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Fieragricola 2014, Regione Veneto presente con workshop e tecnici di Veneto Agricoltura, AVEPA e ARPAV, pronti a rispondere alle domande del pubblico

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiLa Regione Veneto sarà presente a Fieragricola 2014 (Verona Fiere, 6-9/2) con uno stand (Padiglione 2-B6) che riunirà la Direzione Promozione Turistica Integrata e gli Enti regionali che si occupano di agricoltura, servizi e territorio: Veneto Agricoltura, Avepa e ARPAV.

Nei giorni di fiera, informazioni su nuova PAC e servizi offerti alle imprese agricole. Gli esperti degli Enti regionali forniranno agli agricoltori e ai visitatori utili indicazioni sulla nuova programmazione agricola 2014-2020 e sul portale PIAVe, sulle nuove procedure dei Pagamenti diretti, sui diversi servizi offerti alle imprese agricole nonché reperire utile materiale divulgativo.

Workshop. Nel corso della manifestazione sono in programma anche una serie di workshop per l’approfondimento di diverse tematiche con al centro la sostenibilità, tema portante della 111^ Fieragricola. Si inizierà giovedì 6 febbraio (ore 10,00 e 15,30) con la presentazione del progetto IEEGR3 dedicato alle bioenergie; seguirà (ore 11,30) l’illustrazione del progetto BIONET riguardante la Rete regionale per la conservazione e la caratterizzazione della biodiversità in campo agrario. Venerdì 7 (ore 10,00) si parlerà invece di innovazione in agricoltura e di collaborazione tra le regioni europee, mentre nel pomeriggio (ore 14.00) verrà approfondito il tema dell’antidiabrotica. Sabato 8 febbraio si parlerà di difesa integrata (ore 10.00), di micotossine (ore 11.30) e di fondi mutualistici (ore 14.00).

A disposizione del pubblico, i tecnici AVEPA e ARPAV. Considerata la massiccia presenza di agricoltori, AVEPA – l’Organismo pagatore regionale – potrà cogliere in diretta suggerimenti e consigli operativi e nel contempo illustrare agli operatori del mondo agricolo i progetti conclusi e in corso di realizzazione. I tecnici di AVEPA forniranno, inoltre, informazioni riguardo le novità sui Pagamenti agli agricoltori e le attività che l’Ente sta svolgendo nelle scuole. L’ARPAV, invece, dalla sua postazione illustrerà ai visitatori le principali attività svolte a favore dell’agricoltura; sarà posta particolare attenzione ai bollettini previsionali agrometeorologici, tanto che su questo tema venerdì 7 febbraio (ore 15.30) si terrà anche un workshop ad hoc. Nell’occasione, gli interessati potranno iscriversi al servizio di inoltro dei bollettini agrometeorologici e di allerta gelate. L’ARPAV metterà a disposizione anche del materiale divulgativo e informativo riguardante lo stato dell’arte della Carta dei suoli, l’Osservatorio regionale sul Compost e l’Educazione Ambientale.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Mais: fare reddito è ancora possibile? Se ne parla a Rovigo sabato 1 febbraio 2014.

4768253-d-39-oro-delle-sementi-di-mais-come-sfondoSabato 1 febbraio Agrinsieme, Aires, AMI ed altre sigle operanti nella filiera mais organizzano il convegno “Mais: fare reddito è ancora possibile!” per cercare di verificare, dal punto di vista economico e tecnico-agronomico, se tale coltura, asse portante del sistema produttivo agroalimentare nella nostra regione, è ancora praticabile con successo in Veneto.

