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Il Radicchio di Chioggia Igp tra le eccellenze agroalimentari di Sol&Agrifood 2014

 

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp

Il Radicchio di Chioggia Igp torna anche quest’anno al Vinitaly e raddoppia la sua presenza. Dal 6 al 9 aprile il Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia partecipa alla rassegna Sol&Agrifood in due spazi espositivi, assieme agli altri radicchi veneti e ad alcuni dei più prestigiosi prodotti della agricoltura regionale col marchio europeo di origine protetta.

Gli appuntamenti. Allo stand 7 sarà allestita l’Osteria dell’Olio una sorta di Oil bar dallo stile conviviale ed informale, dove giornalisti, blogger, opionion leader e semplici consumatori potranno assaggiare – guidati direttamente dal produttore – l’olio Garda DOP assieme ai prodotti che con esso si accompagnano, tra cui il Radicchio di Chioggia Igp. In particolare, nella giornata di lunedì 7 aprile, ci sarà l’evento “L’Olio del Garda alla corte del Radicchio di Chioggia” con una serie di degustazioni dedicate dalle 12,30 alle 14,30 circa. Nella seconda postazione, presso lo stand 72-73, il Radicchio di Chioggia Igp sarà assieme all’Aglio Bianco Polesano Dop, all’Insalata di Lusia Igp, il Riso del Delta del Po Igp e la Cozza di Scardovari Igp, presentati al pubblico e agli addetti del settore enogastronomico in un allestimento artistico. Il giorno di apertura, domenica 6 aprile all’ora di pranzo, presso l’Agorà del padiglione Sol & Agrifood, si terrà la degustazione “Il Radicchio di Chioggia Igp e i prodotti polesani: eccellenze della dieta mediterranea”.

Mimmo Vita, presidente Unaga

Mimmo Vita, presidente Unaga

8 aprile, il presidente UNAGA Mimmo Vita presenta i capolavori (gastronomici e culinari) del Polesine. Nei quattro giorni di manifestazione verranno organizzati diversi momenti di degustazione dei prodotti certificati, ma l’evento clou sarà a mezzogiorno di martedì 8 aprile: “I capolavori del Polesine: dal territorio alla tavola”, presentato da Mimmo Vita, presidente dell’Unione Nazionale delle Associazioni dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali, con piatti preparati da docenti ed allievi dell’Istituto Alberghiero di Adria, a cui parteciperanno giornalisti specializzati e buyers internazionali selezionati. «Queste iniziative nelle quali le eccellenze con l’origine locale certificata “fanno squadra” – spiega Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia – oltre che avere l’obiettivo di valorizzare l’insieme dei prodotti, permettono anche di promuovere tutto il territorio che li interessa, dalle acque della Laguna di Venezia fino al Delta del Po, ricco di percorsi paesaggistico-ambientali e enogastronomico-culturali, tra loro collegati in una ideale “Strada del Radicchio di Chioggia Igp”».

Curiosità di Sol&Agrifood. Basta plastica per i fingerfood, a Sol&Agrifood, l’alternativa è un piattino di sfoglia croccante al mais, adatto come base per salse e creme, da mangiare in un solo boccone. Ci sono poi le confetture di petali di rosa o di uva Isabella, le gelée di sambuco, il vinappeso ricavato dal cuore della coscia di suino pesante stagionato 12 mesi e a affinato con Amarone e Recioto, i tronchetti di peperone croccante in bustine snack, il pastificio dei primati con il catalogo di formati di pasta più grande del mondo (ben 122 formati, più 40 senza glutine), ma anche un bonsai di olivo di circa 100 anni che produce circa 2,5 kg di olive, da cui si potrebbe ricavare meno di mezzo litro di olio. Sono queste alcune delle curiosità in fiera, che danno però la misura della tradizione e della creatività del settore agroalimentare italiano. Un’infinità di prodotti, tutti da scoprire negli stand dei circa 350 espositori di Sol&Agrifood e nelle degustazioni guidate in programma nell’Agorà, nella Sala Mantegna e nella Sala Polifunzionale, che sono i tre spazi allestiti per gli eventi, i tasting e i cooking show.

