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Flormart, Padova. Va al giovane Christian Marcolin il premio della 1a edizione del concorso Jean Giono 2019, un bosco di 1000 alberi, che il vincitore condividerà con i finalisti

da sx Alberto Negro, commissario straordinario di Veneto Agricoltura e Christian Marcolin vincitore premio Jean Giono 2019

Il vincitore della 1^ edizione del concorso “Jean Giono – L’Uomo che piantava gli alberi” di Veneto Agricoltura è Christian Marcolin, giovane fondatore e presidente dell’associazione “Spiritus Mundi” di Padova, che promuove interventi di rimboschimento in diversi Comuni del padovano con la partecipazione di Amministrazioni e cittadini.

Stati generali dei boschi di pianura. Così hanno decretato all’evento dell’Agenzia regionale al Flormart 2019, fino ad oggi a PadovaFiere, i soci della Comunità degli “Stati Generali dei Boschi di Pianura”, che si sono riuniti in occasione della storica fiera padovana per fare il punto sull’attuazione della “Carta di Sandrigo”, datata 2017, il cui obiettivo è quello di portare l’estensioni dei boschi di pianura in Veneto dagli attuali 500 a 5.000 ettari entro il 2050.

Il Premio, 1.000 piante di alberi/arbusti prodotti dal Centro dell’Agenzia regionale per la Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (Vi), dovrà essere destinato alla realizzazione di un nuovo impianto o all’integrazione di un impianto esistente. Ma Marcolin ha fatto sapere che condividerà questo “tesoro” con i suoi amici contendenti, quelli che con lui hanno formato la cinquina finale individuata dalla Giuria tecnica. Si trattava, oltre a Marcolin di: Alessandro Falcomer, fondatore dell’associazione Prati delle Pars, di Teglio Veneto (Ve), che ha condotto un progetto di forestazione planiziale con un impianto alternato a prato di circa 19 ettari; Luigi Gennaro, agronomo, dipendente del Consorzio di Bonifica Bacchiglione per il quale ha gestito un progetto di forestazione rurale con il coinvolgimento di numerose imprese agricole; Tiberio Businaro, sindaco del Comune di Carceri (Pd), che ha ideato e promosso il progetto “Ridiamo il sorriso alla pianura padana” coinvolgendo una rete di decine di Comuni del Veneto; Gianni Dalla Costa, agricoltore, Fattoria didattica Cà dell’Agata – Zugliano (VI), che ha realizzato originali impianti arborei aziendali e promosso una rete di agricoltori impegnati sui temi della sostenibilità.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Nuovi boschi, un premio in…Natura a chi aiuta a farli nascere, candidature entro il 5 settembre, premiazione a Flormart 2019

“Jean Giono – L’uomo che piantava gli alberi” è il riconoscimento istituito da Veneto Agricoltura per chi ha operato concretamente in favore della valorizzazione del patrimonio boschivo.

L’iniziativa prevede, da quest’anno, l’assegnazione di un riconoscimento concreto (1.000 piante) ad una personalità che si è contraddistinta nell’opera di promozione e realizzazione di impianti di alberi e/o arbusti che abbiano generato un significativo miglioramento per l’ambiente e il paesaggio nel territorio italiano. Le 1.000 piante di alberi/arbusti prodotti dal Centro di Veneto Agricoltura per la Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (Vi), potranno essere destinate dal vincitore alla realizzazione di un nuovo impianto o ad integrazione di un impianto già esistente.

Premiazione a Flormart. Il concorso è intitolato allo scrittore transalpino Jean Giono (1895-1970), autore del libro “L’uomo che piantava gli alberi”, che narra le vicende di uno schivo antieroe che negli anni che precedono la Prima Guerra Mondiale dà avvio ad una lunga e silenziosa quanto straordinaria opera di rimboschimento delle spoglie pendici dei monti della Provenza nella Francia meridionale, ridando così vita alla terra e alle comunità del luogo. Per l’anno 2019, prima edizione del Premio, il riconoscimento verrà assegnato il 26 settembre p.v. in occasione del Flormart, il Salone internazionale del verde in programma a Padova dal 26 al 28 settembre prossimo, dopo che l’Agenzia regionale avrà valutato le candidature che dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 5 settembre (la scheda di candidatura è disponibile al seguente link.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

