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“Conoscere il caffè, bevanda veicolo di cultura” il tema del corso di formazione Odg Veneto, organizzato in collaborazione con Argav, in programma il 27 ottobre al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD)

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Si intitola “Conoscere il caffè. Bevanda veicolo di cultura” il corso organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Veneto in collaborazione con Argav che si svolgerà venerdì 27 ottobre 2023 dalle ore 18:30 alle ore 20:30 (2 crediti per i giornalisti partecipanti, iscrizioni entro mercoledì 25 ottobre sulla piattaforma Formazione Giornalisti).

Il tema affrontato. Pur provenendo dall’estero, il caffè è diventato parte integrante della nostra cultura – sorseggiare una tazzina di caffè è un rito che accomuna la gran parte degli italiani -,  eppure lo conosciamo poco, perché sono centinaia le sfumature di gusto, che invece tendiamo ad omologare in un’unica accezione. Il corso vuole offrire qualche strumento per identificare le principali tipologie, informando su cosa c’è dietro ogni chicco e su come l’immagine del caffè attraversi la cultura portando, come esempio, il teatro di Carlo Goldoni.

Relatori. Fabio Nero, perito chimico, è esperto di contenuti nutrizionali del cibo, nonchè delle sue origine e tradizioni. Dal 1998 si interessa di diffondere la cultura del caffè, promuovendo la conoscenza delle molteplici sfumature qualitative del prodotto; Valentina Puato, esperta di commercio equo e solidale, referente comunicazione Cooperativa Sociale angoli di mondo; Alice Guidolin, attrice. A moderare l’incontro sarà il giornalista vice presidente Argav Renzo Michieletto.

Terzo tempo. Al termine, degustazione di caffè dalla Casa del Caffè di Mestre (VE) e dalla Cooperativa Sociale Angoli di Mondo in Padova, accompagnata dai dolcetti di Pontelongo Wigwam. L’angolo enologico, curato da Omar Bison, componente del direttivo Argav, ospiterà i vini dell’azienda vitivinicola euganea “Marco Sambin”.

Foto in alto fonte Wikipedia

Foreste, clima, cibo, salute: le sfide da affrontare, conferenza a Padova oggi alle 17:30 aperta al pubblico, a moderare l’incontro il vice presidente Argav Renzo Michieletto

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Si svolgerà oggi, giovedì 19 ottobre, alle ore 17:30, nella sala anziani del Comune di Padova, la conferenza “Foreste, clima, cibo, salute: le sfide da affrontare”, aperta al pubblico, organizzata da Rotary, che vedrà anche la presenza di Argav tramite la moderazione dell’incontro da parte del vice presidente Argav, Renzo Michieletto.

Gli argomenti. Dopo l’introduzione di Daniela Famiglietti, presidente Rotary Club Passport D2060 Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, ci saranno gli interventi del prof. Tommaso Anfodillo (Dept of Land, Enviroment, Agriculture and Forestry Università di Padova), “Foreste e crisi climatica: opportunità e criticità”, della prof.ssa Sofia Pavanello (Dept of Cardiac, Thoracic, Vascular Sciences and Public Health), “Nuovi paradigmi nello sviluppo delle malattie cronico degenerative“, della prof.ssa Mara Thiene (Dept of Land, Enviroment, Agriculture and Forestry Università di Padova), “Food and Health: didattica innovativa e scelte del consumatore”.

23 ottobre 2019, a Lonigo (VI) il consigliere Argav Renzo Michieletto di Veneto Agricoltura spiega agli studenti il valore delle Denominazioni europee

Nell’ambito del progetto regionale “Festival delle DOP 2019”, il consigliere Argav Renzo Michieletto di Veneto Agricoltura terrà mercoledì 23 ottobre, dalle ore 10:30 alle 12:30, un incontro con gli studenti delle classi quinte dell’Istituto Alberghiero Trentin di Lonigo-Vi. Finalità dell’iniziativa è quella di far conoscere l’importanza dei regimi di qualità dell’Unione Europea, riconosciuti attraverso i marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita) assegnati alle 2.979 eccellenze dell’agroalimentare UE, 818 delle quali italiane.