(Fonte: Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia/Verona Fiere)

Gennaio 2014, incontro ARGAV-Wigwam all’insegna delle nuove sfide della PAC 2014-2020, del buon gusto veneto e dei proverbi sul vino

Giovanni Rossi Presidente FNSI

Giovanni Rossi, presidente FNSI

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) E’ con il saluto di Giovanni Rossi, presidente FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) che abbiamo aperto l’incontro mensile ARGAV-Wigwam, tenutosi venerdì 31 gennaio scorso presso il circolo di campagna Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD). Nel saluto, Rossi ha ricordato il difficile momento vissuto dal settore editoriale, ciò nonostante, visto il carattere conviviale della riunione, ha applaudito al nostro anfitrione, Efrem Tassinato, per la bellezza della sede nazionale Wigwam nonché al presidente ARGAV, Fabrizio Stelluto, e di riflesso a Mimmo Vita, che presiede UNAGA, di cui ARGAV fa parte,  per l’organizzazione di questi incontri per i soci realizzati ben prima che divenisse obbligatoria l’attività formativa per i giornalisti iscritti all’Albo.

Renzo Michieletto

Renzo Michieletto

Le sfide della nuova PAC. Ed un felice esempio di formazione è stata la lezione del socio ARGAV Renzo Michieletto, referente Europe Direct Veneto -Ufficio Stampa di Veneto Agricoltura, che ha parlato della nuova Politica Agricola Comune 2014-2020 (PAC). “Negli ultimi vent’anni – ha spiegato Michieletto – in Europa sono state approntate cinque riforme, in quanto la politica agricola necessita sempre di revisioni a seconda degli accadimenti economico e sociali che avvengono. Ma per la prima volta, quella del prossimo settennio è stata frutto di una co-decisione di Consiglio e Parlamento Europeo“. “Si tratta di una riforma importante – ha continuato Michieletto – perché arriva in un momento delicato, dovuto alla crisi economica, e perché riserva all’agricoltura un ruolo di responsabilità: nei prossimi anni sarà infatti necessario produrre di più (si calcola che nel 2030 il fabbisogno alimentare sarà aumentato del 50% e nel 2050 del 70%) con un utilizzo sostenibile delle risorse materiali e garantendo uno sviluppo equilibrato delle aree rurali UE“. Le sfide future della nuova PAC sono quindi economiche (sicurezza alimentare, crisi economica, variabilità dei prezzi di mercato delle produzioni alimentari), ambientali (emissioni gas serra, degrado del terreno, qualità acque, habitat e biodiversità) e territoriali (vitalità zone rurali, diversità dell’agricoltura nella UE).”Nonostante un calo progressivo avvenuto nel corso degli anni  – ha continuato Michieletto -, la nuova PAC continua ad essere la più importante voce di spesa del bilancio europeo, pari al 38%, ed è composta da due “Pilastri”: il I° Pilastro riguarda i pagamenti diretti agli agricoltori, mentre  il II° Pilastro riguarda i programmi di sviluppo rurale a regia regionale (vedi a questo proposito articolo post incontro stampa in Regione)”. Novità importante della nuova PAC è che il 30% dei pagamenti diretti dovrà essere destinato al “greening”, riconoscimento ufficiale del ruolo svolto dagli agricoltori, chiamati a salvaguardare, con il loro lavoro, anche l’ambiente. Per chi desidera avere una visione completa della nuova PAC 2014-2020, Europe Direct Veneto ha pubblicato di recente una pubblicazione.

Salvagno Redoro

Daniele Salvagno, amministratore di Redoro Frantoi Veneti

Olivicoltura, produzione stabile nel 2013. L’incontro è proseguito con la presentazione della stagione olivicola 2013 da parte di Daniele Salvagno, amministratore di Redoro Frantoi Veneti. “In Veneto, che conta l’1% rispetto alla produzione nazionale – ha riferito Salvagno – nel 2013 c’è stata una minore resa in olio (pari al 12%) ma anche maggior produzione (+20%) per cui i risultati possono dirsi pressoché stabili”. Salvagno ha ricordato anche l’importante ruolo di salvaguardia svolto dal Consorzio di tutela Olio Extra Vergine d’Oliva Veneto Dop ed informato dei continui sforzi compiuti da Federdop per tutelare l’olio d’oliva italiano di qualità, contrassegnato dalla Dop, dalla produzione di finto olio extravergine italiano che in realtà proviene da Spagna, Marocco e Tunisia, e che si trova a basso costo sugli scaffali dei supermercati. “Fra tanti problemi che affliggono il nostro settore – ha concluso Salvagno -, mi piace comunque ricordare  l’importanza dell‘olivo come risorsa ambientale e paesaggistica e invito tutti, a questo riguardo, a scoprire i benefici effetti di una passeggiata in un oliveto ben tenuto”.

