• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Giovani PAC 2020, in Veneto i progetti degli agricoltori under 40 prendono vita nel web

Manzato forum giovani

Franco Manzato al Forum Giovani PAC 2020

I giovani sanno leggere il presente dell’agricoltura e ne vedono meglio il futuro. Il settore primario, l’unico che continua a “tirare” nonostante la crisi, creando lavoro e valore, deve partire da loro per non arenarsi e trovare nuovi percorsi di sviluppo; da loro e dalle loro idee: precise, avventurose, nuove, slegate da schematismi ingessati, entusiaste, disincantate che da oggi si fanno proposte politiche, nel senso vero e concreto del termine, attraverso i progetti che verranno inseriti nel web Forum tematico “Giovani PAC 2020” del portale regionale PIAVe.

Le aspettative deglu under 40. L’iniziativa è partita lo scorso 24 aprile da Agripolis di Legnaro, in provincia di Padova, dove Regione (con l’assessore Franco Manzato) e Veneto Agricoltura (con l’amministratore unico Paolo Pizzolato) hanno dato il via con i diretti interessati alla discussione e al confronto che ha come protagonisti proprio loro, le ragazze e i ragazzi, le donne e gli uomini sotto i 40 anni che si stanno dedicando o intendono dedicarsi all’attività agricola, chiamati a dare indicazioni e contenuti alla programmazione regionale per il periodo 2014 – 2020. Le prime proposte non si sono fatte attendere: sostegno finanziario allo start up di nuove aziende; cancellazione o alleggerimento della burocrazia, con particolare riferimento ai primi anni di attività imprenditoriale; affitti dei terreni con Avepa come garante ed ente autenticatore nel contratto; social network nel diffondere le possibilità presenti in agricoltura, potenziando le applicazioni e comunque intensificando la comunicazione online, anche attraverso il portale PIAVe, non solo strumento di contatto tra imprenditori e Pubblica amministrazione ma del sistema con se stesso.

Luca Giacomazzi DSC00949

Luca Giacomazzi

Entro luglio le priorità dei giovani per la PAC 2014-2020. E’ stato un primo confronto di progetti ma anche di esperienze, come quella portata da Luca Giacomazzi dei Los Massadores, allevatore e musicista per passione, che “prende ispirazione dai campi” e che in agricoltura ha avviato anche un’esperienza di fattoria sociale con ragazzi autistici, che a contatto con la natura e i suoi ritmi traggono significativo giovamento. Entusiasti tutti i partecipanti, “che non deluderemo – ha sottolineato Manzato – e anzi, alla luce delle proposte di oggi e delle iniziative e progetti che verranno discussi nel forum telematico nelle prossime settimane – ha assicurato Manzato – entro il prossimo luglio definiremo con i giovani attraverso i principali argomenti prioritari che saranno oggetto della programmazione regionale, così da portarli entro l’anno all’interno della cabina di regia PAC 2014 – 2020.

(Fonte: Regione Veneto)

Orticoltura, timido avvio primaverile per i cetrioli del Veneto

cetrioliE’ timido l’avvio della stagione dei cetrioli del Veneto, la cui produzione in serra, molto in ritardo quest’anno, è appena cominciata. L’ortaggio ama il sole e il caldo. Dà il meglio di sé con temperature diurne ideali di poco al di sotto dei 30 gradi; le minime dovrebbero comunque superare i 17/18 gradi. Sono condizioni che tuttora si fanno desiderare.

Una produzione annua di 21 mila quintali. La raccolta nelle serre, dunque, è appena cominciata ed è piuttosto magra, pur presentandosi di buona qualità. “In compenso, rileva Adriano Daminato, orticoltore di Loria (Treviso), consigliere di OPO Veneto, il prezzo è interessante. Proprio la scarsità di prodotto locale, dovuta al maltempo, sta favorendo la quotazione. Per i cetrioli coltivati in serra, ad ogni modo, al di là del ritardo di una quindicina di giorni, non ci dovrebbero essere grossi problemi, che invece si presentano per quelli all’aperto perché finora, a causa delle piogge, ne è stato quasi impossibile il trapianto”. La produzione totale veneta di cetrioli da mensa, nel 2012, ha superato i 21 mila quintali; mentre la varietà da sottaceti è stata di 25.525 quintali (dati Istat): un deciso calo rispetto all’anno precedente. Quest’anno si prevede il mantenimento delle posizioni.