Un settore che in Italia vale complessivamente circa 15 miliardi di euro, di cui 9 mld/euro per il vino e 7 per il food. All’incontro saranno presenti anche i rappresentanti di due Consorzi di Tutela del territorio vicentino (Luca Cracco per il Consorzio Formaggio Asiago e Giovanni Ponchia per il Consorzio Vini dei Colli Berici e Vicenza) che illustreranno l’esperienza di due importanti produzioni locali a Denominazione, formaggi e vini, con focus particolare sulla promozione e valorizzazione dei prodotti. Non mancherà una breve analisi della situazione che si è venuta a creare in Italia con l’imposizione da parte del Governo USA di pesanti dazi sui prodotti agroalimentari europei.

Il “Festival delle DOP 2019” ha avuto il suo momento di punta lo scorso 19 maggio con la grande esposizione/degustazione di prodotti a marchio UE del Veneto svoltasi a Lazise (Vr), che ha visto il coinvolgimento dei Consorzi di Tutela della nostra regione; nonché con lo svolgimento nella scorsa primavera di una serie di incontri di aggiornamento rivolti agli operatori dei Consorzi di Tutela. Ora, con la ripresa dell’anno scolastico, il progetto “Festival delle DOP 2019” prosegue con alcuni incontri negli Istituti Alberghieri, Agrari e Turistici.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

TTIP, l’agroalimentare pesa sull’accordo per il 5 per cento. Indicazioni Geografiche tra i capitoli ancora in discussione.

Renzo Michieletto

Renzo Michieletto

(di Marina Meneguzzi) Molto partecipato l’interessante incontro dedicato al TTIP (Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti), in discussione tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, organizzato  lo scorso 17 novembre dal socio e consigliere Renzo Michieletto di Europe Direct Veneto, sportello europeo di Veneto Agricoltura, al circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) (qui potete scaricare l’introduzione al seminario).

Paolo De Castro, Presidente della Comm.ne Agricoltura del Parlamento europeo

Paolo De Castro

Il peso dell’agroalimentare sul TTIP è del 4/5 per cento. Via Skype è intervenuto l’europarlamentare Paolo De Castro (a questo link, potete ascoltare il suo intervento), relatore permanente per il negoziato di libero scambio UE-USA per conto della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo.”All’indomani del XI° round di negoziazione, svoltosi a Miami a fine ottobre, c’è urgenza di imporre agli accordi un’accelerata al fine di giungere in fretta alla conclusione, specie dopo l’accordo “Trans Pacific Partnership” stipulato tra Usa e paesi del Pacifico”, ha detto De Castro. Che ha aggiunto: “Tanti sono i punti di contatto già definiti, per cui è giunto il momento di superare le divisioni che ancora restano in piedi e arrivare quanto prima ad un accordo in grado di supportare lo sviluppo dei mercati delle due aree“. De Castro ha voluto tranquillizzare coloro che temono l’arrivo in Europa dall’America di carne clonata e Ogm, perché “nessuna delle leggi europee o americane vigenti verrà messa in discussione dal Trattato”. Sicuramente per l’Europa non è ipotizzabile un accordo che non contempli le Indicazioni Geografiche – ha continuato De Castro – ma sono convinto che anche la sponda americana dell’Atlantico potrà comprendere le nostre ragioni, che alla fine sono volte a tutelare anche i consumatori statunitensi”.

