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14-16 marzo, a Veronafiere si tiene la 12esima edizione della Fiera di Vita in Campagna-VinCa, ricca di espositori del settore e di corsi dedicati a giardino, orto, frutteti e allevamenti

Dal 14 al 16 marzo 2025, a Veronafiere si terrà la 12ª edizione di Vita in Campagna-VinCa, evento di riferimento per gli hobby farmer e per tutti gli appassionati di natura, orti e giardini. Il quartiere fieristico sarà quindi la destinazione per gli appassionati del verde.

Una storia di successo

Vita in Campagna-VinCa nasce dall’esperienza di Edizioni L’Informatore Agrario che, col mensile Vita in Campagna (http://www.vitaincampagna.it), si rivolge agli appassionati del verde da oltre 40 anni. Con la Fiera di Vita in Campagna la Casa Editrice ha vinto la sfida di portare fuori dalla rivista i suoi contenuti e di far incontrare fisicamente il suo pubblico e le aziende di punta  che operano nel mondo del verde. Di seguito una breve descrizione delle sezioni presenti.

Piante, Bulbi e Fiori

Ami il giardinaggio? Trasforma il tuo balcone in un’oasi verde con una vasta selezione di piante, bulbi e fiori. Scopri varietà uniche e ottieni consigli da esperti su come curarle al meglio, creando uno spazio che rispecchi il tuo stile e la tua passione per la natura.

Giardino / Outdoor

Scopri le ultime tendenze del giardinaggio! Dalle piante ornamentali agli accessori indispensabili, troverai tutto ciò che serve per valorizzare i tuoi spazi verdi. Partecipa a workshop e dimostrazioni pratiche per apprendere come creare giardini rigogliosi e accoglienti, perfetti per ogni stagione.

Frutticultura e Viticoltura

Se ami gli alberi da frutto, non puoi perderti il settore dedicato alla frutticoltura e viticoltura. Troverai le migliori varietà di piante da frutto, insieme a consigli su come coltivarle e curarle per ottenere raccolti abbondanti. Impara le tecniche di potatura e gestione per un frutteto rigoglioso!

Orto

Sei appassionato di coltivazione? Che tu abbia un grande giardino o un piccolo balcone, puoi creare il tuo orto ovunque! Scopri tecniche semplici e strumenti innovativi per coltivare verdure e spezie fresche. I nostri esperti saranno a disposizione per fornirti suggerimenti su come ottimizzare gli spazi e ottenere il massimo dai tuoi raccolti.

Animali da cortile

Sei amante dei piccoli animali da cortile? Scopri tutto ciò che serve per coccolarli e prenderti cura di loro al meglio! Visita il nostro stand dedicato, dove esperti del settore ti guideranno su alimentazione, salute e alloggi ideali, rendendo la tua esperienza con gli animali da cortile ancora più gratificante.

Cosmesi naturale

Bellezza e benessere si incontrano nel nostro settore di cosmesi naturale. Scopri prodotti ecologici e ingredienti biologici per prenderti cura del tuo corpo in modo sano e sostenibile. Partecipa a laboratori di bellezza e apprendi come realizzare le tue ricette di cosmesi, per un benessere completo e naturale.

Food

Deliziati con il meglio della natura nel nostro spazio dedicato al food! Troverai espositori che offrono una selezione di prodotti freschi, dal miele alle erbe aromatiche. Scopri i sapori autentici e le prelibatezze locali, partecipando a degustazioni che celebrano il legame tra cibo e natura, per il tuo benessere e il tuo palato!

Ulteriori informazioni: https://www.fieradivitaincampagna.it

Veronafiere acquisisce “La Fiera di Vita in Campagna”  e incrementa il portafoglio di rassegne dirette 

Fiera di Vita in Campagna lezione potaturaVeronafiere prosegue nella realizzazione del piano strategico 2024/2026 e incrementa il portafoglio di rassegna dirette, dal quale genera il 90% del proprio fatturato, con l’acquisizione della manifestazione b2c “La Fiera di Vita in Campagna” (nella foto in alto un momento dei corsi organizzati nelle edizioni precedenti, credits Edizioni L’Informatore Agrario) che, a partire dal 2025 e per la sua 12ª edizione, si svolgerà dal 14 al 16 marzo nel quartiere fieristico di Verona. Si tratta di un format fisico dove prendono forma i contenuti della rivista Vita in Campagna edita da Edizioni L’Informatore Agrario e da oltre 40 anni punto di riferimento del mondo dell’hobbistica all’aria aperta.

