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7 ottobre 2012, cento sommelier in piazza a Valdobbiadene per la Prosecco Cycling

Tra i ciclisti, anche Dino Marchi, presidente AIS Veneto

Cento sommelier per un brindisi da record. L’appuntamento non può che essere a Valdobbiadene, una delle capitali del Prosecco Superiore Docg, in piazza Marconi domenica 7 ottobre, quando un esercito di sommelier in tenuta da parata accoglierà i partecipanti alla Prosecco Cycling.

Connubio sport e vino. Grazie alla collaborazione con la sezione veneta dell’Ais (Associazione Italiana Sommelier), la Prosecco Cycling si prepara a rinnovare il fascino di un brindisi che già nel 2011 ha emozionato i cultori di due mondi apparentemente lontani – la bicicletta e il vino – ma che a Valdobbiadene, il primo fine settimana di ottobre, trovano invece una mirabile sintesi. “La Prosecco Cycling – spiega Dino Marchi, presidente della sezione veneta dell’Ais – non è soltanto un appuntamento imperdibile per tanti appassionati della bicicletta, ma contribuisce anche a generare un forte movimento d’interesse verso il mondo del vino. Per questo, come Ais Veneto, abbiamo deciso di essere partner dell’evento”.

Meeting regionale AIS. Un partner affezionato. Tanto affezionato che, proprio in occasione della Prosecco Cycling, Marchi ha convocato un importante meeting regionale dell’Associazione Italiana Sommelier. I cento sommelier che alzeranno i calici in Piazza Marconi proverranno così da tutte e sette le province venete. Sarà anche un simbolico omaggio a Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, che proprio il 7 ottobre, alla Prosecco Cycling, farà il suo debutto in veste di ciclista, andandosi ad aggiungere alla folta schiera di manager e imprenditori che hanno scoperto la passione per la bicicletta. “La partnership con Villa Sandi, insieme alla vicinanza con altre importanti aziende del settore vitivinicolo – afferma Pietro Giorgio Davì, vice sindaco e assessore all’Agricoltura del Comune di Valdobbiadene – rappresenta la miglior sintesi dell’importanza che il territorio riconosce alla Prosecco Cycling. La capacità di generare un forte indotto e di fare sistema tra territorio e imprese dà a questo evento una valenza che va ben oltre lo sport”. Intanto, a poco meno di tre settimane dalla Prosecco Cycling, le iscrizioni hanno abbondantemente superato quota mille. E sono già una dozzina le nazioni che saranno rappresentate ai nastri partenza. Il grande brindisi del 7 ottobre è anche per loro.

(Fonte: AIS Veneto)

6-7 ottobre 2012, nel veronese l’edizione 2012 di Caseus Veneti

La Regione Veneto, in collaborazione con i Consorzi di Tutela dei Formaggi Dop riconosciuti, A.Pro.La.V. e numerosi esponenti del mondo della produzione e trasformazione casearia della Regione, rinnova l’appuntamento con i formaggi del Veneto promuovendo l’VIII° edizione del concorso regionale formaggi del Veneto. In accordo con il suo spirito itinerante, Caseus Veneti 2012 si svolgerà quest’anno in provincia di Verona e precisamente, da sabato 6 a domenica 7 ottobre, a Quinto di Valpantena (VR) presso Villa Ca’ Vendri.

Tante iniziative in programma. La tradizionale mostra concorso vede concorrenti circa 350 formaggi di una settantina di caseifici; i vincitori saranno premiati in occasione della cerimonia inaugurale. Non mancheranno degustazioni guidate, laboratori del gusto, scuola di cucina, chioschi di vendita dove acquistare non solo formaggi ma anche altri prodotti tipici, iniziative di approfondimento come “Caccia al cacio” e “Un’ora da casaro”, il Salotto Caseario (domenica 7 Ottobre ore 10,30) con Giovanni Ronzani, Michele Grassi e rappresentanti degli assaggiatori di formaggi. Sabato alle 19 è in programma anche un concerto di quartetto d’archi e voci a cura della Fondazione Arena di Verona.

Solidarietà. Come di consueto, non mancheranno le iniziative di aiuto ai meno fortunati: il “Premio Friuladria Forme di Solidarietà”, la vendita di “Forme di solidarietà” con i formaggi offerti dai produttori presenti, il gioco “Occhio al peso”. Il ricavato andrà alle onlus “Life Inside”, che si occupa di persone che soffrono di autismo, e la Fondazione “Città della Speranza”, centro di ricerca sulle neoplasie e sulle malattie dell’infanzia. L’ingresso a Caseus Veneti è libero; la mostra è aperta sabato dalle 11 alle 22 e domenica dalle 10 alle 20. Per ulteriori informazioni visitare la pagina dedicata a “Caseus Veneti“.

