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Politica agricola veneta e PAC, venerdì 30 marzo 2012 l’assessore all’agricoltura del Veneto incontra la stampa

Franco Manzato, assessore Agricoltura Regione Veneto

La situazione del settore primario del Veneto e il dibattito sulla nuova Politica Agricola comune saranno al centro dell’incontro in programma venerdì 30 marzo, alle ore 10,30, nella sede regionale di Mestre, via Torino 110, tra l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato e la stampa. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’ARGAV ed è aperta a tutti i colleghi di qualsiasi mezzo d’informazione interessato.

Una primavera ricca di appuntamenti per i soci ARGAV

Franco Manzato assessore Agricoltura Regione Veneto

Inizio di Primavera pieno di appuntamenti per i soci ARGAV: si comincia venerdì 30 marzo p.v. alle ore 10.00 con la conferenza stampa dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato organizzata dall’Ufficio Stampa della Giunta Regionale del Veneto, in collaborazione con ARGAV. Durante l’incontro, che si svolgerà nella sede della Regione a Venezia Mestre (via Torino 110), si farà il punto sui temi all’ordine del giorno del settore primario, PAC e nuova politica agricola comune.

Per il ciclo di incontri ARGAV/Wigwam, sempre venerdì 30 marzo p.v. alle ore 19.00, nella consueta sede del Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) in via Porto 8, avremo ospite Pippo Gianoni, docente italo-svizzero allo I.U.A.V. Venezia, noto esperto di pianificazione territoriale, il cui percorso formativo di ingegnere forestale ed esperto in protezione dell’ambiente sta alla base di una visione integrata tra i temi della progettazione e della valutazione ecologica. Oltre a Gianoni, ci saranno i Rappresentanti dei Comitati impegnati a contrastare grandi progetti di urbanizzazione del territorio e conseguente perdita di terreno agricolo, quali “Veneto City”, “Quadrante di Tessera”, “Pedemontana Veneta”, ecc. In apertura di incontro sarà proiettato il video “Pedemontana Veneta: la cattiva strada”. Rispetteremo così un obbiettivo, che ci siamo prefissi, come Direttivo ARGAV, per il 2012: aprire una riflessione sul modello di sviluppo veneto. Il momento conviviale seguente, grazie alla generosa ospitalità di Efrem Tassinato, sarà incentrato, questa volta, sulle prelibatezze greche.

Da annotare in agenda anche sabato 14 aprile p.v. perché, al mattino, nella sala convegni della Cantina dei Colli Berici a Lonigo (Vicenza), terremo l’assemblea per l’approvazione del bilancio ma, a seguire, daremo vita ad un qualificante convegno sul tema “Lo spreco alimentare (ma non solo) nel tempo della crisi”.

I soci Argav al Concorso gastronomico regionale “Km zero raccomandato in cucina”

da sx Fabrizio Stelluto, Presidente Argav e Franco Manzato, assessore Agricoltura regionale

(di Maurizio Drago, socio Argav) Lo scorso 15 settembre alcuni soci ARGAV hanno fatto parte della giuria del concorso gastronomico regionale “Km zero, raccomandato in cucina” che si è tenuto all’Antica Trattoria Ballotta a Torreglia (PD), nei Colli Euganei, promosso in collaborazione con Coldiretti Veneto.

Il concorso. 7 i ristoranti in gara, 7 le province, 7 i politici che “raccomandavano” i 7 chef che hanno presentato 7 piatti, dagli antipasti ai dolci. A giudicarli una giuria di giornalisti (presente anche il presidente nazionale UNAGA Mimmo Vita), politici e autorità, con tanto di scheda e di “scelta” del piatto: a presiederla il nostro presidente ARGAV Fabrizio Stelluto. La regola stava nel presentare un piatto con prodotti locali, rigorosamente a Km zero.  La serata, riuscitissima, ha visto concorrere i ristoranti Tregnago di Montecchia Crosara (VR), la Trattoria alla Rosa di Adria (RO), l’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (PD), il Ristorante Al Pioppeto di Romano d’Ezzelino (VI), il ristorante Marco Polo di Mestre (VE), il Ristorante alla Codole di Canale d’Agordo (BL) e il ristorante Teatro dei Sapori di Castelfranco Veneto (TV). Ognuno era “raccomandato” da un politico, abbinato in base alla città di nascita: dal presidente del Consiglio Regionale  Clodovaldo Ruffato, all’assessore regionale Franco Manzato, ai consiglieri Davide Bendinelli, Graziano Azzalin, Raffaele Grazia, Pietrangelo Pettenò e Dario Bond.

