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Concorso vini rossi Doc Colli Euganei: 28 le aziende in lizza, lunedì 25 ottobre la premiazione a Campodarsego (PD)

Sono 28 i vitivinicoltori dei Colli Euganei che hanno superato le fasi preconclusive della severa selezione lanciata dal Consorzio Vini Doc Colli Euganei per la diciassettesima edizione del concorso enologico riservato ai vini rossi a denominazione di origine controllata prodotti in quest’area della provincia padovana. Territorio noto ormai ad un pubblico sempre più numeroso e internazionale, anzitutto per la produzione del famoso moscato Fior d’Arancio, a breve DOCG con tutti i crismi dell’ufficialità, e del bianco Serprino, vino frizzante sempre più protagonista del nuovo bere leggero di quanti amano le bollicine che non parlano francese.

Osterie Moderne di Sant’Andrea di Campodarsego ospita la premiazione. Tornando al concorso d’autunno edizione 2010, dedicato interamente ai rossi, che nella serata di gala del 25 ottobre nelle sale delle Osterie Moderne di Sant’Andrea di Campodarsego, assegnerà i titoli di migliori fra i migliori, più di una le aziende giunte con le loro bottiglie ai tavoli della commissione nominata dal Consorzio precedute da blasonati riconoscimenti anche internazionali. Non solo, come succede da qualche anno a questa parte, spiccano anche interessanti novità di vignaioli usciti dall’ombra dell’apprendistato per mettersi in gioco a tutto campo. O meglio, a tutta vigna con i loro Cabernet, Merlot, i tagli bordolesi più raffinati o qualcuno più ruvido ma verace e non meno ricco di espressività di un territorio dove la vitivinicoltura ha deciso che è ora e tempo che i suoi vini vengano celebrati per quel che meritano.

25 ottobre ore 19:30 incontro con la stampa del Presidente Antonio del Santo. A partire dal loro stesso giudizio e da quello del Consorzio cui fanno riferimento; guidato dal 46enne Antonio Dal Santo, uomo di poche parole, produttore egli stesso, ma convinto assertore che non è difficile superare gli altri, diverso quando si tratta di farlo con se stessi.  Alle 19.30, Antonio Dal Santo incontrerà la stampa per comunicare i nomi dei vincitori e presentare le future iniziative del Consorzio.

(fonte Consorzio Vini Doc Colli Euganei)

Castagne: per Confagricoltura raccolto a rischio

 

foto Consorzio Marrone di San Zeno Dop

 

Il raccolto di castagne italiane quest’anno potrebbe diminuire anche del 70%. A lanciare l’allarme è Confagricoltura: “le piogge abbondanti hanno reso difficile l’allegagione e un micidiale parassita, arrivato dall’Oriente, colpisce gli alberi, rendendo quasi sterili le piante più giovani e danneggiando gravemente quelle più adulte”. Il castagno è la specie forestale più ampiamente distribuita in Italia ed è presente in tutte le regioni principalmente in Campania, Toscana, Lazio, Calabria e Piemonte.

Poiché l’insetto si diffonde principalmente attraverso il materiale di propagazione (talee o parti di piante), Confagricoltura raccomanda di fare attenzione alla provenienza e di sorvegliare le piantine messe a dimora. L’infestazione del “Cinipide galligeno”, questo il nome del parassita, mette a rischio una produzione di qualità che ha ottenuto ben 10 tra Dop e Igp (Castagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp, Marrone del Mugello Igp, la Castagna del Monte Amiata Igp, la Farina di Neccio della Garfagnana Dop, il Marrone di Castel del Rio Igp, il Marrone di San Zeno Dop, la Castagna Cuneo Igp, il Marrone di Combai Igp e la Castagna di Vallerano Dop).

La speranza arriva da un altro insetto. L’assalto dell’insetto si manifesta quando sui germogli e sulle infiorescenze, all’interno della chioma, si formano escrescenze (galle) in cui si sviluppano le larve. Confagricoltura segue con attenzione l’operato delle varie task force costituite nelle  regioni colpite: gli interventi meccanici e chimici, sono di difficile attuazione e non risolutivi, le larve all’interno delle galle sono ben protette dall’effetto degli insetticidi, e molte coltivazioni si trovano all’interno dei Parchi. La speranza viene da un altro imenottero, il “Torymus sinensis” che introduce le sue uova nelle galle, distruggendo le larve del “Cinipide”. L’insetto-killer del parassita delle castagne è stato recentemente introdotto in Italia, ma una sua eventuale efficacia sarà visibile solo nei prossimi anni, nel frattempo – a parere di Confagricoltura – è necessario mettere in piedi misure di  sostegno a favore dei produttori danneggiati.