(Fonte: Regione Veneto)

Un orto sociale per ogni comune del Veneto la proposta dei pensionati Coldiretti per un invecchiamento attivo

Nell’anno europeo dedicato all’invecchiamento attivo, un centinaio di agricoltori “diversamente giovani” lanciano la sfida alle amministrazioni comunali: un orto sociale per ogni comune del Veneto. A proporlo, sono i pensionati di Coldiretti, il pilastro dell’associazione agricola in quanto rappresentano la metà della base associativa.

Terapia della zappa. “Si può fare – dice Giovanni Cassandro, leader regionale degli over 60 giallo verdi – abbiamo già diverse esperienze sul territorio che coinvolgono una media di 50 pensionati urbani per ogni realtà i quali si dedicano alla coltivazione della terra sotto la nostra guida. La cosiddetta “terapia della zappa” funziona – spiega Cassandro – e produce non solo frutti della campagna ma anche benefici tangibili in termini di qualità della vita grazie al costante allenamento e allo stimolo della dinamicità mentale creata dallo scambio continuo di relazioni interpersonali”. I pensionati di Coldiretti, che guardano con fiducia ai neo agricoltori quali nuovi custodi della civiltà contadina, intendono consegnare il valore di un’economia del buon senso basata sul concetto di impresa responsabile, rispettosa dell’ambiente e delle fasce più deboli della società.

(Fonte: Coldiretti Veneto)

Virosi del fagiolo nel bellunese, la Regione Veneto avvia un progetto di salvaguardia delle colture

Feltre (BL), piante malate di fagiolo di Lamon

“Salveremo il Fagiolo di Lamon e della Vallate bellunese IGP lavorando su due fronti. Da un lato attiveremo un progetto di profilassi sanitaria mettendo in sinergia Servizio fitosanitario regionale, Veneto Agricoltura e Istituto agrario Antonio Della Lucia di Feltre. Dall’altro valuteremo l’applicazione di una legge del 2003 che prevede azioni per la selezione di linee resistenti, la diffusione di tecniche di coltivazioni per contenimento virus, l’informazione e la formazione degli agricoltori”.

Fagiolo di Lamon, nel 2012 perso il 90 per cento della produzione. Sono queste le conclusioni dell’incontro svoltosi ieri a Feltre (BL) con l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, i produttori del famoso fagiolo IGP, i rappresentanti delle associazioni di categoria e le istituzioni locali, promosso per elaborare una strategia volta a contrastare la virosi che quest’anno ha pesantemente colpito la produzione. “Le possibili cause che hanno poi portato alla perdita del 90 per cento della coltura di fagiolo di Lamon – ha ricordato Manzato – possono essere ricondotte alle avverse condizioni climatiche di quest’anno, con un maggio freddo e piovoso (con minime sotto i 10°C), per passare poi a temperature sopra le medie del periodo (con massime sui 30 gradi dal 15 al 30 giugno)”. Questa situazione ha creato una situazione purtroppo ottimale per lo sviluppo di molte fitopatologie: le condizioni meteo hanno debilitato le piante e si sono verificati forti attacchi di afidi, la cui diffusione ha probabilmente diffuso l’epidemia di virus la cui presenza in forma lieve su piante spontanee è da ritenersi normale. Oltre ai fagioli di Lamon IGP sono stati danneggiati anche i produttori della varietà fagiolo gialet ed altre: “varietà autoctone che vogliano e dobbiamo tutelare – ha ribadito Manzato – perché rappresentano un valore economico e un fattore di promozione dei nostri territori che non possiamo permetterci di perdere”.

Il dato economico. Secondo stime ISMEA del 2010 la produzione del Fagiolo di Lamon IGP presenta un fatturato all’origine di 79.800 euro ed un fatturato al consumo di 213.930 euro. Nel 2012 i produttori che hanno aderito all’IGP sono 87 e la superficie 14 ettari circa. Si stima al momento che la produzione certificata abbia subito una perdita fra il 90 e il 95 per cento del potenziale. Le virosi hanno colpito tutte le aziende, sia quelle che coltivano fagioli IGP sia le altre. Non si ricorda un disastro simile da almeno 90 anni, anche se ituazioni meno gravi sono comunque frequenti e si ripetono in occasione di annate climaticamente sfavorevoli.