da sx, Sandra Chiarato (Coldiretti Veneto e socio Argav), Emanuele Guariento, chef Antica Trattoria Ballotta, Clodovaldo Ruffato (Presidente Consiglio regionale)

I vincitori. Ha vinto la “zuppa di trippa con fagioli all’occhio del Castellaro” dei padroni di casa della trattoria Ballotta della famiglia Legnaro, “raccomandata” da Clodovaldo Ruffato. Ma riteniamo giusto segnalare anche gli altri piatti, ad esempio il timballo di zucca, il lombetto di agnello e la frollina di farro con zucca e tutti gli altri, sapientemente curati dai cuochi.

Il presidente Argav “portavoce” della Giuria al Concorso gastronomico regionale “Km zero raccomandato in cucina”

“La varietà e la concorrenza dei territori sono fattori di confronto ma anche di coesione”. La butta sorridendo sul politico, l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, che stasera, mercoledì 15 settembre,  parteciperà assieme ad altri sei consiglieri regionali di partiti diversi, ciascuno in rappresentanza di una provincia del Veneto (ci sarà anche il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato), al Concorso regionale “Km zero raccomandato in cucina”.

Km zero: una “filosofia” a carattere trasversale. L’iniziativa è organizzata da Coldiretti Veneto e dall’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia, ai piedi dei Colli Euganei, in provincia di Padova, locale antesignano dei “Ristoranti con menù a km zero”. “Sulla politica del km 0 – ha sottolineato Manzato – c’è stata assoluta trasversalità favorevole in Consiglio, che ha approvato la prima legge regionale d’Italia che valorizza i prodotti di vicinato, anche nella ristorazione collettiva. A Torreglia riproporremo questa trasversalità in una sfida tra territori diversi, ma tutti eccellenti. Io sarei perché tutti vincessero ex aequo, perché non essere eguali non significa che uno debba essere superiore ad un altro, ma il regolamento di gara non lo consente. Ecco, qui potrebbe tornare nuovamente utile la trasversalità della politica, anche se probabilmente si farà sentire la competizione tra politici…”.

“Km zero raccomandato in cucina” vedrà sfidarsi sette coppie, in rappresentanza delle sette province della Regione, ciascuna formata da un cuoco e un politico. Ogni coppia preparerà una portata tipica con prodotti di territorio nell’ambito di un nutrito e nutriente, ma soprattutto variegato e gustoso menù. A vincere sarà il piatto ritenuto più ecosostenibile, sintesi della tradizione veneta e della semplicità rurale. Il giudizio verrà espresso da una giuria, presieduta da Fabrizio Stelluto, presidente Argav, formata da giornalisti veneti (molti dei quali soci Argav), rappresentanti istituzionali e commensali. Oltre a fregiarsi del primo premio, il vincitore avrà diritto anche al giro d’onore con una Ford del 1929 alimentata ad energia solare.

Le coppie in garaBelluno: Ristorante alle Codole di Canale d’Agordo/Consigliere regionale Dario Bond; Padova: Antica Trattoria Ballotta di Torreglia/Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato; Rovigo: Trattoria alla Rosa di Adria/Consigliere regionale Graziano Azzalin; Treviso: Teatro dei Sapori di Castelfranco Veneto/Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato; Verona: Ristorante Tregnago di Montecchia di Crosara/Consigliere regionale Davide Bendinelli; Vicenza: Al Pioppetto di Romano d’Ezzelino/Consigliere regionale Raffaele Grazia; Venezia: Ristorante Marco Polo di Mestre-Venezia/Consigliere regionale Pietrangelo Pettenò.

