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Università e territorio. 7 novembre, dalla riflessione accademica alle esperienze concrete, le idee prendono forma a Galzignano Terme (Padova)

Il Comune di Galzignano Terme e il MuCE, Museo dei Colli Euganei, tornano protagonisti di un percorso di collaborazione virtuosa con il mondo universitario. Venerd’ 7 novembre si terrà l’incontro “Ecosistema Euganei. Dialoghi aperti tra ricerca e territorio”, nell’Auditorium del MuCE nell’ambito del Progetto RINASCO, finanziato dal Bando per la Terza Missione 2024 dell’Università di Padova.

Un’iniziativa che riunisce alcuni tra i dipartimenti più autorevoli dell’ateneo — BCA: Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione; MAPS: Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute; TESAF: Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-Forestali; DAFNAE: Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente; DSCTV; Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica e il DNS: Dipartimento di Neuroscienze – in un lavoro condiviso che unisce medicina, scienze agrarie, ambiente e neurobiologia.

Un incontro interdisciplinare, dunque, che pone al centro un principio tanto semplice quanto cruciale: valorizzare l’ambiente per promuovere la salute. Dalla qualità del paesaggio e delle produzioni agricole, fino agli effetti che il benessere ambientale esercita sulla salute delle persone, il convegno intende aprire un confronto concreto tra accademia, istituzioni locali e mondo produttivo.

Ad aprire i lavori sarà la prof.ssa Antonella Peruffo, seguita da un intervento del prof. Claudio Giulivo, che offrirà una riflessione sulla storia di questo lungo percorso di collaborazione. I professori Benedetto Ruperti, Franco Meggio, Leonardo Cei, Sandro Mazzariol, Enrico Sturaro, Angelo Antonini, la dott.ssa Eleonora Fiorenzato e la prof.ssa Sofia Pavanello illustreranno i campi di ricerca coinvolti — dall’agronomia alle neuroscienze — per mostrare come la conoscenza possa tradursi in strumenti concreti di tutela e sviluppo sostenibile.

Dalle 16.30 in poi, i tavoli tematici daranno spazio al dialogo diretto tra università, amministrazioni, agricoltori e cittadini, in un confronto aperto. A seguire, gli interventi del dott. Leonardo Granata, presidente degli Olivicoltori Confagricoltura, e della prof.ssa Lucia Bailoni chiuderanno i lavori, aprendo simbolicamente la strada a un futuro in cui ambiente e salute saranno sempre più dimensioni intrecciate. La giornata si concluderà con un momento di networking presso il Golf Club Padova, occasione per consolidare relazioni e prospettive comuni.

Fonte: servizio stampa Comune di Galzignano/MuCe

28 giugno, dalle 16 alle 23, a Galzignano Terme, sui Colli Euganei (Padova) si brinda al territorio con l’anticipazione di “Serprino Festival”

Oggi, sabato 28 giugno, dalle 16 alle 23, Galzignano Terme (Padova) si animerà con una serie di eventi che intrecciano paesaggio, gusto, cultura e musica. Organizzata dal Consorzio Vini Colli Euganei, con il contributo della Camera di Commercio di Padova e Venicepromex, la giornata rappresenta un’anticipazione della ricca programmazione del Serprino Festival, che prenderà vita nel weekend del 5 e 6 luglio p.v.

Ore 16, “Caccia al Serprino”

È proprio il Serprino a dettare il ritmo dell’iniziativa, con un’attività che coinvolge sin dal pomeriggio turisti e appassionati in una vera e propria “Caccia al Serprino” attraverso le colline del territorio. L’evento, curato dall’associazione Viaggiare Curiosi, propone un percorso in bicicletta tra natura e storia, dove ogni tappa coincide con una cantina del territorio: un modo per scoprire da vicino chi produce questo vino e, allo stesso tempo, lasciarsi conquistare dalla bellezza rurale e autentica di Galzignano.L’itinerario prende il via alle ore 16.00 dal Bike Point del Galzignano Resort Spa & Golf e si snoda lungo un tracciato panoramico che raggiunge Valsanzibio, cuore antico e suggestivo del comune, per poi fare sosta presso alcune delle cantine più rappresentative. Qui i partecipanti potranno gustare gratuitamente il Serprino in tutte le sue sfumature, grazie all’ospitalità della cantina Marchioro Mauro, dell’azienda agricola La Cengolina, della cantina Il Pianzio e dell’azienda vitivinicola Sturato. Ogni tappa diventa così un’occasione di incontro, tra racconti di vigna, assaggi e paesaggi che parlano il linguaggio lento della tradizione.