(fonte Confagricoltura)

Unicarve lancia sul mercato “Scrigni” di carne garantita a prezzi contenuti. Prossimi obiettivi: “Strade e Confraternita della carne”

Dopo oltre un anno di sperimentazione, Unicarve presenterà giovedì 21 ottobre 2010, alle ore 12.30, in occasione della riunione del Consiglio Regionale a Palazzo Ferro Fini a Venezia, il progetto di filiera corta dello “Scrigno delle Carni”. Una buona notizia per i consumatori e in particolare per le famiglie perché potranno acquistare circa 5 kg. di buona carne di qualità, proveniente dagli allevamenti associati Unicarve, aderenti a disciplinari di qualità e di etichettatura per dare la massima garanzia anche in materia di tracciabilità.

Prezzi da 6,99 a 14,99 euro. I consumatori potranno scegliere fra 7 proposte di Scrigno: il Plus, il Premium, il Convenienza, il Gran Risparmio, tutti con carne di vitellone, lo Scrigno di solo vitello a carne bianca, di solo suino od il Gran Mix (vitellone, vitello e suino). I prezzi vanno da €. 7,95 al kg. sino ad un massimo di €. 11,99 al kg per il vitellone, €. 6,99 per il suino ed €. 14,99 per il vitello a carne bianca.

Acquisto in negozi convenzionati, Gas e on line. Innovativo il sistema di commercializzazione che dà ai consumatori la possibilità di ordinare lo Scrigno delle Carni direttamente nei negozi convenzionati con Unicarve, come ad esempio il Gruppo Ama Crai di Montebelluna, che per primo ci ha creduto (oltre 220 punti vendita in Veneto e Friuli V.G.) oppure di acquistarlo direttamente tramite i G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) o, nel caso di consegne superiori a 5 Scrigni anche a domicilio, con possibilità di ordinarlo direttamente dal sito web www.loscrignodellecarni.it. Il progetto è stato presentato anche alla Società Consorzi Agrari d’Italia che ha manifestato l’intenzione di partecipare alla commercializzazione dello Scrigno delle Carni dando la possibilità ai consumatori di ordinarlo e ritirarlo presso le numerose e capillari Agenzie sparse in tutta Italia. Il primo ad inserirlo nelle proprie Agenzie sarà il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno. Unicarve ha previsto anche uno Scrigno dedicato ai ristoranti ed agli agriturismo, soprattutto per quelli che non dispongono di un proprio allevamento e voglio offrire ai consumatori la carne del territorio.

Prossimi obiettivi: “Strade e Confraternita della carne”. Unicarve ha in cantiere anche l’organizzazione delle “Strade della carne” che prevede il coinvolgimento di allevatori, agriturismo, ristoranti e punti vendita che accetteranno di commercializzare la carne bovina tracciata (etichettatura), con indicate le informazioni utili al consumatore per individuare chi ha allevato la carne, dove ed in che modo. Completerà il progetto dello Scrigno anche l’organizzazione della “Confraternita della carne”, un sodalizio che promuoverà con eventi ed iniziative la buona tavola con protagonista la carne prodotta in Italia.

(fonte Unicarve)

Gelato veneto sul podio al concorso Gelato del Mediterraneo di Cefalù (PA)

foto Confartigianato

Un onorevolissimo terzo posto. E’ questo lo straordinario risultato raggiunto da Marco Viel, titolare della gelateria La Delizia di Belluno e presidente di Confartigianato Gelaterie del Veneto alla sua prima partecipazione ad un concorso internazionale.

Medaglia di bronzo. Il suo “Orzo bellunese” si è arreso solo ai sapori locali del “cedro” dell’Antica Gelateria Granata di Giuseppe e Vincenzo, di Nicosia vincitori del concorso e all’”oro de Valenza” gelato realizzato con gli amaretti Margherita di Valenza da Soban che si è aggiudicato la piazza d’onore. Marco Viel ha “combattuto” con onore contro 23 altri suoi colleghi maestri gelatieri che hanno preso parte alla seconda edizione del Concorso Internazionale Gelato del Mediterraneo “Procopio de’ Coltelli” che si svolge a fine settembre a Cefalù nell’isola di Sicilia. Il premio è dedicato a Francesco Procopio Cutò, maestro gelatiere francese, ma di origini palermitane che, nel suo Cafè Le Procope, fece conoscere le sue specialità ai fiori di anice e cannella.

