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Venerdì 31 maggio 2013, si presenta a Padova il volume del socio ARGAV Franco Holzer, “La gallina padovana dal gran ciuffo”

Franco HolzerVenerdì 31 maggio 2013, alle ore 18 a Padova, presso l’Odeo Cornaro in via Cesarotti, sarà presentato il volume del socio ARGAV Franco Holzer “La gallina padovana dal gran ciuffo, appunti di viaggio dalla Polonia al Vaticano”. La presentazione, a cura di Andrea Colasio, assessore alla Cultura del comune di Padova, vedrà la presenza dell’autore, oltre all’intervento del giornalista Francesco Jori e una breve rappresentazione della Compagnia del Teatro Tergola.

Strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, Isidoro Rebuli il nuovo Presidente

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Isidoro Rebuli

È Isidoro Rebuli il nuovo presidente della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 6 maggio, lo ha eletto all’unanimità a rappresentare gli oltre 150 soci della Strada del Vino più antica d’Italia, itinerario che si snoda in uno dei territori rurali più caratteristici d’Europa.

Il programma. Isidoro Rebuli, che è titolare della nota Trattoria alla Cima di Valdobbiadene, ha già dato le prime indicazioni circa le modalità con le quali intende operare nei prossimi tre anni del suo mandato: coinvolgere in maniera determinante tutti i soci così da individuare le esigenze specifiche di ogni categoria, a partire dalle 21 Amministrazioni Comunali associate; fissare delle scadenze temporali circa gli obbiettivi programmatici che si prefiggerà l’Associazione; rafforzare le sinergie con gli altri importanti attori che operano per la promozione turistica dell’area che comprende le due note Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e Colli di Conegliano.

Il nuovo CdA. Il neopresidente sarà affiancato dalla Vicepresidente Cinzia Sommariva (Consorzio Tutela Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco) e dai due componenti l’Ufficio di Presidenza: Mara Dell’Antonia (Consorzio Tutela Colli di Conegliano Docg) ed Emanuele Follador (Az. Agr. La Casa Vecchia). Compongono altresì il nuovo Consiglio di Amministrazione Gianfranco Bortolin (Az. Agr. Le Bertole), Enrico Bortolomiol (Ciodet Spumanti), Daniele Bressan (Az. Agr. Bressan Daniele), Fabio Curto (Cantina Ponte Vecchio), Benedetto De Pizzol (Comune di San Pietro di Feletto), Michele Follador (Confraternita di Valdobbiadene), Moreno Guizzo (Comune di Miane), Marco Lucchetta (Soc. Agr. Lucchetta Marcello), Alvio Stramare (Spumanti Gemin – Bortolomiol Guglielmo), Denis Spagnol (Az. Agr. Nani Rizzi), Pierina Vibbani (Agenzia Onda Verde Viaggi). Il nuovo Collegio dei Sindaci Revisori, invece, è composto da Giuseppe Anselmi (Comune di Valdobbiadene), Stefano Colomberotto (Relais Dolcevista), Francesco Drusian (Az. Agr. Drusian Francesco).

Produzione Dop venete. Per l’Asiago, nel bilancio 2012 aumentano consumi ed export

formaggio+ 18,7 per cento di famiglie acquirenti in Italia e un significativo +15,1% di incremento dell’export (+39,7% nell’ultimo triennio). E’ un bilancio 2012 dal segno positivo quello che il presidente del Consorzio di Tutela Formaggio Asiago Dop, Roberto Gasparini, ha presentato all’assemblea annuale svoltasi martedì 14 maggio scorso a Thiene (Vicenza).

Nel 2012, prodotte quas 1 milione e 700 mila forme di Asiago Dop. Sul fronte dei consumi, a livello nazionale, l’Asiago Dop, nel 2012, prosegue e rafforza l’accelerazione del trend positivo dell’anno precedente, a conferma del crescente apprezzamento da parte dei consumatori e del buon esito delle iniziative promozionali rivolte in particolare ai giovani.  Rispetto ai dati di produzione dell’Asiago DOP, il 2012 vede un generalizzato aumento quantitativo, in termini percentuali, sia nel Fresco che nello Stagionato. Sono state infatti prodotte complessivamente 1.734.553 forme di Asiago Dop, con un incremento del 3,38% rispetto all’anno precedente, mentre si assiste ad una diminuzione dei prezzi medi all’origine pari a -3,4% per l’Asiago Fresco e a -0,4% per l’Asiago Stagionato.