21 settembre 2018, ultimo giorno di Flormart a Padova, alle 11.30 convegno Anbi sul rapporto tra risorsa idrica e architettura del paesaggio

Ultimo giorno della 69^ edizione di Flormart, il salone del florivivaismo in Fiera a Padova, vetrina di un distretto qualificato e qualificante dell’agricoltura veneta che, con i suoi vivai, localizzati soprattutto nel Padovano, nel Veronese e nel Trevigiano e con le imprese di giardinaggio e di “architettura verde”, ha registrato nel 2017 209 milioni di euro, pari all’8,4 per cento del fatturato nazionale, con una netta crescita del settore ‘garden’, manutenzione e giardinaggio, in termini di fatturato, rispetto a quello storico dei vivai, che lo scorso anno ha prodotto valore per 80 milioni di euro.

Acqua alleata dell’uomo, ma pretende rispetto. Tra gli incontri in programma, segnaliamo quello organizzato da Anbi Veneto, l’associazione dei consorzi di bonifica, questa mattina, venerdì 21 settembre, dalle ore 11.30. Si tratta del convegno “Paesaggi fluidi, come l’acqua disegna i territori”. L’iniziativa, in programma nel padiglione 11, area GPP Lab (dove GPP sta per Green Public Procurement), sarà dedicata al rapporto tra risorsa idrica e architettura del paesaggio. All’incontro, moderato da Andrea Crestani, direttore di Anbi Veneto, interverranno: Elisabetta Novello, docente di Storia dell’Economia dell’Università degli Studi di Padova: “Paesaggi d’acqua: patrimonio naturale di memoria e cultura”; Endri Orlandin, pianificatore dell’Università IUAV di Venezia: “La difficile sopravvivenza dei paesaggi, tra consumo di suolo e pianificazione”; Laura Mosca, architetto e direttore dell’Osservatorio Locale per il Paesaggio del Delta del Po: “Politiche, metodi e strumenti per operare nei paesaggi dell’acqua: esempi di buone pratiche dai Consorzi di Bonifica del Veneto”; Sabrina Diamanti, neo presidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto.

L’accesso alla Fiera è gratuito, previa registrazione attraverso form online nel sito Flormart.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

 

Al via a Padova Flormart 2018. Tra gli appuntamenti: lo stato dell’arte della Carta di Sandrigo per lo sviluppo dei boschi di pianura e le animazioni degli artigiani professionisti a servizio del paesaggio

Ad un anno dalla presentazione della “Carta di Sandrigo” per lo sviluppo dei boschi di pianura, la “comunità di volenterosi”, come si è voluta definire, che si era incontrata nel comune del vicentino lo scorso 26 ottobre 2017, fatta di sindaci, agricoltori e proprietari, ricercatori e tecnici, si ritrova oggi, mercoledì 19 settembre (ore 15:00) al Flormart (PadovaFiere, fino al 21 settembre), per verificarne lo stato di attuazione e fare il punto, per continuare un percorso indispensabile anche alla luce degli evidenti cambiamenti climatici in atto.

L’intento è quello di stimolare le Istituzioni e i decision-maker a dare gambe e risorse al progetto dei 5.000 ettari di querceti di pianura entro il 2050. Non un momento di parole quindi, ma il confronto concreto sulle realizzazioni frutto di un anno di lavoro nella direzione della “Carta di Sandrigo”. Presenteranno i loro progetti e realizzazioni: l’Associazione Forestale di Pianura; il Rotary Club Vicenza Nord-Sandrigo (Vi); La Scuola nel Bosco, Verona; il Comune di San Pietro in Cariano (Vr); il Comune di Teglio veneto (Ve); OpzioneZero, Mira (Ve); Spiritus Mundi onlus, Padova; Etifor, Padova. Veneto Agricoltura, presente con il direttore Alberto Negro, che coordinerà il convegno, sarà presente durante la manifestazione fieristica padovana con uno stand sull’innovazione nei settori vivaistico (forestale e agrario) e floristico, attuata nei propri Centri sperimentali di “Po di Tramontana” (Rosolina, RO: orto-floro) e Montecchio Precalcino (VI, forestale).

