della giornata il presidente Fabrizio Stelluto. Docenti saranno: Lcia Bortolini, Giuseppe Cappochin, Michelangelo Savino, Francesco Ferrini, Vincenzo Mauro Cannizzo, Marco Cattalini, Alessandro Paoletti, Marco Bottino, Carlo Bendoricchio, Sergio Grego, Lucia Bortolini, Marco Cattalini.

Direttivo Argav. Si terrà invece ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd), nel circolo di campagna Wigwam, il prossimo 16 maggio alle 18.30 il direttivo Argav, con il seguente ordine del giorno: approvazione verbale precedente; comunicazioni del Presidente; comunicazione della Segretaria; domande iscrizione nuovi soci; assemblea ARGAV 2018; proposta di una commissione per selezionare i premi ARGAV; programmazione prossime attività 2017; varie ed eventuali.

27 aprile 2018, Confraternita della Polenta di Villa d’Adige, Ecomuseo nel veneziano, Festival della Bonifica, bosco di Mestre, agricoltura biodinamica, bioarchitettura, caffè alle vinacce e protezione civile, questi gli argomenti all’incontro Argav-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd)

foto di archivio

Stasera, venerdì 27 aprile p.v. dalle ore 19.00 si svolgerà il consueto incontro conviviale Argav/Wigwam nel circolo di campagna ad Arzerello di Piove di Sacco (Padova). Saranno ospiti: Fabio Ortolan, priore e Ivo Romanini, presidente, per presentare la Confraternita della Polenta di Villa d’Adige, Roberto Russo, presidente Fispmed (Federazione Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile e la Lotta contro la Povertà nel Mediterraneo-Mar Nero), per anticipare alcune manifestazioni collaterali alla Festa dea Sensa che si svolgerà a Venezia il 12 e 13 maggio p.v. ed un progetto di ecomuseo, Elisabetta Novello, docente all’Università Padova e Andrea Crestani, direttore ANBI Veneto, per presentare il Festival della Bonifica che si terrà a fine maggio a San Donà di Piave (Ve); Stefano Pittarello, giornalista e scrittore, per parlare della storia del bosco di Mestre (Ve) attraverso le pagine del suo libro “Il sacco bello”, Emanuele Tesolin e Gioia Visentin, primi maturandi in agricoltura biodinamica e bioarchitettura alla scuola Steiner Waldorf di Zoppè di San Vendemiano (Tv), Pietro Paolo Monti, governatore Lions Club, per presentare “Allert” nuova struttura di Protezione Civile e Francesco Donati, Liolà Caffè, per presentare il caffè alle vinacce.

 

Il mondo della bonifica e dell’agricoltura si dà appuntamento a San Donà di Piave (Ve) a maggio in un inedito evento firmato Anbi veneto e Università di Padova

Sala gremita per la presentazione di Terrevolute/Festival della bonifica

Quattro giorni di spettacoli, musica, mostre e convegni dedicati al rapporto tra uomo e territori di pianura. Anbi Veneto, l’associazione regionale dei Consorzi di Bonifica, e DiSSGeA, Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, organizzano dal 24 al 27 maggio 2018 a San Donà di Piave (Ve) Terrevolute | Festival della Bonifica.

L’origine del nome. Terrevolute è un titolo con due interpretazioni ugualmente valide:  Terre volute perché desiderate, necessarie per soddisfare i bisogni di comunità in continua evoluzione, e Terre evolute, perché sviluppate, trasformate da esperienza, know how e innovazione tecnologica. Il Festival vede la partecipazione attiva degli 11 consorzi di Bonifica del Veneto – Adige Euganeo, Adige Po, Acque Risorgive, Alta Pianura Veneta, Bacchiglione, Brenta, Delta del Po, L.E.B. (Lessinio Euganeo Berico), Piave, Veneto Orientale, Veronese – e rappresenta l’originale approccio del sistema della bonifica veneto alla “Settimana delle Bonifica” che l’Anbi nazionale da anni colloca a maggio. Sotto il marchio di Terrevolute saranno infatti riunite anche le singole iniziative che ciascun Consorzio veneto, in piena autonomia, organizzerà nella settimana tra il 20 e il 27 maggio nel rispettivo comprensorio; si sperimenterà così un modello di Festival diffuso su tutto il Veneto, che avrà come cuore San Donà di Piave.

