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I soci Argav scoprono il “Cansiglio Ring”, guida d’eccezione Toio De Savorgnani, premio Argav 2016

(testo e immagini video di Renzo Michieletto, consigliere Argav) Come è divenuta ormai tradizione, l’assemblea Argav di metà anno si tiene preferibilmente nella località di provenienza del vincitore del premio Argav. Quest’anno, grazie alla disponibilità di Toio De Savorgnani, a cui abbiamo conferito il premio nel 2016, l’assise si è tenuta lo scorso 10 giugno in Cansiglio, dove vive e lavora l’alpinista ambientalista.

L’anello del Cansiglio. Siamo entrati nella bella stagione e gli amanti della natura mettono nel mirino i siti più significativi, che nel nostro Paese non mancano. Tra questi, c’è per l’appunto la foresta del Cansiglio, straordinario patrimonio boschivo immerso tra le provincie di Belluno, Treviso e Pordenone, in gran parte gestito da Veneto Agricoltura. Le attrazioni in questo ambiente oggi quasi incontaminato sono tantissime, a cominciare dal “Cansiglio Ring”. Al termine dell’assemblea, i giornalisti ed i soci Argav, accompagnati da Toio De Savorgnani, hanno effettuato una breve escursione proprio lungo un tratto del “Ring”, anello che si snoda attorno alla foresta demaniale, che per secoli è stata “Bosco da reme della Serenissima Repubblica” e che è percorribile a piedi o con la mountain bike.

Il percorso. Partendo dal Villaggio Cimbro di Vallorch, il sentiero passa per la località Pich, fiancheggia il Giardino Botanico (altra importante attrazione del Cansiglio), le aree pic-nic Archeton, il Bus della Lum e si spinge fino alla località Bech, costeggiando l’azienda agricola Le Code, ritornando poi in località Vallorch.

10 giugno 2017, assemblea soci Argav in Cansiglio, presente all’assise Toio De Savorgnani, premio Argav 2016

premio Argav 2016, da sx Fabrizio Stelluto, presidente dell’associazione e Toio De Savorgnani, vincitore del riconoscmento

Come è divenuta ormai tradizione, l’assemblea Argav di metà anno si tiene preferibilmente nella località di provenienza del vincitore del premio Argav. Quest’anno, grazie alla disponibilità di Tonio De Savorgnani, a cui abbiamo conferito il premio nel 2016, si terrà a Farra d’Alpago (BL). L’alpinista ambientalista, che vive e lavora in Cansiglio, parteciperà con un intervento all’assise. L’incontro si svolgerà sabato 10 giugno 2017 (prima convocazione ore 10, seconda convocazione ore 11)nella sala del rifugio escursionistico Vallorch (via dei Cimbri, 6), con il seguente ordine del giorno: insediamento organi assembleari, relazione Presidente, discussione ed approvazione bilancio consuntivo 2016, discussione ed approvazione bilancio preventivo 2017, varie ed eventuali.

 

 

 

Mountain Wilderness, co-fondata da Tonio de Savorgnani, premio Argav 2016, chiede alla Regione Veneto di stralciare dal collegato al bilancio la proposta sul disturbo venatorio

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da sx, Fabrizio Stelluto, presidente Argav, e Tonio de Savorgnani, Premio Argav 2016

(di Marina Meneguzzi, vice presidente Argav) “Il mio compito è di parlare dei problemi della montagna, dicendo la verità senza compromessi, confidando nella forza della comunicazione e nei giornalisti che hanno il coraggio di dire le cose come stanno. Certo, il confine tra quello che sarebbe conveniente dire e non dire è labile, è un problema non da poco con cui ci si deve confrontare, ma a cui si deve rispondere per il rispetto di se stessi”: questo il messaggio, semplice  e forte, che l’alpinista e ambientalista Tonio de Savorgnani, tra una proiezione e l’altra di luoghi a lui sacri come le montagne del Nepal e del Tibet, da lui visitate e scalate, ha espresso ai soci Argav presenti a Padova lo scorso 17 dicembre nelle sale del Forcellini 172 per insignirlo del Premio Argav 2016, riconoscimento che la nostra associazione assegna a quanti dimostrano con il loro operato di dare valore al territorio veneto.