Salvango Taglia El Torcio

da sx Daniele Salvagno (Redoro, presidente Il Buon Gusto Veneto), Mauro Marin (Gastromomia Il Ceppo, azienda associata a Il Buon Gusto Veneto) e Giancarlo Taglia (manager di rete Il Buon Gusto Veneto)

Il Buon Gusto Veneto fa network. All’incontro erano presenti anche Mauro Marin e Giancarlo Taglia, rispettivamente titolare della vicentina gastronomia Il Ceppo e manager della rete “Il Buon Gusto Veneto“, di cui Il Ceppo fa parte, insieme a Redoro e ad altre aziende venete, in tutto circa una quarantina.  “Il nostro network di imprese – ha spiegato Taglia – è nato nel 2012 per accrescere le capacità innovative e la competitività sui mercati delle aziende associate. Il progetto nasce dal comparto agroalimentare ma vuole coinvolgere il territorio veneto a 360° per promuovere l’arte, la cultura e il turismo, ossia tutte le eccellenze che a vario titolo spiccano in ambito nazionale ed internazionale”.  Le azioni del network sono molteplici: promuovere nei mercati italiani ed esteri le tipicità venete, presentare nella Grande Distribuizione un’offerta unificata e qualificata (Taglia ha citato a questo proposito la recente esperienza di un corner Il Buon Gusto Veneto nell’ipermercato Galassia di San Giovanni Lupatoto, nel veronese, che in tre mesi ha registrato 70 mila euro di prodotti venduti); ed ancora, partecipare a fiere (la prossima in programma è Cibus)  e promuovere i prodotti anche attraverso un catalogo di regalistica destinato alle grandi aziende. Altro grande obiettivo del network è quello di diventare realtà nazionale tramite l’istituzione, attualmente in atto, di reti consorelle in molteplici regioni per affermare il Buon Gusto Italiano quale brand di qualità sui mercati nazionali ed esteri.

FogoLibro FogoProverbi, tweet ante-litteram di saggezza popolare. L’incontro ha ospitato anche un reading di Luisella Fogo, nata ad Este  (PD) e con un’intensa attività alle spalle (insegnante, critica d’arte, gallerista, articolista, redattrice, organizzatrice di mostre socio-storico educative per le scuole ), autrice del libro Proverbi veneti su l’ua e sul vin (con prefazione del socio ARGAV Maurizio Drago), in tutto circa 500 “perle di saggezza popolare” che rappresentano un viaggio di 3500 anni tra personaggi della storia che di epoca in epoca hanno scritto e parlato di vino. La raccolta li riassume in una serie di sei titoli distinti: “La vigna e l’ua”, “La vendemia e el vin”, “A l’Osteria”, “El vin e la Cusina”, “El vin e la Dona”, “El vin e la Vita”. “I proverbi sono, in fondo, gli sms o i tweet di oggi – ha affermato la Fogo -, all’epoca non c’erano né telefonini né internet ed i proverbi erano il mezzo più veloce e sintetico per comunicare battute di spirito, ma anche consuetudini della vita quotidiana. C’era un proverbio per ogni situazione ed il mondo del vino ne ha ispirati tantissimi”. Per chi volesse acquistarlo, info 337. 440439.

