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Nel mondo, e in Italia, biodiversità straordinaria, in gran parte ancora sconosciuta, ma già in pericolo a causa dell’insostenibilità delle attività umane. I dati emersi nell’incontro di formazione Org Veneto/Argav

(di Riccardo Panigada, giornalista scientifico socio Argav) L’incremento della mortalità dovuto al riscaldamento globale, all’inquinamento e alla continua drastica riduzione della biodiversità in tutto il Pianeta sono i fattori che maggiormente minacciano gli equilibri che consentono la vita sulla Terra. Tali fattori evidenziano la gravità di quanto sta accadendo a causa della mancata gestione sostenibile delle attività umane.

Uno tra gli ultimi dati destinato a suscitare sconcerto, emerge da un recentissimo studio condotto in Auvergne (Francia), effettuato tra l’estate del 2023 e la primavera del 2024 da ricercatori del Laboratorio di Meteorologia Fisica dell’Università di Clermont-Ferrand, con il supporto di una collega italiana, che hanno prelevato campioni di “acqua di nuvola” sulla cima del Puy de Dôme (1.464 metri): ebbene, sono state rinvenute concentrazioni che hanno consentito di calcolare che vi fossero nel cielo locale dalle 6 alle 140 tonnellate di pesticidi – tra cui alcuni principi attivi vietati in Europa – che possono viaggiare e diffondersi in aree lontane attraverso la pioggia o la neve.

Sono state così identificate 32 sostanze chimiche, tra cui fungicidi, insetticidi, erbicidi, biocidi e poi prodotti di degradazione, ovvero molecole derivanti dalla trasformazione dei pesticidi nell’ambiente. E in due dei campioni prelevati, la concentrazione totale ha superato il limite di tolleranza europeo per l’acqua potabile.

Ma, ben prima di arrivare all’uomo, i fitofarmaci impattano sull’intero ecosistema, in cui tutti gli elementi naturali vegetali e animali sono collegati e interdipendenti. Lo hanno spiegato il 26 settembre scorso, in occasione del corso di aggiornamento per giornalisti organizzato da Org Veneto in collaborazione con Argav, e ospitato dal circolo Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (Padova), Lorenzo Cogo, ornitologo, e Lorenzo Furlan, entomologo. L’incontro si è poi chiuso con l’intervento dello storico dell’arte Marco Marinacci, il quale ha rilevato come la lettura iconologica delle opere d’arte prodotte nel corso dei secoli riveli la diversa sensibilità dell’uomo nei confronti della natura, e quale sia l’importanza e l’efficacia comunicativa della bellezza ai fini della promozione affettiva e morale della salvaguardia ambientale (nella foto in alto la foto a ricordo dell’incontro, credits Efrem Tassinato).

Lorenzo Cogo ha osservato che, se le specie viventi (vegetali e animali) oggi censite sono 1,7 milioni, si calcola che quelle ancora sconosciute siano 10/13 milioni. Ciò può dare l’idea di quanto complesso e delicato sia l’equilibrio globale garantito solo dalla sussistenza di innumerevoli interdipendenze tra specie viventi che sono ancora sconosciute, mentre, dato il costante processo di estinzione, migliaia di specie scompariranno prima che i ricercatori siano per lo meno riusciti a censirle.

Il fatto ovvio che la biodiversità sia essenziale per la sussistenza anche dell’uomo, a partire dalla sicurezza alimentare, porta quindi all’evidenza di quanto sia assurdo aver aderito a un modello si sviluppo che tende alla crescita infinita, in un sistema planetario in cui risorse e spazi sono finiti.

E’ pertanto il momento di cercare soluzioni ragionevoli, potenzialmente trasportabili, come quella di un progetto realizzato in America meridionale, in un’area andina di alta quota  che era stata completamente spogliata dalle vegetazione. Si tratta del progetto “Otonga”, promosso da Bioforest, una Onlus che promuove nuovi sistemi di coltura finalizzati al ripristino e alla salvaguardia del territorio, creato da un gruppo di imprenditori del legno friulani, i quali, considerando che in Veneto il consumo del suolo (1,5 m2 al secondo, dati inferiori solo alla Lombardia), rappresenta una seria minaccia, un giorno ha deciso di comprare duemila ettari di terreno in Ecuador da restituire alla foresta equatoriale.