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Un momento del Premio Argav 2016

Intralciare l’attività di un cacciatore costerà caro. Ed è un impegno di vita che Toio de Savorgnani, nel cui personale “Pantheon” spicca il mitico alpinista Walter Bonatti (1930-2011), ha espresso anche sabato scorso, comunicandoci l’ultima battaglia che sta conducendo insieme a Giancarlo Gazzola attraverso Mountain Wilderness Veneto, associazione di cui è co-fondatore, e Michele Boato dell’Ecoistituto del Veneto Alex Langer. “Lunedì prossimo (oggi per chi legge, ndr) in Consiglio Regionale del Veneto si aprirà la discussione sul Bilancio e sulla cosiddetta legge collegata, una lunga serie di leggi e leggine che la maggioranza non è riuscita ad  approvare, ma che in questo modo non verranno discusse ma votate in blocco. Una procedura molto discutibile e non tanto democratica. Una delle parti che più susciterà opposizione è quella relativa al cosiddetto disturbo venatorio, per cui chi si macchierà della colpa di azioni che in qualche modo dovessero creare intralcio all’attività di un cacciatore, potrà essere multato con un’ammenda da 600 a 3600 euro, caso unico in tutta Italia. Chiediamo, quindi, al presidente della regione Luca Zaia e al presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti di ritirare questa proposta antidemocratica che, se approvata, renderebbe ancora più conflittuale il rapporto tra mondo venatorio e associazioni ambientaliste, vanificando quel poco di collaborazione che si era instaurato con la regione in occasione del referendum contro le trivellazioni”,  ha spiegato de Savorgnani.

In vista un nuovo referendum contro la caccia? “L’attività della caccia gode in Italia molti e ingiustificati privilegi – ha continuato de Savorgnani – prima di tutto il diritto di entrare nei fondi privati senza chiedere permesso ai proprietari, grazie all’art 842 del Codice Civile, violando i principi fondamentali della proprietà privata, validi in tutta Europa tranne che in Italia e concessi solo per la caccia. Altro inaccettabile privilegio è che la legge 157 del 1992 “finge” di concedere ai proprietari dei fondi il diritto di negare l’accesso ai cacciatori, in quanto obbliga il privato a costose recinzioni e a permessi che vengono erogati ogni cinque anni e che, causa complicate procedure burocratiche, quasi nessuno riesce ad ottenere. Ma una sentenza  della Corte dei Diritti dell’Uomo ha stabilito l’illegittimità di tale privilegio, anche se riferito alla Germania, andando esso contro i diritti dell’Uomo. E siccome siamo in Europa, un principio valido in uno dei paesi membri dovrebbe esserlo in tutti gli altri. Chissà che un’occasione del genere riesca a dare la sveglia alle associazioni, affinché riescano ad organizzarsi e a rivendicare almeno il sacro diritto alla proprietà privata dei cittadini normali. E forse  un giorno dovremo ringraziare il consigliere regionale e cacciatore Sergio Berlato per essere riuscito, con le sue  proposte tanto esagerate da risultare perfino bizzarre, a suscitare l’indignazione necessaria per ripartire con un nuovo referendum contro la caccia“.

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da sx, Efrem Tassinato, premiato dal presidente Fabrizio Stelluto

Riconoscimento speciale anche ad Efrem Tassinato. Nel corso dell’incontro, il direttivo Argav ha consegnato all’amico e chef Efrem Tassinato, giornalista, tesoriere Unaga, nonché fondatore e presidente nazionale Wigwam, un premio Argav straordinario. Efrem è da sempre convinto ambientalista – negli anni ’70 del secolo scorso ha fondato l’OSAN (Organizzazione per la Salvaguardia dell’Ambiente Naturale) organizzando le prime esperienze di campi di Riboschimento nel Bellunese e nel Bresciano – ed è promotore di un’economia equo, solidale e sostenibile. Inoltre, da oltre vent’anni ospita nelle accoglienti sale del circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) i nostri incontri informativi mensili, che si concludono sempre all’insegna della convivialità, con menù tematici da lui preparati insieme alla moglie Diana all’insegna della genuinità dei prodotti.