Un settore in forte espansione.Confartigianato nazionale patrocina Flormart e, con Confartigianato Imprese Veneto e Confartigianato Padova ha instaurato una collaborazione con la manifestazione che, attraverso il neo costituito gruppo di mestiere delle Imprese del Verde, nuova categoria nata nel 2018 per rappresentare e dare voce alle imprese associate in tutto il territorio nazionale nei settori della manutenzione del verde e del florovivaismo, animerà la manifestazione con eventi ed esposizioni di imprese. Il settore è in forte espansione – nettamente in controtendenza rispetto al resto dell’artigianato – e in Veneto è cresciuto nel corso del 2017 di ben 104 imprese (tasso di sviluppo pari a +4%) attestandosi su 2.608 imprese che offrono lavoro a oltre 6 mila addetti. “Lo slogan “Professionisti al servizio del paesaggio” sarà il leit-motiv della nostra presenza – spiega la presidente regionale veneta di categoria Stefania Dal Maistro-. Tra le priorità che ci siamo dati come gruppo direttivo c’è anche il presidio del tavolo tecnico filiera florovivaismo istituito al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il rilancio e la stabilizzazione del “bonus verde” introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore e il monitoraggio sul territorio dell’applicazione del profilo professionale del manutentore del verde previsto dalla Legge 154 del 2016”. Nella giornata di apertura, mercoledì 19 alle ore 11.00 si svolgerà il convegno inaugurale della fiera, dal titolo “Le nuove prospettive nazionali e internazionali del Florovivaismo Italiano oggi“, dove interverrà il presidente di Confartigianato Imprese del Verde, Christian Mattioli. Nella stessa giornata alle ore 14.00 si terrà la riunione del Consiglio direttivo nazionale”, aggiunge Giuseppe Lumia, vice presidente regionale e promotore della collaborazione con Flormart.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura e Confartigianato Imprese Veneto

 

19-21 settembre, a Padova si tiene Flormart 2018. Tra le iniziative in programma, un convegno su come l’acqua disegna il territorio e la presentazione di un progetto di paesaggio rurale restaurato.

foto Consorzio di bonifica Acque Risorgive

Nell’ambito di Flomart 2018, l’expo & conference internazionale del florovivaismo in programma alla Fiera di Padova dal 19 al 21 settembre, segnaliamo alcune iniziative a carattere ambientale e di valorizzarione del territorio rurale, realizzate da Anbi Veneto e circuito Wigwam.

Il 21/9 un convegno per raccontare paesaggi d’acqua e servizi ecosistemici. L’associazione dei consorzi di bonifica veneti organiza venerdì 21 settembre alle 11.00, nel Pad. 11, area GPP Lab (dove GPP sta per Green Public Procurement) della fiera, il convegno “Paesaggi fluidi: come l’acqua disegna i territori” dedicato a territori di pianura, gestione della risorsa idrica e servizi ecosistemici. L’acqua è l’elemento costitutivo di ciascun territorio: regioni prospere, con elevati standard di qualità della vita, sono regioni dove l’acqua è ben distribuita in una rete di grandi, medi e piccoli corsi, naturali o artificiali, che rappresentano un tessuto connettivo di territori e mettono in relazioni spazi urbani, agricoli, prati, boschi, oasi. La gestione della risorsa idrica, a partire dalla sua distribuzione a fini irrigui, genera infatti servizi ecosistemici di cui si avvantaggiano i luoghi e le comunità. L’acqua è dunque un alleato dell’uomo, ma il rapporto non è incondizionato. Quando le sue esigenze non sono rispettate e l’edificazione consuma territorio irresponsabilmente, l’acqua finisce col prendersi lo spazio che le spetta: è il caso di esondazioni, allagamenti e frane. Il continuo lavoro di manutenzione e riconfigurazione del territorio non può non tenerne conto. Organizzare un territorio significa in gran parte amministrarne il regime idraulico. Anbi Veneto sarà protagonista anche il giorno precedente, giovedì 20, dalle 14.30 alle 15.30, nell’Auditorium Platanus nel Padiglione 14 per il rinnovo del protocollo d’intesa per l’educazione ambientale e l’alternanza scuola – lavoro con la rete scuole agrarie e forestali del Triveneto, da quest’anno allargato anche all’Anbi Friuli Venezia Giulia.