(fonte Regione Veneto)

Al via in Veneto il I° Festival della Biodiversità, a dicembre la conclusione

Si aprirà oggi con un convegno presso l’Orto Botanico di Padova il primo Festival Regionale della Biodiversità. La manifestazione, articolata in una serie di eventi diffusi sul territorio, si concluderà ad Asolo in dicembre. Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 “Anno Internazionale della Biodiversità” per focalizzare l’attenzione sul ruolo della biodiversità per la vita sulla Terra e a livello internazionale sono state programmate numerose iniziative di sensibilizzazione su questo tema.

Oggi il convegno “Biodiversità. Natura e artifizio nel disegno pianificatoria regionale. “Con il Festival della Biodiversità – fanno rilevare il vicepresidente e assessore al territorio Marino Zorzato e l’assessore ai parchi Franco Manzato – la Regione Veneto si fa promotrice di un’iniziativa che ha come finalità di aumentare la consapevolezza sui rischi derivanti dalla perdita della biodiversità, promuovendo sul territorio azioni positive per mantenerla intatta”. A livello veneto, il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento, recentemente adottato, ha prefigurato la realizzazione di un’estesa rete ecologica, in cui la tutela della biodiversità viene messa in relazione con le esigenze di sviluppo sociale delle comunità presenti sul territorio. Il convegno di oggi (con inizio alle ore 9.00) avrà come tema “Biodiversità. Natura e artifizio nel disegno pianificatorio regionale”. Insieme a quello di Zorzato, sono previsti gli interventi dei rettori dell’Università di Padova Giuseppe Zaccaria e dell’IUAV di Venezia Amerigo Restucci, del prefetto d’Orto Botanico di Padova Carlo Andreoli, del segretario regionale per le infrastrutture Silvano Vernizzi, del geobotanico Cesare Lasen e del Direttore per i beni culturali e paesaggistici del Veneto Ugo Soragni.

Gli altri appuntamenti del Festival. Il programma del festival proseguirà con gli appuntamenti a Vo’ Euganeo (Padova) il 18 nell’ambito della Festa dell’uva, sul tema biodiversità e alimentazione, mentre il 19 settembre è previsto il Film Festival; a Cortina (Belluno) il 24 settembre nella sede municipale, sul tema bioversità e qualità del paesaggio; ad Adria (Rovigo) il 27 settembre presso il Museo Archeologico Nazionale sul tema biodiversità, archeologia e natura; a Venezia il 4 ottobre presso l’Auditorium S. Margherita giornata della biodiversità con riflessione su contenuti e valori di una disciplina per il Veneto del futuro; a Belluno l’11 ottobre a Palazzo Crepadona sul tema biodiversità: da vincolo ad opportunità; ad Auronzo (Belluno) il 16 ottobre all’Hotel Kursal su biodiversità e contesti alpini; a Crespano del Grappa (Treviso) il 18 ottobre sul tema biodiversità: un’alleanza virtuosa per mettere al centro del Veneto il Monte Grappa, gente natura e storia; a Treviso il 25 ottobre nella sede dell’amministrazione provinciale su bioversità: tra lo Storga e il Sile la natura fuori porta; a Teolo (Padova) presso l’Abbazia di Praglia convegno internazionale sulle praterie secondarie e sulla carta della natura del veneto; a Porto Viro (Rovigo) il 30 ottobre nella Sala Eracle su biodiversità e diritti umani; nella Valletta del Silenzio (Vicenza) il 15 novembre sul tema biodiversità: architettura e natura; a Caorle (Venezia) il 29 novembre sul tema bioversità: Vallevecchia e lo sviluppo del turismo. Infine, il 6 dicembre appuntamento conclusivo ad Asolo (Treviso), nella sede unicipale, per sviluppare il tema paesaggio, coltire e biodiversità.

