
Sino al 5 giugno si svolge a Trento il Festival dell’Economia. Il tema scelto per l’edizione 2022 – “Dopo la pandemia – tra ordine e disordine” – stimolerà il dibattito tra le menti più brillanti del mondo scientifico, gli opinion leader di riferimento e importanti esperti delle più diverse discipline per analizzare com’è cambiato il mondo (e come cambierà) dopo la pandemia e la guerra in Ucraina. La Fondazione Edmund Mach invita il pubblico a partecipare a tre eventi con relatori di prestigio su tematiche che vanno dalla biodiversità all’idrogeno, passando per le agro-tecnologie d’avanguardia. L’ingresso in presenza a tutti gli eventi del Festival è gratuito, fino ad esaurimento posti, non è prevista la prenotazione.
Venerdì 3 giugno 2022 – h 15-16 La grande sfida dell’idrogeno verde: il ruolo di agricoltura e foreste, Dipartimento di Economia – Sala Conferenze Via Vigilio Inama, 5 – Trento con: prof. Franco Cotana, Università di Perugia, membro del Comitato Tecnico-Scientifico FEM e fondatore del CRB, Centro di Ricerca sulle Biomasse, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio presso l’Università di Perugia, centro di riferimento Italiano per la ricerca sui biocarburanti e le biomasse ad uso energetico; dr. Gabriella De Stradis, dirigente dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali; prof. Mario Pezzotti, dirigente Centro Ricerca e Innovazione Fondazione Edmund Mach. Modera Jacopo Giliberto, Il Sole 24 ORE
Venerdì 3 Giugno – 18:00 – 19:00 Agritech: come cambia l’agricoltura. Che cosa ci aspetta in un futuro (molto) prossimo? Fondazione Caritro – Via Calepina 1, Trento con prof. Matteo Lorito, Rettore Università degli Studi Federico II di Napoli; on. Filippo Gallinella – presidente della XII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati; prof. Mario Pezzotti, dirigente Centro Ricerca e Innovazione Fondazione Edmund Mach. Modra Giorgio Dell’Orefice, Il Sole 24 ORE
Sabato 4 giugno – 18.15 – 19.15 Dipartimento di Economia – Sala Conferenze, Via Vigilio Inama, 5 – Trento Agricoltura sostenibile, high tech e biotecnologie con: Anna Gatti, direttore Lift Lab Scuola di direzione aziendale Università Bocconi di Milano; Lorenza Alexandra Lorenzetti, ALTIS – Università Cattolica del Sacro Cuore; Bruno Mezzetti, Università Politecnica delle Marche; Mario Pezzotti, professore di Genetica Agraria Università di Verona, direttore Scientifico Centro Ricerca ed Innovazione Fondazione Edmund Mach
Domenica 5 Giugno – 16:00 – 17:00 La biodiversità fra ordine e disordine Dipartimento di Economia – Sala Conferenze, Via Vigilio Inama, 5 – Trento con: prof. Mario Pezzotti, dirigente Centro Ricerca e Innovazione Fondazione Edmund Mach; prof. Michele Morgante, Università di Udine e Direttore Scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata; prof. Danilo Porro, membro della Delegazione Nazionale nel Comitato di Programma di Horizon Europe 2021-2027, direttore Institute of Molecular Bioimaging and Physiology del CNR Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze Università Milano Bicocca. Modera Alessia Maccaferri, Il Sole 24 ORE. Ulteriori informazione: www.festivaleconomia.it
Fonte: Servizio stampa FE
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Nermantis, Termantis, Valnosia e Charvir, le quattro varietà risultato del programma di miglioramento genetico della Fondazione Edmund Mach, unitamente alle tre cultivar Solaris, Souvignier Gris e Pinot Regina si presentano oggi al territorio trentino in tutte le loro caratteristiche e potenzialità, con un denominatore comune: la tolleranza a oidio e peronospora, le principali patologie della vite.
La vite (Vitis vinifera L.) è una coltura dal grande valore economico in tutto il mondo. Basti pensare che nel 2018 sono stati prodotti in Europa, primo produttore mondiale, oltre 29 milioni di tonnellate di uva. L’Italia, con 8 milioni di tonnellate, si è assicurata un posto da primatista tra i paesi UE ed è il secondo produttore al mondo (dati ricavati da FAO STAT relativi all’anno 2018). Una produzione di questa portata è resa possibile dall’uso di prodotti fitosanitari per contrastare diverse malattie, tra le quali spicca per importanza e diffusione la peronospora della vite, causata dall’oomicete (un organismo simile ad un fungo) Plasmopara viticola. In assenza di trattamenti e in condizioni ambientali favorevoli, la peronospora può colpire fino al 75% delle colture di vite in una singola stagione, causando ingenti riduzioni della produzione.
A servizio dell’emergenza
Nel 2060 oltre il 20% della popolazione di Tirolo, Alto Adige e Trentino avrà più di 65 anni e, attualmente, più del 50% degli 1,8 milioni di abitanti dell’euroregione è sovrappeso e quasi il 20% obeso. Poiché dieta e stili di vita sono e saranno centrali per la salute della popolazione, i principali centri di conoscenza dei tre territori – Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN), coordinatore del progetto, insieme alle aziende per i servizi sanitari di Trento e Bolzano, le Università di Trento, Bolzano, Hall e Innsbruck, i centri di ricerca Laimburg ed Eurac di Bolzano, oltre alle tre Province e al GECT Euregio -, hanno deciso di collaborare per gettare le basi scientifiche di nuovi approcci pratici contro obesità e malattie croniche.
La Fondazione Edmund Mach (FEM) e la Comunità Rotaliana Königsberg hanno sottoscritto una convenzione quadro di collaborazione per uno sviluppo più sostenibile del territorio della Piana Rotaliana, in Trentino.