(Fonte: Regione Veneto)

CIA treviso in Senegal per l’autosufficienza alimentare, missione compiuta

Progetto Pris CIA Treviso

La solidarietà degli agricoltori di Cia Treviso raccoglie i frutti in Senegal. E’ il risultato del progetto di cooperazione rurale decentrata chiamato Pris (Projet rural intégré de Silinkine) con il quale è stato dato avvio alla coltivazione di riso, orticoltura, arboricoltura e allevamento di polli per garantire al villaggio senegalese di Silinkine, situato nella regione meridionale di Casamance, una filiera locale con una produttività capace di superare la mera autosufficienza alimentare.

Avviate in Senegal importante attività agricole. Grazie alla presenza di un funzionario della Confederazione italiana agricoltori regionale, che ha seguito in loco il progetto in questi mesi, sono state avviate importanti attività. La coltivazione di riso è stata perfezionata, con l’acquisto di sementi migliorate, di concimi e di prodotti fitosanitari. Anche l’orticoltura è stata incrementata con la recinzione del terreno, l’acquisto di insetticidi e di un impianto d’irrigazione goccia a goccia. E’ stato inoltre realizzato un frutteto con piante di limoni, arance, pompelmi, papaya e guayava. L’incremento dell’allevamento viene garantito in seguito all’acquisto di ovini e bovini, utilizzati anche per la preparazione dei terreni destinati alle coltivazioni.

Formazione e pratica sul campo. Tutte le attività sono state accompagnate sia da momenti di formazione presso il Liceo Agrario di Bignonia, partner del progetto, sia da prove pratiche sul campo con la presenza del tecnico agricolo della Cia. L’impegno di tutti i volontari che hanno sostenuto il progetto Pris ha contribuito a far crescere la professionalità della popolazione di Silinkine e dato maggior sicurezza sulla continuità e stabilità al percorso avviato. Insieme a Cia Treviso altre associazioni sono impegnate in varie attività per la raccolta di fondi e la sensibilizzazione sui temi della cooperazione e della solidarietà per il progetto P.r.i.s. Capofila è l’associazione culturale senegalese Diamoral di Treviso. Oltre a Cia Treviso altri partner sono: il Comune di Fregona, l’associazione “I Care” Onlus, l’ACSI, l’associazione culturale senegalesi e la Consulta della associazioni culturali di Vittorio Veneto. Nella Marca trevigiana tra gli immigrati la comunità senegalese è tra le più numerose e ben integrate, sono circa tremila.

(Fonte: CIA Veneto)

Oscar Green 2012 Coldiretti, Verona conquista due premi su sette

Oscar Green 2012, i vincitori veronesi in primo piano

Verona conquista due premi su sette all’Oscar Green 2012, il premio nazionale per l’innovazione dei Giovani della Coldiretti, consegnato ieri al Circo Massimo a Roma alla presenza del presidente Sergio Marini, del Ministro alle politiche agricole, Mario Catania, del presidente di Symbola, Ermete Realacci e del delegato nazionale dei giovani della Coldiretti, Vittorio Sangiorgi. I premi sono stati assegnati da una giuria tecnica e dal voto popolare online.

I vincitori veneti. La Vecchia Fattoria di Giulia Lovato per la categoria “Non solo agricoltura” e il Comune di Bardolino per la categoria “Paese Amico” si sono aggiudicati l’Oscar insieme ad altre realtà italiane suddivise in sette categorie. “Siamo molto soddisfatti di questo duplice riconoscimento – ha detto Pietro Piccioni, direttore di Coldietti Verona presente alla manifestazione con una delegazione veronese – che testimonia la serietà, la passione e l’intraprendenza delle imprese e amministrazioni veronesi. La nostra provincia ha delle realtà molto interessanti che vale la pena siano conosciute a livello nazionale. Se poi queste realtà sono anche rappresentate da giovani è un segnale ancora più forte per l’agricoltura e per l’economia del territorio. Del resto, i partecipanti all’Oscar Green sono la testimonianza che esiste una nuova forma di agricoltura, fatta di iniziative, inventiva e coraggio”. Presenti al Circo Massimo anche Davide Ronca e Franco Vaccari, rispettivamente presidente e referente provinciale dei giovani di Coldiretti.