L’ortaggio (Cucuminis sativus) appartiene alla famiglia delle cucurbitacee ed è originario dell’India. Ha un basso contenuto calorico, è ricco di vitamine e di sali minerali e si presta efficacemente nelle diete. Molta produzione, compresa quella veneta, viene esportata. Gli italiani, diversamente da altri popoli, non “impazziscono” per il cetriolo, che, invece, è molto popolare nei paesi europei del Nord e dell’Est. Va fortissimo in Grecia, dove è impiegato in particolare per fare il tipico tzantziki, la gustosissima salsa sempre presente nella cucina locale. Più diffuso è l’impiego dei cetriolini per sottaceti, serviti negli antipasti misti. L’ortaggio è valorizzato, inoltre, nella cosmesi contro la secchezza, le impurità e le irritazioni della pelle, alla quale dà elasticità. Un uso, questo, storico. E’ spesso citata, a proposito, la convinzione del medico umanista del Cinquecento Pietro Andrea Mattioli, che prescriveva il succo di cetriolo per rendere bella la pelle.

(Fonte: http://www.ortoveneto.it)

Angelo Squizzato

Gal Polesine Adige, tra le attività 2013, in serbo progetti di cooperazione interterritoriale e trasnazionale

Alberto Faccioli, presidente Gal Adige

Alberto Faccioli, presidente Gal Adige

Anche il GAL Adige, dopo il GAL Delta del Po, ha convocato il 18 aprile u.s., presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio di Rovigo, i propri soci (10 enti pubblici e 12 privati tra associazioni di categoria provinciali e istituti di credito locali) per l’Assemblea annuale finalizzata all’approvazione del Bilancio 2012 e di Previsione 2013. Dopo i saluti di benvenuto ai presenti, il Presidente del GAL Adige Alberto Faccioli, ha sottolineato l’indispensabile ruolo che ha il GAL nello sviluppo economico di un territorio rurale come il Polesine, evidenziando anche come oggi questo parternariato locale, abbia bisogno “ di fare squadra attorno alla valorizzazione e alla promozione delle eccellenze architettoniche e paesaggistiche rurali del Polesine“.

Un territorio che comprende 17 comuni. All’appello del Presidente Faccioli per una forte condivisione di intenti, è seguita la relazione del Direttore Stefano Fracasso sul ruolo del GAL Adige e sulle attività che ha realizzato, non senza difficoltà, nel 2012 e da realizzare nel 2013. Un territorio di operatività che si estende su 17 Comuni (Arquà Polesine, Badia Polesine, Canda, Ceregnano, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Giacciano con Baruchella, Castelguglielmo, Lendinara, Lusia, Pettorazza Grimani, Rovigo, San Bellino, San Martino di Venezze, Villadose, Villamarzana, Villanova del Ghebbo). I finanziamenti erogati fino ad ora nel territorio sono stati di 3,3 Mln di euro su 7,3 Mln complessivi per l’intera programmazione del PSL 2007-2013, che hanno prodotto oltre 6 Mln. di euro di investimenti (79 progetti finanziati di cui 15 da enti pubblici). Sono stati pubblicati 13 Bandi in primavera e 4 in autunno 2012 con Misure/Azioni finalizzate alla valorizzazione e alla riqualificazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, alla realizzazione di punti informativi sul turismo rurale, e allo sviluppo dell’ospitalità agrituristica.

