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24 aprile 2015, a carattere “internazionale” l’incontro ARGAV-Wigwam (con finale veronese)

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Venerdì 24 aprile 2015 alle ore 19 si terrà al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) il consueto incontro mensile di aggiornamento professionale. Nell’occasione, avremo ospite una delegazione della Slovacchia nell’ambito di un progetto di interscambio con l’Italia. Saranno inoltre presenti Federico Giotto, enotecnico di fama internazionale, fondatore della “Giotto Earth Listener”  e Antonio Tomezzoli, risicoltore veronese.

 

 

27 marzo 2015, all’incontro ARGAV-Wigwam si parla di “cultura dell’acqua”, di oli e dell’asparago di Conche

Carlo Favero, direttore del Consorzio Vini Venezia illustra la fusione ai soci ARGAV

foto d’archivio di un passato incontro ARGAV-Wigwam

Questa sera, venerdì 27 marzo 2015, alle ore 19, si terrà al circolo di campagna Arzerello di Piove di Sacco (PD) il consueto appuntamento mensile ARGAV-Wigwam. Nell’occasione, saranno con noi Eriberto Eulisse, direttore del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua, Federico Dianin, presidente Consorzio Agrario del Nordest, Giuseppe Matticari,  imprenditore marchio “Crudolio” di Montecchio Maggiore (VI).  Protagonista della conviviale sarà anche l’asparago di Conche, grazie alla maestria dell’anfitrione-chef-amico, Efrem Tassinato.

30 gennaio 2015, all’incontro ARGAV-Wigwam si parla del progetto di interscambio Italia-Slovacchia

Italia SlovacchiaStasera, venerdì 30 gennaio 2015, alle ore 19, si terrà ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) il consueto incontro di approfondimento ARGAV organizzato in collaborazione con Wigwam, rete internazionale per lo sviluppo solidale e sostenibile, e moderato dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto.

D’eccezione la tematica trattata, vale a dire il progetto di interscambio 2015 Italia-Slovacchia (Cultura, Turismo, Prodotti, Servizi, Impresa), tra le Wigwam Local Community italiane e slovacche. Dopo i saluti delle autorità locali, di Josef Švagerko, sindaco del comune di Propad e di Claudio Garbo, vicesindaco del comune di Due Carrare (Pd) nonché coordinatore rete Wigwam Comuni Sviluppo Solidale e Sostenibile, Fabio Bortolini, animatore della Wigwam Local Community di Vysoké Tatry – Poprad, presenterà il progetto, a cui seguirà la performance del “Ruggero Robin Trio“. Interverranno, inoltre Alberto Gerotto, presidente della Camera di Commercio Italo/Slovacca, il presidente della Pro Loco di un comune della Saccisica, il presidente della Pro Loco di Poprad, Severino Veggian, coordinatore delle Categorie economiche della Saccisica e Leonardo Toson, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco. La serata si concluderà con una degustazione dei prodotti tipici slovacchi preentata da Efrem Tassinato, giornalista e chef, nonché presidente del Wigwam Circuit.

Va alla Cooperativa AgriMeA di Crespadoro (VI), esempio di agricoltura sociale, il premio ARGAV 2014

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da sx, Fabrizio Stelluto (presidente ARGAV), Efrem Tassinato (presidente Wigwam), Alessandro Mecenero (presidente AgriMeA)

(di Marina Meneguzzi) Sabato 13 dicembre 2014, nei locali del Circolo di Campagna Wigwam, ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), si è tenuto il tradizionale incontro di fine anno dei soci ARGAV.  Nell’occasione, è stato consegnato il Premio ARGAV 2014, quest’anno sponsorizzato dal circuito Wigwam, e attribuito alla Cooperativa AgriMeA di Crespadoro (VI), impegnata nel recupero di soggetti autistici e persone svantaggiate attraverso il lavoro nei campi. All’incontro, erano presenti anche Mimmo Vita, presidente UNAGA e Riccardo De Gobbi, dirigente della Regione Veneto, che ha illustrato le peculiarità della nuova legge regionale sull’agricoltura sociale.