Programma. I lavori si terranno a Rovigo, nella sala Bisaglia del CEN.SER., viale Porta Adige 45, con inizio alle ore 9,40. A moderare l’incontro, il giornalista Lorenzo Andreotti, de L’Informatore Agrario. Ecco il programma in dettaglio: Ore 9.40 Registrazione dei partecipanti. Ore 10.00 Presentazione del convegno, Lorenzo Nicoli, Agrinsieme. Ore 10.15 Evoluzione dei mercati mondiali e redditività del mais, Luca Rossetto, Università di Padova. Ore 10.45 Le tecniche agronomiche per massimizzare la redditività, Amedeo Reyneri, Università di Torino. Ore 11.15 Tavola rotonda, Giuseppe Carli, Assosementi Sezione colture industriali, Giangiacomo Bonaldi, Agrinsieme, Vittorio Ticchiati, Compag, Gianfranco Pizzolato, Aires, Carlo Stocco, Confcooperative Rovigo, Roberto Causin, Università di Padova, Alberto Verderio, Ricercatore, Marco Aurelio Pasti, AMI Associazione maiscoltori italiani. Ore 12.30 Dibattito.

(Fonte: Agrinsieme)

31 gennaio 2014, l’agroalimentare (veneto e non) protagonista dell’incontro ARGAV-Wigwam

Platea incontro ARGAV Wigwam Agronet dicembre 2012Venerdì 31 gennaio 204, alle ore 19 circa, si terrà il consueto incontro mensile ARGAV-Wigwam al Circolo di Campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD).

I protagonisti. Nell’occasione, il socio ARGAV Renzo Michieletto, referente Europe Direct Veneto-Veneto Agricoltura, farà il punto sulla nuova Politica Agricola Comune 2014-2020. Daniele Salvagno, di Frantoio Redoro, ci illustrerà la stagione olivicola 2013, mentre Giancarlo Taglia de “Il Buon Gusto Veneto”, ci parlerà del network/marchio che raggruppa in rete piccole e medie imprese venete dell’agroalimentare. Sarà con noi anche Giovanni Rossi, presidente F.N.S.I. (Federazione Nazionale Stampa Italiana).

Rinnovo quota 2014. Per coloro che ancora non avessero provveduto, ricordiamo il rinnovo della quota associativa 2014 (il pagamento è condizione indispensabile per godere del diritto di elettorato attivo e passivo in occasione della prossima Assemblea dei Soci in programma la prossima Primavera). La quota associativa annua è di 35,00 euro e di 40,00 euro per i nuovi soci, pagamento tramite bonifico bancario sul c/c 5 214 intestato ad ARGAV Veneto e Trentino Alto Adige c/o Cameran Mirka via S. Pietro 80 PD, Codice IBAN: IT45 N062 2512 1081 0000 0005 214 BIC: IBSPIT2P, Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. – Filiale di Padova 01612, zona Industriale Piazza Giovanni XXIII n. 19 – 35139 PADOVA.

Pane e teatro, sabato 1 febbraio 2014, a Piove di Sacco (PD) va in scena la pasta madre!

paneSi svolgerà sabato 1 febbraio 2014 alle ore 21 nel Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD) “Pane e Teatro: va in scena la pasta madre!“. E sarà uno spettacolo da …mangiare quello proposto da Teatro Maurei, realizzato col contributo del comune di Piove di Sacco e patrocinato dal Circuito Wigwam.

Il programma inizierà proprio con la degustazione di pane prodotto dai fornai della Saccisica, olio e vino offerti dall’azienda agricola “Le Volpi” di Baone (Pd).  Alle ore 21:30 seguirà lo spettacolo teatrale ” El panadero“, di e con Dario Tamiazzo, per concludersi alle ore 22:30 con il dibattito aperto al pubblico “La resistenza alimentare: difendersi dalle manipolazioni dei cibi e difesa delle tradizioni gastronomiche” (prevendite biglietto unico 4,00 euro presso alcuni esercizi di Piove di Sacco: Forno Veneziano di Canciani Roberto, piazza Incoronata, R.A.P. Autoricambi , via Circonvallazione 52; ZeeShop, via Gauslino; Tabaccheria Desolei, Via Garibaldi).Ulteriori informazioni: teatro.maurei@gmail.com Cell. 340 2431672