Il piagno realizzato nel sud est padovano dal circuito Wigwam

Paesaggio rurale restaurato: piagni e trosi, la nuova offerta turistica delle campagne. Rete Wigwam sarà a Flormart, oltre che con una significativa rappresentanza di assaggi enogastronomici dalle proprie Comunità Locali di Offerta e Interscambio italiane e di altri Paesi, anche con concreti esempi di architettura del recupero del paesaggio rurale, che creano nuovo lavoro per gli studi di progettazione, per le aziende di costruzione e giardinaggio, per una nuova ed inedita offerta paesaggistica dei territori rurali. Il principio è che nessuno fa turismo in un luogo degradato e che non possieda una propria peculiare attrattiva. Il paesaggio rurale anonimizzato e relegato a mera landa di monocolture, disseminata da villette simil rurali tarocche, dove qualunque segno di architetture storiche edilizie e verdi è stato cancellato o fortemente stravolto da insipienti quanto filologicamente improprie manomissioni, non solo non ha appeal turistico ma fa viver male perfino i residenti. Perlomeno quelli che ancora, non si sono assuefatti all’imperversare della bruttezza. Così Rete Wigwam, la più antica organizzazione ambientalista italiana (3 dicembre 1972) riconosciuta per Decreto, unica nel registro del Ministero dell’Ambiente ad essere nata in Veneto e, a tutt’oggi, con propria sede legale ed organizzativa in questa regione, ha recuperato un pezzetto del tipico paesaggio della campagna del Sud Est padovano ricreando un luogo umido attraversato da un piagno, ovvero il tipico ponticello in legno, un tempo frequenti ed oggi praticamente scomparsi. Il recupero, che viene portato come soluzione facilmente replicabile, crea di fatto, per iniziativa privata ma lungo una via pubblica, quindi a forte impatto visivo per chi vi transita, un’incastonatura costituita dalla ricreazione di una sorta di biotopo che ricrea l’habitat naturale floro-faunistico del fosso. Insieme ad esso, un artefatto ligneo di attraversamento, armonicamente inserito e che nell’insieme costituiscono di per sé elementi di gradimento, di curiosità e arricchimento di pregio paesaggistico. Questo piagno, che potremmo considerare “pilota” è parte di una più generale proposta di ripensamento della viabilità campestre pedonale, ciclabile ed equestre, fatta di sentieri (trosi in lingua veneta padovana) lungo fossati e scoli consortili, che formano anelli e reticoli intercettando ville storiche, piccoli santuari e luoghi della fede popolare, o anche solo semplicemente particolarità ambientali tipiche sapientemente recuperate. Dal recupero del paesaggio rurale sta nascendo quindi una nuova economia, dai bassi costi di investimento ma dalle grandi potenzialità per progettisti, per imprese di costruzione, per i fornitori di materiali lignei, infine, per il turismo e per il suo indotto che da tutto ciò sta già sperando.

L’accesso alla Fiera è gratuito, previa registrazione attraverso form online nel sito Flormart.

21-23 settembre 2017, a Padova torna Flormart. Tra le novità la terrazza Wigwam, spazio di incontri e assaggi.

lavori dei bambini progetto “Conoscere gli alberi della nostra campagna” Piccoli Botanici al Wigwam

7 padiglioni, 316 espositori in rappresentanza di 18 regioni italiane, 45 aziende estere provenienti da 15 Paesi (riunite in un unico padiglione), 66 buyers internazionali, 3 giornate di convegni/workshop/corsi di formazione/incontri istituzionali, un nuovo spazio dedicato agli under 35 con 15 start up ad alto contenuto di innovazione e centri di ricerca che presenteranno prototipi e studi: dopo qualche anno in cui l’immagine di Flormart si era un po’ appannata, il desiderio di rilancio del salone del florovivasimo e dell’architettura del verde passa anche da questi numeri.