La motivazione. “Utilizzare la serenità del lavoro nei campi per vincere una delle sfide più difficili: comunicare con soggetti autistici. Uno dei primi risultati si chiama “Carciofo di Marana”, un’altra sfida diventata realtà: fare di uno spicchio di territorio vicentino un’area vocata al “carciofo di montagna”. La cooperativa AgriMeA è una delle più interessanti espressioni della funzione sociale dell’agricoltura, capace di essere trait d’union fra mondi diversi nel nome del recupero dei valori veri della vita. Per questo le attribuiamo il premio ARGAV 2014″, ha detto il presidente della nostra associazione, Fabrizio Stelluto, nel consegnare il Premio ad Alessandro Mecenero, presidente della cooperativa.

I vincitori. “Siamo una piccola realtà e questo riconoscimento ci rende molto orgogliosi”, ha detto Mecenero. Che ha aggiunto: “Per continuare la nostra attività siamo ricorsi all’autofinanziamento e nel farlo abbiamo voluto dar valore al territorio e alle sue potenzialità agricole dimenticate nel tempo, con un progetto che ha rappresentato “una sfida”: coltivare il carciofo tipo pugliese a quota 800 metri. In tutto abbiamo piantato 1500 piante – ha spiegato Mecenero – i risultati, come prima esperienza, sono stati soddisfacenti, visto che tra agosto e settembre scorso abbiamo raccolto circa 3 mila carciofi, consentendoci di essere presenti sul mercato – negozi locali soprattutto, ma anche Gruppi di acquisto solidale (Gas) veneti e lombardi e al Salone del Gusto a Torino, con una “primizia”, per il periodo, di qualità. Oltre alla coltivazione stagionale del carciofo, coltiviamo erbe officinali, alleviamo maiali e abbiamo tre asinelli destinati alla pet therapy nel centro di Santa Rita di Marana. Inoltre – ha concluso Mecenero – abbiamo iniziato la coltivazione di un particolare radicchio friulano che ci consentirà di essere presenti sul mercato tutto l’anno”.

Wigwam, sponsor 2014 del premio ARGAV. “Condividiamo con AgriMeaA la filosofia di vita di chi, di fronte ad un problema o ad una opportunità, non sta a guardare o a lamentarsi, ma realizza o almeno prova a realizzare un’azione concreta che possa contribuire alla soluzione, seppure in piccola parte per il miglioramento della qualità della vita: sua e di tutti noi. Coloro che vivono e operano in questo modo, fanno parte dell’Associazione Italiana dei Clubs Wigwam Circuit, nata nel 1972, oggi presente, oltre che in Italia, in 16 paesi del mondo”, ha detto Efrem Tassinato, presidente nazionale Wigwam e nostro anfitrione.

Foglio e Foglia: la scultura-premio ARGAV. Come di consueto, è opera dell’artista padovano Mauro Marcato, che ha descritto in questo modo la scultura: “Uun foglio dove non è scritto niente, ma dove è già scritto tutto. L’oggetto, realizzato in lamiera di acciaio forgiato, levigato e smerigliato, con una leggera ossidazione nella parte sommitale, patinato con cera d’api, rappresenta un foglio di carta che partendo da una forma morbida si accartoccia e comincia a dar forma ad una foglia. E’ una fusione, un connubio tra due elementi intimamente legati tra loro. Infatti, la foglia ricorda l’albero, l’albero il legno, il legno la carta, la carta il foglio. E si chiude il cerchio!”.

Sonno e regole contro gli abusi e le dipendenze (anche da alcol) dei giovani d’oggi

da sx Elena Marini_Luigi Gallimberti_Leda Siliprandi_Andrea Manica_Lebana Fonfanti_Fabrizio Stelluto

da sx Elena Marini_Luigi Gallimberti_Leda Siliprandi_Andrea Manica_Lebana Bonfanti_Fabrizio Stelluto

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) “Fai dormire tuo figlio le ore di cui ha bisogno. Premia tuo figlio solo se lo merita: gli insegnerai a godersi la vita. Insegna a tuo figlio a spendere bene il denaro”: sono le tre regole d’oro, basate sulla ricerca neuroscientifica ed il buon senso, che i genitori dovrebbero seguire nell’educare i propri figli e di cui Luigi Gallimberti, psichiatria di formazione psicoanalitica e tossicologo, si fa portavoce nel libro “C’era una volta un bambino…” (Book Editore, 149 pagine + DVD, 14 euro). Gallimberti ha avuto modo di presentare la sua ultima pubblicazione lo scorso 28 novembre ai soci ARGAV nel corso del tradizionale incontro che la nostra associazione organizza ogni fine mese in collaborazione con Wigwam (www.wigwam.it) nel circolo di campagna Arzerello di Piove di Sacco (Pd).

