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Bollino “Meraviglia Italiana” per la Sagra del Pesce, in corso a Chioggia (VE) fino al 21 luglio. E per l’edizione 2014, in programma “sposalizio” con il Prosecco.

Premiazione Meraviglia Italiana Chioggia

17 luglio 2013, Comune Chioggia, premiazione Meraviglia Italiana, da sx sindaco Giuseppe Casson e Carmelo Lentino consigliere Forum Nazionale Giovani

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) La rinomata “Sagra del Pesce” di Chioggia (VE),  in corso fino a domenica 21 luglio prossimo, è stata insignita del bollino “Meraviglia Italiana“. La tradizionale kermesse gastronomica estiva, manifestazione simbolo della città clodiense, ha ricevuto il riconoscimento da parte del Forum Nazionale dei Giovani, membro del Forum Europeo della Gioventù (YFJ – European Youth Fourm), che ha messo in campo il progetto in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Premiazione Città Chioggia

17 luglio 2013, Comune Chioggia, premio Meraviglia Italiana, da sx Silvia Vianello (assessore al Turismo), Carmelo Lentino e sindaco Casson

Il sindaco Casson: “Un riconoscimento che celebra tutta la città”. La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 17 luglio scorso alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti delle associazioni impegnate nella sagra. A consegnare il premio nelle mani del sindaco Giuseppe Casson, Carmelo Lentino, consigliere delegato alla cultura e turismo del Forum. Presenti all’incontro, anche Silvia Vianello, assessore al Turismo, Maurizio Salvagno, vicesindaco e assessore alla Pesca e alle attività produttive, Narciso Girotto, assessore alla Cultura e Paolo Ardizzon, dirigente del Comune di Chioggia. “La sagra del pesce, giunta alla 76 edizione, è diventata ormai punto di riferimento per centinaia di ospiti che ogni anno approfittano della manifestazione per visitare la nostra città. E’ un evento turistico importante che negli anni è cresciuto grazie alla collaborazione delle associazioni cittadine“, ha detto il sindaco Casson. Che ha aggiunto: “Questo premio sancisce un importante traguardo per la collettività inserendo la manifestazione in un circuito di promozione d’eccellenza con l’obiettivo di valorizzare la tradizione culturale locale in tutta Italia e all’estero”.

relatori Sagra Pesce Chioggia 2013Turismo, arte e cultura, tappe obbligate per lo sviluppo dell’economia italiana. “Una posizione geografica invidiabile, un patrimonio storico, artistico e culturale straordinario, prodotti enogastronomici d’eccellenza: la naturale vocazione economica dell’Italia è il turismo, l’arte e la cultura “, ha affermato l’assessore al Turismo Silvia Vianello. Affermazione, questa, che ha trovato il plauso di Carmelo Lentino: “Cultura e turismo rappresentano un motore di sviluppo del nostro Paese e una concreta opportunità di lavoro per i giovani“, ha ribadito il consigliere del Forum Nazionale dei Giovani. Che ha aggiunto “Il progetto “Meraviglia Italiana” trova il proprio sviluppo nel sito (oltre 3 milioni di accessi unici, il 60 per cento da Paesi extraeuropei), ed è nato per realizzare un itinerario con un alto impatto storico culturale, tra siti paesaggistici, culturali, storici e manifestazioni della tradizione culturale. Tra le varie proposte e le oltre 4500 candidature pervenute, la “Sagra del Pesce di Chioggia” è stata scelta a rappresentare le eccellenze del territorio italiano perché è occasione di diffusione della cultura veneta e del costume locale attraverso la promozione della tradizione culinaria e la diffusione dei prodotti tipici (ittico, orticolo e panificazione) nonchè di spettacoli folcloristi”.

Sinda Giuseppe Casson e Sindaco Floriano Zambon2014, annunciato connubio Chioggia-Conegliano. Nata nel 1938 con lo scopo “nazionalistico” di incentivare il consumo di pesce e la conseguente industria della pesca, la “Sagra del Pesce” di Chioggia è cresciuta negli anni in importanza e partecipazione, sia di pubblico che dal punto di vista organizzativo. E, a pochi giorni dalla chiusura, si guarda già alle novità della prossima edizione: “Ci piacerebbe “sposare” la Sagra del Pesce con un’altra eccellenza veneta, il Prosecco  Superiore di Conegliano Valdobbiadene” – ha annunciato il sindaco Casson, insieme al sindaco di Conegliano, Floriano Zambon, presente all’incontro. Il “primo approccio” tra città e manifestazioni avrà luogo il prossimo settembre, in occasione della Festa dell’Uva di Conegliano e poi, a luglio 2014, le auspicate “nozze”. Viste le premesse, sembra proprio “che questo matrimonio s’ha da fare”!