(fonte Regione Veneto)

Km zero: un progetto che farà molta strada…sostenibile

Una carriera folgorante quella del “KMZERO”, ovvero il progetto di Coldiretti Veneto che in soli quattro anni da semplice slogan espressione di una raccolta di firme a favore di una legge d’orientamento al consumo di prodotti tipici nelle mense collettive e nella ristorazione privata è passato a legge regionale fino a diventare una strategia economica.

Tutti i numeri del Km zero in Veneto. Un brand che è sinonimo di tutto ciò che è locale, di provenienza regionale, riconducibile alla produzione agricola fresca di stagione nonché di filiera corta.Un successo che in poco tempo ha dato grandi numeri. Il Veneto attualmente conta quasi un centinaio di mercatini agricoli distribuiti su tutto il territorio, più 5000 aziende agricole che vendono direttamente ai consumatori, una rete di oltre trenta locali (trattorie, locande, pizzerie, bar, osterie, gelaterie, negozi, macellerie) che scelgono per i menù e i loro banchi le tipicità della campagna limitrofa, pacchetti vacanze ecosostenibili per promuovere i piccoli borghi rurali e le feste paesane, ospedali e distretti scolastici che per i pasti da somministrare hanno adottano piatti a base di specialità agroalimentari fornite direttamente dalle fattorie vicine.

Il Concorso regionale “Km zero raccomandato in cucina”. La Regione Veneto detiene anche il primato dell’unica norma del genere sul panorama legislativo nazionale. Un vanto per la tutela e la valorizzazione di quella identità dei popoli che passa attraverso non solo la storia ma anche la tradizione culinaria. La nostra è talmente ricca da permettersi una sfida tra sette province rappresentate ognuna da uno chef affiancato ad un politico, entrambi impegnati nella ricetta sintesi della semplicità contadina. Ingrediente principale la capacità di convincere la giuria, non tanto delle abilità dei cuochi o del sapore della combinazione gastronomica, quanto il messaggio emozionale ed evocativo del piatto preparato. Insomma una sorta di prova elettorale “politicamente corretta” per consiglieri, presidenti e assessori in gara con gusto per far vincere il partito della bontà.

Gli schieramenti. BELLUNO Ristorante “Alle Codole” di Canale d’Agordo con il Capo Gruppo PDL Dario Bond. PADOVA Trattoria “Da Ballotta” di Torreglia con il Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato. TREVISO Ristorante “Teatro dei Sapori” di Castelfranco con l’Assessore all’agricoltura Franco Manzato. ROVIGO Trattoria “Alla Rosa” di Adria con il Consigliere regionale Graziano Azzalin. VERONA Ristorante “Tregnago” di Montecchia di Crosara con il Presidente IV commissione agricoltura Davide Bendinelli. VICENZA Ristorante “Al Pioppeto” di Romano d’Ezzelino con il Consigliere regionale Raffaele Grazia. VENEZIA Ristorante “Marco Polo” di Mestre con il Consigliere regionale Pietrangelo Pettenò.

(fonte Coldiretti Veneto)

Arriva il sorbetto Doc ed è subito km zero

A fine pasto come dessert, a metà giornata come spuntino, si beve e si mangia: è il sorbetto DOC nella versione rosso al Raboso, o autoctono al Carmenere oppure bianco classico al Prosecco. E’ questa la specialità della gelateria di Zanin Giuseppina di San Polo di Piave (TV) che nei giorni scorsi ha ricevuto la targa del “km zero” dall’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato e dal Presidente di Coldiretti Treviso Fulvio Brunetta.

A portare in Italia il gelato furono gli arabi, con lo “sherebet”, dolce neve. La formula magica prevede acqua, zucchero e frutta una combinazione perfetta ma se si tratta di amalgamare gli stessi ingredienti con un vino la stessa alchimia richiede una tecnica particolare visto che l’alcool è un anticongelante. Segreti del mestiere che appartengono ad una lunga tradizione, basti pensare che sono stati gli arabi a portare il gelato in Italia durante l’invasione della Sicilia diffondendo quello che loro chiamavano “sherebet”: dolce neve, ora appunto il sorbetto.