Il Premio Argav 2016 va a Toio De Savorgnani, alpinista e ambientalista. Il premio sarà consegnato sabato 17 dicembre, in occasione dell’Assemblea Argav a Padova.

toio-de-savorgnaniVa all’alpinista e ambientalista Toio De Savorgnani il Premio Argav 2016,  riconoscimento che la nostra associazione attribuisce ogni anno a persone che, con la loro attività, danno risalto al territorio locale nell’ambito delle tematiche da noi trattate, agricoltura e ambiente in primis.

La motivazione. “Toio De Savorgnani ha promosso costantemente il rispetto per l’ambiente, non solo attraverso iniziative di sensibilizzazione della collettività, ma anche con i numerosi racconti che sempre mostrano la forza del suo amore per la natura che ci circonda”, ha convenuto il Direttivo Argav nell’assegnargli il Premio. Che gli sarà consegnato sabato 17 dicembre 2016 in occasione dell’Assemblea associativa di fine anno. Che quest’anno si terrà negli spazi del ristorante Forcellini 172 a Padova, successivamente alla relazione annuale del presidente, Fabrizio Stelluto.

 

 

 

 

 

Il Premio ARGAV 2015 va al “Giona Show” della famiglia polesana Caniato, artisti equestri celebri in tutto il mondo. Il “segreto” del loro successo sta nelle forti radici agricole.

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da sx Alessandra Sgarbossa (Ordine Giornalisti Veneto), Fabrizio Stelluto, (presidente Argav), Osvaldo Caniato (premio ARGAV 2015), Beatrice Tessarin, vice presidente vicario Argav e ufficio stampa Coldiretti Rovigo

(di Beatrice Tessarin) “Ero piccolo ed il mio primo cavallo è stato un bastone con due cordini come redini e andavo come un fulmine sentendomi come Zorro. E’ li che comincia la storia della mia famiglia e che comincia la storia di ogni giovane che vuole intraprendere una qualsiasi attività, in particolare in agricoltura: cioè deve avere passione e cuore. Questo mi sento di lanciare come messaggio: ragazzi, guardatevi attorno, agite con coraggio, seguite la passione e abbiate orgoglio di essere agricoltori e di essere italiani, perché all’estero invidiano la nostra fantasia e italianità”.

Giona Show Caniato

Un momento del Giona Show

Un premio all’innovazione dell’arte equestre. E’ un fiume esondante esperienze, aneddoti, idee, Osvaldo Caniato, capostipite della famiglia di artisti equestri di Castelgugliemo, in Polesine, intervenuto oggi, sabato 12 dicembre, nel centro congressi del ristorante La Bulesca a Selvazzano Dentro (Pd), per ritirare il premio ARGAV 2015, il riconoscimento che la nostra associazione attribuisce ogni anno a personalità, aziende od enti che hanno dato lustro al territorio veneto con la loro attività. Quest’anno, il premio è stato attribuito al “Giona show”, ossia la società di spettacoli equestri che la famiglia Caniato, in arte Giona, gestisce ormai da tre generazioni, portando i suoi numeri spettacolari in giro per il mondo. La motivazione ufficiale del premio incisa su una pergamena recita: “al Giona Show per aver innovato l’arte equestre, valorizzando il rapporto diretto tra uomo e cavallo, improntandolo al reciproco rispetto, alla passione, all’umiltà com’era originariamente nella tradizione rurale”; mentre una penna creata appositamente dall’Argav per i premiati simboleggia la divulgazione giornalistica.

