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Enoturismo, nella zona del Prosecco crescita a due cifre ma offerta turistica ancora troppo frammentata, costituita una rete d’imprese per rafforzarla

Il territorio del Prosecco, il vino italiano più esportato nel mondo, è una delle destinazioni più ricercate dagli enoturisti di origine anglosassone (mercati USA e GB), un interesse che riguarda anche il turismo tedesco, russo, cinese e che si riflette nei numeri delle presenze: se il 2016 è stato positivo per tutto il Veneto (18milioni di arrivi), i territori della Pedemontana Trevigiana e della Valpolicella hanno registrato incrementi percentuali a due cifre. Di fronte ad una crescita così importante, ora è nata la rete d’impresa Prosecco Hills, che si pone l’obiettivo di rafforzare il tessuto dell’economia turistica, attualmente considerato troppo fragile e frammentario per imporsi sui mercati internazionali come brand unitario e con proposte di accoglienza commercialmente appetibili.

Gli aderenti. Il contratto di rete è stato sottoscritto da 16 imprese che hanno sede in tutta la fascia pedemontana trevigiana, dalle pendici del Grappa ad Asolo, passando per le colline del Prosecco Superiore DOCG, arrivando fino a Conegliano. Esse sono: Onda Verde Viaggi–Agenzia Incoming (Follina), Ai Cadelach–Hotel e Ristorante (Revine Lago), Castelbrando–Hotel e Ristorante (Cison di Valmarino), Latteria Perenzin–Caseificio e Ristorante (S.P. di Feletto), Vesparent Dolomiti – Noleggiatore Vespe (Vittorio Veneto), Canon d’Oro–Hotel (Conegliano), Coop Altamarca –Gastronomia (Miane), Al Castello–Ristorante (Conegliano), Via Roma Bike Rental–Noleggiatore e Meccanico MTB (Paderno del Grappa), San Giacomo–Hotel (Paderno del Grappa), Bosa Service–Transfer (Borso del Grappa), Garden Relais–Hotel e Ristorante (Borso del Grappa), Antica Abbazia–Hotel , Ristorante e Campeggio (Borso del Grappa), Ciclomeccanico–Noleggiatore e Meccanico MTB Punto Rosso Wilier (Cison di Valmarino), Latteria Soligo–Società Agricola Cooperativa (Farra di Soligo), Discovering Veneto–Agenzia Incoming (Onè di Fonte).

Capofila della rete, con ruolo manageriale di indirizzo, è UNPLI Treviso, Unione della Pro Loco, presieduta da Giovanni Follador, ed ente organizzatore della rassegna Primavera del Prosecco Superiore. “Le aziende aderenti hanno colto l’opportunità messa in campo dalla Regione Veneto e dai fondi europei, chiedo ad altre aziende di iscriversi, perché più saranno più riusciremo ad affermare Prosecco Hills come meta turistica internazionale di qualità. Dobbiamo far conoscere ai turisti, troppi, che affollano le calli di Venezia, un altro Veneto, non certo inferiore”, ha affermato l’assessore regionale al Turismo, Federico Caner.

Presentato un progetto di promozione da 400 mila euro. La Rete d’impresa Prosecco Hills si è candidata ad accedere ai progetti finanziati dal nuovo POR (Programma Operativo Regionale) attraverso il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). “Abbiamo presentato un progetto per un valore di 400 mila euro, che vede  la condivisione di calendari di eventi, pacchetti di offerte turistiche, infrastrutture digitali e attività di marketing. Confidiamo che la nostra proposta risulti assegnataria, partendo quindi concretamente già a settembre. Ma il primo più importante obiettivo resta quello di educare il territorio ad un cambio radicale di mentalità, per una cultura d’impresa che, attraverso una dimensione strutturata nell’offerta e una voce univoca nella comunicazione, sia capace di affermare l’appeal internazionale del territorio del prosecco. Dobbiamo dire un grazie all’Unpli regista di questa unione e all’entusiasmo delle prime 16 imprese aderenti. Ma questa è una rete aperta e il mondo delle cantine e dei produttori è pronto ad entrare e sarà benvenuto”, ha commentato Federico Capraro, titolare di un albergo della rete nonché presidente del Gruppo Provinciale Albergatori di Treviso.