Sabato sera Galzignano mostra tutta la vitalità della sua comunità

A partire dalle 18.00, il centro del paese si anima con le degustazioni proposte dagli esercenti locali, che portano in piazza i sapori genuini del territorio, mentre la musica inizia a scandire il passaggio verso il grande evento della serata. Dalle 18.30 alle 20.30, l’intrattenimento “A Star is Born Country Dance” trasforma le vie del centro in una pista all’aperto, mescolando l’energia del ballo con l’ospitalità della comunità, in un crescendo di festa. Questo clima di partecipazione conduce naturalmente verso il concerto delle 21.00 in Piazza Santa Maria Assunta, quando salirà sul palco il complesso strumentale di Galzignano Terme, conosciuto come Galziband. Ma quella che potrebbe sembrare una semplice esibizione musicale è, in realtà, l’apice di un percorso collettivo. Da mesi, infatti, la Galziband collabora con l’Istituto comprensivo Carrarese Euganeo, portando la musica all’interno dei plessi scolastici di Galzignano e Battaglia Terme attraverso 40 ore di lezione. Un progetto che ha coinvolto gli studenti, ma anche le loro famiglie, dando vita a un coro formato dai genitori degli alunni, pronti a salire sul palco per condividere il risultato di questa esperienza dal titolo “Lucy, la Nostra Storia”. L’intreccio tra scuola, musica e territorio dà così vita a un concerto che è molto più di uno spettacolo: è l’espressione di una comunità che si riconosce nei suoi valori e nelle sue passioni, unita da un progetto che valorizza il senso di appartenenza e la bellezza del fare insieme. È in questo spirito che il Serprino diventa simbolo di festa e di identità: non solo un vino, ma un pretesto per ritrovarsi, raccontarsi e celebrare la ricchezza di un territorio che ha ancora tanto da offrire.

Fonte: servizio stampa Comune di Galzignano Terme

Galzignano Terme (Padova), fino al 16 febbraio incontro tra arte e vino nei Colli Euganei con la mostra WineArt al MuCE. Il 7 febbraio in programma l’AperiMuCE con i produttori del territorio

Sarà aperta fino al 16 febbraio a Galzignano Terme (Padova), all’interno del Museo dei Colli Euganei (MuCE), la mostra “WineArt”, dedicata alle opere dell’artista Pietro Barbera. L’esposizione rappresenta un connubio tra arte figurativa e mondo enologico. Utilizzando il vino come pigmento, Barbera riesce infatti a trasmettere la ricchezza delle emozioni umane su tele che parlano della gioia, dell’amore e della vita quotidiana. Le sue opere non sono solo rappresentazioni visive, ma si accompagnano a forme letterarie per un racconto che riesce a trasformare il vino in uno strumento di comunicazione e di sensibilizzazione (giorni e orari di visita: mar-dom, 9-18, ingresso libero).

“WineArt” ha già suscitato l’interesse dell’Istituto scuola di agraria Duca degli Abruzzi di Padova, dove hanno preso forma l’idea e quei contenuti che ne definiscono gli scopi divulgativi, e ora il MuCE offre una nuova ambientazione all’iniziativa, apportando anche alcune variazioni ai soggetti esposti, per arricchire ulteriormente l’esperienza di visita. L’idea è piaciuta anche al Consorzio dei Vini dei Colli Euganei che si è reso disponibile come partner dell’iniziativa, visto che l’esposizione apre la possibilità di un dibattito e di un approfondimento sul tema dell’enologia euganea. L’area dei Colli Euganei – del resto – è da anni in ascesa nel panorama vitivinicolo italiano. I suoi vigneti, caratterizzati da un terroir unico e da pratiche viticole attente alla qualità, hanno portato a una produzione di vini distintivi, sempre più apprezzati a livello nazionale e internazionale, come il Fior d’Arancio DOCG o il Serprino, la bollicina euganea per eccellenza. L’ambiente naturale e i valori pedoclimatici, influenzati dalla formazione vulcanica delle colline, contribuiscono a creare un contesto ideale per la di alta qualità. I Colli Euganei, in questo modo, hanno la possibilità di posizionarsi come una delle aree vinicole più promettenti d’Italia, contribuendo in modo significativo all’economia locale e all’attrattiva turistica della zona.