Giona Show 2

Un momento del Giona Show

Stelluto: “Cavalli che si esibiscono senza forzature, soltanto al richiamo del domatore”. Davanti all’assemblea dell’associazione il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto ha introdotto la candidatura della famiglia Caniato parlando di “ammaestramento dolce”. “Quello che colpisce nel lavoro dei Giona – ha spiegato – è il legame di complicità tra uomo e cavallo, dove non ci sono fruste e si percepisce che gli animali si esibiscono senza forzature, soltanto al richiamo del domatore che li nomina tutti per nome e che li coordina col solo suono della sua voce. La cosa incredibile – ha aggiunto – è che il Giona Show che si esibisce nei palazzetti dello sport di mezzo mondo, ha vinto il Clown d’argento al Festiva internazionale del circo di Montecarlo nel 2009, ha sede in Polesine, ma qui in nei nostri territori è poco conosciuto. Con questo premio ci auguriamo anche di dare la giusta visibilità al lavoro di questi artisti”.

L’umiltà contadina alla base di un’attività di grande successo. “Noi non siamo originari da una famiglia circense – ha spiegato Osvaldo Caniato – siamo agricoltori di Coldiretti, partiti da un’azienda agricola di 15 ettari, che abbiamo ancora a Castelguglielmo, da cui, con tre figli piccoli, rischiavo di non portare a casa la pagnotta. Avevamo un agriturismo con maneggio e da qui, un poco alla volta, dalla necessità e dalla passione per i nostri animali siamo cresciuti, con tanto sacrificio e cercando di mantenerci sempre umili per poterci confrontare con chi era più grande di noi”.

Una famiglia in cui non c’è il problema del passaggio generazionale. Attualmente la famiglia Caniato si esibisce con i due figli di Osvaldo, Alex che ha rivoluzionato la tecnica del domare i cavalli, senza uso di frustini e finimenti, ma solo sfruttandone la psicologia ed il carattere; e Pierre che è uno dei più spericolati e spettacolari volteggiatori su cavalli in corsa d’Europa; poi c’è la terza generazione, Giulia (18 anni) e Diego (16 anni), acrobata alle fasce elastiche la prima, cavaliere con posta in piedi il secondo, ed il piccolo Lorenzo (8 anni) che volteggia col suo pony. Osvaldo fa lo speaker, ma dietro le quinte c’è suo figlio minore Gianluca che cura la regia e il montaggio delle musiche, tutte originali. Ovviamente i protagonisti sono una quarantina di splendidi cavalli spagnoli: lusitani, andalusi e frisoni, sauri, grigi e bai. In questo periodo la maggioranza dei componenti della famiglia è impegnata nel galà Apassionata, il più famoso show equestre d’Europa, che sarà in tour per tutto l’inverno in una trentina di città fra Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Svezia e Finlandia.

Un successo dalle forti radici agricole. Se si volesse ricercare il “segreto del successo” per il Giona Show bisognerebbe ritornare proprio alle sue radici agricole, al legame con la terra, al valore dell’animale che è importante per la vita della famiglia rurale, al senso del conquistarsi gli obiettivi con costanza uno per volta; al lavoro continuo nella stalla perché i cavalli vanno ferrati, puliti e alimentati anche nei giorni festivi; lo stesso nome d’arte “Giona”, non è altro che la denominazione di quel fondo agricolo dove la famiglia ancora abita e ritorna dopo le tournée, in quel paesino adagiato sotto il Canabianco che è Castelguglielmo. Questo è quello che li contraddistingue dal circo tradizionale e ne fa artisti con un’anima.