Edi DefrancescoProdotti a Denominazione, di fondo una questione legale. Ad approfondire il capitolo del TTIP legato ai marchi di qualità, questione prioritaria per l’Italia, in quanto dietro ai marchi ci sono tradizioni plurisecolari, legami indissolubili con il territorio e la cultura, anni di ricerca ed investimenti per assicurare prodotti di qualità a tutela dei consumatori,  è intervenuta Edi Defrancesco (nella foto a destra), del Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TeSAF) dell’Università di Padova. “A fine agosto 2015 erano 1.240 i prodotti europei a Denominazione, di cui 272 italiani”, ha detto la docente di Agripolis. Che ha aggiunto: “Il problema di fondo è che l’Europa fa valere sui prodotti la tutela “sui generis”, mentre in America vale quella “sui marchi”, per cui possono sorgere dei conflitti tra i due sistemi legali in caso di prodotti fatti e commercializzati in America da lungo tempo con un nome che richiama il prodotto italiano (Italian Sounding) ma da loro considerati nomi che definiscono “un genere” di prodotto, come ad esempio il Parmigiano, la Feta (formaggio greco), il Parma (prosciutto), l’Asiago, i formaggi Fontina, Gorgonzola e Munster (formaggio francese). Per cui, paradossalmente, i prodotti europei originali, attualmente non possono essere commercializzati in America con il loro nome, in quanto preesistenti in USA. Potrebbe però subentrare una coesistenza, ma deve essere contrattata dalla Commissione europea. Altro fattore che complica le trattative in atto, è che gli americani si sono accorti della convenienza ad esportare prodotti finiti, e non solo materie prime, come soia e grano”. “L’Ue non ha adottato una linea massimalista chiedendo la protezione di tutti i 1.240 prodotti – ha spiegato la Defrancesco – la strategia è quella di fare una lista specifica di Igp e Dop esportati nel  Paese specifico su cui si chiede protezione, anche per nomi evocativi, come è successo con il Canada,  dove nel 2013 è stata negoziata una lista di 145 prodotti agroalimentari, di cui 41 italiani, ora protetti totalmente. Una strategia, questa, che potrebbe essere utile se l’UE non fosse così lenta, perché ancora non si sa quale sarà la lista dei prodotti che saranno negoziati“, ha concluso la docente (qui potete scaricare le slide del suo intervento).

Flavio Innocenzi“Italian Sounding? Un falso problema!All’incontro era presente anche Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio tutela formaggio Asiago (nella foto a sinistra), che ha riferito come il vero problema per la vendita dei prodotti italiani all’estero non sia tanto l’Italian Sounding che, in fondo, prepara il terreno al vero “mady in Italy” ma la loro commercializzazione. “Inutile arroccarsi sulla difesa dei prodotti a Denominazione, il mercato si vince commercialmente  a livello globale e per farlo dobbiamo far sistema“, ha detto Innocenzi. Portando, a questo riguardo, l’esempio dell’azione di promozione nei mercati in crescita di Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Austria da loro effettuata di concerto  con i Consorzi di tutela formaggio Gorgonzola e Parmigiano Reggiano grazie a uno stanziamento Ue. Il progetto si chiama “Cheese – It’s Europe” ed è uno dei quattro progetti italiani confermati dalla Commissione Europea nel quadro di un importante stanziamento che ha visto, in totale, l’approvazione di 33 nuovi programmi per promuovere i prodotti agricoli dell’UE. Il progetto si svilupperà nel triennio 2016-2018 e vedrà investimenti promozionali per 3 milioni di euro per diffondere la conoscenza dei tre formaggi Dop nelle catene commerciali e tra i consumatori. “I quattro paesi selezionati hanno importato formaggi e latticini Made in Italy per quasi 20.000 tonnellate nel 2014, per un controvalore superiore a 110 milioni di euro. E il dato più interessante è che si tratta di mercati con i più elevati trend di crescita nell’Unione Europea. Nel complesso questi paesi hanno segnato negli ultimi 3 anni oltre un +30% delle importazioni, livello che per Polonia e Repubblica Ceca supera il +50%“, ha concluso Innocenzi.

