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Sinergia tra Donne Coldiretti, produttori Campagna Amica e Università di Padova per il premio di laurea “Giulia Cecchettin”

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Un Premio di laurea intitolato a Giulia Cecchettin, per diffondere la cultura del rispetto in tutti i campi della ricerca, del lavoro, dell’economia, della comunicazione. L’iniziativa delle donne di Coldiretti e i produttori di Campagna Amica con l’Università di Padova rientra nel progetto #coltiviamoilrispetto avviato dalle imprenditrici agricole per la promozione di azioni a favore della parità di genere.

IMG-20240315-WA0051L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi nella sede di Coldiretti Padova alla presenza di Gino Cecchettin e Andrea Camerotto, papà e zio di Giulia, con Valentina Galesso, responsabile provinciale e regionale di donne Coldiretti, Gaya Spolverato, docente dell’Università degli Studi di Padova, delegata alle Politiche per le Pari Opportunità, Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, Marina Montedoro, direttore di Coldiretti Veneto; Roberto Lorin, presidente di Coldiretti Padova, Giovanni Roncalli, direttore di Coldiretti Padova.

Il premio è “trasversale” proprio per abbracciare tutte le discipline che consentono la diffusione della cultura del rispetto: è rivolto alle tesi magistrali di laurea in Economia, Sociologia, Psicologia e Giurisprudenza, ma aperta anche alle altre facoltà, per sostenere lavori che metteranno in luce proprio nuovi approcci nei diversi settori, nel segno della gentilezza.“Per me è sempre doloroso affrontare tutto questo – sono le parole di Gino Cecchettin – ma sento che ho il dovere morale di fare qualcosa, di agire, perché ho capito che Giulia nella sua semplicità e nel suo amore è un esempio per molti. Voglio cercare di aiutare le persone che come Giulia non hanno avuto la fortuna di godere dell’indipendenza e dei diritti di cui stiamo parlando in questa occasione. Il libro è un primo passo per portare avanti qualcosa di concreto. Con la fondazione che stiamo creando vogliamo fare formazione nelle scuole e aiutare le associazioni già presenti e operative”.

“Vogliamo partire dalle parole per trasformare l’odio in amore – ha detto Valentina Galesso, responsabile provinciale e regionale di donne Coldiretti – sottolineando termini come rispetto, cura, bellezza. Parole piene di significati, che fanno riferimento ad un comportamento rispettoso, riconoscente e benevolo, caratterizzato da atti di generosità, considerazione ed assistenza, di preoccupazione per gli altri. Per questo già dallo scorso autunno abbiamo deciso di unire le forze e a Fiera Cavalli a Verona è stato sottoscritto un primo accordo con l’onorevole Semenzato. Quindi abbiamo avviato l’iniziativa #coltiviamoilrispetto, proponendo i “prodotti della gentilezza”, ogni quarto sabato del mese nei nostri mercati coperti di Campagna Amica, pensati proprio per sostenere questo nuovo approccio anche nelle relazioni fra le persone. I prodotti gentili, le fattorie della tenerezza esprimono queste virtù e sono esperienze concrete, attività reali legate all’economia solidale praticata dal mondo rurale da sempre. Perché è proprio in agricoltura che si sviluppano progetti sostenibili coniugando famiglia, ambizioni personali, creatività e capacità professionali.

“L’istituzione di un premio di laurea – ha aggiunto la professoressa Gaya Spolverato, docente dell’Università degli Studi di Padova, delegata alle Politiche per le Pari Opportunità – permette di fare cultura per superare la subalternità dei rapporti, la violenza e la sopraffazione con i numeri, i dati, la ricerca: tutti elementi che possano veramente aprire la strada del cambiamento. Lavorare insieme come si sta facendo qui oggi è davvero straordinario e permette di smuovere la società. E’ importante che ci sia la consapevolezza che quello che fa l’Università è una quota di quanto devono fare la scuola prima e il mondo del lavoro dopo, insieme alla società civile”.