Con sonno e regole si possono vincere le insidie che affliggono i “nativi digitali”. In questi incontri, i temi trattati sono soprattutto quelli di nostra competenza – agricoltura, ambiente ed enogastronomia – ma spesso e volentieri spaziamo in altri settori d’interesse generale, come ad esempio il sistema educativo ed i pericoli in cui i giovani, cresciuti con le tecnologie digitali come i computer, Internet, cellulari, ecc., possono incorrere, in quanto oggi sono sempre più assediati non solo da sostanze (alcol, sostanze stupefacenti, energy drink assunti come fossero semplici bevande energetiche per lo sport, mentre bevendoli significa assumere un contenuto di sostanze eccitanti pari anche a 9 caffè) ma anche da giochi d’azzardo e videogiochi (tra tutti, uno dei più pericolosi è, purtroppo, più diffusi – 125 milioni di copie vendute nel 2012 – è il videogame Grand Theft Auto, in cui il giocatore interpreta un criminale che deve completare missioni quali rapine, omicidi, stupri ed altri crimini). Già direttore di Tossicologia Clinica delle Farmacodipendenze dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, oggi direttore di un centro di Disintossicazione Clinica e insegnante di Promozione della salute all’Università di Padova, Gallimberti ha infatti esperienza di abusi, dipendenze e dei disagi che li generano. Lo studioso ha fondato l’Associazione “Genitori Attenti”, da lui stesso presieduta, che sta realizzando numerosi progetti di prevenzione in varie regioni italiane, come il “Progetto Pinocchio“, che ha affrontato il tema della dipendenza attraverso una ricerca effettuata nelle scuole di Padova che ha coinvolto 1.400 ragazzi tra gli 11 e 13 anni. “Che si tratti di sostanze o di comportamenti, il processo di dipendenza non cambia, in entrambi i casi c’è un’incapacità di contenersi che porta ad un abuso“, ha affermato il professor Gallimberti. Che, insieme alla collaboratrice al progetto, la dottoressa Elena Marini, ha fornito qualche dato della ricerca: il 33,8% degli alunni di terza media ha fumato almeno una volta mentre il 18% fuma stabilmente,  il 53,9% degli alunni di terza media ha consumato alcolici una volta mentre il 25,7% beve abitualmente, l’1,4% dei ragazzi di prima media ha fumato spinelli almeno una volta mentre il 2,6% dei ragazzi di terza media consuma almeno una volta al mese cocaina, anfetamine, ecstasy. Dati, questi, che dovrebbero preoccupare tutti, ma che in special modo sono destinati a sensibilizzare genitori ed educatori. Che al loro attivo, hanno come “armi”, per l’appunto, le tre regole auree. “La mancanza di sonno e di regole sono le madri di tutte le dipendenze – ha concluso il professore – fornire regole certe ai bambini fin da piccoli consente di abituarli a dormire il giusto. I nostri dati confermano che tra i ragazzi che dormono più di 8 ore le dipendenze sono minori e il rendimento scolastico migliore“.

Aviaria, no ad allarmismi, ma attenzione sempre alta. La serata ha visto anche l’intervento di Lebana Bonfanti, dirigente responsabile del Laboratorio sorveglianza epidemiologica, legislazione veterinaria e benessere animale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (www.izsvenezie.it), che ci ha parlato, senza toni allarmistici, dei nuovi focolai di influenza aviaria presenti in Nord Europa (qui leggete un approfondimento https://argav.wordpress.com/2014/11/21/aviaria-nuovo-ceppo-in-gran-bretagna-e-in-olanda-commissione-ue-dispone-misure-preventive/), tenuti sotto costante monitoraggio dai centri specializzati, come è l’IzsVe.