La scelta della città non è casuale. San Donà di Piave, nel territorio del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, ha per il mondo della bonifica un valore simbolico importantissimo. Qui, nel 1922, si tenne infatti il Primo Congresso Regionale per le Bonifiche Venete che vide la presenza di esperti e politici da tutta Italia e nel quale furono poste le basi per la moderna bonifica, definita “integrale” perché unisce azioni finalizzate alla sanificazione del territorio con strategie d’irrigazione. Con Terrevolute | Festival della Bonifica si avvia così un percorso di iniziative che porterà, nel 2022, alla grande celebrazione del centenario del Congresso.

Il festival. Tratterà tematiche legate al territorio e al paesaggio, al rapporto tra uomo e ambiente, alla storia e alle attività produttive a partire dall’agricoltura.  È un Festival che intende giocare anche con la metafora, con il concetto di “uscire dalla palude” che oltre al senso letterale assume valenze simbolica anche dal punto di vista personale, sociale, professionale. In una parola “umano”. È un evento che si rivolge al grande pubblico ma che include anche momenti di confronto per addetti ai lavori: professionisti, amministratori, rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale.

Per questo il Festival prevede più articolazioni: spettacoli teatrali e musicali, convegni, animazioni di piazza, mostre e installazioni multimediali, eventi collaterali. Patrizio Roversi, Antonio Pennacchi, Mario Tozzi, Massimo Cirri, Luca Mercalli e la Banda Osiris sono solo alcuni dei nomi che affollano il cartellone degli spettacoli rivolti al grande pubblico, tutti gratuiti previa registrazione al sito dell’evento www.festivalbonifica.it. Grande rilievo è dato inoltre ai simposi scientifici con esperti provenienti da tutta Italia, ma anche Spagna e Marocco. Si terranno nella sala Ronchi del Consorzio Veneto Orientale e sono così intitolati: Rigenerare la città (giovedì 24, mattina); Ripensare il territorio (giovedì 24, pomeriggio);  Cambiamenti climatici e sicurezza idraulica (venerdì 25, mattina); Cambiamenti climatici e gestione delle risorse idriche (venerdì 25, pomeriggio); Patrimonio culturale della bonifica: paesaggio e memoria (sabato 26, mattina).

Vi saranno anche iniziative dedicate alla scolaresche, con la lezione plenaria conclusiva del Progetto Scuola di Anbi Vento “Alla Scoperta del meraviglio Mondo dell’Acqua” che porterà a San Donà di Piave studenti da tutto il Veneto, e il progetto didattico del Consorzio Veneto Orientale “Bonifica in gioco”. Sono previste poi iniziative a favore di ordini professionali valevoli per il conseguimento di crediti formativi. Ad arricchire la manifestazione saranno animazioni di piazza, mostre fotografiche, istallazioni multimediali, tour in bicicletta, iniziative gastronomiche e mercatini con prodotti agroalimentari del territorio (in collaborazione con le associazioni di categoria agricole).

La manifestazione è curata da Elisabetta Novello, prof.ssa di Storia economica all’Università di Padova, è sostenuta da Anbi Nazionale e si svolge in collaborazione con le associazioni di categoria del mondo agricolo – Coldiretti, Cia e Confagricoltura – e il Comune di San Donà di Piave. Enti patrocinanti sono: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Ministero dell’Ambiente, Regione del Veneto (che ha inserito il Festival tra i Grandi Eventi), Comune di San Donà di Piave e Università di Padova.

Fonte: Servizio stampa Terrevolute/Festival della Bonifica