La Coop di produttori di latte apre un B&B ed una scuola di cultura casearia. “Dobbiamo aprirci di più, ricevere e accompagnare i visitatori per far capire la storia di questo territorio e i sacrifici che qui si fanno per coltivare le viti o fare gli allevatori. Non solo vino, qui c’è il turismo religioso – penso all’Abbazia di Follina -, qui c’è una ristorazione d’eccellenza”, aggiunge anche Lorenzo Brugnera, presidente di Latteria Soligo, realtà entrata nella rete e che ha di recente annunciato la volontà di realizzare attorno allo stabilimento attività ricettive (da un B&B ad una scuola di cultura casearia). Maggiori info rete d’imprese Prosecco Hills, tel. 0438.893385 – proseccohills@gmail.com

Fonte: Servizio Ufficio Stampa di Unpli Treviso e Latteria Soligo

Sicurezza alimentare, Italia (e Veneto) tra i primi in Europa. Tra gli ultimi esempi, il Laser Food Control System, progetto internazionale di ricerca co-finanziato dall’Unione Europea presentato a Cibus 2014 da Latteria Soligo

PrintQualità fondata su tradizione e produzioni tipiche, ma anche su innovazione e ricerca. Con queste parole d’ordine Latteria Soligo si presenta per la prima volta al Cibus 2014, 17° Salone Internazionale dell’Alimentazione, in corso a Parma fino all’8 maggio. La storica azienda, che ha il suo quartier generale a Farra di Soligo (TV), forte di un fatturato in crescita (65 milioni di euro nel 2013), con una quota sempre più importante riferibile al mercato estero (1,2 milioni nell’ultimo anno), si presenta in fiera con un progetto di ricerca che punta a rivoluzionare la sicurezza nell’industria alimentare.

Monitoraggio atmosfera interna e integrità delle confezion. L’azienda è la prima industria italiana in Europa (assieme alla svedese “Santa Maria”, che produce tortillas) a sperimentare il progetto di ricerca Safetypack (Innovative non-intrusive laser gas sensor on food production for real time quality/safety in line control of food packaging), tecnologia laser che permetterà il monitoraggio dell’atmosfera interna e il controllo dell’integrità delle confezioni alimentari in tempo reale e sul 100% della produzione. Il progetto triennale, partito nel novembre 2013, è co-finanziato dall’Unione Europea (quasi 3 milioni i fondi UE sugli oltre 4 di budget, reperiti nell’ambito Food Processing), è coordinato da Luca Poletto dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR e vede partnership internazionali tra aziende di diversi Paesi (Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda e Italia).

Una tecnologia che consente di superare l‘attuale sistema di controllo a campione. L’installazione pilota sarà realizzata presso la linea di confezionamento di mozzarella per pizza dove un sensore spettroscopico a laser permetterà il monitoraggio dell’atmosfera interna e il controllo dell’integrità delle confezioni. Attualmente, in tutta la produzione in linea dell’industria alimentare si effettuano controlli a campione in laboratorio mentre la nuova tecnologia consentirà il controllo in tempo reale su tutta la produzione, con notevole beneficio per l’azienda, ma soprattutto con garanzia totale di sicurezza per il consumatore.

Curiosità. Dal 2009 la mozzarella Soligo ha ottenuto il marchio europeo STG (Specialità Tradizionale Garantita).  La metodologia usata nella produzione si basa sulla tradizionale coagulazione presamica, non ricorrendo all’utilizzo di acido citrico, metodo più redditizio dal punto di vista della produzione, ma che offre prodotti qualitativamente inferiori. Latteria Soligo è stata la prima, nel 1993, a produrre mozzarella già cubettata sapendo intercettare con anticipo le esigenze del mercato.