Nel futuro della Dop, maggiore diversificazione dei mercati. «Se si considera il calo medio del 3% dei consumi alimentari in Italia, va evidenziato come ancora una volta l’Asiago Dop abbia sovraperformato il mercato di riferimento, e questo premia gli sforzi fatti per il miglioramento continuo della qualità» – ha affermato all’assemblea il presidente Roberto Gasparini – «Ma è soprattutto sui mercati esteri che si giocherà la nostra partita futura: forti dell’incremento a doppia cifra dell’ultimo triennio, siamo consapevoli del fatto che solo un’adeguata diversificazione geografica degli sbocchi di mercato, insieme ad un maggiore equilibrio tra domanda e offerta, potranno continuare a garantire un’adeguata remunerazione ai nostri produttori e la stabilità sul fronte qualitativo, a tutto vantaggio dei consumatori. A questo proposito, risulta urgente dotarsi di un piano di crescita programmata, sfruttando la possibilità che di recente è stata introdotta dalla normativa comunitaria attraverso il cosiddetto Pacchetto Latte. Dalla capacità del nostro Consorzio di fare squadra e di fronteggiare eccessi e sbalzi produttivi che rischiano di danneggiare tutta la filiera, dipenderanno le prospettive future dell’Asiago Dop».

(Fonte: Consorzio Tutela Formaggio Asiago Dop)

24 maggio 2013, Paolo De Castro a Padova per la presentazione ufficiale di Agrinsieme

Paolo De Castro, Presidente della Comm.ne Agricoltura del Parlamento europeo

Paolo De Castro, Presidente della Comm.ne Agricoltura del Parlamento europeo

Agrinsieme Veneto, l’iniziativa avviata per dare una voce unica e più ascoltata al mondo agricolo e superarne la frammentazione sindacale, che raggruppa in Veneto Confagricoltura, CIA, Fedagri Confcooperative, Legacoop Agroalimentare, AGCI Agrital, vuole estendere la propria capacità di coinvolgimento a tutte le realtà che si interessano del settore agroalimentare, per confrontarsi con loro e promuovere insieme un progetto di sviluppo di tutta la filiera.

L’unione fa la forza. E’ questo il senso dell’evento che la nuova sigla organizza venerdì 24 maggio, all’Hotel Sheraton di Padova, con inizio alle ore 17. Alla relazione introduttiva del coordinatore di Agrinsieme Veneto, Giangiacomo Bonaldi, infatti, seguiranno gli interventi dei rappresentanti di tutto il mondo che ruota attorno all’agroalimentare, dalla grande distribuzione al credito, dall’agroindustria al terziario. Saranno presenti tutte le massime autorità regionali e c’è molta attesa per le conclusioni del convegno, affidate ad una personalità di prestigio quale Paolo De Castro, già ministro dell’Agricoltura ed ora presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. Le conclusioni del convegno saranno a cura del coordinatore di Agrinsieme nazionale Giuseppe Politi.

(Fonte: Anga – Associazione Nazionale Giovani Agricoltori – Verona)

Avviato l’iter parlamentare della proposta di legge sul km zero per aiutare ambiente e tasche dei cittadini

Km zeroE’ iniziato ieri l’iter parlamentare in sede referente in Commissione Agricoltura alla Camera della proposta di legge presentata da Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, per la valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero.

Promuovere in agricoltura la qualità italiana. “La proposta, di cui è relatrice l’On. Mongiello – spiega Realacci, primo firmatario della proposta di legge “Norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero e di qualità, nonché modifiche all’articolo 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228″ (AC 77)” -,  intende promuove l’agricoltura di qualità legata al territorio, alla stagionalità dei prodotti, alla sana alimentazione e ai mercati locali, rispettando l’ambiente. Si tratta di un testo importante per promuovere anche in agricoltura la qualità italiana e per favorire nuovi modelli di consumo che meglio rispondono alla crisi. Elaborata grazie anche al contributo della Coldiretti, la proposta vuole essere trasversale e ha già raccolto la firma di molti colleghi di diversi gruppi politici, a partire dall’On. Cenni”.