La fiera di Verona, già leader nel rappresentare il settore primario b2b con Fieragricola (lo storico salone internazionale a cadenza biennale della meccanica, dei servizi e prodotti per l’agricoltura e la zootecnia), completa così la propria offerta agribusiness con un evento rivolto agli appassionati dell’hobby farmer e del mondo agricolo, che punta attraverso l’organizzazione diretta ad ampliarsi e ad affermarsi a livello nazionale ed europeo. Con il partner Edizioni Informatore Agrario, Veronafiere lavorerà nei prossimi mesi per sviluppare un format innovativo che integri e renda ancora più efficace il progetto fieristico.

21-23 marzo 2014, a Montichiari (BS) torna (e si fa in 4!) la Fiera di Vita in Campagna

Fiera di Vita in Campagna lezione potaturaRitorno in grande stile per la Fiera di Vita in Campagna, che si terrà a Montichiari (Brescia) dal 21 al 23 marzo 2014. Organizzata dalla rivista di Edizioni L’Informatore Agrario Vita in Campagna, la fiera si conferma come l’unica mostra-mercato in Italia che offre corsi-incontri gratuiti tenuti da esperti in una piccola fattoria ricostruita dal vero dove vengono simulate le principali attività di campagna.

Ampliata la fiera su 4 padiglioni. “Dopo il successo crescente di pubblico (34.000 visitatori nel 2013), quest’anno abbiamo deciso di ampliare la Fiera su 4 padiglioni, per una superficie di circa 24.000 metri quadrati – spiega Giorgio Vincenzi, direttore di Vita in Campagna. La novità di punta è costituita dal padiglione 8, che sarà interamente dedicato al “Salone di Origine – Prodotti tipici & Territorio”, grazie al quale sarà possibile conoscere, assaggiare e acquistare prodotti agricoli provenienti da numerose regioni d’Italia in uno stuzzicante percorso di valorizzazione delle tipicità italiane”.

Oltre 100 corsi tecnici gratuiti. Un mondo “verde“ da scoprire in 3 padiglioni diversi, dove gli esperti mostreranno le principali operazioni da svolgere “dal vivo” per favorire la massima facilità di apprendimento. In particolare nel padiglione 5, attorno alla casa di campagna, saranno ricostruiti un giardino, un orto e una zona dedicata all’allevamento delle api; nel padiglione 1 si troveranno un frutteto, un vigneto e un noccioleto; il padiglione 2 ospiterà un oliveto e gli animali con le mostre delle razze di conigli, di avicoli e di colombi. Tra i temi che saranno affrontati in un coinvolgente “a tu per tu” con il pubblico: la potatura, gli innesti, la messa a dimora delle piante e le diverse tecniche di coltivazione, l’allevamento di galline, tacchini, anatre, oche, conigli, capre e di animali da compagnia e la gestione di un apiario. Ampio spazio sarà inoltre dedicato alla manutenzione della casa di campagna e al risparmio energetico. Tornano inoltre, a grande richiesta, i corsi gratuiti di cucina.

Speciale bimbi…in erba. Nuove attività ludiche a contatto con antiche tradizioni contadine aspettano i piccoli in uno spazio a loro riservato nel padiglione 2. Un’occasione imperdibile a contatto con gli animali e la natura dove si può imparare, per esempio, a costruire spaventapasseri o a sgranare pannocchie per fare insieme la polenta.

Restauro e storia di macchine e attrezzature d’epoca in diretta. Torna per gli appassionati di trattori storici l’appuntamento con gli esperti di Vita in Campagna e MAD-Macchine Agricole Domani con dimostrazioni di restauro di parti di macchine d’epoca e per conoscere caratteristiche e quotazioni della propria macchina (padiglione 1).

Mostra-mercato ad hoc per gli agricoltori amatoriali. Nei padiglioni 5,1 e 2 un’ampia e qualificata scelta di espositori permetterà al visitatore di trovare i migliori prodotti per coltivare il suo hobby: da piccoli trattori e motozappe a rasaerba, decespugliatori e motoseghe; da attrezzature per l’innesto a gabbie, piante da giardino, sementi, fertilizzanti, materiali e arredi per la casa di campagna. In programma inoltre corsi tenuti da ditte specializzate su argomenti di interesse come la manutenzione delle macchine, l’essiccazione della frutta o la distillazione delle piante officinali.