Avviati progetti di cooperazione interterritoriale e trasnazionale. Di rilievo l’intervento a Regia GAL (Azione 313/1) relativo alla riqualificazione e all’interconnessione degli itinerari di turismo rurale fra diversi territori del Polesine, e alla valorizzazione delle produzioni tipiche locali e dell’agriturismo che stanno coinvolgendo ben 13 Comuni su 17 complessivi del territorio di operatività del GAL, ai quali si aggiungono altri 4 Comuni coinvolti nelle iniziative di cooperazione Medieterranea e Tur Rivers. Sono questi i principali elementi che sono emersi dalla relazione del Coordinatore del GAL sul 2012. Anno nel quale, ha indicato Fracasso, sono stati anche avviati tre progetti di cooperazione interterritoriale e transnazionale, come il Tur Rivers per la promozione del turismo rurale nei territori attraversati dai grandi fiumi italiani (Po e Adige), l’Eco Leader Network per la valorizzazione delle produzioni tipiche agroalimentari, e il MeDIETerranea sulla valorizzazione e promozione della cultura alimentare tradizionale del Polesine, in cui il GAL Adige è Capofila assieme ad altri GAL Italiani ed esteri (Sardegna, Basilicata, Malta).

Attività 2013. Il Direttore ha poi evidenziato l’attività di studio e ricerca svolta nel 2012 sul patrimonio architettonico rurale presentata nell’ambito di un importante seminario realizzato ad Arquà Polesine in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia, e uno dedicato alle linee della nuova programmazione pluriennale della UE per il 2014-2020. Eventi che hanno registrato un largo gradimento in termini di partecipazione, ed ai quali si sono affiancate anche le presenze ad importanti manifestazioni fieristiche locali come Mens Sana e Rovigo Espone 2012. Quali le novità dell’attività del GAL Adige per il 2013? Fracasso non ha dubbi. “ E’ importante che per dare linfa alle attività legate al turismo rurale in Polesine – ha aggiunto – vi sia una maggiore condivisione di obiettivi e partecipazione alle scelte di sviluppo che con il parternariato il GAL Adige sta mettendo in atto “.. Innanzitutto, la pubblicazione avvenuta nelle scorse settimane di 9 Bandi PSL (scadenza 15 luglio p.v.), finalizzati a finanziare con quasi 2 Mln di euro, la nascita di nuove microimprese, lo sviluppo dell’ospitalità agrituristica, e la riqualificazione e valorizzazione del patrimonio architettonico rurale (Misura 323a Azioni 2,3,4) molto diffuso nei 17 Comuni del territorio di operatività.

Sinergie tra territori limitrofi. E poi la proficua partecipazione degli operatori e degli enti pubblici territoriali, alla progettazione legata ai progetti di cooperazione interterritoriale come il Tur River, che realizzerà nei prossimi mesi, in collaborazione con altri territori limitrofi al Polesine (pianura veronese, bassa padovana e basso veneziano), obiettivi e progetti per favorire la valorizzazione delle risorse paesaggistiche e l’incremento dei flussi turistici dalle grandi città d’arte ai nostri territori rurali. Infine, ha proseguito Fracasso, la valorizzazione e la promozione della nostra tradizione enogastronomica e popolare locale, che con l’avvio in autunno del progetto di cooperazione Eco Laeder Network, e ancor di più con il progetto MeDIETerranea, promettono di mettere in connessione un grande evento come l’Expo 2015 (sul quale sono attesi in Italia milioni di turisti) con i territori e le eccellenze della nostra tradizione alimentare locale.

Seminari e fiere. In conclusione Fracasso ha indicato le attività di animazione istituzionale e pubblica previste per il 2013, che si concretizzeranno in circa 40 incontri con il parternariato locale (enti pubblici e partner); la realizzazione di un progetto a gestione diretta GAL a cui aderiscono diversi Comuni e finalizzato al miglioramento della segnaletica nelle zone di produzione dei prodotti tipici; un seminario sul progetto Tur Rivers organizzato con Veneto Agricoltura il prossimo 22 maggio; un seminario di monitoraggio e valutazione del PSL e sulla nuova programmazione europea 2014-2020 (Europa 2020) previsto per l’autunno; la partecipazione in settembre ad Assisi al salone UNESCO (WTE e Giornate della Dieta Mediterranea), e alle manifestazioni fieristiche locali in ottobre (Mens Sana e Rovigo Espone 2013). L’incontro è terminato con l’approvazione da parte dell’Assemblea dei soci del GAL Adige del Bilancio Consuntivo 2012 e di Previsione 2013, che prevede un forte incremento delle attività conseguenti alle numerose iniziative avviate già dal 2012.