Bottoni d’epoca (dal 1600 al 1970) in mostra permanente. L’incontro è poi proseguito con la presentazione di Leda Siliprandi, creatrice del Museo Storico del Bottone “Sandro Partesotti” (www.art-buttons.com), una chicca museale che si trova a Vigorovea, a poca distanza da Piove di Sacco (Pd), e che consigliamo a tutti di vedere perché “i bottoni sono piccoli oggetti ai quali spesso prestiamo poca attenzione, ma che sono parte del nostro abbigliamento e che ci raccontano molto su costumi, stili, eventi storici, scoperte, gusto ed estetica di una civiltà”. Nella serata, Leda ha presentato la bella pubblicazione “Cultura da vivere”, redatta da lei stessa insieme a Serena Trabuio, che raccoglie, oltre ad un sunto della storia del bottone, le esperienze di una stagione di iniziative culturali vissute all’interno del Museo con serate di approfondimento (alimentazione e cucina, costume, musica, danza, antiquariato, poesia), laboratori (decorazione, recupero creativo) e l’organizzazione della mostra di vetri d’arte 1880-1980.

Un viaggio alla scoperta delle radici comuni (a tavola) tra la musica di ieri e di oggi. Originale e innovativa l’esperienza che ci ha raccontato, infine, Andrea Manica, giovane scrittore di Argenta (Fe), presente alla serata insieme al collega e amico fotografo, l’altrettanto giovane Denis Rabiti, fautori della prima guida, per ora solo digitale, di enogastronomia musicale “La Palestra del cantautore” (www.lapalestradelcantautore.it). Ad iniziare Andrea sulla via della ricerca di luoghi in cui la buona cucina italiana s’incrocia con la vita degli artisti fu Mario Soldati, o meglio, il suo libro”Vino al vino“,  che lo scrittore (e regista) pubblicò nel 1969, ed in cui il racconto di viaggi compiuti attraverso l’Italia alla ricerca dei vini genuini diventava la descrizione di un itinerario alla ricerca di una civiltà legata alla terra e al clima. E questo è anche l’intento di Andrea & Co: sedersi a tavola con gli artisti per parlare della loro poetica e nel contempo portare alla ribalta la buona cucina, entrambi aspetti fondamentali della cultura italiana.

La Cucina del Wigwam. Quando si parla di buona cucina, è d’obbligo parlare dei convivi preparati da Efrem Tassinato, giornalista-chef e nostro anfitrione. Che a fine serata ci ha allietato con deliziose pietanze a base di Radicchio di Chioggia Igp, dal pasticcio al risotto fino alla birra. Grazie alle iniziative di promozione e valorizzazione del Consorzio di tutela, il Radicchio di Chioggia Igp sta conquistando riconoscibilità come “il Principe Rosso”. A questo proposito, ricordiamo che è pieno svolgimento la gara gastronomica tra ristoranti e agriturismi del territorio destinata a proclamare il locale “Ambasciatore del Radicchio di Chioggia Igp”.

 

 

 

2 dicembre 2014, il direttivo ARGAV si riunisce ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd)

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Il prossimo direttivo ARGAV si terrà martedì 2 dicembre alle ore 18,00  nella sede del circolo di campagna Wigwam ad Arzarello di Piove di Sacco con il seguente ordine del giorno: comunicazioni del Presidente, approvazione verbale precedente, comunicazione della Segretaria, definizioni premio ARGAV, definizioni assemblea ARGAV, pogrammazione prossime attività, varie ed eventuali.

Clima, raggiunto un livello di gas serra mai avuto in 800 mila anni, se ne è parlato all’incontro ARGAV-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd)

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da sx Marco Monai, Fabrizio Stelluto, Andrea Crestani ed Hermes Redi

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Asiago Dop

 

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I produttori ospiti de “La cucina del Wigwam” dedicata all’Asiago Dop

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Nell’arco di 800 mila anni, nella Terra si sono alternati periodi caldi e di glaciazione, rintracciabili attraverso le registrazioni climatiche ottenenute con le analisi del terreno (carotaggi) . Ma in questo lunghissimo arco di tempo, la concentrazione nell’atmosfera di anidride carbonica (gas serra) non aveva mai superato il livello di guardia di 300 punti, fatto invece successo negli ultimi anni, in cui si sono registrati 380 punti con previsioni di crescita a 400. La colpa? Dell’uomo e della sua opera di antropizzazione (combustione gas fossili, deforestazione). A confermare, ancora una volta, il fatto che il cambiamento climatico in atto sia dovuto al fattore umano (dissesto idrogeologico compreso, con relativi tragici fatti che ogni anno colpiscono l’Italia), è arrivato l’intervento di Marco Monai, direttore del Centro Meteo di ARPAV, intervenuto all’incontro ARGAV-Wigwam del 24 ottobre scorso, incentrato sul tema dell’acqua (da contenere, regimare, valorizzare).