Nuovi eventi nelle sale convegni ai piani superiori della Fiera. Tra questi, incontri per imparare a degustare olio d’oliva e miele nonché sulla difesa delle piante da frutto e dell’orto, oltre che sulla coltivazione del castagno e sulla produzione di vino. Anche nel 2014 si potrà inoltre visitare gratuitamente il museo agricolo “Giacomo Bergomi”, con la possibilità di seguire nuovi corsi gratuiti sui lavori in campagna di un tempo.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario Vita in Campgna)

3 maggio 2013, la stampa agricola festeggia Alberto Rizzotti, fondatore de L’Informatore Agrario

InvitoVenerdì 3 maggio 2013, a partire dalle ore 10,30, la stampa agricola veneta è invitata a partecipare all’incontro organizzato a Verona, presso la sede de L’Informatore Agrario (via Bencivenga Biondani 16) per festeggiare Alberto Rizzotti, che compirà a breve 101 anni, e che ha fondato la rivista nl 1945.

Bisogno del mondo agricolo di una buona informazione. L’incontro non vuole essere una celebrazione, piuttosto un doveroso omaggio alla persona, ovviamente, ma soprattutto una riflessione sull’informazione in agricoltura. In questi decenni è cambiato il mondo, è cambiata l’agricoltura, è cambiato il modo di raccontare e di affiancarla nelle trasformazioni. Da quelle prime «austere» pagine de L’Informatore Agrario a oggi quasi niente è rimasto uguale, se non il bisogno del mondo agricolo di avere una buona informazione.

Programma. 10.30 Saluti Giorgio Vincenzi, dfirettore responsabile di Vita in Campagna, Marco Limina,  direttore responsabile di Mad,  Antonio Boschetti,  direttore responsabile de L’Informatore Agrario, Flavio Tosi,  sindaco di Verona; 10.45 L’esperienza di Alberto Rizzotti, una vita dedicata alla divulgazione, Elena Rizzotti,  presidente Edizioni L’Informatore Agrario; 11.00 Il ruolo dei media tecnici nel progresso dell’agricoltura, Mimmo Vita,  presidente Unaga: 11.30 L’agricoltura veneta, un paniere di eccellenze,  Franco Manzato,  assessore regionale all’Agricoltura; 11.45 Il futuro dell’editoria tecnica, Giuseppe Reali,  amministratore delegato di Edizioni L’Informatore Agrario; 12.00 buffet.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Italiani sempre più alla ricerca di una… vita in campagna

Maschio, diplomato, di età matura, animato dal piacere di recuperare il rapporto con la natura e le tradizioni familiari o di mangiare prodotti genuini. Questo l’identikit di chi coltiva per passione terreni, orti o giardini emerso dalla ricerca realizzata da Nomisma e promossa da Vita in Campagna, con la collaborazione di Bayer Garden, Stihl e Viking, presentata venerdì 30 marzo scorso a Montichiari (Brescia) in occasione della seconda edizione della Fiera di Vita in Campagna.

Interesse crescente verso pratiche e stili di vita rurali. “La ricerca conferma ulteriormente che l’agricoltura amatoriale è una realtà diffusa in tutto il Paese e ha assunto un’importanza non più trascurabile – afferma Giorgio Vincenzi, direttore responsabile di Vita in Campagna, a due anni di distanza dalla prima ricerca con Nomisma, che aveva portato alla ribalta il fenomeno. Lo studio inoltre ci dice che in Italia esiste una parte di territorio agricolo, rurale e forestale che non è in capo ad agricoltori e che viene gestito secondo logiche rivolte soprattutto al mantenimento ambientale e paesaggistico e più in generale della tutela territoriale”.

Da un interesse privato, vantaggi ambientali e territoriali per la comunità. L’indagine diretta, realizzata da Nomisma nei primi mesi del 2012 coinvolgendo un campione di 8.000 individui della popolazione italiana con età superiore a 18 anni, ha permesso di misurare e mappare a livello nazionale e regionale il fenomeno di chi coltiva per passione un terreno agricolo, un orto o un  giardino. “Le evidenze più significative testimoniano che la coltivazione di prodotti agricoli a fini hobbistici coinvolge profili socio-demografici tra di loro molto diversi, è animata da motivazioni esclusivamente extraeconomiche e permette di assicurare alla collettività vantaggi ambientali e territoriali non evidenti e molto spesso sottovalutati” spiega Massimo Spigola di Nomisma.