Lo spettacolo descritto dall’autore, Dario Tamiazzo. “El Panadero  è la storia di un fornaio italiano che emigra a Buenos Aires per mantenere viva e moltiplicare  la pasta madre ereditata da suo nonno. È la storia di un ideale e di una passione!  Il cibo può uccidere ma può anche essere una forma di resistenza, dobbiamo rompere i dogmi delle ricette, personalizzare e adattare il piatto per poi sedersi tutti a tavola anche con chi non conosciamo. Cominciammo a riunirci 4 anni fa per parlare di un tema che per due italiani e una discendente di italiani è molto importante: il cibo. Ci preoccupava la crescente industrializzazione del processo di produzione degli alimenti con la conseguente perdita di artigianalità, l’allontanamento dalla connessione con la terra e soprattutto la manipolazione, non solo genetica dei “prodotti” ma quella dell’essere umano. L’idea iniziale era quella di fare una “carbonara anarchica”: la carbonara come simbolo della carboneria italiana di fine ‘800 e anarchica perché vivendo noi in quel momento a Buenos Aires venimmo a contatto con la storia del movimento anarchico del principio del secolo scorso, formato in maggior parte da italiani; poi il nostro campo di ricerca si focalizzò sul mondo dei fornai porteños e sull’utilizzazione della pasta madre, un lievito naturale che si tramanda di generazione in generazione nelle famiglie dei fornai. Nel 2011 presentammo il primo studio con la regia di Cecilia Settembrino, al termine dello spettacolo si apriva un dibattito dove si affrontava il tema dell’alimentazione e veniva inoltre chiesto agli spettatori di immaginare come avrebbe potuto seguire la storia o quali potevano essere le scene anteriori a quelle che avevano visto. Da quelle riflessioni decidemmo di riprendere il lavoro nel 2013 e ampliarne la drammaturgia, presentammo un secondo studio con la regia di Luciana Diaz che debuttò a Mar del Plata in Argentina davanti a una comunità di immigrati italiani. Le riflessioni generate dai dibattiti che seguivano anche quel secondo studio ci fecero tornare al lavoro, questa volta a Napoli, dove con il regista Ettore Nigro ampliammo ulteriormente lo spettacolo e la drammaturgia. “El Panadero” è un lavoro collettivo, creato in fasi distinte da diversi gruppi di lavoro, gli ingredienti sono stati messi da diverse persone che ringrazio di cuore e l’impasto è stato fatto fra Napoli e Buenos Aires”.

(Fonte: Circuito Wigwam)

PAC 2014-2020, ARGAV modera il Tavolo Verde dell’agricoltura veneta. Che serra le fila e muove compatto per garantire alle imprese agricole reddito e investimenti.

CS Manzato 27 gennaio 2014

da sx, Fabrizio Stelluto, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Franco Manzato, Giorgio Piazza, Renzo Aldegheri, Flavio Furlani

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) L’azione positiva esercitata da Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento UE, ha in parte migliorato la posizione italiana nella distribuzione delle risorse economiche per la nuova PAC 2014-2020,  approvata dal Parlamento Europeo a novembre 2013. Ma ciò nonostante, l’Italia sconta anni di incapacità politica di far lobbying a Bruxelles, a vantaggio dei Paesi del Nord Europa e dunque gli agricoltori italiani dovranno sempre più fare i conti con una riduzione delle risorse pubbliche.

“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare“. E bisogna serrare le fila. Per questo, i vertici del Tavolo Verde dell’agricoltura veneta erano tutti presenti ieri, lunedì 27 gennaio, all’incontro stampa indetto dall’assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato per la presentazione dei contenuti finanziari e delle  linee guida della politica agricola regionale per il periodo della nuova PAC 2014-2020. Insieme a Manzato, affiancato dallo staff dei tecnici regionali, erano dunque presenti Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Veneto, Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto, Renzo Aldegheri, presidente di Copagri e Flavio Furlani, presidente di CIA Veneto. A moderare l’incontro, il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto.