Raggiunto presto il punto di non-ritorno? A suffragio di quanto esposto da Monai, arriva anche l’ultimatum lanciato nel frattempo dal rapporto finale dell’Ipcc (il gruppo di esperti sui cambiamenti climatici dell’Onu): “Le emissioni mondiali di gas serra devono essere ridotte dal 40 al 70% entro il 2050 e sparire definitivamente dal 2100, perché la temperatura media della Terra e degli Oceani ha acquistato 0,85C tra il 1880 e il 2012 e resta poco tempo per contenere l’aumento della temperatura entro i 2 gradi centigradi, limite per evitare conseguenze tragiche per l’uomo e la natura”.

Pevisioni meteo, attendibili sono nell’arco di una settimana. Monai ha spiegato che i dati di elaborazione attendibili delle previsioni meteo a livello stagionale sono molto bassi e che per l’Italia è ancora più difficile prevedere il tempo meteorologico al di là della settimana, causa la morfologia del Paese, molto diversificata. Dunque, non si dovrebbe dar retta a coloro che all’inizio di ogni stagione annunciano gran freddo oppure gran caldo, attenendosi a consultare, di settimana in settimana, fonti di informazioni, anche web, accreditate dal punto di vista scientifico. A proposito della condizione idrogeologica del Veneto, Andrea Crestani, direttore di Unione Veneta Bonifiche, altro ospite dell’incontro, ha ribadito la responsabilità dell’uomo sul dissesto in atto nel Belpaese (“abbiamo costruito dove non si poteva”), informando che dagli anni 70/80 del secolo scorso, abbiamo perso terreno agricolo pari a 13 campi di calcio al giorno. Crestani ha spiegato che il Veneto sta migliorando per quanto riguarda il rischio alluvioni – nel 2013 sono stati aperti 130 cantieri utili al riguardo – ma non per quanto riguarda gli allagamenti dei centri urbani, su cui incidono anche le scelte delle amministrazioni locali.

La difesa ambientale della laguna di Venezia. Altro ospite dell’incontro è stato Hermes Redi, direttore di Consorzio Venezia Nuova,  ente concessionario del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Magistrato alle Acque di Venezia per la realizzazione dei piani di salvaguardia della Laguna di Venezia, tra i quali rientra anche il progetto MOSE, finito nella bufera per corruzione, tangenti e fondi neri. Al di là delle vicende giudiziarie – ancora in corso – che hanno travolto politici e imprenditori, Redi ha parlato di come il MOSE, che sarà completato a giugno 2017, non sia solo un progetto ingegneristico italiano per la difesa di Venezia dalle acque alte, ma anche un progetto di difesa ambientale. L’ente, infatti, è nato per salvaguardare Venezia e la laguna, un’area di 550 km quadrati afflitta da problemi di subsidenza, aumento livello maree, mareggiate, erosione, inquinamento, acque alte. A questo proposito, il Consorzio si è attivato nel rinforzare il litorale di Pellestrina, una cinquantina di chilometri in tutto, nell’aumentare la resilienza ambientale del territorio attraverso la ricostruzione di barene per oltre 1600 ettari, nel recuperare le isole abbandonate come le isole della Certosa e di San Servolo, nella difesa ambientale (40 km di canali industriali coperti e 100 km di rive rialzate e restaurate, adattamenti all’innalzamento del livello del mare, come ad esempio a Chioggia).

Tutte le forme dell’Asiago Dop. A fine serata, come è oramai tradizione negli incontri mensili ARGAV-Wigwam, Efrem Tassinato, chef-giornalista e nostro anfitrione, ha curato l’aspetto enogastronomico. La “Cucina del Wigwam”, ha portato in tavola il tema “Il formaggio Asiago DOP e le sue forme“. In particolare, si sono degustati gnocchi farciti al formaggio Asiago Dop (Agostini Elio di San Martino di Lupari), pasta fresca farcita al formaggio Asiago Dop (Pastificio Avesani di Bussolengo), vino Vespaiolo Breganze Doc (Cantina Maculan di Breganze), Asiago fresco Dop (Azienda Agricola Rela di Canove), birra Antoniana (Birrificio Antoniano di Villafranca Padovana), Asiago mezzano Dop (Consorzio Tutela Asiago Dop) e confettura (Azienda Agrituristica del vicentino), Asiago vecchio Dop (Consorzio Tutela Asiago Dop) e miele allo zafferano (Malga Asiago di Massimiliano Gnesotto di Asiago), Asiago stravecchio Dop (Azienda Agricola Rela di Canove e vino Torcolato di Breganze (Cantina Maculan di Breganze). Dulcis in fundo, abbiamo assegnato la deliziosa torta Ortigara (Pasticceria Carli di Asiago).