“Famiglia, scuola, società civile e politica – ha ricordato Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere – devono essere fortemente alleati in questa battaglia. Giulia Cecchettin ha risvegliato le coscienze in tutta Italia e continua ogni giorno a toccare nel profondo la nostra sensibilità, ad ispirare riflessioni e nuove iniziative. Prevenzione e sensibilizzazione sono fondamentali. E’ un grande onore essere presidente della Commissione sulla violenza di genere, stiamo lavorando anche sulla formazione di operatori socio sanitari e forze dell’ordine per fare rete e costruire una nuova consapevolezza, anche da parte dell’universo femminile, che aiuti ad affrontare in maniera diversa la violenza. La denuncia può essere fatta anche dalle persone che stanno vicino alle donne. Dalla nostra regione è partito questo protocollo virtuoso con le aziende agricole già in prima linea, considerato che spesso assumono donne vittime di maltrattamenti e violenze”.

Libertà economica. In collegamento Mariafrancesca Serr,  responsabile nazionale di Donne Coldiretti: “Ridiamo dignità alle donne ma anche libertà economica, perché oltre alla violenza psicologica e fisica c’è anche una violenza economica. E’ un problema che ci riguarda e ci coinvolge tutti in prima persona”. Roberto Lorin, presidente di Coldiretti Padova, ha ricordato che “anche nelle nostre aziende la presenza delle donne e la sensibilità che portano sono preziose. Questo è solo l’inizio di un lavoro di sinergia dove tutti possiamo portare il nostro contributo. Un particolare ringraziamento va a Gino Cecchettin per l’esempio che ci sta dando e per il messaggio che contribuisce a diffondere”. Ad arricchire l’incontro un approfondimento dedicato alle imprenditrici agricole sul tema finanza e violenza economica a cura di Barbara Annoni, consulente finanziario Generali e fondatrice blog “Il giardino della finanza” e Catia Roncolato assicuratrice Generali.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto

Spettacoli, simposi, tour, incontri letterari, progetti didattici e laboratori: al via oggi sino al 19 maggio a San Donà di Piave (VE) la seconda edizione di Terrevolute – Festival della Bonifica

Sarà il rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo ospita l’argomento principale di Terrevolute | Festival della Bonifica, con un focus particolare sulle opportunità, le sfide e i rischi legati alla risorsa idrica. L’evento, in programma a San Donà di Piave (Ve) dal 16 al 19 maggio, si inserisce nel contesto della settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione, ed è organizzato dall’Università degli Studi di Padova e dall’Anbi Veneto con i suoi 11 Consorzi di Bonifica: Adige Euganeo, Adige Po, Acque Risorgive, Alta Pianura Veneta, Bacchiglione, Brenta, Delta del Po, L.E.B. (Lessinio Euganeo Berico), Piave, Veneto Orientale, Veronese.

Ideatrice e curatrice di TerrEvolute è Elisabetta Novello, docente di Storia economica e di Storia ambientale presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova. Il Festival rientra a pieno titolo fra le modalità attraverso le quali il settore interpreta la Settimana Nazionale della Bonifica, iniziativa promossa da molti anni da Anbi Nazionale per sensibilizzare la cittadinanza sulla gestione attenta della risorsa idrica e sulla difesa del suolo. Tale iniziativa è declinata in ambito locale dalle Anbi Regionali e dai Consorzi di Bonifica.

Nel 2022, si festeggerà il centenario. Prosegue, così, dopo il successo della prima edizione – oltre 5.000 visitatori, tour, spettacoli e convegni “sold out” – il percorso di avvicinamento alla celebrazione, nel 2022, dei 100 anni dal Primo Congresso Regionale per le Bonifiche Venete che si svolse a San Donà di Piave nel 1922. In quell’occasione venne sviluppata una nuova idea di bonifica, già maturata da alcuni anni, secondo la quale gli interventi di trasformazione di territori improduttivi e malsani dovevano essere coordinati fra di loro fin dalla prima fase progettuale: una ‘bonifica integrale’ che alle azioni tese al prosciugamento unisse quelle di sanificazione, di irrigazione, di fornitura di acqua potabile, di predisposizione di infrastrutture, di gestione dei bacini montani. L’edizione 2019 di TerrEvolute vede nuovamente la curatela artistica di Andrea Pennacchi, regista e attore teatrale e televisivo, che ha definito il cartellone degli spettacoli – con la presenza di artisti di calibro nazionale – incentrati sul rapporto tra uomo e risorsa idrica. Anche questa seconda edizione prevede un grande mix di spettacoli di piazza, tavole rotonde, presentazioni di libri, progetti didattici, laboratori per i più piccoli, visite guidate, concerti, mostre, eventi gastronomici. Una programmazione articolata che si rivolge a cittadini ma anche agli addetti ai lavori, agli amministratori, agli studenti e che vuole sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo cruciale di una corretta e oculata gestione della risorsa idrica.