 

 

 

Gennaio 2014, incontro ARGAV-Wigwam all’insegna delle nuove sfide della PAC 2014-2020, del buon gusto veneto e dei proverbi sul vino

Giovanni Rossi Presidente FNSI

Giovanni Rossi, presidente FNSI

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) E’ con il saluto di Giovanni Rossi, presidente FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) che abbiamo aperto l’incontro mensile ARGAV-Wigwam, tenutosi venerdì 31 gennaio scorso presso il circolo di campagna Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD). Nel saluto, Rossi ha ricordato il difficile momento vissuto dal settore editoriale, ciò nonostante, visto il carattere conviviale della riunione, ha applaudito al nostro anfitrione, Efrem Tassinato, per la bellezza della sede nazionale Wigwam nonché al presidente ARGAV, Fabrizio Stelluto, e di riflesso a Mimmo Vita, che presiede UNAGA, di cui ARGAV fa parte,  per l’organizzazione di questi incontri per i soci realizzati ben prima che divenisse obbligatoria l’attività formativa per i giornalisti iscritti all’Albo.

Renzo Michieletto

Renzo Michieletto

Le sfide della nuova PAC. Ed un felice esempio di formazione è stata la lezione del socio ARGAV Renzo Michieletto, referente Europe Direct Veneto -Ufficio Stampa di Veneto Agricoltura, che ha parlato della nuova Politica Agricola Comune 2014-2020 (PAC). “Negli ultimi vent’anni – ha spiegato Michieletto – in Europa sono state approntate cinque riforme, in quanto la politica agricola necessita sempre di revisioni a seconda degli accadimenti economico e sociali che avvengono. Ma per la prima volta, quella del prossimo settennio è stata frutto di una co-decisione di Consiglio e Parlamento Europeo“. “Si tratta di una riforma importante – ha continuato Michieletto – perché arriva in un momento delicato, dovuto alla crisi economica, e perché riserva all’agricoltura un ruolo di responsabilità: nei prossimi anni sarà infatti necessario produrre di più (si calcola che nel 2030 il fabbisogno alimentare sarà aumentato del 50% e nel 2050 del 70%) con un utilizzo sostenibile delle risorse materiali e garantendo uno sviluppo equilibrato delle aree rurali UE“. Le sfide future della nuova PAC sono quindi economiche (sicurezza alimentare, crisi economica, variabilità dei prezzi di mercato delle produzioni alimentari), ambientali (emissioni gas serra, degrado del terreno, qualità acque, habitat e biodiversità) e territoriali (vitalità zone rurali, diversità dell’agricoltura nella UE).”Nonostante un calo progressivo avvenuto nel corso degli anni  – ha continuato Michieletto -, la nuova PAC continua ad essere la più importante voce di spesa del bilancio europeo, pari al 38%, ed è composta da due “Pilastri”: il I° Pilastro riguarda i pagamenti diretti agli agricoltori, mentre  il II° Pilastro riguarda i programmi di sviluppo rurale a regia regionale (vedi a questo proposito articolo post incontro stampa in Regione)”. Novità importante della nuova PAC è che il 30% dei pagamenti diretti dovrà essere destinato al “greening”, riconoscimento ufficiale del ruolo svolto dagli agricoltori, chiamati a salvaguardare, con il loro lavoro, anche l’ambiente. Per chi desidera avere una visione completa della nuova PAC 2014-2020, Europe Direct Veneto ha pubblicato di recente una pubblicazione.

Salvagno Redoro

Daniele Salvagno, amministratore di Redoro Frantoi Veneti

Olivicoltura, produzione stabile nel 2013. L’incontro è proseguito con la presentazione della stagione olivicola 2013 da parte di Daniele Salvagno, amministratore di Redoro Frantoi Veneti. “In Veneto, che conta l’1% rispetto alla produzione nazionale – ha riferito Salvagno – nel 2013 c’è stata una minore resa in olio (pari al 12%) ma anche maggior produzione (+20%) per cui i risultati possono dirsi pressoché stabili”. Salvagno ha ricordato anche l’importante ruolo di salvaguardia svolto dal Consorzio di tutela Olio Extra Vergine d’Oliva Veneto Dop ed informato dei continui sforzi compiuti da Federdop per tutelare l’olio d’oliva italiano di qualità, contrassegnato dalla Dop, dalla produzione di finto olio extravergine italiano che in realtà proviene da Spagna, Marocco e Tunisia, e che si trova a basso costo sugli scaffali dei supermercati. “Fra tanti problemi che affliggono il nostro settore – ha concluso Salvagno -, mi piace comunque ricordare  l’importanza dell‘olivo come risorsa ambientale e paesaggistica e invito tutti, a questo riguardo, a scoprire i benefici effetti di una passeggiata in un oliveto ben tenuto”.