Tanti i gusti in gara. L’orzo bellunese de “La Delizia” è un gusto crema molto originale che ha stupito tutti per la particolare gradevolezza al palato data dalla torrefazione artigianale della materia prima a “chilometri zero”,  oltre che dalla perfetta equilibratura dei vari ingredienti e la impeccabile realizzazione tradizionale. Tanti i gusti in gara:  il classici limone, cedro e gelsi, l’Oro di Valenza (gelato realizzato con gli amaretti Margherita di Valenza decorati con oro), il pistacchio di Bronte , la mela renetta, il tartufone, la castagna essiccata. Poi il cioccolato al latte e nocciola croccante. Alcuni originali come la carruba, mandorla e fichi, prugne e cannella e ancora la vaniglia,  la mandorla al Fior D’arancio, il torroncino siciliano. E ancora noce e fichi la mandorla e mela e finocchio. Solo per citarne alcuni.

Giuria d’eccezione. A giudicarli, i maestri gelatieri Luca Caviezel, Carlo Pozzi, Santo Musumeci, i giornalisti Santa di Salvo, Licia Granello, Gianfranco Manfredi, Nino Aiello, Tarsia Trevisan, Fabio Turchetti, Nuccio Vara e la scrittrice Mary Taylor Simeti. 7 i criteri di valutazione: sapore, corpo e struttura, aspetto e presentazione, originalità e creatività. Il Concorso internazionale Gelato del Mediterraneo è inserito nel programma del Sherbeth Festival. Nel corso dei 4 giorni sono stati prodotti una media di 200 kg di gelato al giorno per ogni gelateria, un totale quindi di 6200 kg giornalieri, 24800 kg circa nel corso dell’intera manifestazione.  Superate le 200 mila presenze.

(fonte Confartigianato Veneto)

9-10 ottobre 2010: la Valle di Non si prepara per Pomaria 2010, festa del raccolto delle mele

foto Pomaria

Nel cuore del Trentino, in Valle di Non, nel weekend del 9-10 ottobre 2010, va in scena la sesta edizione di Pomaria, la festa del raccolto delle mele della valle. La manifestazione è arricchita da momenti musicali e folcloristici, oltre che da degustazioni di prodotti tipici e vini locali.

L’edizione 2010 si prospetta una delle più belle di sempre. Nelle viuzze e nella piazza del borgo rinascimentale di Casez, oltre alla mostra di mele “antiche” e “moderne”, isole espositive rigorosamente con prodotti chilometri “0-20” (formaggi, vino Groppello della Val di Non, conserve dolci e salate, farine, sidro, piccole realtà artigianali), laboratori per imparare a trasformare la frutta in marmellata, torte, succhi, sidro; degustazioni di Slow Food per avventurosi percorsi attraverso il gusto, laboratori artigianali. E i “maestri raccoglitori” che, in un campo lasciato a disposizione dei visitatori, insegneranno loro i segreti della raccolta, aiutandoli a scegliere direttamente dalla pianta le mele che poi potranno portarsi a casa. Tra le novità del 2010 “Pom’Arte” concorso di arte estemporanea dedicato alla mela.

(fonte discoveryalps.it)

2-3 ottobre 2010: a Malcesine (VR) sul lago di Garda si tiene “Ciottolando con Gusto”

Il lago di Garda mette in mostra le sue bellezze paesaggistiche ma anche la cucina locale. A Malcesine (Verona), il 2 e 3 ottobre, andrà in scena ”Ciottolando con Gusto”, evento organizzato dall’Associazione Sensora e dall’Istituzione Malcesine Piu’ in collaborazione del Consorzio ”Lago di Garda è”’.