Tra le novità della seconda edizione, il taglio scientifico del Festival. Già dall’inizio del 2019 alcune commissioni tecnico-scientifiche, composte da docenti universitari provenienti da diversi Atenei italiani ed esperti del mondo della bonifica, sono all’opera per produrre documenti programmatici su alcune tematiche di rilievo per lo sviluppo delle aree di bonifica. Durante il Festival il risultato delle Commissioni verrà presentato e discusso pubblicamente alla presenza di politici nazionali e locali, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, portatori di interesse. Tutti i documenti presentati saranno poi condivisi nel sito web. Quattro i temi affrontanti: “Intervenire sul territorio per migliorare la gestione del rischio idraulico e geomorfologico” (giovedì 16 maggio, mattina); “A dieci anni dall’emanazione della l.r. 08/05/2009, n. 12: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio” (giovedì 16 maggio, pomeriggio); “Paesaggio e turismo culturale: strategie per la valorizzazione del territorio” (venerdì 17 maggio, mattina); “La sostanza organica per migliorare le caratteristiche fisiche e idrologiche dei suoli agrari” (venerdì 17 maggio, mattina). Completa il programma scientifico la tavola rotonda a cura dei ricercatori under 40 anni di AISSA, Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie dedicata ad “Acqua e agricoltura” (venerdì 17 maggio, pomeriggio). Le iniziative scientifiche saranno anche valevoli per il conseguimento di crediti formativi degli iscritti agli ordini professionali.

Sabato mattina avrà luogo l’evento “Università in Piazza”: 8 docenti dell’Ateneo patavino terranno delle brevi lezioni agli studenti delle scuole di San Donà in Piazza Indipendenza, introdotti da Andrea Pennacchi che, per l’occasione, interpreterà il ruolo di Galileo Galilei. Altro aspetto fondamentale, in continuità con la prima edizione, è il programma di tour in bici e bus nei luoghi della bonifica. Queste alcune tra le destinazioni delle visite guidate da personale del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale: Idrovora di Torre di Fine, Idrovora del Termine, Idrovora Valle Tagli, Azienda Agricola Tre Case, Idrovora di Cittanova, Ponte sostegno di Brian, Azienda agricola «La Fagiana», Azienda Genagricola di Ca’ Corniani, Ca’ Savio.

Tra le proiezioni che si terranno presso la sede del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale figurano il documentario sulla bonifica di Ca’ Corniani di Caorle (giovedì 18 maggio) realizzato dal Laboratorio di Storia Orale dell’Università di Padova, e il video realizzato presso l’Idrovora di Santa Margherita di Codevigo (Pd) dagli studenti del Master in sceneggiatura Mazzacurati dell’Università di Padova. Vi saranno anche iniziative dedicate alle scolaresche, con la lezione plenaria conclusiva del Progetto Scuola di Anbi Vento “Alla Scoperta del meraviglioso Mondo dell’Acqua” che porterà a San Donà di Piave studenti da tutto il Veneto, e il progetto didattico del Consorzio Veneto Orientale “Tra altura e bassura, percorsi di bonifica”.

Spettacoli. Altro fiore all’occhiello di questa edizione, i grandi artisti con i loro spettacoli serali gratuiti, che animeranno Piazza Indipendenza, Corte Leonardo e la Corte consorziale L. Fassetta. Il primo a esibirsi sarà Giobbe Covatta, giovedì 16 alle ore 21.30 in Piazza Indipendenza, con lo spettacolo “” (sei gradi). Seguirà venerdì 17 alle ore 20 Corte consorziale L. Fassetta, “Ninèa Serraglia | Donna di Baréna”, di Moira Mion e Francesco Niccolini. Nella stessa giornata, alle ore 21.30, in Piazza Indipendenza andrà in scena lo spettacolo di Teresa Mannino: “Tra terra e acqua. Una riflessione semiseria sull’ambiente”. Sabato 18, protagonisti di Corte Leonardo saranno, alle ore 19.30, Mirko Artuso e Giorgio Gobbo, con “Come alberi appesi a un filo. Musica, parole e riflessioni sul tempo che viviamo”. Alle 21.30, poi, in Piazza Indipendenza Andrea Pennacchi, Francesca Sartori e Tajaf, si esibiranno con “Cena con l’Apocalisse”, di Andrea Pennacchi e Natalino Balasso. Nella giornata conclusiva di domenica 19 si inizierà con Giovanna Digito, in Corte Leonardo, che alle ore 18.30 metterà in scena “Storie de casa nostra”. Alle 19.30 sarà invece la musica la protagonista del centro, grazie alla parata musicale da Piazza Trevisan a Piazza Indipendenza dei Funkasin Street Band. Evento conclusivo del Festival sarà infine “Come gocce d’acqua”, di Pantakin Circoteatro, spettacolo ideato da Emanuele Pasqualini e Carla Marazzato.