Ingresso gratuito, vendita al dettaglio sono nell’ultimo pomeriggio di fiera riservato alle orchidee. A Flormart, i professionisti e gli appassionati di vivaismo, floricoltura, tecnologie e attrezzature, troveranno le ultime novità. Una fiera professionale con ingresso gratuito, in cui non è ammessa vendita al dettaglio tranne che in alcuni stand di vivaisti del padiglione 15 delle orchidee e soltanto nel pomeriggio di sabato (ultimo giorno di manifestazione) dalle ore 14 in avanti.

Quanto “pesa” il florovivaismo in Italia. Obiettivo principale della fiera è valorizzare e sostenere uno dei principali comparti dell’agricoltura italiana riconosciuto come d’eccellenza a livello internazionale. La produzione delle aziende florovivaistiche italiane è di 2,6 miliardi di euro: 1,3 miliardi per fiori e piante in vaso e 1,3 per i prodotti vivaistici (alberi e arbusti) ed è pari a quasi il 5% della produzione agricola. 14.000 imprese produttive si dedicano a fiori e piante in vaso e circa 7.500 producono piante per il vivaismo, con una dimensione aziendale media più elevata in quest’ultimo settore (dati ISTAT). La superficie agricola occupata complessivamente dal settore ammonta a quasi 29.000 ettari, destinati per il 70% a piante in vaso e vivaismo. Le aziende che producono giovani piante floricole ornamentali sono 2.000 per una superficie complessiva di oltre 1.500 ettari.

L’Italia è un Paese esportatore di piante, alberi, arbusti di fogliame e fronde. In particolare tra i principali mercati di destinazione delle nostre piante in vaso si annoverano Germania, Francia, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Belgio, ai quali si aggiungono, per alberi e arbusti, Spagna, Turchia e Svizzera.

Terrazza Wigwam. Quest’anno, l’associazione Wigwam Clubs Italia sarà presente a Flormart all’interno di GPP Lab–Borsa degli acquisti Verdi della Pubblica Amministrazione–Padiglione 1 con uno spazio in cui saranno presentati progetti e attività legati al verde e alla sostenibilità ambientale, nonché assaggi di prodotti. Ecco il programma: giovedì 21 settembre, 13:00-14:00presentazione/degustazione selezione prodotti bio aziende Rete Wigwam e Operatori della Borsa GPP Lab; venerdì 22 settembre, 10:00-12:30, seminario-convegno di Rete Wigwam e CNA Agroalimentare Padova. Interventi: “Il biologico come opportunità di mercato per le imprese alimentari negli acquisti della Pubblica Amministrazione”, di Salvatore Metrangolo, responsabile di CNA Agroalimentare Padova, “Caratteristiche, consistenza e prospettive del nuovo mercato dell’alimentazione green” di Michele Crivellaro, direttore marketing di CSQA Certificazioni Srl, “Numeri e prospettive del mercato del bio”, di Nicola Tormen, Wba Project–Biodiversity Friend, partner di OPO Veneto, “Oltre il bio, il nuovo mercato delle Biodiversità”, Efrem Tassinato, socio Argav, poresidente della Rete Wigwam per lo sviluppo sostenibile delle Comunità Locali, “Circolo virtuoso per domanda e offerta del Cibo Green”; sempre venerdì 22 settembre, ore 13:00-14:00, presentazione/degustazione di una selezione di prodotti bio di aziende della Rete Wigwam e CNA Agroalimentare ai partecipanti (buyers, sellers, operatori) alla Borsa degli Acquisti verdi della Pubblica Amministrazione (tra cui mense scolastiche, ospedaliere, comunità, ecc.); sabato 23 settembre 2017, 13:00-14:00, presentazione/degustazione di una selezione di prodotti bio di aziende della Rete Wigwam agli Operatori della Borsa GPP Lab (acquisti Verdi Pubblica Amministrazione), ore 15:00-16:30, “Bimbi botanici a Flormart”, consegna dei premi e degli attestati ai bimbi partecipanti all’edizione 2017 della country school “Bimbi al Wigwam”, progetto “Conoscere gli alberi della nostra campagna” realizzata nel Wigwam Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco da Rete Wigwam e Associazione “Si può fare” in collaborazione di TESAF – Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali dell’Università di Padova, col patrocinio di Veneto Agricoltura e il contributo di Bertani Legno.