(Fonte: Gal Delta Adige)

14 maggio 2013, direttivo ARGAV a Rovigo presso la sede di Confagricoltura

Immagine 1Nel suo viaggiare su e giù per il Veneto ed il Trentino Alto Adige, alla scoperta dei territori e per l’incontro con le organizzazioni che operano nel settore agricolo,  il direttivo ARGAV si riunirà questa volta a Rovigo alle ore 18,30 nella sala Consigliare messa gentilmente a disposizione da Confagricoltura Rovigo (piazza Duomo 2), presieduta da Lorenzo Nicoli. Tra i punti all’ordine del giorno, le modifiche allo statuto dell’associazione e l’assemblea straordinaria 2013 in programma il prossimo giugno.

Giuriolo (Coldiretti Rovigo) all’assessore all’Agricoltura Manzato: “No a polemiche, ma i danni da calamità restano”

Marco Giuriolo, presidente Coldiretti Rovigo

Marco Giuriolo, presidente Coldiretti Rovigo

“Ci fa piacere che l’assessore Manzato abbia risposto sollecitamente all’appello di Coldiretti Rovigo sul credito agevolato. Lo intepretiamo come un segnale di attenzione e prendiamo atto di quanto si sta facendo”. Così ribatte all’assessore all’agricoltura veneto Franco Manzato, il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, che smorza la polemica innescata con la Regione Veneto, riguardante i ritardi con cui l’ente sta disponendo dei fondi a favore delle imprese agricole colpite dalle calamità naturali. “Ci auguriamo tutti – riprende Giuriolo – che succeda come ha affermato Manzato, cioè che la riunione di lunedì prossimo sia risolutiva e si possa finalmente partire col credito agevolato. Ma è mio dovere ricordare che i danni da siccità risalgono ormai al 2012 e che, nel frattempo, le imprese agricole sono alle prese con i nuovi danni, causati dalla piovosità eccessiva, che non concede lunghi tempi alla complessità delle operazioni burocratiche in corso in Regione”.

(Fonte: Coldiretti Rovigo)

Maltempo. Coldiretti Rovigo: “Regione Veneto, se ci sei, batti un colpo! Subito credito agevolato”. Manzato risponde: “Abbiamo già battuto non uno, ma due colpi!”

campagne allagate“Coldiretti non ne può più di sentire dalla Regione Veneto che ci sono a disposizione circa 10 milioni di euro per gli eventi calamitosi del primario (l’ormai famoso, residuo di un programma comunitario, che arriva direttamente da Roma). Chiediamo da mesi che quella somma sia destinata al credito agevolato per le aziende agricole, colpite da maltempo e siccità, perché ne hanno bisogno subito. Assessore regionale all’Agricoltura, Franco Manzato, se ci sei, batti un colpo!”.

Nei campi, situazione disastrosa. Così il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, interviene duramente a commento della disastrosa annata agraria 2013, che sta affondando letteralmente nei campi diventati pantani per i continui acquazzoni che si susseguono da mesi, a giorni alterni. Gli imprenditori agricoli non riescono ad entrare in campagna per seminare, per concimare, per fare i trattamenti fitosanitari, per sfalciare l’erba medica per gli animali, che è ormai fradicia e marcia. Semine di mais in ritardo di due mesi. I frutteti in asfissia radicale stanno lasciando cadere i frutticini; i kiwi hanno allegato solo per il 30-40 per cento (il processo di trasformazione dei fiori in frutti). Nelle aree di Lusia e Rosolina è completamente saltata la programmazione trapianto-raccolto, con conseguenze sulle imprese vivaistiche fornitrici di piantine orticole e sulla disponibilità di prodotto. “Le nostre aziende agricole vengono da un 2012 disastroso, in cui la siccità ha fatto perdere più del 50 per cento del raccolto in tutte le colture – spiega il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo -. Ora l’annata 2013, che doveva essere quella del riscatto, si sta rivelando anche peggiore della precedente e mette a rischio la stessa sopravvivenza delle imprese agricole, che non possono far fronte a perdite di reddito così ingenti e ripetute per due annate consecutive”.