Salvango Taglia El Torcio

da sx Daniele Salvagno (Redoro, presidente Il Buon Gusto Veneto), Mauro Marin (Gastromomia Il Ceppo, azienda associata a Il Buon Gusto Veneto) e Giancarlo Taglia (manager di rete Il Buon Gusto Veneto)

Il Buon Gusto Veneto fa network. All’incontro erano presenti anche Mauro Marin e Giancarlo Taglia, rispettivamente titolare della vicentina gastronomia Il Ceppo e manager della rete “Il Buon Gusto Veneto“, di cui Il Ceppo fa parte, insieme a Redoro e ad altre aziende venete, in tutto circa una quarantina.  “Il nostro network di imprese – ha spiegato Taglia – è nato nel 2012 per accrescere le capacità innovative e la competitività sui mercati delle aziende associate. Il progetto nasce dal comparto agroalimentare ma vuole coinvolgere il territorio veneto a 360° per promuovere l’arte, la cultura e il turismo, ossia tutte le eccellenze che a vario titolo spiccano in ambito nazionale ed internazionale”.  Le azioni del network sono molteplici: promuovere nei mercati italiani ed esteri le tipicità venete, presentare nella Grande Distribuizione un’offerta unificata e qualificata (Taglia ha citato a questo proposito la recente esperienza di un corner Il Buon Gusto Veneto nell’ipermercato Galassia di San Giovanni Lupatoto, nel veronese, che in tre mesi ha registrato 70 mila euro di prodotti venduti); ed ancora, partecipare a fiere (la prossima in programma è Cibus)  e promuovere i prodotti anche attraverso un catalogo di regalistica destinato alle grandi aziende. Altro grande obiettivo del network è quello di diventare realtà nazionale tramite l’istituzione, attualmente in atto, di reti consorelle in molteplici regioni per affermare il Buon Gusto Italiano quale brand di qualità sui mercati nazionali ed esteri.

FogoLibro FogoProverbi, tweet ante-litteram di saggezza popolare. L’incontro ha ospitato anche un reading di Luisella Fogo, nata ad Este  (PD) e con un’intensa attività alle spalle (insegnante, critica d’arte, gallerista, articolista, redattrice, organizzatrice di mostre socio-storico educative per le scuole ), autrice del libro Proverbi veneti su l’ua e sul vin (con prefazione del socio ARGAV Maurizio Drago), in tutto circa 500 “perle di saggezza popolare” che rappresentano un viaggio di 3500 anni tra personaggi della storia che di epoca in epoca hanno scritto e parlato di vino. La raccolta li riassume in una serie di sei titoli distinti: “La vigna e l’ua”, “La vendemia e el vin”, “A l’Osteria”, “El vin e la Cusina”, “El vin e la Dona”, “El vin e la Vita”. “I proverbi sono, in fondo, gli sms o i tweet di oggi – ha affermato la Fogo -, all’epoca non c’erano né telefonini né internet ed i proverbi erano il mezzo più veloce e sintetico per comunicare battute di spirito, ma anche consuetudini della vita quotidiana. C’era un proverbio per ogni situazione ed il mondo del vino ne ha ispirati tantissimi”. Per chi volesse acquistarlo, info 337. 440439.