Gnocchi Tyche Allegra TavolaIl Buon Gusto Veneto servito a tavola. La serata è terminata con un gustoso convivio-degustazione preparato da Efrem Tassinato con alcuni prodotti delle aziende associate a Il Buon Gusto Veneto e altre prelibatezze venete. Questo il menu: lardo della Saccisica (Consorzio Buoni Convivi di Piove di Sacco, Padoa), musetto di Giulio (norcineria tradizionale casereccia di Casalserugo, Padova), gnocchi di patata veneta (Tyche Allegra Tavola di Treviso/Il Buon Gusto Veneto), gnocchi ripieni di formaggio Dop del Veneto, asparagi di Bassano Igp e radicchio di Treviso Igp e prosciutto cotto veneto (Elio Agostino di San Martino di Lupari, Padova), sopressa Vicentina Dop (Salumificio dei Castelli di Montecchio Maggiore, Vicenza/Il Buon Gusto Veneto), casatella Trevigiana Dop, stracchino e ricotta (Lovagricola-Bianche, Treviso/ Il Buon Gusto Veneto), baccalà alla vicentina e baccalà mantecato (Gastronomia Il Ceppo, Cavazzale di Monticello, Vicenza/Il Buon Gusto Veneto), olio extra vergine d’oliva (Redoro Frantoi Veneti di Grezzana, Verona/Il Buon Gusto Veneto), prosecco di Conegliano Valdobbiadene Dogc Superiore (Az. Agricola Col di Rocca di Susegana, Treviso/Il Buon Gusto Veneto), crostoli e frittelle con la crema (Pasticceria Paccagnella di Rubano, Padova).

UNAGA presenta all’associazione mondiale dei giornalisti agricoli il progetto per Expo 2015

1545700_10202214710922736_1996694443_nIl Presidente UNAGA Mimmo Vita (nella foto, primo a destra), assieme a parte del “board” dei giornalisti agricoli mondiali (IFAJ), all’incontro annuale alla Grüne Woche a Berlino (Germania). Nella foto di Antonio Brunori,  delegato UNAGA per i rapporti internazionali, si possono riconoscere da sinistra il canadese vicepresidente Owen Roberts, Riitta Mustonen, il presidente Markus Rediger e James Campbell.

Le tematiche affrontate. UNAGA, di cui fa parte ARGAV, ha partecipato alle decisioni assunte in questa sede relative all’organizzazione interna di IFAJ, ai prossimi congressi (2014 in Scozia, 2015 in Nuova Zelanda), ai premi giornalistici previsti nel 2014 di cui sarà data adeguata informazione e ha presentato il proprio progetto di attività verso EXPO2015 che è stato accolto all’unanimità.

(Fonte: UNAGA)

3 maggio 2013, la stampa agricola festeggia Alberto Rizzotti, fondatore de L’Informatore Agrario

InvitoVenerdì 3 maggio 2013, a partire dalle ore 10,30, la stampa agricola veneta è invitata a partecipare all’incontro organizzato a Verona, presso la sede de L’Informatore Agrario (via Bencivenga Biondani 16) per festeggiare Alberto Rizzotti, che compirà a breve 101 anni, e che ha fondato la rivista nl 1945.

Bisogno del mondo agricolo di una buona informazione. L’incontro non vuole essere una celebrazione, piuttosto un doveroso omaggio alla persona, ovviamente, ma soprattutto una riflessione sull’informazione in agricoltura. In questi decenni è cambiato il mondo, è cambiata l’agricoltura, è cambiato il modo di raccontare e di affiancarla nelle trasformazioni. Da quelle prime «austere» pagine de L’Informatore Agrario a oggi quasi niente è rimasto uguale, se non il bisogno del mondo agricolo di avere una buona informazione.

Programma. 10.30 Saluti Giorgio Vincenzi, dfirettore responsabile di Vita in Campagna, Marco Limina,  direttore responsabile di Mad,  Antonio Boschetti,  direttore responsabile de L’Informatore Agrario, Flavio Tosi,  sindaco di Verona; 10.45 L’esperienza di Alberto Rizzotti, una vita dedicata alla divulgazione, Elena Rizzotti,  presidente Edizioni L’Informatore Agrario; 11.00 Il ruolo dei media tecnici nel progresso dell’agricoltura, Mimmo Vita,  presidente Unaga: 11.30 L’agricoltura veneta, un paniere di eccellenze,  Franco Manzato,  assessore regionale all’Agricoltura; 11.45 Il futuro dell’editoria tecnica, Giuseppe Reali,  amministratore delegato di Edizioni L’Informatore Agrario; 12.00 buffet.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Giovedì 21 marzo 2013, in Fiera a Padova, workshop ARGAV “L’impronta ecologica”, ovvero, come calcolare il costo ambientale del nostro vivere