In particolare, venerdì 7 febbraio sarà l’occasione per unire in dialogo le arti visive con le produzioni enologiche dell’area di Galzignano, secondo la formula già sperimentata dell’AperiMuCE (ore 18, ingresso libero). Si tratta di una degustazione organizzata anche con la collaborazione dell’Associazione Culturale ArtEuganea.Net, che avrà tra i protagonisti gli stessi produttori vitivinicoli. Dunque: le opere di Pietro Barbera, oltre a trovare un dialogo con le esposizioni permanenti nel Museo dedicato al territorio, troveranno approfondimento anche negli assaggi e nei valori proposti dalle cantine che prenderanno parte all’iniziativa. Un connubio che promette un’atmosfera viva e dinamica, permettendo ai visitatori di godere di un’esperienza multisensoriale che stimola sia l’apprezzamento dell’arte che quello delle produzioni enologiche locali.

Pietro Barbera  “artista di_vino”

“Cerco di portare freschezza e leggerezza nel mondo dell’arte con una tecnica innovativa: la pittura con il vino, un genere che ho battezzato con il nome di WineArt, dipingendo “vinarelli” su cartoncino. Il mio approccio alla pittura è un’ode all’inventiva e alla sperimentazione – continua – utilizzando il vino come mezzo espressivo cerco di creare opere d’arte intrise di ricchezza cromatica e profondità emozionale, usandolo da solo e/o arricchendolo con altri colori acrilici o acquerelli. Cerco  di combinare tonalità e sfumature attraverso le sue varietà, solitamente uso i rossi più intensi,  ottenendo un effetto visivo unico, rendendo ogni dipinto un’esperienza sensoriale avvincente. Oltre all’aspetto visivo, l’uso del vino aggiunge un livello di simbolismo e significato alle opere, trasmettendo la storia e la cultura di questo nettare italiano.”

Il messaggio di WineArt

“Ho voluto rendere omaggio al vino, un elemento così comune nella cultura italiana, trasformandolo in un medium artistico complesso. Attraverso le mie opere, vorrei comunicare l’amore per la tradizione vinicola italiana, ma anche sfidare le convenzioni artistiche tradizionali. Penso di possedere la capacità di fondere l’arte e la cultura del vino in modo armonioso  tanto da essere degna di ammirazione.”

Fonte: servizio stampa MuCE

Lo spirito del luogo di Galzignano Terme (Padova) rivive nel MuCE, museo dei Colli Euganei

Lo scorso 23 novembre si è tenuto a Galzignano Terme (Padova) un interessante corso di formazione per giornalisti che aveva come tema l’esperienza della cittadina euganea, fortemente concentrata a creare occasioni di sviluppo territoriali. Ne parla Fabrizio Stelluto, presidente Argav, nel suo intervento “Pensieri Obliqui” a Verde Nordest. Di seguito, trovate anche informazioni altrettanto interessanti sulla struttura museale che ha ospitato l’incontro, il MuCE (Museo dei Colli Euganei), che lo scorso 4 ottobre ha inaugurato una nuova sezione a “cielo aperto”. Ora esiste la possibilità di approfondire il territorio, la sua storia, la sua arte, la sua biodiversità attraverso 3 nuovi percorsi esterni e l’avvio ad un progetto di riscoperta di oltre 10 sentieri antichi attraverso contrade, valli e monti di Galzignano e Valsanzibio. 

Un approccio multidisciplinare

Il Museo dei Colli Euganei (MuCE), situato nel comune di Galzignano Terme, rappresenta un prezioso capitolo di cultura e storia, un luogo che invita i visitatori a immergersi nel ricco patrimonio naturale e umano del territorio euganeo. Con un approccio multidisciplinare e interattivo, il museo offre una narrazione coinvolgente che spazia dalla biodiversità alla geologia, e dall’archeologia alle tradizioni culturali del territorio.