 

 

 

 

Alta Val di Chiampo, terra di sapori (e cuori) genuini, vanta il primato in Veneto di produzione di carciofi di montagna

Soci Argav

I soci ARGAV a Marana di Crespadoro, nei campi di Agrimea

(di Marina Meneguzzi) Da alcuni anni a questa parte, è tradizione per la nostra Associazione condividere parte della giornata dedicata all’Assemblea sociale di metà anno con coloro ai quali abbiamo attribuito, nell’anno precedente, il Premio ARGAV. Così è stato per l’Assemblea tenutasi il 14 giugno scorso, ospitata a Marana, frazione di Crespadoro (VI), in Alta Val di Chiampo, a 850 metri d’altezza, nella sala riunioni di Villa Santa Rita, struttura nata come casa di preghiera degli Agostiniani, poi passata alla Provincia ed ora sede di Agrimea, la cooperativa agricola sociale a cui è andato il Premio ARGAV 2014 (leggi le motivazioni e lo scopo sociale della Cooperativa).

Terre alte, sole, mani e cuore. Ad accoglierci con un caldo benvenuto c’erano alcuni ragazzi ospiti della Cooperativa, insieme al presidente Giancarlo Sanavio, psicologo ed economista, e al vicepresidente Alessandro Mecenero, già sindaco di Crespadoro.  A parlarci “in campo”, oltre a loro c’era Nicolò Franco, giovane perito agrario che segue i lavori agricoli, coadiuvato da altri consulenti agronomi e dai ragazzi ospiti della cooperativa, che vengono coinvolti in tutte le fasi della filiera agricola.

Campo carciofi

campi di carciofi Agrimea

Nessuno ci credeva. “In tutto coltiviamo 4 mila piante di carciofo – ha raccontato Nicolò – una varietà ibrida pugliese che ben si adatta alla montagna, solo che in Puglia matura a novembre mentre da noi matura in estate, da maggio a settembre. Quando abbiamo iniziato l’attività, neanche i tecnici di Veneto Agricoltura  credevano nella nostra buona riuscita, oggi siamo i primi e gli unici produttori di carciofo di montagna in Veneto. Produzione, questa, a cui abbiamo affiancato quella invernale della Rosa di Marana, radicchio tenero e prelibato che fiorisce anche sotto la neve e che, dopo la raccolta, completa la sua maturazione al chiuso, al buio e al caldo. Coltiviamo anche fagioli – ha concluso Nicolò – soprattutto per arricchire di azoto il terreno“.

Siviero

da sx Alessandro Mecenero e Giancarlo Sanavio, rispettivamente vicepresidente e presidente Agrimea

Pochi minuti di attività agricola al giorno, e già si notano benefici nel temperamento dei ragazzi autistici. L’attività agricola è stata avviata per soddisfare la necessità di autofinanziamento della Cooperativa, ma è molto importante  anche a livello terapeutico. “Da quanto abbiamo iniziato,  circa un anno e mezzo fa, abbiamo avuto risultati più che soddisfacenti sulla ventina di ragazzi ospiti della nostra struttura, che vanno dai 10 ai 22 anni“, ha spiegato Sanavio. Che ha aggiunto: “In Veneto oggi si registra 1 caso di autismo ogni 130 nati, quindi c’è un numero incredibile di bambini autistici, malattia che sembra colpire in prevalenza i maschi (1 femmina su 5), ma che fino ai 3 anni di vita è difficile da diagnosticare e anche dopo, i familiari e la stessa scuola, sono poco attrezzati culturalmente per riconoscerla, mentre sarebbe importante individuarla già nel primo anno di vita“. “L’autismo – ha continuato Sanavio – porta chi ne è colpito a chiudersi in se stesso, a non voler comunicare, è una patologia le cui cause sono ancora da accertare, anche se un recente studio americano della Nasa sembra individuare la causa scatenante nell’alimentazione dei genitori ed in particolare nell’assunzione di oli vegetali, come l’olio di palma, che possono modificare il Dna”. “Siamo una delle poche realtà che si fa “carico”, dal punto di vista psicologico, anche delle famiglie dei ragazzi“, ha concluso Sanavio, aggiungendo: “Il fatto di essere in montagna costituisce uno “splendido isolamento” necessario per la loro cura, condotta da 30 operatori, che lavorano a turno notte e giorno. Al 90% i ragazzi da noi seguiti riescono a integrarsi in famiglia e nella società. E questo, anche grazie al lavoro nei campi“.