Mauro Giuriolo, direttore Coldiretti Veneto

Mauro Giuriolo, direttore Coldiretti Veneto

Intollerabile l’indifferenza della politica. “Ma noi imprenditori agricoli non stiamo a lamentarci per le piogge – continua il presidente – perché conviviamo da sempre con le bizze del clima, anche se è evidente che, in questo momento, la preoccupazione per il futuro delle nostre aziende è tanta. Quello che però diventa intollerabile è l’assoluta indifferenza della politica agricola regionale ed i proclami di fantomatiche piogge di soldi sulle imprese agricole, che continuiamo a sentire e non vediamo mai. E proprio in un momento di estrema criticità per le imprese agricole, ormai in carenza di liquidità, esposte a due annate di investimenti e spese che non sono rientrati”. “Visto che i soldi ci sono – conclude Giuriolo – devono essere stanziati subito e adesso”.

Franco Manzato assessore Agricoltura Regione Veneto

Franco Manzato assessore Agricoltura Regione Veneto

Manzato: “Prima di parlare, informarsi sui provvedimenti regionali”. “Quella di un intervento creditizio alle aziende agricole danneggiate dall’eccessiva pioggia è certamente una richiesta legittima, rispetto alla quale voglio però ricordare che abbiamo già battuto non uno ma due colpi”. Franco Manzato, assessore regionale all’agricoltura, risponde così alla richiesta di credito agevolato di conduzione formulata dal presidente della Coldiretti di Rovigo per le aziende la cui produzione sta subendo la conseguenza del maltempo di questi mesi di primavera. “Su mia iniziativa, ed è questo il primo colpo battuto – spiega Manzato – nella legge finanziaria regionale è stato inserito l’articolo 29, che consente di destinare i fondi statali dell’ex obiettivo 5a agli interventi contro le avversità atmosferiche. Senza quell’iniziativa, il credito della Regione sarebbe finito fra le entrate indistinte del bilancio. Il secondo colpo: l’11 aprile scorso, ho appunto proposto alle organizzazioni professionali di utilizzare quei fondi, tra le alternative possibili, proprio per i prestiti alle imprese, in coordinamento con l’intervento sui prestiti di conduzione previsto dalla Legge Regionale “anticrisi”, la n. 16 del 2009, per il quale in bilancio ho fatto iscrivere 4 milioni”.

Necessario anche l’accordo tra le associazioni di categoria. “So bene che ci sono procedure complesse attualmente in corso per il concreto utilizzo dei fondi (accertamento entrata, iscrizione, bando, ecc.), problema sempre brutto, ancorchè noto e non sempre rimediabile. Ma, giusto per amore di completezza dell’informazione, ricordo che sulla proposta della Regione di utilizzo coordinato dei fondi per le avversità e per il credito di esercizio non ho avuto valutazioni univoche da parte delle organizzazioni professionali. Per questo è già convocata per lunedì prossimo una riunione che auspico risolutiva, così da poter procedere con l’adozione dei provvedimenti di Giunta concertati. Già che siamo in argomento – conclude Manzato – invito le organizzazioni ad essere più prudenti nel richiamare eventuali stime di danni da avversità, soggetti ad assicurazione agevolata ma che spesso vengono usate da altri segmenti della filiera per alzare i prezzi al consumo senza alcun beneficio concreto per gli imprenditori”.

(Fonte: Coldiretti Rovigo/Regione Veneto)

Ruolo Consorzi Agrari. Confagricoltura Veneto: “Devono tornare ad essere organismi economici bene amministrati al servizio di tutti gli agricoltori”.

agricolturaLa vita delle aziende agricole è sempre stata accompagnata dalla presenza certa e rassicurante dei Consorzi agrari, punti di riferimento sui quali poter contare per l’acquisto dei mezzi di produzione ma anche per la collocazione del prodotto e per la soluzione di problemi tecnici vari. La crisi, che da qualche anno ha colpito questi organismi, non può quindi lasciare indifferente il mondo agricolo, in quanto propone scenari nuovi davanti ai quali è necessario prendere posizione nell’interesse dei produttori.