Gli appuntamenti in fiera della Regione Veneto. Giovedì 21 settembre, 10-12 c/o spazio l’Arena, “La terza via del vivaismo. La vivaistica per la riqualificazione ambientale”. Si stanno affermando nuove esigenze nel vivaismo: la riqualificazione dei siti di Rete Natura 2000, la rigenerazione urbana e la bonifica di ex insediamenti industriali, gli interventi di mitigazione delle grandi infrastrutture; le richieste di specie non solo legnose ma anche erbacee; e soprattutto un’attenzione alla provenienza del materiale vivaistico per evitare inquinamento genetico e tutelare la biodiversità. Il convegno, promosso da Veneto Agricoltura, fornirà il contesto strategico e tecnico di questa nuova fase del vivaismo, dando voce agli operatori del settore e ad alcune esperienze regionali in atto. Venerdì 22 settembre ore 10:30-11:30, c/o stand Regione Veneto/Veneto Agricoltura, “30 anni di innovazione per l’ortofloricoltura veneta”, presentazione delle iniziative in occasione dei 30anni di attività del Centro Sperimentale Ortofloricolo di Veneto Agricoltura “Po di Tramontana (Rosolina, Ro). Sabato 23 settembre, 10-12 c/o spazio l’Arena, “Passante Verde di Mestre: infrastruttura green del Veneto” a cura di CAV, Veneto Agricoltura, Coldiretti. La mitigazione e qualificazione green del grande asse viario del Passante di Mestre ha consolidato, in questi primi anni di attività, alcune prime realizzazioni e collaudato alcuni interventi pilota. Primo fra tutti la realizzazione delle diverse tipologie di fasce boscate e barriere verdi realizzate da Veneto Agricoltura lungo i terreni che costeggiano il Passante nella sua Azienda dimostrativa “Diana” a Mogliano V. (Tv): un vero e proprio modello in scala 1:1 di ciò che può voler dire “passante verde”. Ora si tratta di estendere queste prime realizzazioni a tutto il tracciato.

Valutazione e finanziamenti green saranno al centro de seminario “Smart and Sustainable Cities, lessons learnt and opportunities within H2020” in programma venerdì 22 dalle 9 alle 16 in lingua inglese (con traduzione in italiano) presentato da Commissione Europea, l’Agenzia Esecutiva per le PMI (EASME) e da Unismart Padova Enterprise ed è richiesta l’iscrizione.

Fonte: Servizio Stampa Padova Fiere/Wigwam/Veneto Agricoltura/Etifor

 

21-23 settembre 2016, a PadovaFiere la 67a edizione di Flormart. Nell’occasione, Argav s’incontra per il Direttivo.

florovivaismoDal 21 al 23 settembre torna a PadovaFiere Flormart, 67a edizione del salone del florovivaismo, giardinaggio e architettura del paesaggio. Tra gli appuntamenti in programma, ne segnaliamo alcuni a carattere agro-ambientale.