Le dimensioni del fenomeno in Italia e la localizzazione territoriale. I risultati della ricerca restituiscono uno scenario di forte partecipazione sociale, evidenziando come coloro che dedicano il proprio tempo libero ad attività di produzione di prodotti agricoli e cura del verde siano un movimento ampio e diffuso. Coloro che per passione coltivano e curano un fondo agricolo rappresentano il 2,4% della popolazione
italiana con più di 18 anni (in Italia sono 1,2 milioni gli hobby farmer). Le persone che coltivano un orto sono invece 2,7 milioni (il 5,3% della popolazione maggiorenne), mentre coloro che si prendono cura di un giardino raggiungono i 3,5 milioni (6,9% di italiani con più di 18 anni). In complesso circa 7,4 milioni di italiani (14,6% della popolazione) sono impegnati in attività amatoriali di coltivazione e cura del verde. L’indagine Nomisma per Vita in Campagna ne traccia un chiaro identikit e permette di ricostruire il profilo socio-demografico, le caratteristiche strutturali e produttive dei terreni, la destinazione delle produzioni e le peculiarità della domanda attivata dagli agricoltori per passione e dagli amanti del verde in merito a prodotti e attrezzature.

Coltivare e prendersi cura di un giardino è l’attività che coinvolge più italiani. Ammontano infatti a 3,5 milioni in Italia gli appassionati di aree verdi; il fenomeno è diffuso soprattutto – considerando l’incidenza sulla popolazione – in Friuli-Venezia Giulia (11,8%), Valle d’Aosta (10,3%), Sardegna (9,1%), Veneto (8,5%) e Lombardia (8,4%).  Al secondo posto si piazzano i coltivatori di orto (2,7 milioni) per lo più diffusi in Valle d’Aosta (12,1% sul totale della popolazione regionale), Friuli-Venezia Giulia e Umbria (9,6%), Trentino Alto Adige (8,2%), Toscana (7,7%), Veneto (7,4%) e Lombardia (7,3%).  Coloro che coltivano invece un terreno per passione sono 1,2 milioni (2,4% sulla popolazione italiana) e sono maggiormente concentrati in Umbria (4,4% sul totale della popolazione regionale), Basilicata (4,2%), Sicilia (4%), Lazio (3,7%). Nel Nord Italia la regione leader è l’Emilia Romagna (2,2%), seguita da Liguria (2,1%), Friuli-Venezia Giulia (1,9%), Veneto (1,7%), Trentino Alto Adige (1,6%) e Lombardia e Valle D’Aosta (1,4%).  L’età media di chi si dedica al giardinaggio è di 57 anni: si tratta in prevalenza di maschi (54,4%), con un grado di istruzione medio-alto (il 45,5% ha un diploma superiore e il 27% è laureato), in maggioranza pensionati (34,1%), seguiti a grande distanza da impiegati (18,6%), casalinghe (9,1%) e operai (8,5%). Il giardino ha un’estensione media di 695 mq, si trova nell’abitazione principale e comprende fiori (79,4%), alberi da frutto (61,6%), siepi (54%), alberi ornamentali (50,4%), prato (47,8%) ed erbe officinali o aromatiche (46,8%). Nel giardino, non mancano tuttavia piccoli spazi destinati alla coltivazione di ortaggi. In media il giardino viene curato da 21 anni (85,1%), e circa il 60% vi dedica fino a 5 ore a settimana. La spesa media annua per l’acquisto di prodotti necessari per la cura del giardino è di 159 euro; i primi tre prodotti acquistati in ordine di spesa sono piantine da trapiantare, “sementi e bulbi” e concimi.

Orto: una passione senza confini. 2,7 milioni di italiani si dedicano alla coltivazione di ortaggi ottenendo verdura da consumare ogni giorno. L’età media di chi coltiva un orto è di 60 anni, si tratta soprattutto di maschi (56,1%) con un grado di istruzione medio-basso (il 33,1% ha una licenza media inferiore e il 34,5% una licenza media superiore) in maggioranza pensionati (47,1%), seguiti a grande distanza da casalinghe (13,6%), impiegati (12%) e operai (10,1%).  L’orto ha un’estensione media di 159 mq, è di proprietà (83,6%) ed è localizzato nel terreno circostante l’abitazione (66,5%). Non mancano tuttavia spazi concessi in uso gratuito localizzati anche al di fuori dell’abitazione principale. Ma anche estensioni così piccole motivano moltissimo questa popolazione di
appassionati, tant’è che una fetta importante di popolazione dichiara di dedicarvi oltre 2 ore al giorno. Il 60,2% degli interpellati ha fatto questa scelta per consumare prodotti genuini, il 54,9% perché ama coltivare per rilassarsi e stare all’aria aperta. Non va sottovalutato che circa un 20% dichiara che la coltivazione di un orto permette di risparmiare sulla spesa alimentare. La destinazione dei prodotti ottenuti è infatti consumata in famiglia (96,7%) o regalata ad amici e parenti (1,8%). L’attività di coltivazione viene svolta prevalentemente in maniera autonoma (44,7%) o con il coniuge (36,2%). La spesa media per acquistare prodotti utili alla coltivazione dell’orto è di 87 euro all’anno: ai primi posti si candidano piantine da trapiantare (92,8%), sementi (85,6%) e concimi (51,5%). Una popolazione di appassionati poco propensa all’uso di nuove tecnologie quali Internet e, per documentarsi, e abituata a fare prevalentemente da sé (33,8%) o leggendo Vita in Campagna (15,5%).