Le sale espositive

Ceramiche RinascimentaliOltre alle storiche sezioni riguardanti l’archeologia, l’ornitologia e il termalismo, nel 2023 sono stati implementati percorsi tattili innovativi, dedicati all’arte e all’artigianato storico del territorio. Grazie a queste interazioni fisiche, è oggi possibile toccare e percepire le forme di fossili e reperti archeologici, rendendo l’esperienza museale più inclusiva e coinvolgente. Un’ulteriore novità è la sezione che esplora la storia locale attraverso castelli, chiese e monasteri, raccontati anche attraverso un percorso olfattivo che invita a scoprire le spezie, i frutti e le erbe officinali tipiche della zona. Questo approccio sensoriale non solo educa, ma arricchisce anche l’esperienza del visitatore, creando un legame profondo con il territorio. La sezione archeologica, in particolare, è un piccolo tesoro di reperti. Quelli di epoca romana testimoniano la storia del termalismo, praticato a Galzignano già in quei millenni. Alle ville di epoca veneziana, invece, è stata dedicata una mappa che permette di localizzarle e continuare la visita, dopo che nelle sale museali ne viene presentata la vita attraverso una ricca collezione di ceramiche rinascimentali che provengono da una residenza appartenuta al doge Giovanni Corner I. Da un quadro della prima metà del Settecento, che riproduce fedelmente il paesaggio comunale, si sta ora ricostruendo in forma virtuale l’ambiente in rapporto all’uomo nel XVIII secolo. Un’intera sezione è dedicata alla scuola, avendo avuto qui tra gli insegnanti Dino Durante, giornalista e scrittore. Anche la figura del pittore Mario Bocchini, è celebrata nel museo conservandone un ricco corpus di opere. Tra le acquisizioni recenti c’è un erbario che raccoglie e presenta la biodiversità botanica dei Colli Euganei. Fisicamente si tratta di 80 raccoglitori contenenti un totale di 4.400 campioni, che costituiscono l’Angolo dello Studioso, ossia il corpus dell’archivio dedicato all’approfondimento e alla ricerca. A questi si aggiungeranno altri 12 raccoglitori, con ulteriori 436 campioni didattici, che invece sono in esposizione nella sala ornitologica dove i 120 esemplari di uccelli imbalsamati, già contestualizzati da pannelli che riproducono i vari ambienti di vita, oggi vengono presentati con la possibilità di ascoltare il loro verso.

Il Museo che diventa “Diffuso”

Il MuCE, dunque, è una realtà moderna, dinamica, multimediale capace di porsi al servizio del turista e del visitatore, come dello studente e del ricercatore. Una realtà in continua crescita ed evoluzione. Ad ottobre 2024, infatti, il museo ha ulteriormente ampliato i suoi percorsi con nuove e più complete forme di approfondimento, assumendo una forma “diffusa”, ossia uscendo dalle mura dello stabile che lo ospita per abbracciare valli e colli, boschi, ville, sentieri e persone, che sono custodi di questa stessa cultura. E forse non potrebbe essere diversamente in un territorio come quello dei Colli Euganei, di recente nomina al MAB UNESCO, dove il paesaggio oltre ad essere originalmente bello contiene frammenti della cultura che l’ha generato nella forma, appunto, diffusa degli spazi aperti. In questo modo, davvero, il percorso museale si fonde con i sentieri antichi, percorsi da millenni dalla comunità che qui abita, oggi frequentati a piedi e in bici dai turisti del Parco Regionale dei Colli Euganei e del bacino termale Euganeo.

I sentieri

Quest’anno sono stati inaugurati i primi tre percorsi, ma ne sono stati mappati ben 10, nel territorio di Galzignano e Valsanzibio, già percorribili e parte di un progetto di ricerca che mira a ricostruire la percezione antica del paesaggio, restituendo alla comunità il suo territorio e la memoria delle sue storie e al turista un nuovo modo di vivere la natura, in forte connessione con la comunità ospitante. Alcuni sentieri mappati sono semplici e accessibili a chiunque, tanto da essere inseriti come percorsi inclusivi nel progetto, sostenuto dalla Fondazione Cariparo attraverso il bando Cultura OnLife. Nove di questi sentieri sono fruibili esclusivamente a piedi, uno è invece percorribile dalle biciclette e connette l’Anello dei Colli Euganei, patrimonio in capo alla Provincia di Padova, al MuCE e al territorio di Galzignano Terme. Proprio questo percorso, oggi inaugurato in una nuova veste, con pannelli e installazioni digitali, prende il nome “Sulla via delle terme” e connette l’area termale al Museo dei Colli, unendo anche il Golf, i Giardini di Valsanzibio e la Colombara, fornendo così un punto di vista unico sul territorio tra terme e colli. E’ la bicicletta che permette di ritrovare un contatto con gli altri musei accessibili e inclusivi, inseriti in un progetto dedicato attorno all’Anello della Ciclabile, come il MuBA a Battaglia, il Termalismo a Montegrotto e Villa Bassi ad Abano. I percorsi a piedi invece conducono alla riscoperta dei paesaggi del passato, ritrovando giardini storici, ville, conventi e monasteri, entrando nei boschi e osservando campi coltivati, valorizzando le eccellenze del territorio, come il vino, celebrato dal Consorzio dei Vini dei Colli Euganei, l’olio del Premio Pomea d’Oro e la ciliegia De.Co del Comune di Galzignano Terme, portando i visitatori direttamente dai produttori.