Educazione al territorio. Giovedì 22 settembre Anbi Veneto e rete delle scuole agrarie e forestali del Triveneto firmano un protocollo d’intesa. Gli obiettivi sono quelli di promuovere negli Istituti agrari l’educazione alla tutela del paesaggio, della biodiversità, dell’uso corretto del suolo e delle risorse irrigue. Si stimolerà la conoscenza del territorio del Veneto, le sue fragilità e il fondamentale ruolo rivestito dell’agricoltura. Si elaboreranno quindi per gli studenti metodologie di apprendimento attivo con utilizzo di attività laboratoriali, attività di alternanza scuola-lavoro e sperimentazione diretta di processi ecologici. Queste attività porteranno a realizzare progetti sperimentali di ricerca-azione che potranno essere utilizzati come modello di educazione all’uso corretto del territorio da parte di altre strutture educative e formative regionali e nazionali. “La firma di questo protocollo è oggi più che mai di particolare importanza. In Europa, in Italia, ma soprattutto in Veneto sono noti gli effetti di un eccessivo consumo del suolo e dei cambiamenti climatici. Oggi è necessario avviare una gestione della risorsa idrica che agisca in prevenzione e solo trasmettendo una maggior conoscenza del territorio si può realmente avviare un corretto processo educativo”, dichiara al proposito Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto.

Gli appuntamenti di Veneto Agricoltura. Sempre per giovedì 22 settembre, l’Agenzia regionale propone alle ore 11:00 un workshop dal titolo “Le infrastrutture verdi: uno strumento per ricucire il territorio” su come un nuovo tessuto agroforestale può cambiare il paesaggio e l’economia dei nostri territori nei prossimi anni, con due interventi: “Infrastrutture Verdi: Percorsi tematici ed Esperienze di Veneto Agricoltura” a cura di Federico Correale Santacroce (Veneto Agricoltura); “Le Infrastrutture Verdi e la Tutela della Biodiversità” a cura di Giustino Mezzalira (Veneto Agricoltura). Si parlerà anche delle esperienze avviate nell’azienda pilota e dimostrativa “Diana” (Bonisiolo di Mogliano V.to, TV) e presso ilCentro Vivaistico e per le Attività Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (VI), sui temi più “caldi” sul fronte del cambiamento climatico e della mitigazione degli impatti attraverso l’agricoltura e le “Infrastrutture Verdi”.

Direttivo Argav. In occasione di Flormart, i consiglieri Argav si riuniranno per il direttivo all’interno della fiera mercoledì 21 settembre a partire dalle ore 17, con il seguente ordine del giorno: approvazione verbale precedente, comunicazioni del Presidente, comunicazione della Segretaria, domande iscrizione nuovi soci, prossime attività, varie ed eventuali.

Fonte: Servizio Stampa Anbi Veneto/Veneto Agricoltura

11 settembre 2014, al Flormart si parla del rapporto tra irrigazione e paesaggio, coordina l’incontro il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto

PUBB-FLORMART-UVB-rContinua alla fiera di Padova fino al 12 settembre Flormart. Che giovedì 11 settembre, a partire dalle ore 10, ospiterà la tavola rotonda “Acqua & Ambiente: l’irrigazione che genera il paesaggio” (Pad. 8 Sala 8A).

Programma. Pur in un momento di congiuntura difficile, gli italiani sarebbero disposti a pagare mensilmente € 7,80, per salvaguardare il paesaggio creato e mantenuto dall’irrigazione. Ne deriva una potenziale disponibilità annuale di investimento pari ad oltre due miliardi di euro, da finalizzare alla tutela del territorio agricolo. Sono questi due dei dati, che saranno resi noti nell’incontro. L’introduzione ai lavori sarà affidata ad Andrea Crestani, direttore Unione Veneta Bonifiche, mentre a presentare il tema del convegno sarà Stefania Luzzi Conti, Economista I.N.E.A. Alla tavola rotonda, coordinata da Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, parteciperanno: Anna Maria Martuccelli, direttore Associazione Nazionale Bonifiche ed Irrigazioni , Ulderico Bernardi, docente Università di Venezia e scrittore, Gianluca Carraro, presidente Federazione Dottori Agronomi e Forestali Veneto, Erica Boschiero, cantautrice, Giuseppe Romano, presidente Unione Veneta Bonifiche.