impronta ecologicaGiovedì 21 marzo 2013, nell’ambito della Settimana dell’Ambiente Veneto di cui ARGAV è partner, terremo in Fiera a Padova, (in occasione del salone “SEP– Green R.evolution Exhibition”, dedicato alla “green economy”), presso la Sala 8 d, alle ore 9.30, un workshop, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti e dal Sindacato Giornalisti del Veneto, su un tema di grande attualità per il nostro specifico professionale: l’impronta ecologica, cioè come calcolare il costo ambientale del nostro vivere. A spiegarcelo, saranno esperti del CSQA, che ringraziamo per l’indispensabile collaborazione.

120’ di aggiornamento professionale. Questo il programma dell’incontro: Ore 9.30 Salui. Gianluca Amadori, presidente Ordine Giornalisti Veneto, Massimo Zennaro, segretario Sindacato Giornalisti Veneto, Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV. A seguire: Luigino Disegna, Presidente CSQA, Maria Chiara Ferrarese, responsabile Food and No Food CSQA (La sostenibilità nella produzione agricola), Michele Crivellaro, responsabile Sistemi Gestione Ambientale e Sicurezza CSQA (Carbon and water foot print), Mimmo Vita, presidente UNAGA (conclusioni). Discussione.

Il ministro per le Politiche Agricole Catania al Consiglio nazionale della stampa agricolo-ambientale UNAGA

da sinistra, Giovanni Rossi, presidente FNSI, il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania e Mimmo Vita, presidente UNAGA

da sinistra, Giovanni Rossi, presidente FNSI, il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania e Mimmo Vita, presidente UNAGA

“Il negoziato per il rinnovo della Pac si sta avviando alla fase conclusiva. Rivendico la correttezza di un trasferimento di budget dagli aiuti diretti ai fondi per lo sviluppo rurale”.  Lo ha affermato il ministro per le Politiche agricole, Mario Catania, intervenendo presso la sede del Mipaaf a Roma al Consiglio nazionale Unaga (Unione nazionale della stampa agroalimentare e ambientale, gruppo di specializzazione Fnsi), nel cui ambito rientra l’attività di ARGAV.

Aiuti diretti difficili da ottenere, si deve puntare sulla leva dello sviluppo rurale. Il ministro ha infatti illustrato ai giornalisti della stampa specializzata le principali modifiche in discussione a Bruxelles, sottolineando il ruolo attivo svolto dall’Italia nella discussione e nella formulazione di proposte atte a rendere più efficaci le linee strategiche che caratterizzeranno l’agricoltura europea (PAC) fino al 2020. “La politica di aiuti diretti – ha affermato il Ministro – considerati i costi che essa impone, non reggerà più, e dobbiamo imparare a usare bene la leva dello sviluppo rurale”. Il Ministero ha svolto un ruolo fondamentale nella formulazione delle proposte in discussione a Bruxelles presso i principali tavoli agricoli, che sono la determinazione degli aiuti al settore, lo sviluppo rurale, e la complessa questione del ‘greening’, sull’alternanza delle colture, che esclude le piccole aziende (fino a 10 ettari). “Stiamo definendo anche altri aspetti importanti della nuova Pac – ha aggiunto Catania – dallo sviluppo rurale alla figura dell’agricoltore attivo”. “Ritengo – ha soggiunto – che possiamo affrontare serenamente la fase di negoziato a Bruxelles, consapevoli che la parte più difficile potrebbe arrivare con l’applicazione della nuova Pac in sede nazionale, quando l’Italia dovrà applicare con il necessario buon senso le misure facoltative contenute nella Politica agricola comunitaria”. Per quanto riguarda i tempi di approvazione della nuova PAC, il ministro Catania ha confermato il probabile slittamento di un anno.