Prodotti 2Marana, terra di squisiti tartufi. Una realtà così appagante dal punto di vista umano ha destato nei soci ARGAV molte sensazioni, dalla preoccupazione verso una patologia a cosi alto tasso di incidenza sulla popolazione, all’ammirazione verso coloro che si spendono con tanta energia e passione nella cura, al pizzico di orgoglio per aver premiato una realtà agricola-sociale dall’obiettivo così importante. E che, in fase di conclusione dell’incontro, ha fatto conoscere anche aspetti enogastronomici d’eccellenza dell’alta Val di Chiampo, ad iniziare dal buon tartufo nero di Marana,  promosso dall’Associazione per Marana e Tartufai dei Lessini Vicentini presieduta da Giuseppe Cacciavillani, presente al convivio. Dopo i Colli Berici, il territorio di Marana di Crespadoro è il secondo centro per importanza di produzione di questo scorzone, che si trova in Primavera e in Autunno grazie al fiuto di cani appositamente addestrati. La tradizione locale lo vuole gustato insieme a riso, tagliatelle e spaghetti, se volete averne un assaggio ricordate che la mostra mercato del prelibato tubero si tiene l’11 ottobre 2015 a Marana di Crespadoro (maggiori info cell. 348-8047561).

Sindaco Vice Sindaco Associazione Assemblea Soci Crespadoro

da sx Liliana Monchelato, sindaco di Altissimo, Enrico Corato, vicesindaco di Nogarole Vicentino e Giuseppe Cacciavillani, presidente Ass.ne Tartufo di Marana

Noci Altissimo

Le noci di Altissimo

Sapori (e noci) soprendenti. Oltre al tartufo, abbiamo assaggiato altre prelibatezze, tra cui la trota e il formaggio di montagna del comune di Altissimo, entrambi prodotti De.Co. (Denominazione Comunale), presentati nell’occasione dal sindaco Liliana Monchelato. Altissimo ha una solida tradizione nel settore della troticoltura. Le trote fario e iridea sono allevate in peschiere alimentate dalle acque del fiume Chiampo e vengono nutrite con mangimi naturali. La trota, preparata ai ferri o fritta, è protagonista di una festa che si tiene ogni maggio ad Altissimo ed è curata dall’Associazione GS Molino (maggiori info Adriano Gefry Cracco tel. 335-7755373). Il formaggio, invece, è  prodotto dal Caseificio Cooperativa di Altissimo (tel. 0444-487114), è fatto solo con latte crudo, stagionato da 2 mesi a 2 anni, ed è l’unico autorizzato nel territorio a chiamarsi “formaggio di montagna”, essendo il Caseificio, i pascoli e le aziende agricole che conferiscono il latte situate ad una altitudine superiore ai 600 metri. Parte del formaggio in degustazione era farcito con le noci di Altissimo, la cui grandezza ha colpito tutti i presenti.

IMG_3853-Copia-1024x489Formaggi da concorso. Altra bella località che si trova a cavallo tra le valli del Chiampo e dell’Agno è Nogarole Vicentino che, sempre a maggio, organizza la festa del formaggio e dei prodotti De.Co. “La manifestazione promuove il ricco patrimonio gastronomico del territorio – ha raccontato Enrico Corato, vice sindaco di Nogarole – e consta di un concorso tra i quattro caseifici delle valli Agno-Chiampo (Nogarole, Altissimo, Castelgomberto e Trissino), l’organizzazione di una camminata naturalistica e culturale alla scoperta delle contrade e dei capitelli disseminati sul territorio e la realizzazione di un menù enogastronomico in cui a farla da padrone sono i formaggi locali e gli gnocchi con la “fioretta” prodotta per affioramento in una delle fasi di produzione della ricotta”.