Tradito il mandato a loro conferito? Il primo dato è che i Consorzi agrari, pur con le differenze anche notevoli che si registrano da un caso all’altro, nel complesso stanno tradendo il mandato loro conferito e la fiducia tradizionalmente riposta in loro dagli agricoltori. Organismi di questa natura, infatti, a base cooperativa e strettamente legati alla vita delle aziende agricole, conservano una ragione d’essere solo in presenza di alcuni requisiti essenziali, in assenza dei quali è non solo lecito ma perfino doveroso dubitare della loro utilità. Ci si riferisce, in primo luogo, a quella che, con termine semplice ma eloquente, si suole chiamare una buona gestione, basata su bilanci in ordine e in grado di restituire un utile ai soci. Questo elemento di base, invece, comincia a mancare sempre più spesso nei Consorzi agrari, molti dei quali, e non fra i più piccoli, si trovano sull’orlo del fallimento, mentre la loro situazione peggiora di giorno in giorno. Né i Consorzi, altro requisito che dovrebbero possedere, sembrano in grado di allargare la base sociale o almeno di conservare la fiducia dei soci già acquisiti, dando vita a progetti condivisi che facciano sentire tutti gli agricoltori ugualmente importanti e coinvolti nella vita di quella che dovrebbe essere la loro casa comune.Ormai da tempo, infatti, si registra il rischio che organismi nati per servire tutta l’agricoltura senza distinzioni di parte diventino dei centri di potere controllati da un’unica sigla sindacale.

Passare dalla fase critica a quella propositiva. Di che utilità possono essere per le aziende agricole, dunque, dei Consorzi agrari gestiti male, in modo poco trasparente, e che non hanno la fiducia di tutti i soci, molti dei quali, e non i meno rilevanti sul piano economico, si sentono esclusi dalle scelte adottate? La risposta è ovvia. Nello stesso tempo, però, è necessario passare dalla fase critica a quella propositiva. Posto che i Consorzi agrari così non vanno e soprattutto non servono, si può fare qualcosa perché recuperino almeno una parte della perduta credibilità ed efficacia operativa? Forse sì, ma certamente non è utile accorparli, i pochi che ancora funzionano insieme agli altri che presentano livelli diversi di dissesto, all’interno di una nuova centrale cooperativa, la cui conduzione risulta fortemente accentrata a livello nazionale e quindi dovrà obbedire a logiche che non possono coincidere con le esigenze economiche dell’agricoltura del territorio.

Rischio di frammentare ancor più il mondo agricolo. Inoltre, la costituzione di questa nuova sigla sindacale non potrà che aggravare disorientamento e frammentazione nel mondo agricolo, cioè quei difetti che ne costituiscono il principale fattore di debolezza e che altri si sforzano invece di sanare, per esempio attraverso la nascita del coordinamento Agrinsieme, che raccoglie Confagricoltura, CIA e l’Alleanza delle cooperative agroalimentari. Da una parte, dunque, il tentativo di dare una voce unica ed un punto di riferimento certo al mondo agricolo, per accrescerne la forza ed il potere contrattuale a tutti i livelli; dall’altra l’iniziativa, anacronistica e non rispondente alle attese degli agricoltori, di creare una nuova associazione in campo cooperativo, parte di un progetto più ampio che prevede l’assimilazione a diverso titolo anche dei Consorzi di difesa, delle Associazioni allevatori, dei Consorzi di bonifica. A questo punto, si potrebbe anche pensare di abbandonare a se stessi i Consorzi agrari perché espressione di un sistema non più adatto alle esigenze degli agricoltori. Eventuali tentativi di recupero si presentano sempre più difficili, a causa della adesione dei Consorzi alla nuova centrale cooperativa, adesione che li pone inevitabilmente in contrasto con il restante mondo cooperativo, al cui interno, invece, avrebbero potuto trovare un sostegno ed una nuova legittimazione sul piano operativo ed economico. Sarebbe interessante sapere che ne pensano in proposito gli agricoltori.