Ruolo stampa agricola e ambientale. Il titolare del dicastero delle Politiche agricole ha sottolineato il ruolo strategico della stampa specializzata per l’informazione in un settore che torna al centro della scena economica e sociale. “Dobbiamo avviare” – ha dichiarato – percorsi di rilancio, che partano dall’agricoltura e dal suo ruolo nel nuovo modello di sviluppo del nostro Paese; tali percorsi potranno toccare in modo positivo la vostra professione, la cui importanza è nevralgica per la tenuta della democrazia in Italia”.  Ai lavori del Consiglio nazionale sono intervenuti il Presidente della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana), Giovanni Rossi, e il Segretario Franco Siddi, sottolineando lo stato di crisi dell’editoria. “E la drammatica fase di transizione” – come ha affermato Siddi – che colpisce l’intero sistema giornalistico italiano, e che il sindacato intende comunque affrontare senza arretrare rispetto ai principi”.  “Il ruolo dell’Unaga – ha affermato Rossi – è estremamente positivo, e costituisce un esempio per altri gruppi di specializzazione: è uno dei punti di eccellenza per il suo ruolo di aggregazione tra colleghi attorno a una specificità professionale”.

Il presidente Unaga, Mimmo Vita, ha espresso soddisfazione per l’intervento del ministro Catania e per il riconoscimento del suo Dicastero al ruolo della stampa specializzata, concretizzato nella concessione dello spazio più prestigioso del ministero, la sala Cavour, al Consiglio nazionale del gruppo di specializzazione Fnsi. “I temi sollevati dal ministro Catania – ha affermato Vita – saranno determinanti per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea; come stampa specializzata, ci impegniamo a fare rete con le istituzioni e le associazioni attive nel settore, affinché si possa riflettere sulle questioni agricoltura/ambiente, e agricoltura/turismo rurale, che sono determinanti per il futuro del settore primario e per la sopravvivenza delle aziende agricole italiane”. Il Consiglio nazionale ha confermato lo svolgimento del Congresso nazionale elettivo a Bari nel prossimo autunno, e l’impegno a ospitare gli stati generali dei giornalisti agroalimentari di tutto il mondo in Italia, in occasione di Expo 2015. E rilanciato la mozione prospettata dall’ARGA FVG (Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio del Friuli Venezia Giulia) per la creazione di un Tavolo nazionale sul ruolo e sulla tutela dei giornalisti della pubblica amministrazione.

(Fonte: UNAGA)

23 gennaio 2011: a Zermeghedo (VI) i “Picai del Recioto”. Precede la spremitura un convegno moderato da Mimmo Vita, presidente Unaga.

Torna domenica 23 gennaio a Zermeghedo (VI), a partire dalle ore 15, l’annuale appuntamento con la pigiatura pubblica del Recioto di Gambellara DOCG. In piazza Regaù , da un antico torchio in legno, scenderanno le prime gocce dell’annata 2010 del mosto, che successivamente fermenterà fino alla prossima primavera, prima di diventare ufficialmente Recioto di Gambellara, unica DOCG del territorio vicentino. L’uva di tutti i produttori della denominazione verrà portata in piazza da figuranti a bordo di trattori d’epoca, dopo un lungo appassimento sotto forma di picai.

A moderare il convegno, il presidente di Unaga Mimmo Vita. Al mattino, la manifestazione di piazza sarà preceduta da un convegno dal titolo “Energie rinnovabili dall’agricoltura: Zermeghedo esempio regionale”. Interverranno Giuseppe Castaman , Sindaco di Zermeghedo, Antonio Tonello, Presidente dell’Associazione Strada del Recioto e dei vini Gambellara DOC, Giuseppe Zonin, Presidente del Consorzio Tutela Vini DOC Gambellara, Laura Realdon, Presidente di Energeica Srl, Ivan Boaretti, Amministratore di Demetra Energy Spa, Paolo Pizzolato, Amministratore unico di Veneto Agricoltura. Modererà il giornalista Mimmo Vita.

Una manifestazione itinerante. “Continuiamo  sulla strada della promozione di tutto il territorio della nostra denominazione – dichiara Antonio Tonello, presidente della Strada del Recioto e dei vini Gambellara DOC – come dimostra questa manifestazione, che abbiamo voluto itinerante proprio per  valorizzare, di anno in anno, i quattro comuni della DOC Gambellara”. La settima edizione de “I Picai del Recioto: Prima pigiatura pubblica della Garganega” è organizzata dalla Strada del Recioto e dei vini Gambellara DOC, in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini DOC Gambellara e l’amministrazione comunale e la Pro Loco di Zermeghedo, con il contributo di Banca Popolare di Vicenza, Energeica srl, Demetra Energy e Medio Chiampo spa, e con la partecipazione di Veneto Agricoltura.