Risorsa idrica da gestire attentamente. “Il successo della prima edizione di TerrEvolute dimostra quanto sia vivo l’interesse dei cittadini verso il territorio, un interesse che va inquadrato nel contesto generale di attenzione ai mutamenti climatici che vede l’alternarsi di lunghi periodi siccitosi a nubifragi – afferma Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto -. Da questa riflessione parte la seconda edizione del Festival che ha come focus l’acqua quale fattore di rischio e al contempo opportunità per i territori. I Consorzi di Bonifica del Veneto che gestiscono 26mila km di canali, 400 idrovore, servendo 4,5 milioni di cittadini su una superficie di 1,2 milioni di ettari, sono ben consapevoli che la vera ricchezza per un territorio sono cittadini informati e responsabili e Istituzioni attente ed efficienti. Il festival – continua Romano – nasce proprio con l’obiettivo, condiviso dall’Anbi nazionale, Università di Padova, organizzazioni agricole, comuni e Regione di mantenere vivo il dibattito sull’importanza di una gestione attenta della risorsa idrica.”

Un contenitore scientifico e culturale. «La tutela del territorio e il suo sviluppo sostenibile sono temi centrali per il nostro Ateneo – afferma il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto -. Ed è per questo motivo che siamo lieti di portare il nostro contributo a manifestazioni diffuse che puntano a sensibilizzare cittadinanza e studenti su argomenti sempre più cruciali. Così come è essenziale gestire in maniera responsabile e solidale le risorse che il territorio ci mette a disposizione». “La settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione pubblica su di una gestione etica e responsabile della risorsa idrica – spiega la prof.ssa Elisabetta Novello, curatrice del Festival -. “TerreEvolute | Festival della Bonifica”, vuole essere un contenitore scientifico e culturale che ha come principale obiettivo quello di dare spazio e nuova linfa ai temi della sostenibilità e della tutela del territorio. L’ambiente nel quale siamo ospiti è un patrimonio prezioso che merita di essere conosciuto, valorizzato e partecipato. La salvaguardia di tale ricchezza può essere garantita solo se tutti, ognuno negli ambiti di propria competenza, si impegnano nella realizzazione di azioni condivise”.

Fonte: Servizio stampa Terrevolute Festival della Bonifica

Conto alla rovescia per la seconda edizione di Terrevolute | Festival della Bonifica (16-19 maggio 2019), focus sull’acqua fattore di rischio e opportunità di sviluppo per i territori

tour in bici per la visita ad un impianto idrovoro in occasione della prima edizione di Terrevolute/Festival della Bonifica

Dalla tempesta Vaia, che lo scorso autunno mise in ginocchio buona parte del Veneto, alla “sostanza organica”, fondamentale per rendere i terreni fertili e ottimizzare il consumo d’acqua in ambito agricolo. La seconda edizione di Terrevolute | Festival della Bonifica, organizzato da Anbi Veneto, con i suoi 11 Consorzi di Bonifica – Adige Euganeo, Adige Po, Acque Risorgive, Alta Pianura Veneta, Bacchiglione, Brenta, Delta del Po, L.E.B. (Lessinio Euganeo Berico), Piave, Veneto Orientale, Veronese – e dall’Università degli Studi di Padova, avrà luogo a San Donà di Piave (Ve) dal 16 al 19 maggio p.v., nel territorio del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, e sarà incentrata quest’anno sulle opportunità, le sfide, i rischi legati alla risorsa idrica.