10-12 settembre 2014, in fiera a Padova c’è Flormart

florovivaismoDal 10 al 12 settembre 2014 torna in fiera a Padova “Flormart”, la storica manifestazione dedicata al settore del verde. In fiera sarà presente anche Veneto Agricoltura (stand 7 C 065, padiglione 7), con esperti che saranno a disposizione del pubblico e forniranno materiale informativo riguardante le attività dei propri Centri Sperimentali ortofloricolicoli, vivaistici e frutticoli.

Il comparto florovivaistico conta grandi numeri in terra veneta, anche se va detto che negli ultimi anni è un po’ in sofferenza: sono 1600 le aziende del settore attive nel 2013; il dato, in leggero calo rispetto al 2012 (-1,3%), è pubblicato nel report elaborato da Veneto Agricoltura con i numeri forniti dal Servizio Fitosanitario Regionale (SFR) e proposto anche sul sito http://www.venetoagricoltura.org. Quasi il 90% delle aziende del settore è impegnato nel vivaismo ornamentale, e a livello territoriale, Padova conferma la propria leadership con circa il 30% delle aziende regionali. In calo  la superficie florovivaistica: sono 3.550 gli ettari coltivati nel 2013 (-5,5%) e la flessione colpisce in particolare le superfici in serra, che scendono a circa 650 ettari (-14% circa).

In esposizione a “Flormart”. Presso lo stand di Veneto Agricoltura, saranno visibili piante in vaso di melo, pero e vite provenienti dal Centro Sperimentale Frutticolo Pradon di Porto Tolle (RO), oltre a piante di melograno, sulle quali è  in corso un progetto sperimentale. Dal Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (VI), invece, l’Azienda regionale propone numerose varietà di piante forestali, erbacee perenni e acquatiche, tra queste anche esemplari di nocciolo, platano e corniolo, iris acquatico e aglio angoloso, anemone montana e campanula spicata. Non mancheranno inoltre sementi e materiale informativo dedicato a varie tematiche: piante autoctone, biodiversità, certificazione, agro forestazione, riqualificazione ambientale, conservazione delle specie minacciate. Infine gli esperti del Centro Sperimentale Ortofloricolo Po di Tramontana di Rosolina (RO) saranno a disposizione per illustrare le prove sperimentali.

Fonte: Veneto Agricoltura

13-15 settembre 2012, in Fiera a Padova si tiene Flormart

Apre i battenti oggi nel quartiere di PadovaFiere l’edizione 2012 del Flormart, la manifestazione più importante in Italia per il florovivaismo ornamentale, in programma fino a sabato 15 settembre p.v.

Segnali positivi ma molto contenuti rispetto al 2011. Sulla situazione della bilancia commerciale del florovivaismo italiano, PadovaFiere ha consultato Massimiliano Gallina, uno dei principali esperti del settore che per molti anni, nelle sue vesti di funzionario dell’Istat, l’istituto Nazionale di Statistica, ne ha seguito l’evoluzione. Ecco, in base ai dati raccolti ed elaborati, qual è stato l’andamento nei primi quattro mesi di quest’anno.

Il 2012. Nei primi due mesi dell’anno è stata registrata una contrazione dei livelli degli scambi mentre a marzo si è avuta un’inversione della tendenza che ha favorito la nostra bilancia. Il consuntivo della bilancia commerciale del 1° trimestre 2012 ha un attivo di 123,5 milioni superiore di un 10,1% a quella dello stesso periodo 2011. Il consuntivo dei comparti indica che la contrazione delle esposizioni economiche si contrappone alla crescita dei ricavi; le importazioni (141,2 miliardi) si sono ridotte del 5,9% mentre le esportazioni (264,7 miliardi) sono cresciute in misura inferiore dell’1% (+0,9%). L’incremento globale risulta molto contenuto poiché solamente il vivaismo ha avuto un incremento. La circostanza che ha consentito alla bilancia commerciale italiana del settore di essersi migliorata deriva dal fatto che gli attivi del vivaismo 140,8 miliardi (+5,1%) e del fogliame 13,4 (-2,6%) superano i passivi degli altri tre: materiale da riproduzione 11,7 (-6,9%), fiori 13,4 (-21,1%) ed altro materiale 5,4 (-10%).

(Fonte: PadovaFiere)