L’edizione 2010 mette al centro l’ambiente naturale. La manifestazione intende far scoprire la bonta’ e l’originalita’ della cucina locale, in uno scenario di profumi e colori tipici del periodo di inizio autunno. L’appuntamento non sara’ solo un’occasione per riscoprire i sapori della zona, ma consentira’ agli appassionati di conoscere due elementi tipici: l’acqua del lago di Garda e le pendici del Monte Baldo. Dopo il salato, il piccante e il dolce, che hanno caratterizzato le edizioni precedenti, quest’anno ”Ciottolando con Gusto” rimette al centro l’ambiente naturale che caratterizza la localita’ gardesana e che da’ origine a specialita’ golose, che saranno accompagnate alla pasta, in omaggio alla tradizione mediterranea. In un vero e proprio tour alla scoperta dei piatti e dei vini della zona, dalle 12 alle 22 nelle due giornate, appassionati e turisti potranno avventurarsi nella caccia ai sapori, dando vita a un percorso personalizzato di degustazioni a scelta tra offerte culinarie studiate appositamente per l’evento da ventidue tra ristoranti, pizzerie ed enoteche. Si potra’ partire dall’aperitivo o dal dolce, stravolgendo cosi’ la normale impostazione del menu’. Sono complessivamente dodici le tappe previste in questo itinerario del gusto che trasformera’ Malcesine in un ristorante ”on the road” e che vede coinvolta anche la locale Associazione Albergatori, che propone pacchetti per il week-end.

Possibilità di visitare anche uno dei porti di pescatori più belli del lago. Grazie ad un servizio di bus navetta gratuito, i visitatori potranno, inoltre, ”ciottolare” nella splendida frazione di Cassone, dove si trova uno dei porti di pescatori piu’ belli del lago. Qui si potra’ visitare il Museo del Lago, unico del suo genere, che ospita una ricca selezione di esemplari della flora e fauna lacustre.

fonte Ansa)

Santa Maria di Sala (VE): dal 2 al 3 ottobre 2010 oltre 350 formaggi in mostra a Caseus Veneti

Nella bella cornice di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala /VE), dal 2 al 3 ottobre torna, per il sesto anno consecutivo, l’appuntamento alla scoperta dell’eccellenza dei formaggi del Veneto. Anche per il 2010 la Regione del Veneto propone Caseus Veneti, due-giorni di mostra, concorso, degustazioni e tante occasioni per scoprire una tradizione casearia senza confronti: oltre 350 formaggi in gara su 30 categorie, valutati da esperti assaggiatori coordinati da Veneto Agricoltura.

Freschi stagionati, erborinati: il mondo dei formaggi è fatto di prodotti che non mancano mai sulla nostra tavola ma anche di vere rarità, sapori antichi affidati a mani esperte, custodi di saperi quasi perduti. La manifestazione realizzata dall’A.Pro.La.V. (Ass. Produttori Latte del Veneto) vuole offrire un viaggio insolito all’interno di questo universo. Il pubblico può visitare la mostra, degustare i formaggi in gara, scegliere di pranzare o cenare con un menu a base di formaggi abbinati a vini DOC o birra artigianale. Chi vuole approfondire potrà farlo iscrivendosi ai tanti educational, o semplicemente godersi gli ultimi scorci d’estate passando il pomeriggio in relax nel meraviglioso giardino della settecentesca villa Farsetti, dove tra l’orto botanico, cedraie, serre, boschetti e labirinti sono allestiti spettacoli di cabaret e spazi per i bambini. Senza dimenticare il Caseus Veneti Shop, per portare a casa i nuovi formaggi appena scoperti. Ingresso gratuito.

(fonte Regione Veneto)

I soci Argav al Concorso gastronomico regionale “Km zero raccomandato in cucina”

da sx Fabrizio Stelluto, Presidente Argav e Franco Manzato, assessore Agricoltura regionale

(di Maurizio Drago, socio Argav) Lo scorso 15 settembre alcuni soci ARGAV hanno fatto parte della giuria del concorso gastronomico regionale “Km zero, raccomandato in cucina” che si è tenuto all’Antica Trattoria Ballotta a Torreglia (PD), nei Colli Euganei, promosso in collaborazione con Coldiretti Veneto.