Se l’Ecuador può ancora vantare un eccezionale livello di biodiversità, ciò si deve alle caratteristiche del suo territorio, che si estende dalla costa oceanica alle vette andine, per non parlare delle Galapagos, che notoriamente tanta parte hanno avuto nel consentire al celebre scienziato Charles Darwin (1809-1882) scoperte fondamentali per elaborare e sostenere con piena solidità scientifica la teoria dell’Evoluzione. Tuttavia l’Italia risulta essere il Paese che, per quanto riguarda la biodiversità, possiede il primato europeo. Tale analogia indica che l’esperienza “Otonga” potrebbe risultare utilissima anche da noi, nonostante le notevoli diversità per quanto riguarda la densità di popolazione umana.

Solo per dare un’idea di quali possano essere i rapporti simbiotici tra specie diverse e anche lontanissime nella derivazione filogenetica (cioè la branca della biologia sistematica che studia la diversificazione delle forme viventi nel tempo attraverso lo studio del loro corredo genetico), nonché dei meccanismi di adattamento all’ambiente, Lorenzo Cogo ha citato la mirmecofilia della balsa, legno fragilissimo, che si avvale della collaborazione delle formiche per potersi sviluppare in altezza. Le formiche, infatti, puliscono costantemente il fusto della pianta da parassiti e da muschi che, col loro peso, farebbero crollare la pianta. Altre piante, invece molto possenti, sorprendono per il loro apparato radicolare, che si espande in direzione orizzontale, poiché il suolo su cui crescono è fertile solo in superficie, e già a quaranta centimetri di profondità c’è solo sabbia.

In Ecuador (Sudamerica) vi sono inoltre insetti mimetici dalle proprietà eccezionali:: alcuni imitano perfino un ramo spinoso, foglia parzialmente secca, per ingannare i predatori. Vi si trovano inoltre bruchi tossici che diventeranno farfalle; farfalle notturne trasparenti quanto basta per non venire individuate dai predatori, ma da poter venire riconosciute dal partner; altre presentano sulle ali ocellature terrifiche che imitano gli occhi del gufo. Per non parlare degli anfibi: vi sono rane trasparenti scoperte nel 2017, delle quali non si conosce il vantaggio evolutivo della loro incredibile caratteristica; e altre (Epipedobates anthonyi) dalla cui pelle si può estrarre la Epibatidina, sostanza analgesica ben duecento volte più potente della morfina. Vi sono inoltre ben 136 specie di colibrì.

Dal Rapporto sulla Biodiversità del 6 maggio 2019 formulato dalla Piattaforma intergovernativa scientifico-politica sulla biodiversità e gli ecosistemi, risulta che una specie su otto è già a rischio estinzione, e che ciò comporta un impatto diretto su ciascuno di noi, in particolare per quanto riguarda il cibo e i farmaci: due miliardi di esseri umani dipendono ancora dalla legna, e quattro miliardi di uomini si curano esclusivamente mediante la medicina naturale; inoltre il 75% delle colture dipende dalla impollinazione degli insetti, che sono i primi a estinguersi in seguito al cambiamento d’uso del territorio, allo sfruttamento intensivo, all’inquinamento, al cambiamento climatico, e al conseguente diffondersi di specie invasive. Non c’è più tempo da perdere.

A parlare invece di Vallevecchia (Venezia), un sito di importanza comunitaria della Regione Veneto, le cui caratteristiche sono uniche al mondo e in cui la biodiversità è stata salvata, è stato l’entomologo, nonché direttore del settore Innovazione e Sperimentazione di Veneto Agricoltura Lorenzo Furlan, ricercatore la cui notorietà va ben oltre i confini nazionali. A Vallevecchia, unico tratto della costa adriatica veneta non edificato, il mare ha continuato a formare dune di sabbia, che hanno consentito la sopravvivenza di specie vegetali e animali, che ormai è molto difficile incontrare altrove. L’ecosistema marino determina infatti la continua formazione di dune in movimento, e dune grigie, che sono invece maggiormente consolidate, dietro alle quali si trova oggi una pineta, piantumata al fine di consolidare il terreno.

Alle spalle della pineta c’era, fino alla fine degli anni Setttanta del secolo scorso, una grande laguna, oggi bonificata. Infatti, all’inizio degli anni Novanta del secolo scorso, quando la Comunità Europea ha finanziato progetti di rinaturalizzazione del territorio, sono stati investiti 11 milioni di euro per ricreare una serie di habitat. La zona è quindi stata bonificata creando zone, umide e boschetti, e così – rileva il dottor Furlan – la natura, che ha la prerogativa di colonizzare qualsiasi habitat, è intervenuta colonizzando la nuova conformazione del sito, creando gli equilibri ideali per la complessità di tale biotopo, ovvero introducendo spontaneamente molte altre specie animali e vegetali. Per esempio, a Vallevecchia vi sono colture agrarie che si possono considerare anche dal punto di vista faunistico un habitat molto importante, se si considera che periodicamente accolgono le oche grigie che migrano compiendo 4.800 chilometri sempre sulla stessa rotta. Per atterrare gli spettacolari stormi di tali volatili hanno bisogno di spazi molto ampi. Così, nella programmazione agraria di Veneto Agricoltura “Natura 2000” viene calendarizzata una rotazione che prevede appunto la disponibilità di atterraggio delle oche grigie nella stagione della loro migrazione.