Sagra del pesce, apertura standTra fritti di pesce e cicheti. La kermesse apre ogni sera in corso del Popolo alle ore 19.30 nei ristoranti e negli stand allestiti dalle associazioni locali – ASI Ciao, Associazione Culturale Teatro e Musica, AUSER, I Fasolari, Masci, UISP, che deliziano i palati con le ricette più classiche come il “saor”, il fritto misto con polenta, le “bibarasse in cassopipa”, le seppie in umido con polenta e le immancabili grigliate di pesce. Inoltre davanti alla Cassa di Risparmio i ristoratori e panificatori dell’Ascom in collaborazione con la Fondazione Clodiense propongono i classici “cicheti” dalle ore 19.30 alle ore 21.30 con il progetto “Un territorio di sogni tra sapori e spettacoli”. Ogni sera dalle 21.30 nei due palchi allestiti in Campo Duomo e in Piazza Vigo si tengono spettacoli  dimusica, spettacolo, teatro e cabaret. La Torre di Sant’Andrea, che conserva l’orologio da torre più antico del mondo, accoglie la mostra “I Dondi dell’orologio”, con la riproduzione di materiali e documenti d’archivio sull’attività della famiglia Dondi. Fino al 21 luglio, davanti a Palazzo Morari, c’è anche una mostra mercato sull’oro bianco di Cervia, il sale. Anche Europe Direct partecipa alla sagra con uno stand per la promozione della Rete Europea d’Informazione al servizio dei cittadini.

coda sagra del pesceVisto il flusso incredibile di gente agli stand, consigliamo di prenotare. ASI CIAO – stand posizionato davanti all’ufficio postale di San Giacomo – tel. 338.9702184 – guarmarco@alice.it; ASS. TEATRO&MUSICA – stand posizionato in Campo San Martino – tel. 340.5473805 – info@teatro-musica.it; AUSER – stand posizionato in piazza Granaio – tel. 329.9621288 – circolo.chioggia@auser.ve.it; I FASOLARI – stand posizionato davanti al Municipio – tel. 335.5625349 – opfasolari@libero.it; MASCI – stand posizionato davanti a Palazzo Morosini – tel. 338.4843434 – robertosig@inwind.it; UISP – stand posizionato nell’isola di San Domenico – tel. 333.6160022 papo63@interfree.it.

Nasce “La Rossa di Chioggia”, birra artigianale al radicchio, anteprima mercoledì 8 giugno 2011 al “Granso Stanco” di Sottomarina (VE)

Il Veneto si arricchisce di una nuova specialità gastronomica completamente autoctona: la birra al radicchio di Chioggia. Si tratta di un prodotto artigianale, nella cui formula originale al tradizionale luppolo viene affiancato il conosciutissimo radicchio nostrano, che nasce dalla collaborazione tra la Birreria San Gabriel di Ponte di Piave e Chioggia Ortomercato, ispirandosi alle antiche ricette delle “birre medicate” dei monaci Benedettini.

«Alla Rossa di Chioggia, così si chiamerà questa nuova birra, – annuncia il presidente di Chioggia Ortomercato del Veneto, Giuseppe Boscolo Palo – intendiamo affidare il rilancio dell’immagine del nostro ortaggio principe già in occasione della prossima “Sagra del Pesce” di questa estate. “La Rossa di Chioggia”, infatti, si abbina in modo gradevolissimo al fritto misto di pesce, che assieme ad un contorno di croccante radicchio, saranno la portata da non mancare nelle degustazioni dei nei 10 giorni della manifestazione (la sagra si terrà dall’8 al 17 luglio p.v.). Questa è un modo di dare concretezza al nostro slogan “il prodotto promuove il territorio”».

Serate Enogastronomiche Clodiensi. La presentazione, che si svolgerà mercoledì 8 giugno presso il ristorante “Granso Stanco” sul Lungomare Sud di Sottomarina, con inizio alle ore 20.30, si inserisce nell’ambito delle “Serate Enogastronomiche Clodiensi”, (la prima di queste, dedicata all’incontro tra gli orti e il mare di Chioggia con i vini e le grappe del Trentino si è svolta lo scorso 18 maggio al ristorante “El Gato” – n.d.r), attraverso le quali l’Ortomercato vuole valorizzare le tipiche risorse primarie locali, in integrazione sinergica tra la le filiere produttive ed imprenditoriali dell’intero territorio. Nel corso della serata, la Birra al Radicchio di Chioggia verrà proposta sia abbinata alle portate, che inserita nelle ricette dei piatti, dall’antipasto fino al dessert, in un menù degustazione che ne esalterà la poliedricità negli abbinamenti culinari, in particolare con il pesce.

Curiosità storiche per “La Rossa di Chioggia”. Già molto prima dell’Anno Mille, nell’estremo lembo meridionale della Laguna di Venezia, sull’allora isola di Brondolo a poche miglia da Chioggia, sorgeva il Monastero Benedettino di San Michele Arcangelo. Un luogo di preghiera, cultura e lavoro, ma anche di cura: qui i monaci confortavano i viandanti e guarivano gli ammalati con i loro preparati medico-farmacologici. Furono i Benedettini che perfezionarono la produzione della birra introducendo l’impiego del luppolo. Essa veniva utilizzata come rimedio terapeutico e aromatizzata con piante officinali.
Gli ortolani clodiensi, che in generazioni di paziente selezione delle piante, hanno creato negli scorsi decenni il caratteristico e rinomato Radicchio di Chioggia, apprezzato per il gusto e le benefiche proprietà, conferiscono il loro prodotto all’Ortomercato di Brondolo edificato – singolare coincidenza – proprio nei luoghi dove sorgeva l’antico Monastero Benedettino.

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)