(Fonte: Confagricoltura Veneto)

3 maggio 2013, la stampa agricola festeggia Alberto Rizzotti, fondatore de L’Informatore Agrario

InvitoVenerdì 3 maggio 2013, a partire dalle ore 10,30, la stampa agricola veneta è invitata a partecipare all’incontro organizzato a Verona, presso la sede de L’Informatore Agrario (via Bencivenga Biondani 16) per festeggiare Alberto Rizzotti, che compirà a breve 101 anni, e che ha fondato la rivista nl 1945.

Bisogno del mondo agricolo di una buona informazione. L’incontro non vuole essere una celebrazione, piuttosto un doveroso omaggio alla persona, ovviamente, ma soprattutto una riflessione sull’informazione in agricoltura. In questi decenni è cambiato il mondo, è cambiata l’agricoltura, è cambiato il modo di raccontare e di affiancarla nelle trasformazioni. Da quelle prime «austere» pagine de L’Informatore Agrario a oggi quasi niente è rimasto uguale, se non il bisogno del mondo agricolo di avere una buona informazione.

Programma. 10.30 Saluti Giorgio Vincenzi, dfirettore responsabile di Vita in Campagna, Marco Limina,  direttore responsabile di Mad,  Antonio Boschetti,  direttore responsabile de L’Informatore Agrario, Flavio Tosi,  sindaco di Verona; 10.45 L’esperienza di Alberto Rizzotti, una vita dedicata alla divulgazione, Elena Rizzotti,  presidente Edizioni L’Informatore Agrario; 11.00 Il ruolo dei media tecnici nel progresso dell’agricoltura, Mimmo Vita,  presidente Unaga: 11.30 L’agricoltura veneta, un paniere di eccellenze,  Franco Manzato,  assessore regionale all’Agricoltura; 11.45 Il futuro dell’editoria tecnica, Giuseppe Reali,  amministratore delegato di Edizioni L’Informatore Agrario; 12.00 buffet.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Fisco e mondo agricolo, dialogo via web grazie all’intesa siglata da Agenzia delle Entrate, Confagricoltura e Cia del Veneto

Fisco web mondo agricoloLe associazioni di categoria del mondo dell’agricoltura del Veneto hanno siglato nei giorni scorsi un’intesa con il Fisco che ha l’obiettivo di incrementare l’utilizzo dei servizi telematici da parte degli iscritti in cambio di un’assistenza più rapida e personalizzata.L’accordo tra l’Agenzia delle Entrate, Confagricoltura e Confederazione Italiana Agricoltori del Veneto faciliterà l’accesso ai servizi di assistenza evitando inutili spostamenti e razionalizzerà al contempo l’afflusso dei contribuenti presso gli uffici riducendo le code.

In cosa consiste l’accordo. Il protocollo d’intesa tra l’Agenzia e le associazioni di categoria regionali segue l’accordo quadro siglato a livello nazionale e punta a incrementare l’utilizzo degli strumenti telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.  Le associazioni di categoria si impegnano a promuovere presso i loro iscritti l’utilizzo in particolare del canale telematico “Civis” e della posta elettronica certificata con l’obiettivo di limitare le richieste presso gli uffici alle sole questioni non risolvibili per via telematica. l’Agenzia si impegna a fornire risposta alle richieste di assistenza inviate tramite Pec o di riesame di irregolarità e delle cartelle di pagamento inviate attraverso “Civis” entro 10 giorni lavorativi. Inoltre l’Agenzia fornirà agli iscritti assistenza prioritaria creando un canale riservato, denominato “Cup Convenzioni”, attraverso il quale potranno essere prenotati appuntamenti presso gli uffici territoriali per tutte le tipologie di servizi non disponibili tramite canale telematico. E’ prevista inoltre la costituzione di un osservatorio regionale formato da rappresentanti delle organizzazioni per monitorare il flusso delle richieste, intervenire per la risoluzione di eventuali criticità che verranno riscontrate e proporre interventi migliorativi.