Ideatrice e curatrice di Terrevolute è Elisabetta Novello, docente di Storia economica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità. Il Festival rientra a pieno titolo fra le modalità attraverso le quali il settore interpreta la Settimana Nazionale della bonifica, iniziativa promossa da molti anni da Anbi Nazionale per sensibilizzare la cittadinanza sulla gestione attenta della risorsa idrica e sulla difesa del suolo. Tale iniziativa è declinata in ambito locale dalle Anbi Regionali e dai Consorzi di Bonifica. Prosegue, così, dopo il successo della prima edizione – oltre 5.000 visitatori, tour, spettacoli e convegni “sold out” – il percorso di avvicinamento alla celebrazione, nel 2022, dei 100 anni dal Primo Congresso Regionale per le Bonifiche Venete che si svolse a San Donà di Piave nel 1922. In quell’occasione venne sviluppata una nuova idea di bonifica, già maturata da alcuni anni, secondo la quale gli interventi di trasformazione di territori improduttivi e malsani dovevano essere coordinati fra di loro fin dalla prima fase progettuale: una ‘bonifica integrale’ che alle azioni tese al prosciugamento unisse quelle di sanificazione, di irrigazione, di fornitura di acqua potabile, di predisposizione di infrastrutture, di gestione dei bacini montani.

In programma. Confermata per l’edizione 2019 di Terrevolute la curatela artistica di Andrea Pennacchi, regista e attore teatrale e televisivo, che sta definendo il cartellone degli spettacoli – con la presenza di artisti di calibro nazionale – incentrati sul rapporto tra uomo e risorsa idrica. Confermato anche il format di successo della prima edizione, un mix di spettacoli di piazza, tavole rotonde, presentazioni di libri, progetti didattici, laboratori per i più piccoli, visite guidate, concerti, mostre, eventi gastronomici. Una programmazione articolata che si rivolge a cittadini ma anche agli addetti ai lavori, agli amministratori, agli studenti e che vuole sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo cruciale di una corretta e oculata gestione della risorsa idrica.

Tra le novità della seconda edizione, il taglio scientifico del Festival. Già dall’inizio del 2019 alcune commissioni tecnico-scientifiche, composte da docenti universitari provenienti da diversi Atenei italiani ed esperti del mondo della bonifica, sono all’opera per produrre documenti programmatici su alcune tematiche di rilievo per lo sviluppo delle aree di bonifica. Durante il Festival il risultato delle Commissioni verrà presentato e discusso pubblicamente alla presenza di politici nazionali e locali, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, portatori di interesse. Tutti i documenti presentati saranno poi condivisi nel sito web. Quattro i temi affrontati: “Intervenire sul territorio per migliorare la gestione del rischio idraulico e geomorfologico” (giovedì 16 maggio, mattina); “A dieci anni dall’emanazione della l.r. 08/05/2009, n. 12: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio” (giovedì 16 maggio, pomeriggio); “Paesaggio e turismo culturale: strategie per la valorizzazione del territorio” (venerdì 17 maggio, mattina); “La sostanza organica per migliorare le caratteristiche fisiche e idrologiche dei suoli agrari” (venerdì 17 maggio, mattina). Completa il programma scientifico la tavola rotonda a cura dei ricercatori under 40 anni di AISSA, Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie dedicata ad “Acqua e agricoltura” (venerdì 17 maggio, pomeriggio). Le iniziative scientifiche saranno anche valevoli per il conseguimento di crediti formativi degli iscritti agli ordini professionali.

Visite guidate. Sabato mattina avrà luogo l’evento “Università in Piazza”: 8 docenti dell’Ateneo patavino terranno delle brevi lezioni agli studenti delle scuole di San Donà in Piazza Indipendenza, introdotti da Andrea Pennacchi che, per l’occasione, interpreterà il ruolo di Galileo Galilei. Altro aspetto fondamentale, in continuità con la prima edizione, è il programma di tour in bici e bus nei luoghi della bonifica. Queste alcune tra le destinazioni delle visite guidate da personale del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale: Idrovora di Torre di Fine, Idrovora del Termine, Idrovora Valle Tagli, Azienda Agricola Tre Case, Idrovora di Cittanova, Ponte sostegno di Brian, Azienda agricola «La Fagiana», Azienda Genagricola di Ca’ Corniani, Ca’ Savio.