 

 

 

 

Expo 2015, il vice ministro all’Agricoltura Olivero: “Salvaguardare e coltivare la biodiversità è il messaggio che l’Italia vuole trasmettere al mondo”

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da sx, Fabrizio Stelluto (presidente ARGAV), Andrea Olivero (vice ministro all’Agricoltura) e Mimmo Vita (presidente UNAGA)

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Lunedì 8 settembre scorso i soci ARGAV hanno avuto l’opportunità di incontrare  al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) Andrea Olivero, vice ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. All’incontro, moderato dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, oltre ai soci giornalisti e aderenti, era presente anche Mimmo Vita, presidente UNAGA, e naturalmente Efrem Tassinato, nostro anfitrione, nonché tesoriere UNAGA  e principale fautore dell’incontro. Molti gli argomenti affrontati dal vice ministro nel corso della serata: dall’embargo russo ai cambiamenti climatici, dall’Ogm al biologico, all’Expo.

Biodiversità, modello culturale in cui ciascun Paese riconosce la diversità dell’altro. Più famoso oramai alle cronache per gli scandali finanziari che per l’importanza del tema a cui è dedicato, “Nutrire il pianeta, energia per la vita“, l’Expo andrà in scena a Milano da maggio a ottobre 2015. Alla manifestazione, il Governo ha invitato 165 ministri dell’Agricoltura da tutto il mondo, molte le Nazioni partecipanti, tra queste, ha riferito il vice ministro, “hanno aderito molti paesi del Sud-Est Asiatico”. Per quanto riguarda il ruolo del nostro Paese, il vice ministro è stato chiaro, il messaggio che l’Italia vuole trasmettere al mondo attraverso l’Esposizione Universale sarà l’importanza di salvaguardare e coltivare la biodiversità. “L’omologazione dei consumi creata dalla globalizzazione ha fallito perché non è riuscita ad alimentare il mondo, e un modello che cancella coltura e culture non ha futuro“, ha detto Olivero. Che ha aggiunto: “La biodiversità è da tutelare e riconoscere, e non deve essere vista come una chiusura al mondo, bensì un modello in cui ciascun Paese riconosce la diversità dell’altro. La difesa della tracciabilità della produzione ha soprattutto un valore culturale, di cui all’Expo ci faremo paladini, ma non è sufficiente, bisogna fare un ulteriore passo e far capire che la diversità dei prodotti agroalimentari serve a valorizzare le singole comunità rurali. Si tratta di una sfida enorme, perché la maggior parte dei Paesi non la pensa come noi”.

Embargo russo, bio e Ogm. Pur non essendo rose e fiori, il settore agroalimentare è l’unico comparto in Italia che registra un segno positivo nell’export e in occupazione. Per quanto riguarda l’embargo russo all’agroalimentare europeo, che ha creato gravi danni economici, specie al settore dell’ortofrutta, anche in Italia, Olivero ha detto:. “Compensare le perdite per l’Ue non sarà facile, perché c’è un danno diretto – i prodotti agroalimentari invenduti- e indiretto, per cui i prodotti agroalimentari Ue invenduti vengono riversati sul mercato interno causando una caduta dei prezzi”. Una chiosa interessante a questo proposito è arrivata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto: “Comprare i prodotti a km zero è senz’altro una scelta più conveniente e salutare, ma l’embargo russo ha dimostrato come il mercato, anche italiano, non possa fare a meno della globalizzazione“. Buone notizie invece per i prodotti bio. “In Italia – ha riferito Olivero – il mercato del biologico è in netta controtendenza, sta crescendo con percentuali a 2 cifre, tanto che la l’offerta non arriva a soddisfare la domanda. E questo è un problema, perché non possiamo garantire i prodotti bio importati, con il rischio che s’incrini l’importante rapporto fiduciario tra produttore e consumatore, nel caso quest’ultimo si senta tradito sulla veridicità della produzione da agricoltura biologica”.  Qualcosa si muove anche sul fronte Ogm: “Ci sono segnali interessanti che arrivano dalle multinazionali operanti in agricoltura – ha riferito il vice ministro – , e che registrano una loro inversione di rotta a favore della biodiversità“.