Si parte dai giovani con 20 milioni di euro. La task force agricola veneta ha espresso compatta il desiderio-obiettivo di garantire reddito alle imprese agricole venete e di farle crescere in modo che possano sempre più muoversi nel mercato mondiale in maniera autonoma, vista la scarsità di risorse, puntando su innovazione, inserimento dei giovani, sburocratizzazione e flessibilità. “Entro il 2020 – ha riferito Manzato – il sistema agricolo veneto potrà contare su 3,5 miliardi di contributi (1,2 miliardi di finanziamento alle aziende agricole attraverso bandi del Piano di Sviluppo Rurale e 2,3 miliardi di finanziamento destinati alle aziende agricole attraverso i pagamenti diretti UE)”. “Nel 2014, anno di passaggio dal vecchio al nuovo PSR – ha aggiunto Manzato –  la Regione destinerà 20 milioni di euro ai giovani agricoltori per incentivare la loro permanenza nel settore primario o il loro primo accesso al mondo agricolo”.

Questione di lobbying. “Negli ultimi 6 anni abbiamo avuto 6 Ministri dell’Agricoltura e questo non aiuta l’Italia ad avere il ruolo e il peso che merita, quale Paese fondatore, in seno all’Europa”, ha aggiunto Manzato. Che da parte sua, riterrebbe necessario che il ministro dell’Agricoltura italiano (carica al momento assunta ad interim dal Presidente del Consiglio Enrico Letta, ndr) dovrebbe trascorrere almeno una settimana al mese a Bruxelles per intessere una rete di rapporti in grado di creare politiche più a favore dell’agricoltura mediterranea. Manzato ha espresso anche il disappunto sulla ripartizione delle risorse UE destinate dal Ministero all’Agricoltura allo Sviluppo Rurale. “Utilizzeremo al meglio le somme messe a nostra disposizione – ha  riferito Manzato – ma il Ministero ha effettuato la divisione basandosi su criteri storici e penalizzando quindi le Regioni più efficenti per capacità di spesa, fra cui il Veneto”.”Il Ministero – ha concluso Manzato – ha inoltre deciso di attingere al PSR, sottraendo 300 milioni di euro, per realizzare il Piano Irriguo Nazionale, di competenza statale. Interventi di questo genere dovrebbero essere finanziati dallo Stato con fondi propri e non con quelli destinati alle Regioni”. Non ce ne voglia l’assessore Manzato, ma potrebbe essere utile anche a lui trascorrere una settimana al mese a Roma?

Con Roberto Betto, CIA Padova inaugura il nuovo corso di presidenti-agricoltori

roberto bettoRoberto Betto, imprenditore florovivaista dell’alta padovana, è il nuovo presidente provinciale di CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Padova, e subentra a Claudio D’Ascanio alla guida dell’associazione negli ultimi quattro anni.

Presidente-agricoltore. L’assemblea svoltasi all’Hotel Sheraton ha sancito l’inizio di un nuovo corso per la Confederazione: con l’autoriforma, decisa a livello nazionale nel 2010, gli imprenditori agricoli sono chiamati ad assumere in prima persona il ruolo di dirigenti a tutti i livelli della Cia. “Ci attendono sfide importanti – ha dichiarato Roberto Betto successivamente all’elezione – In questi anni la Confederazione ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per raggiungere gli obiettivi che si pone, a partire dalla costituzione di Agrinsieme. Sulla scia di chi mi ha preceduto mi impegnerò con forza per portare avanti le istanze del mondo agricolo”.