Promuovere la filiera corta, ossia alimenti prodotti a una distanza non superiore ai 70 km. “Consumare prodotti del territorio fa bene all’ambiente, alla salute e alle tasche dei cittadini – continua Realacci -, tra gli scopi prioritari della legge c’è quello di favorire il consumo di alimenti provenienti da filiera corta, ossia prodotti a una distanza non superiore a un raggio di 70 chilometri dal luogo di consumo, per venire incontro alle esigenze di molti cittadini che da una parte ricercano prodotti con prezzi più contenuti e dall’altra sono attenti alle caratteristiche nutrizionali e di sicurezza degli alimenti”. “La filiera corta – conclude Realacci – garantisce la qualità ambientale superiore del prodotto alimentare, connessa al ridotto carico di emissioni inquinanti derivanti dal trasporto in tutti gli stadi della filiera. Proprio per promuovere e garantire questa forma di commercio la legge istituisce e regolamenta il marchio di filiera ‘Chilometro zero’”.

(Fonte: Ansa.it)

Maltempo. Manzato: necessario intervenire su scadenze del premio unico, ma gli agricoltori si assicurino. Gli aggiornamenti del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta e Coldiretti Veneto.

frutteti allagati“Le forti precipitazioni di queste ore, che ancora una volta bloccano le pratiche agricole e ritardano le decisioni colturali delle imprese rurali, rendono quanto mai urgente un intervento sulle scadenze europee entro le quali presentare le domande di premio unico comunitario e sulle penalizzazioni per i ritardi”.

Invito ad assicurarsi. Lo ha ribadito l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, che sta monitorando la situazione tramite gli uffici e che ha chiesto al Ministro delle politiche agricole Nunzia De Girolamo un intervento diretto a Bruxelles per posticipare la data ultima di presentazione richieste ed eliminare le decurtazioni dell’1 per cento del premio per ogni giorno lavorativo di ritardo. “In relazione ai danni che il maltempo può provocare – ha aggiunto l’assessore – invito gli imprenditori agricoli ad utilizzare il sistema dell’assicurazione agevolata. Non farlo è una scommessa sbagliata, una scelta imprenditoriale che si finirà per pagare”.

Le richieste di Manzato al Ministro De Girolamo. “La burocrazia condiziona il modo di operare delle persone ha detto ancora Manzato –ma non ha alcuna influenza sulle condizioni meteorologiche, che non si curano delle scartoffie e delle date. Relativamente alle domande di premio unico, penalizzate se presentate dopo il 15 maggio e irricevibili oltre il 10 giugno, le condizioni climatiche degli ultimi mesi e di questi giorni stanno creando problemi sempre più gravi alla preparazione del terreno e alle operazioni di semina, con forti incertezze sull’effettiva attuazione dei piani colturali già programmati. Proprio per questo la gestione del ritardo nella presentazione delle domande potrebbe essere definita in modo meno penalizzante per gli agricoltori. Ho quindi chiesto alla ministra De Girolamo di intervenire presso la Commissione, perchè per questa campagna non venga applicata la penalità dell’1 per cento al giorno per i ritardi e venga posticipare la data ultima per la presentazione della domanda unica”.

100 persone evacuate a San Bonifacio, nel veronese. Intanto il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta informa che è lunga una cinquantina di metri la rotta, registrata nell’argine del torrente Tramigna poco prima della confluenza nel fiume Alpone al confine tra i comuni di Soave e San Bonifacio, nel veronese; sul posto si sta intervenendo per contrastare la fuoriuscita di una cinquantina di metri cubi d’acqua al secondo, che hanno allagato i vigneti dell’area. L’emergenza registratasi a San Bonifacio ha consigliato l’evacuazione di 20 famiglie ed un centinaio di persone trascorreranno la notte da parenti, amici o nelle palestre messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Sono comunque migliaia gli ettari sott’acqua a causa dell’odierna perturbazione meteorologica.  Molte le tracimazioni di corsi d’acqua minori; fossi e scoline erano già al limite per le copiose piogge, cadute nei giorni scorsi.  Rotte si sono anche registrate a San Martino Buonalbergo lungo il torrente Fibbio, a Montebello Vicentino lungo il Rio Selva ed a Gambellara lungo il torrente Rio. Resta la grande apprensione per la piena del fiume Bacchiglione, che attraverserà Vicenza nelle prossime ore. Fortunatamente, la situazione pare essere leggermente migliorata e l’ondata, che sembrava addirittura peggiore di quella alluvionale del 2010, dovrebbe invece rimanere contenuta all’interno degli argini.  In costante allerta la struttura operativa del Consorzio di bonifica, sie nel veronese che nel vicentino.

