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Carciofo violetto di Sant’Erasmo e asparago verde amaro Montine, operazione salvataggio

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asparago Montine

L’archivio del gusto di Veneto Agricoltura continua ad arricchirsi. Dopo alcune specie frutticole, cerealicole e di vecchi vitigni veneti autoctoni selezionati per salvaguardarne la tipicità, per prevenirne l’estinzione, è la volta del carciofo violetto veneto e dell’asparago verde amaro montine.

Due campi sperimentali a Sant’Erasmo e Cavallino Treporti. La Regione Veneto, nell’ambito del progetto europeo “SIGMA2” di cui è partner, ha istituito due campi sperimentali di studio e conservazione dei biotipi locali delle colture orticole su citate (carciofo ed asparago) a Cavallino Treporti (Ve) e nell’Isola di Sant’Erasmo, demandando Veneto Agricoltura attraverso il suo Centro Sperimentale Ortofloricolo “Po di Tramontana” a raccogliere e custodire il germoplasma delle due varietà. Il lavoro di recupero e selezione del materiale dalla zona tipica di coltivazione, la sua caratterizzazione con schede descrittive specifiche nonché l’affinamento della tecnica di coltivazione, compresa la parte vivaistica, sono parte di due pubblicazioni specifiche edite dall’Azienda di Legnaro (Pd) distribuite gratuitamente (salvo i costi di spedizione) su richiesta. Info: www.ventoagricoltura.org

(Fonte: Veneto Agricoltura)

 

Apre a Rovigo la prima agenzia del Consorzio Agrario Nord Est

Paolo Martin Consorzio Agrario Nord ESt

Paolo Martin

Il Consorzio agrario del Nord est (alias di Padova e Venezia) apre la prima agenzia del capoluogo polesano. Il taglio del nastro è previsto oggi, giovedì 4 aprile, alle 11, nella sede del nuovo punto vendita, che sarà aperto in viale Combattenti alleati d’Europa 15 (zona commerciale Tredici), a Rovigo-Borsea, accanto all’attuale rivendita ricambi agricoli del Consorzio.

Dal seme…al soldo. L’agenzia fornirà mezzi agricoli e sementi, concimi, ma anche attrezzi per hobbystica e giardinaggio, pellet e legna per stufe e caldaie, abbigliamento da lavoro, materiali per animali domestici.  Alla cerimonia d’inaugurazione interverranno le autorità locali, le associazioni agricole di categoria, don Silvio Baccaro, parroco di Rovigo-Borsea, per la tradizionale benedizione, e ci sarà, al completo, la dirigenza del Consorzio Nord est, col direttore generale Paolo Martin, che sta realizzando il progetto di un consorzio di servizi alla produzione sempre più vicino alle imprese agricole polesane. “Penso ad un consorzio che segue tutti i percorsi di filiera dell’impresa agricola – spiega il direttore Martin – Ossia, un consorzio che accompagna l’agricoltore ‘dal seme al soldo’, come mi piace ricordare, da quando semina, a quando raccoglie, a quando riscuote il prezzo dei prodotti”. Infatti, “mancava un riferimento su Rovigo – commenta il responsabile della nuova agenzia, Claudio Zanetti – e per questo abbiamo investito, con l’idea e la speranza di creare le condizioni per non essere un semplice servizio commerciale, ma per diventare un punto di riferimento agronomico per le aziende, che le aiuti a fare le scelte migliori per la loro situazione specifica”.