Giornalisti Argav premiati al concorso “Penne criticone ai fornelli”

da sx Piero de Franceschi, Mirka Cameran Schweiger, Mario Stramazzo, Giorgio Salvan, Marina Meneguzzi e due ospiti della serata

(di Marina Meneguzzi) Grande successo di pubblico della prima edizione di “Penne Criticone ai fornelli“, divertente sfida culinaria svoltasi il 21 marzo scorso all’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (Pd). La gara ha visto competere tra loro alcune delle più note firme gastronomiche (e non) del Nordest.  Ideata dall’editore TerraFerma, il concorso gastronomico ha visto la partecipazione di 25 giornalisti, dei quali ben 9 soci Argav, che hanno sottoposto le proprie ricette al giudizio di ristoratori, chef e pubblico.

Giornalisti e ricette in gara. Supportati con maestria dalla brigata di cucina e di sala del locale di Fabio e Cristina Legnaro, i giornalisti hanno presentato ricette molto gustose. Eccoli ed eccole: Roberta Balmas (Mete Gustose) “Torta salata con mascarpone e radicchio“; Chiara Bertazzolo (Corriere del Veneto) “Gnocchi della domenica” (con sugo di pollo ruspante); Marco Bevilacqua (Il Sole 24 Ore Nordest/Ristoranti)”Tartare di tonno De Vincenzi” (in onore dello scrittore di romanzi polizieschi Augusto De Angelis); Paolo Brinis di Mediaset “Merenda della Vallagarina“; Giuseppe Casagrande (assente giustificato ma presente con la ricetta) de L’Adige e socio ArgavGazpacho a modo mio“; Cesare Contarini (già direttore de La Difesa del Popolo) “Rosegota“; Enrico Ferro de Il Mattino di Padova “Lasagnetta zucca e salsiccia“; Piero de Franceschi, Confraternita della Gallina Padovana e socio ArgavRisotto di sfilacci di cavallo“; Otello Fabris (Papageno) “Macaroni alla Merlin Cocai“; Piero Fracanzani dell’Accademia della Cucina Italiana “Sogliola e salmone con asparagi verdi“; Max Galante dell’Appe Padova e socio Argav Risotto di bruscandoli“; Ferdinando Garavello de Il Gazzettino “Pasta e fasioi“; Daniele Gaudioso (A Tavola) “Frittura di alici con asparagi e uova“; Domy Grande di Radio Padova “Torta dopo le otto e sfoglia pere e cioccolato“; Renato Malaman de Il Mattino di Padova e socio Argav Penne Eleonora“; Diego Marin, freelance, “Baci di dama“; Alessandra Mercanzin di Telepadova “Zuppa di cipolle”; Antonino Padovese de Il Corriere del Veneto “Indivia gratin con salmone“; Enrico Panzarasa di Terraferma e socio Argav “Sfogliata di fragole”; Daniele Savi, freelance, “Ditalini di farro“; Romina Savi, freelance, “Chicks e Chips“; Donato Sinigaglia de Il Gazzettino e socio Argav Spaghetti della nonna Lina“; Nicola Stievano (Il Mattino di Padova) e socio Argav Spezzatino di nusso“; Mario Stramazzo (Pepe Rosso) e socio Argav Costicine di agnello dell’Alpago con pistacchi“; Mimmo Vita (Canale Italia), socio Argav nonché presidente Unaga “Stufato di manzo e radicchio“.

I vincitori. Dopo innumerevoli assaggi da una postazione all’altra, ristoratori, chef e commensali hanno decretato i tre vincitori, due dei quali appartengono all’Argav: la vittoria è andata al socio Piero De Franceschi e al suo “Risotto di sfilacci di cavallo”, secondo posto al socio Mario Stramazzo e alle sue “Costicine d’agnello dell’Alpago con pistacchi”, terzo posto a Otello Fabris e ai  suoi Macaroni al Merlin Cocai. Tutti e tre festeggeranno alla grande con bottiglie di 12, 9 e 6 litri dell’azienda agricola Urbano Salvan Pigozzo di Due Carrare (Pd).

Nei post successivi, trovate i video YouTube di alcuni giornalisti soci Argav che hanno partecipato all’iniziativa.

