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“I Consorzi di bonifica e gli enti locali: una forza per il territorio” leit motiv della Settimana della bonifica e dell’Irrigazione

50 eventi sul territorio veneto. Questo il numero delle iniziative messo in piedi dai Consorzi di bonifica per la “Settimana Nazionale della bonifica e dell’Irrigazione 2012”, in scena dal 12 al 20 maggio.

20 iniziative ambientali, inserite nella programmazione della “Settimana dell’Ambiente” realizzata dalla Regione Veneto, tra cui l’apertura di tutte le oasi naturali di bonifica, attività didattiche che prevedono il coinvolgimento di circa 600 bambini provenienti dalle scuole di tutto il Veneto, i più importanti impianti idrovori aperti al pubblico e l’inaugurazione di grandi opere idrauliche, tra cui l’ex- cava di Riese Pio X, per la messa in sicurezza di Castelfranco Veneto e zone limitrofe. Seguiranno poi una decina di manifestazioni e convegni a carattere regionale sul tema principale della “Settimana”, ovvero il rapporto tra Consorzi di bonifica ed Enti Locali.

Giuseppe Romano, Presidente Unione Veneta Bonifiche: “Si tratta di un evento ormai consolidato che quest’anno vuole sottolineare l’indispensabile rapporto di collaborazione con gli enti operanti sul territorio, in primis le amministrazioni comunali, in relazione alla profonda e reciproca conoscenza della realtà locale e alla necessità di garantire risposte adeguate ai problemi idraulici nei contesti urbani, aggravati dal progressivo consumo del suolo. L’importanza di questa settimana consiste nel diffondere la conoscenza su un’attività molto spesso silenziosa ma strategica, anzi imprescindibile, per la gestione del territorio.”

 Andrea Crestani, Direttore Unione Veneta Bonifiche: “Come noto, il Veneto è particolarmente fragile dal punto di vista del rischio idraulico, basta pensare che circa 1/3 dell’area consortile necessita di scolo meccanico o alternato. Il consumo del suolo e i cambiamenti climatici hanno inoltre fortemente compromesso la funzionalità delle reti di scolo all’interno delle aree urbanizzate. Questo porta ad una percezione del rischio idraulico molto alta da parte dei cittadini, non tanto per le grandi alluvioni dovute alle piene centenarie, ma per gli allagamenti locali, ormai annuali, dovuti a piogge intense che le reti comunali e private non riescono a smaltire. In questo contesto l’alta professionalità dei Consorzi di bonifica e la loro conoscenza del territorio, messa da sempre a disposizione a favore dei Comuni può creare quell’alleanza strategica necessaria a ripianificare la gestione del territorio nel futuro. In questo senso importanti laboratori per la pianificazione idraulicamente sostenibile sono stati i Piani delle Acque, promossi in particolare dalle Province di Venezia e Padova.

Patto d’intesa Consorzi e Comuni. A conferma e rilancio della imprescindibile sinergia tra Consorzi e Comuni è stato siglato il 23 gennaio 2012 un Protocollo di intesa tra l’Unione Veneta Bonifiche, che rappresenta i dieci Consorzi del Veneto e ANCI-Veneto al fine di promuovere una costante collaborazione per la realizzazione di azioni di comune interesse e lo sviluppo di una programmazione e pianificazione sostenibili. In questa prospettiva, la stessa legge regionale sulla bonifica prevede il coinvolgimento dei sindaci nelle Assemblee consortili e pertanto, l’UVB ha organizzato, in data 18 maggio, un importante incontro a livello regionale con i 30 sindaci delle Assemblee consortili per un confronto sul percorso futuro che attende i nostri enti.

Gli eventi della “Settimana della bonifica e dell’Irrigazione 2012” di lunedì 14 maggio: Consorzio di bonifica Brenta – Ore 10.30 – presso la sede del Consorzio a Cittadella, incontro di presentazione del volume “Le aree forestali di infiltrazione, a cura di “Veneto Agricoltura” e del Consorzio di bonifica Brenta;  Ore 14.30-17.00 – apertura al pubblico delle Aree forestali di infiltrazione (AFI) di Tezze sul Brenta (VI), per far luce sulle esperienze di ricarica della falda acquifera. Il progetto è realizzato all’interno del progetto ReducaReflui. Consorzio di bonifica Veronese: fino a sabato 19 maggio, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00, presso la Sede del Consorzio di bonifica Veronese di Strada della Genovesa, 31 (VR): “QUANTO SEI A RISCHIO IDRAULICO? La tua casa può andare sott’acqua se piove troppo? Vieni da noi che te lo diciamo”. Iniziativa in cui i cittadini possono capire, attraverso le mappe messe a disposizione del Consorzio, quanto rischia, idraulicamente parlando, il proprio immobile. Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta – In mattinata, lezione e visita guidata con la scuola primaria di Montecchio Maggiore (VI) al bacino di invaso per la laminazione delle piene di Campiglia dei Berici, con presentazione e giochi educativi sul valore dei boschi di pianura.

