Associazioni ambientaliste – ma anche numerose amministrazioni comunali – sul piede di guerra nel padovano per quello che Legambiente Veneto definisce in una nota stampa “l’ennesimo colpo di mano ai danni dell’ambiente e della natura protetta“.
Il fatto. La protesta è dovuta all’emendamento, diventato poi un articolo del collegato al Bilancio, presentato dal consigliere regionale Sergio Berlato “per riclassificare le aree dell’ente Parco Colli Euganei” in funzione di risolvere il problema della massiccia presenza di cinghiali. “Siamo fortemente preoccupati per l’iter intrapreso in sede di Consiglio Regionale del Veneto in merito al Parco Regionale dei Colli Euganei che, sfruttando il problema dei cinghiali presenti nel Parco, in virtù di un emendamento alla proposta di legge 194 collegato alla legge di stabilità finanziaria 2017, potrebbe venire drasticamente ridotto nella sua estensione di circa il 70-80%“, si legge in una nota del WWF Vicenza-Padova. Che così continua: “L’emendamento ricalca, eludendola, la proposta di legge 187 del 10-10-2016, che deve essere ancora discussa in Seconda Commissione Consiliare. Questa manovra, senza il necessario passaggio presso la commissione ambiente, aggira difatto gli strumenti di partecipazione democratica, escludendo il coinvolgimento dei portatori di interesse, come sono ad esempio le associazioni ambientaliste, e rischia di introdurre un precedente che potrebbe essere pericolosamente esteso anche ad altri parchi del Veneto, visto che è del 9 dicembre 2016 la pubblicazione sull’Arena di Verona di un analogo emendamento predisposto ma non ancora presentato, per il Parco naturale della Lessinia“.
Un emendamento taglia-parco. “Il tentativo di Berlato – si legge nella nota di Legambiente Veneto – cancella, nei fatti, la proposta della Giunta regionale di aprire un dibattito sulle politiche delle aree protette che il presidente Zaia ha avanzato con la presentazione di un disegno di legge nel marzo 2016. Per questo chiediamo a Zaia: intende continuare sulla strada del confronto pubblico e politico o vuole farsi sconfessare dalle furbate del consigliere regionale Berlato ansioso di accaparrarsi i favori di qualche cacciatore?Il presidente Zaia deve intervenire per bloccare l’emendamento taglia-parco che favorisce le lobby dei cacciatori molto vicine a Berlato, e proporre in maniera seria misure per il contenimento della popolazione del cinghiale. Ridurre i territori dei parchi – conclude Legambiente – significa regalare altre porzioni di territorio alle diffuse conseguenze del bracconaggio e delle azioni illegali del mondo venatorio, incorrere in procedure d’infrazione, bloccare una discussione di merito sul problema del contenimento delle popolazioni di fauna selvatica alloctona e dannosa, senza minimamente diminuire i danni all’agricoltura, e sottrarne controllo e gestione ad un Ente pubblico regionale che invece può perseguire coerentemente piani di controllo effettivi su specie che causano danni alla biodiversità e alle attività agricole.” L’associazione ambientalista, inoltre, non sottovaluta i possibili pericoli per il territorio derivanti da una riperimetrazione del Parco dei Colli Euganei, in particolare per le minori limitazioni alla combustione di CSS nei cementifici.
Fonte: Legambiente Veneto – WWF Vicenza-Padova
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