Mondo dell’istruzione. Tra le proiezioni che si terranno presso la sede del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale figurano il documentario sulla bonifica di Ca’ Corniani di Caorle (giovedì 18 maggio) realizzato dal Laboratorio di Storia Orale dell’Università di Padova, e il video realizzato presso l’Idrovora di Santa Margherita di Codevigo (Pd) dagli studenti del Master in sceneggiatura Mazzacurati dell’Università di Padova. Vi saranno anche iniziative dedicate alle scolaresche, con la lezione plenaria conclusiva del Progetto Scuola di Anbi Vento “Alla Scoperta del meraviglio Mondo dell’Acqua” che porterà a San Donà di Piave studenti da tutto il Veneto, e il progetto didattico del Consorzio Veneto Orientale “Tra altura e bassura, percorsi di bonifica”. Altre iniziative sono in fase di organizzazione con la collaborazione delle associazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e CIA.

Organizzatori. “Il successo della prima edizione di Terrevolute dimostra quanto sia vivo l’interesse dei cittadini verso il territorio, un interesse che va inquadrato nel contesto generale di attenzione ai mutamenti climatici che vede l’alternarsi di lunghi periodi siccitosi a nubifragi – afferma Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto -. Da questa riflessione parte la seconda edizione del Festival che ha come focus l’acqua quale fattore di rischio e al contempo opportunità per i territori. I Consorzi di Bonifica del Veneto che gestiscono 26mila km di canali, 400 idrovore, servendo 4,5 milioni di cittadini su una superficie di 1,2 milioni di ettari, sono ben consapevoli che la vera ricchezza per un territorio sono cittadini informati e responsabili e Istituzioni attente ed efficienti. Il festival – continua Romano – nasce proprio con l’obiettivo, condiviso dall’Anbi nazionale, Università di Padova, organizzazioni agricole, comuni e Regione di mantenere vivo il dibattito sull’importanza di una gestione attenta della risorsa idrica.” «La tutela del territorio e il suo sviluppo sostenibile sono temi centrali per il nostro Ateneo – afferma il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto -. Ed è per questo motivo che siamo lieti di portare il nostro contributo a manifestazioni diffuse che puntano a sensibilizzare cittadinanza e studenti su argomenti sempre più cruciali». “TerreEvolute | Festival della Bonifica si propone come contenitore scientifico e culturale che ha come principale obiettivo quello di dare spazio e nuova linfa ai temi della sostenibilità e della tutela del territorio – spiega la prof.ssa Elisabetta Novello, curatrice del Festival . L’ambiente nel quale siamo ospiti è un patrimonio prezioso che merita di essere conosciuto, valorizzato e partecipato. La salvaguardia di tale ricchezza può essere garantita solo se tutti, ognuno negli ambiti di propria competenza, si impegnano nella realizzazione di azioni condivise”.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

 

Corte Benedettina di Legnaro (PD), nuova vita nel solco della continuità di luogo destinato all’economia rurale

Corte Benedettina di Legnaro (PD)

La Corte Benedettina di Legnaro (PD),  ristrutturata alla fine del secolo scorso grazie ad un progetto della Regione e di Veneto Agricoltura e utilizzata finora per lo svolgimento delle attività formative e convegnistiche dell’Agenzia regionale, trova ora un nuovo futuro. Il complesso, che nei secoli passati è stato fondamentale per l’economia rurale della bassa Padovana e della Saccisica, diventerà un luogo di didattica e di formazione di alto livello.

Grazie ad un accordo siglato il 6 marzo scorso a Venezia la Regione del Veneto, proprietaria dell’immobile, ha ceduto in comodato gratuito all’Università di Padova e al comune di Legnaro ampie parti di questo complesso monumentale,  sorto nel 1400 per iniziativa dei monaci di Santa Giustina di Padova, rimaneggiato nel secoli, ma con all’interno ancora preziosi elementi antichi. D’ora in poi, nelle sue stanze ospiterà importanti attività dell’ateneo patavino, che a Legnaro ha già ad Agripolis la propria Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

 

Oggi all’Università degli Studi di Padova si parla di nuovi modelli imprenditoriali e strategie d’impresa in agricoltura

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiIl mondo agricolo e agroindustriale, seppur in una fase di crisi economica strutturale, si sta caratterizzando per una transizione sempre più rapida verso nuovi modelli imprenditoriali, oltre che produttivi. Alcuni risultati positivi sono già oggi visibili, ma non mancano criticità sul piano della dimensione delle imprese, l’accesso al credito, l’internazionalizzazione e il lavoro per filiere.