Ma Vallevecchia è anche molto di più: vi sono stati realizzati progetti tecnologici d’avanguardia, come quello per selezionare acqua piovana buona da raccogliere in un grande bacino, ed è una zona in cui si pratica con pieno successo l’agricoltura totalmente libera da fitofarmaci.

26 settembre: dedicato alla biodiversità perduta e ritrovata il corso di aggiornamento Org Veneto/Argav in programma al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Padova)

Si svolgerà venerdì 26 settembre p.v., a partire dalle ore 18.30 fino alle 20.30, il corso di aggiornamento professionale Org Veneto organizzato in collaborazione con Argav al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Padova) e dedicato alla biodiversità perduta e ritrovata (2 crediti, iscrizioni piattaforma Sigef).

Il corso si propone di affrontare l’evoluzione del concetto di biodiversità attraverso esperienze concrete (in Veneto ed Ecuador), ma anche attraverso l’immagine mediatica e iconografica. Tra gli argomenti trattatati: come è stata salvata la biodiversità di un sito Natura 2000 unico al mondo: l’intervento di Vallevecchia; come l’Ecuador sta ricostruendo l’ecosistema locale: il progetto Otonga; la biodiversità nella comunicazione visuale; adattamento alla crisi climatica: piccolo breviario di informazioni, che non fanno (ancora) notizia.

Moderato dal presidente Argav Fabrizio Stelluto, il corso avrà come relatori Lorenzo Furlan, scienziato, entomologo, dirigente “Veneto Agricoltura”; Lorenzo Cogo, ricercatore ornitologico e illustratore; Marco Marinacci, architetto e docente di storia dell’arte moderna e contemporanea.

28 luglio 2023, incontro conviviale Argav al Wigwam di Arzerello (PD) all’insegna di musica e ambiente

wigwam-bimbi-2018.08.27 (1)Come da tradizione, i soci Argav si ritroveranno prima della pausa agostana per un incontro conviviale sull’aia del circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) (nella foto in alto un momento destinato all’ospitalità di ragazzi) il prossimo venerdì 28 luglio a partire dalle ore 19.30.

Ad arricchire la serata di contenuti saranno Giancarlo Mantovani, direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po, che illustrerà due innovativi progetti di sbarramenti antisale alle foci dei fiumi Adige e Po, Gabriele Zambon, autore del libro “1970”, che parlerà del suo viaggio interiore attraverso la musica, eseguita dal vivo e Marco Prosdocimi, titolare azienda agricola Prosdi, che parlerà delle sue coltivazioni di ciliegie 100% sostenibili, Oscar Green Padova 2023. Al termine della serata, Efrem Tassinato, giornalista chef nostro anfitrione, preparerà la sua “mitica” versione estiva della pasta e fagioli.

6 settembre 2017, direttivo Argav al circolo Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD)

Mercoledì 6 settembre 2017 dalle ore 18.30 si terrà nella sede del circolo di campagna Wigwam Arzarello di Piove di Sacco (PD) il drettivo Argav con il seguente ordine del giorno: approvazione verbale precedente, comunicazioni del Presidente, comunicazione della Segretaria, domande iscrizione nuovi soci, congresso assemblea Argav, candidature per rinnovo cariche direttivo, prossime attività, varie ed eventuali.

6-8 giugno 2014, in Pian Cansiglio (BL) si tiene (all’aperto) BOSTER Nord Est, la fiera del Bosco e Territorio

Fiera BosterTema centrale del workshop degli Operatori Wigwam e incontro dei giornalisti ARGAV, svoltosi il 28 marzo 2014 presso il Wigwam Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco (PD), è stata la presentazione di BOSTER Nord Est 2014 – Pian Cansiglio (Bl) 6-8 Giugno – il più grande evento outdoor italiano sulle filiere bosco-legno.