14 giugno 2015, i soci ARGAV si riuniscono in Assemblea nella sede della Cooperativa Agrimea, premio ARGAV 2014

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da sx Fabrizio Stelluto presidente Argav, Efrem Tassinato, presidente Wigwam e Sandro Mecenero, presidente Cooperativa Agrimea, premio ARGAV 2014

Domenica 14 giugno 2015 è convocata l’Assemblea dei soci ARGAV di metà anno per l’approvazione dei bilanci. L’Assemblea si terrà nella sala riunioni della Cooperativa Agrimea, premio ARGAV 2014, a Marana di Crespadoro (Villa Santa Rita).

Il programma dei lavori. La prima convocazione dell’Assemblea è alle 9.00, la seconda convocazione alle ore 11 con il seguente ordine del giorno: insediamento organi assembleari, relazione presidente, discussione ed approvazione bilanci, varie ed eventuali. Al termine, ci sarà l’intervento di Giancarlo Sanavio e Sandro Mecenero, rispettivamente presidente e vicepresidente della Cooperativa Agrimea. 

 

Domenica 29 giugno 2014, a Padova, il congresso ARGAV

Delegazione ARGAV

Alcuni membri dell’attuale direttivo ARGAV

I giornalisti e gli associati ARGAV si riuniranno a congresso, domenica 29 giugno prossimo, per il rinnovo degli organi dirigenti; l’Assemblea Elettiva si terrà, a partire, dalle ore 10.30 nel Centro Congressi dell’Hotel Piroga a Tencarola di Selvazzano Dentro, in provincia di Padova.

L’ARGAV è l’articolazione locale di UNAGA, gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale Stampa Italiana e di cui è presidente, il padovano Mimmo Vita. A presiedere l’ARGAV è invece il veneziano Fabrizio Stelluto, sotto la cui guida sono state avviate molte iniziative, che ne fanno una delle realtà più vivaci in Italia con oltre un centinaio di soci. Ne è stata testimonianza anche il recente successo della giornata di formazione sui temi del dissesto idrogeologico, organizzata sotto l’egida dell’Ordine dei Giornalisti, così l’ormai consolidato programma di incontri mensili al Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco.

La nostra attività dell’ultimo triennio. Negli anni recenti, ARGAV ha saputo qualificarsi come partner informativo degli Assessorati Regionali di riferimento (Agricoltura ed Ambiente), così come media partner di molteplici appuntamenti e, da ultimo, promotore di iniziative di marketing territoriale. Fiore all’occhiello è anche l’annuale premio ARGAV attribuito, in anni recenti, a Marco Paolini, attore; Bepi De Marzi, poeta e musicista; Ilaria Capua, scienziata; Gianni Gaggiani, creatore della community “Grow the Planet”. Molte sono state anche le relazioni intrattenute con realtà agricole ed ambientali. L’appuntamento di domenica sarà quindi l’occasione per fare il bilancio di un quadriennio di lavoro, condotto da un ringiovanito direttivo, al cui interno sono previsti ulteriori innesti di nuove forze, nonostante il difficile momento vissuto dall’accesso alla professione.

Domenica 29/6 convocato anche il Direttivo. In occasione dell’Assemblea dei Soci, alle ore 9,20, sempre presso il Centro Congressi dell’Hotel La Piroga, si terrà anche il direttivo ARGAV, all’ordine del giorno le comunicazioni del Presidente.

 

 

A “Grow the Planet”, start up di “H Farm”, il premio ARGAV 2013. Ad essere premiato il 7 dicembre 2013 all’Ht Piroga di Selvazzano (Pd) l’ideatore, Gianni Gaggiani

Gianni GaggianiE’ stato assegnato a Gianni Gaggiani, ideatore di “Grow the planet”, il premio che annualmente ARGAV attribuisce a persone che, con la loro attività, danno lustro al territorio locale nelle materie di competenza del gruppo di specializzazione professionale del Sindacato Giornalisti. Negli anni più recenti il riconoscimento era andato all’attore, Marco Paolini, al poeta e musicista, Bepi De Marzi e alla scienziata ed ora deputata, Ilaria Capua. La consegna del premio ARGAV 2013 avrà luogo sabato 7 dicembre p.v. alle ore 12.00 nel Centro Congressi dell’Hotel Piroga a Selvazzano Dentro, nel padovano.