Stalle e aziende isolate. alta padovana in allarme, allagamenti anche nel trevigiano. Scuole, aziende agricole e stalle isolate, campi e strade allagate. Sono i primi danni rilevati da Coldiretti Veneto che sta monitorando la situazione delle campagne segnate dal maltempo. A causa dell’intensa pioggia di ieri e di un meteo schizofrenico, nonostante i fiumi stiano ancora reggendo, i terreni non riescono più ad assorbire il quantitativo esagerato di acqua che sta sommergendo le colture. La rete locale dei canali dell’Alta Padovana è già a livelli di massima e in alcuni casi si registrano i primi straripamenti a Santa Giustina in Colle, Camposanpiero, San Giorgio delle Pertiche, Arsego, Borgoricco e Trebaseleghe dove le colture a seminativo sono tutte bagnate. Il corso del Muson è sotto osservazione ma per gli agricoltori della zona, seppur in ritardo con le semine e i lavori, non c’è tregua. Se non vi sono stati i presupposti per piantare mais e soia, chi ha ortaggi deve far i conti con l’impossibilità di accedere addirittura alle coltivazioni. Non va meglio a Scorzè, nel veneziano, dove un quartiere della cittadina è sottacqua completamente, idem nella vicina provincia di Treviso nei comuni di Zero Branco, Mogliano Veneto fino a Silea dove il pericolo non è solo per le serre di fiori e verdure, ma anche per gli allevamenti: le scorte di foraggio potrebbero essere compromesse. Emergenza anche sui Colli Euganei per i dilavamenti sui pendii: primi segnali di cedimento con detriti nelle strade interne di Este. Smottamenti nella pedemontana trevigiana a Cison di Valmarino e Follina. Vigneti allagati a Valdobbiadene.  “Questi per gli agricoltori sono danni immediati – commenta Coldiretti Veneto – che rischiano di mettere in ginocchio un settore che ancora non si è ripreso da quelli della siccità 2012”.

(Fonte: Regione Veneto/Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta/Coldiretti Veneto)

Direttivo e soci ARGAV in visita alla sede di Confagricoltura Rovigo. Nella conversazione con il direttore Chiarelli, luci (riso) e ombre (valli da pesca) della produzione agricola polesana.

Direttivo e soci ARGAV a Confagricoltura Rovigo 14 maggio 2013. A dx del presidente, Fabrizio Stelluto, il direttore di Confagricoltura Rovigo, Massimo Chiarelli

Direttivo e soci ARGAV a Confagricoltura Rovigo 14 maggio 2013. A sx del presidente Fabrizio Stelluto, il direttore di Confagricoltura Rovigo, Massimo Chiarelli

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Nel rispetto del proposito, intrapreso a inizio mandato, di tenere i Consigli nelle varie province del Veneto e Trentino Alto Aidge, in modo da avere l’opportunità di incontrare Organizzazioni e Istituzioni legate per finalità all’attività dell’Associazione, il direttivo ARGAV si è riunito lo scorso 14 maggio a Rovigo, ospite di Confagricoltura Rovigo. Presenti, oltre ai consiglieri, anche una rappresentanza nutrita dei soci ARGAV polesani.

Un’Associazione che comunica, anche con il Web 2.0. Ad accoglierci con calore e simpatia a Palazzo Manfredini (i Manfredini erano una delle più antiche famiglie nobili di Rovigo), il direttore Massimo Chiarelli. L’edificio, probabile risultato di un intervento di modifica compiuto nel Settecento su una struttura più antica, si affaccia sulla piazza che dal Duomo prende il nome. Nel tempo, Palazzo Manfredini è stato scuola pubblica, ospedale, ospizio, tipografia fino ad arrivare al 1953, quando l’Associazione Agricoltori della provincia di Rovigo, oggi Confagricoltura, lo acquistò per farne la propria sede. Il recente restauro (a spese dall’Associazione) ha consentito la presenza nell’ex solaio di una bella sala riunioni e di un’aula formazione dotata delle più moderne attrezzature. “Proprio ieri – racconta Chiarelli – ci siamo collegati in streaming con la nostra sede di Roma, dove era in corso una riunione  e a cui abbiamo assistito comodamente seduti con risparmio di tempo e denaro”. Ci piace stare al passo con i tempi – aggiunge Chiarelli – e soprattutto siamo molto attenti alla comunicazione, attività a cui i nostri soci tengono molto, e che noi seguiamo sia attraverso l’uso di mezzi tradizionali come il periodico Il Polesine e la newsletter quindicinale sia attraverso i Social Media, dove siamo presenti con account su Facebook, Twitter e You Tube.