Unico punto vendita consorziale a Rovigo. L’agenzia di Borsea è stata creata occupando la restante parte del fabbricato dove già il Consorzio aveva allestito un punto servizi ricambi e macchine agricole. La nuova area espositiva si estende su 200 metri quadri, cui si aggiungono i circa 180 dell’area ricambi.  L’agenzia porta il numero 48 delle 52 che il Consorzio conta complessivamente tra Padova, Rovigo e Venezia ed è la nona in Polesine. In sede, oltre al responsabile Zanetti, sarà presente Maurizio Bortolotti, per tutte le esigenze della clientela, agricoltori e comuni cittadini, compreso il trasporto della merce ordinata. Infatti il punto vendita è dotato di tre camion e di furgoncini per far arrivare a destinazione i carichi medio-grandi che non entrerebbero nelle comuni vetture.  Questa nuova agenzia di Borsea va a sostituire quella di Arquà Polesine, ormai chiusa, e diventa effettivamente l’unico punto vendita consorziale nella città di Rovigo, che rientra nell’area consorziale 6-Altopolesine, sotto il coordinamento dell’agronomo Valentino Donegatti.

(Fonte: Coldiretti Rovigo)

Maltempo, a marzo il 60% in più di pioggia nel Triveneto. Coldiretti: stravolte le pratiche agronomiche.

campi viti allagatiStravolte le pratiche agronomiche nel Nord Est a causa del 60 per cento di pioggia caduto in più rispetto alla media, con punte che vanno dal 150 a 300 per cento nelle aree del Triveneto. Posticipate le semine primaverili, le pratiche del diserbo, la concimazione del frumento e la preparazione del letto di semina per colture importanti come le bietole da seme.

La situazione. Sembra non decollare l’annata agraria – riferisce Coldiretti – i terreni sono freddi e compattati: il peggior modo per iniziare la stagione. Le precipitazioni hanno ritardato le normali operazioni colturali per mais e girasole. Se il raccolto delle barbabietole è compromesso da Venezia a Padova, le piantine di grano rischiano l’asfissia e il marciume dell’apparato radicale. Anche gli ortaggi risentono del maltempo: asparagi in ritardo e coltivazioni di insalata di Lusia già perdute. Si allunga il tempo di maturazione per carciofi e pomodorini. Difficoltà nelle aree pedemontane e collinari a causa degli smottamenti. Il rischio idrogeologico è sempre in agguato non solo per le frane ma anche per gli argini dei fiumi già provati dalle precedenti alluvioni: a Megliadino San Vitale è crollato uno scolo collettore. Tempestivo l’intervento del Consorzio Bonifica Adige Euganeo che ha salvato la campagna dall’esondazione del canale. Nella Bassa Padovana e nel Polesine, dove sono caduti 650 mm , si riscontrano costi energetici raddoppiati nei primi tre mesi del 2013 rispetto allo scorso anno.

Approccio scientifico per la salvaguardia del territorio. Gli enti consortili assicurano la salvaguardia idraulica nel territorio regionale per 1 milione 178 mila ettari, ovvero tutta la pianura e una parte significativa della collina veneta. Di questi ben 538 mila ettari sono a rischio inondazione nel caso di tracimazione dei corsi d’acqua. Il 16% è al di sotto del livello del mare e il 31% sarebbe sicuramente allagato senza il pompaggio delle 317 idrovore.  “Serve un governo del territorio, la semplificazione delle normative, il reperimento e la continuità di risorse economiche per un’efficace politica di prevenzione”– ricorda Coldiretti – l’approccio deve essere scientifico, adeguato alle novità e ai cambiamenti in atto per produrre benefici in termini di sicurezza, ma anche come rilancio occupazionale ed economico.

(Fonte: Coldiretti Veneto)

Regione Veneto, in bilancio 10 milioni per avversità 2012 e 12 milioni per irrigazione

Franco Manzato, assessore Agricoltura Regione Veneto

Franco Manzato, assessore Agricoltura Regione Veneto

“Con il bilancio regionale 2013 abbiamo voluto garantire un futuro alle aziende che si sono trovate difficoltà economica per gli effetti delle eccezionali inclemenze dello scorso anno, dando anche un forte segnale di attenzione alla necessità di azioni preventive, mentre voglio ricordare che da anni ormai l’intervento pubblico si traduce in un significativo contributo sui premi assicurativi”. L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, sintetizza con queste parole la linea strategica della Regione di fronte alle calamità naturali viste dal punto di osservazione del Bilancio.