Un paradiso per i bambini. L’agriturismo didattico La Vecchia Fattoriadi Giulia Lovato, che si estende per 20 ettari di terra è il paradiso di tutti i bambini, specie i meno fortunati. Tra animali di ogni specie, un frutteto biologico, un bosco con piante secolari, orto, piscina e la casa colonica, sono organizzati corsi di equitazione ricreativa per disabili, recupero scolastico, grest estivo. Da marzo a giugno la fattoria accoglie 16.000 alunni di scuole provenienti da tutto il Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Giulia Lovato nella sua fattoria compie veri e propri miracoli, i bambini disabili anche con gravi patologie riescono a tornare a camminare dopo anni d’immobilità, a parlare e addirittura a cantare. Con la Vecchia Fattoria collabora una vera équipe di persone preparate e formate per seguire bambini e adulti con disabilità. “La mia speranza – ha detto la giovane Lovato a Roma – è che altre realta italiane seguono il nostro esempio per diffondere la nostra filosofia”.

Km zero. Il Comune di Bardolino ha creduto e investito sul mercato a kilometro zero, mettendo a disposizione una navetta per i consumatori, specie per gli anziani, i turisti e coloro che hanno bisogno di un passaggio per andare a fare la spesa. “E’ un servizio molto apprezzato – ha spiegato il vice sindaco Lauro Sabaini – specie per chi vuole lasciare a casa l’auto o per le persone anziane. Il servizio, poi, è piuttosto flessibile sia gli orari che per le fermate. A volte l’autista favorisce le persone meno giovani che hanno la spesa, facendole scendere più vicino a casa”.

(Fonte: Coldiretti Verona)

Serate della Scarpetta, si bissa il 12 ottobre 2012 a Montecchio (VI)

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Fare la scarpetta? Non se ne parla, direbbero le mamme ai propri figli intenti a prendere un pezzetto di pane da appoggiare nel sugo rimasto nel piatto, prelevare quello stesso sugo col pane a mangiarselo! Macchè!!! Il bon ton e il galateo vietano tassativamente di fare la cosiddetta “scarpetta”, ovvero pulire il piatto da sughi e intingoli rimasti! Eppure il rito della scarpetta è la parte conclusiva di un ottimo piatto. Nelle case contadine si mangiava tutto quello che era sul piatto e lo si puliva con la scarpetta, ancor peggio (chi lo faceva meritava un castigo esemplare!) c’era chi arrivava a leccare il piatto…Ma a Vicenza si è pensato di fare della “scarpetta”, la regina della serata! Cosa assurda, penserebbe qualcuno. Eppure è stata fatta e sicuramente avrà uno strascico nel futuro, positivo tuttavia, nel senso che molti copieranno l’iniziativa.

da sx Ruggero Garloni e Cristian Malinverni

Pane protagonista assoluto dell’evento. Tutto è partito qualche mese fa da una serata di lavoro tra il presidente dei panificatori vicentini Ruggero Garloni e qualcuno della Confartigianato, tra un’ombra di vino e qualche stuzzichino. Così Garloni parlò con Cristian Malinverni, presidente dei ristoratori vicentini e veneti della Confartigianato e il matrimonio è stato fatto!

Cosi’ quattro chef di altrettanti ristoranti vicentini si sono podigati per le “Serate della Scarpetta”, cene in Villa , rigorosamente senza posate. Con un menu dall’antipasto al dessert dove troviamo la ciabatta con caponata, il pane morbido con bresaola, il pane con l’olio di oliva, il pan biscotto con la sopressa, il pane La vicentina che “tocia” 4 tipi di sugli diversi: ragù, passata di pomodoro, carbonara, pesto alla genovese, con pane di pasta dura tipo “ciopa” svuotato della mollica e riempito di spezzatino di carne. Per arrivare al dessert con pane e confetture e creme. Tutti entusiasti per l’originalità che punta ancora una volta a valorizzare i prodotti artigianali, in questo caso il pane, protagonista assoluto dell’evento.

Venerdì 12 ottobre la prossima Serata della Scarpetta. La prima manifestazione si è tenuta giovedi 6 settembre a Villa Gioia Grande a Rosà con oltre 200 partecipanti che hanno gustato la “cena di gala della scarpetta”. Si replicherà venerdì 12 ottobre, ore 20, a Montecchio presso Villa Cordellina ( info prenotazione). Ora l’importante che questa cena senza posate venga attorniata da vini all’altezza, proponiamo un durello bianco frizzante fresco o un buon rosso vicentino.