Avere un terreno premia (in olio, frutta e verdura di produzione propria). Sono 1,2 milioni gli italiani che coltivano un terreno agricolo a cui dedicano attenzione per ottenere frutta e verdura di produzione propria. Le dimensioni medie sono pari a circa 7.000 mq (0,7 ettari), tuttavia oltre il 15% gestisce spazi che superano un ettaro.  Nella maggioranza dei casi si tratta di terreni ereditati (52,4%) o acquistati (36,7%). La localizzazione prevalente è in collina e montagna (62%), territori marginali a cui gli hobby farmer con le proprie
attività di coltivazione e cura assicurano un presidio ambientale e territoriale. Oltre alla produzione di frutta e ortaggi, nel 26% dei casi risulta presente anche un’attività di allevamento, che interessa soprattutto animali di bassa corte quali polli, galline, oche e anatre (89,1%). Inoltre, il 70% degli agricoltori per passione è impegnato in attività di piccola trasformazione: il 48,1% realizza olio, il 29,6% conserve vegetali e il 21,4% vino. Ciò che piace e alimenta questa passione è l’idea di produrre per trasformare e consumare in famiglia: infatti, circa il 90% degli intervistati afferma che la totalità dei prodotti viene consumata nel circuito familiare o regalata ad amici e parenti.  In effetti tra le motivazioni alla base di questa scelta spicca il consumo di prodotti più sani e genuini (44%) come pure il desiderio di rilassarsi e recuperare tradizioni familiari (29,6%). Il 78,7% degli hobby farmer coltiva il terreno mediamente da 23 anni, il che testimonia un impegno indipendente dalla difficile congiuntura economica e da dinamiche sociali emergenti. Circa il 20% degli hobby farmer dichiara di dedicare oltre 2 ore al giorno all’attività di coltivazione e cura del terreno, prevalentemente da soli (39,6%) o con il coniuge (26,1%). Tra i prodotti utilizzati figurano diverse categorie (sementi, concimi, prodotti per la protezione delle piante, ecc.), tuttavia il 25,7% afferma di acquistare abitualmente solo sementi e/o piantine. La spesa media complessiva per l’acquisto dei prodotti utili alla coltivazione del terreno è pari a 265 euro all’anno ed è direttamente proporzionale all’ampiezza del terreno. Per informarsi sull’attività di coltivazione e sui nuovi prodotti il 36,3% dichiara di consultare Internet (in particolare forum di agraria e siti dei produttori), fino ad esperienze molto innovative quali i social network (8%). Il 94,2% possiede almeno un’attrezzatura; in particolare, la maggioranza degli appassionati è dotata di decespugliatori (73%), motoseghe (68,6%) e tosaerba manuali (63,4%) che nella prevalenza dei casi vengono acquistate nuove (64,9%). Questo impegno non termina con l’atto di acquisto, ma richiede circa 200 euro all’anno per attività di manutenzione e cura delle attrezzature, segnalando come anche in momenti di crisi economica gli hobby farmer sono propensi a spendere pur di assecondare la loro passione per la coltivazione.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Dalla rete alla zappa, la vita in campagna fa tendenza anche tra i giovani

E’ boom per la campagna negli orti coltivati dal numero crescente di hobbisti ma anche su internet, dove gli italiani si posizionano al quarto posto, dopo Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia, tra i 72 milioni di visitatori mensili di Farmville, il videogame che trasforma gli utenti in agricoltori virtuali e che sta spopolando in tutto il mondo. Il dato è emerso dall’incontro, promosso da giovani impresa della Coldiretti alla Fieragricola di Verona appena conclusasi,  per la presentazione dell’edizione 2010 dell’Oscar Green, il riconoscimento che premia gli imprenditori agricoli più innovativi (iscrizioni aperte fino al 5 aprile 2010).