(Fonte: Unione Veneta Bonifiche)

Unione Veneta Bonifiche, tempo di bilanci

“A distanza di due anni dalla loro riorganizzazione, i Consorzi di bonifica stanno superando con impegno la difficile fase di applicazione della L.R. 12/2009. Ciononostante – afferma Giuseppe Romano, presidente UVB, a commento di fine anno dell’attività consortile – non hanno mai smesso di svolgere la loro attività in tema di sicurezza idrogeologica, attraverso la quotidiana manutenzione della rete di idraulica affidata e un sempre
più proficuo supporto con le amministrazioni locali”.

Meglio una cassa di espansione in più e una strada in meno. “Il 2011 -continua Romano – è stato senza dubbio l’anno del “Patto per il Territorio”, un’iniziativa in cui Unione Veneta Bonifiche, Regione Veneto, Province, Comuni e Protezione Civile hanno dimostrato la volontà di sviluppare una stretta collaborazione tra loro per garantire la massima sicurezza della nostra Regione, soprattutto in virtù della scarsità di risorse finanziarie a disposizione. Proprio in questo versante è stato forte l’impegno dei Consorzi nel far capire alla Regione l’imprescindibilità di un finanziamento regionale ad un settore delicatissimo come quello idrogeologico. Come ho sempre ribadito e condividendo quanto sostenuto dal governatore del Veneto Luca  Zaia questi giorni – ha concluso Romano -, meglio una cassa di espansione in più e una strada in meno. Il mio auspicio per il 2012 è che finalmente si capisca l’importanza dei Consorzi di bonifica per il territorio, in quanto profondi conoscitori dello stesso e indispensabili figure per garantire la sicurezza idraulica, ambientale e alimentare della nostra Regione”.

(fonte: Unione Veneta Bonifiche)

Unione Veneta Bonifiche a “Geo Oikos”. Autogoverno e manutenzione del territorio: un’esperienza poco conosciuta, ma indispensabile

Conferenza stampa Unione Veneta Bonifiche

La manutenzione idraulica è la prima prevenzione al rischio di alluvioni e disastri idrogeologici: lo ha ribadito, a Verona nel corso del salone fieristico “Geo-Oikos“, l’Unione Veneta Bonifiche, che ha fornito i dati su come vengono utilizzati i proventi dai contributi di bonifica, imposti ai proprietari di immobili urbani ed extraurbani in base alle normative di legge, valorizzanti i principi di autogoverno e sussidiarietà.

Nel Veneto, i consorziati ai 10 enti di bonifica, sono circa 110.000 e, nel 2010, hanno versato euro 106.393.954,00 (59% da contribuenti agricoli, il restante da contribuenti urbani). Con tali risorse, che non gravano sui flussi della finanza pubblica, i consorzi, grazie ad una forza lavoro di 750 operai (+ 150 stagionali) e ad un migliaio di mezzi operativi, provvedono alla manutenzione (sfalcio e pulizia, espurgo degli alvei, manutenzione degli impianti idraulici, ripristino e sistemazione degli argini)  di circa 18.000 chilometri di corsi d’acqua, interessanti il 65% della superficie regionale, abitata da 4.358.000 persone, pari all’89% della popolazione del Veneto.

L’UVB ha anche presentato il Piano Quinquennale di Difesa Idraulica 2011-2016, che prevede interventi per euro 1.327.721.148,45. E’ stato evidenziato come, nel 2011, siano stati destinati ai consorzi di bonifica circa 23 milioni di euro (8 per le aree alluvionate), a valere sul bilancio 2010, per opere urgenti e indifferibili, cui vanno aggiunti 4 milioni e mezzo di euro stanziati dal Commissario incaricato per opere relative all’alluvione 2010. Il bilancio 2011 della Regione Veneto ha altresì segnato il totale azzeramento delle risorse finanziarie da destinare ad interventi infrastrutturali a tutela del territorio. Infine, l’Unione Veneta Bonifiche ha illustrato il “Patto per il Territorio“, che sarà siglato nei prossimi giorni con lìANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Veneto per una sistematica collaborazione nei settori della pianificazione, manutenzione territoriale, regolazione delle acque.