Il concorso. 7 i ristoranti in gara, 7 le province, 7 i politici che “raccomandavano” i 7 chef che hanno presentato 7 piatti, dagli antipasti ai dolci. A giudicarli una giuria di giornalisti (presente anche il presidente nazionale UNAGA Mimmo Vita), politici e autorità, con tanto di scheda e di “scelta” del piatto: a presiederla il nostro presidente ARGAV Fabrizio Stelluto. La regola stava nel presentare un piatto con prodotti locali, rigorosamente a Km zero.  La serata, riuscitissima, ha visto concorrere i ristoranti Tregnago di Montecchia Crosara (VR), la Trattoria alla Rosa di Adria (RO), l’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (PD), il Ristorante Al Pioppeto di Romano d’Ezzelino (VI), il ristorante Marco Polo di Mestre (VE), il Ristorante alla Codole di Canale d’Agordo (BL) e il ristorante Teatro dei Sapori di Castelfranco Veneto (TV). Ognuno era “raccomandato” da un politico, abbinato in base alla città di nascita: dal presidente del Consiglio Regionale  Clodovaldo Ruffato, all’assessore regionale Franco Manzato, ai consiglieri Davide Bendinelli, Graziano Azzalin, Raffaele Grazia, Pietrangelo Pettenò e Dario Bond.

da sx, Sandra Chiarato (Coldiretti Veneto e socio Argav), Emanuele Guariento, chef Antica Trattoria Ballotta, Clodovaldo Ruffato (Presidente Consiglio regionale)

I vincitori. Ha vinto la “zuppa di trippa con fagioli all’occhio del Castellaro” dei padroni di casa della trattoria Ballotta della famiglia Legnaro, “raccomandata” da Clodovaldo Ruffato. Ma riteniamo giusto segnalare anche gli altri piatti, ad esempio il timballo di zucca, il lombetto di agnello e la frollina di farro con zucca e tutti gli altri, sapientemente curati dai cuochi.

28 settembre: a Bruxelles le istanze dei Consorzi Indicazioni Geografiche italiani

Il 28 settembre prossimo, anche il Consorzio Tutela Formaggio Asiago porterà le istanze dei produttori della quarta specialità casearia vaccina italiana innanzi al Parlamento Europeo, insieme a tutti gli altri grandi prodotti DOP ed IGP che rappresentano la colonna portante del sistema UE di produzioni alimentari di qualità. Proprio sulla qualità sarà incentrata la tavola rotonda che le associazioni AICIG e CNAOL hanno organizzato per i parlamentari europei, per collaborare alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei prodotti alimentari tutelati da DOP e IGP.

Tra gli argomenti sul tavolo, la regolamentazione degli incrementi dei volumi produttivi. Oltre agli esponenti della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, in particolare il presidente Paolo De Castro, all’incontro parteciperà anche il Commissario Ue all’Agricoltura Dacian Ciolos. Tra gli argomenti sul tavolo, per l’Italia assumerà particolare rilievo la regolamentazione degli incrementi dei volumi produttivi, cruciale per la redditività della imprese lattiero-casearie e per la valorizzazione dei prodotti. Il via libera europeo al contingentamento delle produzioni DOP, come previsto anche dal D. Lgs. italiano 61/2010, consente ai consorzi di «attuare politiche di governo dell’offerta, al fine di salvaguardare e tutelare la qualità del prodotto» e contribuire a un miglior coordinamento di tutti gli attori della filiera. Questo strumento normativo, sollecitato e molto atteso dal mondo produttivo, consente inoltre di definire piani di miglioramento della qualità del prodotto; proprio a questo proposito, i consorzi sono ora in attesa dell’emanazione dei relativi decreti di attuazione.

(fonte Consorzio Tutela Formaggio Asiago)

La cantina del Veneto si arricchisce di 3 nuove Docg

Paesaggio dei Colli Euganei

Sono state approvate oggi, venerdì 24 settembre 2010, in sede ministeriale due denominazioni d’origine garantita (DOCG) per la zona del Piave del Veneto Orientale e una per i Colli Euganei. Si tratta della Docg Piave Malanotte che interessa l’omonima zona intorno al comprensorio opitergino, la Docg Lison che comprende l’area del portogruarese ai confini orientali e la Docg Colli Euganei Fiori d’Arancio che riguarda la produzione di vino moscato dolce coltivato nella fascia collinare di Padova. Il Veneto ora annovera quindi ben 7 Docg, confermandosi una delle regioni più blasonate dal punto di vista enologico.

Coldiretti ricorda che le denominazioni d’origine controllata e garantita rappresentano il top della qualità vitivinicola, ma soprattutto identificano i territori  – quello che in Francia si chiama terroir –  che presentano spiccate caratteristiche pedoclimatiche inimitabili. E’ stato inoltre discusso il nuovo disciplinare della nuova Doc Venezia che andrà ad aggiungersi alle altre 25 venete.

(fonte Coldiretti Veneto)