In questo angolo ghiacciato il gusto è solo di Marca. “El geatin” (il nome della gelateria) propone sapori solo locali. Non c’è  nessun frutto esotico ma l’arancio del melone, il rosso dell’ anguria, il tenue giallo della pesca e l’ocra delle “goccia d’oro” una particolare varietà di prugna custodita dagli agricoltori. Sono proprio loro i fornitori a garantire il prodotto di base: la cantina di Giorgio Cecchetto di Tezze di Piave (TV) per il Raboso e il Carmenere, quella di Bortolin Angelo di Valdobbiadene (TV) per il Prosecco Docg, l’azienda agricola Saggio Paolo di Fontanelle (TV) e La Risorta di Tonon Anna di Santa Lucia di Piave (TV).

Ape zero: aperitivo con gelato dai poteri digestivi. Alla scelta convinta dei titolari che dicono il loro NO convinto ai preparati chimici e il SI a quanto offre la vicina campagna tutta la cittadinanza ha applaudito insieme al Vice Sindaco Galileo Zaninotto che qui ha scoperto per primo l’Ape Zero ovvero un aperitivo con/gelato dai poteri digestivi. Servito in un calice con bollicine e una pallina bianca verde l’effetto è stuzzicante per l’appetito e pure conciliante post abbuffata. La novità è stata apprezzata da tutti i presenti all’evento, che l’hanno assaggiata in anteprima. In gelateria  sarà servita per tutta l’estate. Non si sono lasciati sfuggire questa chicca i ristoratori che l’hanno voluta introdurre nel proprio menù.

(fonte Coldiretti Veneto)

Agricoltura in Veneto: rivoluzione in atto

Franco Manzato, assessore all'Agricoltura Regione Veneto

Rivoluzione in sei mosse per il primario. Sono quelle che l’assessore veneto all’agricoltura, Franco Manzato, ha fatto approvare nell’ultima seduta della Giunta regionale. “E siamo solo a metà del percorso che consentirà nei prossimi mesi di dare a questo settore un’organizzazione totalmente nuova – ha precisato Manzato – attraverso la quale puntiamo a raggiungere un grande obiettivo: incrementare il reddito delle imprese”. Queste, in sintesi, le linee di intervento che compongono il piano strategico di riorganizzazione dell’agricoltura veneta.

Creazione dello Sportello Unico Agicolo, attraverso la fusione degli Ispettorati Provinciali Agrari territoriali con l’Avepa, l’Agenzia veneta pagamenti: una soluzione che consente di  razionalizzare l’uso delle sedi, con un risparmio di circa 900 mila euro l’anno. “Ma soprattutto – ha puntualizzato l’assessore – un’innovazione che consentirà alle imprese agricole di avere un unico interlocutore di riferimento per le proprie istanze e per i procedimenti amministrativi, con un notevole snellimento delle procedure burocratiche e una maggior velocità delle attività istruttorie”.

Ricostruzione dei vertici dell’Avepa per migliorarne l’efficienza e la qualità del servizio. “Abbiamo provveduto ad attribuire i nuovi incarichi di dirigenza – ha spiegato Manzato – guardando, oltre che alla professionalità delle persone, alla loro capacità di intrattenere un rapporto costruttivo con gli operatori, attraverso il dialogo e la disponibilità ad affrontare i problemi del settore, stando, per così dire, dalla loro parte”.

Definizione di un piano e di un pool per la semplificazione, “al fine di eliminare l’inutile burocrazia – ha affermato l’assessore – rendere comprensibile l’azione degli enti pubblici, sopprimere regole inutili, riorganizzare gli apparati, introdurre nuove tecnologie e metodologie capaci di snellire le procedure. Assicureremo così evidenti benefici agli imprenditori, oggi costretti a sacrificare più del 20% del proprio tempo di lavoro nel disbrigo di attività farraginose e spesso improduttive”.

Creazione del tavolo di coordinamento dei controlli, concentrando in unico soggetto l’attività di verifica e pervenendo a un “registro unico” dei controlli, razionalizzando i costi ma soprattutto proponendo un interlocutore unico ai produttori.