(fonte: UVB)

Venerdì 17 dicembre p.v. a Rovigo si parla delle nuove emergenze di bonifica in Veneto

Venerdì 17 dicembre p.v. alle ore 9.15 avrà inizio il convegno “La dimensione internazionale della bonifica e le nuove emergenze nella Regione Veneto” organizzato da Università di Padova, Consorzio Universitario Rovigo (C.U.R.), Unione Veneta Bonifiche e Associazione Idrotecnica Italiana. L’incontro si svolgerà nella Sala Convegni del C.U.R. di Rovigo (in viale Porta Adige, 45). La stampa è invitata a partecipare.

(fonte Unione Veneta Bonifiche)

Alluvione in Veneto: presentato a Vicenza dai Consorzi di bonifica il piano interventi di sicurezza idrogeologica

Dopo la presentazione del Piano di Difesa Idraulica 2010-2015 tenutasi a Verona e le iniziative a carattere locale di Padova ed Este, è toccato significativamente a Vicenza ospitare la presentazione di Unione Veneta Bonifiche all’pinione pubblica del Piano di interventi a tutela delle zone alluvionate e alluvionabili delle province di Padova e Verona, oltre che vicentina.

Il programma degli interventi prevede una spesa complessiva di euro 317.485.000,00 così suddivisi: euro 120.755.000,00 nel comprensorio del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta (interessante le province di Vicenza, Verona e Padova); euro 6.430.000,00 per il comprensorio del Consorzio di bonifica Bacchiglione (interessante le province di Padova e Venezia); euro 138.300.000,00 nel comprensorio del Consorzio di bonifica Brenta (interessante le province di Padova, Vicenza e Treviso); euro 52.000.000,00 per il comprensorio del Consorzio di bonifica Adigeuganeo (interessante le province di Padova e Venezia).

Sono stati illustrati alcuni interventi particolarmente importanti, quali la creazione del bacino del Vanoi, al confine con il Trentino, per la regolazione delle piene del fiume Brenta o il potenziamento delle idrovore sul fiume Bacchiglione. Soddisfazione è stata espressa per il recente finanziamento, deciso dalla Regione Veneto, alla realizzazione di due progetti da tempo in lista d’attesa: le casse di espansione di Trissino per la tutela idraulica della città di Vicenza e la trasformazione in serbatoi idrici delle cave dismesse di Riese Pio X, funzionali alla salvaguardia idrogeologica delle zone di pianura trevigiane e veneziane.

Il rischio non aspetta tempo. “I piani di intervento presentati in questi giorni –  commenta Giuseppe Romano, Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche – non sono ovviamente il frutto di un lavoro svolto adesso, bensì la testimonianza del costante presidio territoriale, operato dai consorzi di bonifica. E’ bastato “aprire i cassetti” per dimostrare come i problemi idrogeologici del Veneto fossero conosciuti e le soluzioni indicate. Purtroppo è stata necessaria una disastrosa evenienza alluvionale per creare maggiore sensibilità collettiva verso queste tematiche. Le polemiche, comunque, non servono. Guardiamo avanti, sperando che le nuove volontà espresse in questi giorni non si fermino: per migliorare la sicurezza idrogeologica del nostro territorio servono piani complessivi, di cui noi rappresentiamo una parte importante, cui però vanno affiancati interventi strutturali sulle grandi aste fluviali. Serviranno ingenti risorse ed anni di lavoro; fondamentale, però, è avere la consapevolezza che il rischio non aspetta tempo!”

(fonte Unione Veneta Bonfiche)

Unione Veneta Bonifiche: Andrea Crestani nuovo direttore

Andrea Crestani, nuovo direttore Unione Veneta Bonifiche

E’ Andrea Crestani, 45 anni originario di Legnago (Verona), il nuovo direttore dell’Unione Veneta Bonifiche. Subentra nell’incarico a Luigi Veronese. Crestani negli ultimi 25 anni ha maturato una significativa esperienza lavorativa in seno alla Coldiretti e dal 1999 ha ricoperto il ruolo di direttore provinciale in Toscana, Veneto ed Emilia Romagna. Nel comune di Legnago è stato assessore ai lavori pubblici dal 1987 al 1990, nonché revisore in vari collegi sindacali di cooperative ortofrutticole e nel Consorzio di bonifica II Circondario Polesine San Giorgio a Ferrara. Sempre nella città estense ha ricoperto per un triennio, fino al gennaio 2010, l’incarico di direttore della federazione provinciale di Coldiretti.

(fonte Asterisco)