(Fonte: Latteria Soligo)

 

 

Fino al 4 maggio 2014, a Cison di Valmarino (TV) si tiene “Assaporando Cison”. Tra le iniziative in programma, percorso guidato alla conoscenza dell’antico mestiere del casaro

Soligo ad Assaporando Cison-5Dall’1 al 4 maggio 2014 torna Assaporando Cison, appuntamento dove cibo, cultura e antiche tradizioni si presentano nella cornice di uno dei borghi storici più belli della Marca trevigiana. Latteria Soligo, tra le realtà lattiero casearie più importanti del Veneto, che proprio nell’Alta Marca trevigiana ha la sua sede storica, torna a presentarsi tra i tanti espositori della rassegna che porta tra le strade del borgo collinare le migliori realtà gastronomiche del territorio locale.

 Laboratorio didattico. A Cison di Valmarino, bambini e adulti potranno assistere alla mungitura manuale di una mucca e poi imparare come si ottiene la cagliata grazie a insegnanti davvero speciali: i mastri casari di Latteria Soligo che con passione trasmettono al pubblico un sapere antico, oggi divenuto una professione da salvare. L’appuntamento con “A Lezione dal Casaro” è per il pomeriggio di domenica 4 maggio. Sarà possibile assistere alla produzione in diretta della Casatella Trevigiana DOP, primo formaggio molle italiano a fregiarsi della denominazione di origine e vanto tra i prodotti tipici della provincia di Treviso. Ma i casari produrranno anche il burro estraendo manualmente la panna dal latte come facevano i nostri nonni.

(Fonte: Latteria Soligo)

Bilancio 2013 più che positivo per Latteria Soligo

Latteria SoligoUn fatturato in crescita di 2,4 milioni di euro e un bilancio dove la nota distintiva restano i segni positivi: l’assemblea dei soci di Latteria Soligo ha approvato un bilancio di esercizio che rappresenta una tappa storica per l’azienda che si conferma una delle realtà lattiero casearie più importanti e più solide del Veneto.

In Veneto, il 92% del fatturato della Latteria. Nonostante il calo dei consumi alimentari, da una parte, e la difficile situazione della zootecnia da latte con una significativa riduzione delle stalle in Veneto, Latteria di Soligo ha molti motivi per guardare al futuro con sguardo positivo. Da un lato il trend del fatturato in costante crescita: 65 milioni di euro nel 2013 contro i 62,6 del 2012 ( utile netto di 13.430 euro contro i 10.189 del 2012), con una quota sempre più importante riferibile al fatturato estero (1,2 milioni). “Abbiamo raggiunto importanti risultati di mandato – commenta il presidente Lorenzo Brugnera – da un lato la conquista di nuovi mercati con la presenza estera, dall’altro il forte consolidamento nel Nord e Centro Italia”. Latteria Soligo resta sicuramente una realtà con solide radici in Veneto: il report sul mercato del latte nella regione dice che il Latte Fresco Soligo si conferma per il secondo anno il brand più amato dai veneti con il 15% delle quote di mercato. E in Veneto, Soligo raggiunge quasi il 92% del suo fatturato. Tuttavia l’obiettivo del Consiglio di Amministrazione è stato quello di aprirsi a nuove frontiere. Un obiettivo che è stato conquistato: oltre alla presenza estera, Soligo ha raggiunto nel 2013 quasi il 3% di fatturato nel Nordovest (+52%), e quasi il 2% al Centro (+152%). Un risultato ottenuto anche grazie ad importanti accordi con la GDO nazionale che rappresenta il canale di vendita per il 46% del fatturato (+2%), seguita dall’HORECA (19% del fatturato, +1,5%).

0,473 euro al litro il prezzo medio pagato nel 2013. Nel 2013 gli stabilimenti di Latteria Soligo hanno confezionato e trasformato in formaggi 716 mila ettolitri di latte prodotto in Veneto e Friuli Venezia Giulia (il 67,7% conferito dai soci). A dimostrazione dell’importante rapporto con la base sociale, rappresentata soprattutto dai propri allevatori, il prezzo medio per il latte conferito: nel 2013 ha raggiunto il picco massimo dell’ultimo decennio, con un prezzo medio di 0,473 euro al litro contro i 0,3946 euro al litro del 2004. Un dato che resta più alto del prezzo medio pagato in Lombardia (0,449 euro al litro nel 2013).