Le Istituzioni. E la disponibilità ad ascoltare le esigenze del settore primario è stata manifestata dal ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, intervenuto all’assemblea: “Riteniamo ragionevole la vostra obiezione alla reintroduzione dello spesometro, e siamo pronti a prestare attenzione alle vostre difficoltà e necessità. Credo, inoltre, che la scelta di un presidente agricoltore sia molto giusta e auspico che questa trasformazione vada di pari passo con anche una maggiore capacità di fare squadra da parte delle aziende agricole”. Dal sindaco di Padova, Ivo Rossi, la promessa ad una maggiore attenzione al consumo del suolo: “La cementificazione è uno degli elementi che ha caratterizzato gli ultimi 30 anni della nostra storia. Oggi la sfida di una rigenerazione urbana e della riqualificazione dei quartieri deve avvenire tutelando il paesaggio naturale, e mettendo lo ‘stop’ al consumo del suolo”.

(Fonte: CIA Padova)

27 gennaio 2014, Manzato illustra alla stampa le linee guida della politica agricola regionale 2014-2020

Franco Manzato assessore Agricoltura Regione Veneto

Franco Manzato assessore Agricoltura Regione Veneto

Lunedì 27 gennaio, alle ore 12, nella sede regionale di via Torino 110 a Mestre, l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, affiancato dallo staff dei tecnici regionali, presenterà alla stampa contenuti finanziari e linee guida della politica agricola regionale per il periodo di programmazione 2014-2020.

La dotazione di partenza. Per questa partita, il Veneto inizia il suo cammino con una dotazione di partenza di un miliardo 180 milioni di euro, tra finanziamenti comunitari e cofinanziamenti nazionali e regionali. L’incontro è organizzato in collaborazione con ARGAV.

(Fonte: Regione Veneto)

25 gennaio 2014, i giovani di Confagricoltura in assemblea nel bellunese

Agricoltura montagnaI giovani agricoltori aderenti a Confagricoltura del Veneto si sono dati appuntamento in provincia di Belluno per sabato 25 gennaio a partire dalle 10.30 presso la Sala riunioni di Lattebusche (via Nazionale 59, Busche) per la loro Assemblea regionale. Oltre che per il rinnovo delle cariche sociali, l’appuntamento sarà occasione di riflessione sull’occupazione giovanile e di quella agricola in particolare.

Agricoltura settore fondamentale per la ripartenza economica. L’azione politico-sindacale dell’Anga (Associazione Nazionale dei Giovani Imprenditori Agricoli) negli ultimi anni ha inteso migliorare tutte quelle condizioni che permettono la permanenza e l’inserimento di forze imprenditoriali giovanili in agricoltura, mediante un’azione attiva su tutto il territorio.  I dati sull’occupazione dei giovani sono impietosi: tantissimi giovani non riescono a trovare lavoro e ciò costituisce, oltre che un problema di carattere personale, anche un notevole problema sociale ed economico per l’ intera nostra collettività. Gli agricoltori dell’ANGA del Veneto sono convinti che lo sviluppo dell’intero sistema Paese e della Regione del Veneto possa ripartire anche dall’agricoltura, giacché ritengono che i giovani motivati apporteranno certamente nuove idee e capacità imprenditoriali. Indispensabile sarà il sostegno ai nuovi insediati che passerà attraverso le misure del nuovo Piano di Sviluppo Agricolo del Veneto che è in corso di definizione proprio in questo periodo.