Le risorse disponibili. “Abbiamo ritenuto di supportare l’asset economico prodotto dall’agricoltura con la previsione di finanziamenti da indirizzare alle aziende agricole danneggiate dagli eventi, con un’ipotesi di disponibilità che si aggira sui 10 milioni per ristorare parte delle perdite economiche subite, che in più di qualche caso rischiavano di compromettere la stessa sopravvivenza delle imprese. Un’altra dozzina di milioni pensiamo di indirizzarli ad integrazioni del Programma di Sviluppo Rurale volte a implementare le infrastrutture di irrigazione, cercando di colmare le carenze e di migliorare l’esistente”. “In sostanza – sottolinea l’assessore – vogliamo dare un seguito concreto alla volontà annunciata nei mesi brucianti del 2012, quando abbiamo constatato che in molti casi non era stato tecnicamente possibile dare acqua alla terra.”

Manzato, sempre più scarse le risorse regionali, agricoltori devono pensare ad un investimento assicurativo. “Non vogliamo lasciare nulla di intentato – ribadisce Manzato – ma invito ancora una volta gli imprenditori agricoli a considerare quello pubblico un intervento assolutamente straordinario, che sposta risorse da altri segmenti, mentre la soluzione ottimale ordinaria non può che essere l’investimento assicurativo”. “Mentre confermo il sostegno per le avversità passate, confermo anche l’attenzione – conclude l’assessore – per l’attuale stagione, fredda e particolarmente piovosa: continuiamo a monitorare la situazione, specie nei casi in cui eventuali danno non fossero assicurabili, mentre anche in questo caso l’invito agli imprenditori è di adottare un preciso piano assicurativo, che deve diventare una costante della loro attività”.

(Fonte: Regione Veneto)

Fino al 13 aprile 2013, iscrizioni al concorso per le scuole primarie di Rovigo “Il cibo del tuo Polesine”, promosso da Gal Adige

Immagine 1E’ ispirato ai sani e genuini stili di vita alimentari, la cosiddetta Dieta Mediterranea, il concorso “Il cibo del tuo Polesine: il cibo come identità’” indetto dal GAL Polesine Adige a partire dal 25 marzo e fino al 13 aprile prossimo e rivolto alle scuole primarie della provincia di Rovigo.

In Italia, 22,9% di bambini in sovrappreso, 11,1% in condizioni di obesità. L’importanza, infatti, di adottare le virtù della dieta mediterranea come elemento fondamentale della crescita dei ragazzi specie in fase pre-adolescenziale, è ormai fattore indispensabile per combattere l’obesità infantile, riconosciuta ormai a livello mondiale dai principali ricercatori e studiosi di tutto il mondo come una delle principali piaghe che affliggono le società moderne. Una recente ricerca, infatti, condotta in Italia su un campione di 42.000 alunni della terza classe e altrettanti genitori, ha messo in evidenza come le cattive abitudini alimentari, l’uso di cibi ipercalorici e la vita sedentaria portino a livelli di vita allarmanti, registrando un 22,9% di bambini in sovrappeso e l’ 11,1% in condizioni di obesità.

Storie e racconti sulla cultura alimentare polesana. Il concorso, indetto nell’ambito del Progetto di Cooperazione Transnazionale e Interregionale “MeDIETerranea” , che GAL Adige sta realizzando in collaborazione con altri 8 GAL italiani ed esteri (Sardegna, Basilicata e Repubblica di Malta) e finalizzato a valorizzare le abitudini alimentari come valore indentitario e culturale di un territorio, si rivolge alle scuole primarie (III^ , IV^, V^ classe) dei 17 Comuni della provincia di Rovigo dove opera il GAL (Rovigo, Arquà Polesine, Giacciano con Baruchella, Badia Polesine, Canda, Castelguglielmo, San Bellino, Lendinara, Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo, Lusia, Costa di Rovigo, Villamarzana, Ceregnano, Villadose, San Martino di Venezze e Pettorazza Grimani).  Al concorso, completamente gratuito, può partecipare qualsiasi elaborato sia in formato testuale che su supporto digitale (CD, DVD, ecc.,) che abbia come soggetto storie e racconti legate alle abitudini e alla cultura alimentare del territorio polesano.