Luci e ombre. L’Associazione, che raggruppa 2.500 soci  per un totale di 68 mila ettari della superficie provinciale, comprende non solo grandi aziende, come di tradizione, ma anche di media-piccola dimensione, oltre a tutte le valli da pesca del Polesine, oggi afflitte da parecchi problemi di sopravvivenza economica, lenita dalla possibilità di destinare alcune aree non protette alla caccia. I costi che i proprietari delle valli da pesca fanno sempre più fatica a sostenere sono gravati infatti da alcuni fattori: dalle perdite di pescato dovuto al caldo eccessivo sofferto nelle recenti stagioni estive, frutto dei cambiamenti climatici in corso, dalla concorrenza di prezzi (escluso per le mazzancolle) con mercati stranieri come Turchia e e Tunisia sino alla massiccia presenza di cormorani, che se possono far felici i visitatori del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, preoccupano però i valligiani per la loro intensa attività predatoria. Tra le produzioni agricole di segno positivo nel territorio, il riso del Delta del Po Igp, che i soci ARGAV hanno avuto modo di conoscere e apprezzare in un incontro di aggiornamento professionale tenutosi al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD) a gennaio 2013. “Il percorso che ha portato ad ottenere l’Igp è nato e si è sviluppato proprio nelle nostre sale”, ricorda Chiarelli, che ha avuto l’onore di scriverne i disciplinari. “In tempi in cui si parla di abolizione di province e spending review, di fatto – chiosa il direttore – l’unione nel Consorzio di Tutela del riso del Delta del Po Igp con la provincia di Ferrara ha già dato vita a un’unica identità geografica e ad una comunione di intenti per trovare le migliore strategie commerciali ddel nostro prodotto, che oggi comincia ad essere presente anche nella grande distribuzione”.

17-26 maggio 2013, a Montagnana (PD) si tiene la festa del prosciutto crudo

brochure-2013Da venerdì 17 a domenica 26 maggio 2013 torna nel padovano “Montagnana in Festa. Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P. Vince il gusto”: dieci giorni dedicati a sapori, incontri, spettacoli, visite guidate e degustazioni all’insegna del crudo dolce montagnanese, lavorato con i metodi e le attenzioni della tradizione artigianale.

Il programma della manifestazione è ricco di novità e di proposte per tutti i gusti, per soddisfare il palato, ma anche la curiosità e la voglia di conoscere Montagnana, i prodotti tipici e le sue bellezze culturali e artistiche. In piazza Vittorio Emanuele II c’è l’Isola del Gusto, a disposizione dei visitatori tutti i dieci giorni della festa. Si confermano poi le iniziative gastronomiche come le degustazioni verticali, i laboratori dei sapori, gli abbinamenti con i vini D.O.C. padovani e i corsi di cucina, inoltre i prosciuttifici accolgono il pubblico per svelare i segreti del Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P. Una serata speciale sarà quella con l’Associazione Ristoratori di Valeggio sul Mincio, mentre un’altra vedrà il gemellaggio con una seconda città, sempre all’insegna delle tradizioni e delle eccellenze gastronomiche.

Visite gratuite di Montagnana. Durante la festa non mancano proposte per il tempo libero come le visite guidate gratuite alla città a cura dell’Associazione Culturale Murabilia e altre suggestive iniziative come gli “Echi lontani nella Torre” ovvero i fantasmi del passato che raccontano le loro storie (con salita alla torre più alta e antica della città murata) a cura della compagnia Proteatro e delle associazioni Homini d’Arme e Murabilia. Con le domeniche al museo invece si propongono attività didattiche per i bambini.