Il seminario inizia alle ore 11.30. Due recenti ricerche, relative all’agro-industria e all’impresa agricola, testimoniano come la capacità di innovare rappresenti un fattore distintivo delle aziende di successo, assumendo direzioni inedite, orientate al futuro, ma in grado di dialogare con la tradizione. Gli esiti di queste ricerche saranno illustrati nel seminario: “Innovazioni primarie. Nuovi modelli imprenditoriali e strategie d’impresa in agricoltura e nell’agroindustria“, in programma oggi, mercoledì 20 febbraio, a partire dalle ore 11.30 presso l‘Università degli Studi di PadovaEmeroteca di Ca’ Borin, in via del Santo 22 a Padova.

Programma interventi. ore 11.30 – Introduzione. Daniele Marini, Università di Padova, Direttore Scientifico Fondazione Nord Est; ore 11.45 – Innovazioni primarie: il caso dell’agricoltura e dell’agroindustria. Paolo Angelini, Università di Padova, Silvia Oliva, Segretario alla Ricerca Fondazione Nord Est; ore 12.15 – Discussione con  Vasco Boatto, Università di Padova e Alberto Mantovanelli, Coldiretti Veneto.  ore 12.45 – dibattito.  ore 13.00 – chiusura dei lavori.

(Fonte: Università degli Studi di Padova)

Argav: Fabrizio Stelluto nuovo Presidente, a Carlo Alberto Delaini il premio annuale

Fabrizio Stelluto - Presidente Argav

Legnaro (Pd) . Fabrizio Stelluto, 54 anni, Responsabile Ufficio Comunicazione A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), nonché Direttore Responsabile di Asterisco Informazioni e Teleregione (gruppo 7 Gold Telepadova), è stato eletto per acclamazione Presidente di A.R.G.A.V. (Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili) di Veneto e Trentino Alto Adige.

Il congresso  A.R.G.A.V. si è tenuto il 12 dicembre 2009 a Legnaro, ad Agripolis, sede dell’Università di Padova, a testimonianza di una rinnovata volontà di collaborazione, sancita anche dal saluto del Preside della Facoltà di Agraria, Giancarlo Dalla Fontana.;  Stelluto, già Vicepresidente, subentra a Mimmo Vita, nominato presidente di U.N.A.G.A., l’associazione nazionale di categoria, gruppo di specializzazione all’interno della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (F.N.S.I.), di cui Paolo Francesconi ha portato il saluto all’assemblea veneta.

All’unanimità è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo; ne fanno parte: Umberto Tiozzo e Pietro Bertanza (Vicepresidenti), Mirka Schweiger (Segretario), Giovanni Boschetti, Nadia Donato, Daniele Pajar, Cinzia Dal Brolo, Michela Bozzato, Renzo Michieletto, Marina Meneguzzi, Emanuele Cenghiaro. Membri di diritto, perché ricoprenti incarichi nazionali, sono Mimmo Vita, Efrem Tassinato, Donato Sinigaglia, Gabriele Cappato; invitati permanenti: Placido Manoli, Sandra Chiarato, Andrea Saviane, Alfonso Garampelli.

“Il nuovo mandato – ha affermato Stelluto – dovrà prioritariamente verificare a chi realmente interessa avere un’ “informazione informata”, creando i presupposti per una costante opera di formazione ad iniziare da un sito Internet, che diventi punto di riferimento per l’intera categoria giornalistica. Non so se vinceremo la scommessa – ha concluso Stelluto – ma almeno ci avremo provato!”

I lavori dell’Assemblea sono stati introdotti da un talk-show sul provocatorio tema “MaiDireMais. Prezzi su, agricoltura giù: fino a quando?”, cui hanno partecipato Guidalberto di Canossa, Presidente Confagricoltura Veneto; Giorgio Piazza, Presidente Coldiretti Veneto; Pasquale Compagnin, C.I.A. Veneto; Luca Rossetto, Università Padova; Renzo Rossetto, Veneto Agricoltura.

Carlo Alberto Delaini, capo Ufficio Stampa Ente Fiera Verona

In occasione del 6° Congresso A.R.G.A.V., è stato anche consegnato l’annuale premio destinato a un giornalista che valorizzi, con la propria attività, i settori di riferimento dell’Associazione. La scelta 2009 è caduta su Carlo Alberto Delaini, Capo Ufficio Stampa dell’Ente Fiera di Verona. “Con questo riconoscimento- è stato affermato – non solo si vuole attestare la professionalità e l’impegno di un collega, ma si vuole testimoniare attenzione verso una realtà espositiva, che ha saputo divenire un polo di interesse internazionale, promuovendo il settore primario anche con molte iniziative all’estero.”