Schede iscrizione entro il 13 aprile 2013. I migliori elaborati saranno selezionati da una giuria di qualità e diverranno oggetto di una produzione video di animazione e di un volume ad uso didattico sulla Dieta Mediterranea, che attraverso la partecipazione degli altri partner di progetto, contribuiranno a far conosce in Italia e in Europa le peculiarità della cultura alimentare del Polesine e la sua identità territoriale. Dalle antiche ricette, alle preparazioni e ai riti tradizionali delle feste, dagli antichi mestieri ai prodotti tipici del territorio, il concorso indetto dal GAL Adige sarà anche l’occasione per raccontare, attraverso gli occhi dei bambini, le innumerevoli sfaccettature della tradizione e della cultura alimentare polesana che l’ambiente rurale conserva inalterate da secoli in questo territorio veneto. Ogni istituto scolastico partecipante al concorso, verrà omaggiato con una collana/pubblicazione di racconti della letteratura classica attinente all’alimentazione.  Tutte le informazioni, il regolamento del concorso e la scheda di iscrizione (da inviare entro il 13 aprile 2013), sono scaricabili dal sito del GAL Adige www.galadige.it oppure presso la sede del GAL Adige Piazza Garibaldi 6 – 45100 Rovigo – Tel. 0426 Tel. e fax: 0425 090371 email: adige@galadige.it

(Fonte: Gal Adige)

 

Regione Veneto accantona 12 milioni di euro per le aziende agricole colpite dall’emergenza aflatossine

aflatossine-pigozzoUna buona notizia giunge dal bilancio di previsione 2013 della Regione Veneto, appena approvato dopo tre settimane di sedute di Consiglio a causa della difficoltà di far quadrare i conti in una situazione di cronica carenza di risorse come l’attuale.

Raccolte le istanze di Confagricoltura, CIA e Copagri. “Dalle informazioni ricevute – afferma Confagricoltura Veneto – sarebbe stata accolta la richiesta, formalmente presentata dalla nostra organizzazione insieme a CIA e Copagri, di utilizzare circa 12 milioni di euro assegnati al Veneto in conseguenza della chiusura del vecchio obiettivo comunitario 5a, a favore delle oltre 70 mila aziende maidicole della regione colpite dalla emergenza aflatossine a causa della disastrosa siccità dell’estate scorsa. Dopo una prima risposta positiva ma interlocutoria fornita dal presidente della Regione Luca Zaia, secondo il quale la cifra era stata sì riservata dal ministro alla Regione ma quest’ultima non ne aveva ancora la disponibilità, l’iscrizione in bilancio rappresenta un passo ulteriore verso il riconoscimento della legittimità dell’istanza da noi avanzata”.  Se le notizie pervenute saranno confermate, quindi, si può senz’altro affermare che lo stanziamento di questi 12 milioni rappresenta il primo punto fermo su cui i produttori possono contare nella confusione generale che ha segnato a tutti i livelli l’emergenza aflatossine; una risposta concreta ad un problema reale, finalmente”.

(Fonte: Confagricoltura Veneto, CIA Veneto, Copagri)

Primavera 2013, maltempo, situazione nella campagna del Polesine

campi allagatiDal deserto siccitoso dell’estate 2012 al diluvio universale degli ultimi mesi, il passo è stato breve. L’agricoltura polesana è in sofferenza e questo significa probabile perdita di derrate alimentari sul mercato e contrazione dei redditi delle imprese agricole, già provate dalla crisi, dal carico fiscale, dal credit crunch e dalla siccità 2012. I problemi riguardano il comparto frutta, l’orticoltura, il frumento e la barbabietola. E ancora non si vedono gli interventi regionali sul credito agevolato.