Il programma. La giornata di sabato permetterà di analizzare e approfondire le possibilità d’inserimento giovanile nel settore agricolo e sarà un momento di aggregazione per quanti sono già impegnati, o vogliono impegnarsi, nel mondo agricolo.  Nel corso dei lavori rinnoveranno le cariche sociali e discuteranno, moderatore il presidente uscente Filippo Sussi, dei problemi dei giovani agricoltori in generale e di quelli impegnati in montagna in particolare. Un’attenzione specifica sarà prestata all’ormai prossima entrata in vigore del nuovo Programma di Sviluppo Rurale, dal quale tutto il mondo agricolo si attende un impulso importante verso l’innovazione e il rilancio economico.  Dopo i saluti del presidente di Confagricoltura Belluno Diego Donazzolo, si procederà al rinnovo delle cariche e quindi il presidente neo eletto terrà un primo intervento.  A seguire si entrerà nel vivo del programma dei lavori, con gli interventi del presidente di Confagricoltura Veneto Giangiacomo Bonaldi e del direttore di Confagricoltura Belluno Edoardo Comiotto e le sollecitazioni, le domande e le proposte dei giovani agricoltori presenti. Chiuderanno l’assemblea gli interventi dell’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato e del presidente Nazionale ANGA Raffaele Maiorano. L’appuntamento si concluderà con la visita guidata allo stabilimento Lattebusche.

(Fonte: ANGA)

Formazione, al via il corso per diventare “Manager della sicurezza alimentare” promosso da IZSVe e Regione Veneto

Manager sicurezza alimentareSi terrà venerdì 24 gennaio alle ore 14.30 a Grisignano di Zocco (VI) presso la piattaforma SISA – Sala Riunioni (via Serenissima 10) la presentazione alla stampa del progetto “Safety management per le aziende agro-alimentari” realizzato dall’Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie (IZSVe) in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione del Veneto.

Diventare manager della sicurezza alimentare. Il percorso di formazione professionale, rivolto a giovani laureati nel settore agro-alimentare, rappresenta una delle possibili risposte fatte in modo chiaro e forte alla crisi occupazionale che sta colpendo il sistema socio-economico.  Il progetto prevede la formazione della figura professionale del Manager della sicurezza alimentare a livello aziendale, in grado di rispondere in modo efficace ai mutamenti normativi e organizzativi delle aziende agro-alimentari, e capace di far fronte alle prossime importanti sfide dell’alimentazione, come richiesto dal mercato comunitario e globale. L’assessorato, attingendo in modo razionale a fondi europei, intende promuovere il dialogo fra il mondo della formazione e quello produttivo allo scopo di “costruire” competenze e professionalità e migliorare le opportunità occupazionali attraverso una formazione specialistica di alto livello.

Relatori.  All’incontro saranno presenti: Antonia Ricci (direttore Dipartimento di Sicurezza Alimentare, IZSVe), Igino Andrighetto (direttore Generale dell’IZSVe), Sergio Cassingena (presidente SISA Centronord),  Elena Donazzan (assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro).

(Fonte: Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie)

Agricoltura, fondi inattesi per lo sviluppo rurale in arrivo in Veneto

Buone notizie per lo sviluppo rurale del Veneto: le dotazioni per il periodo 2014–2020 sono pari a 1.180.000 milioni di euro. Coldiretti nell’apprendere la lieta novella prevede che per un settennio le quasi 100 mila imprese agricole potranno investire per aumentare la loro competitività, la sostenibilità ambientale e migliorare dunque la redditività. “E’ senza dubbio un risultato positivo e per certi versi inatteso – commenta Coldiretti – se si aggiunge il fatto che arriveranno contributi nazionali al cento per cento per il sostegno dei premi assicurativi, per gli investimenti irrigui infrastrutturali e per la biodiversità animale”.

Coldiretti pronta al faccia a faccia sul bilancio regionale. Secondo Coldiretti, il co-finanziamento pari a 202 milioni impegnerà la Regione a ricercare altre risorse “in casa” per un settore che pesa sul bilancio regionale neanche l’1% . “Se vogliamo mantenere le performances del primario che fattura oltre 5 miliardi di euro – conclude Coldiretti – dobbiamo puntare sui giovani affinchè il loro insediamento sia triplicato negli anni, garantire la massima attenzione per la ristrutturazione delle aziende orientate al mercato, incentivare le aggregazioni di realtà agroalimentari con regimi di qualità e incoraggiare la filiera corta produttore-consumatore”.

(Fonte: Coldiretti Veneto)