(Fonte: Comune di Montagnana)

Accordo Confagricoltura Veneto e sindacati per detassare i premi di produzione

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiLe imprese associate a Confagricoltura Veneto si impegnano ad applicare ai loro dipendenti la detassazione prevista dalla normativa nazionale sulla retribuzione di produttività. Si tratta di un’agevolazione fiscale introdotta dalla legge n.228/2012 e dettagliata da successive disposizioni di carattere amministrativo, con cui si vuole incrementare la produttività del lavoro applicando dei benefici ai lavoratori che, avendo percepito nel 2012 un reddito lordo non superiore a 40 mila euro, abbiano conseguito per loro merito premi di rendimento o di produzione o rientranti in altre voci similari, purché previsti dalla contrattazione territoriale.

Convenzione sottoscritta a Treviso. E’ un piccolo, in quanto applicabile su di un importo massimo di 2.500 euro lordi, ma significativo incoraggiamento all’iniziativa e all’impegno nel posto di lavoro, tanto più importante in una situazione di crisi come l’attuale e ora reso possibile dalla convenzione sottoscritta a Treviso da Confagricoltura Veneto, nella persona del direttore Sergio Bucci, e dai sindacati FAI Cisl, FLAI Cgil, UILA Uil.

(Fonte: Confagricoltura Veneto)

Lotta biologica per salvare i marroni di Combai e Monfenera nonché i castagni della Pedemontana veneta

L'antagonista della vespa del castagno 2013-05-08 11.58.36Sarà un antagonista naturale della temibile vespa del castagno a salvare le pregiate coltivazioni della Pedemontana veneta, dove questo parassita ha fatto da qualche anno la sua comparsa, falcidiando tra l’altro le storiche produzioni di “Marroni di Combai e “Marroni di Monfenera” a Indicazione Geografica Protetta.

Lotta biologica. In termini scientifici, sarà “Torymus sinensis” contro “Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu”, imenottero contro imenottero: un esempio di lotta biologica in grande stile tra specie di insetti originarie dell’Asia, ma ormai diffuse in buona parte del pianeta, l’una parassitoide dell’altra, a proteggere una coltura preziosa e importante del Veneto, sia dal punto di vista ambientale sia sotto il profilo economico e commerciale.

I primi risultati si vedranno nell’autunno 2013. Nei giorni scorsi, al Centro Operativo Polifunzionale di Onè di Crespano del Grappa, in provincia di Treviso, alle falde dello storico massiccio montuoso, c’è stato l’ultimo di 22 lanci di parassitoidi effettuati nel periodo primaverile, ciascuno composto di 100 femmine 50 maschi. A loro sono affidati il compito e le speranze di ridurre il danno causato dalla vespa o cinipede del castagno, il Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu appunto, che negli ultimi sei hanno ha ridotto la produzione di marroni e castagni della Regione anche dell’80 per cento, con punte che per il Marrone di Monfenera IGP hanno significato un calo dagli 850 quintali delle “vecchie” stagioni ai 70 quintali del 2012. Gli insetti antagonisti sono incubati ed allevati in numerose sedi di sperimentazione, da Treviso a Belluno, Verona e Vicenza. “Nel territorio veneto – ha ricordato l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato – si contano circa 2.700 ettari coltivati a castagno, con oltre 300 produttori, che stanno accompagnando questa fase della ricerca sperando che già nell’autunno prossimo si possano vedere i primi effetti positivi”.

Il gruppo di lavoro contro la vespa del Castagno

Il gruppo di lavoro contro la vespa del Castagno

Contenere in sei anni almeno l’80 per cento dell’infestazione. La sperimentazione è stata avviata quasi tre anni fa, grazie alla collaborazione tra Regione Veneto, Servizi Forestali e Università di Padova, con l’obiettivo di contenere l’impatto della vespa del castagno sulle coltivazioni. Analoghe iniziative sono state portate avanti con successo in Giappone e anche in altre regioni italiane raggiunte per prima dal parassita. L’obiettivo è di intervenire in modo sostenibile e stabile, contenendo di almeno l’80 per cento in sei anni l’infestazione, grazie alla presenza nell’ambiente dove crescono i castagni di un antagonista che riduce naturalmente il cinipede e i conseguenti danni. I risultati finora ottenuti fanno ben sperare e in taluni casi sono stati ottimi.

(Fonte: Regione Veneto)