Dalla siccità al diluvio, così va l’agricoltura. “Negli ultimi sei mesi – spiega il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo – abbiamo avuto 600 millimetri di pioggia, contro la media annua che è di 550-600 millimetri. Il nostro Polesine è prevalentemente sotto il livello del mare e questo significa che per scolare le acque dalle campagne e da tutto il territorio, attraverso la rete delle idrovore che pompano acqua verso i fiumi, i consorzi di bonifica hanno dovuto impiegare molta più energia del consueto: secondo i dati del Consorzio delta del Po – prosegue Giuriolo – nei primi tre mesi del 2013 il costo energetico è stato doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”. “L’eccessiva pioggia – continua il presidente – ha causato diverse decine di chilometri di frane su tutta la rete dei canali del territorio e sarà complicato intervenire poiché le risorse per queste manutenzioni straordinarie sono veramente ridotte al lumicino”.

Semina. “Dal punto di vista agronomico – spiega Giuriolo, che è cerealicoltore ed agronomo – la piovosità ha imbevuto i terreni: praticamente non si entra in campagna dall’ottobre scorso. Sono saltate le estirpature invernali ed anche le prossime semine di barbabietola (che si dovrebbe mettere a coltura a marzo) e di mais sono slittate in avanti e avverranno comunque in condizioni precarie. Quando i terreni bagnati vengono calpestati è come se si strizzasse una spugna: si riduce la porosità e, dunque, la capacità di trattenere l’acqua, con conseguenze nefaste nei mesi caldi, quando diventeranno evidenti le crepe, le colture appariranno stentate perché non svilupperanno un adeguato apparato radicale con potenziali riduzioni di produzione”.

Orti, salta la produzione di aprile. Nel territorio di Lusia, patria degli orti, non è stato possibile trapiantare le prime orticole in campo, con la conseguenza che tutta la produzione di aprile verrà a mancare. E verrà a mancare anche il reddito delle imprese, le quale, nel frattempo, hanno dovuto buttare le piantine già acquistate per la messa a dimora in campo. C’è grande preoccupazione per i frutteti e, in particolare, per la produzione di pesca precoce, i cui alberi sono prossimi alla fioritura. Ma le forti piogge e le gelate dell’ultima settimana rischiano di far abortire i frutti.Non va benissimo nemmeno per il frumento, coltura già seminata lo scorso autunno. In parte c’è il rischio di asfissia nelle pozze d’acqua che si son formate nei campi e, in parte c’è il problema di riuscire ad entrare per le lavorazioni. “A causa delle persistenti piogge non si è riusciti a fare le concimazioni, in particolare, le nitratature invernali – chiarisce ancora il presidente Giuriolo – Sono i trattamenti che servono alla pianta per aiutarla a riprendersi dopo i freddi e per favorire l’accestimento, cioè la produzione per seme: il grano – spiega Giuriolo – non produce una spiga per ogni seme, bensì una media di due spighe per seme. Ma se la pianta è debole questa media verrà ridotta”. “Vista tutta la situazione che si è creata fino ad oggi per le avverse condizioni atmosferiche – conclude Giuriolo – diventa indispensabile per le aziende agricole che la Regione Veneto attivi quanto prima degli interventi di credito agevolato”.