All’abolizione del regime quote latte la Cooperativa risponde con la qualità di latte e formaggi. La gamma di formaggi freschi e stagionati si conferma il traino nel fatturato aziendale sfondando per la prima volta in sei anni la soglia dei 30 milioni di euro. Merito della qualità non a caso proprio nel 2013, Latteria Soligo è stato il marchio più premiato a Caseus Veneti il concorso regionale dedicato ai formaggi. E il monito del presidente Brugnera rivolto ai produttori di latte è stato rivolto proprio in questa direzione: “La qualità del latte Soligo sarà il nostro valore aggiunto, per questo siamo impegnati con progetti di ricerca e processi di innovazione. Con l’abolizione del regime delle quote latte i mercati Nord Europei torneranno a produrre latte in quantità, noi potremo resistere solo opponendo la qualità del latte alla base di formaggi di alta qualità”.

(Fonte: Latteria Soligo)

 

PSR Veneto: meno burocrazia e più risorse da destinare alle imprese agricole

Mucche_al_pascoloSostenere la zootecnia come fattore strategico dello sviluppo dell’agroalimentare di qualità veneto, ridurre e sburocratizzare le misure di intervento del nuovo PSR (il Piano di Sviluppo Rurale) affinchè le risorse non vengano drenate in mille rivoli ma giungano direttamente alle imprese agricole attraverso priorità ben definite, su tutte l’innovazione e l’aggregazione. Questi i messaggi chiave emersi dal confronto-dibattito, organizzato nei giorni scorsi dalla cooperativa Latteria di Soligo a Villorba (TV).

PSR, “cantiere aperto”. Un affollato confronto tra produttori di latte del Veneto, dirigenti e assessore regionale all’Agricoltura, Franco Manzato per contribuire alla scrittura di un PSR che ad oggi, per dirla con le parole di Alberto Zannol, della Sezione Competitività dei Sistemi Agroalimentari della Regione Veneto: “E’ un cantiere aperto”. Forti le istanze che si sono levate dalla base per ridare dignità alla zootecnia da latte veneta che attraverso un momento di grave difficoltà. Manzato ha anticipato alcuni dei punti chiave della politica agricola regionale che intende perseguire col nuovo PSR 2014/2020 che avrà un budget da 1.184 milioni di euro: “Anzitutto la riduzione delle misure di finanziamento dalle oltre 130 del PSR 2007/2013 a 39 misure non di più. Questo significherà indirizzare le risorse sulle vere priorità: innovazione, aggregazione, inserimento dei giovani e reddito delle imprese. Secondo, privilegiare l’assegnazione diretta delle risorse alle imprese (portandola da 450 a 700 milioni) e limitando l’accesso a enti pubblici o para-pubblici. Questo dovrà tradursi in una riduzione dei GAL (Gruppi di Azione Locale) da 14 a 8, organizzati per ambiti omogenei: montagna, Pedemontana, Basso Veneto, zona costiera. Infine la costruzione di bandi semplificati per ridurre le incombenze burocratiche alle imprese e la creazione di strumenti finanziari per facilitare l’accesso al credito”.

Attenzione . In particolare per il settore zootecnico, un comparto in grave sofferenza che ha visto uno stillicidio di stalle costrette a chiudere i battenti negli ultimi anni, l’assessore Manzato ha assicurato un ampio sostegno attraverso il cosiddetto “fondo accoppiato” con il trasferimento di risorse dal primo pilastro (dei pagamenti diretti) al secondo (gli investimenti strutturali): “Non solo perché questo è il settore in maggior sofferenza, e non solo perché crediamo nella zootecnia veneta ma perché così stanno facendo i nostri diretti competitor come la Francia”. Ad interpretare le istanze della base dei produttori ci ha pensato il presidente di Latteria Soligo, Lorenzo Brugnera: “In troppi hanno girato intorno alle risorse per l’agricoltura, quello che chiediamo è che si torni ad investire nelle aziende, in formazione e innovazione, per essere più competitivi. Perché le risorse dell’agricoltura vadano più agli agricoltori e meno al territorio”.