La “Sile Valley” italiana. “Quest’anno, a conclusione del nostro mandato direttivo – commenta il Presidente ARGAV, Fabrizio Stelluto – abbiamo voluto premiare un’innovativa esperienza imprenditoriale, nata all’interno di quella fucina di idee ed opportunità che, a Ca’Tron nel trevigiano, è H Farm, realtà creativa, georeferenziata nell’immaginario collettivo giovanile come Sile Valley. Lì, l’ideatore di Grow the planet, il toscano Gianni Gaggiani, ha avuto la possibilità di realizzare l’idea di una comunità virtuale, punto di riferimento per il crescente numero di appassionati di agricoltura urbana”.

Grow the Planet è oggi “il social network dedicato a chi ama il cibo buono e sano, a chi ha l’orto o a chi semplicemente vuole imparare, in modo semplice e divertente, come coltivare un po’ di quel che mangia”, aggiunge il presidente Stelluto. Che continua: “Conoscere bene quello che consumiamo quotidianamente è sempre più importante, soprattutto in una società, dove il cibo è sempre meno naturale e sempre più frutto di procedimenti industriali”. Disponibile in rete sia in italiano che in inglese, www.growtheplanet.com si adatta alle diverse zone climatiche del Pianeta ed è in grado di personalizzare il diario di coltivazione in base alle temperature medie stagionali.Grazie alla rete, Grow the Planet sa cosa stai per raccogliere e per questo ha sempre la ricetta adatta per portare in tavola e valorizzare al meglio i frutti del tuo orto. Non solo: insegna a scoprire virtù e proprietà benefiche delle piante e dei loro frutti, a conservarle e a mangiarle in modo corretto, ma anche ad utilizzarle per creare cosmetici, creme, detergenti naturali. “Nell’idea di Gaggiani – conclude Stelluto – abbiamo individuato la capacità di essere un moderno volano di elementi economici e di socialità, abbinando la virtualità della comunità on-line alla fisicità degli incontri fra persone per scambiarsi opinioni attorno all’esperienza della Madre Terra.”

Sabato 7 dicembre, all’Ht Piroga di Selvazzano (PD) l’Assemblea annuale ed il Premio ARGAV 2013

Grow the planetSabato 7 dicembre 2013, a partire dalle ore 10,00 si terrà l’annuale Assemblea ARGAV presso il Centro Congressi dell’Hotel Piroga di Selvazzano Dentro (Pd). Questo l’ordine del giorno: nomina Presidenza Assemblea, relazione annuale del Presidente, dibattito, varie ed eventuali.

Premio ARGAV 2013. A seguire, alle ore 12.00, avrà luogo la cerimonia di consegna del Premio ARGAV 2013, assegnato a Gianni Gaggiani, ideatore di “Grow the Planet”, start up di “H-Farm”. Al termine, come bella consuetudine, ci sarà il tradizionale pranzo di Natale fra soci (conferme partecipazione alla segretaria Mirka Cameran Schweiger entro il 4 dicembre tel. 049-664787 cell . 3396184508 email: argav@fastwebnet.it).

Quota associativa 2014. Nell’occasione, sarà possibile sottoscrivere l’iscrizione 2014 all’ARGAV (euro 35,00 per i rinnovi, euro 40,00 per le nuove adesioni). Il pagamento della quota associativa si può effettuare anche a mezzo bonifico presso la Cassa di Risparmio del Veneto Spa, Filiale di Padova 01612, piazza Giovanni XXIII 35129 Padova, Codice IBAN IT45 N062 2512 1081 0000 0005 214 – BIC IBSPIT2P, intestato ad ARGAV Veneto e Trentino Alto Adige c/o Cameran  Mirka via San Pietro n. 80 35139 Padova.