Regione Veneto, vicina agli agricoltori ma consiglia: “Assicuratevi”. Stiamo tenendo d’occhio la situazione, per capire quali potrebbero essere le conseguenze negative nell’immediato e nel medio – lungo periodo per le nostre produzioni agricole”. Franco Manzato, assessore all’agricoltura del Veneto, non nasconde la sua preoccupazione e ha attivato le strutture regionali per poter meglio valutare gli effetti delle abbondanti piogge e del freddo soprattutto di questi ultimi giorni. “Gli imprenditori del primario sappiano che hanno la Regione al loro fianco – ha detto l’assessore – rispetto ad un problema che non sta ad ascoltare la burocrazia e le regole degli uomini. Sono evidenti le possibili difficoltà legate al clima e ai suoi mutamenti, che vede quest’anno, mentre il mondo si preoccupa del surriscaldamento globale, il marzo più freddo da cinquant’anni a questa parte. Vogliamo anche tenere d’occhio gli effetti collaterali che si dovessero presentare, come batteri osi, virosi e micosi. Intendo monitorare la situazione non solo in questa fase e capire quali spazi ci possono essere in relazione all’assicurabilità delle colture”. “Noi siamo pronti ad attivare eventuali interventi possibili – ha concluso l’assessore – ma anche queste condizioni climatiche devono indurre tutti a ricorrere anzitutto al sistema assicurativo agevolato, proprio perché l’aleatorietà del meteo è ormai una costante con la quale fare i conti non sulla base di considerazioni probabilistiche”.

(Fonte: Coldiretti Rovigo/Regione Veneto)

Agriturismo, Giunta Veneta fa la “revisione” alle norme 2012

Agriturismo LE COLLINE“Abbiamo avviato il necessario ‘tagliando’ alla Legge regionale dell’agosto scorso che disciplina l’agriturismo, l’ittiturismo e il pescaturismo, finalizzato a superare le problematicità operative e le contraddittorietà normative e procedurali riscontrate e segnalate anche dagli imprenditori interessati e dalle loro organizzazioni”. Così l’assessore all’agricoltura Franco Manzato ha annunciato l’approvazione da parte della Giunta veneta di un disegno di legge, messo a punto di concerto con il collega al turismo Marino Finozzi, che corregge le problematiche emerse nei primi mesi di applicazione delle norme attualmente in vigore.

Agriturismo, segmento turistico più dinamico del Veneto. “L’agriturismo è una attività sostanzialmente consolidata – ha ricordato Manzato – che riguarda attualmente oltre 1.250 imprese agricole, circa la metà delle quali svolgono l’attività di ospitalità: una forma di turismo sempre più apprezzata e che registra da anni un consistente aumento dei pernottamenti, segnalandosi come il segmento turistico più dinamico del Veneto. Ma si sono dimostrate sempre più richieste anche le attività di turismo attivo collegate alla pratica della pesca e alla possibilità per i turisti di poter pernottare in barca e vivere esperienze dirette in mare. E’ un modo di fare ospitalità molto gradita, che favorisce una diversificazione e una integrazione del reddito dei pescatori, contribuendo a limitare lo sforzo di pesca”.

Le modifiche apportate. La proposta legislativa della Giunta ridisegna di fatto la legge dello scorso anno, chiarendo meglio procedure e attività, modalità di svolgimento, impegni degli operatori, attività e servizi complementari, le attività di controllo e verifica, la destinazione d’uso, gli aspetti di natura igienico – sanitaria, la perdita dei requisiti; quadro sanzionatorio. “L’auspicio è che Commissione e Consiglio – ha concluso Manzato – possano esaminare e portare in aula al più presto gli aggiornamenti, così da affrontare nel migliore dei modi la ormai prossima stagione turistica”.

Luisa De Marchi alla presidenza di Agriturist Padova

Foto_de_marchiDopo Chiara Sattin, eletta presidente dell’Anga (il settore giovanile di Confagricoltura) nel 2012, e Francesca Salvan, eletta la scorsa settimana alla presidenza della Strada del Vino dei Colli Euganei, anche Agriturist Padova – l’associazione che raccoglie gli agriturismo della provincia aderenti a Confagricoltura – porta una donna ai suoi vertici. Nuova presidente e portavoce dell’associazione è, infatti, Luisa De Marchi, titolare dell’agriturismo La Buona Terra di Cervarese Santa Croce.