Nuova PAC. E proprio sulla definizione di “agricoltore attivo” ha portato avanti la propria battaglia Coldiretti: “Dare risorse a chi lavora e vive di agricoltura – ha affermato il presidente provinciale Walter Feltrin – non più a chi, fingendosi agricoltore ha sottratto risorse in questi anni per interessi speculativi: su questo fronte ci siamo impegnati in Europa e in Italia e contiamo di aver vinto”. La battaglia sul fronte europeo però è tutt’altro che conclusa, mancano i decreto attuativi della nuova PAC e molti aspetti già approvati potrebbero tornare in discussione, è il timore dei dirigenti regionali che stanno redigendo il PSR. Sul punto è stato chiesto l’intervento dell’europarlamentare Giancarlo Scottà, membro della Commissione Agricoltura: “La Commissione Europea potrà pronunciarsi ancora su diversi atti delegati perciò sarà fondamentale un lavoro di presidio politico sia da parte di noi parlamentari che dei ministri”. Poi una considerazione generale sulla politica agricola comunitaria: “Ci siamo impegnati sul fronte della biodiversità, della tutela dell’acqua e dell’ambiente, del benessere animale, ora è tempo anche di mettere al centro l’uomo e di recuperare anche qualche posto di lavoro in questo settore”.

(Fonte: Latteria Soligo)

Come innalzare la qualità del latte attraverso l’alimentazione delle bovine, se ne parla oggi a Breganze (VI). Il 2 e 6/12, a Villorba (TV ) si parla invece del dopo quote latte e di sostenibilità.

mucche in stallaFare buon latte per produrre formaggi ancora migliori. Questo il senso dell’incontro tecnico, organizzato da Latteria Soligo e dedicato ai propri produttori che si terrà oggi (29 novembre) a partire dalle 9,30, nella sala riunioni del caseificio vicentino di Breganze (via delle Miliane a Breganze-VI).

Sicurezza alimenti. L’incontro è curato dal prof. Andrea Formigoni, del Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna, uno dei massimi esperti nazionali del settore che parlerà degli zuccheri nell’alimentazione della bovina da latte. Un tema, quello dell’alimentazione delle bovine dal latte di strettissima attualità perché legato sia alla sicurezza degli alimenti, sia al benessere dell’animale e quindi alla qualità della produzione, indispensabile per la realizzazione di formaggi di alta qualità. La correlazione diretta tra benessere animale e buon formaggio sarà al centro della lezione del prof. Formigoni: “L’alimentazione delle bovine intesa in senso quantitativo, qualitativo e come modalità di somministrazione, modula la composizione e la qualità casearia del latte influendo così sulle caratteristiche finali dei formaggi”.

L’influsso degli zuccheri nell’alimentazione delle bovine. Ecco allora che un approccio sempre più attento rispetto alla dieta delle bovine da latte, è la strada giusta da intraprendere, affiancando ai propri produttori il sostegno scientifico dei ricercatori: “Al di là dei ruoli determinanti svolti dai foraggi nel condizionare il benessere e le risposte dietetiche e produttive delle bovine, particolarmente interessanti – prosegue infatti il prof. Formigoni – sono le funzioni svolte da taluni nutrienti come gli amminoacidi, gli acidi grassi, gli amidi e gli zuccheri. Il peso nutrizionale di questi composti energetici negli ultimi anni è stato particolarmente rivalutato nell’alimentazione delle bovine ad elevata produzione per la capacità che essi hanno di influire positivamente sulla utilizzazione digestiva delle fibre e sui titoli lipidici del latte”.