Mirantibus

I sentieri permettono esperienze coinvolgenti che non si limitano alla semplice osservazione, ma invitano i visitatori a interagire con il territorio, ampliando le informazioni e le emozioni che lo stesso museo può offrire. Basterà aprire la porta del MuCE e, attraverso una segnaletica dedicata, individuare l’itinerario per proseguire con l’approfondimento dei vari temi nella forma dinamica dell’escursione a piedi o su due ruote. Inoltre, l’applicazione Mirantibus, sviluppata da Fedriks S.r.l. per il MuCE, offrirà ai visitatori un utile strumento per orientarsi tra gli itinerari e ottenere informazioni sui principali luoghi d’interesse. Grazie a questa innovativa risorsa, sarà possibile intraprendere percorsi tematici che approfondiscono vari aspetti, dai contesti storici ai monumenti, fino agli elementi naturali. In sintesi, Mirantibus contribuirà a dare continuità alle esperienze vissute all’interno del museo, permettendo di esplorare in modo più approfondito l’intero territorio circostante.

Fonte: servizio stampa MuCE

Galzignano Terme (PD), il Museo dei Colli Euganei diventa museo diffuso

Museo diffusoVenerdì 4 ottobre prossimo sarà presentata a Galzignano Terme (PD) la nuova sezione a “cielo aperto” del Museo dei Colli Euganei, che darà la possibilità di approfondire la conoscenza del territorio dal punto di vista storico e artistico, nonché l’eccezionale sua ricchezza di biodiversità attraverso 3 nuovi percorsi esterni e l’avvio di un progetto di riscoperta di oltre 10 sentieri antichi attraverso contrade, valli e monti di Galzignano e Valsanzibio.

Un museo che esce dalle tradizionali sale espositive
per immergersi nel paesaggio di cui è espressione

Il Museo diffuso euganeo rappresenta un passo audace verso una nuova concezione di fruizione della natura, della storia, dell’arte, dell’archeologia e in generale della cultura. Non è più una rappresentazione in piccolo di esperienze grandi o di storie del passato, ma si fa esteso nell’ambiente, esce dalle sue mura, conduce nel presente, abbraccia tutti coloro che ne vogliono far parte, coinvolge verso un nuovo modo di vivere la natura, unendo passato e presente, emozione e pensiero. Forse non potrebbe essere diversamente in un territorio come quello dei Colli Euganei, di recente nomina al Mab Unesco, dove il paesaggio oltre a essere originalmente bello contiene frammenti della cultura che l’ha generato nella forma diffusa degli spazi aperti: nelle valli e sui colli, nei boschi, nelle ville, nei sentieri, nelle persone che sono custodi di quella stessa cultura. In questo modo, il percorso museale si fonde con i sentieri antichi percorsi da millenni dalla comunità che qui abita, oggi frequentati a piedi e in bici dai turisti del Parco regionale dei Colli Euganei e del bacino termale Euganeo. In un’epoca in cui i musei stanno sempre più diventando spazi virtuali, grazie all’uso di tecnologie avanzate come la realtà aumentata e le ricostruzioni digitali, aprendo nuove e straordinarie opportunità per esplorare e conoscere il passato, il MuCE conferma anche la necessità di non perdere il contatto con le esperienze concrete che solo i luoghi fisici possono offrire, creando una nuova offerta di Cultura on Life, tra reale, sensoriale e digitale, un modo per percepire il paesaggio che cambia, unendo l’esperienza concreta della realtà all’utilizzo della tecnologia.

Sulla via delle terme

Il 4 ottobre saranno inaugurati i primi tre percorsi, ma ne sono stati mappati ben 10 nel territorio di Galzignano e Valsanzibio, già percorribili. Alcuni sentieri mappati sono semplici e accessibili a chiunque, tanto da essere inseriti come percorsi inclusivi nel progetto, sostenuto dalla Fondazione Cariparo attraverso il bando Cultura OnLife, che ha permesso di riscoprire un patrimonio di storie tra natura e cultura. Nove di questi sentieri sono fruibili esclusivamente a piedi, uno è invece percorribile dalle biciclette e connette l’Anello dei Colli Euganei, patrimonio in capo alla Provincia di Padova, al MuCE e al territorio di Galzignano Terme. Proprio questo percorso, oggi inaugurato in una nuova veste, con pannelli e installazioni digitali, prende il nome “Sulla via delle terme” e connette l’area termale al Museo dei Colli, unendo anche il golf, i Giardini di Valsanzibio e la Colombara, fornendo così un punto di vista unico sul territorio tra terme e colli. E’ la bicicletta che permette di ritrovare un contatto con gli altri musei accessibili e inclusivi, inseriti in un progetto dedicato attorno all’Anello della Ciclabile, come il MuBA a Battaglia, il Termalismo a Montegrotto e Villa Bassi ad Abano.