Gnocchi Tyche Allegra TavolaIl Buon Gusto Veneto servito a tavola. La serata è terminata con un gustoso convivio-degustazione preparato da Efrem Tassinato con alcuni prodotti delle aziende associate a Il Buon Gusto Veneto e altre prelibatezze venete. Questo il menu: lardo della Saccisica (Consorzio Buoni Convivi di Piove di Sacco, Padoa), musetto di Giulio (norcineria tradizionale casereccia di Casalserugo, Padova), gnocchi di patata veneta (Tyche Allegra Tavola di Treviso/Il Buon Gusto Veneto), gnocchi ripieni di formaggio Dop del Veneto, asparagi di Bassano Igp e radicchio di Treviso Igp e prosciutto cotto veneto (Elio Agostino di San Martino di Lupari, Padova), sopressa Vicentina Dop (Salumificio dei Castelli di Montecchio Maggiore, Vicenza/Il Buon Gusto Veneto), casatella Trevigiana Dop, stracchino e ricotta (Lovagricola-Bianche, Treviso/ Il Buon Gusto Veneto), baccalà alla vicentina e baccalà mantecato (Gastronomia Il Ceppo, Cavazzale di Monticello, Vicenza/Il Buon Gusto Veneto), olio extra vergine d’oliva (Redoro Frantoi Veneti di Grezzana, Verona/Il Buon Gusto Veneto), prosecco di Conegliano Valdobbiadene Dogc Superiore (Az. Agricola Col di Rocca di Susegana, Treviso/Il Buon Gusto Veneto), crostoli e frittelle con la crema (Pasticceria Paccagnella di Rubano, Padova).

Vendemmia 2010 in Veneto: produzione in crescita del 3-5 per cento

Qualita’ dell’uva buona e produzione in crescita tra il 3 e il 5% rispetto alla produzione dello scorso anno: queste le prime previsioni che arrivano dall’osservatorio privilegiato di Veneto Agricoltura, l’azienda regionale per i settori agricolo, forestale e agro-alimentare con sede a Legnaro (Padova). Oltre alle informazioni di tutti i produttori regionali, l’ente elabora quotidianamente i dati di Assoenologi e di altri analisti. già programmato per il prossimo 1° settembre,

S’inizia con lo Chardonnay. La vendemmia in Veneto prendera’ il via nei giorni compresi tra il 21 e il 23 agosto, a cominciare dai vitigni Chardonnay, concentrati soprattutto in provincia di Treviso, che da anni hanno l’onore dell’apertura stagionale. Le ultime uve ad essere tolte dal grappolo, attorno al 10 settembre, saranno le nere del veronese, da cui si ricava il Bardolino, il Merlot e il Cabernet. Entro gli ultimi giorni del mese prossimo la vendemmia in Veneto sara’ completata in tutte le province. Nel 2009 il vigneto veneto ha prodotto 1,1 milioni di tonnellate di uva da vino, che ha garantito alla regione la leadership a livello nazionale: anche in considerazione dell’aumento previsto, questo primato dovrebbe essere confermato nel 2010.

Sarà un’ottima annata? ”La stagione sta procedendo bene – assicura Renzo Michieletto di Veneto Agricoltura – nel senso che si e’ registrato un luglio molto caldo, mentre nelle ultime due settimane si registra una condizione ideale, con una buona escursione termica, in virtu’ di giornate assolate e nottate fresche. Tuttavia il ciclo vegetativo ha gia’ fatto il suo corso – aggiunge – e quindi le condizioni meteo che si verificheranno da qui all’inizio della vendemmia non muteranno il quadro”. ”Le previsioni vendemmiali – conclude Michieletto – sono costanti in tutta la regione, non esistono aree vinicole che registrano picchi o valori negativi. Anche le grandinate hanno rispecchiato le medie stagionali delle ultime estati e non hanno provocato danni particolari per qualche tipo di vigneto”.