Benessere animale. Se, da un lato, Latteria Soligo ha da tempo intrapreso la strada della collaborazione con i migliori centri di ricerca italiani, sia per il miglioramento degli allevamenti associati che per lo sviluppo di nuovi prodotti attenti alle esigenze dei consumatori, dall’altro, ha anche sottoscritto con i propri soci una carta etica dedicata proprio al benessere degli animali. Un patto racchiuso in quattro punti: 1) negli allevamenti le mucche vivono in modo confortevole, con buona circolazione d’aria e un numero di mangiatoie adeguato alle bovine presenti; 2) gli impianti di mungitura rispettano le norme internazionali per contribuire al benessere animale e non alterare la naturale qualità del latte; 3) le mucche sono nutrite con una dieta bilanciata conforme al loro fabbisogno nutrizionale. Nelle mangiatoie gli alimenti sono distribuiti a volontà e sempre disponibili; 4) tutto il processo dalla stalla alla centrale del latte è attentamente controllato e verificato.

2 e 6 dicembre, a Villorba (TV) si parla del dopo quote latte e di sostenibilità. Il ciclo di incontri voluto da Latteria Soligo per far il punto sullo stato del comparto zootecnico e lattiero caseario proseguirà con i seguenti appuntamenti: “Evoluzione del mercato e prospettive del settore lattiero-caseario dopo le quote latte” previsto lunedì 2 dicembre, ore 9,30 a Villorba (sede Apa, Vicolo Mazzini); “Alimentazione della vacca da latte, in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale”  previsto venerdì 6 dicembre a Villorba (sede A.Pro.La.V. vicolo Mazzini), ore 10,30.

(Fonte: Latteria Soligo)

8-9 giugno 2013, grande festa nel trevigiano per i 130 anni della cooperativa Latteria Soligo

Immagine 1La Latteria di Soligo festeggia nel 2013 i 130 anni dalla fondazione. L’azienda cooperativa ha deciso di concentrare nel week end dell’ 8 e 9 giugno nella sede centrale di Soligo (TV) le iniziative organizzate per celebrare la lunga storia aziendale.

Momenti di confronto e riflessione. Sabato 8 giugno sarà la giornata dedicata al dibattito e al confronto con la politica, l’università e gli enti locali, sul tema “Per un’economia sociale dei territori”.  A partire dalle 09.00 del mattino diversi ospiti prenderanno la parola sul palco della sala convegni allestita ad hoc all’interno dell’azienda. In particolare, la giornata sarà aperta dal Vescovo di Vittorio Veneto S.E. Mons. Corrado Pizziolo e dal prof. Ernesto Preziosi, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che guideranno il pubblico nella storia dell’azienda e nella scelta della formula imprenditoriale cooperativistica. Seguiranno gli interventi dal territorio, del mondo universitario e della politica con la presenza, tra gli altri, dell’on. Paolo De Castro Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, cui è affidato un focus sulla PAC 2014-2020 nell’ottica dello sviluppo delle produzioni lattiero-casearie del Veneto.

Momenti ludici. Domenica 9 giugno invece la giornata sarà dedicata al grande pubblico. La mattinata è dedicata in particolare ai soci e ai collaboratori con il pranzo speciale allestito in collaborazione con il Gruppo Alpini, la Por Loco e gli amici di Solighetto. Nel pomeriggio Porte Aperte alla Latteria di Soligo. A partire dalle 14.30 ci saranno: visite guidate alla latteria, il mercatino dei prodotti Soligo, la lavorazione della Casatella Trevigiana DOP dalla mungitura al prodotto finale. I pizzaioli del Quartier del Piave interpreteranno la Mozzarella STG, mentre per i bambini ci sarà l’info-point di educazione alimentare e ambientale in collaborazione con Tetrapak. Verranno inoltre proposti momenti d’incontro tra lo sport e il mondo del latte con la Treviso Marathon, il Rugby Piave e il Calcio QDP. La serata si chiuderà con l’intrattenimento musicale dei Freeboys.