Mimmo Vita presidente Unaga su YouTube a “Penne Criticone ai fornelli”

A Verona incontro tra i rappresentanti stampa agricola italiana e mondiale

a sinistra, Mimmo Vita (presidente Unaga) e Carlo Alberto Delaini (capo ufficio stampa VeronaFiere)

In occasione della 109^ edizione di Fieragricola, svoltasi a Verona dal 4 al 7 febbraio scorso, il presidente e il vicepresidente di UNAGA (Unione nazionale delle ARGA, le associazioni dei giornalisti agricoli, agroalimentari, dell’ambiente e territorio), rispettivamente Mimmo Vita e Carlo Morandini, hanno incontrato il presidente mondiale della stampa agricola, lo statunitense Mike Wilson. Wilson è Presidente dell’IFAJ, l’International Federation Agriculture Journalists. Originario di Chicago, realizza negli States una decina di riviste dedicate all’agricoltura. Da Vita e Morandini, il presidente mondiale ha potuto conoscere nei dettagli la struttura e l’attività della stampa in Italia. Richiedendo informazioni anche sull’organizzazione dei giornalisti e sugli organi sindacali. In particolare la FNSI, della quale l’UNAGA è un Gruppo di specializzazione. Peraltro, Wilson ha ricordato che ben diverse sono le problematiche che la stampa agricola americana deve affrontare, rispetto a quella italiana ed europea.

Carlo Morandini, Vicepresidente Unaga (sx) e Mike Wilson, presidente mondiale stampa agricola (IFAJ)

Negli States, giornalisti agricoli, non di vino. Innanzitutto ha precisato di non essere un giornalista del vino. Bensì eminentemente agricolo. “Negli Usa – ha spiegato – la stampa specializzata si occupa del mais e della soia, delle ‘comodities’ e delle grandi coltivazioni, di carattere industriale”. A causa della particolare situazione sociale degli Stati Uniti, e per esempio del fatto che le armi sono vendute e detenute liberamente, il consumo dell’alcol è considerato comunque pericoloso, e non si fanno distinzioni tra il consumo di superalcoolici o di alcolici. Così la cultura del consumo di alcol è vista diversamente, ed è ormai un fatto di costume che la sera, se un gruppo di amici si ritrova per una cena o una serata in compagnia, uno di loro, a turno, non beve. E ha il compito di guidare il mezzo di trasporto. L’abitudine al rispetto di queste regole è venuta con il tempo. E il presidente Wilson l’ha paragonata al divieto di fumare nei locali pubblici. Ormai si tratta di una situazione omologata dalla società e non ci si fa più caso.

foto greenme.it

I cittadini debbono poter scegliere tra prodotti Ogm e Ogm free . Con Wilson, Vita e Morandini, che erano accompagnati dal tesoriere dell’UNAGA, Efrem Tasinato, hanno parlato anche degli OGM, un altro argomento che vede la stampa specializzata italiana in prima fila assieme al Ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia. Negli Stati Uniti, ha spiegato Wilson, gli OGM ci sono da più di quindici anni. E fanno parte della vita quotidiana. Sempre secondo Wilson, se l’Europa è contraria all’utilizzo di colture geneticamente modificate, in Africa però le stesse colture OGM potrebbero contribuire a risolvere il problema della fame. Ma i cittadini, ha aggiunto Wilson –“debbono comunque poter scegliere tra i prodotti OGM e quelli non OGM”. In Italia, e in Francia, esiste una radicata e profonda cultura del cibo. E i cittadini sono capaci di scegliere la qualità e la genuinità. E la pretendono anche nel piatto.

In Canada, Svezia e Argentina i prossimi congressi mondiali della stampa agricola. In futuro, forse anche in Italia. Vita e Morandini hanno poi valutato assieme al presidente mondiale l’eventualità di organizzare nel prossimo futuro anche in Italia un Congresso mondiale della stampa agricola, ovvero dell’IFAJ. Che il prossimo anno si terrà in Canada. Nel 2012 in Svezia, nel 2013 in Argentina. altri Paesi candidati per gli anni a venire a ospitare la convention mondiale sono la Scozia, appunto l’Italia, la Serbia e la Finlandia.

(fonte: Asterisco Informazioni)