La squadra. Dopo 6 anni di mandato, Nunzio Giorio lascia la presidenza tra i ringraziamenti degli agriturismi associati e di tutta Confagricoltura Padova; anni di intensa attività sindacale e di varie iniziative promozionali che hanno fatto della sezione provinciale di Agriturist un punto di riferimento e un modello per l’intera Regione. Luisa De Marchi, eletta all’unanimità, si dice pronta a proseguire sulla proficua strada aperta dal suo predecessore e ad adoperarsi il più possibile per creare una nutrita ed entusiasta “squadra” di operatori pronti a sostenere e promuovere nuove idee e attività per lo sviluppo del settore agrituristico. Accanto a lei, in questo nuovo viaggio, ci sono i consiglieri neo eletti: riconfermati Leonardo Granata, Angela Castiglioni, Lucia Boetto, Pietro Fracanzani e Valeria Furlan a cui si aggiungono Nunzio Giorio, Alessandra Da Porto, Graziano Tonelli, Gelmino Pozzato, Eugenia Veronese e Michela Tasca.

Le prossime mosse. Tante la iniziative di Agriturist già in programma per il 2013, a cominciare dal corso di Social Media Marketing per gli operatori agrituristici, organizzato con la collaborazione di Erapra, che si terrà il prossimo 4 e 11 aprile nella sede di Confagricoltura Padova.  Ma in programma è anche un corso di cucina vegana e per ciliaci che, grazie al contributo della Provincia di Padova, vedrà coinvolte le associazioni agrituristiche del territorio nei prossimi mesi.

(Fonte: Confagricoltura Padova)

Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna: energia verde dal mais danneggiato per siccità 2012

aflatossine-pigozzoIl mais gravemente danneggiato dalla siccità del 2012 sarà utilizzato esclusivamente per produrre energia rinnovabile negli oltre 500 impianti a biogas della pianura padana. E’ quanto prevede l’accordo di filiera promosso dagli assessori regionali all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni e della Lombardia Giuseppe Elias, indirizzato alle principali organizzazioni agricole e ai consorzi di biodigestori, con l’obiettivo di risolvere un problema che rischia di avere pesanti ripercussioni per l’agricoltura e la zootecnia del nord Italia: quello delle ingenti quantità di mais che, a causa delle pessime condizioni meteo climatiche della scorsa estate, presentano caratteristiche che lo rendono non idoneo all’alimentazione umana e animale. Solo il mais di elevata qualità organolettica e igienico-sanitaria può essere infatti destinato a queste finalità.

L’accordo messo a punto dalle tre Regioni permette di costruire un percorso chiaro, trasparente e sicuro, in linea con le indicazioni fornite dal Ministero della Salute. E’ infatti prevista una precisa procedura di tracciabilità del prodotto – definita dalle tre Regioni e approvata dal Ministero della Salute – che ne assicura un corretto utilizzo, evitando così il rischio di frodi e garantendo maggior sicurezza al consumatore. Ecco cosa prevede l’accordo di filiera: l’accordo, valido per tutto il 2013, punta ad agevolare l’incontro tra domanda e offerta, impegnando le parti a precise garanzie contrattuali, di prezzo e di programmazione del flusso di prodotto, che si stima di circa 350 mila tonnellate. Per aderire, ogni azienda interessata (sia per la parte agricola che per la parte dei biodigestori) deve sottoscrivere un modulo disponibile nei siti web delle tre Regioni. Per il VenetoClicca qui. Nei siti regionali (www.regione.veneto.it, www.ermesagricoltura.it www.agricoltura.regione.lombardia.it ) sarà anche mantenuto l’aggiornamento delle adesioni e il monitoraggio dell’iniziativa.

(Fonte: Regione Veneto)