Riforma Veneto Agricoltura, approvate le direttive regionali per la dismissione delle società partecipate

La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore Franco Manzato, ha approvato direttive e cronoprogramma per la dismissione, da parte dell’azienda Veneto Agricoltura, delle proprie partecipazioni a società di vario tipo non funzionali alla propria attività istituzionali o per rispetto alle cui peculiarità non sia utile il normale ricorso al mercato.

Ridurre costi non funzionali agli obiettivi. “Lo scopo è duplice – ha fatto presente Manzato – tenuto anche conto che abbiamo presentato una riforma complessiva che prevede la soppressione dell’attuale Veneto Agricoltura e l’istituzione della nuova Agenzia per l’innovazione nel settore primario (vedi articolo precedente, ndr), attualmente all’esame del Consiglio regionale: ridurre incombenze e spese non funzionali agli obiettivi e ai compiti istituzionali e semplificarne l’operatività. Su questa linea era già stata fatta, del resto, una prima “scrematura”, sempre su richiesta della Giunta, e all’inizio del 2009 l’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura aveva presentato un “Piano di mantenimento e di dismissione delle società partecipate”.

Fissata la road map per la dismissione delle società partecipate. Di questo elenco ora richiediamo l’aggiornamento e l’ampliamento, con il relativo rendiconto economico, giustificando l’eventuale prosecuzione in residue partecipazioni. Entro tre mesi attendiamo la proposta circa le partecipazioni nelle società ed enti individuati come funzionali; entro un anno dovranno essere dismesse o alienate le partecipazioni già individuate nel 2009 (fra cui Nuova Pramaggiore srl, Intermizoo SpA, Corte Benedettina srl, CSQA Certificazioni, ndr); entro due anni dovrà avvenire la completa dismissione”. Sempre in previsione della riforma presentata in Consiglio, è stato inoltre chiesto a Veneto agricoltura di predisporre il Programma d’attività per l’esercizio 2013, in modo da garantire una transizione morbida e funzionale all’agenzia per l’innovazione”.

(Fonte: Regione Veneto)

Sabato 15 settembre 2012, apre la prima bottega di Campagna Amica del Polesine, la quinta in Veneto

Coldiretti Rovigo annuncia l’apertura della prima “Bottega di Campagna amica” del Polesine, la quinta in Veneto. L’inaugurazione sarà sabato 15 settembre prossimo, a partire dalle 11, alla sede in via Guccia 12 a Gavello (Ro). Gestore della nuova realtà distributiva è l’azienda agricola Galassa di Lorenzo Zecchin e Giovanna Gioli, già certificata “Punto Campagna amica” e dedita alla vendita diretta.

Una rete di 178 botteghe in tutta Italia. E’ passato quasi un anno dal lancio nazionale del progetto Coldiretti per una rete di negozi, alternativi alla Grande distribuzione organizzata, che presenti solo prodotti delle aziende agricole certificate Campagna amica. La rete è nata ed è attualmente composta da 178 botteghe in tutta Italia, contraddistinte dagli stessi loghi e colori. In Veneto le botteghe sono cinque: la prima è stata inaugurata a Thiene (Vi) il 2 dicembre 2011, una seconda si trova a Belluno, una terza a Feltre (Bl) e la quarta a Verona. La Bottega di Gavello, di cui è referente Giovanna Gioli di Galassa, occuperà gli spazi aziendali precedentemente utilizzati da Galassa per la vendita diretta dei propri prodotti, debitamente allestiti secondo gli standard approvati da Campagna amica e Coldiretti.

Garantita la remunerazione degli agricoltori. La Bottega proporrà esclusivamente prodotti Campagna amica provenienti da aziende Coldiretti certificate di tutta Italia. Sarà, dunque, un’opportunità per gustare prelibatezze ed eccellenze gastronomiche di vari territori, dalle Alpi alla Sicilia. L’approvvigionamento avviene sia per contatto diretto con i fornitori più vicini, sia attraverso il Consorzio dei produttori di Campagna amica, che gestisce e sovrintende alle consegne di tutte le 178 botteghe italiane. I prezzi praticati all’origine sono fissati dagli stessi produttori/ fornitori e garantiscono la remunerazione della lavorazione agricola senza speculazioni; il prezzo finale alla Bottega prevede un ricarico concordato e calmierato col e dal Consorzio.