Il progetto BOSTER.  Il 2014 segna la nascita di un nuovo progetto fieristico per il settore delle filiere del legno.
Già dal 2002, con cadenza biennale, si tiene in provincia di Torino la manifestazione BOSTER, acronimo di Bosco e Territorio, kermesse “tutto all’aperto” dedicata ai lavori in bosco e alla valorizzazione della risorsa legno. Boster dopo poche edizioni diviene il principale evento in Italia del mondo forestale e, recentemente, da parte della Regione Piemonte ottiene la qualifica di “fiera internazionale” visto l’interesse dimostrato da aziende e pubblico. BOSTER, già nel proprio nome, bosco e territorio, rimanda al legame tra il bosco con le sue risorse ed il territorio, ovvero le comunità e le economie che a queste risorse, principalmente il legno, si legano.

Punto di forza della manifestazione è l’innovativa “filosofia espositiva”. Tutti gli step delle filiere legno – energia e legno – edilizia, vengono illustrate lungo un percorso di visita arricchito da un format che prevede le dimostrazioni di macchine ed attrezzature per la prima lavorazione del legno, la possibilità di vedere gli apparecchi termici a biomassa in funzione e gli esempi di tecniche costruttive con il legno. Ma la marcia in più di BOSTER è che le filiere del legno, le filiere corte, vengono presentate nel loro ambiente, nell’esatto contesto da cui queste iniziano, il bosco appunto. BOSTER è quindi una fiera che abbandona i quartieri fieristici urbani per andare verso gli utenti, professionisti od hobbisti che siano, ed incontrarli nei luoghi dove questi vivono, lavorano e sostengono le economie del legno. È da questo diverso approccio e dalle tante richieste giunte da parte di aziende e utenti che, a partire da quest’anno, BOSTER ha scelto di presentarsi al pubblico in due edizioni: Boster nord-est e Boster nord-ovest, per le regioni, italiane ed estere dell’intero arco alpino.

La manifestazione. BOSTER con la sua formula espositiva “outdoor”, inserisce nel reale contesto operativo macchine, attrezzature e servizi funzionali alle filiere bosco -legno: dall’approvvigionamento alla prima lavorazione del legno a fini energetici o a fini strutturali, mettendo in evidenza i benefici della filiera corta ed il valore ambientale di questa risorsa. La manifestazione fieristica è rivolta all’utenza tecnica, professionale e
hobbistica dei prodotti e servizi delle filiere del legno (legno – energia e legno – edilizia) ma anche a quanti sono interessati alle opportunità che questa risorsa offre, dal riscaldamento domestico fino alla costruzione di
edifici in legno. BOSTER nord – est e BOSTER nord – ovest si candidano a divenire il doppio appuntamento di riferimento per le aziende del settore che vogliono promuoversi in modo capillare e specifico per tutto il territorio dell’arco alpino e delle regioni transfrontaliere. Per informazioni: Segreteria organizzativa, Paulownia Italia srl – Venezia Mestre, tel. 041 958672.

Interventi. La presentazione è avvenuta a cura di Elena Agazia e Gianluigi Pirrera di Paulownia Italia, la società che organizza l’evento, la moderazione della conferenza è stata a cura di Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, mentre il presidente dei Wigwam e chef Efrem Tassinato ha proposto ed illustrato la degustazione coi piatti di magro tipici della Quaresima, costituiti da polenta di mais Marano al cucchiaio con aringa affumicata (poenta e renga) e sarde in saòr e crespelle ripiene al formaggio Montasio e funghi della Agostini Elio, rinomato artigiano della gastronomia veneta.

(Fonte: Circolo di Campagna Wigwam Arzerello)

Giovedì 13 giugno 2013, al direttivo ARGAV si parla anche della prossima Assemblea dei Soci, in programma a Padova il 22 giugno

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Giovedì 13 giugno 2013 si terrà nella sede del circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) l’ultimo direttivo ARGAV prima dello stop estivo delle attività associative.  Tra i punti all’ordine del giorno dell’incontro, che avrà inizio alle ore 20.00, le comunicazioni del Presidente e della Segretaria, l’approvazione del verbale precedente e la programmazione delle attività dei prossimi sei mesi, oltre a varie ed eventuali.