Semplificare nel segno della fiducia reciproca. I presidenti di CIA e Confagricoltura Veneto, Flavio Furlani e Giangiacomo Bonaldi, hanno espresso soddisfazione per la conclusione dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate: “E’ fondamentale – hanno precisato i presidenti – che si porti a buon fine l’obiettivo di semplificazione dei rapporti con il contribuente che è al centro dell’accordo, per creare un clima di fiducia fra il contribuente stesso e l’Agenzia”. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò, ha aggiunto che “l’accordo contribuirà a limitare il tempo che le aziende dovranno dedicare agli adempimenti burocratici, con sicuri ritorni positivi anche di natura economica fondamentali, specie in questo periodo, per la competitività generale del nostro sistema produttivo”.

(Fonte: Confagricoltura Veneto/Cia Veneto)

L’Asparago di Conche (Pd) incontra a tavola la cucina chioggiotta

Asparago conche locandina(di Umberto Tiozzo, socio Argav) – Torna per il secondo anno il binomio asparago e cucina tipica chioggiotta con una serie di iniziative proposte da Ascom Confcommercio, in sinergia con la Cooperativa CAPO di Conche di Codevigo (Pd) e il patrocinio del Comune di Chioggia.Il calendario si apre giovedì 18 aprile alle 20.30 con la cena di gala negli stand della XXV Festa dell’Asparago di Conche.

La cena di Gala a Conche. Per la serata inaugurale cinque ristoranti di Chioggia propongono ricette innovative in cui il sapore delicato dell’asparago si sposa ai prodotti tipici di Chioggia, dal pesce agli ortaggi. Danno il benvenuto i piccoli club-sandwich con guacamole di asparagi verdi e giardiniera di asparagi in agrodolce dell’enoteca Fronte del Porto, a questi segue l’antipasto, vellutata di asparagi, gamberoni, pancetta croccante e polvere d’uovo del ristorante Garibaldi; quindi, come primo piatto, lo spaghetto gratinato, capesante e mazzancolle con variazione di asparagi proposto dal ristorante El Fontego e, come secondo piatto, la caramella di sanpiero con asparagi e verdurine del ristorante El Gato. Conclude la sfera di pistacchio allo zucchero di stevia con asparago caramellato, dessert proposto dal ristorante Aurora. Ultime prenotazioni presso la direzione CAPO, tel. 049.5845293, fino ad esaurimento posti (costo 40 euro a persona).

I festeggiamenti a Chioggia da aprile a maggio. Si prosegue dal giorno successivo nel week end del 19, 20 e 21 aprile col mercatino “DiGusto” in Corso del Popolo a Chioggia con degustazioni e assaggi di ricette a base di asparago. A maggio l’iniziativa si sposta nei cinque ristoranti della cena di gala con altrettante serate a tema: il 2 all’enoteca Fronte del Porto (339.7082627), l’8 al ristorante El Gato (041.400265), il 15 al ristorante Aurora (041.493006), il 22 al ristorante El Fontego (041.5500953), e il 29 al ristorante Garibaldi (041.5540042). «La manifestazione mira a esaltare le tipicità del territorio, promuovendo contemporaneamente la nostra città – spiega il presidente di Ascom, Alessandro Da Re – la sinergia con la CAPO di Conche e i suoi produttori di asparagi è stata un successo lo scorso anno e contiamo di ripeterlo quest’anno. Abbiamo delle eccellenze, come il nostro pesce e gli asparagi, che combinate assieme possono dar vita a sapori nuovi e particolarmente graditi».

Asparago ConcheL’asparago di Conche si coltiva da oltre mezzo secolo sui terreni di origine alluvionale ad alta salinità e ricchi di limo tipici della gronda lagunare alle spalle di Chioggia, che gli conferiscono caratteristiche uniche ed inconfondibili dal punto di vista organolettico. La produzione è di circa 3000 quintali, commercializzati col logo territoriale ADC (Asparago di Conche). Pur con un ritardo di una ventina di giorni a causa del perdurare delle avverse condizioni climatiche, la produzione del gustoso turione si presenta buona e di aspetto invitante; se il tempo resterà favorevole potremo portarlo sulle nostre tavole anche fin oltre la fine di maggio.