Avvio del tavolo di ricerca e innovazione, per razionalizzare l’attività in quest’ambito, “utilizzando meglio le risorse regionali – ha evidenziato Manzato – finalizzandole in particolare alla competitività delle imprese”.

Istituzione di un concorso di idee per premiare le aziende che propongono progetti innovativi relativi alle sette diverse filiere agroalimentari, riducendo i costi di produzione e incrementando il reddito aziendale.

Veneto, primo in Italia per presenze turistiche anche grazie ai prodotti della terra. “Il settore primario impegna meno dell’1% del bilancio regionale, ma la sua importanza va ben al di là di questo dato percentuale – ha concluso Manzato –. E’ difficilmente calcolabile, infatti, quanto le politiche agricole influenzino complessivamente l’economia, il sistema sociale e produttivo del Veneto: basti pensare alle azioni in materia di salvaguardia del territorio, di mantenimento delle caratteristiche identitarie degli ambiti rurali, di valorizzazione delle produzioni agricole tipiche, di propulsione nei confronti di altri comparti, quale soprattutto l’industria dell’ospitalità, che anche in forza della straordinaria qualità dei prodotti della nostra terra, si è sviluppata al punto da collocare il Veneto al primo posto tra le regioni italiane per numero di presenze turistiche. E ora si apre un nuovo capitolo”.

(fonte Regione Veneto)

Veneto da “export”: a Dubai la presentazione del Prosecco senza alcool

Iris e Loris Casonato di Iris Vigneti

Che il Prosecco sia un vino di mondo già tutti lo sanno, ma che qualcuno avesse pensato a una formula adatta appositamente anche all’Oriente dove l’alcool non è gradito non era ancora successo. Il brevetto di questo nuovo prodotto, che si chiama ”
Isabella Ice alcohol free” e che sarà presentato oggi, 21 giugno, a Dubai negli Emirati Arabi in occasione di un evento internazionale nel Creek Golf & Yacht Club, è tutto veneto, anzi trevigiano, merito dell’azienda agricola Iris Vigneti di Marano di Piave (Tv).

Adatto per gli osservanti dell’Islam e donne in gravidanza. ”Grazie all’esplorazione di nuovi mercati negli Emirati Arabi, la nostra azienda ha intercettato la richiesta di sceicchi e califfi che nelle loro abitudini d’affari sorseggiano spumante di dattero o altre bevande “a zero gradi” dal nome evocativo di “soft champagne”, raccontano i vignaioli Iris e Loris Casonato. Che dalla vendemmia di uve Glera, lavorando fianco a fianco all’applicazione di nuovi processi, sono arrivati al primo risultato innovativo: un succo d’uva microfiltrato, trasparente e frizzante che versato in un calice è un perfetto vino senza grado alcolico, ideale per gli osservanti dell’Islam, buono per i bimbi, consigliato alle donne in gravidanza.

Uno spumante “non vino” che può assicurare più reddito alle aziende agricole. Tra i puristi del vino alcolico la cosa può suscitare qualche costernazione, ma per chi ha come obiettivo assicurare più reddito alle aziende agricole “ed è questa la stella polare della politica regionale nel settore primario” – conferma Franco Manzato, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, uno “spumante” che non è vino, frutto della ricerca e dell’innovazione in una coltura tradizionale, che ha un mercato pronto ad accoglierlo, è una risposta possibile.

(fonte Iris Vigneti)

La cultura contadina è viva e lotta insieme a noi: a Venezia i finalisti veneti in gara per “Oscar Green”

Oggi, giovedì 10 giugno alle ore 17.00 in piazza San Marco a Venezia, si svolge la presentazione dei finalisti veneti in gara per “Oscar Green 2010”, il premio nazionale dell’impresa agricola di successo indetto da Coldiretti Giovani Impresa. Sul palco del ristorante “Ai Quadri” Giorgio Piazza, Presidente di Coldiretti Veneto, Franco Manzato, Assessore regionale all’Agricoltura, Clodovaldo Ruffato, Presidente del Consiglio Veneto e Davide Bendinelli, Presidente della IV Commissione consiliare agricoltura, saluteranno tutti i candidati veneti al concorso nazionale le cui premiazioni sono in programma a Roma il 15 luglio prossimo.