Ilaria Capua Premio ARGAV 2012Assemblea Soci. Nel corso del direttivo, si parlerà anche dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria in programma il prossimo 22 giugno alle ore 9.00 in prima convocazione e alle ore 9.30 in seconda convocazione,  nello spazio convegni all’interno della Biennale “RicCAA – Cantiere Arte Ambientale” a Padova (via Cornaro 1, ex Macello).  Questo l’ordine del giorno dell’Assemblea: insediamento organi assembleari, relazione presidente, discussione ed approvazione bilancio consuntivo 2012, discussione ed approvazione bilancio preventivo 2013, varie ed eventuali.  A seguire (ore 10,15 ca.) è prevista  l’Assemblea Straordinaria dei soci  per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:  modifiche, integrazioni e adeguamenti statutari. Stante l’importanza dell’assemblea per la vita associativa, si sollecita la massima puntualità e la partecipazione, di persona o per delega ad altro socio, da parte di tutti i soci aventi diritto di voto. Hanno diritto al voto, di persona o per delega, gli associati che, alla data dell’assemblea, siano in regola con le quote associative, inclusa quella dell’anno corrente. Lo stesso vale anche per il delegato. Il versamento della/delle quota/e può avvenire anche prima dell’inizio dell’assemblea.  A seguire (ore 11.30 ca.) è previsto l’intervento di  Ilaria Capua, deputata, ricercatrice virologa, vincitrice premio ARGAV 2012. Ai lavori sono stati invitati Gianluca Amadori, presidente Ordine Giornalisti Veneto e Massimo Zennaro, segretario Sindacato Giornalisti Veneto.

24 maggio 2013, all’incontro ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) si parla di alimentazione dietetica, maltempo e rischio idrogeologico, foreste ed arte

Nuvole 2 opera di Marisa Merlin

Nuvole 2 opera di Marisa Merlin

Venerdì 24 maggio 2013, alle ore 19.00 circa, si terrà il consueto appuntamento mensile di aggiornamento professionale ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD),  in via Porto 8, ospiti di Efrem Tassinato, presidente nazionale Wigwam.

Un ricco carnet di argomenti. Per l’occasione, interverranno Denis Nogara,  amministratore unico “DenPas”,  per parlare di alimentazione dietetica,  Giuseppe Romano, presidente Unione Veneta Bonifiche,  per fare il punto dopo l’evento alluvionale della scorsa settimana,  Marisa Merlin, artista,  per presentare RicCAA, Biennale Internazionale d’Arte, Design e Politiche di Sostenibilità Ambientale ed infine Marco Pitteri,  Consigliere Ordine Agronomi e Forestali Veneto,  per aggiornarci sul loro Congresso Nazionale appena svoltosi a Riva del Garda.

Questa sera all’incontro ARGAV-Wigwam si parla di Gruppi d’Azione Locale veneti

mappa_gal_4“Conosciamo i G.A.L. (Gruppi d’Azione Locale):  un’opportunità europea per lo sviluppo del territorio alla verifica della nuova PAC” è il titolo dell’incontro di aggiornamento professionale ARGAV che si terrà questa sera, venerdì 26 aprile 2013, alle ore 19 nella consueta sede del Circolo di Campagna Wigwam ad  Arzerello di Piove di Sacco (Pd), in  via Porto 8.  All’incontro presenzieranno alcuni Presidenti di G.A.L veneti che illustreranno i loro progetti di sviluppo locale dedicando attenzione anche alla promozione enogastronomica. Con l’occasione, c’è la possibilità di rinnovare l’iscrizione, o di iscriversi per chi non l’avesse mai fatto, all’Associazione dei Circoli Wigwam, rivolgendosi ad Efrem Tassinato.

Martedì 6 novembre 2012, il direttivo ARGAV si riunisce nella sede, il Circolo di Campagna Wigwam di Arzerello a Piove di Sacco (PD)

Il direttivo ARGAV torna a riunirsi nella propria sede e cioè il Circolo di Campagna Wigwam di Arzerello a Piove di Sacco (PD). Tra i punti in discussione nell’incontro, che si tiene il 6 novembre verso le ore 18.30, il premio ARGAV 2012 ed il pranzo di Natale dei soci in programma il prossimo 15 dicembre.

Cambiamenti climatici e conseguenze sulle economie locali, se ne parla venerdì 26 ottobre 2012 nell’incontro ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD)

Ricominciano dopo la pausa estiva gli incontri di formazione e aggiornamento professionale ARGAV al Circolo di campanga Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD). Il primo appuntamento è in programma venerdì 26 ottobre p.v. alle ore 19.00 ca per parlare di cambiamenti climatici e conseguenze sulle economie locali.

I relatori della serata. Saranno con noi Lorenzo Carrera e Laura Bonzanigo, Ricercatori International Center for Climate Governance (I.C.C.G., ente che collabora con I.P.P.C. – Intergovernmental Panel on Climate Change, insignito del Premio Nobel per la Pace), Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente Confagricoltura Veneto e Giuseppe Romano, Presidente Unione Veneta Bonifiche.