Incontro sulle previsioni vendemmiali nel nord est e nuovo ruolo dei consorzi di tutela. Mercoledì 1 settembre 2010 a Legnaro (Pd), presso la Corte Benedettina si terrà a partire dalle ore 9,30 il tradizionale appuntamento dedicato alle previsioni della vendemmia nel Triveneto. L’incontro, promosso da Europe Direct Veneto, lo sportello europeo di Veneto Agricoltura, sarà anche l’occasione per approfondire, con l’aiuto di esperti, l’attualissimo tema del nuovo ruolo dei consorzi di tutela di fronte alle opportunità offerte dalla OCM vitivinicola riformata. Un’intera mattinata dedicata al vino, dunque, un’occasione da non perdere per tutti gli operatori del settore.

(fonte Ansa).

Argav: Fabrizio Stelluto nuovo Presidente, a Carlo Alberto Delaini il premio annuale

Fabrizio Stelluto - Presidente Argav

Legnaro (Pd) . Fabrizio Stelluto, 54 anni, Responsabile Ufficio Comunicazione A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), nonché Direttore Responsabile di Asterisco Informazioni e Teleregione (gruppo 7 Gold Telepadova), è stato eletto per acclamazione Presidente di A.R.G.A.V. (Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili) di Veneto e Trentino Alto Adige.

Il congresso  A.R.G.A.V. si è tenuto il 12 dicembre 2009 a Legnaro, ad Agripolis, sede dell’Università di Padova, a testimonianza di una rinnovata volontà di collaborazione, sancita anche dal saluto del Preside della Facoltà di Agraria, Giancarlo Dalla Fontana.;  Stelluto, già Vicepresidente, subentra a Mimmo Vita, nominato presidente di U.N.A.G.A., l’associazione nazionale di categoria, gruppo di specializzazione all’interno della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (F.N.S.I.), di cui Paolo Francesconi ha portato il saluto all’assemblea veneta.

All’unanimità è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo; ne fanno parte: Umberto Tiozzo e Pietro Bertanza (Vicepresidenti), Mirka Schweiger (Segretario), Giovanni Boschetti, Nadia Donato, Daniele Pajar, Cinzia Dal Brolo, Michela Bozzato, Renzo Michieletto, Marina Meneguzzi, Emanuele Cenghiaro. Membri di diritto, perché ricoprenti incarichi nazionali, sono Mimmo Vita, Efrem Tassinato, Donato Sinigaglia, Gabriele Cappato; invitati permanenti: Placido Manoli, Sandra Chiarato, Andrea Saviane, Alfonso Garampelli.

“Il nuovo mandato – ha affermato Stelluto – dovrà prioritariamente verificare a chi realmente interessa avere un’ “informazione informata”, creando i presupposti per una costante opera di formazione ad iniziare da un sito Internet, che diventi punto di riferimento per l’intera categoria giornalistica. Non so se vinceremo la scommessa – ha concluso Stelluto – ma almeno ci avremo provato!”

I lavori dell’Assemblea sono stati introdotti da un talk-show sul provocatorio tema “MaiDireMais. Prezzi su, agricoltura giù: fino a quando?”, cui hanno partecipato Guidalberto di Canossa, Presidente Confagricoltura Veneto; Giorgio Piazza, Presidente Coldiretti Veneto; Pasquale Compagnin, C.I.A. Veneto; Luca Rossetto, Università Padova; Renzo Rossetto, Veneto Agricoltura.

Carlo Alberto Delaini, capo Ufficio Stampa Ente Fiera Verona

In occasione del 6° Congresso A.R.G.A.V., è stato anche consegnato l’annuale premio destinato a un giornalista che valorizzi, con la propria attività, i settori di riferimento dell’Associazione. La scelta 2009 è caduta su Carlo Alberto Delaini, Capo Ufficio Stampa dell’Ente Fiera di Verona. “Con questo riconoscimento- è stato affermato – non solo si vuole attestare la professionalità e l’impegno di un collega, ma si vuole testimoniare attenzione verso una realtà espositiva, che ha saputo divenire un polo di interesse internazionale, promuovendo il settore primario anche con molte iniziative all’estero.”