(Fonte: Coldiretti Rovigo)

Dal 19 settembre al 17 ottobre 2012 nel padovano si tiene Girogustando, serate enogastronomiche “a 4 mani” alla scoperta dei sapori italiani

da sx, Mauro Cinefra (Confesercenti Padova), Flavio Manzolini (Turismo Padova Terme Euganee), Sonia Pallai (Confesercenti Siena) e Nicola Rossi (Confesercenti Padova)

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) La crisi? Nel padovano, si prova a vincerla anche a…forchettate! Dal 19 settembre al 17 ottobre p.v. si tiene infatti per la prima volta in Veneto “Girogustando“, manifestazione promossa da Confesercenti con la collaborazione di CCIAA Padova, Turismo Padova Terme Euganee e Crediveneto. L’iniziativa vede l’organizzazione di cinque serate in altrettanti ristoranti di Padova e provincia che apriranno le porte agli chef di altre regioni italiane per preparare insieme le proprie specialità. Il tutto ad un prezzo contenuto, 35 euro a persona, vini in abbinamento dei territori inclusi.

Gli organizzatori. La manifestazione è stata presentata ieri alla stampa nelle sale del ristorante Forcellini di Padova. “In un momento di pesante recessione come quella attuale è giusto dare un aiuto concreto alle nostre imprese della ristorazione“, ha spiegato Nicola Rossi, presidente di Confesercenti Padova -, per questo abbiamo pensato di proporre anche nella città del Santo questa iniziativa che ha riscosso grande successo in terra di Siena, dove è nata e cresciuta per un decennio e che da cinque anni viene realizzata anche in Umbria“.”Il buon esito di questa manifestazione si deve alla volontà dei ristoratori di lavorare insieme per trovare nuove opportunità di crescita – ha aggiunto Sonia Pallai, di Confesercenti Siena, ideatrice della manifestazione”. “Siamo conosciuti in tutto il mondo per la nostra cucina e questo “giro d’Italia” culinario consentirà di creare un’offerta turistica dal grande valore aggiunto“, ha concluso Flavio Manzolini, di Turismo Padova Terme Euganee.

Connubio con cucina ligure, toscana, lombarda e sarda. Come si diceva, filo conduttore della manifestazione è l’incontro di due cuochi che condividono passioni e conoscenze e preparano insieme un inedito menu. La rassegna si apre mercoledì 19 settembre con un menu a base di pesce al ristorante Al Gatto Rosso (tel. 049-750487) di Padova, che ospiterà in cucina lo staff del ristorante Santa Caterina di Varazze (Sv). Mercoledì 26 settembre il menu sarà a base dei piatti più tipici di Veneto e Toscana, come le sarde in saor, il risotto e il baccalà, la cinta senese ed il brasato di Chianina e andrà in scena a Torreglia, dove il ristorante Corte Sconta (tel. 049-9930111) accoglierà il Santorotto, elegante ed affermato locale di Sinalunga (Siena). Sempre a Torreglia, giovedì 4 ottobre l’Antica Trattoria Ballotta (tel. 049-5212970), che peraltro chiuderà a novembre 2012 Girogustando in Toscana, spartirà le proposte in degustazione al pubblico con il ristorante San Marco di Pontedilegno (Brescia), tema della serata lo “spiedo”. Mercoledì 10 ottobre Girogustando si sposterà a Monselice, per una serata al sapore di mare presso il ristorante Tavern Villa Correr (tel. 0429-080003), che ospiterà il Cavalluccio di Castelsardo (Sassari). La prima edizione del Girogustando padovano culminerà mercoledì 17 ottobre a Vescovana, con un menu a quattro mani di piatti veneti e toscani presentato dal ristorante Al Porto (tel. 0425-920055) assieme al Maccherone di Pontassieve (Firenze). Consigliabile sempre la prenotazione.

Giroquiz con premi a carattere culturale per il pubblico. Durante ogni serata, ad esprimere il territorio non sarà solo la cucina, ma ci saranno anche musicisti ed attori chiamati ad allietare l’atmosfera ed artisti che dipingeranno in maniera originale i”forchettoni” di legno che saranno consegnati agli chef a ricordo delle serate. Inoltre, tra una portata e l’altra, il pubblico sarà coinvolto nel “giro-quiz“, semplice gioco che metterà in palio ingressi a musei e mostre d’arte. Informazioni dettagliate sulle serate della manifestazione sono disponibili anche sul sito internet di Girogustando e sulle pagine Facebook (Girogustando Cuochi d’Italia) e Twitter (@girogustando).