La popolazione degli agro-internauti. Farmville (prodotto da Zynga) sta sostituendo tra le giovani generazioni i tradizionali giochi di guerra, è gratuito, si sviluppa nel tempo e consiste nella gestione di una azienda agricola con allevamenti, semine e raccolti da eseguire, nei tempi previsti e in modo imprenditoriale, per evitare la perdita di denaro. Obiettivo è quello di ampliare la propria attività con disciplina, creatività e strategia, premiati i comportamenti virtuosi come la collaborazione con i vicini con i quali si interagisce. In Italia a giocare a Farmville sono per lo più giovani ma vi si cimentano anche molti professionisti che lo considerano una forma di svago “nella natura” rispetto alla routine quotidiana, oltre a veri agricoltori che alternano la propria attività reale con quella virtuale su internet.

foto viniesapori.net

Crescente anche il numero di agricoltori per hobby. Dalla ricerca presentata a Fieragricola 2010 condotta da Nomisma in collaborazione con il mensile Vita in Campagna, emerge che la compagine degli hobby farmer è molto variegata: impiegati, liberi professionisti, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, operai, pensionati. Tutti sono accomunati dalla passione di coltivare e praticare l’attività agricola per consumare prodotti più sani e genuini (62,5%), per praticare attività all’aria aperta (61,7%), per valorizzare un terreno ereditato (39,3%) o appositamente acquistato (35,7%), ma anche per risparmiare nell’acquisto di prodotti alimentari (25,1%). Le dimensioni medie dei terreni coltivati si aggirano mediamente tra 0,6 e 1,2 ettari di superficie, spesso comprendenti anche parti a bosco. Si tratta essenzialmente di terreni in proprietà (oltre il 90%) localizzati per la maggior parte in collina e montagna (61,6%), cioè in aree maggiormente sensibili dal punto di vista del mantenimento e presidio territoriale; rispetto a questi ambiti la consapevolezza degli hobby farmer è massima, al punto che circa il 70% dichiara che le attività praticate contribuiscono al mantenimento/valorizzazione del paesaggio e il 58% in favore della tutela ambientale degli spazi rurali.

Cosa coltivano. La destinazione produttiva riguarda prevalentemente ortaggi (88,6%), frutta (65%), vite (34,3%) e olivo (32,3%) e, molto spesso, sono completate da processi di trasformazione per l’ottenimento di conserve vegetali (49,5%), olio (27,5%) e vino (23,7%). In qualche caso poi (circa il 40%) vi sono anche piccole attività di allevamento (in particolare di avicunicoli).  I prodotti ottenuti dall’attività di coltivazione e trasformazione sono destinati in via quasi esclusiva all’autoconsumo familiare (81,8%) o a regali ad amici e parenti (7,4%), evidenziando in questo modo l’assenza di rapporti di mercato, a conferma del fatto che l’attività di coltivazione di un fondo agricolo è fortemente legata a motivazioni di carattere extraeconomico (gratificazione personale, benessere derivante dall’attività agricola svolta nel tempo libero, ecc.) e non è guidata dalla volontà di ottenere un reddito, seppur solo integrativo: infatti, circa il 90% dichiara che non ottiene nessun reddito dall’attività di coltivazione che svolge. Il tempo dedicato all’attività produttiva sul terreno, che in media viene coltivato da circa venti anni, mostra come il 55% degli interessati dichiara di riservare oltre 10 ore a settimana a tali attività, mentre la quota restante impiega fino a 10 ore/settimana (equivalenti a circa 2 ore al giorno).

Agricoltura amatoriale, non un fuoco di paglia. In sostanza dalla ricerca emerge che in Italia esiste una parte di territorio agricolo, rurale e forestale che non è in capo ad agricoltori e che viene gestito secondo criteri non funzionali all’attività produttiva e mercantile (all’hobby farmer non interessa ottenere reddito dal terreno), ma secondo logiche rivolte soprattutto al mantenimento ambientale e paesaggistico e più in generale della tutela territoriale. Si tratta di benefici (o, più tecnicamente “esternalità”) sottostimati o addirittura non riconosciuti dal punto di vista collettivo – alla luce della mancanza di rilevazioni statistiche ufficiali – che però permettono, assieme al contributo preponderante dell’attività propriamente agricola, una conservazione degli spazi rurali i cui vantaggi finiscono con il ricadere sull’intera popolazione.

(fonti: Coldiretti- Nomisma)