Vino, olio e ciliegie

I percorsi a piedi invece conducono alla riscoperta dei paesaggi del passato, ritrovando giardini storici, ville, conventi e monasteri, entrando nei boschi e osservando campi coltivati, valorizzando le eccellenze del territorio, come il vino, celebrato dal Consorzio dei vini dei Colli Euganei, l’olio del Premio Pomea d’Oro e la ciliegia De.Co del Comune di Galzignano Terme, portando i visitatori direttamente dai produttori. I sentieri permettono esperienze coinvolgenti che non si limitano alla semplice osservazione, ma invitano i visitatori a interagire con il territorio, ampliando le informazioni e le emozioni che lo stesso museo può offrire. Basterà aprire la porta del MuCE e, attraverso una segnaletica dedicata, individuare l’itinerario per proseguire con l’approfondimento dei vari temi nella forma dinamica dell’escursione a piedi o su due ruote.

Dichiarazioni

“Il Museo è paesaggio, vive nel presente ed è espressione della comunità” – spiega la direttrice del Museo dei Colli Euganei, Giulia Deotto – “Qui, l’arte e la storia non sono più solo protette da vetrine, ma si fondono con l’ambiente che ci circonda, invitando visitatori di ogni età a scoprire e vivere la cultura in modo attivo e coinvolgente, riconoscendo le fragilità e imparando a proteggerle. In questo modo ogni visita diventa un’esperienza sensoriale, unica e personale.” “L’obiettivo che ci siamo prefissati qualche anno fa, quando l’intero progetto museale ha preso forma e corpo, con l’amministrazione e il comitato scientifico del MuCE, è stato quello di ascoltare la comunità e divenirne espressione, un luogo di incontro e un catalizzatore di idee, dove ciascuno di noi può sentirsi parte integrante di una storia proiettata verso il futuro. Con l’abbraccio tra museo e territorio, credo, ci siamo avvicinati ulteriormente a quel proposito”. – dice Valeria Lunardi, assessore alla Cultura del Comune di Galzignano Terme. “La bellezza del paesaggio celebrata dal MuCE – spiega il sindaco di Galzignano Terme, Riccardo Masin – non è solo uno sfondo per le esposizioni, ma un protagonista attivo e vibrante. Nel silenzio del bosco, tra lo stormire del vento, l’uomo ritrova sé stesso. In questo la tecnologia diviene uno strumento, utile ad ampliare il reale, senza sostituirlo, accrescendo l’esperienza, mostrando nuove prospettive, raccontando la vita dell’uomo e della natura di cui egli stesso è parte. Questo mi pare un principio importante, da estendere soprattutto alle nuove generazioni, per insegnare l’amore per la natura e il contatto con l’ambiente, le piante e gli animali che vivono su questa terra insieme a noi. E’ al futuro che guarda il Museo Diffuso, come progettualità aperta per ripensare e reimmaginare il paesaggio”. “Abbiamo patrocinato questo progetto sin dall’inizio perché perfettamente in linea con la Carta Europea del Turismo Sostenibile di cui il Parco Regionale dei Colli Euganei è parte. Il Museo Diffuso è un progetto aperto che si inaugura con i primi 3 sentieri ora e porterà ad una nuova visione per gli altri mappati e per il territorio che il Parco tutela, attraverso ricerche, studi e nuove prospettive” dice Alessandro FrizzarinL, presidente del Parco Regionale dei Colli Euganei. L’evento di inaugurazione è parte infatti del Re-Generation Festival, promosso dalla Destinazione Terme e Colli Euganei e coordinato dal Consorzio Terme e Colli Marketing, che avrà proprio nei giorni di 4, 5 e 6 ottobre un momento di forte rilancio e crescita del bacino termale euganeo e dei Colli. All’interno del Festival, ci sarà un ricco programma di eventi anche in sella, lungo l’Anello dei Colli Euganei.

Fonte: Servizio stampa Parco Regionale Colli Euganei