La storia della cooperativa. La storia della Latteria di Soligo muove i primi passi il 24 maggio 1883, quando alcuni allevatori della zona del Quartier del Piave decisero di fondare a Soligo (TV) una cooperativa lattiero-casearia. L’idea fu quella di aggregare la produzione cambiando il modo di fare impresa, separando il lavoro dal capitale. La Latteria di Soligo fu quindi dotata di uno statuto che faceva propri gli insegnamenti dell’economista e sociologo, oggi Beato, Prof. Giuseppe Toniolo.  Oggi, a distanza di 130 anni, l’azienda conta su una base sociale di 250 produttori distribuiti nelle province di Veneto e Friuli-Venezia Giulia e sulla collaborazione di 200 persone tra dipendenti e distributori. Ogni giorno l’azienda lavora 2.000 quintali di latte nei 5 stabilimenti specializzati, localizzati nelle province di Treviso, Venezia e Vicenza. I prodotti Latteria di Soligo vengono venduti nei 9 punti vendita esclusivi “Bar Bianco” e attraverso una fitta rete distributiva nel settore Ho.Re.Ca, GDO e Retail.

(Fonte: Latteria di Soligo)

L’innovazione tinge di rosa il futuro della Latteria di Soligo (Tv)

Foto Latteria Soligo, momento dell'Assemblea dei soci 24 aprile 2010

Davide contro Golia, ovvero la Latteria di Soligo contro le grandi multinazionali agroalimentari. L’epilogo è lo stesso. Il piccolo può sconfiggere o stupire il gigante anche sul campo dello sviluppo, ricerca e innovazione. L’ultima assemblea della cooperativa trevigiana (circa 300 soci allevatori) avvenuta lo scorso 24 aprile  è stata all’insegna dell’innovazione, con l’introduzione di nuovi prodotti: il nuovo latte delattosato con aggiunta di fermenti lattici (unico in Italia) e il latte agli Omega 3. Il Ministero della salute ha già dato la sua autorizzazione su questi prodotti, che appartengono alla linea del latte per alimenti particolari e ad alta digeribilità e che potranno così entrare in produzione.

Piccole realtà fonte di grande innovazione. “Tutto parte dall’analisi dei bisogni dei consumatori e dal rendersi conto che i consumi sono cambiati – spiega Lorenzo Brugnera,  presidente della Latteria di Soligo – Così abbiamo cominciato a fare ricerca e a sviluppare nuovi prodotti in questa direzione. Pur avvalendoci di collaborazioni importanti con il mondo universitario, per il latte delattosato ci siamo avvalsi esclusivamente di risorse interne alla nostra realtà. Ciò dimostra che piccolo può essere davvero bello e fonte di grandi innovazioni”.

Anno di primati. Il latte senza lattosio nasce perché questo zucchero è fonte di allergie e intolleranze. Grazie all’aggiunta di un enzima naturale, il lattosio è stato trasmformato in glucosio e galattosio, due zuccheri naturali che si assorbono con facilità. Questo nuovo latte ha lo 0,1 % di lattosio contro altri prodotti similari che n presentano un minimo dello 0,3 %. “La nostra fortuna è che partiamo da un prodotto di altissima qualità grazie al lavoro dei nostri allevatori – continua il presidente Brugnera – Siamo i primi in Italia a produrre il delattosato con aggiunta di fermenti lattici. Anche in questo caso sarà un prodotto innovativo è di grande impatto.  Altra novità annunciata dala Latteria di Soligo, la certificazione O.P. (Organizzazione di produttori) ricevuta dalla Regione Veneto, uno status nuovo che qualifica la Latteria come vera filiera del latte, dalla stalla alla tavola.

Garantire prezzi dignitosi agli allevatori.  Un altro annuncio importante ai soci della Soligo è stato quello del prezzo del latte pagato dalla latteria per la campagna 2009  a € 0,40 al litro. Un prezzo molto buono nel panorama italiano. “L’Italia zootecnica si è trovata ad affrontare un 2009 a dir poco disastroso durante il quale gli allevatori si sono visti pagare anche 28 centesimi al litro e a volte meno a fronte di un costo di produzione variabile che non è diminuito proporzionalmente. Tale situazione destabilizza le aziende produttrici alle prese con la fluttuazione dei costi dell’alimentazione zootecnica e in generale della gestione della stalla. Garantire dei prezzi dignitosi del latte è indispensabile per mantenere inalterata la grande qualità dei nostri prodotti” ha concluso Brugnera.

(fonte Latteria Soligo)