5 i finalisti del Veneto, 6 le categorie aziendali in gara. Sono stati individuati su un totale di 23 imprenditori agricoli, in gara con altri colleghi selezionati e provenienti da tutta Italia per aggiudicarsi il trofeo della giovane impresa agricola di successo. Suddivise per sei categorie le aziende rappresentano le varie sfumature della multifunzionalità in agricoltura: dalla valorizzazione del territorio alla salvaguardia ambientale, dal recupero della tradizione, all’innovazione e la tecnologia, dal contributo alla qualità della vita sociale all’identità locale. Uno spessore creativo caratterizza tutte le fattorie in gara targate Veneto. Storie personali interessanti legate non tanto al destino di rimanere in agricoltura ma alla scelta convinta di investire nel settore magari dopo esperienze professionali di tutt’altra matrice.

Giovani imprenditori di Venezia, Verona… E’ il caso della veneziana Gloria Andretta di 29 anni che, con una laurea in pubbliche relazioni e pubblicità, è ora titolare di uno degli allevamenti bovini più grandi della provincia lagunare all’interno del quale si produce energia elettrica da fonti rinnovabili con un impianto di mille chilowatt con un sistema moderno di abbattimento nitrati. Dal veronese la conferma di un recente sondaggio che dice quanto il “Veneto contadino” spopoli tra gli americani, grazie anche all’Amarone vino ad alto gradimento che ha facilitato flussi di turisti d’oltre Oceano alla ricerca di pregiate cantine. E’ questa la testimonianza di Giovanni Aldrighetti ambasciatore dei rossi della Valpolicella in tutto il mondo. Dall’alto del comune di Roverè a Verona la produzione di formaggi di malga di Luca Campara fa riferimento alla tradizione cimbra, comunità misteriosa di origine celtica che da un altipiano all’altro ha lasciato l’impronta culturale trovando proprio nelle famiglie rurali la custoria di antichi sapori.

…Padova e Belluno. Non può mancare il tocco rosa nell’attività agricola, sinonimo da sempre di attenzione per il benessere e la cura del corpo oltre che di salubrità dei prodotti, con l’imprenditrice padovana Franca Dussin di Massanzago, che ha sviluppato nel suo agriturismo la beauty farm con trattamenti a base di biocosmesi. L’ultimo fantasista è il più giovane e viene da Belluno. A soli 21 anni Marco De Bacco combatte la sua sfida ogni giorno producendo vino ai piedi delle Dolomiti Feltrine.Qui, su ripidi pendii ghiaiosi i vitigni autoctoni ereditati dal nonno danno ancora come allora durante il dominio asburgico lo stesso nettare di rara bontà. L’uva Pavana, Paialonga, Gata, Carmenere e Bianchetta hanno in questo difficile terreno radici talmente profonde che il giovane non ha potuto non considerare sottolineando con il suo lo stesso impegno e dedizione profusi da intere generazioni di vignaioli.Cosi oggi come accadeva a fine ottocento Marco – che dopo il diploma di ragioneria si è fatto anche quello di enologo – continua ostinatamente a fare il Vanduja, un rosso da tavola già apprezzato alla corte dell’impero austroungarico e il Saca uno spumante ottenuto dalle bacche esclusive di Bianchetta fonzasina.

La cultura contadina è viva e lotta insieme a noi. “Storie che raccontano di un’agricoltura rigenerata e moderna, che ha basi solide nella cultura contadina – commenta Giorgio Piazza – stili di fare impresa creativi che non trascurano l’identità del territorio. Sono i nostri testimonial per la campagna pubblicitaria più incisiva a sostegno della qualità della vita, della sicurezza alimentare e salvaguardia ambientale”.

(fonte Coldiretti Veneto)