Sviluppo della Rete rurale, importante per la salvaguardia del territorio. Alla domanda del consigliere Cristina De Rossi in merito ai passi che gli agricoltori potrebbero fare per  difendersi dai cambiamenti climatici in atto, il vice ministro ha evidenziato come sia importante cercare di riportare le persone nel territorio, assicurando loro le risorse necessarie per la messa in sicurezza dell’ambiente. Un programma attuabile anche attraverso i Piani di Sviluppo Rurale regionali. A questo riguardo, è stato evidenziato come alcune Regioni non  siano riuscite a spendere i fondi resi disponibili nel periodo 2007-2013. “Colpa della politica, che non ha fatto crescere anche a livello locale una classe dirigente in grado di ben amministrare, ma anche della burocrazia”, ha commentato il vice ministro. Che ha palesato gli sforzi messi in atto dalla task force di uomini voluti dal ministro Martina per cercare di portare all’interno del ministero una maggiore pianificazione e attenzione allo sviluppo dei rapporti con l’estero.

Premiati gli uomini dediti all’agricoltura. Nell’occasione, il vice ministro ha consegnato gli attestati di partecipazione alle aziende agricole e dell’artigianato alimentare nonché ai Consorzi di Tutela del Veneto (qui le foto) che hanno partecipato, attraverso il Circuito Wigwam, presieduto da Efrem Tassinato, alla V Fiera europea dei prodotti regionali svoltasi a Zakopane, in Polonia, lo scorso 10-17 agosto, e che hanno accompagnato la presentazione del progetto sul turismo religioso del Veneto su “La Via di Karol“, che sta incontrando grandissimo interesse sull’asse Polonia-Italia. Al termine dell’incontro, Efrem Tassinato, chef-giornalista, ha deliziato i presenti con pietanze a base di prodotti delle aziende e dei Consorzi di Tutela intervenuti alla serata.

26 settembre 2014, all’incontro ARGAV-Wigwam sarà presente anche Silvia Benedetti, Segretaria Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati

Silvia_Benedetti_daticameraVenerdì 26 settembre a partire dalle ore 19 è previsto il tradizionale incontro di fine mese dei soci ARGAV al Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD).

Saranno ospiti Silvia Benedetti, Segretaria Commissione Agricoltura Camera Deputati, Giovanna Bon, Vicepresidente ANECA (Associazione Nazionale Esperti Crediti Agrario), Alessandro Mecenaro della Cooperativa Agrimea di Crespadoro (VI) e il cantautore Davide Peron. Nell’occasione, dgusteremo i primi carciofi di montagna raccolti nelle valli dell’Agno e del Chiampo. Il momento conviviale sarà curato, come sempre, da Efrem Tassinato, nostro anfitrione, chef-giornalista e tesoriere UNAGA.

8 settembre 2014, all’incontro ARGAV-Wigwam presente il vice ministro all’Agricoltura Andrea Olivero

Andrea Olivero

Andrea Olivero, vice ministro all’Agricoltura

Importante appuntamento per i soci ARGAV lunedì 8 settembre alle ore 19 nella consueta sede del Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), in via Porto 8, quando avremo ospite Andrea Olivero, vice ministro alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Programma della serataOre 19:30 – 21:00  Incontro con i giornalisti ARGAV, presente Mimmo Vita, Presidente UNAGA. Ore 21:00-21:30 Consegna da parte del Vice Ministro degli attestati di partecipazione alle aziende agricole, dell’artigianato alimentare e  dei Consorzi di Tutela del Veneto alla V Fiera Europea dei prodotti regionali che si è svolta a Zakopane (PL) dal 10 al 17 agosto scorso, organizzate dal Circuito Wigwam italiano e che hanno accompagnato la presentazione del progetto sul turismo religioso del Veneto su La Via di Karol, che sta incontrando grandissimo interesse sull’asse Polonia-Italia. Ore 21:30 – 23:00 Degustazione dei prodotti delle aziende e dei Consorzi di Tutela intervenuti alla serata.